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14 novembre 2017 2 14 /11 /novembre /2017 18:51
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota

E' durato circa 3 settimane il primo corso di tecniche di combattimento in quota rivolto ai battaglioni(kandak)del 207°Corpo d'Armata dell'esercito afgano, che ha portato alla formazione  di un plotone organico e che proseguirà con l'addestramento di unità simili.  Il corso è stato svolto dagli istruttori di alpinismo del 2°Reggimento Alpini di Cuneo nell'area addestrativa indoor che è stata inaugurata ad ottobre.  Il training center italiano consente di svolgere delle esercitazioni  realistiche ed efficaci:e ciò è davvero un vantaggio sia per ciò che riguarda l'aspetto tattico che quello logistico per i militari che si devono addestrare.

Istruire alle tecniche di combattimento in montagna tramite esercizi tattici  svolti su una parete artificiale nonchè presso le isole addestrative del complesso:questo l'obiettivo del corso che è stato fortemente richiesto dai vertici delle forze armate locali. Gli allievi afgani al termine di un'esercitazione finale molto complessa, hanno dimostrato le abilità acquisite durante il Mountain Warfare Course-unico nel suo genere in Afghanistan,suscitando un'impressione molto positiva  nelle autorità presenti per il coraggio, l'entusiamo e le capacità tecniche.

Le Forze di Sicurezza Afgane e la NATO hanno manifestato da tempo un notevole interesse verso le capacità operative delle truppe da montagna che sono particolarmente adatte ad un ambiente dalle caratteristiche orografiche tipiche dell'area nord della provincia di Herat e questo ha spinto gli Alpini della Brigata Taurinense ad inserire l'addestramento al combattimento in ambiente montano nei programmi di formazione delle unità ordinarie, per implementare l'efficacia delle Forze di Sicurezza afgane e dell'esercito afgano  durante le operazioni nella zona a nord di Herat.

Parole di ringraziamento per il lavoro svolto dai militari italiani per elevare il livello addestrativo delle forz armate afgane sono state rivolte a loro dal Generale Hedayat, Comandante del 207°Corpo d'Armata dell'Afghan National Army. Il Generale afgano ha voluto inoltre evidenziare come gli ultimi successi ottenuti dalle sue brigate siano stati ottenuti  grazie all'ssistenza  degli"Expeditionary  Advisory Package"(EAP) della TAAC-W, che hanno supportato i comandi impegnati nelle operazioni di contrasto delle cellule terroristiche.

Il Generale Massimo Biagini, Comandante del TAAC-W, ha incitato gli allievi delle Forze di Sicurezza Afgane e dell'esercito afgano in modo da essere sempre più efficaci in modo da poter difendere il loro Paese dai coloro che ne minacciano la prosperità e la pace. Grazie all'addestramento impartito dai militari del contingente italiano ora le tecniche di combattimento ad alta quota non hanno più segreti per i militari afgani.

Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota

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12 novembre 2017 7 12 /11 /novembre /2017 19:03
Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"
Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"

La commemorazione della Giornata del Ricordo dei Caduti nelle missioni internazionali di pace, ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro presso la tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria da parte del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accompagnato dal Generale Graziano dai Capi delle Forze Armate e da numerose autorità civili e militari. Al termine della deposizione, L'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, Monsignor Santo Marcianò, ha celebrato la messa nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli alla presenza dei familiari dei caduti.

"Ciascuno di noi deve tenere ben impresso nella mente il volto dei nostri caduti per la pace. e per onorare il loro ricordo dobbiamo continuare nel nostro lavoro quotidiano al servizio della sicurezza comune. Ai feriti e alle famiglie, che ogni giorno vivono con grande dignità la dolorosa o la sofferenza dei loro cari, va la mia più sincera gratitudine e la mia più profonda ammirazione e sono convinto, la stima ed il rispetto di tutto il Paese":con queste parole il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa,ha voluto ricordare i caduti nelle missioni internazionali di pace, caduti per difendere la pace nel mondo."I traguardi raggiunti per la pace e la sicurezza sono il risultato  del sacrificio dei nostri caduti e dei nostri feriti". 

Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"

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10 novembre 2017 5 10 /11 /novembre /2017 18:34
Afghanistan:militari italiani formano specialisti in comunicazione per combattere il terrorismo
Afghanistan:militari italiani formano specialisti in comunicazione per combattere il terrorismo

"In una società come quella odierna, il contrasto alle forze nemiche dell'Afghanistan si applica no solamente tramite il controllo del territorio fisico del proprio Paese, ma anche e soprattutto informando in maniera adeguata, efficace e corretta su quelli che sono i continui progressi ottenuti dalle Forze di Sicurezza e dalle Istituzioni, questo corso vi ha dato gli strumenti per operare ancora più efficacemente per il bene del vostro paese, raggiungendo con le radio, le televisioni ed il web il maggior numero di cittadini":con queste parole il Generale Biagini si è rivolto ai militari e poliziotti afgani operativi nella Pubblica Informazione delle Afghan National Defense Security Forces(ANDSF) che hanno finito di seguire un corso di giornalismo condotto dai militari del contingente italiano.

Il primo corso dedicato alla gestione delle trasmissioni radiofoniche, si é concluso qualche giorno fa presso la base di Camp Arena, sede del contingente italiano. Durante una breve cerimonia sono stati consegnati gli attestati di partecipazione dal Generale Antonio Bertelli, vice Capo di Stato Maggiore dei Supporti della missione Resolute Support e dal Comandante  del Train Advise and Assist Command West il Generale Massimo Biagini.

Durante il corso condotto dai militari italiani, gli alti ufficiali dell'esercito afgano e della polizia hanno avuto modo di approfondire le tematiche di giornalismo ed informazione in un ambiente complesso e molto vario  come quello dell'Afghanistan occidentale dove accanto ai media tradizionali come stampa, televisione e radio ci sono anche internet e i vari social media. Il corso di giornalismo è stato davvero un' iniziativa importante, perchè il terrorismo si combatte anche con i mezzi di informazione riuscendo a contrastare efficamente la propaganda  dei terroristi da sempre ostili alle istituzioni afgane.

Il personale qualificato  del Quartier Generale di Resolute Support in collaborazione con i militari del contingente italiano, durante il corso ha spiegato il giusto approccio alla metodologia dell'informazione, all'utilizzo corretto dei canali di comunicazioni a seconda dell'audience con particolare attenzione per le comunicazioni radiofoniche. Con questo corso si completa un percorso di formazione iniziato dai militari della Brigata Taurinense  allo scopo di addestrare i militari e i poliziotti afgani a contrastare la propaganda terroristica e contemporaneamente a raggiungere fasce sempre più vaste della popolazione mediante campagne informative per contrastare gli ordigni improvvisati(IED)nonchè campagne sulla prevenzione sanitaria. Perchè la guerra contro il terrorismo ed i talebani si può combattere anche con i mezzi di informazione.

Afghanistan:militari italiani formano specialisti in comunicazione per combattere il terrorismo

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7 novembre 2017 2 07 /11 /novembre /2017 16:10
Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul
Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul

Parole di apprezzamento per il lavoro che stanno svolgendo i militari del contingente italiano ed anche per quello  dei circa cento operai di diverse nazioni che stanno operando per la sicurezza della Diga di Mosul, sono state espresso dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito Iracheno.

Nei giorni scorsi infatti, il Generale Othman al-Ghanimi, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito iracheno, ha visitato la Diga di Mosul. L'alto ufficiale dell'esercito iracheno che ha sottolineato l'importanza strategica del progetto, è stato aggiornato sulla situazione operativa e di sicurezza presso gli Uffici del Ministero delle Risorse Idriche, titolare dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura alla presenza dei Comandanti delle Unità Irachene e della Coalizione-rappresentata dalla TF Praesidium operanti nell'area.

Il Generale iracheno è stato poi accompagnato a visitare la Diga di Mosul e ha potuto così ispezionare i tunnel principali dove si svolgono i lavori, nonchè constatare il dispositivo di sicurezza in atto, si è poi voluto complimentare con il Comandante della Task Force Praesidium per l'elevato livello di coordinazione e di cooperazione raggiunto in pochissimo tempo tra gli Alpini del 3°Reggimento ed il personale del Reggimento Mosul del Counter-Terrorism Service Iracheno che è responsabile della sicurezza della zona della Diga.

La sicurezza della Diga di Mosul è davvero indispensabile per evitare il rischio di una catastrofe ambientale. Ogni giorno i 500 uomini e donne dell'Esercito Italiano della  Task Force Praesidium lavorano duramente per garantire la sicurezza di questa imponente struttura.

Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul
Iraq:militari italiani elogiati da Capo Stato Maggiore esercito iracheno per sicurezza Diga Mosul

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4 novembre 2017 6 04 /11 /novembre /2017 19:20
Afghanistan:militari italiani celebrano il 4 novembre in missione
Afghanistan:militari italiani celebrano il 4 novembre in missione

Anche in Afghanistan è stato celebrato il 4 Novembre. Il Comando Centrale della missione NATO"Resolute Support"ha voluto onorare i militari italiani caduti nelle missioni operative all'estero. Durante la cerimonia, sono stati commemorati anche i caduti italiani nella missione afgana che con il loro sacrificio hanno contribuito ad accrescere una situazione di stabilità  e di maggiore sicurezza per la popolazione di questo paese. L'Italia è uno dei 39 paesi che dà il suo contributo alla missione della NATO"Resolute Support"che ha l'obiettivo di supportare e addestrare le forze di sicurezza afgane, i militari italiani rappresentano la seconda  forza militare più numerosa nell'ambito della missione afgana.

Afghanistan:militari italiani celebrano il 4 novembre in missione
Afghanistan:militari italiani celebrano il 4 novembre in missione

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1 novembre 2017 3 01 /11 /novembre /2017 18:03
Roma:"i rom devono essere arruolati in polizia"lo ha stabilito la U.E.

I rom dovranno essere arruolati in Polizia anche attraverso una corsia preferenziale:così è stato deciso dai parlamentari dell'U.E. Seconda questa risoluzione, passata a larga maggioranza, i rom devono essere integrati e dunque si deve incoraggiare  la loro assunzione nelle forze di Polizia. Tutto in nome della battaglia all' "antiziganismo"da parte dell'U.E. e del fatto che in Europa i rom vengono privati dei dei loro diritti.  

Il Consap, Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia si ribella all'approvazione di questa risoluzione. I rom sarebbero davvero adatti ad entrare in Polizia? Pare proprio di no, data la loro cultura che non rispetta la legalità, così la pensa il Consap:"Il concetto di integrazione dei Rom è un controsenso, infatti la loro cultura è da sempre quella di vivere ai margini della società per esaltare il loro parassitismo, -afferma Stefano Spagnoli, segretario vicario  della Consap-, all'idea di incoraggiare l'assunzione attiva dei rom tra i membri delle Forze di Polizia. Immaginiamo che le nostre stesse perplessità le potrebbero avere anche gli zigani, che vedono nelle divise, persone da evitare assolutamente e che questa cultura del"lontani dalla Polizia"se la tramandano di generazione in generazione, fin dalla tenera età dove il poliziotto potrebbe impedire loro di chiedere l'elemosina". Insomma la risoluzione approvata dai parlamentari europei fa veramente discutere, anche perchè i problemi da risolvere sarebbero ben altri e molto più importanti rispetto a quello dell'integrazione dei rom in Polizia:gli stipendi troppo bassi dei poliziotti italiani, l'usura dei mezzi in dotazione, i tagli al personale e via dicendo.

"l'U.E. ha destabilizzato il sistema di pronto intervento in Italia mettendo nella mani di semplici telefonisti  la sicurezza degli italiani ed oggi ci chiede di dare una divisa agli zingari prevedendo una corsia preferenziale anche in danno alle altre minoranze  etniche, certamente più inclini al rispetto della legalità"continua Stefano Spagnoli, affermando la sua opinione proprio in merito a questo fatto:"In merito alle corsie preferenziali per l'assunzione in Polizia, come poliziotti, l'unica veramente comprensibile sarebbe quella per l'accesso dei figli dei colleghi e delle colleghe in quiescenza, ragazzi e ragazze cresciuti in famiglie dove il rispetto per lo Stato e per le istituzioni era uno stile di vita, anche se rimane assodato che in Polizia può entrare chiunque a patto  abbia requisiti morali e generazionali per difendere la libertà  e la democrazia".  Siamo davvero sicuri che i rom ce li abbiano questi valori morali? Il dibattito è aperto.

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30 ottobre 2017 1 30 /10 /ottobre /2017 17:11
Afghanistan:militari italiani donano materiali orfanotrofio di Herat
Afghanistan:militari italiani donano materiali orfanotrofio di Herat

Una cucina completa di accessori per la preparazione del vitto agli orfani ospiti dell'orfanotrofio di Herat, del materiale per allestire due aree giochi per i bambini, materiale informatico, abbigliamento sportivo e scolastico sono stati consegnati dagli Alpini della Taurinense all'orfanotrofio "Khaja Abdullah Ansari"(un autore  di opere poetiche  e di trattati  sulla mistica sufi scritti sia in arabo che in persiano)di Herat.

L'orfanotrofio attualmente ospita 300 bambini e bambine. La donazione dei materiali dei militari italiani del Train Advise Assist Command West, è avvenuta nell'ambito dei progetti di cooperazione civile e militare coordinati con il Dipartimento per le Politiche Sociali del governatorato di Herat. I materiali sono stati consegnati alla presenza del Comandante del TAAC-W, il Generale di Brigata Massimo Biagini, del vice governatore di Herat, Dr.Mohayuddin Noori, del capo dipartimento affari sociali, dr. Abdul Sabour Rahmani e della Direttrice dell'orfanotrofio signora Zainab Barakzai oltre che una rappresentanza dei bambini ospiti della struttura.

La signora Barakazai ha voluto ringraziare i militari italiani per essere vicini da sempre alla popolazione afgana sempre pronti a supportare i meno fortunati, e ha voluto ricordare i primi bambini aiutati dai militari italiani nel 2008:ora sono adulti che sono riusciti ad entrare nel mondo del lavoro oppure studiano.

La donazione all'orfanotrofio ha come obiettivo quello di migliorare l'inclusione nella società dei ceti più poveri e anche la formazione scolastica degli orfani che si trovano nella struttura. Numerosi sono stati i progetti realizzati dagli Alpini della Taurinense, alpini che continuano il lavoro svolto dagli altri contingenti italiani dal 2006 e che riguardano diversi ambiti d'intervento proprio per supportare le fasce più deboli della popolazione e soprattutto i bambini meno fortunati. Perchè la pace dell'Afghanistan si costruisce anche così.

Afghanistan:militari italiani donano materiali orfanotrofio di Herat
Afghanistan:militari italiani donano materiali orfanotrofio di Herat

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25 ottobre 2017 3 25 /10 /ottobre /2017 17:50
Afghanistan:il Generale Castellano lascia incarico in missione Resolute Support
Afghanistan:il Generale Castellano lascia incarico in missione Resolute Support

"E'stata un'esperienza eccezionale, soprattutto per la capacità dimostrata dai rappresentanti istituzionali afgani di ricercare, con determinazione e costanza, quel processo di riforme governative atto a contrastare il cancro interno del terrorismo, dell'analfabetismo e della povertà. La popolazione afgana, con coraggio  e onore si batte contro la brutalità delle organizzazioni terroristiche". Con queste parole il Generale di Corpo d'Armata Rosario Castellano, ha lasciato l'incarico di Vice Comandante della missione Resolute Support al Generale di Corpo d'Armata del Regno Unito, Richard Cripwell, ieri presso il quartier generale della missione NATO Resolute Support di Kabul, dopo oltre un anno.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari tra i quali  il Comandante della missione NATO, il Generale Nicholson, S.E. l'Ambasciatore d'Italia a Kabul-Dott. Roberto Cantone, il NATO Senior Civilian Representative(SCR)e le più alte cariche politiche e militari del Governo Afgno. L'evento è stato preceduto nei giorni scorsi, dal conferimento al Generale Castellano, da parte del Presidente afgano Ashraf Ghani, dell'onorificenza denominata"High State Medal of Ghazi Mirbacha Khan".Un riconoscimento al Generale questo, per "i suoi grandi sforzi per promuovere le capacità, l'equipaggiamentoed il sostentamento delle Afghan National Defense and Security Forces(ANDSF)nel corso della missione NATO."

Il Generale Castellano nel suo discorso, ha inoltre voluto dedicare un pensiero ai caduti nella missione:"Abbiamo il dovere di rispettare il sangue versato di tutti i Caduti su questo territorio, che hanno combattuto valorosamente per un Afghanistan migliore. In tale contesto il contingente italiano non ha mai fatto mancare il suo contributo, ricevendo continui attestati di stima e di riconoscenza per quanto fatto".

Afghanistan:il Generale Castellano lascia incarico in missione Resolute Support
Afghanistan:il Generale Castellano lascia incarico in missione Resolute Support

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25 ottobre 2017 3 25 /10 /ottobre /2017 16:42
Afghanistan:militari italiani donano materiali  ad agricoltori villaggi di Herat
Afghanistan:militari italiani donano materiali  ad agricoltori villaggi di Herat

"Poter ricevere questi aiuti dai militari italiani è molto importante per noi,ci permetteranno di migliorare l'organizzazione dei nostri campi e di riprendere il lavoro con meno timore dopo questa pesante estate senza pioggia":con queste parole il responsabile del villaggio di Sandow Gerd presente al dipartimento dell'agricoltura, ha voluto ringraziare i militari del contingente italiano.

Nei giorni scorsi infatti, il Generale Massimo Biagini, Comandante del TAAC-West, ha consegnato ai responsabili del governatorato, l'ultima tranche di materiali necessari per migliorare la produttività del settore primario della provincia e migliorare il controllo dei raccolti agricoli. I materiali sono stati consegnati durante una cerimonia informale svoltasi presso la sede del Dipartimento dell'Agricoltura di Herat.

Prosegue così l'operato dei militari italiani del Comando del Train Advise Assist Command West su Base Brigata Alpina"Taurinense" a supporto della popolazione. Oltre alla precedente consegna a domicilio di computer e supporti informatici per assicurare una migliore organizzazione delle attività gestionali del settore, sono state consegnate anche 10 moto, prodotte dalle industrie locali, che saranno fondamentali per muoversi nelle carrarecce dei campi situati nelle zone rurali intorno alla città di Herat.

Prima di consegnare i materiali, il Generale Biagini, ha voluto incontrare in una breve shura alcuni agricoltori dei villaggi vicini  per presentarsi personalmente, e ascoltare i loro problemi più gravi  causati dalla siccità, che nella regione Ovest dura da quasi 6 mesi. I vari progetti dei militari italiani nell'ambito del settore "Agricoltura"hanno l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro e di reddito delle fasce più deboli della popolazione impegnate nel settore agricolo in modo da raggiungere un incremento nella produzione.

L'agricoltura è un settore davvero importante per il paese e rappresenta il 62% dell'economia della provincia di Herat, è fonte di reddito soprattutto  per le fasce della popolazione che sono meno alfabetizzate  e per le donne. I militari italiani hanno concluso 95 progetti e da oltre dieci anni sostengono le iniziative delle Autorità locali per lo sviluppo del settore agricolo, settore nel quale sono impiegati circa 260.000 lavoratori solo ad Herat. I militari distribuiscono anche beni di prima necessità come acqua e viveri.  Adesso con i materiali donati dal contingente italiano, questi agricoltori potranno incrementare ancora di più la produttività e sperare in un futuro migliore, nonostante la grave siccità.

Afghanistan:militari italiani donano materiali  ad agricoltori villaggi di Herat
Afghanistan:militari italiani donano materiali  ad agricoltori villaggi di Herat

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22 ottobre 2017 7 22 /10 /ottobre /2017 17:08

Si avvia alla conclusione l'esercitazione"Joint Stars 17" il maggiore evento addestrativo dell'anno per la Difesa. L'esercitazione, la cui seconda fase è iniziata il 25 settembre, ha l'obiettivo di addestrare  i comandi e le forze per i diversi tipi di missione sia nazionali che multinazionali, terminerà infatti il 27 ottobre. Diverse le aree interessate da questa imponente esercitazione:Roma, Taranto, Brindisi, Poggio Renatico, Trapani, Mar Tirreno Taranto,Pisa, Decimomannu, Pratica di Mare, Amendola,Sigonella, Grosseto, Licola, poligoni militari della Sardegna.

Tantissimi i reparti dell'Esercito  che prendono parte alla "Joint Stars 2017":La Brigata Pozzuolo del Friuli, il Reggimento Lagunari Serenissima, il 3°Reggimento Genio Guastatori, il 17°Reggimento Artiglieria contraerei Sforzesca, il Reggimento a cavallo "Voloire", il 4°Reggimento Genova Cavalleria, e il 5°Reggimento Aviazione dell'Esercito"Rigel".

Questa seconda fase dell'esercitazione è costituita dalla combinazione di varie esercitazioni prevalentemente di tipo "LIVEX"ovvero con l'utilizzo di assetti reali. La prima fase si è svolta dal 10 al 15 giugno 2017, la seconda parte è centrata sull'addestramento a livello tattico delle forze per mezzo di attività seriali congiunte di Marina Militare e Aeronautica Militare . Questa importante esercitazione offre l'opportunità alle Forze Armate di dimostrare le loro capacità nel dimensionare, pianificare, preparare schierare e sostentare comandi ed assetti in un contesto interforze. Inoltre la "Joint Stars 2017"costituisce anche la sede per la valutazione della Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare(CNPM)al fine del conseguimento e della certificazione della Interim/Initial Operational Capability(IOC)per lo sviluppo della capacità  Theatre Ballistic Missile Defence(TBMD)in ottica Integrated Air and Missile Defence(IAMD)per l'addestramento dell'Italian  Joint Force Headquarters(ITA-JFHQ)come Comando Interforze in grado di pianificare e condurre specifiche attività operative del tipo Small Joint Operations-SJO/Noncombatant Evacauation Operation- NEO) 

L'esercitazione prevede un unico scenario fittizio caratterizzato da un'operazione interforze e multinazionale di risposta ad una situazione di crisi condotta sotto guida italiana. La "Joint Stars 2017"rappresenta un'importante tappa nel processo di consolidamento della capacità nazionale, già certificata a livello NATO, di esprimere un Comando di componente aerea(Italian Joint Force Air Component-ITA JFAC)in grado di pianificare, coordinare e controllare tutti gli aspetti di una campagna aerea. Durante questa edizione, l'ITA JFAC si addestra a ricoprire il ruolo di Joint Task Force, ovvero di Comando Interforze che coordina tutte le forze militari nel caso di un'operazione  a prevalente connotazione aerea.

La "Joint Stars 2017"è la prima esercitazione nazionale nella quale viene realizzata una perfetta connessione tra eventi addestrativi delle singole Forze Armate, con significativi benefici in vari campi come ad esempio:promuovere l'interoperabilità, sviluppare capacità connesse all'impiego operativo delle forze e mantenere collegamenti a livello nazionale.

 

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