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15 settembre 2015 2 15 /09 /settembre /2015 16:42
La Spezia:un sommergibile museo per la città:progetto irrealizzabile?

C'è un architetto ligure, Marco Tarabugi, che da anni vuole realizzare un progetto che pare irrealizzabile:creare a La Spezia un sommergibile-museo. La città ligure ha dato nel passato un notevole contributo alla Marina Militare, dato che molti sommergibili sono stati costruiti proprio qui. Sommergibili che sono entrati in azione prendendo parte a innumerevoli gloriose azioni di guerra. Alcuni sono andati distrutti, altri sono stati dismessi. Quelli dismessi li si potrebbe benissimo utilizzare come musei, soprattutto nelle città di mare (magari anche a Cagliari) seguendo l'esempio di tante città europee come ad esempio, Brema, in Germania. A Brema infatti, l'ultimo U-Boot utilizzato dai nazisti è stato trasformato in un museo galleggiante e in Italia il Toti puo' essere ammirato al museo della Scienza a Milano.

Marco Tarabugi nel 2010 aveva fatto parte del Comitato Istituzionale, che avrebbe dovuto realizzare il progetto di un sommergibile-museo per la Spezia. Ma poi non se n'è fatto nulla. Lui non si è arreso. Ha creato un gruppo Facebook"Un sommergibile per La Spezia"e lo vuole realizzare questo sogno, come dice lui stesso:" Dopo Venezia, Milano e Genova anche la Spezia credo che “meriti”, per tutto quello che ha dato e sta dando alla Marina Militare, un sommergibile! Ricordiamo che proprio nella nostra città venne costruito nel 1889, su progetto dell 'ing. Giacinto Pullino, il primo sottomarino italiano, il Delfino. Il seguente gruppo propone la musealizzazione del Sommergibile "Leonardo da Vinci” S-520", attualmente ormeggiato nella nostra città dopo essere stato utilizzato come unità addestrativa . Si parla tanto di turismo, abbiamo un “tesoro” in casa, composto anche dal patrimonio navale dismesso della Marina Militare che sarebbe da utilizzare a nostro vantaggio. Trasformare unità navali dismesse in musei, per il loro valore storico e tecnico offrirebbero enormi potenzialità turistiche ed economiche. E' dimostrato che il pubblico è molto attento a questo ramo della cultura, come testimoniano gli esempi di Milano e Genova. Anzi sarebbe interessante musealizzare parte delle aree dismesse dell'Arsenale, andando a costituire il piu' grande Museo del Mare del mondo! Questa è Spezia, la nostra città" Un progetto innovativo e interessante quello di Marco Tarabugi. Sarà cosi difficile da realizzare?Speriamo davvero di no. Speriamo che il sommergibile non si areni tra le solite carte della burocrazia italiana. E auguriamo a Marco di riuscire nell'impresa.

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9 settembre 2015 3 09 /09 /settembre /2015 17:43
Roma:mistero sulla salute del marò Girone

E' mistero sulle reali condizioni di salute del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone. Da una parte ci sono le rassicurazioni del Ministero della Difesa, con i due medici militari che lo avevano curato e che poi sono rientrati in Italia,  ma qualche giorno dopo, è stato lo stesso militare tramite l'"Ansa"ad affermare esattamente il contrario:affermando che in realtà era ancora malato e che avrebbe bisogno di essere curato in Italia. Ma tutto ciò non gli è consentito, in quanto sottoposto ad una detenzione illegale. L'appello di Salvatore Girone non è caduto nel vuoto, perché l'On.Elio Vito, (anche se non è più a capo della Commissione Difesa) ha preso a cuore la sorte del militare italiano, e ha deciso che vuole vederci chiaro. Quali sono le reali condizioni di salute di Girone dopo essere stato colpito dalla febbre dengue?

Oggi durante la riunione della Commissione Difesa l'On.Elio Vito, ha chiesto di poter acquisire informazioni sulle condizioni di salute del militare italiano e di poter parlare con i due medici italiani che lo hanno curato dalla febbre dengue. Per il 17 settembre è prevista un' altra convocazione della Commissione Difesa, durante la quale l'On.Elio Vito avrà un colloquio con i ministri Paolo Gentiloni e Roberta Pinotti e con i due medici militari italiani che hanno curato Girone. Chiederà inoltre di poter visionare i certificati medici e soprattutto, farà in modo che il Parlamento venga messo a conoscenza delle reali condizioni di salute del militare italiano in modo che il governo possa intervenire e mettere in atto tutto le misure necessarie. Forse sarà la volta buona che grazie al'intervento dell'On.Elio Vito(l'unico politico del nostro governo che si sta dando da fare per risolvere il caso dei due fucilieri del S.Marco innocent e ingiustamente ritenuti colpevoli della morte di due pescatori indiani)Salvatore Girone potrà essere liberato dalle grinfie degli indiani(anche perché il caso non è più sotto la giurisdizione indiana dopo la decisione del Tribunale di Amburgo) e finalmente riportato in Italia.

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6 settembre 2015 7 06 /09 /settembre /2015 17:12
Iraq:I Parà della Folgore in prima linea contro l'ISIS

Da gennaio si trovano si trovano schierati nella base di Erbil:sono i paracadutisti del 187°Reggimento "Folgore". Sono 200 istruttori e nell'ambito della missione"Phartica" hanno un obiettivo:addestrare le reclute dei Peshmerga a contrastare l'avanzata dell'ISIS. Come racconta il reporter Fausto Biloslavo dalla pagine del"Giornale,"la giornata dei parà della Folgore inzia ancora prima dell'alba, quando lasciano le tende e si dirigono verso le zone addestrative del Kurdistan iracheno. I parà addestrano i curdi su un fronte vastissimo che si estende per 1.000 km da Kurkuk a Mosul fino al confine con la Siria. Sono 200 gli istruttori della Folgore(tutti con il volto coperto per non essere riconosciuti, qualcuno di loro è già stato minacciato dai terroristi) schierati a nord dell'Iraq impegnati nell'addestramento di questi uomini. I peshmerga si dimostrano orgogliosi di essere addestrati dai parà della Folgore e al termine di uno di questi addestramenti il loro grido di battaglia è diventato:"W il Kurdistan, W l'Italia!".

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6 settembre 2015 7 06 /09 /settembre /2015 16:16
Roma:il marò Girone:"sono ancora malato avrei bisogno di essere curato in Italia"

Qualche giorno fa i principali quotidiani e media nazionali sostenevano che il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone, si fosse completamente rimesso dalla febbre dengue. Ma oggi da una sua dichiarazione all'agenzia"Ansa"scopriamo che non è assolutamente così, mentre i due medici militari inviati dal Ministero della Difesa per curarlo, hanno già lasciato New Delhi. "Ad oggi sono ancora ammalato. I valori del mio sangue non sono ancora perfetti come lo erano prima di contrarre la dengue. Avrei bisogno di cure e di convalescenza e di riposo psicologico nella mia casa natale, così come spetterebbe ad ogni dipendente statale militare. Ma io non posso visto il mio stato detentivo illegale". Queste le parole del militare italiano, parole che fanno davvero riflettere sulla sua situazione di grande disagio fisico e psicologico, di militare innocente in attesa di un processo, una situazione invariata dopo tre anni e mezzo. Anche dopo la decisione del Tribunale di Amburgo si è assistito all'ennesimo rinvio. Le parole di Salvatore Girone sono quasi un appello al governo italiano affinché faccia qualcosa di concreto e finalmente agisca per riportarlo in Italia, una volta per tutte. Ma il nostro governo continua con la sua linea del silenzio o delle belle e vuote parole di circostanza mentre molti italiani si chiedono:perchè?

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4 settembre 2015 5 04 /09 /settembre /2015 17:34

Dietro l'invasione continua e inarrestabile dei profughi verso l'Europa ci sarebbe la mano degli USA. La rivelazione arriva dal quotidiano on line"Morasta". Secondo quanto riferito dall'articolo di Francesco Meneguzzo, un giornale austriaco"Infodirekt", sarebbe venuto a conoscenza di informazioni dei Servizi d'Intelligence militari di Vienna. Le informazioni rivelate da una fonte (che resta anonim), parlano di"organizzazioni non governative statunitensi finanzierebbero il traffico di immigrati illegali verso l'Europa, con specifico riferimento alla via del Mediterraneo centrale che parte dalle coste libiche all'Italia meridionale". Sempre secondo"Infodirekt", "I servizi segreti austriaci valutano il costo per ogni persona che arriva in Europa molto di più di 3 mila dollari di euro di cui parlano i media. I responsabili della tratta chiedono cifre esorbitanti per portare i profughi in Europa. Il rapporto dei servizi segreti autriaci parla di cifre che vanno dai 7 mila ai 14 mila euro, secondo le aree di partenza e le diverse organizzazioni di trafficanti, mentre gli aspiranti immigranti sono per lo piu' troppo poveri per poter pagare simili cifre". Inoltre si afferma che la polizia austriaca conosce questi fatti da tempo "ma che nessuno è disposto a parlare e a fare dichiarazioni su questo tema, nemmeno sotto anonimato". Si parla anche di organizzazioni USA come"Human Rights Watch"di George Soros, che"contribuiscono a gran parte dei costi dei trafficanti".Alla fine dell'articolo si legge un appello a polizia, intelligence, e giornalisti "affinché partecipino attivamente alla ricerca dei dati a sostegno delle accuse qui espresse".

Il lavoro di informativo puo' davvero essere utile in un momento molto difficile per l'Europa alla ricerca di sistemi efficaci per cercare di contenere l'invasione continua di migranti. Il business che ruota intorno ai migranti  non esisterebbe solo in Italia, ma anche in Austria"a tutto vantaggio di società riconducibili alla Barclays Bank, potentissima multinazionale finanziaria nota anche come "la corazzata dei Rotschild". Dietro l'invasione dei migranti ci sarebbero gli USA: secondo quanto afferma l'intellettuale francese Thierry Meyssan"la migrazione di massa verso la UE non è la conseguenza accidentale dei conflitti del medio-oriente allargati all'Africa, ma un obiettivo degli USA che mira a gettare nel caos l'UE con l'invasione dei profughi." Se ci pensiamo il caos c'è già. Così poi alla fine si sarà costretti a chiedere aiuto agli USA."Le recenti decisioni della Ue non mirano a bloccare le migrazioni, ma a giustificare nuove operazioni militari per mantenere il caos in Libia e non per risolverlo". Sono informazioni vere queste citate nell'articolo oppure sono false? Al momento non ci è dato di sapere. Anche se è di oggi l'annuncio-profezia del Pentagono che ha affermato che l'emergenza profughi durerà per ben 20 anni.  Ma forse è solo preveggenza.

(Nel video de"La7"l'intervista ad un direttore di un carcere libico)

 

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2 settembre 2015 3 02 /09 /settembre /2015 17:20
Roma:la lettera di "Ultimo" ai suoi uomini:"continuate a lottare"

In Italia chi fa il suo dovere, non verrà mai premiato, anzi avrà problemi e in alcuni casi verrà messo alla porta. Succede un po' in tutti i campi lavorativi. E' successo alcune settimane fa anche al famoso Capitano"Ultimo"(ora Colonnello, e che si chiama Sergio de Caprio) che non diventerà mai Generale, forse, perché ha indagato troppo. Si è dato troppo da fare conseguendo importanti risultati:dall'arresto di Totò Riina alle indagini sul gruppo Finmeccanica che hanno portato all'arresto di Giuseppe Orsi suo Amministratore Delegato e di Bruno Spagnolini di Agusta, indagato per una tangente da 51 milioni di euro pagata ai politici indiani per una commessa di dodici elicotteri. "Ultimo"era a capo del NOE(Nucleo Operativo Ambientale dei Carabinieri). Lui e la squadra dei suoi uomini erano a capo di importanti indagini contro i crimini ambientali, combattevano contro i giri di soldi e di appalti, tra i quali anche gli appalti per la ricostruzioni dell'Aquila dopo il terremoto. Adesso "Ultimo"da un paio di giorni non può più indagare e combattere contro questi crimini. E' stato rimosso dal suo incarico.Non potrà più svolgere funzioni di polizia giudiziaria, non avrà più compiti operativi. Non ha potuto fare altro che rispettare un ordine anche se quest'ordine non lo condivide, come riportato sul"FattoQuotidiano". Ha scritto una lettera di ringraziamento e di esortazione ai suoi uomini:

"Ho il dovere di ringraziarvi per come avete lottato contro una criminalità complessa, contro le lobby e i poteri forti che la sostengono, senza mai abbassare la testa, senza mai abbassare lo sguardo di fronte a loro e senza mai nulla chiedere per voi stessi. Da Ultimo, vi saluto nella certezza che senza mai abbassare la testa, senza mai abbassare lo sguardo e senza mai chiedere nulla per voi stessi, continuerete la lotta contro quella stessa criminalità, le lobby e i poteri forti che le sostengono e contro quei servi sciocchi che, abusando delle attribuzioni che gli sono state conferite, prevaricano e calpestano le persone che avrebbero il dovere di aiutare e sostenere. Onore a tutti i Carabinieri del Comando per la Tutela dell’Ambiente."

 

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31 agosto 2015 1 31 /08 /agosto /2015 18:11
Catania: è stata una soldatessa a bloccare l'ivoriano omicida

Come tanti altri militari, era anche lei in servizio assieme anche alle forze di polizia impegnati nella vigilanza del centro di accoglienza di Cara di Mineo. Moena Mazzara 27 anni, di Napoli,caporale dell'Esercito, impegnata nell'"Operazione Strade Sicure" ha controllato  il borsone di uno dei tanti profughi del centro di accoglienza. All'interno del borsone sono stati ritrovati anche dei pantaloni insanguinati e un telefonino di uno dei due coniugi assassinati nella loro villa a Pelagonia, in provincia di Catania. Era il borsone dell'assassino. 

In un'intervista a Roberto Frulli del "Secolo d'Italia"la soldatessa, ha raccontato quanto accaduto:"Ero all'inizio del mio turno insieme al capo del servizio, insieme alla polizia vigiliamo all'ingresso del centro e in genere fermiamo e controlliamo tutti quelli che entrano con dei borsoni. Abbiamo così fermato l'ivoriano e chiamato un ispettore di polizia che ha aperto la sacca. All'interno c'erano dei telefonini, un computer, e altro materiale sospetto, da lì sono partite le indagini concluse con l'arresto dell'ivoriano". E' stato Mamadou Kamae, 18 anni, uno dei 3.000 profughi del centro di accoglienza di Cara di Mineo, ad uccidere i due coniugi. Intanto divampano le polemiche sull'accoglienza ai migranti che ogni giorno a ondate a migliaia, continuano ad approdare sulle nostre coste. Molti vengono ospitati nei centri di accoglienza dopo essere stati identifìcati, altri invece sfuggono ai controlli. Non si può aiutarli tutti, sono troppi. Se nessuno interviene a bloccare questa immigrazione continua verso l'Italia la situazione relativa alla sicurezza dei cittadini, nonostante l'intervento forze dell'ordine e dell'Esercito potrebbe sfuggire di mano. Ma siamo in Italia, dove a differenza di altri paesi, il fenomeno dei profughi e dell'immigrazione alimenta un business:quello degli appalti per i centri di accoglienza ad esempio. E nessuno sembra davvero intenzionato a stroncarlo questo giro di soldi.

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28 agosto 2015 5 28 /08 /agosto /2015 15:51
India:marò Girone ricoverato:cosa si aspetta a riportarlo in Italia?

Colpito dalla febbre dengue, il fuciliere del S.Marco Salvatore Girone, si trova ricoverato presso l'ospedale di New Delhi. Il Ministro della Difesa Pinotti sta seguendo la vicenda,mentre il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale Claudio Graziano, ha parlato con il militare italiano per informarsi sulle sue condizioni di salute. "Al momento le condizioni del fuciliere di Marina non destano particolari preoccupazioni e la malattia sta seguendo il normale decorso"ha affermato in una nota lo Stato Maggiore della Difesa. Salvatore Girone, da tre anni e mezzo in India, è assistito da due medici militari italiani. La moglie Vania con i figli stanno partendo per l'India, mentre il padre Michele Girone in una dichiarazione al "Sole24ore"ha affermato:"Non sappiamo come si evolverà questa facenda." Già, non si sa come si evolverà la faccenda. Si sa solo che c'è un ennesimo rinvio al 24 settembre. Ma se solo qualcuno volesse, cioè i ministri di competenza ma anche i piani alti delle Forze Armate, la faccenda la potrebbero far evolvere eccome. Cosa si aspetta a riportarlo in Italia? Basterebbe volerlo:liberare Salvatore Girone con blitz o senza, e riportarlo in patria una volta per tutte. Ma chissà per quale motivo si sceglie di non volere. Intanto in queste ore la bacheca Facebook di Salvatore Girone sta venendo letteralmente invasa dai tantissimi messaggi di affetto di auguri di buona guarigione e incitazioni a non mollare da parte di tanti italiani.

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26 agosto 2015 3 26 /08 /agosto /2015 17:38
Afghanistan:Carabinieri ed Esercito addestrano forze sicurezza afgane

Hanno da poco terminato il corso rivolto alla specializzazione delle forze di sicurezza afgane. Loro sono i Carabinieri e militari dell'Esercito del "Police Advisor Team" del Comando "Train Advise Assist Command West". Il corso dal titolo"Close Quarter Battle"era rivolto agli agenti delle forze di sicurezza afgane e verteva sulla bonifica degli edifici e sulle varie procedure base di polizia. Durante il corso i Carabinieri hanno anche tenuto un simposio sul"Pattugliamento Mobile"nel quale sono stati illustrati gli elmenti principali del pattugliamento mobile di polizia in aree urbane. Migliorare le capacità operative e di cooperazione per la sicurezza del paese:questi gli elementi fondamentali dei corsi rivolti dai militari dell'Esercito e dei Carabinieri all' esercito afgano(Afghan Nationa Army)e alla polizia(Afghan National Civilian Order Police). La missione dei militari italiani impegnati in Afghanistan continua.

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24 agosto 2015 1 24 /08 /agosto /2015 17:02
Roma:i marò e la beffa di Amburgo:situazione di stallo

Il tanto atteso verdetto sulla sorte dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è arrivato in mattinata. Il verdetto emesso afferma che la giurisdizione del caso non è più di competenza dell'Italia e dell'India ma che spetterà all'arbitrato internazionale dell'Aja, che deciderà il 24 settembre. Per i più ottimisti quella di oggi è una grande vittoria, Per i più realisti invece non lo è:la situazione rimane in fase di stallo fino al 24 settembre, sempre che questo ennesimo rinvio e che questa scadenza vengano rispettati. La Corte che giudicherà il caso deve essere ancora costituita e intanto Salvatore Girone, dopo tre anni e mezzo deve restare ancora in India, mentre Massimiliano Latorre al termine del suo congedo per convalescenza (dopo l'ischemia che lo aveva colpito a settembre dell'anno scorso in India) se nessuno fa niente sarà costretto a rientrare in India.

L'unico lato positivo forse, è che gli indiani non possano più mettere becco in questo caso e decidere loro il destino dei due militari italiani ingiustamente accusati di avere ucciso due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala. La prossima mossa spetta al governo italiano, e ai ministri competenti nonché al Premier Renzi che fino ad ora non si è adoperato concretamente per risolvere questa vergognosa vicenda italiana che ormai si trascina da tre anni e mezzo. Il verdetto di oggi è l'ennesima beffa, l'ennesimo schiaffo all'Italia e ai suoi ministri avvilupati nel più totale immobilismo: stanno lasciando passare il tempo incuranti della sorte di due militari italiani. Le prove ci sono e il loro verdetto l'hanno emesso già da tempo:Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono innocenti.

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