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26 agosto 2018 7 26 /08 /agosto /2018 17:45
Iraq:onorificenza al Generale Vannacci Comandante Contingente Italiano per la sconfitta di ISIS

"Legion of Merit":questa la prestigiosa onirificenza tributata al Comandante del Contingente Italiano in Iraq, il Generale  B. Roberto Vannacci, da parte del Comandante del Combined Joint Task Force Lieutenant General Paul Frank.L'onirificenza è stata tributata nei giorni scorsi presso la base di Union III, sede del Comando della Coalizione multinazionale.

Per dodici mesi il Generale Vannacci ha svolto l'incarico di Deputy Commanding General e Director of Training un ruolo di grande rilievo nella sconfitta dell'ISIS,  e per la stabilizzazione dell'Iraq, ha conseguito risultati davvero eccellenti sia per il merito notevole dimostrato  nell'ambito della coalizione anti-ISIS durante le fasi più violente della lotta a Daesh.

 Il Generale Paul Funk ha avuto parole di elogio ed ha espresso la sua soddisfazione  per i risultati conseguiti dalla Coalizione ed in particolar modo dai militari del Contingente Italiano che guidato dal Generale Vannacci  ha avuto un ruolo di primo piano nell'addestramento delle Forze di Sicurezza irachene(il contingente italiano dispiegato in Iraq è composto da circa 700 militari dell'Esercito Italiano e da 100 Carabinieri che operano nel settore dell'addestramento e per garantire la sicurezza della Diga di Mosul).  

Grazie all'addestramento a loro impartito il popolo iracheno avrà una pace durevole dopo avere passato un periodo di di atrocità e violenze ad opera dell'ISIS. Inoltre il Generale Frank ha elogiato l'eccellente competenza del Generale Vannacci di aver dato un impulso positivo nelle relazioni con gli iracheni, elemento questo che ha portato in pochissimo tempo all'annuncio della sconfitta dell'ISIS. Il Generale Vannacci e i militari italiani hanno avuto un ruolo di primo piano anche nell'addestramento delle Forze Armate Irachene che dopo le numerose perdite di uomini nel sanguinoso conflitto contro l'ISIS, necessitavano di una riconfigurazione rapida in modo da assicurare un controllo efficace e rapido del territorio e sono così diventati i garanti di un ritorno alla normalità.

Un'onorificenza quella tributata al Generale Vannacci che dimostra ancora una volta il ruolo di primo piano svolto dai militari italiani nella sconfitta dell'ISIS e nell'assicurare la pace in Iraq.

 

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8 agosto 2018 3 08 /08 /agosto /2018 17:54
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"

"Le donne e gli uomini italiani, i nostri militari, sono tra i migliori soldati al mondo ed hanno la capacità di interpretare il ruolo di soldati  della pace, soldati della sicurezza in un modo impeccabile perchè sanno, se necessario, impugnare le armi ma sempre per la difesa dei deboli e sempre dando protezione e sicurezza a chi ne ha bisogno" queste le parole di elogio  del Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa alla cerimonia del Cambio al Comando della Missione UNIFIL in Libano. Adesso sarà un Generale italiano ad essere il Force Commander e capo missione:il Generale di Divisione Stefano del Col.

Il Capo di Stato di Maggiore della Difesa assieme al Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha salutato il personale italiano della missione UNIFIL in Libano. "UNIFIL-ha affermato il Generale Graziano nel suo discorso ai militari italiani-sta svolgendo il suo delicato compito con equidistanze e con fermezza. Sicuramente un ruolo fondamentale è giocato dalle Foze Armate Libanesi LAF che come dice la 1701, sono i veri protagonisti nel mantenimento della stabilità dell'area. Il compito di UNIFIL è quello di supportare le LAF nel creare un ambiente sicuro ed in questi contenuti le Forze Armate Italiane forniscono un apporto decisivo anche attraverso l'addestramento che assicurano alle forze locali attraverso la missione bilaterale MIBIL". "Siate orgogliosi di ciò che siete e di ciò che fate come io da Comandante sono orgoglioso di voi"ha poi detto il Generale Graziano rivolgendosi ai militari italiani.

Il Generale ha inoltre voluto sottolineare come"Questa è un'area del mondo che è sempre sotto l'attenzione internazionale ed è un luogo in cui s'incrociano molte tensioni, quindi il ruolo di UNIFIL ed in particolare dell'Italia, è fondamentale per continuare a garantire la cessazione delle ostilità fra le parti". "    Cessazione delle ostilità che viene assicurata dal lavoro e dall'impegno quotidiano dei militari italiani in missione nella terra dei cedri.

Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"
Libano:il Generale Graziano:"I nostri militari sono tra i migliori soldati al mondo"

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5 agosto 2018 7 05 /08 /agosto /2018 18:30
Libano:militari italiani organizzano un corso sulla pubblica informazione per Forze Armate Libanesi
Libano:militari italiani organizzano un corso sulla pubblica informazione per Forze Armate Libanesi

Il significato di "Pubblica Informazione", le differenze tra i media e come rapportarsi con loro, come realizzare delle rassegne stampa, la composizione di un comunicato stampa:questi alcuni degli argomenti affrontati dal personale italiano  della cellula PI di "Leonte XXIV" durante il corso per le Forze Armate Libanesi.(LAF).

Il corso rientra nell'ambito delle attività congiunte operative ed addestrative con le Forze Armate Libanesi LAF, il Comando Sector West di UNIFIL, che ha organizzato il corso  sulla Pubblica Informazione dal titolo"Public Information Basic Skill Course"a favore di 18 militari delle LAF.

Queste attività come il corso sono importanti,  perchè necessarie ad attuare la risoluzione  1701 e sono uno strumento davvero efficace per migliorare la comprensione reciproca,  la conoscenza comune, la coesione tra le truppe italiane  e le LAF nonchè la fiducia.  Il corso è durato due giorni(il 30 e il 31 luglio) e si è tenuto presso la base di Shama, durante il corso gli allievi hanno anche avuto la possibilità di esercitarsi nelle prove pratiche di fotografia

Libano:militari italiani organizzano un corso sulla pubblica informazione per Forze Armate Libanesi

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25 luglio 2018 3 25 /07 /luglio /2018 14:42
Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione
Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione

Si è conclusa dopo sei mesi la missione dei militari della Brigata Sassari in terra irachena. Sei mesi di attività operativa durante i quali i "Dimonios" della Task Force "Praesidium"hanno supportato assieme alle Forze di Sicurezza locali, gli operai e i tecnici della ditta italiana TREVI e lo United States Army Corps of Engineers(USACE), sei mesi durante i quali i militari della Sassari hanno contribuito a fare dell'Iraq un Paese più stabile. Questa appena conclusa è stata la seconda missione in Iraq per i Dimonios del 151°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari.  Adesso il loro lavoro verrà proseguito da fanti del 82°Reggimento"Torino", a loro i "Dimonios"hanno affidato la protezione della Diga di Mosul.

La cerimonia di avvicendamento si è svolta presso la base di Mosul Dam, il Colonnello Maurizio Settesoldi ha ceduto il comando della Task Force Praesidium al Tenente Colonnello Luca Carbonetti. La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Brigata Roberto Vannacci , Comandante del Contingente Nazionale in Iraq e Director of Training  dell'Operazione Inherent Resolve, erano presenti l'Ambasciatore d'Italia in Iraq, S.E. Bruno Antonio Pasquino, il Vice Comandante dell'Inherent Resolve, Major General Walter E. Piatt, il Vice Comandante del Ninewa Operation Center, Maj. Gen. Mohammed Khalifa nonchè le autorità civili e militari dell'Iraq.

Davanti alle autorità era schierata una formazione dei Dimonios del 151° e dei Fanti dell'82° Torino, accanto ai due reparti dell'Esercito Italiano  si sono schierati le Forze Controterrorismo irachene del Counter Terrorism Service e una rappresentanza dell'Iraqi Power Police con cui i Dimonios hanno collaborato per gestire il sistema difensivo integrato dell'area della Diga un'infrastruttura davvero strategica per l'Iraq. L'Ambasciatore ha voluto ringraziare i Dimonios della Task Force "Praesidium" ed i membri delle dell Forze di Sicurezza locali per il lavoro volto, mentre il Generale Platt, dopo i ringraziamenti al Colonnello Settesoldi e dopo avere dato il benvenuto al Ten. Col.  Carbonetti, ha evidenziato come il popolo iracheno dopo le tante sofferenze durante la guerra  contro l'ISIS conta sul supporto della Task Force"Praesidium"per un futuro di pace di pace, speranza, e prosperità.

Il Generale Vannacci nel suo discorso ha avuto parole di elogio e di apprezzamento per il lavoro svolto dai Dimonios del 151°Reggimento della Brigata Sassari che hanno reso la Diga più sicura, addestrato le Local Security Forces e stabilizzato l'area. "Missione Compiuta"(e con successo), ha affermato poi il Generale rivolgendosi ai militari della Brigata Sassari, "In bocca al lupo"ha augurato ai militari dell'82°Reggimento Torino:davanti a loro sei mesi di missione per proseguire l'ottimo lavoro iniziato dai Dimonios.  

Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione
Iraq:i "Dimonios"del 151° Reggimento Brigata Sassari portano a termine la loro missione

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22 luglio 2018 7 22 /07 /luglio /2018 18:03
Kosovo:militari italiani donano capi di vestiario ai ragazzi orfani di una casa famiglia
Kosovo:militari italiani donano capi di vestiario ai ragazzi orfani di una casa famiglia

Capi di vestiario  alla Croce Rossa  della municipalità di Pec/Peja e della casa famiglia di Leskoc/Leskovac, un istituto patrocinato  dalla Caritas umbra  che da tanti anni si occupa di fornire supporto  ai ragazzi e alle ragazze minorenni orfani  o con situazioni familiari disagiati, sono stati donati dai militari italiani del Multinational Battle Group West la scorsa settimana.

Capi d vestiario ed equipaggiamenti sono stati donati anche ai Vigili del Fuoco  di Istok/Istog nonchè delle guardie penitenziarie in servizio presso il carcere di Dubrava(uno degli istituti carcerari più importanti del Kosovo).Gli equipaggiamenti ed i capi di vestiario sono stati messi a disposizione da alcune istituzioni italiane mediante l''ISTRID(Istituto Ricerche Studi Informazioni Difesa).

Le attività CIMIC(Civilian Military Cooperatyion-Cooperazione Civilie militare)rivestono un ruolo davvero molto importante nell'ambito della missione portata avanti dai militari italiani, è infatti grazie a queste attività che possono aiutare le organizzazioni  internazionali e le istituzioni locali nell'adempiere il proprio mandato, e questo consente un incremento davvero positivo della qualità della vita in una zona che ancora risente degli scontri avvenuti alla fine degli anni 90.

I ragazzi e le ragazze della casa famiglia grazie alla donazione dei militari italiani, hanno potuto ritrovare il sorriso e la speranza in un futuro migliore. Perchè le devastazioni di una guerra si possono sconfiggere anche con armi semplici, semplici come quella di un dono inaspettato.

Kosovo:militari italiani donano capi di vestiario ai ragazzi orfani di una casa famiglia
Kosovo:militari italiani donano capi di vestiario ai ragazzi orfani di una casa famiglia

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16 luglio 2018 1 16 /07 /luglio /2018 18:08
Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni
Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni

Addestrare le forze di sicurezza irachene ad utilizzare le apparecchiature di riproduzione video-fotografica da impiegare non solo a supporto della comunicazione operativa ma anche nell'ambito della raccolta investigativa svolta dalla forze di polizia irachene e della classificazione  ritrovamento di IED(Improvised Explosive Device dell'esercito iracheno:questo l'obiettivo del primo corso di "Combat Camera" organizzato dai militari del 151°reggimento Fanteria della Brigata Sassari,  a favore della polizia e dell'esercito iracheno.

Un corso che è stato portato a termine con successo. Sono state le forze di sicurezza locali a richiedere l'organizzazione di un tale corso , un corso che è stato sviluppato  in diversi moduli tecnico-pratici. Il corsoè durato 3 settimane durante le quali i frequentatori  delle Local Security Forces hanno acquisito specifiche competenze tecniche nonchè la consapevolezza dell'importanza  crescente  che le immagini hanno nella moderna comunicazione.

Il corso è stato ideato e realizzato dal personale dell'Esercito del Combat Camera Team della Task Force" Praesidium"e Shooting, si è svolto presso la base avanzata di Mosul Dam. Una prima fase del corso ha affrontato l'impiego delle attrezzature tecniche poi c'è stata la fase valutativo-pratica rivolta invece all'apprezzamento del livello di apprendimento degli allievi iracheni.

Livello di apprendimento davvero ottimo che ha soddisfatto pienamente i militari istruttori del 151°Regimento Fanteria Sassari.  Un corso davvero importante questo, che rientra nell'ambito dell'offerta formativa  rivolta al prsonale  delle forze di controterrorismo irachene(Conunter Terrorism Service)dell'Iraqi Army, dell'Iraqi Police e dell'Iraqi Power Police  che ha previsto anche lo svolgimento di corsi negli ambiti di C-IED, Firs Aid, Urban Fighiting, e Sharp. Ora i militari iracheni dopo aver frequentato questo primo corso di "Combat Camera" hanno un'arma in più per combattere contro il terrorismo.  

Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni
Iraq:militari della Brigata Sassari portano a termine primo corso"Combat Camera"per soldati iracheni

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10 luglio 2018 2 10 /07 /luglio /2018 15:11
Afghanistan:militari italiani soccorrono soldato afgano ferito gravemente

Un soldato afgano ferito gravemente e con un proiettile in testa, è stato soccorso dai militari italiani del  TAAC-W che hanno cooperato al trasferimento in aereo  da Herat all'ospedale da campo americano di  Bagram dove è stato poi sottoposto ad un intervento chirurgico che è stato portato a termine con successo. 

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8 luglio 2018 7 08 /07 /luglio /2018 17:27
Roma:scandalosa ingiustizia per i Carabinieri vincitori di concorso nel 2010:non li fanno entrare in servizio

Sono passati 8 anni, 8 lunghissimi anni da quando un gruppo di 70 ragazzi nel lontano 2010 ha superato il concorso per arruolarsi nell'Arma.(vedi anche altro articolo alla sezione attualità:"Roma:lo scandalo dei Carabinieri vincitori di concorso nel 2010 e ancora in attesa di entrare in servizio del 23/03/2017). 

Sono Carabinieri a tutti gli effetti, ma forse per qualcuno no dato che ad oggi non li fanno ancora entrare in servizio. Un'ingiustizia tutta italiana, una delle tante, ma anche più grave, dato che in tempi di allerta terrorismo questi Carabinieri dovrebbero essere in prima linea già da tempo. Il governo precedente si è disinteressato alla loro vicenda  e quello attuale, nonostante varie segnalazioni di questa ingiustizia non sembra essere interessato a risolvere questa situazione scandalosa.

Eppure basterebbe poco:basterebbe uno scorrimento della loro graduatoria:dato che  sono stati esclusi dallo scorrimento delle graduatorie per soli 3 mesi. La loro graduatoria infatti era stata pubblicata il 17 settembre del 2010 mentre sono state prese in considerazione solo le graduatorie dal 2011 in poi.  Eppure c'è una legge, la legge"D'Alia125/2013 che obbliga le amministrazioni ad attingere da graduatorie preesistenti. Ma così non è.

E viene da chiedersi il perchè. Perchè questi ragazzi che hanno tanto studiato, si sono impegnati e sacrificati per coronare il sogno di entrare nell'Arma e di servire il proprio Paese devono essere discriminati in questo modo? Perchè i loro diritti vengono calpestati?  Perchè non possono essere in prima linea a combattere il terrorismo e a difendere le città italiane dalla criminalità?Tanti perchè che fino ad ora restano senza una risposta. Ma loro non si arrendono ed ogni giorno continuano la loro battaglia fatta di segnalazioni e di appelli anche ai politici  del governo attuale per realizzare il loro sogno:entrare finalmente in servizio. 

( Grazie di cuore a tutti i lettori che vorranno condividere e far girare il più possibile questo articolo per informare gli italiani su questa gravissima ingiustizia.)

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28 giugno 2018 4 28 /06 /giugno /2018 17:50
Iraq:militari italiani concludono con successo addestramento 338 militari iracheni
Iraq:militari italiani concludono con successo addestramento 338 militari iracheni

E' durato 11 settimane il corso svolto dagli Acquisitori Obiettivi dell' Esercito Italiano della TF Advise and Assist assieme al personale dell'Iraqi Security Forces Development Cell dell'US Marines Corps a favore di 338 militari della 1a e della 1a compagnia Desert Battalion, unità di fanteria che conduce operazioni di wide area security nel deserto dell'Anbar a ovest di Baghdad.

Impiego di armi individuali e di appoggio, basi di primo soccorso, capacità di individuazione e neutralizzazione di Improvised Expolosive Devices e procedure tecniche di fanteria sia a livello di squadra che di plotone:queste alcune delle varie attività del corso di addestramento portato a conclusione con successo dai militari italiani. Attività fisica quotidiana, lezioni di leadership, diritto dei conflitti ed impiego della cartografia digitale le altre materie dell'offerta formativa.

Grande soddisfazione per l'eccellente livello addestrativo raggiunto dai militari iracheni è stato espresso dai rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene durante la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione.

I militari italiani italiani dispiegati in Iraq(circa 100 Carabinieri e 700 militari dell'Esercito) nell'ambito dell'Operazione"Inherent Resolve"hnnoa l'obiettivo di contrastare il terrrorismo mediante l'addestramento delle forze di sicurezza irachene e curde(Peshmerga), garantiscono la sicurezza dei lavori presso la diga di Mosul e forniscono un dispositivo di elicotteri  per garantire la mobilità ed il trasporto del personale della Coalizione.

L'addestramento dei militari iracheni è l'obiettivo principale di questa operazione:è grazie a questo addestramento che l'ISIS è stato sconfitto. Ma l'addestramento continua per conseguire un altro obiettivo fondamentale:la stabilizzazione normalizzazione dell'Iraq.  

Iraq:militari italiani concludono con successo addestramento 338 militari iracheni
Iraq:militari italiani concludono con successo addestramento 338 militari iracheni

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24 giugno 2018 7 24 /06 /giugno /2018 18:21

Sono dispiegati a protezione dell'imponente Diga di Mousl:sono i militari del 151°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari della "Task Force Praesidium". Oltre a presidiare la Diga  e proteggere il lavoro degli operai italiani della ditta Trevi che stanno ristrutturando la Diga, si occupano  anche di ripristinare economicamente le aree agricole  e del paesaggio che hanno subito danni nel corso del conflitto contro Daesh.

Per la prima volta, con i mezzi del Genio hanno movimentato e sbancato ingenti masse di terreno dove c'erano delle fortificazioni per difendere delle postazioni chiave nella lotta per il controllo della zona durante l'invasione dell'ISIS. Qualche giorno fa proprio grazie all'intervento dei"Dimonios"sono potute riprendere le attività agricole in un vasto uliveto nei pressi della Diga.  

La zona proprio a ridosso dell'uliveto era stata abbandonata dalle truppe regolari e nei giorni scorsi è  stata riconsegnata ai suoi proprietari  che hanno potuto riprendere a gestire l'uliveto in questione nonchè anche le altre attività agricole. Questo grazie ai militari italiani che hanno reso di nuovo accessibile quel terreno.

Il territorio è stato inoltre precedentemente sottoposto ad una accurata bonifica del territorio:è stato attivato infatti un programma di ricerca di eventuali ordigni bellici e di trappole esplosive che le unità del Genio della Task Force "Praesidium"nell'ambito della missione in Iraq, hanno attuato su richiesta delle autorità locali.

Grazie al duro impegno dei militari italiani oggi l'Iraq ha raggiunto una maggiore stabilità ed equilibrio. Perchè la pace e la stabilità di un Paese si raggiungono anche restituendo un terreno agricolo ai suoi legittimi proprietari.

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