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12 agosto 2015 3 12 /08 /agosto /2015 17:47
Roma:i marò interrogati con la forza dagli indiani

Gli indiani non hanno avuto riguardi nei confronti dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, e quando li hanno interrogati lo hanno fatto con la forza. Di questo abuso ci sono anche le prove. La rivelazione è dell'ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi, ed è stata riportata da"liberoquotidiano.it"."Li hanno interrogati con la forza, ecco le prove dell'abuso indiano.C'è stata coercizione e uso della forza. Lo ha spiegato bene l'avvocato inglese Bethlehem leggendo gli stessi rapporti indiani. Quelli del pilota dell'aereo Dornier che aveva sorvolato sulla petroliera "Lexie", degli ufficiali sulle navi indiane e il rapporto stilato dall'ufficiale che comandava i poliziotti saliti a bordo. Ha dichiarato di avere tenuto sotto pressione i militari italiani che non volevano rispondere. Ha ammesso di avere preteso che accettassero l'interrogatorio. Sono parole che fanno giustizia di molta confusione"ha dichiarato Terzi. Gli indiani giocano sporco, continuano ad alzare il tiro sugli italiani accusando l'Italia "di essere un Paese che non mantiene la parola". Accusa alla quale ha ribattuto l'Ambasciatore italiano Francesco Azzarello, anche perché l'Italia ha sempre mantenuto la parola data e si è sempre dimostrata pronta ad aiutare le famiglie dei due pescatori indiani uccisi, (uccisi ma non dai due militari italiani). L'India invece ha avuto sempre un pregiudizio nei confronti dei due fucilieri del S.Marco ritendendoli ingiustamente colpevoli fin dall'inizio, nonostante tutte e prove a sostegno della loro innocenza. Intanto la situazione nella quale si trovano i due militari italiani è sempre di stallo. Si aspetta il 24 agosto, data nella quale il Tribunale Internazionale del Diritto del Mare di Amburgo si pronuncerà in merito alle richieste dell'Italia sulla giurisdizione del caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. nonchè delle misure cautelari nei loro confronti:il prolungamento del permesso di convalescenza in Italia per Masimiliano Latorre (per proseguire in modo adeguato le cure dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India quasi un anno fa) e il rientro in patria di Salvatore Girone, che si trova ancora in India, Ancora una volta la parola dell'ordine, dopo ben tre anni è sempre quella:aspettare.

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9 agosto 2015 7 09 /08 /agosto /2015 15:25
Perugia:lettera del Comandante della Forestale a Renzi

Il Comandante della Forestale In Umbria, ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio per cercare di impedire l'eliminazione del Corpo Forestale dello Stato. Il Corpo Forestale dello Stato da 200 anni si occupa della salvaguardia dell'ambiente, della natura, degli animali, delle biodiversità, combatte inoltre i reati e i crimini delle ecomafie.

Sig. Presidente del Consiglio,

NOI siamo il CORPO FORESTALE DELLO STATO, forestali. Mio Padre era un Ispettore Generale del Corpo Forestale dello Stato. Ed ha dedicato 40 anni della propria vita al CFS. Trasmettendo a me nessuna ricchezza. Ma un testimone morale. Fatto di passione, rettitudine, amore per la natura e il Corpo che la difende. All'epoca ha rimboschito, piantato e fatto piantare milioni di alberi. Srotolava tutto contento progetti su progetti di rimboschimenti di montagne brulle e arse in ufficio e a casa sul tavolo in tinello. Resuscitandole a nuova vita. Ricordo l'energia e l'attenzione che poneva nel percorrere, ispezionare, consigliare, dettare, manco fosse roba Sua. Ma poi capii che lo era. Anche Sua. Nostra. Compresi li osservando, il concetto di Bene Comune. E di sacralita' del lavoro. Migliaia gli operai impiegati nei cantieri a far buche in montagna. A rinverdire sistemare proteggere.

Ero ragazzino, e un giorno mentre eravamo nella faggeta di Val Fondillo in Abruzzo mi permisi di chiedergli come mai andava poco... a messa. Avevo 10 anni. Stette un istante, mi guardo' sorridendo che ancor mi pare di vederlo, poi serio aggiunse: "Io Nostro Signore lo incontro qui. Queste sono colonne, e guardo' gli alberi, di una cattedrale talmente potente che mai nessun essere umano potra' edificare." Si giro', e proseguì il collaudo di quel bosco. Come se niente fosse. come se fosse normale, parlare cosi', ad un ragazzino di dieci anni. Io ho continuato, umilmente, a percorrere le Sue orme. In quello stesso bosco ideale. Districandomi pero' non tra selve, ma tra leggi, indagini, intercettazioni, fascicoli, che parlano di traffici di rifiuti pericolosissimi, di acque avvelenate, di corruzioni e tanta tanta fatica, per il bene di tutti quei bimbi, di quegli uomini e donne, che lottano ogni giorno contro malattie nuove, Oncologiche le chiamano, senza sapere come l'abbian contratte.

Noi , Sig, Presidente, io e i miei soliti quattro gatti, crediamo di saperlo, come. Al sentire Ella, giorni fa decretare con animo lieto e, mi consenta, assoluta misconoscenza, lo scioglimento di una istituzione benemerita bisecolare e carica solo di DIGNITA' , abnegazione ed efficienza, mio Padre è morto due volte. Ed insieme a lui decine forestali3di migliaia di uomini che nella nostra Missione, perche' tale e' lo spirito che ci anima, hanno creduto e credono. E questo non posso permetterlo. Senza battermi fino in fondo. Perche' trionfino equilibrio e buon senso. Me lo chiedono la Sua memoria e la dignita' di uomini e donne che hanno creduto e credono in quello che fanno. A volte fino al sacrificio della propria vita. Che fosse tra le fiamme o in conflitto a fuoco, a soccorrer sepolti tra le macerie o roteando spericolatamente sulle fiamme alte a bordo di mezzi aerei. Rifletta, Sig. Presidente, unitamente magari a qualche Suo cattivo consigliere. Perché tra l'altro Ella sta tagliando l'unica fdp con il bilancio...in pari. Che non costa nulla. E non ha debiti. Al contrario di infinite e voraci partecipate regionali e statali ad esempio, o dei tanti carrozzoni sacche di sperpero e sottopolitica.

Noi non si fa questo mestiere... per un piatto di lenticchie. Ne viceversa per trenta denari. Non si fa per speranza di chissa' qual premio. Ne per timor di punizioni. Si fa per INTIMO convincimento. Le cose buone non si gettano, soprattutto le poche rimaste. Si migliorano, si accudiscono e fortificano. A maggior lustro della Nazione, ed in amore e in difesa delle cose piu' belle e sacre del Creato. E dei fratelli Italiani. Io e i miei collaboratori Le auguriamo tutti di cuore buon lavoro. E migliori consigli. Viva il Corpo Forestale. Viva l'Italia Renzi sopprime il Corpo Forestale, ecomafie e OGM ringraziano forestaliL'annunciata intenzione del governo Renzi di sopprimere il Corpo Forestale della Stato è stata ribadita ieri con l'approvazione del DDL del ministro Madia da parte della Commissione Affari Costituzionali.

Nei mesi scorsi sempre il ministro Madia su pressione di Renzi, aveva lavorato alla preparazione di questo Disegno di Legge che ha come oggetto la riforma della Pubblica amministrazione. Questo disegno di legge oltre ai vari ingiustificati tagli prevede anche la chiusura del Corpo Forestale portando i corpi di polizia da cinque a quattro. E' allucinante pensare che un corpo come quello della Forestale sia sopravvissuto per 192 anni, lasciandosi alle spalle grandi successi ed enormi difficoltà, l'unificazione d'Italia, 2 guerre, il passaggio alla Repubblica e svariate crisi, per arrivare ad essere soppresso dal governo di un ex-boyscout quale era Matteo Renzi, una volta cacciatore di piste e adesso a caccia di continui tagli e conseguenti riconoscimenti e medaglie per legittimare l'esistenza del suo governo, tengo a precisare da nessuno eletto.

La soppressione del CFS contenuta nel disegno di legge, sarà l'ennesimo spot elettorale di Renzi che potrà così realizzare nella sua presentazione, una bella slide con su scritto: "Ridotti i corpi di polizia." Quel che non dice è che la soppressione del Corpo Forestale non porterà a nessun reale risparmio, benefici in termini economici non ce ne saranno, in quanto i dipendenti del corpo verranno comunque accorpati alla Polizia Statale, ma andranno perse importantissime competenze e conoscenze specifiche legate al territorio e all'ambiente. forestali2Basti pensare che solo l'ufficio per la biodiversità del CFS, una volta chiamato Azienda di Stato per le Foreste demaniali, attualmente gestisce 130 riserve naturali tra le più importanti in Italia. Il Parco Nazionale d'Abruzzo, la foresta di San Antonio e Vallombrosa, l'Abetone, la Foresta di Tarvisio solo per dirne alcune. Così in cambio di zero risparmio lo smembramento di questo sistema gestito dal CFS avrebbe gravissime conseguenze sulla tutela ambientale. Ma la conseguenza peggiore che seguirebbe dalla cancellazione del Corpo Forestale Statale, di cui pochissimi parlano, è che verrà fatto un vero proprio regalo alle ecomafie e agli inquinatori ambientali che della distruzione del territorio ne hanno fatto un business e una lucrosissima attività, naturalmente a danno della collettività.

La Polizia Forestale in tutti questi anni è stata ed è di particolare aiuto ai magistrati che sono impegnati nelle inchieste sullo smaltimento illecito di rifiuti. Grazie alla loro presenza e alla profonda conoscenza ambientale del territorio, negli anni si sono impediti danni e veri e proprio disastri ambientali. Sono molteplici le inchieste a cui il CFS ha partecipato a fianco della magistratura. Così come sono molteplici le attività di prevenzione che compiono gli uomini del CFS come ad esempio il servizio di vigilanza e soccorso alpino, il controllo periodico e capillare dello stato di salute dei nostri corsi e bacini d'acqua dolce, la salvaguardia boschiva, l'insegnamento nell'ambito scolastico e civile delle buone pratiche ambientali, la realizzazione di progetti sperimentali per l'abbattimento delle emissioni gassose di CO2, lo studio e lo sviluppo di sistemi di riscaldamento a biomassa ed ecosostenibili. In questi anni la Forestale inoltre è stata sempre più spesso impegnata su tutto il territorio nazionale nel verificare l'applicazione della normativa in materia OGM. In particolare nell'ultimo periodo l'attenzione dei forestali si è concentrata per impedire la semina di campi transgenici di mais e prevenire gli illeciti nelle contraffazioni agroalimentari presenti sul nostro territorio. Il Ministro Madia e Il Primo Ministro Renzi, in vista delle prossime elezioni potranno aggiungere anche questa voce alla loro bella presentazione; naturalmente coi sentiti ringraziamenti delle ecomafie, degli OGM, dei distruttori e degli inquinatori del nostro territorio."

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29 luglio 2015 3 29 /07 /luglio /2015 12:01
Roma:agenti della Polstrada costretti a comprarsi le divise

Militari che partono in missione e che devono provvedere a comprarsi le uniformi e anche le altre cose, stessa sorte anche per gli agenti della Polstrada: costretti a comprarsi le divise che ormai da anni non vengono più fornite. E' l'amara conseguenza dei tagli operati dal governo. Un agente della Polstrada ha postato la foto dei pantaloni della sua divisa che ha dovuto comprare di tasca sua da "Decathlon" e che saranno "sistemati" dalla sarta. La foto è stata postata sulla pagina Facebook"Voci Uniformi" con una breve nota e sta facendo il giro da web:"Ho visto comprare uniformi coi soldi personali, ho visto fare collette per comprarne a lotti e risparmiare, le ho viste rattoppate dai cinesi, ricucite dalla nonna, dalla moglie, ne ho viste di rovinate, ne ho vista qualcuna di produzione anni '70 e tirate fuori da chissá dove, ne ho viste made in china, made in pakistan, questa ancora ci mancava. Un amico che lavora in una sottosezione della polstrada ci manda questa foto. Ecco cosa tocca fare quando non ti vengono forniti da anni i pantaloni della divisa. Si va da decathlon e si compra un qualcosa di simile, poi ci pensa la sarta. Secondo voi è giusto?"

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24 luglio 2015 5 24 /07 /luglio /2015 18:36
Roma:i marò dimenticati dal nuovo Presidente Commissione Difesa

Cambio al vertice della Commissione Difesa:l'on.Elio Vito che si è dato sempre da fare concretamente per risolvere il caso dei due fucilieri del S.Marco, non è stato riconfermato. Al suo posto è stato messo l'on.Francesco Saverio Garofani che non indosserà il fiocco giallo a differenza del suo predecessore. Un gesto che per molti non pare importante, ma che invece lo è:quel piccolo pezzo di stoffa giallo appuntato sulla giacca significa che i due militari italiani da tre anni in attesa di giustizia non vengono dimenticati. A dare la notizia è stato lo stesso On.Vito"Cominciamo bene!Ho chiesto al nuovo Presidente della Commissione Difesa Garofani di portare pure lui un fiocco giallo per i marò e mi ha detto di no. Mi ha risposto che lui il fiocco giallo lo porta dentro".  Questo il commento postato sulla bacheca Facebook dall'On.Vito. Ognuno fa le sue scelte vero, ma proprio un politico che si trova a capo di una Commissione così importante quel fiocco dovrebbe portarlo con orgoglio per dimostrare solidarietà a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in attesa di giustizia da tre anni e anche  per non far calare il silenzio su questa triste e vergognosa vicenda. Dal canto suo l'On. Vito ha affermato che"Continuerò il mio impegno alla Commissione Difesa per i Marò, per tutti i militari." Nel frattempo un risultato concreto è stato ottenuto:l'arbitrato internazionale e la libertà per i due fucilieri del S.Marco, richiesto dall'Italia è stato accettato dal Tribunale di Amburgo.

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22 luglio 2015 3 22 /07 /luglio /2015 18:26
Cagliari:il Poetto deturpato dai nuovi"chioschetti"

E' ufficiale:la spiaggia del Poetto, non è più la stessa. L'amministrazione e il sindaco di Cagliari, Zedda,  hanno deciso che dopo il terribile ripascimento di tanti anni fa con tonnellate di sabbia grigia e scura che hanno completamente sotterrato la sabbia bianca bellissima sottile come il talco, bisognava continuare l'opera di restyling della spiaggia più bella del capoluogo sardo. Restyling si, ma in peggio. Il Poetto in questa estate 2015 dopo i lavori che sono ancora in via di completamento si presenta irriconoscibile e soprattutto deturpato dai nuovi "chioschetti". I chioschetti se ancora si possono chiamare così, fino ad un anno fa erano quelli tipici di ogni città di mare, ognuno diverso dall'altro, ma dipinti per lo più di bianco. Ciò che li rendeva originali era proprio il fatto che ognuno fosse diverso dall'altro. Davano proprio l'idea di estate, mare, vacanze. Ma non si poteva lasciarli cosi. E allora vai con i lavori. In un paio di mesi sono stati buttati giù per fare spazio ai nuovi "chioschetti". Ed eccoli qua(come si vede nella foto)tutti rigorosamente uguali, il colore bianco è stato sostituito dal marrone, l'archittettura lascia davvero a desiderare:sembrano tanti casermoni e non si capisce perché chi li abbia progettati abbia pensato di chiuderli dal lato della strada."Si sono davvero brutti, mettono addosso un'infinita tristezza.Era meglio prima con i chioschetti ognuno diverso l'uno dall'altro e poi di colore bianco. Io pensavo dovessero dipingerli di bianco, invece li lasceranno cosi di questo color marroncino. Sembrano dei bar per pensionati. La notte poi il Poetto è un mortorio, non c'è movida a parte Marina Piccola dove si riversano le famigliole per i giovani non c'è niente"dice Elisabetta M. una ragazza che frequenta abitualmente il Poetto.

Oltre a questo è stato rivoluzionato il traffico dei bus e le fermate sono state posizionate nel lato dove prima c'erano i parcheggi. Le fermate del bus sono segnalate da un semplice cartello arancione, non sono state collocate delle pensiline per riparare dal caldo le persone tra i quali molti turisti spaesati, e sono pericolose per i bambini. Sono cosi diminuiti i parcheggi per le auto e la domenica per chi vuole trascorrere la giornata al Poetto diventa un impresa trovare uno spazio libero. E' stato sempre cosi anche gli anni scorsi, ma quest'anno la situazione è peggiorata. Non tutti possono o vogliono prendere il bus per andare al mare. Inoltre i lavori al Poetto non sono ancora finiti: sulla parte di strada dove passano i pedoni ci sono delle specie di cordoli dove qualche passante è già caduto. Ai bordi della strada all'altezza della prima fermata ci sono delle misteriose montagnette di terra scura. Gli unici ad essere felici sono i ciclisti con la loro pista ciclabile. Per il resto ci si chiede qual'è la società e il nome dell'archittetto e degli ingegneri a cui è stato affidato l'appalto per il restyling del Poetto? C'era davvero bisogno di fare questi lavori e deturpare ulteriormente la spiaggia del Poetto? Inutilmente si spera che qualcuno passi una mano di vernice bianca su quell'orribile color marrone dei chioschi. Non si è mai vista una città di mare con dei chioschi(se cosi si possono ancora chiamare) marroni.

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22 luglio 2015 3 22 /07 /luglio /2015 18:00
Roma:lettera di un poliziotto provinciale che sta per essere licenziato

Un agente della Polizia Provinciale, scrive una lettera a tutti suoi i colleghi. Che fine farà questo poliziotto provinciale e la sua passione che ha messo nel lavoro a tutela del nostro territorio e dei crimini contro l'ambiente, dato che il governo ha deciso di cancellare la Polizia Provinciale? Al momento non lo possiamo sapere, sappiamo solo come c'era scritto su qualche striscione di protesta di questi poliziotti che"Le ecomafie ringraziano".

Cari colleghi/e, sono anch’io un poliziotto provinciale, ho sognato questo lavoro sin da ragazzino, immaginandolo finanche le sere prima di andare a dormire. L’ho inseguito come la foglia che insegue il cielo, spinta dal vento sempre più in alto, per poi sparire non appena stai per raggiungerla. Provengo dal Sud, da una terra davvero difficile, dove l’affermazione della legalità e dei valori non è sempre cosa scontata. Noi, solo noi, sappiamo molto bene quanta passione e quanta dedizione abbiamo messo ogni giorno in ciò che facevamo per il nostro disastrato territorio e per i nostri figli, quelli che un giorno non lontano, calpesteranno questa Terra sempre più inquinata, respireranno quest’aria sempre più avvelenata e, vivranno in un mondo che certo non lasceremo più bello e pulito di come l’abbiamo trovato.

Miei cari colleghi/e, chi potrà mai capire l’importanza di salvare un’Aquila con un’ala rotta e magari rischiare la vita in un crepaccio, per far si che questa giunga al più presto dove possa avere le cure necessarie? Chi, potrà comprendere che, sono occorsi a volte mesi o anni per stanare il bracconiere solitario, che di passi nella neve e nei luoghi più sperduti, ne avrà fatto a migliaia ma che avrà sempre avuto il timore di potersi trovare di fronte proprio uno di noi, che con solerzia, non gli avrà certo lasciato scampo, se non altro per gli immani danni che avrà arrecato alla fauna, patrimonio indisponibile dello Stato? Mi chiedo pure, chi potrà sostituire il nostro umile ma costante e immancabile impegno in tutte le emergenze sul territorio? Domani, i nostri compiti specialistici, perfezionati con tanta esperienza, formazione e anche facendo errori, da chi saranno svolti? Noi, come nessun altro, conosciamo tutti gli angoli dei boschi, i sentieri più tenebrosi e le valli più cupe, senza mai avere paura, di giorno come di notte, abbiamo sin da quel lontano 1907 (anno di costituzione delle guardie delle province) percorso, in ogni stagione, la nostra amata Italia con lo spirito unico e irrinunciabile di tutelarla per il bene delle future generazioni!

Se potessero testimoniare, le decine di migliaia di terreni sequestrati e oggi bonificati dalle schifezze, gettate dall’uomo padrone, senza remore e senza scrupoli, trasmetterebbero sicuramente un “grazie”, per aver profuso intensamente nella tutela dell’ambiente, nostra principale missione, umana e professionale. Se potessero cantare, i milioni o i miliardi di uccelli che abbiamo salvato dalle grinfie dei bracconieri, enuncerebbero anch’essi certamente un “grazie”, per aver rischiato anche la vita, affinché pure solo un Pettirosso potesse volare libero e, spensierato nei cieli azzurri e infiniti di questa splendida nazione! Se potessero parlare, gli alberi, i fiumi, i laghi, le campagne, i rospi, i serpenti e i lupi, direbbero immancabilmente un “grazie”, per aver donato non solo i nostri giorni e le nostre fatiche ma soprattutto le nostre stesse vite, alla tutela del bene più prezioso che abbiamo: la nostra natura! Io, come tantissimi miei altri colleghi, abbiamo dedicato la nostra esistenza a questo lavoro, non abbiamo mai guardato il tempo, che passava inesorabile sulla nostra pelle, sottraendolo spesso ai nostri cari. Contenti e, felici di spenderci come potevamo per garantire un servizio al Paese, alla sua gente, al suo delicato e fragile territorio, che in tanti volevano violentare, credendo di farla franca!

Cari miei colleghi/e, ce ne renderà grazia Dio, abbiamo tutelato il Creato, la cosa più bella che possa esistere, il nostro lavoro è stato impagabile, incredibile, immane, innegabile e fondamentale tante di quelle volte che solo il Cielo lo sa. Se un giorno, a guardare il tramonto o ad aspettare l’alba, su quel crinale della montagna, con lo zaino o gli scarponi infangati, noi, non ci saremo più, sappiate che in ogni caso, per tantissimo tempo, abbiamo offerto la nostra anima più profonda, senza mai chiedere in cambio che un soffio di vento sui nostri temerari visi. I nostri migliori amici sono stati gli alberi e gli animali, che dietro le nostre spalle, spesso, ci hanno guardato dai mille pericoli e dai tanti uomini malvagi, che erano dall’altra parte, pronti per distruggere l’immensità della nostra natura. La nostra non è stata una favola ma una bella storia fatta di 2700 persone dal cuore immenso e dalla sensibilità non comune! Siamo nati come guardie caccia, siamo diventati poliziotti, il destino che ci aspetta è nelle mani di chi sta sopra di ogni cosa, portate, sempre e comunque la vostra dignità di uomini umili, semplici ma allo stesso tempo di grandi tutori del Creato.

Abbiamo fatto il lavoro più bello e più utile che possa esistere, basta solo pensare a quando vi sarà capitato di incrociare lo sguardo profondo di un cucciolo di Capriolo, che magari avrete salvato, nonostante l’indifferenza di tanti altri, voi eravate lì, sacrificando magari anche il vostro tempo libero pur di strapparlo alla morte. Porterò sempre, quest’emozionante avventura, come il ricordo più bello della mia vita. Mi auguro con tutto me stesso, che si possa capire che il nostro è un servizio che abbiamo offerto al Paese, al suo splendido territorio e alla sua gente onesta. Un domani, quando parleranno quei tronchi contorti che abbiamo sorvegliato o quei leprotti che rannicchiati, aspettavano la mamma uccisa dal bracconiere, bene, quel giorno, sarà contemplato, forse, il nostro instancabile impegno e la nostra più grande passione… A tutti voi, poliziotti e poliziotte provinciali d’Italia, che sia essa, la Madre di tutte le Madri, a volervi guardare da ogni male, ovunque voi sarete, ovunque voi andrete! Grazie”.

Un poliziotto provinciale d’Italia.

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17 luglio 2015 5 17 /07 /luglio /2015 18:12
Iraq:militari italiani impegnati in operazione"Parthica"

Da gennaio sono impegnati nell'addestramento delle forze di polizia curde(Kurdish Security Forces) che contrastano l'ISIS. Sono i militari italiani della Task Force"Erbil"che operano nell'ambito dell'operazione"Parthica". In Kuwait sono dislocati i velivoli per la sorveglianza e la ricognizione del Kurdistan iracheno, mentre a Baghdad ci sono gli addestratori. Tra questi militari ci sono anche le nostre Forze Speciali che stanno addestrando gli iracheni. Gli istruttori militari italiani della Task Force "Erbil" operano nell'ambito del Comando Multinazionale Kurdish Training Coordination Center(KTCC), e proprio ieri hanno portato a termine l'addestramento durato 20 giorni dei peshmerga. Altri cicli di addestramento inizieranno alla fine di luglio. Sono già 2.500 le unità delle forze di sicurezza curde che sono addestrate. i peshmerga adestrati dai militari italiani che li hanno adestrati alla fanteria, a saper utilizzare le procedure per disinnescare i micidiali IED, all'addestramento al tiro con armi portatili, con mortai e artiglieria. Ieri durante la visita del Ministro della Difesa Pinotti, i militari del contingente italiano hanno avuto parole di grande aprrezammento per il loro lavoro svolto fino ad ora."La battaglia contro l'ISIS non è una battaglia del Kurdistan o dell'Iraq, ma una battaglia del mondo democratico per preservare la propria libertà contro chi la attenta"ha affermato il Capo di Stato di Maggiore della Difesa,il Generale, Claudio Graziano.

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15 luglio 2015 3 15 /07 /luglio /2015 18:02
Milano:parà della Folgore possono indossare basco a Expo 2015

Ci si chiedeva come mai ai paracadutisti della Folgore in servizio presso l'Expo di Milano era stato vietato di indossare il tradizionale basco amaranto(vedi articolo su questo stesso blog alla sezione"attualità").L'On. Elio Vito Presidente della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati aveva fatto anche un'interrogazione sulla questione.Oggi è arrivata la risposta del Sottosegretario Gioacchino Alfano, come si può leggere sulla bacheca Facebook dell'On.Elio Vito:"Oggi in Commissione Difesa il Sottosegretario Gioacchino Alfano nel rispondere a nome del governo alla mia interrogazione sul divieto di indossare il basco amaranto per i paracadutisti impegnati nelle operazioni di sorveglianza dell'Expo 2015, ha precisato che tale divieto è da ricondurre unicamente alle particolari condizioni climatiche con temperature particolarmente elevate".Il Sottosegretario ha inoltre affermato che "sono stati collocati i gazebo lungo l'anello del sito Expo 2015, è stato riattivato l'utilizzo del copricapo di specialità il tradizionale basco amaranto dei paracadutisti". Insomma il mistero è stato risolto:i paracadutisti non potevano potevano indossare il basco amaranto a causa del troppo caldo.

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13 luglio 2015 1 13 /07 /luglio /2015 18:33
Roma:Latorre resterà altri 6 mesi in Italia,Girone presto libero?

Finalmente arrivano anche le buone news per il caso dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ingiustamente acusati dell'uccisione di due pescatori ormai tre anni fa. L e buone news sono due e fanno davvero ben sperare. La Corte Suprema indiana ha concesso un permesso di altri sei mesi a Massimiliano Latorre.Il militare infatti è ancora sottoposte a cure dopo l'ictus che lo aveva colpito a settembre in India. Gli indiani oltre a questa concessione hanno inoltre deciso di accettare la proposta dell'Italia dell'arbitrato internazionale per risolvere il caso. La seconda news riguarda la situazione di Salvatore Girone che si trova sempre in India, sembra che dopo tre anni finalmente la situazione si stia sbloccando e che forse al più presto possa rientrare in Italia, si legge infatti in una nota della Farnesina:"L'Italia si accinge ad attivare tutte le misure necessarie per consentire il rientro in Italia anche del fuciliere di Marina Salvatore Girone." Forse una volta tanto si può essere ottimisti e sperare che questa volta si arrivi davvero ad una rapida soluzione di questa triste e vergognosa vicenda. Resta solo una domanda da fare:ma per Salvatore Girone non ci si poteva muovere prima?

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9 luglio 2015 4 09 /07 /luglio /2015 15:55
Roma:la Guardia Costiera sta per essere cancellata nel silenzio dei media

La parola d'ordine del governo Renzi sembra essere smantellare:dopo l'imminente smantellamento della Polizia Provinciale(vedi articolo su questo stesso blog alla sezione:"attualità"), della Scuola, adesso tocca alla Guardia Costiera. La Guardia Costiera italiana è la migliore d'Europa. E' un corpo composto da 11mila uomini e donne che ogni giorno svolgono il loro dovere, assicurando la protezione delle coste italiane, effettuando salvataggi in mare a persone in difficoltà, pattugliando le coste in questo momento così delicato della continua invasione dei profughi. Svolge anche compiti di polizia, infatti le guardie costiere sono anche ufficiali e agenti di polizia che fanno rispettare le norme della navigazione, si occupano inoltre della manutenzione di boe e fari, viglilano sulle frontiere marittime e sulle acque territoriali. Qulcuno ha deciso con un emendamento che la Guardia Costiera deve essere cancellata senza informare il ministro competente. Le Capitanierie di Porto non avranno più potere e la Guardia Costiera è destinata a passare sotto il comando del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare. In pratica svolgerà i suoi compiti su navi da guerra. Ci sarà anche un taglio del personale. Perché l'altra parola d'ordine è risparmiare. Tra pochi giorni verrà celebrato il 150°Anniversario della Guardia Costiera , un Anniversario che quest'anno sarà davvero amaro.

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