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11 giugno 2015 4 11 /06 /giugno /2015 18:25
Roma:il marò Latorre:"Un militare italiano non può mollare"

Ieri Festa della Marina Militare Italiana, ancora una volta abbiamo dovuto sentire le solite vuote parole di circostanza dei politici:tutti ad esprimere la loro solidarietà e il loro affetto ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Il tempo scorre veloce, luglio è ormai dietro l'angolo e se nessuno di questi politici tanto bravo con le parole, non passerà ai fatti, trattenendo Massimiliano Latorre in Italia, il militare sarà costretto a rientrare in India, dato che il suo periodo di convalescenza è terminato. Le sue condizioni di salute non sono certo ottime, e si ha l'amara sensazione che anche questa volta nessuno farà niente. Ieri proprio in occasione della Festa della Marina, in una telefonata con la Commissione della Difesa, Massimiliano Latorre ha espresso la speranza che che la triste, vergognosa assurda vicenda che vede coinvolti lui e il suo commilitone Salvatore Girone, (da tre anni sono accusati ingiustamente di aver ucciso due pescatori indiani ma le prove dimostrano la loro innocenza) possa finire al più presto."Latorre ha anche affermato che"la verità possa presto venire fuori, noi non abbiamo colpa".Ha poi concluso che:"un uomo, un militare, un italiano non può mollare".

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9 giugno 2015 2 09 /06 /giugno /2015 18:27
Cagliari:lettera di una supplente di terza fascia a Renzi

Ricevo e pubblico la lettera di un'insegnante di Cagliari, supplente di inglese alla scuole superiori, che ha scritto una lettera al Premier Renzi. Nella lettera l'insegnante racconta la sua drammatica situazione, comune a tanti insegnanti della terza delle gradauatorie d'istituto ,che a partire da settembre, se entrerà in vigore la Riforma "La Buona Scuola" si ritroveranno senza lavoro.

Caro Presidente Renzi,

mi chiamo Laura, ho 45 anni,di Cagliari sono laureata in lingue e letterature straniere e ho più di venti anni di servizio nelle scuole superiori nella provincia di Cagliari. Ho iniziato a insegnare quasi subito dopo la laurea. Mentre lavoravo ho studiato per cercare di abilitarmi ma non sono riuscita nell'impresa. Mi trovo così iscritta nella graduatoria di terza fascia:la peggiore di tutte. In questa graduatoria si trovano gli insegnanti che sono laureati ma che purtroppo, per un motivo o per l'altro non sono abilitati. Molti di noi hanno perso la speranza e si sono cercati o stanno cercando un altro lavoro. Ci chiamano per fare le supplenze. Supplenze che possono durare una settimana, oppure solo un paio di giorni o quando va bene anche un mese. E nel frattempo quando non si insegna si vive di lavoretti precari. Precaria è tutta la mia vita nonostante la veneranda età. Durante tutto l'anno mi devo tenere pronta per rispondere alle convocazioni.

Ci convocano tramite mail a gruppi di venti. Fino all'ultimo non so se la supplenza mi verrà assegnata perché dipende dal fatto se ci sono altri supplenti che mi precedono in graduatoria che potrebbero dare la loro disponibilità. Le sedi di servizio a volte sono distanti parecchi km da casa. Spesso mi sono capitate scuole con ragazzi problematici, il bullismo imperante, la violenza: il rispetto in classe una supplente se lo deve guadagnare sul campo, perché sei sempre l'ultima arrivata, l'ultima ruota del carro, quella che ha la data di scadenza. In tutti questi anni, ho svolto il mio lavoro di supplente precaria con dedizione, sacrificio, impegno e soprattutto passione.Si, passione, perché questo lavoro è stato sempre il mio sogno, quello che ho voluto fare. E la passione e il mio impegno sono stati sempre ripagati dallo splendido rapporto che ho instaurato con i ragazzi anche con quelli più difficili. Fare l'insegnante richiede passione, non è un lavoro come gli altri, ci vuole davvero la vocazione.

Per anni sulla mia utilitaria scassata senza il lusso della climatizzazione, usurata dagli inverni rigidissimi, e dalle estati roventi, ho percorso km su km di tasca mia, finendo a fare supplenze anche nei paesini più remoti della mia splendida terra. Insegnare non vuol dire solo fare le ore di lezione, ma essere presente anche ai collegi dei docenti e di classe, correggere compiti, preparare lezioni  avolte fare fotocopie e pagarle di tasca mia come comprare i pennarelli per la lavagna quando mancano. Ho rischiato grosso durante le supplenze ai corsi serali per via delle strade non molto sicure, scarsamente illuminate, e spesso con avverse condizioni del tempo. Ma sempre pronta ad andare, per svolgere con amore e passione il mio lavoro, trasmettere ai giovani l'amore per la lingua inglese, per la cultura, sapendo che i ragazzi sono il futuro di una nazione.

Caro Presidente io non so se leggerà la mia lettera, ma io spero davvero che Lei ci ripensi, e cambi la sua riforma della"Buona Scuola". Se cosi' non sarà, le graduatorie d'istituto verranno cancellate, e con esse migliaia e migliaia di supplenti come me da settembre si ritroveranno senza più un lavoro. Lei o forse qualcun altro ha definito i supplenti gli"agenti patogeni"della scuola che devono essere eliminati: forse con questa lettera se non a Lei avrò chiarito a molti italiani come i supplenti di terza fascia non siano affatto degli "agenti patogeni". Non siamo numeri di una graduatoria da eliminare da un giorno all'altro, ma insegnanti con anni di servizio alle spalle e sacrifici che meritano il rispetto di uno dei diritti sanciti dalla Costituzione italiana:il lavoro. Perché senza lavoro non c'è dignità.

Laura

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8 giugno 2015 1 08 /06 /giugno /2015 19:07
Roma:lo scandalo dei militari che hanno fatto carriera sulla pelle dei marò

"Il segreto dei marò"è il libro di Toni Capuozzo edito da Mursia, che uscirà il 30 giugno(anche su"Amazon"a 15 euro). Un libro nel quale il giornalista, (che ha avuto modo di conoscere Massimiliano Latorre) , durante un suo reportage in Afghanistan nel 2006, svolge una dettagliata analisi del caso marò.  Marò che dopo tre anni sebbene siano innocenti, sono stati abbandonati dal governo italiano che niente fa per risolvere positivamente la loro triste e vergognosa vicenda. Nel libro Capuozzo osserva che sia gli indiani che italiani hanno agito con superficialità fin dall'inzio:gli indiani hanno ritenuto a priori i due fucilieri del S.Marco colpevoli della morte dei due pescatori indiani nonostante tutte le prove dimostrassero la loro innocenza, il nostro governo invece ha consentito che la Lexie facesse rotta verso il porto di Kochi e errore ancora più grave, ha acconsentito a far scendere a terra i due imlitari italiani. Nell'intervista a "Libero Quotidiano.it"Capuozzo sottolinea come gli indiani dopo tre anni non hanno istruito nessun processo contro Massimiliano Latorre e Salvatore Girone appunto per la mancanza di prove riguardo la loro presunta colpevolezza. Per non parlare del fatto davvero scandaloso di alcuni militari  che avrebbero fatto carriera sulla pelle dei due fucilieri del S.Marco:"E' vero che alcuni posti nella Marina Militare sono dei trampolini di lancio. Chi guida la Squadra Navale è chiaro che poi ha un incarico più importante, tutte persone che avevano carriere brillanti annunciate. Il sospetto è che queste carriere siano un omaggio ad un atteggiamento che ha accetato la supremazia della politica e dell'economia".

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3 giugno 2015 3 03 /06 /giugno /2015 21:37
Roma:lettera della mamma di un para'della Folgore caduto in missione a Renzi

Annarita Lo Mastro è la madre del parà della Folgore David Tobini, caduto a Bala Murghab in un attacco degli insorti. Era il 2011 e David era in missione in Afghanistan, aveva 28 anni. Annarita ha scritto una lettera al Premier Renzi. Una lettera pubblicata dal "Giornale"e che in un giorno ha fatto il giro del web. Una lettera diretta, senza nessuna retorica, che spiega il significato e l'importanza di indossare una divisa.

"Caro Presidente! Mi permetta tale confidenza perché oggi in questo periodo di celebrazioni e ricorrenze, leggo del suo viaggio particolare. Leggo che a distanza di anni, fatalità, oggi ricorda l’Afghanistan e i suoi caduti. Lei che trasmette forza a chi come noi e loro hanno subito tante umiliazioni e tante trascuratezze. Sono Annarita, Presidente, quella madre che non ha mai voluto incontrare, preferendola a una squadra di pallavoliste. Quella madre di cui non ebbe mai una parola di sconforto e conforto. Sono quella madre, Presidente, che l’anno scorso era davanti al suo palco per guardarla da lontano perché solo da lontano potevo guardarla in quella parata militare del 2 giugno che presidio da sempre … fin dai tempi “verdi”. Perché solo oggi, Lei porge questi Onori? Presidente, quel “sangue” meritava e merita più rispetto, come rispetto meritano le forze dell’ordine e chi è sopravvissuto perdendoli. Il rispetto alle Forze Armate va tutti i giorni, perché loro sfilano tutti i sacrosanti giorni, rischiando la vita in cambio di noncuranza. Mi sembra che ci stiamo lavando la coscienza laddove possiamo trarne vantaggio. La mimetica non è un gioco. Non la si può indossare se non la si sa portare. Tutto ciò glielo dice una madre che ha perso un figlio per un dovere dettato dalle Istituzioni italiane e non permetterà che tali Istituzioni traggano profitto – se pur soltanto in termini di visibilità mediatica - da quel Sangue, perché i nostri figli Vivi o Morti non sono un baratto politico".

Annarita Lo Mastro

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1 giugno 2015 1 01 /06 /giugno /2015 18:40

Nel suo discorso ai soldati italiani rimasti in Afghanistan nell'ambito della missione"Resolute Support", non una parola è stata spesa dal Premier Renzi per ricordare altri due militari. Anche loro sono soldati, sono italiani, sono fucilieri del S.Marco e nella notte di febbraio di tre anni fa, stavano svolgendo il loro lavoro per proteggere un mercantile dall'assalto dei pirati. Sono stati accusati ingiustamente della morte di due pescatori indiani nonostante e tutte le prove dimostrino la loro innocenza. Aspettano ancora, dopo tre anni, che venga fatta giustizia e vengano liberati. Mentre Renzi in mimetica si fa i selfies, ride e scherza con i militari a Herat, la situazione per Massiliano Latorre e Salvatore Girone si fa sempre più angosciante con la prospettiva a luglio, del ritorno di India di Latorre a meno che il nostro governo non agisca concretamente. E domani è il 2 giugno Festa della Repubblica. Ma non potrà essere una vera festa senza vedere sfilare alla parata tra gli altri militari anche i due fucilieri del S.Marco. Non accadrà, non li vedremo sfilare con gli altri. Ancora una volta se verranno ricordati, si dovranno sentire le solite vuote parole di circostanza. Nessun atto concreto da parte di tutto il governo e dal Premier Renzi per porre fine a questa vergognosa vicenda. Nessuno avrà mai il coraggio di ordinare un blitz o un'operazione di qualsiasi tipo per liberare Salvatore Girone che si trova ancora in India, ed evitare di far ripartire Massimiliano Latorre, tra l'altro ancora convalescente. E domani 2 giugno non ci sarà proprio niente da festeggiare. Ci sarà da meditare su un grande tradimento:quello del governo italiano nei confronti di due militari innocenti che hanno giurato fedeltà alla Repubblica.

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27 maggio 2015 3 27 /05 /maggio /2015 17:52

In queste ore, un video trasmesso dalla Tv svizzera sta facendo il giro del web.Un autonoleggiatore viene intervistato e rivela che per costruire  11 mila parcheggi dell'Expo nella zona di Arese, è stata demolita una fabbrica dell'Alfa Romeo: il risultato è che quando va bene, di macchine parcheggiate ce ne sono 30! Verrebbero cosi smentite le cifre di milioni di visitatori che affollerebbero ogni giorno l'Expo e quindi anche i ristoranti e le strutture alberghiere della zona.Come dice Salvatore Lio, nell'intervista alla TV svizzera, alla fine chi ci mangia con l'Expo sono quelli che l'hanno costruita, quelli che stanno dentro l' Expo tenuto conto del fatto del fatto che per mangiare si paga 100 euro a testa. Quindi qualcuno ha sbagliato le previsioni. Come è possibile allora che in Tv si vede sempre un gran folla di visitatori e si  sente dire che l'Expo è davvero un gran successone? Qual'è la verità?

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26 maggio 2015 2 26 /05 /maggio /2015 17:54
Roma:caso marò:gli indiani vogliono riprendersi Latorre

Gli indiani stanno preparando i documenti vari per riprendersi il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre. L'indiscrezione proviene dal sito "Dagospia". Dopo i vari annunci del nostro governo all'inizio di quest'anno, (ma poi è calato il silenzio), che facevano sperare in una positiva risoluzione della vicenda, pare che i rapporti tra India e Italia siano piuttosto tesi. Una prova è data dal fattto che all'Expo di Milano non è presente nessun padiglione indiano, e inoltre il Primo ministro indiano Modi tempo fa, si era incontrato con i capi di governo di varie nazioni europee facendo tappa in quelle nazioni, eccetto l'Italia. Massimiliano Latorre sarebbe dovuto ripartire in India a gennaio, ma le sue precarie condizioni di salute dopo l'intervento al cuore in seguito all'ischemia che lo aveva colpito a settembre, ne avevano sconsigliato il rientro. Rientro rinviato al mese di luglio. E adesso che luglio si avvicina se il governo italiano non tira fuori gli attributi e non dà una dimostrazione di forza e risolutezza all'India, gli indiani si riprenderanno Latorre, che tra l'altro è ancora convalescente e ha problemi di salute. Se dal governo italiano(a parte le iniziative dell'On.Elio Vito) non proviene nessun segnale ma solo un assordante silenzio, gli italiani invece, non dimenticano Massimiliano Latorre e Salvatore Girone(ancora in India). Ieri, era il compleanno di Latorre e la sua bacheca di Facebook è stata letteralmente invasa dai tanti auguri degli italiani. Latorre oggi ha voluto ringraziarli con un post pubblicato  sulla sua bacheca:"Tante grazie per avere con il Vostro ideale reale e sincero affetto reso speciale una giornata per me come tante altre. Non il mio compleanno, ma il calore dei Vostri messaggi augurali sono stati per me fonte di gioia. Un forte abbraccio a Voi tutti".Massimiliano.

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19 maggio 2015 2 19 /05 /maggio /2015 17:57
Roma:gli italiani organizzano blitz per liberare i marò

Il mondo politico e i media hanno dimenticato i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Da ormai tre anni i due militari accusati ingiustamente dell'uccisione di due pescatori indiani sono in attesa di sapere, tra continui rinvii dell'Alta Corte Indiana, quale sarà la loro sorte. L'ultimo rinvio è previsto per luglio, data nella quale probabilmente, Massimiliano Latorre che si trova in convalescenza in Italia dopo l'ischemia che lo aveva colpito a settembre, dovrà rientrare in India. Salvatore Girone, l'altro fuciliere del S.Marco si trova ancora là. Una situazione di stallo completo. Non arriva nessun ordine per organizzare un blitz o un'operazione militare con l'obiettivo di riportare Salvatore Girone in Italia. A organizzare un blitz ci hanno però pensato gli italiani sul web.Il popolo del web infatti non si arrende, e in questi giorni sta partecipando in massa all' evento organizzato da Nicola Marenzi e dal gruppo Facebook "Io sto con i marò", gruppo attivissimo e aguerrito anche su Twitter.A colpi di migliaia di click ogni giorno e in queste ore, stanno aderendo in massa all'evento"Verità Libertà e Giustizia per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone" . In  queste ore stanno effettuando un blitz sulla pagina dell'On. Giorgia Meloni e di tanti altri politici. Obiettivo:smuovere i nostri politici dal loro vergognoso immobilismo davanti al protrarsi di questa ingiusta e vergognosa vicenda tutta italiana.Partecipare a questi blitz è molto semplice, basta aderire all'evento postato sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi, invitare tutti i contatti all'evento, scaricare la foto(postata anche qui su questa pagina del blog), taggarla con i nomi dei contatti e poi postarla su tutte le pagine Facebook, soprattutto quelle dei politici e dei media.Lo stesso va fatto anche su Twitter.  Ogni giorno sono previsti nuovi blitz a colpi di click..Blitz che andranno avanti fino a quando i due fucilieri del S.Marco saranno finalmente liberati.La parola d'ordine è una sola"Marò liberi subito".

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16 maggio 2015 6 16 /05 /maggio /2015 18:16
Milano:lo scandalo dei militari nel fango a Expo 2015

I militari sono abituati per lavoro ad operare anche in condizioni meteo particolarmente avverse. Ma quello che è successo nel campo militare allestito a Bellinzago è davvero uno scandalo. In questo campo alloggiano i militari che lavorano per Expo 2015: a causa del maltempo e del forte vento le loro tende sono andate distrutte e il campo si è allagato(come si può anche vedere dalla foto del quotidiano"Infodifesa qui postata"). Domenico Bilello del COCER Interforze, in un comunicato stampa, segnala la grave situazione di disagio che stanno vivendo questi militari:"Ho preso atto delle foto che illustrano la situazione logistica in cui si ritrovano loro malgrado i militari impegnati per la sicurezza di Expo 2015! A causa delle condizioni meteo avverse su Milano il campo con le tende dove vivono i militari è stato allagato, con decine di cm di acqua e alcune tende divelte dal vento. E' fin troppo chiaro che questo campo si è trasformato in un pantano di fango dove non possono dormire degli uomini e delle donne. Da giorni  inascoltato denuncio questa situazione e mi appello a tutti affinché sia salvaguardata la salute dei militari impegnati in tale situazione". Si spera che le parole di Domenco Bilello vengano ascoltate da chi di competenza e che si possa trovare una rapida soluzione a questa vergognosa situazione.

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10 maggio 2015 7 10 /05 /maggio /2015 16:50
Ravenna:marinai espongono striscione pro marò al raduno nazionale

I nostri politici (eccetto l'on.Elio Vito) li hanno ormai dimenticati e sui media dopo tre anni i marò non fanno più notizia.Dopo tre anni la situazione è di stallo completo con un altro rinvio a luglio da parte della Corte Indiana sul loro destino. I marinai D'Italia invece non hanno dimenticato i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Oggi durante il loro 19° raduno nazionale a Ravenna, hanno esposto uno striscione per ricordarli. E dalla sua bacheca di Facebook Massimiliano Latorre ha colto l'occasione per ringraziarli del loro gesto:"Un sentito ringraziamento all'Associazione Nazionale Marinai d'Italia per avere ricordato nel corso del raduno nazionale l'ingiustizia che da tre anni e mezzo continuiamo a subire. Grazie Marinai d'Italia.Una volta marinaio... marinaio per sempre". Intanto il vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi, ha smentito la notizia circolata in questi giorni secondo la quale vigeva un divieto per tutti i militari partecipanti al raduno, di indossare un fiocco giallo.

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