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23 marzo 2016 3 23 /03 /marzo /2016 19:13
Roma:caporal maggiore punito per foto Expo "soldati come profughi"

Le sue foto avrebbero danneggiato l'immagine delle Forze Armate Italiane."Il militare avrebbe mantenuto una condotta avventata e superficiale e si è posto in contrasto con i principi etici che costituiscono i fondamenti dell'integrità militare,quali disciplina, integrità morale e spirito di corpo"si legge nella relazione finale riportata dal quotidiano on line"sostenitoridelleforzedell'ordine.it".

Le foto delle quali si parla, sono quelle che avevano fatto il giro del web, condivise da tanti, anche dai colleghi del caporal maggiore che in quegli scatti aveva documentato la situazione degli accampamenti allagati e dalle tende distrutte nelle quali alloggiavano i militari impegnati a vigilare sull'Expo 2015. Gli stessi militari avevavo affermato di essere"trattati peggio dei profughi". Delle foto che avevano messo in imbarazzo Renzi e anche l'amministratore delegato di Expo. Quelle foto oltre alle polemiche avevano originato anche delle interrogazioni parlamentari nonchè un'inchiesta all'interno dell'Esercito.

Un'inchiesta condotta dal Generale Marcello Bellacicco che ha individuato"il colpevole"di quegli scatti. E' un caporal maggiore scelto di stanza nell'8°Reggimento Alpini alla caserma"Cividale"individuato tra i 700 e passa militari in servizio durante l'Expo.  Sarà punito con sette giorni di consegna di rigore e una decurtazione dello stipendio. Forse la prossima volta prima di scattare delle foto che documentano una verità ci penserà due volte. Nessuno doveva sapere in che condizioni si trovavano i militari in quell'accampamento.

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21 marzo 2016 1 21 /03 /marzo /2016 17:18
Roma:il 26 marzo l'Italia scende in piazza per i marò

C'è un Italia che non dimentica i due fucilieri del S.Marco e che è pronta a mobilitarsi per manifestare loro  tutta la sua solidarietà e per chiedere al governo che vengano liberati.

Il 26 marzo gli italiani scenderanno in piazza per chiedere a gran voce la liberazione dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I due militari italiani accusati ingiustamente e con tutte le prove a loro favore, da quattro anni aspettano un processo che decida quale sarà la loro sorte. Mentre è calato il silenzio dei media in attesa delle sedute del Tribunale dell'Aja , previste per il 30 e il 31 marzo, sul web non si fermano le iniziative a favore di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, specialmmente da parte del gruppo"Iosonomarò" attivo anche su Twitter. Sulla bacheca Facebook di Nicola Marenzi sono state postate le istruzioni per la partecipazione all'evento(da un'idea di Matteo Cacco) di sabato 26 marzo. Evento che si svolgerà in tutte le piazze d'Italia e al quale in queste ore stanno aderendo migliaia di italiani. Ecco cosa si legge sulla bacheca di Nicola Marenzi: " CHIEDIAMO MASSIMA CONDIVISIONE DELL'EVENTO E L'INVITO DI TUTTI I VOSTRI CONTATTI.

Per sabato 26 Marzo dalle ore 10.00 alle 13.00 organizziamo per ogni città gruppi di sostenitori di Latorre e Girone che si facciano carico della stampa e distribuzione di un volantino che riporti, a pochi giorni dell'avvio delle sedute del Tribunale Arbitrale dell'Aia, all'attenzione degli italiani la vergogna dell'ingiusta detenzione di due soldati e richieda il sos...tegno di tutti per la loro liberazione.

Si chiede un sforzo in più a tutti per l'organizzazione dell'evento passando dalla tastiera e dal virtuale ad una presenza attiva nelle strade.
Abbiamo pensato che l'organizzazione dell'evento potrebbe svolgersi in questo modo:

1) Gli aderenti all'evento dovranno fare uno sforzo per creare un minimo di organizzazione di gruppo a livello territoriale ( per esempio si possono creare chat fra chi abita nella stessa città o nello stesso territorio)
2) Ogni gruppo di territorio creato dovrà autonomamente individuare il luogo dell'appuntamento per la distribuzione di sabato 26 marzo e farsi carico della stampa dei volantini che intende utilizzare

3) Ogni gruppo dovrà individuare un referente che si faccia carico di chiedere l'autorizzazione al Comune per il volantinaggio. I tempi e i moduli da utilizzare sono diversi per ogni Comune per cui occorre informarsi direttamente.

4) Il volantino verrà predisposto dagli organizzatori dell'evento, postato sulla pagina dello stesso ed inviato via email se comunicate.
Proviamoci ancora una volta tutti insieme per Salvatore e Massimiliano".

Tutti possono partecipare. E non c'è dubbio che anche questa volta gli italiani scenderanno in massa in tutte le piazze per chiedere a gran voce la liberazione dei due fucilieri del S.Marco dopo ben quattro anni. Sono infatti passati quattro anni da quel  giorno, come ha anche ricordato Massimiliano Latorre, qualche giorno fa, postando su Facebook un video che rievoca le fasi dell'arresto. Come sfondo la canzone di Vasco Rossi:"Voglio trovare un senso a questa condizione, anche se un senso non ce l'ha."

 

 

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20 marzo 2016 7 20 /03 /marzo /2016 20:06
Afghanistan:militari italiani impegnati in esercitazione Medevac

Si è svolta qualche giorno fa presso la base di Camp Arena, sede del TAAC-W(Train Advise Assist Command West)un' esercitazione di evacuazione medica(Medevac, ovvero Medical Evacuation) che ha visto come protagonisti i militari del contingente italiano. Il Medevac, è una procedura mediante la quale il personale che resta ferito durante un'operazione, viene recuperato e poi trasportato presso le strutture ospedaliere militari, il tutto avviene rispettando un'adeguata tempistica e in un'adeguata cornice di sicurezza.

Il Generale Mauro D'Ubaldi, Comandante di TAAC-W , ha espresso la sua soddisfazione per il realismo della simulazione nelle condizioni reali d'intervento, nonché per la prontezza e il pronto coordinamento degli assetti coinvolti. All'esercitazione hanno partecipato anche gli addetti alla sicurezza, assetti ad ala rotante del Task Group Fenice, il Team Medevac, il personale sanitario e i militari dell'Aeronautica che hanno monitorato il traffico aereo civile all'interno dell'aeroporto di Herat. Tutta l'esercitazione è stata pianificata nei minimi dettagli e costantemente monitorata dal Joint Operation Center, la sala operativa del TAAC-W.

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19 marzo 2016 6 19 /03 /marzo /2016 18:41
Afghanistan:il Gen.Farina per la prima volta in visita a contingente italiano

E' stato accolto dal Generale Mauro D'Ubaldi, Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)su base Brigata Meccanizzata "Aosta".Il Generale Salvatore Farina, Comandante del NATO Joint Force Command Brunsum(JFC B) si è recato per la prima volta,ieri, in Afghanistan, in visita alla missione Resolute Support e al contingente italiano dispiegato a Herat.

Il Generale Farina si è fermato anche a Herat presso il Comando di Resolute Support dove ha incontrato il Comandante della missione,il Generale John.W. Nicholson e numerose personalità istituzionali afgane e rappresentanti della comunità internazionale. A Herat è stato accompagnato dal Generale USA John Buchanan, Vice Capo di Stato Maggiore Operativo di Resolute Support. Successivamente il Generale Mario D'Ubaldi, Comandante del TAAC-W ha aggiornato il Generale Farina sulla situazione operativa della Regione Ovest nonchè sulle linee operative della Regione Ovest e le linee operative future , nonchè sui risultati conseguiti nelle attività di addestramento, consulenza ed assistenza durante gli ultimi sei mesi.ovvero nuove capacità operative,circa 300 nuovi istruttori, oltre 4.000 uomini e donne delle Forze di Sicurezza locali addestrati. Parole di elogio e di apprezzamento sono state espresse dal Generale Farina per il lavoro svolto dai militari italiani della missione Resolute Support.

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12 marzo 2016 6 12 /03 /marzo /2016 20:04
Iraq:Carabinieri portano a termine corsi per 900 poliziotti iracheni

Hanno portato a termine 3 corsi di addestramento per circa 900 poliziotti iracheni della Federal Police e della Local Police irachena. Loro sono i Carabinieri della Task Force italiana Carabinieri a Baghdad della missione"Prima Parhica". E' dal giugno 2015 che l'Italia ha schierato a Baghdad una Task Force Carabinieri che ad oggi hanno formato circa 2.100 poliziotti iracheni. Parole di elogio per il lavoro svolto dai Carabinieri sono state espresse dall'Ambasciatore Brett Mc Gurk, inviato speciale del Presidente USA per la coalizione globale anti-ISIS, elogio anche per l'impegno dell'Italia in Iraq, nonchè per la professionalità dell'Arma dei Carabinieri, che ha preparato i poliziotti iracheni di tutte le etni. Ora dopo l'addestramento ricevuto questi poliziotti sono pronti ad operare nei territori che non sono più sotto il controllo dell'ISIS. La cerimonia della consegna dei diplomi si è svolta nei gironi scorsi a Camp Dublin, dove erano presenti numerose autorità civili e militari come l'Ambasciatore USA e italiano in Iraq,il Vicerappresentante del Segretariato Generale delle Nazioni Unite, LIse Grande, il Vice ministro dell'interno iracheno Gen. D. Mowafataq e il Rappresentante della Delegazione dellUnione Europea Thierry Martin.Per l'Italia era presente il Capo di Stato Maggiore del Comando dell'Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Ilio Ciceri.

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6 marzo 2016 7 06 /03 /marzo /2016 20:11
Roma:Carabiniere rischia il posto per critiche all'Islam

E' stato condannato a sette giorni di consegna di rigore, dopo che gli era stato notificato l'avvio di un procedimento disciplinare nei suoi confronti"per islamofobia, xenofobia, omofobia, violazioni dei doveri attinenti al grado e al giuramento prestato e per avere rifiutato l'apoliticità della Forza Armata". Come si legge sul quotidiano on line"blitzquotidiano", il maresciallo dei Carabinieri Riccardo Prisciano, ma anche poeta e scrittore, autore della raccolta di poesie"Insonnia"ha osato criticare l'Islam e l'Islamismo e per questo è stato condannato a sette giorni di consegna di rigore, dopo un processo che si è svolto in sua assenza, in quanto il militare aveva gravi problemi familiari e non è servito chiedere uno spostamento del processo. E' rientrato in servizio solo per tre giorni con congedo parentale non retribuito, perdendo così quasi tutto lo stipendio, per stare vicino alla figlia di 4 anni.

 E' stato condannato perché mentre era libero dal servizio, ha osato partecipare ad una conferenza sull'"Incostituzionalità dell'Islam e l'impossibilità di credere all'esistenza di un Islam moderato" (ma perchè, forse un Islam moderato esiste davvero e nessuno se n'è accorto?) in qualità di scrittore e di relatore. Oltre a questo il maresciallo ha scritto una serie di articoli su un quotidiano on line, articoli che trattavano di immigrazione, teoria gender,aborto etc etc. Così la sua posizione si è ulteriormente aggravata e adesso gli viene contestata anche l'uscita di un suo libro dal titolo davvero esplosivo "Nazislamismo"con la prefazione di Magdi Allam. Un libro che deve essere ancora stampato e chissà se il Maresciallo riuscirà in questa difficile ed epica impresa, perché gli è stata notificata un'altra contestazione. "Benché si tratti di un saggio giuridico e scaturito dalla tesi di laurea in scienze giuridiche del M.llo Prisciano, non è opportuno che si parli in tali termini dell'Islam". Insomma il maresciallo può scrivere di tutto(forse), ma guai osare criticare Maometto e l'Islam che alla prossima punizione dovrà dire addio alla divisa.

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3 marzo 2016 4 03 /03 /marzo /2016 19:14
Libia:incursori del Comsubin pronti ad entrare in azione

Aspettano solo l'ok del Parlamento ma intanto sono già partiti. Si trovano a bordo della nave della Marina Militare S.Giusto. Destinazione:Libia. Sono gli incursori del Comsubin,  i militari del Reggimento S.Marco, i Fanti della Marina. Secondo alcune indiscrezioni, la S.Giusto ha caricato militari, mezzi e rifornimenti vari stanotte e all'alba a La Spezia, e la partenza è avvenuta verso mezzogiorno. La loro destinazione sarebbe ben precisa:Mellitah. Qui infatti si trova un importante stabilimento petrolifero dell'ENI in pericolo a causa dell'avanzata dell'ISIS. E' probabile che i militari si preparino ad entrare in azione qualora la situazione diventi ancora più pericolosa e instabile a anche dopo l'uccisione dei due tecnici italiani avvenuta oggi. Intanto altri 3.000 militari italiani si preparano ad entrare in azione, mentre il governo afferma che per intervenire bisogna aspettare che si insedi un governo libico stabile che richiederà poi l'intervento della comunità internazionale.  I militari italiani che sbarcheranno in Libia prenderanno contatti con l'intelligence che è già operativa, come anche i militari del contingente internazionale come francesi e inglesi. Sarà l'Italia ad avere il comando della missione in Libia in accordo con gli altri alleati. Serve solo l'ok.

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27 febbraio 2016 6 27 /02 /febbraio /2016 22:10
Afghanistan:passaggio di consegne al comando del Task Group "Fenice"

Si è svolta ieri presso la base di Camp Arena, la cerimonia del passaggio di consegne tra i comandanti del Task Group "Fenice"- Aviation Battalion, alla presenza del Comandante del TAAC-W-(Train Advise Assist Command West), il Generale di Brigata Mauro D'Ubaldi. Al Tenente Colonnello Luca Giannini dopo 7 mesi, è subentrato il parigrado Stefano Salvatori. L'unità dell'Aviazione dell'Esercito che costituisce l'assetto ad ala rotante della TAAC-W, impiega elicotteri AH-129D Mangusta, gli UH-90A, con quet'ultimo "Fenice"ha garantito in particolare l'attività di MEDEVAC-Medical Evacuation-mediante l'impiego di un apposito team formato da medici e infermieri. I Mangusta hanno effettuato missioni di ricognizione, scorta e sorveglianza armata per la difesa della base e il controllo delle varie zone di interesse. Inoltre nell'ambito di compiti assegnati al TAAC-West del Comando Missione Resolute Support, gli assetti hanno garantito la capacità di Personnel Recovery(PR)con equipaggi del TAAC-W dopo la frequenza di corsi specifici presso una specie di università della materia:il distaccamento del 83° Expeditonary Rescue Squadron Para Jumper americano, che si trova di stanza nella base aerea di Bagram.

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22 febbraio 2016 1 22 /02 /febbraio /2016 22:08
Roma:2 militari di"Strade sicure"rischiano il carcere per avere fermato persona sospetta

Due militari dell'Esercito sono impegnati nell'operazione"Strade sicure"nei pressi dell'Ambasciata di Francia a Roma. Ad un certo punto un tipo sospetto in stato di ubriachezza si aggrappa alle grate di una delle finestre,e lancia un portacenere contro i vetri dell'ambasciata. I due militari intimano al tipo di scendere. Sono armati ma non hanno manette in dotazione per arrestarlo. Lo riportano alla calma mentre avvertono i Carabinieri che poi intervengono prontamente. Per questo fatto i due militari rischiano fino ad un anno di reclusione e finiranno a processo con l'accusa di "violata consegna aggravata". La relazione di uno dei due militari su quanto accaduto quel giorno riportata anche dal sito "Grnet.it"parla chiaro:

"Mentre svolgevo il turno di servizio dalle ore 19:00 del 16 gennaio 2015 alle ore 01:00 del 17 gennaio 2015, alle ore 00:05 circa sopraggiungeva un taxi nella zona antistante il portone d'ingresso dell'ambasciata, con all'interno, in qualità di passeggero, un uomo di carnagione chiara e di circa trent'anni. Dopo aver notato tale persona ed assicuratoci che non rappresentasse alcuna minaccia, riprendevamo i nostri normali settori di osservazione. Dopo qualche istante la nostra attenzione veniva attirata da un rumore, immediatamente volgevo la mia attenzione verso la direzione dello stesso, ma non notando alcun particolare rilevante riprendevo il mio normale servizio. Ad un certo punto il Caporale S.C., mio sottoposto, notava che l'individuo prima citato, approfittando della copertura del taxi, si dirigeva verso la finestra adiacente l'ingresso dell' ambasciata, per poi arrampicarsi sulla stessa. Prontamente ci dirigevamo verso l'individuo, che nel frattempo si era arrampicato sulla parte alta della grata, rendendo difficile raggiungerlo. Da una rapida interpretazione dei fatti, considerando che non si sarebbe potuto introdurre all'interno dell'ambasciata, poiché la finestra è protetta da una grata e che un nostro tentativo di farlo scendere con la forza avrebbe potuto arrecargli gravi danni fisici e che non avendo alcuna via di fuga, poiché sotto la grata eravamo posizionati noi, ho valutato fosse più opportuno attendere che si calmasse e scendesse volontariamente. Pertanto ho deciso che la linea d'azione più giusta da adottare era quella di intimargli in modo energico di scendere, informandolo che stava commettendo un'azione illegale verso una struttura da noi vigilata. Il soggetto non accoglieva la nostra richiesta, per tale motivo chiamavo la Sala Operativa dei Carabinieri descrivendo la situazione in atto. Approfittando di questo momento, il soggetto si spostava sulla grata adiacente continuando a sferrare calci e pugni alla finestra, provocandone la rottura. A seguito di ulteriori intimazioni a scendere dalla grata, l'individuo si calmava e scendeva dalla stessa alzando le mani sporche di sangue a causa della rottura della finestra. Contestualmente arrivavano sul posto i carabinieri, da me precedentemente avvisati. In seguito alla nostra deposizione gli stessi procedevano all'identificazione e al successivo arresto dell'individuo in questione».

Quindi si deduce che secondo la Procura militare i due avrebbero dovuto fare fuoco sul tipo sospetto?Ma non è davvero incredibile che i due militari rischino un anno di carcere per avere fatto semplicemente il loro dovere? A quanto pare in Italia è davvero tutto possibile!

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21 febbraio 2016 7 21 /02 /febbraio /2016 17:53
Iraq:il Tuscania conclude corso"sniper"per polizia irachena

Gli istruttori del 1°Reggimento Carabinieri Paracadutisti"Tuscania" hanno portato a termine il primo corso avanzato(Carabinieri Advanced Police Training CAPT) per la polizia irachena, presso la scuola speciale di addestramento della polizia federale irachena(Iraqi Federal Police Special Training School)di Baghdad. Il corso è stato svolto dalla sezione di Polizia dell'Arma(Specialized Police Section)dell'unità addestrativa dei Carbinieri dispiegati in Iraq. Il corso è stato davvero duro e molto selettivo:solo in 48 su 60 poliziotti l'hanno superato. Gli allievi sono stati addestrati all'uso delle armi lunghe e corte per tiri su brevi e lunghe distanze, la pianificazione , l'avvicinamento l'irruzione e la bonifica di edifici, l'impiego di scudi balistici e le tecniche di irruzione, i movimenti in aree urbane, e il superamento di ostacoli, il counter IED(Improvide Eplosive Device)le tecniche di primo soccorso la pianificazione e la conduzione di operazioni tipo "SWAT". Il corso ha avuto come obiettivo principale  grazie agli addestramenti impartiti dealla Task Force Carabinieri, di incrementare le conoscenze e la capacità operativa dei poliziotti iracheni della Federal Police affrontando un duro percorso di addetsramento fisico. Lo "Sniper Battalion" è un nuovo battaglione specializzato della polizia locale(Federal Police)che dovrà affiancare altre unità di polizia durante operazioni ad alto rischio nelle zone curde che sono state da poco liberate.

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