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4 febbraio 2015 3 04 /02 /febbraio /2015 20:11

para-folgore-uranio-impoverito1.jpg

Nella foto Emanuele sorride, felice, circondato da alcuni bambini durante una delle sue tante missioni all'estero.E' stato in Iraq, nel Kosovo, e in Afghanistan.Quel sorriso non c'è più.Emanuele Pecoraro, Paracadutista della Folgore è morto a 31 anni di carcinoma osseo con metastasi dopo 3 mesi di agonia, a causa dell'uranio impoverito. Le analisi sul corpo del militare hanno riscontrato che era "invaso quasi totalmente da metalli pesanti". Era il 1 luglio del 2007.Sua madre Nadia, in un'intervista al giornalista Mirko Polisano sul sito"Infodifesa.blogspot.com", esprime tutta la sua rabbia e la determinazione a continuare la sua battaglia per la verità e affichè non cali il silenzio su questa vicenda."Mio figlio è stato più volte in Kosovo.Per più di un mese ha dormito a Pec, nella fabbrica della Zastava, una vecchia armeria, faceva la guardia al monastero.Le analisi che abbiamo ripetuto più volte hanno tutte confermato che la malattia è stata causata dall'uranio impoverito.Io me ne accorsi subito, da quei primi sintomi che non mi piacevano.Da quella tosse continua.In molti sapevano, avevano un'informativa(l'allora Ministro della Difesa Mattarella e D'Alema hanno sempre fatto finta di nulla).Infatti mentre i militari USA maneggiavano i proiettili all'uranio impoverito con le dovute protezioni, i militari italiani erano a mani nude e senza tute di protezione. "Quando è iniziato a circolare il nome di D'Alema per la corsa al Colle ho iniziato a tremare.Mi sono detta ecco, l'ennesima beffa dello Stato che ha ucciso i nostri figli.Poi è arrivato l'altro e la rabbia è la stessa.Sono senza parole.

Oggi mi vergogno di esere italiana." Ma mamma Nadia non si arrende."Quando sei in queste situazioni o si combatte o si impazzisce.Io sono orgogliosa di mio figlio e lo sarò sempre.Lui non è un eroe. Lui se n'è andato per una brutta malattia e a volte penso che sarebbe stato meglio se fosse rientrato in una bara, piuttosto che vederlo consumarsi giorno dopo giorno a causa di una terribile patologia.Questi sono morti di serie B. Emanuele però nella bandiera ci credeva, credeva nella Patria.E io sono orgogliosa di lui anche per questo.Non posso esserlo però vedendo questo Stato e chi ci rappresenta.Gli unici che mi sono ancora vicini sono i colleghi della Folgore.Loro non mi lasciano mai sola, non hanno abbandonato nè la mia famiglia nè Emanuele.Uno di loro un giorno mi salutò dicendomi:"Signò io faccio la fine di Pek,( il soprannome di Emanuele) mi ammalerò pure io.Così è stato.Un aneurisma nascondeva un tumore.Era già troppo tardi e se n'è andato anche lui." Emanuele è il 53esimo militare italiano morto a causa dell'uranio impoverito.Era stato in missione nel Kossovo dove nel 1995 e nel 1999 la NATO aveva sparato proiettili all'uranio impoverito.E proprio in quell'epoca i militari che rientravano da quelle missioni iniziarono ad ammalarsi.

Come dice la madre di Emanuele, alcuni medici hanno negato e cercato di insabbiare tutto. Ma alla fine la verità viene sempre a galla. Qualcuno dovrebbe come minimo delle scuse a mamma Nadia, a tutti i familiari di quei militari ammalatisi a causa dell'uranio impoverito, a quei militari italiani morti che hanno giurato fedeltà alla Repubblica, ma che poi dalla Repubblica e dai suoi governanti sono stati traditi. 

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4 febbraio 2015 3 04 /02 /febbraio /2015 18:34

guerra-bosnia1-copia-1.jpgSta facendo il giro del web il video dal titolo "La guerra coma malattia" postato dal Maresciallo Domenico Leggiero dell'Osservatorio Militare, sulla pagina Facebook"Vittime dell'uranio impoverito". E' un video che riporta le testimonianze di alcuni militari italiani che sono sopravvissuti all'uranio impoverito, ma parla anche di quelli che non ci sono più.Francesco Stagni, padre del militare Giovanni dice"Io con mio figlio sono riuscito a fare delle cose, qualche cosa, sono riuscito perchè ho avuto la forza, perchè avevo il modo, il mezzo.Matutti gli altri che non c'hanno un cazzo che fanno?Muoiono.Questo è il punto, e li lasciano morire.Non si fa niente.Non è che finisce la cosa, si continua si persevera.Questo è quello che devo dire da papà".C'è la testimonianza di Giovanni Stagni, militare in Kosovo nel 2000 al quale hanno asportato il retto e il fegato.Parla poi il Capitano Amedeo D'Inverno militare in Bosnia nel 1997/1998, a lui hanno asportato la tiroide, anche lui si è ammalato di leucemia.Parla anche un ufficiale, il Tenente Colonnello Americo Laccetti, militare nella ex-Jugoslavia"Non si è mai e poi mai parlato dell'uranio impoverito perchè noi non eravamo a conoscenza di nulla.Io come ufficiale, obiettivamente, mi sento colpevole.C'era un maresciallo che è stato con me, che è morto, e io questa cosa me la porterò appresso per tutta la vita".Il maresciallo Domenico Leggiero racconta poi un episodio, c'era un suo collega, si chiamava Luca Sepe, che aveva fatto presente ai suo comandanti che i militari americani in zona di operazioni "si erano presentati imbardati, sembravano astronauti.La risposta del suo comandante fu:"Sono americani, sono fanatici".Risultato:Luca Sepe non c'è più".Ci sono poi le parole del Capitano Amedeo D'Inverno, militare in Bosnia nel 1997/98:"Lo Stato Italiano non ci ha avvertito dei pericolo che correvamo sull'uranio impoverito mandandoci allo sbaraglio, senza protezioni, toccando siti militari , mezzi militari etc. senza  alcun tipo di protezione.Praticamente un suicidio". Parole  che fanno davvero riflettere sulle tante vite che si sarebbero potute salvare  informando sui pericoli mortali del "metallo del disonore".Un suicidio che si poteva evitare.    

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3 febbraio 2015 2 03 /02 /febbraio /2015 19:05

foto-massimiliano-latorre2-copia-2.jpgNel suo discorso di insediamento al Quirinale il Presidente della Repubblica Mattarella ha citato anche la drammatica vicenda dei due fucileri del S.Marco."Occorre continuare a dispiegare il masimo impegno affinchè la delicata vicenda dei nostri fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, trovi al più presto una conclusione positiva con il loro definitivo ritorno in Patria".Tra un paio di giorni saranno tre anni esatti che il governo italiano non è riuscito a fare nulla di concreto per liberare i due militari italiani innocenti.Ci si augura davvero che con il nuovo Presidente della Repubblica questa drammatica e vergognosa vicenda possa finalemnte vedere il lieto fine.Ci si augura che quelle del nuovo Presidente della Repubblica non siano le solite vuote parole di circostanza non accompagnate da alcun fatto concreto. Intanto il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, in convalescenza, dopo avere subito un delicato intervento chirurgico al cuore, dalla sua pagina Facebook ha rivolto un messaggio di ringraziamento a tutti gli italiani che gli stanno a vicino e al Presidente della Repubblica:" Cari amici, voglio oggi, come sempre ringraziarVi per il costante calore di cui mi circondate.
Ancora oggi mi sostiene ogni giorno sempre di piu'. Perdonate se non riesco a rispondere a tutti, ma spesso il tempo è tiranno anche in questo.
Non passa giorno in cui non riceva manifestazioni di affetto da gente comune come noi che mi incontra per strada. e questo esser ricordati è un motivo in più per continuare ad affrontare questa difficile situazione a cui si aggiungono anche ...le problematiche sanitarie, ma sono consapevole di dover far fronte anche a questo e chissà per quanto altro ancora.
Permettetemi di ringraziare il Neo eletto Signor Presidente delle Repubblica che oggi ci ha citato nel suo discorso di insediamento auspicando di poter aver l’ Onore ed il piacere di potergli stingere la mano.
Grazie a tutti ma ancor di più grazie al vostro cuore.

Sono tantissimi gli italiani che ogni giorno testimoniano la loro vicinanza e il loro affetto ai due fucilieri del S.Marco molti i gruppi attivi, come ad esempio #iostoconimarò presente sia su Facebook che Twitter con tante iniziative e anche questo stesso blog.L'ultima iniziativa per non far spegnere i riflettori sul caso marò vorrebbe vedere come protagonisti i giocatori di tutte le squadre di calcio di serie A e B e anche i tifosi. I giocatori potrebbero scendere in campo con un piccolo fiocco giallo apuntato sulle loro maglie. Ma al momento sembra un sogno irrealizzabile dato che nessuno dà l'autorizzazione. 

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1 febbraio 2015 7 01 /02 /febbraio /2015 19:28

    

Falco Accame, Presidente dell'ANAVAFAF( Associazione che tutela le famiglie dei militari deceduti in tempo di pace)ha scritto una lettera al neo eletto Presidente della Repubblica Mattarella.E' una lettera nella quale fa gli auguri al nuovo Presidente della Repbublica  e nella quale al tempo stesso, chiede che venga fatta chiarezza sulla morte dei tanti militari a causa dell'uranio impoverito.Secondo quanto affermato da questa lettera, l'allora Ministro della Difesa Mattarella era a conoscenza dell'utilizzo dell'uranio impoverito in Bosnia.Viene cosi smentito l'articolo del"Fatto Quotidiano"del 30 gennaio di Enrico Piovesana, nel quale viene affermato invece che:"Le trascrizioni delle dichiarazioni dell'epoca dicono che il candidato al Quirinale si limitò a non dare per dimostrata la relazione causale(tra l utilizzo dell'uranio impoverito e i decessi dei militari italiani), ma istitutì una commissione ad hoc(...)Per quanto riguarda poi il nesso uranio e patologie,l'allora Ministro Mattarella intervenendo nell'aula del Senato il 10 gennaio 2001, pur sottolineando come questa relazione causale non fosse ancora stata scientificamente dimostrata, dichiarava di voler fare assoluta chiarezza sulla vicenda con l'istituzione della Commissione Mandelli". Ma la Commissione Mandelli, secondo quanto riportato dalla giornalista Stefania Divertito, sul quotidiano"Castedduonline" del 30 gennaio 2015, non arrivò a nessun risultato concreto:"Scrisse nella relazione finale che non aveva avuto gli strumenti per indagare, ma questo nella superficialità della stampa fu tradotto semplicisticamente "nessun nesso"La giornalista riferisce del discorso alle camere di Mattarella come Ministro della Difesa:"Alle camere regalò qualche giorno prima di Natale un discorso piendi di non so.L'uranio fa male?Non so, non sappiamio.C'è uranio nelle bombe sgannciate in Bosnia?Non so, forse sì.La NATO non ci ha informati."Ma l'uranio in quelle bombe sganciate sulla Bosnia c'era:e un'agenzia ANSA dell'epoca ne è la prova

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30 gennaio 2015 5 30 /01 /gennaio /2015 19:08

foto-uranio-imoverito2.pngSergio Mattarella, il candidato di Renzi al Quirinale, in passato è stato anche Ministro della Difesa durante il governo Amato.Riguardo alla questione dell'uranio impoverito, responsabile della morte di tanti militari in missione all'estero soprattutto in Bosnia, ha sempre negato e più di una volta "il possibile nesso tra l'insorgere delle patologie e il servizio.Negò che la NATO avesse mai utilizzati proiettili all'uranio impoverito(DU, Depleted Uranium), tantomeno che questo fosse contenuto nei missili Tomawak sparati in zona di guerra dalle navi dalle navi USA in Adriatico.Insomma Mattarella(...)negò su tutta la linea.Negò pure ciò che era possibile reperire nei primi giorni di internet sugli stessi siti della Difesa USA che magnificava l'efficacia degli armamenti al DU e dettava contestualmente le precauzioni sanitarie da adottare in caso di bonifica, i protocolli di sicurezza molto rigidi che prevedevano l'utilizzo di tute, guanti, e maschere protettive, per svolgere il lavoro che invece a mani nude e senza protezioni facevano i nostri soldati.I quali nel frattempo continuavano ad ammalarsi e a morire".E' quanto riferisce il giornalista Lorenzo Sani(che lavora per Il Resto del Carlino, e La Nazione)nell'articolo comparso oggi sul Blog di Beppe Grillo. Un giornalista che ha inseguito più volte l'allora Ministro della Difesa per intervistarlo, come nel 2001, ad Ascoli, al giuramento delle prime donne militari dell'Esercito Italiano e che come risposta si è beccato dall'allora Ministro della Difesa Mattarella un:"Io le interviste le concordo prima, poi voglio per iscritto le domande e infine leggere il testo del giornalista prima che questi lo dia alla stampa"oppure la negazione assoluta del legame tra l'uranio impoverito e i linfomi e le leucemie tra i militari che erano stati in missione soprattutto in Bosnia.In Bosnia:dove era stato sparato il maggior numero di proiettili all'uranio impoverito. 

Ecco l'interessante racconto del giornalista Lorenzo Sani:"Ero a Nuxis, in Sardegna, al funerale di caporal maggiore della Brigata Sassari Salvatore Vacca, riconosciuto poi come il primo morto di uranio Impoverito, che aveva prestato servizio alla caserma Tito Barak di Sarajevo. Ero il solo giornalista presente, il 9 settembre 1999. Tutta questa triste storia incominciò da quel funerale. Pensai che l'argomento DU dovesse interessare a un ministro della Difesa, dal momento che quei ragazzi in divisa oltre che "nostri" erano soprattutto suoi, ma evidentemente ero troppo ingenuo. Per i principali quotidiani e le televisioni il problema dell'uranio Impoverito non esisteva e non ne avevano ancora parlato. Alle mie ripetute richieste di intervista Mattarella ha sempre risposto negativamente. Ricevetti anche strane minacce mentre stavo indagando per conto del mio giornale in Sardegna. I militari italiani, nel frattempo, continuavano ad ammalarsi. Ricordo anche che il comando della Brigata Sassari, dopo la morte di Salvatore Vacca, convocò una conferenza stampa per smentire ciò che io non avevo ancora scritto: fu il cappellano della Brigata, al quale mi ero rivolto per sapere, in un incontro riservato, qualcosa di più su Salvatore e sul possibile nesso tra la malattia e la missione in Bosnia, che spiattellò tutto al comandante e cioè che un giornalista stava indagando sulla morte di un loro soldato, dovuta, forse, a quei proiettili. Smentita preventiva. Non mi è mai più capitato. Iniziai così a scrivere. Dapprima da solo o quasi, poi qualcun altro incominciò a farlo, ricordo il Manifesto, Liberazione, la Nuova Sardegna, ma ancora poca roba. Per i big della stampa il problema non esisteva e lo scandalo DU non era ancora diventato un caso planetario."Ma lo è diventato dopo e i numeri purtroppo parlano chiaro, numeri diffusi dall'Osservatorio militare:sono 307 i militari italiani deceduti, oltre 3.700 sono malati della"Sindrome dei Balcani".

In Bosnia sono stati sparati 17.237 proiettili all'uranio impoverito come riportato da fonti ufficiali della NATO.E i militari italiani ancora oggi, continuano a morire di leucemia e linfomi.Ma da parte dell'allora Ministro della Difesa Mattarella su quelle morti ci fu solo negazione assoluta o silenzio.Perchè? 

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28 gennaio 2015 3 28 /01 /gennaio /2015 19:54

afghanistan-mammografo-herat.pngI militari italiani del TAAC-W(Train Advise Assist Command West)nei giorni scorsi, hanno hanno consegnato al Maternity Hospital di Herat un mammografo.Il dispositivo medico consente di individuare le lesioni mammarie allo stadio precoce.E' stato donato dalla"Fondazione Veronesi"con il contributo economico della Banca Nazionale del Lavoro.Sono stati i velivoli dell'Aeronautica Militare a trasportarlo dall'Italia in Afghanistan.Questa attività dei militari italiani rientra all'interno delle attività di sostegno e supporto alla popolazione civile afgana, attività che vengono svolte dal TAAC-W di Herat a guida italiana su base Brigata Bersaglieri Garibaldi, al comando del Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino.Il progetto ha previsto anche un corso di formazione per i tecnici afgani che dovranno saper utilizzare il mammografo ed è stato condotto dall'Ingegner Carlo Pozzuoli un esperto della Fondazione Veronesi.Il corso di formazione si è svolto presso il Conference and Traning Center del del TAAC-W.C'è stata una breve cerimonia di fine corso alla quale hanno partecipato il Capo Dipartimento della Salute Pubblica di Herat, il Dottor Asef Kahir e la Dottoressa Malika Panghem, Direttrice dell'Ospedale regionale di Herat.I medici hanno voluto esprimere tutta la loro gratitudine ai militari italiani per il contributo che l'Italia ha dato in questi anni alla sanità afgana.Grazie a loro adesso sono sempre di più i cittadini afgani che hanno accesso alle cure mediche e agli accertamenti diagnostici che prima invece non erano disponibili.Il lungo cammino verso la pace per questo paese passa anche attraverso la consegna di un mammografo all'ospedale di Herat.

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26 gennaio 2015 1 26 /01 /gennaio /2015 19:51

foto-schianto-f16-spagna1.jpgUn F-16 greco si è schiantato in fase di decollo nella zona di Lanos ad Albacete,  nel corso di un'esercitazione NATO alla quale partecipavano numerosi velivoli anche italiani.Morti i 2 pilotiIl bilancio per il momento secondo fonti della Difesa, è di diceci morti, tredici feriti dei quali sette sono gravi.Coinvolti anche nove militari italiani che sono rimasti feriti, due di loro in modo grave.L'F-16 come reso noto dal "TGcom", si è schiantato nei pressi della scuola di perfezionamento dei piloti NATO.Il velivolo stava partecipando all'esercitazione  del corso TLP(Tactical Leadership Programme)esercitazione alla quale partecipavano anche velivoli italiani.

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22 gennaio 2015 4 22 /01 /gennaio /2015 18:45

 


 I due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono innocenti.Se c'erano ancora dei dubbi a chiarirli è il settimanale "Gente"che pubblica sul numero di questa settimana un documento molto importante.Si tratta della mail del Comandante della nave Enrica Lexie, a bordo della quale prestavano servizio i due militari italiani.La mail sarebbe stata inviata alle 19.15 del 15 febbraio 2012, mentre l'armatore del peschereccio ha sempre affermato che i colpi che hanno ucciso i due pescatori indiani siano stati sparati verso le 21.30.La conclusione pratica è che ci sarebbero stati due diversi incidenti:prima l'attacco dei pirati o presunti tali all'imbracazione, attacco segnalato nella mail dal comandante italiano, poi la morte dei due pescatori.Morte che quindi non sarebbe collegata all'attacco da parte dei pirati.(Nel video qui postato, tratto dal TGcom del luglio del 2013 un'accurata ricostruzione della vicenda da parte di Tony Capuozzo).La mail è un'altra prova decisiva dell'innocenza dei due fucilieri del S.Marco come la perizia balistica, la testimonianza di Carlo Noviello, Comandante della Lexie che in un video postato su Yotube il 27 marzo del 2013, afferma che a sparare e ad uccidere i due pescatori indiani non furono i militari italiani.Le domanda fondamentali sono:come mai questa mail viene resa nota solo adesso dopo quasi tre anni e perchè il governo italiano con tutte queste prove che dimostrano l'iinocenza di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sta ancora lì senza fare niente per liberarli definitivamente? 
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17 gennaio 2015 6 17 /01 /gennaio /2015 19:57

iraq-bombardamenti-contro-isis.jpgVentinove raid aerei contro obiettivi dell'ISIS sono stati portati a termine in queste ultime 24 ore dagli USA e i suoi alleati in Iraq e in Siria.Lo ha reso noto la Combined Joint Task Force.Sedici attacchi sono stati portati a termine in sette città irachene, sono stati distrutti edifici, veicoli equipaggiamento e postazioni di combattimento dell'ISIS.In altri undici raid aerei avvenuti nei pressi della città di Kobane sono stati distrutti un blindato, delle postazioni di combattimento, mentre altri obiettivi sono stati distrutti vicino ad Abu Kamal e Daur az Zawr.

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14 gennaio 2015 3 14 /01 /gennaio /2015 20:35

foto-porataerei-charle-de-gaulle2.jpgIl Presidente della Repubblica Francois Hollande non si arrende davanti all'ISIS e risponde agli attentati di Parigi della settimana scorsa, facendo entrare in azione la poartaerei a propulsione nucleare "Charles de Gaulle".La portaerei servirà a dare manforte nelle operazioni alle truppe francesi e alla coalizione multinazione impegnata in Iraq contro l'ISIS.Attualmente la portaerei si trova in navigazione nel Golfo Persico."Di fronte al Jihaidismo, all'estremismo e al terrorismo, la Francia deve agire per sè stessa e per il mondo.Deve assistere quei paesi che fanno appello a Parigi nel quadro internazionale e con mandato dell'ONU"ha detto il Hollande, come riportato dal sito TGcom24."Se andiamo a lottare contro il terrorismo in Iraq è anche per la nostra propria sicurezza.L'obiettivo è ristabilire la sovranità irachena sull'intero territorio".

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