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23 giugno 2019 7 23 /06 /giugno /2019 16:29
Bergamo:Badar é il primo Carabiniere musulmano

Ha giurato fedeltà alla Repubblica Italiana ieri presso la Caserma Cernaia a Torino dove per 6 mesi ha frequentato il corso per indossare l'uniforme dell'Arma. Ieri il suo sogno si é realizzato,  e questo ragazzo passerà alla storia dato che Badar, 23 anni di Chiuduno, di famiglia di origine marocchina, é il primo Carabiniere musulmano.

Un sogno quello di diventare Carabiniere, che Badar ha coltivato fin da piccolo come ha affermato in un'intervista rilasciata all'"Eco di Bergamo", dove ha raccontato di aver vissuto per un certo periodo in un quartiere difficile in provincia di Caserta e di avere sempre  ammirato i Carabinieri che aiutavano la gente:" "Già quando ero in Campania seguivo regolarmente le attività delle associazioni d'Arma, il mio sogno é  sempre stato quello di poter dare  una mano ai cittadini".

Prima di diventare Carabiniere, Badar era arruolato nell'Esercito e alle sua spalle ha un'esperienza nell'Operazione"Strade Sicure"a Roma, proprio durante quest'esperienza nel 2017, ha capito quanto fosse importante la conoscenza dell'arabo:"Eravamo in servizio di controllo alla stazione di Trastevere e ad un certo punto un tale ha gridato "Allah Akbar"generando il panico più totale. Comprendendo l'arabo, ci ho parlato e siamo cosi riusciti a ridimensionare la situazione e a risolvere il caso".

Forse qualcuno si chiede se essere musulmano praticante possa essere un problema all'interno dell'Arma soprattutto durante il periodo del Ramadam, ma cosi non è, come ribadisce lo stesso Badar :"Durante il corso mi hanno concesso senza problemi i vari permessi perché potessi seguire al meglio il Ramadam. Dopo essere diventato un Carabiniere a tutti gli effetti Badar vorrebbe realizzare gli altri suoi sogni :combattere il terrorismo e diventare Maresciallo. Per il momento il primo sogno l'ha realizzato in  pieno.

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19 giugno 2019 3 19 /06 /giugno /2019 17:25
Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea
Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea

Anche unità operative e logistiche della Brigata Paracadutisti"Folgore" sono schierate nell'importante esercitazione multinazionale"Swift Response". Nel corso della giornata di ieri, come riportato dal quotidiano"Congedatifolgore.it" i parà della Folgore"dopo un lancio notturno a Bopo in Romania, stanno conducendo l'esercitazione "Swift Response"assieme ai parà della 137a airborne di Vicenza." I parà della Folgore portano a termine imboscate ed assalti "e la scorsa settimana hanno conquistato un aeroporto con il nemico  rappresentato dale Forze degli USA. Il Capitano Valentino Luciano, ha spiegato che gli italiani hanno effettuato una manovra di assalto in cui il plotone fornisce fuoco di copertura, mentre l'altro entra in posizione. Nei giorni successivi hanno fortificato l'aeroporto e difeso la posizione dai contattacchi."  

L'esercitazione multinazionale NATO ha preso il via il 13 giugno e si concluderà il 25 giugno, interessando diverse località della Bulgaria, Croazia, e Romania. Sono presenti anche assetti e personale dell'Esercito Italiano e dell'Aeronautica Militare. Obiettivo dell'esercitazione é quello di consolidare le capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenenti a diverse specialità e nazioni con lo scopo di rafforzare ed integrare l'interoperabilità delle unità di pronto impiego (short notice to move) in modo da rispondere a situazioni di crisi internazional,i e vede impegnati circa 5600 militari provenienti da 8 nazioni partner NATO (Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito USA e Spagna).

L'Aeronautica Militare partecipa con la 46a Brigata Aerea di Pisa :il C130J é un veicolo impiegato per il trasporto tattico adatto ad atterrare su piste particolarmente corte e superficie non asfaltata(semiprepratata), contribuendo allo schieramento di uomini e mezzi. Per la prima volta nel corso di questa importante esercitazione, il C130 dell'Aeronautica Militare, partecipa ad una missione di aviolancio notturno in formazione, utilizzando visori NVG (Night Visual Goggle). Il velivolo da trarporto farà parte di una formazione di 12 velivoli (C130 e C17)di diverse nazioni.

Purtroppo é di ieri la notizia che durante l'esercitazione nel corso di un lancio notturno,  é morto un militare (artigliere paracadutista) canadese, mentre due militari USA e un altro canadese sono rimasti feriti.

Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea
Romania:in corso l'importante esercitazione NATO"Swift Response"con la Folgore in prima linea
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17 giugno 2019 1 17 /06 /giugno /2019 16:26
Comunicazioni radio di militari  impegnati su Piazza Umberto

Comunicazioni radio di militari impegnati su Piazza Umberto

Pattugliamento Borgo Antico

Pattugliamento Borgo Antico

Circa 500 tra uomini e donne dell'Esercito Italiano e delle altre Forze Armate del Raggruppamento"Puglia e Basilicata"nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure"hanno svolto compiti di vigilanza a obiettivi sensibili ed altre attività di pattugliamento, congiuntamente alle Forze dell'Ordine, al comando del Colonnello Vincenzo Tucci del 6°Reggimento Logistico di Supporto Generale di Budrio (BO). Dalla settimana scorsa il Colonnello Giancarlo Recchioni del 21°Reggimento artiglieria terrestre "Trieste"di Foggia é subentrato al Comando di questo importante Raggruppamento, c'è stato infatti il passaggio di consegne al Comando del Raggruppamento"Puglia e Basilicata" per ciò che riguarda l'Operazione"Strade Sicure". 

L'Operazione "Strade Sicure" é un'operazione condotta dall'Esercito Italiano  su territorio nazionale ininterrottamente dal 4 agosto 2008, per specifiche  ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità. Attualmente circa 7.100  gli uomini e  le donne dell'Esercito Italiano  con i lorol impegno quotidiano garantiscono  una presenza capillare sul territorio nazionale contribuendo concretamente  alla realizzazione di un ambiente più sicuro . Durante i sei mesi della loro Operazione"Starde Sicure" gli uomini e donne dell'Esercito Italiano del Raggruppamento"Puglia e Basilicata" in sinergia con le Forze dell'Ordine nelle province di Bari, Taranto, Siracusa, Brindisi, Potenza, e Foggia, hanno conseguito ottimi risultati tra i quali spiccano i 600 veicoli controllati, la denuncia in stato di arresto di 15 persone, il sequestro di armi, sostanze stupefacenti, denaro contraffatto ed altro materiale illecito. Ora  la loro missione verrà portata avanti dagli uomini e dalle donne del 21°Reggimento artiglieria terrestre"Trieste" di Foggia.

Pattugliamento Piazza Aldo Moro

Pattugliamento Piazza Aldo Moro

Vigilanza Piazza Umberto

Vigilanza Piazza Umberto

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16 giugno 2019 7 16 /06 /giugno /2019 17:41
Roma:il Fuciliere Latorre si sposa ma Tribunale vieta a Girone di partecipare a nozze

Il Fuciliere di Marina Massimiliano Latorre si é sposato ieri a Roma nella Chiesa dell'ordinariato militare della Capitale, con la compagna Paola Moschetti, alla cerimonia era presente anche il Ministro della Difesa Trenta(foto:"Barbadillo") Ma nel giorno più importante della sua vita Latorre non ha potato contare sulla presenza dell'amico e collega Salvatore Girone al quale ha però dedicato un post su Facebook:"Caro Salvo oggi non potremo festeggiare con te il mio matrimonio e di Paola, ma ti assicuro che, se non fisicamente, sarai e sarete tu, Vania, Michele e Martina, con noi." A Salvatore Girone il Tribunale dell'Aja ha vietato la partecipazione al matrimonio, infatti ai due fucilieri è vietato dal Tribunale  di avere contatti in attesa delle udienze arbitrali che inizieranno l'8 luglio e che avranno lo scopo di stabilire se debba essere l'Italia  o l'India a processare i due Fucilieri del S.Marco . Una vicenda triste e infinita quella dei due marò accusati ingiustamente di avere ucciso  due pescatori indiani scambiati per pirati nel 2012 al largo delle coste del Kerala (mentre i due militari italiani erano impegnati in una missione di protezione della nave mercantile italiana Enrica Lexie), una vicenda che ha finito di velare di tristezza anche il giorno più felice e importante di Massimiliano Latorre.

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9 giugno 2019 7 09 /06 /giugno /2019 16:59
Roma:il Generale Santo:"bloccare le navi in Libia e far intervenire i nostri reparti speciali"unico modo per fermare l'invasione
Roma:il Generale Santo:"bloccare le navi in Libia e far intervenire i nostri reparti speciali"unico modo per fermare l'invasione

 Il Generale Santo da buon militare, è per i fatti concreti e non per le parole, e ha un suo piano per risolvere quella che ormai é diventata un'emergenza vera e propria per il nostro Paese ovvero l'immigrazione. Complice la bella stagione  con l'avvio definitivo dell'estate, per lo meno in Sardegna sono ripresi gli sbarchi.  Ma qual'è il piano del Generale Santo per fermare l'immigrazione? "Blocco navale davanti alle coste della Libia e incursioni dei nostri reparti speciali"ha detto in un'intervista rilasciata al giornale:"ilprimatonazionale". E' solo in questo modo che si distruggono le barche degli scafisti e si possono smantellare le aree di raccolta dei migranti in territorio libico.

"Il grosso dell'immigrazione parte dalla Tripolitania, mentre dalla Cirenaica, l'altra grande regione della Libia, non parte nessuno. Questa fetta del territorio  libico é controllata  completamente dal Generale Haftar, vicino al premier francese Macron,mentre il leader libico Serraj riconosciuto  dalla comunità internazionale e aiutato  finanziariamente dall'Italia, non ha alcun  controllo né politico nè militare.  Il Generale esprime il suo parere anche per ciò che riguarda gli sbarchi dalla Tunisia e mostrato qualche perplessità  circa il fatto che tali sbarchi provengano anche da li:"(...)Sempre se è vero che i barconi dei migranti partano davvero da li:io sospetto invece che venga enfatizzato ad arte questo aspetto per non minare la credibilità del premier libico libico Serraj, che, come detto, non ha alcun potere di effettivo controllo e quindi scarsa se non insistente possibilità di fermare le partenze dei migranti dal suo territorio."

Il Generale poi conclude affermando che:"Vanno bloccate nei nostri porti tutte quelle navi delle Organizzazioni non governative sulle quali venissero acquisite prove delle loro"collusione"con gli scafisti ed i mercanti di esseri umani. Ma qui entra in gioco la magistratura e la sua discrezionalità. IN Italia sotto questo aspetto, malgrado qualche procuratore abbia a cuore il senso dello Stato, non siamo ben messi ed occorrerebbe un qualche provvedimento di emergenza per stabilire i paletti entro i quali un giudice possa operare."   E' questo il piano del Generale per fermare l'invasione dei clandestini in Italia" e tutto il resto sono solo parole" come ha detto. Parola di Generale, un  Generale di corpo d'armata che tra l'altro é stato Comandante delle Forze Operative Terrestri, sottocapo per il supporto presso il Joint Force Command della Nato di Brunssum (Olanda) tra il 2012 ed il 2014 e poi capo di stato maggiore del comando delle Forze ISAF a Kabul in Afghanistan.  Forse per chi ci governa é arrivato il momentodi prendere in considerazione il suo piano, prima che sia troppo tardi.

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26 maggio 2019 7 26 /05 /maggio /2019 17:29
Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"
Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"
Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"

 Sono entrati in azione l'altro ieri i Parà del 187° Reggimento della Folgore, nel corso della"Joint Stars 2019"la più imponente esercitazione dello Stato Maggiore della Difesa. Lo scenario che ha fatto da sfondo all'azione dei parà é stato quello della Sardegna. L'azione ha previsto un lancio di infiltrazione con l'assalto e l'occupazione armata di un primo obiettivo e poi il successivo rischieramento su un secondo obiettivo. Oltre ai parà della Folgore sono presenti anche altre unità dell'Esercito Italiano, della Marina Militare e dell'Aeronautica: le truppe sono chiamate ad entrare in azione in modo da affrontare e neutralizzare minacce provenienti dal cielo, dal mare e dalla terra, il tutto si svolge all'insegna della sinergia in modo da ottenere una proiezione rapida di un contingente in un teatro operativo.

Per la prima volta i militari si trovano a dover affrontare minacce di tipo chimico biologico radioattivo e nucleare oltre a minacce cibernetiche. Partecipano all'esercitazione anche i Marines dell'US Marines Corps. In tutto sono più di 2.000 militari che prendono parte alla "Joint Stars 2019"assieme ad un imponente dispiegamento di velivoli, ben 25 tra elicotteri e aerei, oltre decine di mezzi terrestri, anfibi e navali che sono impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne. Scopo dell'esercitazione é quello di sviluppare l'integrazione del supporto addestrativo tra le Forze Armate con la partecipazione attiva dei Paesi NATO e i suoi alleati. Per la prima volta la "Joint Stars 2019"vede la partecipazione dei militari dell'Arma dei Carabinieri , sono presenti inoltre anche la Guardia di Finanza e l'agenzia ENAV (Ente Nazionale per l'assistenza al volo).

La seconda fase della"Joint Stars 2019"( che si sta svolgendo in queste aree: i poligoni militari della Sardegna, Mar Tirreno, Roma, Taranto, Brindisi, Poggio Renatico, Trapani, Decimonannu, Pisa, Pratica di Mare, Amendola, Sigonella, Grosseto, Licola) avrà luogo nel mese di novembre e sarà un'esercitazione del tipo computer-assistita, Command Post Exercise/Computer Assisted Exercise(CPX/CAX), a livello operativo ci saranno operazioni anfibie nel contesto di una Small Joint Operation-SJO/High Intensity oragnizzata dal COI e nella quale sarà organizzata la FOC ovvero la Full Operational Capability della Divisione Acqui quale Italian JTF HQ. In quest'ultima fase  ci saranno eventi  che coinvolgeranno il Joint Personnel Recovery(JPR), e la trattazione di informazioni relative all'ambito CBRN.

Cagliari:i parà del 187° Reggimento Paracadutisti Folgore in azione nella "Joint Stars 2019"
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19 maggio 2019 7 19 /05 /maggio /2019 17:12
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore

Oltre 2.000 militari, più di 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi impegnati in intense attività addestrative diurne e notturne:sono questi i protagonsti della "Joint Stars 2019"la più imponente ed importante attività addestrativa organizzata e pianificara dallo Stato Maggiore della Difesa tramite il Comando Operativo di Vertic Interforze (COI).

Iniziata  il 13 maggio, la "Joint Stars 2019" si concluderà il 31 dello stesso mese e ha come scenario anche la Sardegna con in prima linea la base di Decimonannu oltre i poligoni militari. L'esercitazione LIVE prevede il rischieramento nelle aree addestrative della Sardegna di un Comando Joint Task Force (JTF HQ) su base COI a livello divisionale in comando e controllo su componenti command delle singole componenti terrestri navali ed aree, ed è concentrata all'integrazione del mutuo supporto addestrativo tra le Forze Armate in un contesto multinazionale caratterizzato dalla partecipazione attiva dei Paesi NATO e partners. Quest'anno l'esercitazione prevede una novità: la partecipazione di personale ed assetti dell'Arma dei Carabinieri, dl Corpo della Guardia di Finanza e dell'Agenzia ENAV (Ente Nazionale per l'assistenza al volo).

Durante questa prima fase sono presenti tutti gli assetti delle Forze Armate, dei nuovi "attori"ed alcune componenti dell'US Marine Corps, e anche la Folgore. Il 187° Reggimento Paracadutisti Folgore (foto"CongedatiFolgore.it), al comando del Colonnello Mandolesi é presente con alcune componenti esploranti e di arma base del reggimento che effettuano aviolanci di ricognizione e di inserzione con attività tipiche- come fa sapere il sito"CongedatiFolgore"." 

La Joint Stars 2019" oltre ad essere un importante momento addestrativo integrato di alto livello, serve anche a sviluppare la capacità di intervento in una cornice interforze ed inter-agenzia in contesti nazionali ed internazionali ed in caso di emergenze é in grado anche di  reprimere la funzione duale razionalizzando le risorse d ottimizzando l'impiego delle aree addestrative nel tempo e nello spazio con l'obiettivo di ridurre sensibilmente l'impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

In questi giorni unità dell'Esercito, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare, si esercitano nello sviluppo  di attività seriali al livello tattico condivisi (shared activity), nella verifica delle capacità expeditionary o della rapida proiezione di un contingente joint in un Teatro Operativo e per la prima volta saranno giocate le NATO precautional measures, anche in ambienti colpiti dalla minaccia Cyber e CBRN (Chimico Biologico Radiologico Nucleare), il tutto attraverso la creazione di uno scenario di esercitazione caratterizzato da una minaccia multidimensionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
Cagliari:in corso la Joint Stars 2019 la più imponente esercitazione della Difesa,presente anche la Folgore
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12 maggio 2019 7 12 /05 /maggio /2019 16:48
Afghanistan:militari italiani donano medicinali all'Ospedale Civile di Herat
Afghanistan:militari italiani donano medicinali all'Ospedale Civile di Herat

Farmaci e materiale sanitario sono stati donati dai militari della Cellula di Cooperazione Civile e Militare Italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) su base Brigata Aeromobile"Friuli, provenienti dagli specialisti del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza(TV),"all'Ospedale Civile di Herat e al Dipartimento della Salute.

I medicinali provengono da diverse aziende farmaceutiche, sono stati raccolti e messi a disposizione dalla Fondazione Banco Farmaceutico Onlus nell'ambito dell'accordo  tra il COI (Comando Operativo di Vertice Interforze), l'Ordinariato Militare e la citata ONLUS, saranno destinati ad attività di supporto umanitario in Afghanistan, attraverso le quali verranno poi forniti gratuitamente alle popolazioni che vivono in condizioni disagiate e di povertà.

L'Accordo prevede che il materiale sanitario raccolto dalla  ONLUS venga poi trasportato con velivoli militari nelle aree in cui operano le Forze Armate Italiane e che venga distribuito alla popolazione tramite le attività di Cooperazione Civile e Militare-CIMIC- una volta firmati accordi ed intese tra il personale  militare e le autorità che rappresentano le comunità locali.

Gli advisors del contingente italiano  inoltre la loro missione a supporto delle forze di sicurezza afgane: pianificano infatti numerosi corsi formativi a favore dell'Afghan National Army (ANA), ed il personale sanitario dell'ospedale da campo Role 2 all'interno  della base italiana di Camp Arena, continua a fornire attività di addestramento, consulenza ed assistenza a favore di ufficiali ed infermieri afgani dell'Ospedale Militare del 207°Corpo d'Armata dell'ANA, di stanza a Camp Zafar.  E' grazie a questo impegno quotidiano dei militari italiani che la pace e la stabilità dell'Afghanistan non appaiono più come un miraggio, ma sono già realtà, una realtà di pace e di stabilità che si costruisce anche con semplici gesti come la donazione di medicinali all'Ospedale Civile di Herat.

Afghanistan:militari italiani donano medicinali all'Ospedale Civile di Herat
Afghanistan:militari italiani donano medicinali all'Ospedale Civile di Herat
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5 maggio 2019 7 05 /05 /maggio /2019 16:57
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh

Porre le basi per elaborare un piano condiviso di risposta alle emergenze in volo, discutendo anche su eventuali scenari complessi in modo da fronteggiarli con una costante sinergia procedurale ed operativa: sono stati questi gli obiettivi dell'attività congiunta portata a termine nei giorni scorsi dai militari italiani e da quelli USA. 

L'operazione congiunta ha visto infatti entrare in azione i militari dell'Esercito Italiano dell'Airmobile Task Group"Griffon"ed i colleghi della Task Force USA"Gunfighter", i 2 Reparti elicotteri di stanza a Erbil, nel Kurdistan iracheno, unità inserita all'interno della Coalizione multinazionale operativa nella missione in Iraq"Inherent Resolve". In ambito internazionale, la condivisione delle procedure di volo é condizione necessaria per lo svolgimento in sicurezza delle missioni, proprio per questo l'addestramento congiunto e l'elaborazione di piani di contingenza comuni tra i vari Reparti di Volo dell'Aviation Brigade, rappresentano le fondamenta per l'integrazione  di assetti ad ala rotante di diversa tipologia, capacità e tecnologia.

 L'Airmobile Task Group "Griffon"é un Reparto specializzato formato dagli equipaggi e dal personale dell'Aviazione dell'Esercito, ed opera in Iraq dal marzo del 2016 quando fu schierato nell'aeroporto di Erbil, con elicotteri UH90, AH129 come unico assetto non americano inserito nella complessa archittettura di recupero del personale dell'operazione"Inherent Resolve".

Dal gennaio del 2018 garantisce l'elitrasporto del Combined Joint Task Force, inquadrato in una brigata aerea internazionale a comando americano, la Task Force"Trailblazer"composta anche da reparti di volo dell'US Air Force, dell'US Army Aviation. e dell'Ejercito de Tierra spagnolo.

Il prezioso contributo di mobilità aerea dei militari dell'Aviazione dell'Esercito Italiano si aggiunge ai militari delle Forze Armate Italiane che operano nella missione i  Iraq con il compito di addestrare le Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga) con un unico obiettivo: combattere la minaccia di Daesh in Iraq. 

Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
Iraq:militari italiani portano a termine attività congiunta per contrastare minaccia Daesh
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2 maggio 2019 4 02 /05 /maggio /2019 16:55
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"

Gli equipaggi di oltre 40 navi, 5 sommergibili, oltre 30 aereomobili inclusi i velivoli dell'aviazione navale della Marina Militare e anche unità navali di Canada, Inghilterra, Francia,Portogallo, Spagna e Stati Uniti, velivoli imbarcati dalla US Navy, assetti  dell'Aeronautica Militare: caccia Eurofighter, AMX e Tornado impegnati in missioni di ricognizione, scorta e soppressione difese aree nemiche, un velivolo CAEW( Conformal Airborne Early Warning) con funzioni di sorveglianza aerea, comando e controllo e comunicazioni, un KC-767 per supporto e rifornimento in volo, 6.000 militari: sono entrati in azione  il 29 Aprile dando inizio all'imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019" che si concluderà il 10 maggio. 

Lo scenario è quello delle acque del Mediterraneo Centrale e Meridionale. A bordo delle unità navali italiane sono inoltre sono presenti osservatori provenienti dalle marine di 10 Paesi partner. Lo scopo di questa imponente esercitazione é quello di migliorare i livelli di efficacia e di prontezza operativa e di favorire il processo di integrazione interforze con le altre Forze Armate, agenzie nazionali, e con alleati e partner sempre più necessario ed indispensabile per assicurare  la difesa degli interessi nazionali, rafforzando in particolar modo  la sorveglianza marittima nel Mediterraneo. L'addestramento in mare é fondamentale per la Marina Militare poichè costituisce il sistema più efficace per preparare, nella maniera più realistica possibile, il personale ad assolvere in sicurezza i propri compiti  istituzionali, fornendo fornendo al Paese una forza navale in grado di di affrontare le moderne sfide alla sicurezza marittima.

L'esercitazione ha anche una connotazione anfibia: con una forza da sbarco composta da 400 fucilieri di Marina  della Brigata San Marco, un aliquota di militari del Reggimento Lagunari Serenissima dell'Esercito Italiano e 180 Fucilieri di Marina del Tercio de Armada spagnolo. A bordo della nave di supporto logistico Etna, é stato attivato un Role 2 medico con capacità chirurgiche, che impiega un team composto da 19 tra medici, infermieri, e tecnici di laboratorio ed é supportato da una rappresentanza del Corpo Militare della Croce Rossa e del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Sulla nave Etna é imbarcata anche un'aliquota di dipendenti civili della Difesa che opererà dalle officine della nave per fornire supporto tecnico di aderenza alle Unità della Squadra Navale.  Le navi della Squadra Navale condurranno anche addestramenti mirati nel campo della prevenzione e del contrasto  dell'inquinamento marino nelle operazioni di Law Enforcement su mare, insieme ad unità aeronavali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza. In mare si addestreranno in totale circa 6000 uomini e donne. 

L'esercitazione è condotta dalla Marina Militare da bordo della portaeromobili Giuseppe Garibaldi. Per 12 giorni l'attività avrà come obiettivo quello di addestrare le capacità dei Comandanti e degli Staff imbarcati della Squadra Navale alla conduzione di operazioni in possibili aree di crisi internazionale. Attraverso la creazione di uno scenario caratterizzato da una minaccia crescente, navi ed equipaggi si eserciteranno nelle principali forme di lotta sul mare e dal mare, come quella antiaerea, antisommergibile e antinave, di contromisure mine, al contrasto ai traffici illeciti sul mare, alla gestione di situazioni di crisi in ambienti con presenza di minaccia convenzionale ed asimmetrica, oltre alla gestione delle emergenze di bordo ed alla proiezione di una forza anfibia dal mare su terra in ambiente cyber. 

Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
Roma:é iniziata l' imponente esercitazione della Marina Militare "Mare Aperto 2019"
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