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26 aprile 2016 2 26 /04 /aprile /2016 18:22
Roma:indiani concedono a Latorre di restare in Italia fino a 30 settembre

Alla fine la decisione degli indiani è arrivata:la Corte Suprema dell'India ha deciso di prorogare fino al 30 settembre 2016 il permesso di convalescenza di Massimiliano Latorre. Il fuciliere del S.Marco infatti, nel 2014 mentre era in India era stato colpito da una grave ischemia. Ancora attesa invece, per la sorte di Salvatore Girone che si trova sempre in India. Forse tra qualche giorno si saprà se al fuciliere verrà concesso il rientro in Italia per tutta la durata del processo. Questione di giorni. Dicono. O forse ci saranno altri rinvii anche riguardo a questa decisione. Ormai di anni ne sono passati quattro. E sembra non si arriverà mai ad ottenere finalmente verità e giustizia per i due fucilieri del S.Marco, ingiustamente accusati dell'uccisione di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala.

Di rinvio in rinvio il tempo passa e non si notano da parte del governo italiano atti concreti per giungere alla positiva risoluzione del caso di due fucileri del S.Marco o alla loro liberazione visto che gli indiani continuano con le loro manfrine e questi snervanti rinvii. Il governo italiano ha sottolineato come dopo la decisione del Tribunale del Mare, l'Italia considera sospesa e quindi priva di valore giuridico la giurisdizione indiana sul caso, come ha ribadito la Farnesina in una nota relativa alla decisione di concedere a Latorre la possibilità di restare i Italia fino al 30 settembre.

La notizia della proproga del periodo di convalescenza per Latorre è una buona notizia solo in parte, perché dopo quattro come minimo la vicenda dovrebbe essere già stata chiusa positivamente da un bel pezzo, e non lasciando passare cosi tanti anni. Una vicenda che si sarebbe potuta risolvere anche organizzando un blitz o una qualche operazione volta a riportare in Italia Salvatore Girone. Se i due fucilieri del S.Marco fossero stati americani non si sarebbe perso tanto, troppo tempo in inutili chiacchere e frasi di circostanza. Un blitz e sarebbero stati liberati subito. Ma sono italiani, purtroppo nati un paese dove il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, l'Ammiraglio De Giorgi è indagato nell'inchiesta del petrolio. Per i due fucilieri del S.Marco ancora una volta la parola d'ordine è:aspettare.

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23 aprile 2016 6 23 /04 /aprile /2016 18:57
Libano:la Brigata Sassari operativa lungo la"Blue Line"

Davanti a loro hanno sei mesi di missione, durante i quali avranno il compito di far rispettare e salvaguardare la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza, con dei pattugliamenti lungo la"Blue Line"ovvero la linea di confine tra Libano e Israele e la costa che si trova a sud di Tiro. I sassarini saranno inoltre impegnati in attività operative ed addestrative in collaborazione con le forze armate libanesi in modo da garantire una sempre maggiore sicurezza autonomia della zona. Ci saranno inoltre anche delle iniziative per supportare la popolazione locale con dei progetti di cooperazione civile e militare che verranno realizzati.

Ieri presso la base italiana di Al Mansouri, con la resa degli onori allo stendardo del Reggimento"Nizza Cavalleria"di Bellinzago Novarese e alla Bandiera di Guerra del 151°Reggimento Fanteria"Sassari"di Cagliari, si è svolta la cerimonia di avvincedamento tra il Colonnello Massimiliano Quarto e il Colonnello Enrico Rosa al Comando di ITALBATT, l'unità di manovra del contingente italiano di UNIFIL operativo nel sud del Libano. La Brigata Sassari inizia così ufficialmente la sua prima missione nella terra dei cedri.

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19 aprile 2016 2 19 /04 /aprile /2016 16:52
Libano:la Brigata Sassari è al comando di Unifil

"Soldati molto apprezzati per il coraggio e la determinazione.La forte coesione della Brigata è stato sempre un fattore determinante per il successo delle operazioni in Patria e nelle numerose missioni di pace all'estero"con queste parole il generale Graziano ha voluto elogiare i militari della Brigata Sassari che è subentrata alla Taurinense al comando dell'operazione"Leonte"nell'ambito della missione UNIFIL(United Nations Interim Force in Lebanon)nel sud del Libano. Alla cerimonia del passaggio di consegne tra Taurinense e Brigata Sassari e  tra il Generale Franco Federici e il parigrado Arturo Nitti, ha sovrinteso  il generale Luciano Portolano, capo della missione e Comandante delle Forze ONU nel Libano meridionale.

La missione della Brigata Taurinense è stata caratterizzata dalla realizzazione di un progetto che è stato portato a termine mediante il dialogo costruito con la popolazione e le istituzioni. Gli Alpini con la loro attività hanno attività hanno ottenuto il mantenimento della stabilità dell'area e la fiducia della popolazione libanese nella missione UNIFIL. E' stata inoltre incrementata l'efficacia delle attività operative. Il contingente multinazionale è composto da 1.000 militari italiani metà dei quali sono in forza alla Brigata Sassari.

Il Generale Claudio Graziano ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto dai militari della Taurinense:"Siete stati ottimi ambasciatori delle Nazioni Unite, avendo improntato il vostro operato al dialogo e alla cooperazione". Ancora una volta, avete dato prova della peculiarità della via italiana nelle operazioni di peacekeeping, condotte con equilibrio, professionalità , imparzialità, diplomazia, effiacia, credibilità e rispetto". Ora toccherà alla Brigata Sassari portare avanti questo dellicato e pericoloso lavoro.

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18 aprile 2016 1 18 /04 /aprile /2016 17:14
Roma:la pigrizia degli italiani vince il referendum

Al referendum contro le trivelle ha vinto la pigrizia degli italiani che al voto hanno preferito il mare, il centro commerciale, il divano o l'ozio domenicale. Triste a dirsi, ma è così. L'italiano è pigro di natura:chi magari aveva perso la tessera elettorale non ha avuto proprio nessuna voglia di andare nel suo comune a fare la trafila per averne una nuova. Anche perchè era domenica e faceva bel tempo e non si aveva voglia di fare niente. Il discorso ovviamente non vale per chi il proprio dovere l'ha fatto. Forse si saranno fatti influenzare da Renzi e dal Presidente Napolitano con il loro invito all'astensionismo e si sono pure beccati la denuncia di un signore pugliese, perchè questo è un reato.

Eppure se il referendum fosse stato on line gli italiani di sicuro italiani votato in massa, dato che nei giorni precedenti le bacheche di Facebook e Twitter pullulavano di post con  inviti ed esortazioni al voto. Alla fine ha prevalo la pigrizia, la filosofia dell'armiamoci e partite voi però. A votare ci penseranno sempre gli altri. Perchè all'italiano puoi chiedere tutto, ma non il voto in una domenica di sole! Oppure chiedigli il voto, ma che sia comodamente da casa con un click. Oppure chiedigli di esprimere il suo voto ma su altre questioni ben più "allettanti":tipo chi deve essere eliminato dall'"Isola dei Famosi"? "Chi vuoi che vinca "il serale di "Amici"? Voterebbero a milioni e subito. Viene da chiedersi come mai non venga modificato questo obsoleto sistema di votazione, dato che al giorno d'oggi tutte le procedure o quasi (conto in banca, biglietto aereo etc etc)avvengono con un click tramite internet. Il voto per il quale bisogna per forza recarsi al seggio ha in sè qualcosa di obsoleto, come pure la matita e la carta. Se si organizzasse la procedura di voto on line si risparmierebbero sicuramente tanti soldi e si agevolerebbero le tante persone, che magari abitando svariati km dal seggio potrebbero votare comodamente da casa: con un semplice click. Certo il non raggiungimento del quorum di questo importante referendum non è assolutamente giustificabile in nessun modo, ma forse una soluzione alla pigrizia italiana potrebbe essere quella del voto on line. Per il momento teniamoci le trivelle e muti.

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17 aprile 2016 7 17 /04 /aprile /2016 18:38
Germania:la Folgore in addestramento alla"Saber Junction 2016"

E' iniziata l'11 aprile e si concluderà il 24 di questo stesso mese, l'esercitazione"Saber Junction 2016" che vede impegnati i paracadutisti provenienti da diversi paesi NATO. Anche l'Italia è presente con alcune unità dell'Esercito, ovvero la Brigata Folgore con un plotone dell'8°Reggimento Guastatori Paracadutisti, una sezione mortai pesanti del 185°Reggimento Artiglieria Paracadutisti , una compagnia del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore e una squadra di aviorifornitori del centro addestramento paracadutismo.

Vi partecipa inoltre anche un velivolo C27-J dell'Aeronautica Militare. L'esercitazione delle aviotruppe è già stata portata a termine, e ha visto impegnate circa 5.000 unità di paracadutisti di diverse nazioni impegnati in aviolanci e atti tattici nelle zone vicine alla base aerea di Hohenfels. Grazie a queste operazioni di aviotrasporto si può verificare l'interoperabilità tattica delle aviotruppe della NATO in operazioni complesse in diversi scenari operativi.

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16 aprile 2016 6 16 /04 /aprile /2016 20:45
Cagliari:Brigata Ariete completa addestramento a Capo Teulada

Gli equipaggi del 132° Reggimento Carri della Brigata Ariete per una settimana sono stati impegnati in specifiche attività, le stesse che si svolgeranno durante la competizione"Usaeur Strong European Tank Challenge"che si svolgerà a maggio in Germania, nell'area addestrativa di Grafenwoehr e che vedrà impegnati i plotoni di carri di vari eserciti delle nazioni NATO. L'obiettivo della competizione è quello di dimostrare la capacità dei singoli paesi di proiettare in operazioni una forza dinamica, e inoltre di rafforzare la partnership militare nonchè di promuovere l'interoparabilità dei vari membri dell'Alleanza. L'addestramento si è svolto presso il Poligono Capo Teulada la settimana scorsa, e per i carristi dell'Ariete è stato il termine di un intenso ed articolato ciclo di attività addestrative.

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11 aprile 2016 1 11 /04 /aprile /2016 19:03
Afghanistan:militari italiani addestrano poliziotte afgane al"Combat Life Saver"

"Combat Life Saver":questa la denominazione del corso effettuato dai militari italiani per alcuni sottufficiali donna della Police Special Unit dell'Afghan Uniform Police di Herat, (l'unità speciale della polizia afgana) presso il centro addestrativo di Camp Arena dal 2 al 7 aprile. Questa unità speciale della polizia afgana è spesso chiamata ad operare in operazioni ad alto rischio e in zone remote del territorio. Il corso è stato condotto dai Carabinieri del Police Advisor Team di TAAC-W ed è  stato possibile grazie anche alla collaborazione del JSOTG/SOFLE WEST CONDOR"A" ovvero delle Forze Speciali e dei Ranger sitaliani che affiancano le forze speciali afgane, delle cellule del Comando di TAAC-W J-7(addestramento)e "J-Med"(Sanità)del Role 2, l'ospedale italiano che opera a Camp Arena.

L'ospedale italiano infatti, ha messo a disposizione il proprio personale femminile altamente specializzato che con la sua grande professionalità e dedizione ha affiancato gli istruttori del Police Advisor Team(PAT), Carabinieri e a tutte le diverse fasi addestrative. Le materie del corso prevedevano anche conoscenze tecniche e sanitarie necessarie nel caso di intervento in soccorso a colleghi feriti sul campo, soprattutto in aree remote.

Al termine della cerimonia di consegna dei diplomi ad ognuna delle partecipanti al corso è stato consegnato uno zainetto con all'interno tutto il necessario per l'attività di "Combat Life Saver". Ma chi è il"Combat Life Saver"? Una figura davvero importante sul campo operativo, specialmente nelle aree remote durante operazioni rischiose. I "Combat Life Savers"possono contenere i danni delle ferite e stabilizzare immediatamente le vittime prima che vengano trasportate verso le strutture sanitarie, incrementando così la posibilità di sopravvivenza per i colleghi che restano feriti durante un'operazione.

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10 aprile 2016 7 10 /04 /aprile /2016 18:07
Cagliari:Brigata Sassari in partenza missione Libano

La Brigata Sassari parte in missione. Destinazione:Libano. Tante sono state le missioni alle quali hanno preso parte i"Diavoli Rossi" compresa quella in Afghanistan, ma in Libano del Sud ci andranno per la prima volta, nell'ambito della Missione Unifil. Ieri mattina in una splendida giornata di sole e di maestrale, presso la caserma Monfenera di Cagliari, si è svolta la cerimonia di saluto ai 400 militari in partenza per una missione che durerà per sei mesi, fino ad ottobre."Operazione Leonte"questo il nome della missione. I sassarini avranno come compito principale quello di fare rispettare la cessazione delle ostilità tra Israele e il Libano(stabilito dalla risoluzione ONU) e assistere la popolazione sostenere le forze armate libanesi nelle operazioni di sicurezza e di stabilizzazione dell'area.

I "Diavoli Rossi"faranno di sicuro un ottimo lavoro anche perché hanno"la consapevolezza di avere il sostegno dell'intera Sardegna e con la forza di un'indiscutibile capacità operativa e affinata nel corso delle tante missioni in terre dilaniate da guerre e conflitti"ha affermato l'Assessore agli Affari Generali De Muro. "Qui sono schierati uomini e donne provenienti da tutta la Sardegna. Militari che si sono preparati con grande impegno per questa operazione. A loro rivolgo un grande in bocca al lupo." Queste le parole del Generale Nitti, Comandante della Brigata Sassari e del contingente UNIFIL composto da 3.700 caschi blu di 12 nazioni, ai militari schierati. "Siate una squadra coesa, siate fieri di quello che fate"le parole di incoraggiamento del Generale di Divisione Luciano Portolano, (già Comandante della Brigata Sassari nonché Capo missione e Comandante forze ONU in Libano) sono risuonate nella piazzale della Monfenera a salutare i "Diavoli Rossi"in partenza per la loro prima missione in Libano.

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2 aprile 2016 6 02 /04 /aprile /2016 18:55

Era il 12 novembre del 2003, la base Maestrale di Nassiriya era ancora in fiamme dopo l'attacco kamikaze dei terroristi e l'appuntato Pietro Sini, nonostante la situazione pericolosa, non aveva esitato un secondo a entrare nella base per prestare i primi soccorsi ai suoi colleghi feriti. Le immagini del suo gesto di coraggio erano anche state riprese dalla tv irachena. Per questo suo gesto eroico, l'appuntato aveva ricevuto delle onorificenze dall'allora Presidente della Republica Giorgio Napolitano:la nomina di Cavaliere della Repubblica Italiana e la medaglia d'oro. Pero' qualche tempo dopo l'appuntato, ora diventato vice brigadiere, come riporta "lanuovasardegna"aveva osato criticare, senza peli sulla lingua, il modo in cui era stata gestita la missione dei Carabinieri a Nassiriya e il come erano stati trattati dal Comando Generale dell'Arma(secondo le sue affermazioni) gli altri carabinieri scampati alla strage. Per queste sue critiche forse, l'appuntato Pietro Sini, ha subito degli sgarbi da parte dell'Arma che lui stesso racconta alla"Nuovasardegna".

 Non viene invitato agli appuntamenti istituzionali, come ad esempio la ricorrenza della Virgo Fidelis che è la patrona dell'Arma o quando si commemora l'attentato di Nassiriya o gli altri attentati. "In diverse occasioni sono sono stato contattato informalmente dall'Arma, che mi preannunciava un invito a qualche cerimonia. Ma poi l'invito vero e proprio non arrivava mai. Mi hanno invitato ad un incontro con tutti i decorati e feriti sardi in missioni di pace che si doveva tenere a Iglesias. Mi hanno detto che ci sarebbe stata un'auto a mia disposizione, ma qualche giorno dopo quell'auto non era più disponibile. Siccome conosco le difficoltà del momento la cosa non mi ha infastidito. Ma quando sono arrivato a Iglesias ho scoperto che molti colleghi erano arrivati a bordo di auto dell'Arma. E benchè amareggiato sono andato via dal raduno senza dire niente a nessuno".

Pietro non si arrende e cerca di ricucire il suo rapporto con i vertici dell'Arma. Così scrive una lettera al Comandante regionale, nella quale chiede ai vertici dell'Arma di dimenticare quanto accaduto e ripartire da zero. La sua lettera dopo un anno è ancora in attesa di una risposta. Cosi la decisione, da buon sardo fiero e orgoglioso, ieri Pietro si è recato alla Prefettura di Sassari per restituire medaglie e pergarmene. Non sa più che farsene, lui ormai è un eroe che è stato dimenticato, messo da parte, un eroe ribelle. Condannato all'oblio per avere espresso delle critiche sulla gestione della missione dei Carabinieri a Nassiriya e della Base Maestrale.

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26 marzo 2016 6 26 /03 /marzo /2016 19:32
Roma:Latorre sta male e dovrà essere operato

Manca ormai solo qualche giorno, e il Tribunale arbitrale dell'Aja renderà nota la sua decisione riguardo all'istanza inoltrata dall'Italia per chiedere il rimpatrio del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone fino alla fine del processo. Intanto il 30 aprile scadrà il permesso di malattia concesso dall'Alta Corte Indiana a Massimiliano Latorre, dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India.

Latorre ha ancora problemi di salute, come ha affermato in un'intervista rilasciata qualche giorno fa a "Il Tempo", Paola Moschetti Latorre la compagna del militare. Latorre era ricoverato alla clinica Bernardini di Taranto a causa di dolori fortissimi causati da alcune ernie che ne hanno ridotto la mobilità eper essere sottoposto a delle analisi. "Max non sta bene, è da due mesi che dorme poco e male. Le ernie gli impediscono da settimane la normale deambulazione, questi gravi dolori fisici si aggiungono alle preoccupazioni che ci attanagliano da tempo. I medici stanno studiando gli esami specialistici a cui si è sottoposto e potrebbero disporre un intervento chirurgico. Quando? Di sicuro dopo le festività. Intanto l'auspicio è che sia dimesso dall'ospedale al più presto. Stiamo affrontando con la consueta tensione l'ennesimo periodo difficile. Passeremo Pasqua insieme con Max, ma di sicuro ancora una volta, non abbiamo nulla da festeggiare." E purtroppo non avrà niente da festeggiare nemmeno Salvatore Girone, che si trova sempre in India. Il nostro governo dovrebbe solo vergognarsi per avere abbandonato due dei suoi militari. Non li hanno invece abbandonati i tanti italiani che oggi erano in ogni piazza d'Italia per chiedere a gran voce la liberazione dei fucileri del S.Marco.

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Published by Alessandra C. - in Marò
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