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13 febbraio 2018 2 13 /02 /febbraio /2018 19:08
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano

Basi necessarie a sviluppare ed applicare tecniche avanzate di combattimento in ambiente montano innevato, indicazioni su come organizzare le attività tattiche di Comando e di Controllo , organizzazione e pianificazione e condotta delle attività operative:queste le materie del corso Winter Special Mountain Warfare organizzato dalla missione Militare Bilaterale Italiana in Libano per il personale appartenente al Ranger Regiment delle Lebanese Armed Forces(LAF).

La Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), opera in Libano dal 2015, ed organizza e conduce e coordina attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze Armate  libanesi, nell'ambito di un contesto internazionale, che ha come obiettivo quello di  supportare le istituzioni della nazione mediorentale al fine di incrementarne le capacità complessive.

Il corso si è concluso oggi con la consegna degli attestati di partecipazione. Erano presenti il Comandante della Missione, il Colonnello Stefano Giribono, e le autorità militari libanesi. Il corso Winter Special Mountain Warfare è durato 4 settimane, ed è stato condotto dal Mobile Training  Team del 4°Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger di Montorio Veronese(VR). Il Mobile Training Team era formato da 24 allievi tra Ufficiali Sottufficiali e Militari di Truppa, già operativi come Rangers nel controllo dei confini libanesi. 

Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano

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27 gennaio 2018 6 27 /01 /gennaio /2018 17:47
Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato
Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato

"Vi garantisco per esperienza assoluta che questo è il lavoro più bello che ci sia e oggi, al termine della mia carriera , mi rivedo in voi, carichi di aspettative  e speranze  nell'affrontare  una vita con le stellette tutta da scoprire  e da costruire. Sono sicuro che come è successo per me, non vi deluderà"queste le parole del Capo di Stato di Maggiore dell'Esercito, il Generale Errico ai 220 Allievi Ufficiali  dei quali 28 stranieri, in occasione del loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

Gli Allievi del 199° Corso"Osare"hanno giurato ieri mattina presso l'Accademia Militare di Modena. Alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d'Armata Giovanni Nistri, il"padrino"del 199°Corso"Osare"il Generale di Corpo d'Armata Rosario Aiosa, Medaglia d'Oro al Valor Militare, oltre alle più importanti autorità civili e religiose.

Ma i veri protagonisti della giornata sono stati loro, gli Allievi Ufficiali e i loro familiari giunti da tutte le regioni d'Italia per assistere a questo momento così emozionante della loro vita.  "Gli Allievi Ufficiali di oggi di tutte le Forze Armate nella loro carriera sicuramente opereranno spesso all'estero in operazioni complesse, moltissime volte con colleghi di altre nazioni ed in un mondo che diventa sempre più competitivo, dovranno contribuire con i fatti a guadagnare e consolidare il prestigio dell'Italia" ha detto agli   rivolgendosi Allievi il Capo di Stato Maggiore della Difesa.  Allievi che da ieri mattina dopo il loro giuramento, rappresenteranno l'eccellenza e l'orgoglio italiano anche in ambito internazionale.  

Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato

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22 gennaio 2018 1 22 /01 /gennaio /2018 11:46
Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni
Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni

E'stata riaperta dopo 3 anni la strada principale che collega la città di Mosul con la provincia di Duhok, nel Kurdistan iracheno. Una strada che era stata chiusa nel 2014 e che rappresentava il principale fronte difensivo  delle forze dell'ISIS. 

I militari italiani hanno supportato le Forze di Sicurezza irachene e curde nel mettere a punto una cornice di sicurezza che ha reso possibile la riapertura di questa importante strada. Ora finalmente tante famiglie che per diversi anni erano state separate si sono finalmente ritrovate e l'economia della regione non sarà più penalizzata. 

La riapertura di questa strada è il segno che la situazione di a sicurezza in Iraq è notevolmente migliorata nella zona della Diga di Mosul, frutto del lavoro impegnativo e costante dei militari del contingente italiano. La regione infatti sta tornando ad una situazione di normalità grazie alla presenza sul terreno dei militari italiani nell'area della Diga, e anche in qualità di addestratori nella loro opera di supporto all'esercito e alla polizia irachena nella lotta contro l'ISIS.  E' grazie  loro che l'Iraq può tornare alla normalità. La riapertura di questa strada dopo 3 anni è una vittoria contro l'ISIS, è il segno che in Iraq la vita sta tornando ad una situazione di sicurezza. 

Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni
Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni

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20 gennaio 2018 6 20 /01 /gennaio /2018 18:34
Napoli:passaggio di consegne al comando della "Divisione Acqui"

"Dopo oltre 3 anni di permanenza mi appresto  a lasciare il comando della Divisione "Acqui"con la consapevolezza, l'onore e l'orgoglio di avere guidato una gloriossissima Grande Unità  Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo grazie all'incessante e diuturno impegno profuso da tutti voi" con queste parole ill Generale Vittiglio nel suo discorso di commiato. Il Generale ha infatti ceduto il comando al Generale di Divisione Fabio Polli proveniente dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante.

Alla cerimonia svoltasi presso la Caserma "Cavalieri"di S.Giorgio a Cremano, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, il Generale di Corpo d'Armata Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, On. Carmine de Pascale ,il Vice sindaco di Napoli Dott. Raffaele Del Giudice, il Sindaco di San Giorgio a Cremano , Dott. Giorgio Zinno, e le autorità civili e militari della città, oltre alla partecipazione dell'Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania,  e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma degli alpini artiglieri, bersaglieri, paracadutisti , genieri e trasmettitori.     

La Divisione "Acqui" trae le sue origini dal reggimento Desportes (1703). Il 27 ottobre 1703 il Duca Vittorio Amedeo II stipula un contratto con il colonnello Lodovic De Portes affinché provveda alla creazione ed al mantenimento di un reggimento di fanteria composto da stranieri, prevalentemente: prigionieri francesi, rifugiati Ugonotti (protestanti francesi), olandesi, inglesi ed esuli irlandesi. Divenuto reggimento “Alessandria” nel 1796, nel 1814 prende parte alla 1^ Guerra d’indipendenza con la denominazione di reggimento “Alessandria”. Sciolto nel 1821 si è ricostituito nel 1831 con la denominazione di Brigata “Acqui”, nel 1855 viene impiegata nella guerra di Crimea. Dopo fasi alterne, nel 1939 è ricostituita con la denominazione di Divisione di fanteria da montagna “Acqui”, inquadrando il 17° e 18° reggimento di fanteria, il 33° reggimento di artiglieria, dal 1940 la 18^ Legione Camice Nere d’assalto e dal 1941 il 317° reggimento fanteria.

 

Durante la II Guerra Mondiale, per gli eventi di Cefalonia, fu ricompensata con Medaglia d'Oro al Valor Militare. Ricostituita come Brigata motorizzata “Acqui”, nel 1975 fu designata quale Forza di Pronto Intervento per le esigenze di pubbliche calamità fino allo scioglimento del 1991. Nello stesso anno si trasforma nella 3^ Divisione Italiana con sede a Milano, affiliata al Corpo di Reazione Rapida della NATO (ARRC).

Nel 2001, a seguito della costituzione del NATO RAPID DEPLOYABLE CORPS Italiano, il Comando viene trasferito a San Giorgio a Cremano e nel 2002 assume la denominazione di Divisione “Acqui”. Il 5 luglio 2016, nell’ambito dell’organizzazione della componente operativa della Forza Armata, il Comando Divisione è stato riconfigurato divenendo un Comando proiettabile ad alta prontezza in grado di esprimere per le esigenze:

- Nazionali: un Joint Task Force Headquarters italiano (ITA – JTF HQ) quale Comando operativo per la condotta di una Medium Scale Operation Nazionale;

- UE: uno European Union Force Headquarters (EU – FHQ) per operazioni a guida EU;

- NATO: una Land C2 capability (Deployable) per una Small Joint Operation (Land Heavy), ovvero una Joint C2 Capability (Deployable) per una Small Joint Operation (Land Heavy) minus, oppure quale Division framework land. Dotato di una struttura “a frattura prestabilita”, contemplando uno Staff proiettabile ed uno non proiettabile, da esso dipende un numero variabile di Grandi Unità elementari che costituiscono, nel loro insieme, una Grande Unità complessa. In particolare, in guarnigione, il Comando Divisione esercita il Comando ed il Controllo sulle 5 Brigate e sul Reparto Comando alle dipendenze , curandone l’approntamento, l’addestramento ed il mantenimento nelle massime condizioni di efficienza operativa.

Napoli:passaggio di consegne al comando della "Divisione Acqui"

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15 gennaio 2018 1 15 /01 /gennaio /2018 15:04
Afghanistan:militari italiani distribuiscono generi di prima necessità ai disabili di Herat

Sedie a rotelle, vestiario per per donne, uomini, e bambini:questi i generi di prima necessità distribuiti nei giorni scorsi dai militari del contingente italiano ai disabili del centro di accoglienza di Herat.  Supportare la popolazione e soprattutto le persone in difficoltà è infatti una delle attività principali dei militari italiani impegnati in missione in Afghanistan, oltre all'addestramento delle Forze di Sicurezza afgane.

La cerimonia di consegna dei materiali si è svolta alla presenza del Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)Gianluca Carrai presso il centro disabili Pir-e-Herat Charity Foundation, che assiste i portatori di handicap in gravi difficoltà economiche  o che sono senza alcun supporto familiare, fornendo loro un aiuto sanitario e la frequenza della scuola.

La struttura è stata costruita nel 2014 grazie ai fondi del Provincial Recontruction Team(PRT)italiano, e oggi accoglie circa 60 persone tra le quali ci sono bambini, uomini e donne che provengono da tutta la provincia. I materiali distribuiti ai disabili sono stati raccolti dalla protezione civile di Sassari un'associazione benefica di Villacidro(Ca).

Il direttore della struttura ha espresso il suo ringraziamento ai militari del contingente italiano, nonchè la sua gratitudine al popolo italiano per l'aiuto concreto ai più sfortunati e ai disabili. Grazie ai militari italiani  alla protezione civile di Sassari e ad un'associazione benefica di Villacidro(Ca)questi bambini, uomini e donne ora  potranno guardare con speranza ad un futuro migliore.

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7 gennaio 2018 7 07 /01 /gennaio /2018 19:07
Afghanistan:Carabinieri abilitano prima donna poliziotta dei"RIS"

Quattro poliziotti afgani sono stati abilitati dai militari del contingente italiano alle procedure di investigazione scientifica, tra di loro c'è anche una donna:è la prima poliziotta donna abilitata dei"RIS". Le donne rientrano nell'ambito dei progetti gender supportati dai militari italiani con l'obiettivo di incrementare il personale femminile in grado di essere operativo in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afgane.

La poliziotta assieme ad altri tre colleghi ha frequentato il corso di Crime Scene Investigation(CSI), il corso conclusosi qualche giorni fa, si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)ed è stato condotto dai Carabinieri del Police Advising Team(PAT) con lezioni teoriche alternate a lezione pratiche, lezioni pratiche condotte da istruttori afgani sotto l'assistenza dei militari italiani.

Procedure d'intervento sulla scena del crimine e modalità di raccolta delle prove:queste le materie principali del corso. Formare nuovi investigatori dunque ma istruire maggiormente gli istruttori afgani approfondendo le procedure didattiche:questi gli obiettivi del corso che segue il principio:"Train the trainers"ovvero addestra gli istruttori.

Durante la consegna degli attestati, il Comandante del 606°Corpo della Polizia afgana oltre a richiedere un'intensificazione  delle attività addestrative delle procedure di investigazione scientifica allo scopo di raggiungere i livelli di organico sufficienti in modo da essere in grado di far fronte a esigenze del territorio,  ha ringraziato i militari del contingente italiano per il loro impegno a favore dei propri agenti elogiando i poliziotti di Herat, la cui professionalità è in costante incremento grazie all'eccellente addestramento impartito loro dai militari del contingente italiano. 

Afghanistan:Carabinieri abilitano prima donna poliziotta dei"RIS"

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3 gennaio 2018 3 03 /01 /gennaio /2018 19:02
Afghanistan:militari della"Brigata Sassari"donano materiali all'orfanotrofio di Herat
Afghanistan:militari della"Brigata Sassari"donano materiali all'orfanotrofio di Herat

Pannolini, biberon, pappe, bavaglini, set di sterilizzazione per i biberon, kit per la pappa, vestiti per bambini di varie età e anche giocattoli in occasione delle feste natalizie, giocattoli raccolti  grazie ad una donazione della Protezione Civile di Ittiri  e della Scuola Media Statale n°3 di Sassari sono stati donati dai militari della Brigata Sassari all'orfanotrofio"Khaja Abdullah Ansari"di Herat.

La struttura ospita più di 250 tra bambini e bambine che provengono da tutta la zona Ovest, ed è intitolato ad un famoso poeta Khwaja Abd Allah Ansari. La direttrice dell'orfanotrofio ha voluto ringraziare  i militari italiani che da sempre supportano la popolazione afgana con donazioni importanti e ha ricordato come i primi bambini aiutati dal contingente italiano nel 2008, adesso sono adulti e sono riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro allo stesso modo di bambini che nella vita son stati più fortunati.

La donazione fa parte dei progetti di cooperazione civile e militare coordinati cn il Dipartimento per le Politiche Sociali del governatorato di Herat. Questo progetto di cooperazione presso l'orfanotrofio è iniziato nel 2008, è stato allora infatti che la Coperazione Civile e Militare Italiana ha iniziato le donazioni di beni di prima necessità per i bambini e ha provveduto ai lavori di messa in sicurezza dell'edificio.

I materiali erano stati richiesti  dalla direzione dell'orfanotrofio e sono stati consegnati dai militari italiani alla presenza del Comandante del TAAC-W, il Generale Gianluca Carrai, della direttrice dell'orfanotrofio maschile e femminile e anche di alcuni bambini dell'orfanotrofio. Bambini che grazie a questi materiali e soprattutto ai giocattoli hanno potuto ritrovare il sorriso. Perchè la guerra si combatte e si  vince anche restituendo il sorriso e la speranza a dei bambini che sono meno fortunati di altri.

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2 gennaio 2018 2 02 /01 /gennaio /2018 18:59
Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano
Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano

"Sono fiero ed onorato di poter trascorrere questi giorni insieme a voi che, anche in questo periodo di festività così come per molti dei vostri colleghi sul territorio nazionale, continuate ad operare nell'interesse del Paese. L'Italia in Afghanistan, sta compiendo un grande sforzo per aiutare, attraverso l'addestramento delle forze di sicurezza, il popolo afgano nel loro percorso di sviluppo sociale, culturale ed economico. L'Italia intera riconosce il vostro operato e ve ne è grata"queste le parole Del Generale Del Sette, presso la Base di Camp Arena ai militari del contingente italiano su base "Brigata Sassari".

Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri , è stato accolto all'aeroporto internazionale di Herat dal Generale Gianluca Carrai , Comandante del contingente italiano. Il Generale ha voluto ringraziare i militari italiani per il lavoro svolto fino ad ora. Durante la sua visita il Generale si è anche intrattenuto con i vertici dei Corpi di Polizia Afgani, responsabili degli agenti addestrati dai Carabinieri e che si trovano dispiegati  nella regione ovest sotto il comando italiano. Uomini che ogni giorno combattono contro gli"insurgents" al fianco dell'esercito afgano(Afghan Nation Army) che sono addestrati dai militari italiani, e assicurano ogni giorno la protezione ai civili e alle istituzioni.

Il Generale Dal Sette ha incontrato anche il Police Adisor Team(PAT), la polizia militare nonchè una rappresentanza dei Carabinieri  che sono di servizio presso l'Ambasciata ed il Comando della missione Resolute Support a Kabul. Non sono mancate parole in ricordo del sacrificio dei tanti militari italiani caduti durante la missione afgana: una corona di alloro è stata infatti deposta nel momento eretto in loro ricordo. Per non dimenticare l'impegno e la fatica dei militari italiani che hanno contribuito a rendere più sicuro l'Afghanistan e il suo popolo.

Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano
Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano

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28 dicembre 2017 4 28 /12 /dicembre /2017 18:35
Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani
Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani

Si sono arresi consegnando le armi alle forze di sicurezza afgane riconciliandosi con le istituzioni locali. La consegna delle armi è avvenuta durante una cerimonia solenne alla quale hanno partecipato le principali autorità civili. Un risultato davvero importante quello conseguito dalle forze forze di sicurezza afgane che sono addestrate e supportate  dai militari della Brigata Sassari che da poco hanno iniziato la loro quarta missione in terra afgana.

I talebani durante la cerimonia hanno affermato di essersi riconciliati con le istituzioni afgane, grazie alle forze di sicurezza locali:avevano infatti timore di essere catturati durante una delle tante operazioni condotte dalle forze di sicurezza afgane per garantire il controllo e la sicurezza del territorio riducendo la libertà di movimento degli insorti sul terreno.  E sono davvero numerose le operazioni condotte in questi giorni dalle forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani( tra le quali anche quella della settimana scorsa a Farah, un 'operazione di intelligence, che ha consentito di neutralizzare alcuni capi degli insorti e interrompendo la catena di catena di comando e di controllo)operazioni dietro alle quali ci sono l'addestramento  la professionalità dei militari del contingente italiano 

Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani
Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani

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27 dicembre 2017 3 27 /12 /dicembre /2017 18:22
Niger:militari italiani già in ricognizione a Nimey per la missione"Deserto Rosso"

"Deserto Rosso":forse sarà questo il nome della missione militare italiana in Niger. Una squadra di ricognizione è già a Namey per valutare la situazione e pianificare nei dettagli questa nuova missione che aspetta solo l'ok  da parte delle Camere. "Non sarà una missione combat"ha assicurato il Generale  Claudio Graziano Capo di Stato Maggiore della Difesa "Il nostro contingente avrà il compito di addestrare le forze nigerine e renderle in grado di contrastare efficacemente il traffico di migranti ed il terrorismo"saranno impiegate alcune centinaia di uomini e contestualmente, avverrà una riduzione del contingente dispiegato in Iraq nella coalizione anti-Daesh.

Destinazione Niger dunque per i militari italiani. I primi a partire saranno quasi sicuramente i parà della Folgore che saranno dispiegati a Niamey con i militari francesi. E' probabile- secondo alcune fonti- che i militari del contingente italiano siano dislocati presso la base militare francese costruita nel 2014 vicino  ad un vecchio fortino coloniale militare di nome "Madama" .  

Oltre 3.000 militari francesi  sono già presenti nella zona di Sahel a Niamey e a loro si affiancheranno i militari del contingente italiano, tra i quali sicuramente ci saranno i reparti del Genio,le Forze Speciali, i formatori e anche una componente aerea. Il contingente  sarà composto da circa 500 militari che partiranno all'inizio del 2018 per una missione che si presenta non priva di rischi e pericoli dato che nel Niger è forte la presenza delle milizie jihadiste. 

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