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17 gennaio 2019 4 17 /01 /gennaio /2019 17:41

I fatti sono ormai noti: Giulia Jasmine Schiff sergente pilota di 20 anni ha denunciato alla Procura militare di Roma di essere stata vittima nonnismo  presso la Scuola di Volo di Latina e poi espulsa dalla Scuola. Giulia ha raccontato la sua storia, al "Corriere della Sera": la vicenda è avvenuta l'anno scorso, in un video si vede la ragazza che viene sottoposta al "battesimo del volo": una specie di rito durante il quale i suoi compagni di corso la prendono a forza e la usano come ariete contro  un'ala di aereo, viene poi costretta a fare un bagno in piscina, il tutto condito dalle allegre risate dei suoi commilitoni, da pacche sulle spalle e sul sedere e con loro che si complimentano con lei per l'essere diventata pilota. La ragazza alla fine piange.

 "E' un fatto gravissimo, che sto seguendo con attenzione. C'è un'indagine in corso e chi deve pagare pagherà"ha affermato il Ministro della Difesa Trenta che ha chiesto subito chiarimenti allo Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Il video sta facendo il giro del web in queste ore e fioccano i commenti di tanti utenti divisi tra chi ritiene che il trattamento al quale è stata sottoposta la ragazza sia solo un innocuo rituale goliardico e cameratesco come spesso avviene in ambito militare, e chi invece condanna duramente quanto avvenuto perchè si tratta di violenza vera e propria. A stabilire la verità sarà la giustizia. Intanto a farne le le spese è Giulia, che per il momento deve abbandonare il sogno di diventare pilota delle Frecce Tricolori.

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15 gennaio 2019 2 15 /01 /gennaio /2019 17:38
Afghanistan:velivolo italiano a pilotaggio remoto raggiunge le 2000 ore di volo durante una missione
Afghanistan:velivolo italiano a pilotaggio remoto raggiunge le 2000 ore di volo durante una missione

Shadow 200: questo il nome del velivolo a pilotaggio remoto che durante lo svolgimento di una missione di ricognizione  con l'obiettivo di garantire la sicurezza di una unità del Contingente militare italiano impegnata in un'attività di pattugliamento, ha raggiunto il traguardo delle 2000 ore di volo in Afghanistan.

Il velivolo a pilotaggio remoto ed i suoi relativi sottosistemi per il comando  ed il controllo della missione, è attualmente utilizzato nella missione in terra afgana per osservare itinerari ed aree, ha un'elevata autonomia e dispone di un sofisticato sensore elettro-ottico che permette agli operatori di portare a termine missioni anche notturne, in condizioni di assenza di luce.

Il TUAS (Tactical Unmanned Aerial System- Sistema Tattico a Pilotaggio Remoto) è stato rischierato in Afghanistan, nell'area di responsabilità del TAAC W(Train Advise and Assist Command), con base  a Herat, nell'ottobre del 2016. Il 9 novembre dello stesso anno, dopo le operazioni di installazione delle stazioni di pilotaggio e controllo remoto ha portato a termine il suo primo decollo. Da quel momento sono state portate a termine più di 520 missioni di volo a favore degli assetti del Contingente militare italiano a Herat, attualmente su base Brigata Aeromobile "Friuli". 

 Il Task Group Fenice oltre che con l'assetto TUAS, opera attualmente anche con due squadroni elicotteri su base A129D per l'esplorazione  e scorta e la ricognizione diurna e notturna e UH90 per il trasporto, l'evacuazione medica ed il supporto generale. Dall'inizio del rischieramento presso il TAAC W, l'assetto TUAS, che opera all'interno del Task Group Fenice , ha garantito la sicurezza del personale impiegato a fianco dei colleghi afgani nelle attività di pianificazione e di controllo delle operazioni integrando un complesso dispositivo di trasporto aereo e di soccorso sanitario composto non solo da elicotteri italiani ma anche da unità appartenenti alle forze della Coalizione. 

La presenza di assetti altamente qualificati ed efficaci come il TUAS, permette alle forze italiane di svolgere in sicurezza  le attività quotidiane di Train, Advise and Assist a favore delle forze afgane e la capacità aeromobile, nel quale l'assetto Unmanned Aerial Vehicle (UAV) si inserisce, è essenziale per portare a termine la missione assegnata al TAAC W, dato che è in grado di coordinarsi  alla perfezione con assetti aerei della Coalizione e con le unità sul terreno.

Un traguardo davvero importante quello tagliato dallo Shadow, che proprio come un'ombra segue dall'alto il Contingente Italiano  consentendo ai militari di operare in condizioni di totale sicurezza. 

Afghanistan:velivolo italiano a pilotaggio remoto raggiunge le 2000 ore di volo durante una missione
Afghanistan:velivolo italiano a pilotaggio remoto raggiunge le 2000 ore di volo durante una missione

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11 gennaio 2019 5 11 /01 /gennaio /2019 18:03
Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC
Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC

 Passaggio di consegne al comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra il NATO Rapid Deployable Corps.Italy (NRDC-ITA) comandato dal Generale di Corpo d'Armata Michiel van der Laan. La cerimonia del passaggio di consegne è avvenuta alla presenza del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) presso la sede del 1°Corpo d'Armata tedesco-olandese a Munster (Germania).

La NATO Response Force, è stata creta nel 2002 ed è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata ed altamente addestrata, formata da componenti terrestre, marittima,  aerea, aerea di forze speciali e di supporto logistico, con personale e mezzi forniti a rotazione dai Paesi membri, per consentire all'Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi. 

Il NRDC-ITA di Solbiate Olona, dopo aver detenuto la quarta volta, ha ceduto la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command) della NATO Response Force dopo un lungo ed articolato periodo  che si è protratto per tutto il 2018, e che ha visto il Comando impegnato su diversi fronti, obiettivo: mantenere alto il livello di approntamento individuale del personale e consolidare le procedure di lavoro.

Numerose le attività condotte sia nel campo addestrativo e in quello della formazione, nel quale NRDC-ITA ha svolto anche il delicato ruolo di training hub sia a a carattere nazionale che alleato, ospitando complessivamente 700 persone.

Oltre al passaggio di consegne come Land Component Command della NRF tra i due corpi d'armata, si è svolta anche la cerimonia di avvicendamento quale VITF Land Brigade Commander tra il Generale di Brigata Angelo Michele Ristuccia, Comandante della 132^Brigata Corazzata"Ariete", cedente, e il Generale di Brigata Ulrich Spannuth, Comandante della 9^Panzerlhr Brigade tedesca, subentrante.   

Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC
Germania:passaggio di consegne tra la Brigata"Ariete" e la 9a Panzerlehr Brigate al comando della NRDC

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30 dicembre 2018 7 30 /12 /dicembre /2018 18:12
Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium
Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium

Passaggio di consegne al vertice della Task Force Praesidium nei giorni scorsi presso la base di Mosul Dam: i fanti dell'82°Reggimento"Torino"sono rientrati a Barletta e al loro posto sono subentrati i Parà del 187°Reggimento "Folgore"arrivati da Livorno.

La Task Force Praesidium nell'ambito dell'Operazione"Inherent Resolve-Prima Parthica, è l'unità delle Forze Armate Italiane preposte alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali. Oltre a proteggere la diga, questi militari garantiscono anche la sicurezza del personale militare e civile americano e delle maestranze della ditta TREVI che sono impegnate nel risanamento dell'infrastruttura.

Finisce cosi dopo 6 mesi di attività operativa, la missione dei fanti del 82° Reggimento Fanteria"Torino" che lasciano la responsabilità  della protezione della Diga di Mosul ai paracadutisti del 187°Reggimento Paracadutisti "Folgore". Al Tenente Colonnello Luca Carbonetti è subentrato al comando della Task Force"Praesidium"il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante del Battaglione del 187°Reggimento.

Alla cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento della Coalizione in Iraq, ha partecipato l'Ambasciatore d'Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino e tutte le principali autorità civili e militari della provincia di Ninewa.

Tra i due reparti dell'Esercito Italiano ovvero i Fanti  del 82° e dei paracadutisti del 187°erano schierati in armi un plotone americano, recentemente posto alle dipendenze del Comandante della Task Force Praesidium, le Forze antiterrorismo irachene ed una rappresentanza  della Polizia irachena con cui i fanti del Torino hanno cooperato fianco a fianco nella gestione del sistema difensivo della diga, un'infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l'Iraq.

Parole di ringraziamento sono state espresse dall'Ambasciatore nel suo intervento agli uomini e donne della Task Force Praesidium e alle forze della Coalizione ed i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato lavoro svolto in Iraq, in supporto alla ditta italiana TREVI ed al corpo degli ingegneri dell'Esercito americano.

"Io mi sento di ringraziare tutti questi fratelli in armi"ha affermato invece il Generale Terzano rivolgendosi ai militari schierati, e  dopo avere ringraziato tutti gli ospiti per la loro presenza, riìvolgendosi ai reparti schierati ha indirizzato il suo primo pensiero ai soldati iracheni e della Coalizione caduti nella lotta contro il cosidetto stato islamico cosicchè l'Iraq possa tornare ad essere una nazione dove vivere in pace e d in prosperità.

Il Comandante del Contingente nazionale ha espresso ai militari italiani la sua gratitudine per la professionalità profusa nello svolgimento del servizio a favore  dell'Italia, mentre rivolgendosi ai Paracadutisti del 187°Reggimento Folgore ha affermato:"Ognuno di voi rappresenta la speranza di uomini, donne,  bambini, e famiglie di una nazione che desidera vivere in sicurezza, pace e prosperità". Parole quelle del Comandante. che sottolineano l'eccellente professionalità delle Forze Armate Italiane non solo per il loro impegno in Iraq ma anche in ambito nazionale: sempre pronte ad intervenire in ogni situazione.

Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium
Iraq:I Parà del 187°Reggimento"Folgore"sono al comando della Task Force Praesidium

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27 dicembre 2018 4 27 /12 /dicembre /2018 18:22
Lecce:militari"Brigata Pinerolo"donano giochi a bambini dell'Ospedale
Lecce:militari"Brigata Pinerolo"donano giochi a bambini dell'Ospedale

Giochi e  anche tanti sorrisi sono stati donati nei giorni scorsi dai militari della Brigata "Pinerolo"(una rappresentanza del 31° Reggimento Carri) ai bambini ricoverati nel reparto di onco-ematologia pediatrica dell'Ospedale"Vito Fazzi"di Lecce. 

Il Colonnello Cosimo Greco, Comandante del Reggimento, ha consegnato a nome dei Carristi , i proventi di una raccolta spontanea  di fondi, svoltasi nel mese di dicembre, all'Associazione  Genitori Onco-ematologia Pediatrica"Per un sorriso in più". L'Associazione ONLUS è da anni presente sul territorio e fornisce supporto materiale e psicologico alle famiglie di bambini colpiti da casi di tumori o leucemie.

L'iniziativa, nata su proposta  dei militari  rappresentanti  del COBAR (Consiglio Base Rappresentanza) ed accolta immediatamente con grande generosità dal personale del 31°Reggimento Carri , ha rappresentato un toccante momento di solidarietà ed ha ulteriormente  evidenziato la vicinanza dell'Esercito alle famiglie, ma soprattutto ai bambini ricoverati al"Vito Fazzi".

Lecce:militari"Brigata Pinerolo"donano giochi a bambini dell'Ospedale

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16 dicembre 2018 7 16 /12 /dicembre /2018 17:53
Afghanistan:militari italiani donano medicine ed attrezzature a Dipartimento Salute Herat
Afghanistan:militari italiani donano medicine ed attrezzature a Dipartimento Salute Herat

Medicinali di diversa classe e genere e apparecchiature elettro-medicali (centrifuga refrigerata con separatore di piastrine, frigo per farmacia, elettrostimolatore, lampada ad infrarossi, massaggiatore elettrico e stimolatore ad ultrasuoni)  sono stati donati nei giorni scorsi dai militari  del Contingente Italiano in Afghanistan presso la base del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) su base Brigata"Pinerolo"della missione NATO Resolute Support (RS) al Dipartimento della Salute di Herat.

I medicinali e le attrezzature verranno poi distribuiti dal Dipartimento della Salute alle varie strutture sanitarie presenti sul territorio. Questa donazione è stata resa possibile grazie al contributo del Banco Farmaceutico Italiano in coordinamento con con l'Ordinariato Militare, ed uno specifico progetto  di Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) del Contingente Italiano dislocato ad Herat.  Il Direttore del Dipartimento della Salute di Herat, il Dott. Abdul Hakim Tamanna, ha ringraziato i militari  per la generosità del popolo italiano che, dall'inizio della missione, ha sempre supportato questo delicatissimo settore per il bene del popolo afgano.

Oltre ai progetti specifici sviluppati negli anni per il sostegno della sanità locale, grazie all'opera del Provincial Reconstruction Team (PRT) italiano chiuso nel 2014, sono stati realizzati nell'area di responsabilità del Contingente circa 44 poliambulatori, un ospedale pediatrico, uno per tossicodipendenti, ed un centro di medicina legale.

Il supporto alla popolazione con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della società  viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati  e condotti da personale specializzato del Contingente Nazionale, appartenente al NATO Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza (TV) , sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari  provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

Tale attività si affianca a quella principale di addestramento consulenza ed assistenza che gli Advisors italiani svolgono a favore delle Forze di Sicurezza Afgane, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi nell'ambito della missione NATO Resolute Support (RS).

Afghanistan:militari italiani donano medicine ed attrezzature a Dipartimento Salute Herat

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14 dicembre 2018 5 14 /12 /dicembre /2018 18:29
Foggia:cambio di comando al Raggruppamento"Puglia"in Operazione"Strade Sicure"

E' avvenuto oggi il cambio di comando del Raggruppamento"Puglia"nell'"Operazione Strade Sicure" tra il Colonnello Giancarlo Recchioni del 21° Reggimento artiglieria terrestre"Trieste" ed il Colonnello Vincenzo Tucci del 6°Reggimento Logistico di Supporto Generale. Il Raggruppamento"Puglia"è formato da uomini e donne dell'Esercito che operano costantemente in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, per il contrasto alla criminalità ed al terrorismo nelle città di Foggia. Brindisi, Potenza, Bari e Taranto.

I militari del  21°Reggimento hanno conseguito dei risultati eccellenti nel corso dell' ""Operazione Strade Sicure grazie a 48222 pattuglie congiunte con le Forze di Polizia, hanno controllato 97012 persone, 56 indagate in stato di libertà, 499  sono state denunciate e 232 tratte in arresto. Inoltre i militari hanno controllato ben 106955 veicoli di cui 539 sono stati posti in sequestro, nonchè confiscato più di 500 grammi di sostanze stupefacenti e 6946 articoli contraffatti.

L'Operazione Strade Sicure da 10 anni contribuisce in modo costante alla sicurezza degli italiani mettendo a disposizione la professionalità e l'esperienza dell'Esercito. I nostri militari si sono sempre fatti apprezzare diventando un punto di riferimento per i residenti ed i cittadini di passaggio nelle città in cui essi operano.

Foggia:cambio di comando al Raggruppamento"Puglia"in Operazione"Strade Sicure"

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12 dicembre 2018 3 12 /12 /dicembre /2018 18:08
Afghanistan:Aviatori dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito donano scarpe e vestiti a bambini di Herat
Afghanistan:Aviatori dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito donano scarpe e vestiti a bambini di Herat

Circa 200 paia di scarpe invernali e tessuti per confezionare federe e copriletto sono stati consegnati ai piccoli meno fortunati dell'Orfanotrofio Khaja Abdullah Andari di Herat, dagli Aviatori dell'Aeronautica Militare e dell'Aviazione  dell'Esercito del Contingente Italiano della missione in Afghanistan. La consegna dei doni ai bambini è avvenuta ieri mattina presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale a guida italiana su base"Brigata Pinerolo" della Missione NATO Resolute Support(RS).

E' stato proprio grazie alla grande generosità degli Aviatori Italiani che è stato possibile effettuare questa donazione; i doni sono stati consegnati ai bambini durante una giornata di svago e di festa che i piccoli hanno trascorso con i militari italiani. Questo gesto gesto di solidarietà è nato in seguito ad una specifica richiesta della Direttrice dell'Orfanotrofio in occasione  della donazione di circa 200 completini invernali  effettuata dai militari italiani la settimana scorsa (vedi articolo sempre nella sezione :"Afghanistan).

La Direttrice dell'Istituto ha ringraziato sia gli Aviatori del Contingente Italiano di Herat, per la solerzia dimostrata nel rispondere all'esigenza palesata in tempi brevissimi  per il bene dei piccoli ospiti, sia il Popolo Italiano, che da sempre è vicino alle esigenze della popolazione afgana più sfortunata.

I militari italiani sono impegnati sia nell'addestramento e nella consulenza alle Forze di Sicurezza afgane che anche nel supporto alla popolazione e soprattutto verso i più sfortunati.  I più sfortunati proprio come i piccoli  dell'orfanotrofio di Herat, che con questi doni ricevuti dagli Aviatori Italiani in una giornata di festa hanno potuto ritrovare il loro sorriso e la loro  spensieratezza.

Afghanistan:Aviatori dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito donano scarpe e vestiti a bambini di Herat
Afghanistan:Aviatori dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito donano scarpe e vestiti a bambini di Herat
Afghanistan:Aviatori dell'Aeronautica Militare e dell'Esercito donano scarpe e vestiti a bambini di Herat

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11 dicembre 2018 2 11 /12 /dicembre /2018 13:41
Roma:poliziotti vincono il concorso ma restano "parcheggiati" in graduatoria

Sono 1148, hanno superato il concorso ma non possono entrare in servizio: sono i partecipanti al concorso Allievi Agenti Polizia di Stato e stanno combattendo la loro battaglia affinchè il loro diritto di entrare in servizio gli venga riconosciuto a tutti gli effetti. Perchè questi poliziotti non possono svolgere la professione per la quale hanno superato il concorso? Ce lo spiegano loro ovvero gli aspiranti  dell'aliquota C: "Il bando di concorso in questione dava la possibilità di poter partecipare a 3 a categorie di aspiranti agenti: civili, VFP1 in servizio e VFP1 in congedo /VFP4 in servizio; rispettivamente aliquota A B e C del bando.

Come avviene in tutti i concorsi, nell'agosto del 2017 abbiamo sostenuto il test di cultura generale con voto espresso in decimi, per ottenere la sufficienza era necessario totalizzare un punteggio  pari a 6/10. Fin qui tutto nella norma, i vincitori di concorso e successivamente gli"idonei non Vincitori" sono partiti per i corsi di formazione grazie allo scorrimento delle rispettive graduatorie. Abbiamo timore che la nostra graduatoria non scorra e quindi di non essere convocati a visita per terminare l'iter concorsuale. 

La graduatoria di una delle altre due aliquote  ha già avuto uno scorrimento mentre per l'altra questo sembra essere in programma per la fine del 2018/inizio 2019. In tutto questo la Polizia ha bandito un nuovo concorso riservato ai VFP in servizio e in congedo ma con una modifica per quanto riguarda i requisiti di età. Infatti hanno abbassato il limite da 30 a 26 anni tagliando fuori di fatto moltissimi ragazzi che hanno prestato servizio nelle FFAA come VFP quale requisito, fino ad alcuni anni fa, fondamentale per poter concorrere alle carriere iniziali nelle Forze di Polizia.

Con il decreto sicurezza e con la pubblicazione del DEF sono stati stanziati dei fondi per poter effettuare le famose assunzioni straordinarie con lo sblocco del turnover al 100%. Quale occasione migliore quella di far scorrere le graduatorie senza bandire nuovi concorsi? Hanno già circa 60 idonei non vincitori e più di 1.000  ex VFP idonei ai test e pronti a terminare  l'iter concorsuale , super motivati a voler entrare in Polizia perchè era ed è tuttora la loro aspirazione, oltre ad avere già un background ed una formazione professionale nelle FFAA." 

La situazione per questi poliziotti è incerta più che mai, il Segretario Generale del Sindacato dei Poliziotti (FSP)  ha scritto una lettera al Capo della Polizia sollecitando l'immediato scorrimento della graduatoria e facendo presente inoltre che"lo scorrimento delle graduatorie di merito da sempre è lo strumento più veloce, affidabile ed economico per assumere in tempi brevi quanto più personale possibile (...)va effettuato in tempi rapidissimi perchè di tempo se ne è già perso molto visto che in questi giorni si sono già liberati centinaia di posti nelle scuole di polizia e che a febbraio  se ne libereranno molti altri, per un totale che si avvicina alle 1.500 unità."

 Ma gli aspiranti dell'aliquota C non si arrendono e continuano a combattere la loro battaglia: hanno attivato un hastag su Twitter: #scorrimentograduatoriamilitariincongedo1148poliziadistato e sono attivi anche su Facebook il gruppo:"Concorso polizia 76 agenti solo congedati p1 e p4 in servizio e in congedo" .

In un periodo in cui ci sarebbe più necessità di avere poliziotti in servizio, si preferisce chissà perchè  perdere tempo in altre questioni, lasciandoli a casa.   In Italia per chi si è impegnato nello studio,   ha scelto di indossare la divisa  e con passione e dedizione vorrebbe essere in prima linea a combattere il crimine, invece della prima linea per il momento, c'è un futuro incerto e un'attesa snervante. 

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9 dicembre 2018 7 09 /12 /dicembre /2018 18:50
Afghanistan:militari italiani donano aiuti umanitari a orfani di Herat
Afghanistan:militari italiani donano aiuti umanitari a orfani di Herat
Afghanistan:militari italiani donano aiuti umanitari a orfani di Herat

Vestiti invernali per stare al caldo:questi gli aiuti umanitari donati dai militari italiani ai bambini dell'orfanotrofio Ansari di Herat. La donazione è stata effetuata nei giorni scorsi presso la sede del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), comando multinazionale a guida italiana su base Brigata Pinerolo della Missione NATO Resolute Support. Grazie alla generosità degli uomini e delle donne del Contingente Italiano è stato possibile acquistare circa 200 completini invernali  che sono stati poi consegnati ai piccoli meno fortunati in una giornata di svago trascorsa assieme ai militari italiani. 

L'Orfanotrofio di Herat è già stato destinatario di diversi progetti dei Contingenti Italiani che si sono avvicendati negli anni e e tra questi, corre l'obbligo ricordare che nel solo 2018 è stato donato materiale per l'infanzia, è stata eseguita  la messa in sicurezza dell'area ludico ricreativa congiuntamente con la posa di una nuova struttura giochi ed ultimo , ma non meno importante, nel mese di ottobre sono state consegnate 3, 4 tonnellate di legumi precotti al Dipartimento per gli Affari Sociali  da destinare agli Orfanotrofi della Provincia.  E' nel 2008 che la Cooperazione Civile e Militare Italiana ha iniziato il progetto di sostegno all'Orfanotrofio di Herat con donazioni di beni di prima necessità e contestuale esecuzione di lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura.

La Dirigente dell'Istituto  ha ringraziato i militari ed il Popolo Italiano, da sempre vicini alle esigenze della popolazione afgana più sfortunata, ed ha ricordato che i primi bambini aiutati dai militari italiani ora sono diventati adulti  inseriti nel mondo del lavoro o studenti. Il supporto alla popolazione, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili della società, è una delle attività  che si affianca a quella principale di addestramento consulenza ed assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi, che è l'obiettivo degli Advisors Italiani della missione NATO Resolute Support. 

Un obiettivo questo, che viene realizzato sia con progetti individuati e condotti dal Contingente Italiano  sia favorendo la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali. Perchè la pace in Afghanistan si costruisce giorno dopo giorno anche con piccoli gesti come la donazione di vestiti invernali ai bambini di un orfanotrofio.   

Afghanistan:militari italiani donano aiuti umanitari a orfani di Herat

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