Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
23 aprile 2019 2 23 /04 /aprile /2019 17:32
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua

E' stata una Pasqua trascorsa in missione quella dei militari del contingente  italiano dispiegati ad Herat e a Kabul. I militari italiani hanno partecipato ai riti iniziati venerdi santo con la Via Crucis e poi prendendo parte alla Messa nel giorno di Pasqua.  La Santa Messa a Herat, sede del Comando della TAAC-West, a guida italiana, è stata officiata da Don Antonio Cassano, il Cappellano Militare del Contingente Italiano; erano presenti i rappresentanti delle altre nazioni della Coalizione presenti a Camp Arena. Invece a Kabul, sede del Quartiere Generale di "Resolute Support"la Messa é stat acelebrata da Padre Giovanni Scalese, Capo della Missione Cattolica in Afghanistan. Nel corso delle celebrazioni religiose c'è stato anche un pensiero per i Militari Italiani e quelli della Coalizione caduti in missione. Un pensiero davvero commosso a tutti quei militari che hanno sacrificato la loro vita per difendere e proteggere il popolo afgano.

Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Afghanistan: i militari italiani in missione hanno celebrato la Pasqua
Condividi post
Repost0
14 aprile 2019 7 14 /04 /aprile /2019 15:56
Libia:militari italiani continuano la loro missione, gli USA ritirano un contingente

La situazione in Libia diventa sempre più esplosiva e gli USA, come riportato dal sito di "euronews"qualche giorno fa, hanno ritirato un loro contingente che era in supporto alle forze locali nella lotta contro l'ISIS. Il ritiro sembrerebbe dovuto alle "condizioni di grave insicurezza che ormai persistono".   Nessun ritiro invece é previsto per i militari italiani che continuano ad operare nell'ambito della missione bilaterale "MIASIT", iniziata nel gennaio del 2018, obiettivo principale: assistere e di supportare sostenendo le autorità libiche nell'azione di pacificazione e stabilizzazione del Paese e anche di rafforzare le attività di controllo e contrasto dell'immigrazione illegale, dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza, secondo quanto anche quanto stabilito dalle linee di intervento delle Nazioni Unite.

Il contingente italiano é dislocato a Tripoli dove si trova si trova il Comando della missione ed un Mobile Training Team per la formazione, l'addestramento, e l'assistenza tecnico-infrastrutturale a favore delle Forze di Sicurezza Libiche. A Misurata invece è schierata la Task Force Ippocrate con una struttura  ospedaliera( Role 2) che si occupa di fornire assistenza sanitaria. Nell'ambito invece dell'Operazione "Mare Sicuro" la Nave Capri fornisce attività di supporto e di sostegno alla Guardia Costiera ed alla Marina Militare libiche fornendo protezione e svolgendo  attività per ripristinare l'efficienza degli assetti e relative infrastrutture funzionali al controllo ed al contrasto dell'immigrazione illegale e conduce attività di ricerca e soccorso in mare (SAR). I militari italiani sono circa 400 con 130 mezzi terrestri e mezzi navali ed aerei.

Per il momento non è previsto l'invio di nuovi reparti in Libia come ha affermato il Ministro della Difesa Trenta in un'intervista al"Corriere della Sera": "Per il momento no. E se qualcuno pensa ad un intervento militare in Libia, posso già dire che non esiste. Non saranno ripetuti gli errori del passato. E non sosterremo alcun ipotetico impegno di altri  Paesi. Questo deve essere chiaro. Siamo vigili nel monitorare la sicurezza delle nostre aziende, vigili nel coordinare i nostri uomini a Misurata che con l'ospedale da campo offrono sostegno importante ala popolazione, ma una Libia bis non esiste"ha concluso il Ministro. Né si parla di un ritiro del contingente italiano che è stato smentito qualche giorno fa da un comunicato stampa della Difesa. Gli unici ad aver ritirato un contingente sono gli USA. Per i militari italiani la missione continua.

Condividi post
Repost0
7 aprile 2019 7 07 /04 /aprile /2019 15:11
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"

Tecniche di controllo e gestione della folla: queste le materie principali del corso di addestramento tenuto dai Carabinieri a favore dei militari USA appartenenti alla"Apache Company", nell'ambito della missione MIADIT Somalia 11 a Gibuti. La "Apache Company"fa parte dell'East African Responce Force" che ha come obiettivo quello di garantire la sicurezza delle Ambasciate USA  nel Corno D'Africa, e se necessario anche fronteggiando emergenze che potrebbero presentarsi da un momento all'altro.

I corsi sono tenuti da un team di Istruttori dell'Arma dei Carabinieri di comprovata esperienza, ed hanno avuto un notevole interesse tra i militari USA che hanno avuto cosi la possibilità di affinare la loro preparazione approfondendo un tema di carattere non prettamente militare, ma specifico di polizia come la Security e la tutela dell'Ordine Pubblico. 

Il primo corso era rivolto ad approfondire le tecniche di controllo e gestione della folla (Crowd & Riot Control) e l'attività aveva come scopo principale l'utilizzo della forza (Indice d'Azione), la psicologia e la gestione della folla, l'uso di fire-fighting e le non lethal-options. Dopo la teoria hanno fatto seguito numerose esercitazioni pratiche. Le capacità professionali dell'Arma dei Carabinieri sono state riconosciute dall'Alto Comando del Department of the Army, ed in particolar modo della MIADIT Somalia, al Comando del Colonnello Vincenzo  Giglio. Terminati i corsi alla presenza delle massime autorità militari americane, sono stati consegnati gli attestati di frequenza. Anche nella missione in Somalia come in tutti i teatri operativi all'estero, i militari dell'Arma si distinguono sempre per la loro professionalità rappresentando anche in queste terre lontane un simbolo dell'orgoglio italiano.

Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Somalia:Carabinieri addestrano militari USA della "Apache Company"
Condividi post
Repost0
31 marzo 2019 7 31 /03 /marzo /2019 15:32
Afghanistan:militari italiani concludono corso map reading per forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani concludono corso map reading per forze sicurezza afgane

Map reading e topografia: queste le materie del corso organizzato dalla Cellula Intelligence del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) che si è concluso nei giorni scorsi presso la base di Camp Arena nell'ambito della missione in Afghanistan. Il corso è stato condotto dal personale dell'Esercito Italiano dell'Operations Coordination Centre-Regional Advisory Team, con il supporto dei Carabinieri del Police Advisory Team ed era rivolto agli Ufficiali e Sottufficiali provenienti da unità delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF), che sono incaricate della sicurezza dei confini nazionali e degli scali portuali del Paese.

Alla fine del corso i frequentatori hanno dimostrato di aver acquisito le necessarie conoscenze e gli strumenti didattici per poter organizzare a loro volta ulteriori corsi per i propri soldati. Il corso si é basato sul principio del "train the trainers" ed é stato svolto a favore del personale militare che nell'ambito della propria organizzazione è responsabile dell'addestramento dei propri sottoposti.  Conoscere la topografia è un elemento davvero essenziale per le ANDSF e soprattutto per quelle unità dislocate a difesa dei confini del Paese e che hanno l'incarico di controllare il territorio: spesso devono muoversi in zone isolate e impervie per contrastare i traffìci illegali di armi e sostanze stupefacenti e devono impedire che i gruppi armati si spostino attraverso in confini afgani. 

Afghanistan:militari italiani concludono corso map reading per forze sicurezza afgane
Condividi post
Repost0
24 marzo 2019 7 24 /03 /marzo /2019 15:47
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo
Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo

6.000 ore di volo: questo il prestigioso traguardo raggiunto dai velivoli AMX del Task Group Black Cats dell'IT NCC Air dell'Aeronautica Militare Italiana, rischierati presso la Base Aerea di Al Jaber in Kuwait, impegnati nella missione "Inherent Resolve" a supporto delle forze della coalizione nell'azione di contrasto contro al Daesh. Il traguardo è stato tagliato la settimana scorsa, e rappresenta senza dubbio un contributo operativo di potere aereo molto importante nella lotta al Daesh.

Questo traguardo é il frutto della professionalità e dell'impegno delle donne e degli uomini del Task Group e del loro lavoro quotidiano in ogni tipo di condizione ambientale ed è stato raggiunto anche grazie all'indispensabile supporto  di tutti gli Enti ed i Reparti dell'Aeronautica Militare coinvolti in Italia:  è stato un lavoro di Squadra costante e continuo nel tempo che ha portato al prestigioso traguardo.

Il Task Group Black Cats, riscostituito presso la Base Aerea di Ahmed Al Jaber in Kuwait il 14 giugno 2016, dopo l'impegno operativo in Afghanistan, opera in piena sinergia con 4 velivoli AM-X, equipaggiati con un sistema di ricognizione d'avanguardia. Il velivolo grazie al POD da ricognizione Recce Lite è in grado di effettuare ricognizioni su obiettivi terrestri da media ed alta quota sia di giorno che di notte. L'efficacia di tale assetto è dovuta anche  alla sua assoluta affidabilità ed ai suoi bassi consumi, che anche grazie alle operazioni di rifornimento in volo, permettono delle lunghe finestre di copertura aerea sui target assegnati dalla Coalizione.

Il traguardo delle 6.000 ore di volo raggiunto dal Task Group Black Cats  evidenzia ancora una volta come il lavoro di squadra e la professionalità dei militari dell'Aeronautica Militare Italiana nei diversi teatri operativi all'estero consentano il raggiungimento di obiettivi cosi importanti. 

Kuwait:velivoli AMX italiani della missione Inherent Resolve raggiungono 6.000 ore di volo
Condividi post
Repost0
17 marzo 2019 7 17 /03 /marzo /2019 16:45
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19

9°Reggimento Col Moschin dell'Esercito Italiano, GOI (Gruppo Operativo Incursori)della Marina Militare, 17°Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare e GIS (Gruppo Intervento Speciale) dell'Arma dei Carabinieri:Le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste dell'esercitazione Flintlock 19 a Camp Atar in Mauritania.   L'esercitazione si è conclusa qualche settimana fa all'interno della base della II LegioneMilitare dell'Esercito della Repubblica Islamica della Mauritania. L'obiettivo dell'esercitazione è stato quello di far esercitare in modo simultaneo le unità dei paesi africani facenti parte della coalizione Counter Terrorism del G5 Sahel:Burkina Faso, Chad, Mali, Mauritania e Niger.

La Flintlock 19 è stata un 'esercitazione internazionale a guida dello US Special Operation Command Africa (SOCAFRICA). Il COFS (Comando Operazioni delle Forze Speciali) ha inviato una JSOTU (Joint Special Operation Task Unit) costituita dalle Forze Speciali Italiane su citate con l'obiettivo di portare a termine i compiti di Military Assistance previsti dall'esercitazione. Oltre al personale inviato in Mauritania, è stata enucleata una componente di 4 operatori del COFS presso il Joint Multinational HQ in Burkina Faso a supporto delle attività di pianificazione degli staff dei Paesi africani partecipanti.

La Task Organization su Atar ha visto schierate sul campo unità delle  Forze Speciali di Mauritania, Ciad e Capo Verde. Le Forze Speciali Italiane sono state inquadrate all'interno di uno Special Operation Task Group insieme alle paritetiche componenti di USA e Spagna. I nostri incursori hanno addestrato lo Special Antiterrorism Group Chadiano e il 2° Battalion Commando Parachute Mauritano. Il training condotto dalle Forze Speciali Italiane ha toccato tutte le tecniche relative all'assolvimento delle Operazioni Speciali, e allo stesso tempo lo Staff della JSOTU ha fornito assistenza nella pianificazione operativa delle missioni addestrative assegnate alle varie unità che hanno condotto un' attività continuativa sino a 5 notti consecutive.

L'obiettivo principale di rafforzare la cooperazione tra paesi africani ed avviare il processo di standardizzazione procedurale è stato così conseguito pienamente e con successo. Parallelamente alle attività addestrative durante la Flintlock sono state intraprese iniziative a favore della popolazione locale a cui hanno preso parte alcuni operatori italiani. Gli operatori qualificati Combat Medic coordinati dal Medico della Marina Militare al seguito del dispositivo hanno partecipato al Medical Civil Action Program (MEDCAP) fornendo assistenza sanitaria a più di 300 civili.

Un'esercitazione di primaria importanza per l'addestramento delle Forze Speciali la Flintlock 19, durante la quale le Forze Speciali Italiane sono state le protagoniste principali spiccando oltre che per le loro capacità tecnico tattiche riconosciute in tutto il mondo anche per il loro approccio umano: un elemento questo che da sempre contraddistingue i militari italiani anche nei vari teatri operativi all'estero.

Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Mauritania:Forze Speciali Italiane portano a termine esercitazione Flintlock 19
Condividi post
Repost0
11 marzo 2019 1 11 /03 /marzo /2019 18:27
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare

Un'aula multimediale con 15 postazioni informatiche dotate di computer di ultima generazione è stata inaugurata e poi consegnata dal contingente MSU (Multinational Specialized Unit ) Carabinieri della Missione KFOR di stanza a Pristina , attraverso il proprio team CIMIC ( Civil Military Cooperation)  ai bambini della Scuola Primaria del villaggio di Zheger presso Gijlian. 

Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Reggimento Carabinieri M.S.U. Colonnello Ruggiero  Capodivento, il Dirigente Scolastico dell'Istituto di Zheger, l'Assessore all'Istruzione della Municipalità di Gijlan, il personale della CIMIC di MSU Carabinieri, molti studenti della scuola,una rappresentativa dei genitori degli alunni, media locali e nazionali, che hanno ripreso l'evento, e hanno poi intervistato le Autorità presenti.

Dopo il taglio del nastro, il personale ha illustrato il progetto e ha preparato del materiale multimediale per l'utilizzo. L'opera è stata portata a termine con un finanziamento del Comando Operativo Interforze (C.O.I.) di Roma, e fa parte di un programma rivolto a garantire un adeguato sostegno alle locali Amministrazioni che sono impegnate a migliorare e modernizzare il livello scolastico nei vari settori dell'istruzione. Il progetto risponde  ad una specifica richiesta della scuola locale, che ha come scopo quello di  completare l'offerta formativa e di procedere all'alfabetizzazione informatica dei propri cittadini sin dalla più tenera età. Il progetto intende consolidare e ravvivare lo spirito di fratellanza e di concreta  collaborazione tra la popolazione del Kosovo e tutte le forze poste in campo KFOR nonchè dalla NATO tra le quali ci sono i Carabinieri della MSU.  Uno spirito di fratellanza e di collaborazione che si ravviva anche con un gesto semplice ma concreto come la donazione di un'aula di informatica da parte dei Carabinieri ai bambini di una scuola elementare.

Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Kosovo:Carabinieri della missione KFOR inaugurano aula informatica in scuola elementare
Condividi post
Repost0
8 marzo 2019 5 08 /03 /marzo /2019 17:41
Afghanistan:il Generale Marchiò in visita ai militari del contingente italiano
Afghanistan:il Generale Marchiò in visita ai militari del contingente italiano
Afghanistan:il Generale Marchiò in visita ai militari del contingente italiano

Ha manifestato soddisfazione per il lavoro fin ad ora portato a termine dagli Advisors del TAAC-W il Generale Marchiò durante la sua visita al contingente italiano schierato in Afghanistan. Il Generale Marchiò , Comandante del NATO Joint Force Command di Brunssum, Generale di Brigata, è stato in visita al Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) di Herat ed anche al Quartier Generale della Missione Resolute Support a Kabul nei giorni scorsi.

Il Generale al suo arrivo, è stato ricevuto dal Comandante del TAAC-W, il Generale di Brigata Salvatore Annigliato. Presso la base di Camp Arena, sede del contingente italiano, è stato aggiornato dallo staff del TAAC-W sulla situazione operativa della regione Ovest del Paese, sulle operazioni future e anche sui risultati ottenuti durante le attività di addestramento, consulenza, ed assistenza svolte negli ultimi mesi a supporto delle Afghan National Defence Security Forces (ANDSF) . Il Generale Marchiò ha voluto evidenziare la notevole importanza della collaborazione esistente tra il Joint Force Command Headquarters di Brunssum  e le Forze della Coalizione RS schierate nel Paese, che ricevono dal predetto Comando Operativo le risorse necessarie per il training, logistica, e supporto finanziario. A Kabul ha inoltre incontrato l'ambasciatore USA John Bass, il Comandante della Missione RS, il Generale Austin S.Miller, il suo staff ed il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, l'Ambasciatore britannico Sir Nicholas Kay.

Il Generale Marchiò ed il Comandante Miller hanno inoltre fatto il punto della situazione sull'andamento della missione in questi ultimi mesi. Molta attenzione è rivolta al 20 luglio giorno delle elezioni presidenziali nonchè agli attuali colloqui di pace di Doha (Qatar) , nel corso dei quali l'inviato speciale USA per l'Affghanistan, Zalmay Khalilzad, ha incontrato gli esponenti del comitato politico politico dei talebani. Inoltre entrambi i Comandanti hanno discusso inoltre dei risultati conseguiti dalla Coalizione nell'ambito delle attività di Train Advise and Assist (TAAs) e anche dei progressi compiuti dalle ANDSFs nel loro processo di sviluppo e di trasformazione verso un modello di Forze autonome e bem equipaggiate, che siano in grado di assumersi in modo autonomo il compito di garantire la sicurezza del paese e dei propri cittadini. 

Al termine dell'incontro con il Comandante Miller, il Generale Marchiò si è recato  accompagnato dal Generale Camporeale, presso l'Italian National Support Element di Camp RS dove ha incontrato e salutato i militari del contingente italiano impegnati come staff ed advisors nell'ambito del Comando della Missione. La situazione per ciò che riguarda la sicurezza in Afghanistan è ancora complessa, soprattutto in alcune zone rurali dove l'insorgenza e gruppi di talebani e dell'ISIS-K sono ancora in grado di svolgere attività a carattere offensivo. Gli sforzi della Comunità  internazionale hanno come obiettivo quello di evitare  che il Paese diventi un'altra volta un luogo sicuro per il terrorismo internazionale.

E' per questo che i 41 Paesi della Coalizione RS ed il Comando del JFC di Brunssum, insieme al governo dell'Afghanistan, concentrano tutti i loro sforzi per attuare concretamente la "Road Map"pluriennale che è stata pianificata già da tempo, e che viene supportata dalla missione a guida NATO di"formazione, consulenza ed assistenza"delle istituzioni afghane e delle Forze di Sicurezza locali. L'obiettivo: creare più solide basi di sicurezza, essenziali per pianificare uno sviluppo economico e sociale dell'Afghanistan. Un obbiettivo al raggiungimento del quale danno quotidianamente  il loro prezioso ed importane contributo i militari del contingente italiano.

Afghanistan:il Generale Marchiò in visita ai militari del contingente italiano
Afghanistan:il Generale Marchiò in visita ai militari del contingente italiano
Afghanistan:il Generale Marchiò in visita ai militari del contingente italiano
Condividi post
Repost0
3 marzo 2019 7 03 /03 /marzo /2019 17:16
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul

Il Tenente Colonnello Vincenzo Leone, Comandante di Battaglione del 187°Reggimento Paracadutisti"Folgore"ha ceduto le consegne al Capitano Joseph A.Kinsey comandante della Batteria Charlie del 1°Battaglione del 161°Reggimento dell'Esercito degli Stati Uniti, con una forte di stretta di mano. Un gesto quest'ultimo, che ha suggellato il passaggio di consegne tra le Forze Armate Italiane e quelle USA al comando della Task Force Praesidium nell'ambito della missione in Iraq.

Alla cerimonia erano presenti l'Ambasciatore d'Italia in Iraq Bruno Antonio Pasquino ed il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell'addestramento della coalizione in Iraq. I militari italiani sono stati ringraziati per lo straordinario lavoro di integrazione con le forze di sicurezza irachene conseguendo risultati eccellenti per ciò che riguarda la sicurezza, la stabilizzazione dell'area e del supporto necessario al regolare sviluppo dei lavori di consolidamento della Diga di Mosul.

La diga di Mosul andava messa in sicurezza dopo che una ditta italiana si era aggiudicata l'incarico:il Governo in accordo con le autorità irachene, ha deciso di schierare una Task Force a protezione della diga e del personale della ditta. La diga di Mosul è infatti un'infrastruttura  di rilevo strategico per l'Iraq in quanto serve ad approvvigionare di acqua centinaia di migliaia di persone abitanti nelle regioni circostanti.

Un eventuale cedimento della diga avrebbe messo in grave  pericolo le vite di queste persone oltre a compromettere lo sviluppo e l'economia di tutta l'area e determinare un grave danno ambientale. La diga è davvero un elemento importante per lo sviluppo del territorio e punto strategico per la normalizzazione dell'Iraq, per questo deve essere protetta. Un lavoro che è stato svolto in modo impeccabile dai parà della Folgore, il cui lavoro adesso verrà portato avanti dai militari americani.

Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Iraq:i parà del 187° Reggimento della Folgore lasciano la diga di Mosul
Condividi post
Repost0
27 febbraio 2019 3 27 /02 /febbraio /2019 18:37
Somalia:Carabinieri portano a termine prima fase addestramento polizia somala
Somalia:Carabinieri portano a termine prima fase addestramento polizia somala

Si è conclusa nei giorni scorsi la prima fase della formazione da parte degli Ufficiali Senior Advisors dell'Arma dei Carabinieri  rivolta a 40 ufficiali allievi della Polizia Somala (Somali Police Force). Un'iniziale istruzione formale, nozioni di etica e deontologia professionale, tutela dei diritti umani, fondamenti della leadership, sviluppo delle capacità comunicative dei discenti e principi di comunicazione efficace nei contesti organizzativi ed interpersonali, procedure disciplinari e corrispondenti sanzioni, circostanziate  allo specifico panorama istituzionale  ed amministrativo somalo: queste le materie della prima fase del corso che hanno consentito agli allievi di avere una preparazione ad ampio spettro. 

Contemporaneamente a questo tipo di formazione teorica è stata affiancata loro un'attività di ricondizionamento fisico nella quale sono stati forniti elementi di difesa personale specifici per i servizi di polizia e propedeutici per le successive lezioni sulle tecniche di intervento operativo. Inoltre gli allievi hanno avuto un primo importante approccio con nozioni  sulla minaccia degli ordigni esplosivi improvvisati( C-IED Awareness), questo tipo di addestramento è davvero rilevante perchè gli Ufficiali somali si troveranno ad operare in un territorio dove la tipologia di ordigni analizzati è utilizzata in maniera diffusa, dato che questi ordigni sono economici e molto semplici da realizzare.

Infine durante il corso agli allievi sono stati forniti elementi basici di lingua e cultura italiana, con lo scopo di instaurare un rapporto interpersonale più stretto tra docenti e allievi, in modo da facilitarne l'apprendimento e allo stesso tempo porre le basi di un miglioramento sociale e civico che la polizia somala è chiamata poi ad espletare durante la propria attività in Patria. 

Inizia adesso la seconda fase dell'addestramento che ha come obiettivo l'insegnamento della "tecnica professionale" con la descrizione delle attività istituzionali e le modalità di pianificazione, organizzazione ed esecuzione del servizio, collegate  alle finalità ed al risultato da perseguire. Al loro rientro in Patria gli Ufficiali allievi somali dovranno ricoprire incarichi  chiave nell'organizzazione della Somali Police Force. Saranno in grado di portare a termine i loro incarichi grazie all'eccellente preparazione che gli è stata impartita da parte degli Ufficiali Senior Advisors dell'Arma dei Carabinieri impegnati ogni giorno nella loro missione in Somalia. 

Somalia:Carabinieri portano a termine prima fase addestramento polizia somala
Somalia:Carabinieri portano a termine prima fase addestramento polizia somala
Condividi post
Repost0