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28 aprile 2015 2 28 /04 /aprile /2015 17:40
Roma:il marò Latorre:"tutti aspettiamo la fine di questa  ingiustizia"

Mentre oggi gli indiani hanno annunciato l'ennesimo rinvio della decisione sulla sorte  dei due fucilieri del S.Marco a dopo il 2 luglio, dalla sua bacheca su Facebook, Masimiliano Latorre ha colto l'occasione per ringraziare il Presidente Mattarella per le sue parole nei confronti dei due militari italiani:"Nel leggere le parole che in occasione della ricorrenza del 25 aprile il Capo dello Stato ci ha dedicato non posso non rivolgermi a Lui con Umiltà e ringraziarLo per il pensiero rivolto a noi ed all' assurda ed ingiusta vicenda che ci coinvolge da troppo tempo. Pur con uno stato d'animo Offuscato gioisco per questa preziosa ricorrenza anche se nonostante il conforto derivato dal Suo Gradito Incoraggiamento non è per me possibile gioirne appieno . Mi reputo "fortunato", ad avere ancora oggi la possibiità di poter interagire con il mondo nonostante le difficoltà che cerco di non lasciar trasparire Purtroppo ciò non mi esime dalla costante sofferenza e dall'enorme il peso che a tutt' oggi sento gravare sulle nostre sorti ancora incerte ed indefinite e nonostante la mia permanenza in Italia realizzata non certo per mia scelta sento ancora forte l' impegno morale e professionale nei confronti di Salvatore, costretto in ambasciata tra mille interrogativi. Un impegno che vivo responsabilmente sia come uomo che come militare responsabile del team di cui ero Orgogliosamentre a capo. Tutti quanti noi attendiamo in Italia e non soltanto il termine di quest' ingiustizia. Così come all' atto del Suo insediamento anche oggi esprimo esser a completa disposizione del Comandante Supremo delle FF.AA ad un incontro." W l'Italia , WWWW gli Italiani. C 1^ cl. Tsc/Caf/Anf Massimiliano LATORRE

E'  un post nel quale Massimiliano Latorre rivolge anche un pensiero al suo commilitone Salvatore Girone, che si trova ancora in India. Possibile che il nostro governo sappia spendere solo belle parole di circostanza e non passare ai fatti concreti liberandolo? Putroppo gli interessi economici italiani in India hanno la meglio.Poco importa se sono passati 3 anni gli indiani ancora una volta si divertono crudelmente a giocare al rinvio con l'innocenza dei due militari italiani.

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27 aprile 2015 1 27 /04 /aprile /2015 18:15

"Lungo la Blue Line": è il titolo del docufilm che andrà in onda stasera in prima tv alle 21 su Sky Cinema Cult.Un docufilm esclusivo che racconta la vita dei militari italiani impegnati nella missione UNFIL in Libano. Una missione dimenticata della quale non si parla quasi mai. Il documentario che sembra un vero e proprio film, è stato diretto da Andrea Bettinetti, che aveva già diretto"Reduci"un altro docufilm che parlava dei militari rimasti feriti nella missione in Afghanistan. Prodotto dalla Good Film Days, il film racconta le storie di ordinaria quotidianità in missione di alcuni militari, come ad esempio il Capitano Anna Chiara Rametta sposata con un collega rimasto gravemente ferito ad Herat, oppure la storia del sergente Emanuele Volpe, del team cinofilo anti-esplosivi, che parla anche del suo rapporto con il suo amico a quattro zampe che lo aiuta a vincere la sua solitudine.La guerra resta sullo sfondo, la voce narrante di Filippo Timi racconta soprattutto le giornate in missione dei militari italiani che in Libano operano per garantire la pace e al sicurezza di questo paese.

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22 aprile 2015 3 22 /04 /aprile /2015 18:38
Cagliari:il SAP difende il Comandante trasferito illegittimamente

Ricevo e pubblico questo comunicato inviatomi dal Dott. Luca Agati Segretario del SAP di Cagliari.

VERGOGNA

In merito al trasferimento del Dottor Antonio Adornato, comandante del XIII Reparto Mobile di Cagliari, ci sentiamo di affermare l'assoluta gravità della faccenda. L'ingenuità nella quale é caduto il collega del reparto di Roma Fabio Tortosa scrivendo il post, é assolutamente meritevole di un richiamo, ma riteniamo che nel nostro ordinamento il “crimine di ingenuità” non esista; ha chiesto scusa ed é assodato che i concetti da lui espressi dovevano essere divulgati con altri tipi di parole; il fatto ben più grave é notare che il partito dell'anti polizia non perde occasione per starci addosso, è un partito che ci vuole male, che ci vuole uccidere, che cerca di creare i problemi dove non ci sono con l'unico scopo di destabilizzare il nostro sistema; ciò che é accaduto sembra essere un grande crimine, nonostante di fatto non lo sia.

Non é forse vero che ogni qualvolta ci troviamo su Facebook, spesso clicchiamo su "mi piace" ad un post di un amico, di un leader politico, di un campione sportivo o di un cantante, limitandoci ad un semplice gesto senza però attenerci al contenuto del post stesso? Tre poliziotti, sbagliando, hanno pesantemente commentato quel messaggio; da ciò prendiamo le distanze, affermando però che se uno sparuto numero di poliziotti ha un comportamento deplorevole, non può pagarne le conseguenze una comunità di quattrocentomila persone distribuite su tutto il territorio nazionale; è come affermare che se tre appartenenti al mondo della carta stampata vengono accusati di pedofilia, tutti i giornalisti sono pedofili e tutto il loro mondo é impregnato da una malata perversione?

Riteniamo il trasferimento del Comandante assolutamente illegittimo in quanto non é previsto da nessun ordinamento un provvedimento punitivo comminato prima di un processo disciplinare. Ci sembra incredibile che un dirigente senza macchia, sia posto alla pubblica gogna per un semplice "like" che ha il senso di un ingenuo saluto a prescindere dal contenuto espresso da colui che l'ha pubblicato. Stiamo assistendo ad una strumentalizzazione che riteniamo essere grave, vergognosa e sopratutto fatta in malafede. La Polizia di Stato è una istituzione sana, fatta di poliziotti che ogni giorno svolgono il proprio servizio con spirito di sacrificio ed abnegazione: ci chiediamo perché si voglia a tutti i costi dimostrare il contrario. Il SAP CAGLIARI STA CON IL XIII REPARTO MOBILE!

Cagliari, 16 Aprile 2015

Segreteria Provinciale SAP Cagliari

Luca Agati

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22 aprile 2015 3 22 /04 /aprile /2015 17:35
Afghanistan:talebani annunciano offensiva di primavera

Inizierà venerdì l' "Azm" ovvero l'offensiva di primavera dei talebani.L'annuncio è stato fatto dal consiglio direttivo dei talebani afgani.Al grido di"Allah-o-Akbar" i talebani colpiranno con missili le basi dei contingenti militari impegnati nella missione "Resolute Support", nel mirino anche i funzionari dei ministeri dell'interno e della difesa, i centri diplomatici e di intelligence delle città più importanti.Gli attacchi avverranno anche con degli infiltrati talebani nelle file dell'esercito afgano e con scontri diretti sul terreno. Attualmente in Afghanistan ci sono circa 700 militari italiani dispiegati presso la base di Herat. La loro missione, salvo cambiamenti di strategia da parte degli USA, dovrebbe concludersi definitivamente a ottobre di quest'anno.A Kabul poi resteranno solo 70 militari.

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20 aprile 2015 1 20 /04 /aprile /2015 19:03
Roma:politici vietano ai militari fiocco giallo pro marò

Quest'anno a differenza degli altri anni, non potranno indossare il fiocco giallo in segno di solidarietà ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.La notizia viene riportata dal sito"infodifesa.it". Si parla di una disposizione che vieta ai militari che parteciperanno al Raduno Annuale dei Marinai il 9 e il 10 maggio a Ravenna di indossare il fiocco gallo. Massimiliano Ronchi, un militare, l'autore dell'articolo, afferma di avere chiesto la motivazione del divieto:"Non possiamo irritare i politici che si troveranno sul palco delle autorità mentre noi sfileremo. I ben noti personaggi che hanno tradito i nostri militari, ricacciandoli in India, sperando di salvaguardare i loro interessi commerciali, ci chiedono di rinunciare alla nostra solidarietà per paura di una strisciolina di colore giallo che indossiamo. La temono pensando che la protesta coinvolga direttamente anche le loro persone, ma anche il confronto con la loro bassezza morale, con la dignità ed il senso del dovere militare che hanno dimostrato i due fucilieri del S.Marco, gli unici a portare alto l'Onore dell'Italia, contro il loro disonore e le figuracce internazionali a tutti i livelli."Ma Masimiliano ha deciso di ribellarsi e conclude:"Io e tanti altri il fiocco giallo lo indosseremo sperando che lo indosseranno tutti."Se anche i militari iniziano a ribellarsi  ai divieti vuol dire proprio che si è superato ogni limite.I due militari italiani sono innocenti e dopo tre anni di vuote parole e basta devono essere liberati subito.

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19 aprile 2015 7 19 /04 /aprile /2015 18:48
Libia: chiudere frontiere italiane dopo morte 700 migranti?

Pensavano di trovare la salvezza in Italia e invece il loro barcone stracarico si è rovesciato.Il bilancio è di più di settecento morti.La strage di migranti più tragica del dopoguerra. Davanti alla morte di oltre settecento migranti al largo della Libia urge un decisivo cambiamento di rotta italiano nell'affrontare questa gravissima emergenza.Non si può continuare a far sbarcare in Italia questi barconi carichi di disperazione, ma non perché non li si voglia aiutare o per razzismo, ma per il semplice fatto che iniziano ad essere davvero troppi.Vengono salvati dagli uomini della Guardia Costiera Costiera e della Marina Militare, poi una volta a terra gli vengono dati acqua e cibo, alcuni vengono identificati e mandati nei CIE,(i Centri di Identificazione ed Espulsione).Ma sono molti quelli che sfuggono ai controlli, senza contare il fatto che cammuffati tra di loro potrebbero esserci dei militanti dell'ISIS pronti a colpire obiettivi italiani.Chiudere le frontiere italiane, evitando che questi barconi della disperazione approdino sulle coste italiane sarebbe una soluzione come pure quella di fargli puntare la prua, dirottandoli verso altre nazioni.Da nessuna parte sta scritto che queste migliaia di persone disperate in fuga dalla Libia debbano necessariamente e per forza approdare sulle coste italiane.Solo con la chiusura delle frontiere italiane forse si potrebbe risolvere questa gravissima emergenza.Si deve assolutamente cambiare politica nella gestione dell'emergenza profughi. Non si può più assistere ad immani tragedie come quella avvenuta stanotte al largo della Libia.

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15 aprile 2015 3 15 /04 /aprile /2015 19:05
Roma:i due marò dimenticati in nome degli interessi economici italiani

L'India è un paese dove le bambine vengono stuprate, le donne considerate degli oggetti. E' una nazione arretrata da un certo punto di vista culturale.Ma non lo è dal punto di vista degli affari economici, soprattutto nel campo militare.In nome di questi affari economici si è deciso di sacrificare la rapida risoluzione della triste e vergognosa vicenda dei i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Dal governo italiano ogni tanto arrivano le solite e vuote parole ma zero fatti, fatta eccezione per l'On.Elio Vito e l'Ambasciatore Giulio Terzi.In questi giorni, il Premier indiano Narendra Modi sta effettuando un viaggio in Europa(ad Hannover c'è la fiera dell'industria dove l'India per promuovere la sua economia ha coniato lo slogan"Made India") e si sta incontrando con vari esponenti del mondo economico tedesco, indiano e anche italiano.Si perché anche se l'Italia stranamente(forse si ha paura solo di nominare i marò?) non è prevista nel suo viaggio in Europa.

Importanti affari economici sono stati conclusi e si concluderanno anche con l'Italia.Con Finmeccanica ad esempio, (dopo una presunta storiaccia di tengenti ma poi si era chiarito tutto) che aveva ottenuto una commessa che stava per perdere nel 2014, e poi anche in questi giorni:come anche riportato dal sito il "Primato Nazionale", gli indiani hanno varato il sottomarino nucleare "Kalwari"uno dei sei sottomarini dell'alta tecnologia francese, sottomarini che sono stati prodotti dagli indiani.E questi sottomarini saranno armati con i" mitici Black Shark"siluri made in Italy della Finmeccanica.Cento siluri:ognuno di questi costa tre milioni di euro.Di certo non faranno sfigurare la marina indiana che diventa cosi una tra le più potenti al mondo.E nemmeno l'Italia che ha concluso un ottimo affare.Eccolo il motivo del disinteresse del governo  per la sorte dei due fucilieri del S.Marco.L'interesse economico, il vile denaro, l'arricchimento valgono molto di più della vita di due militari italiani innocenti.

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12 aprile 2015 7 12 /04 /aprile /2015 18:31

La paura non la conosce di certo come tutti i paracadutisti della Folgore.Modesto Melis di Gairo, ma residente a Carbonia, ha scelto un modo davvero originale per festeggiare i suoi 95 anni:lanciarsi con il paracadute da 4.000 metri.Era il suo sogno.Un sogno che ha realizzato in pieno.Settantaquattro anni fa,  Modesto era un paracadutista della Folgore, era stato deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Mathausen.L'11 aprile del 1945 i suoi 25 anni li aveva festeggiati in quel campo dal quale per miracolo si era salvato.Tanti anni dopo ha festeggiato il suo compleanno in allegria con tutta la sua famiglia, i suoi ex commilitoni che all'atterraggio nel campo paracadutisti"SkyDive" di Serdiana lo hanno acclamato come un eroe.Si è lanciato in tandem anche se ha detto che"Io sarei sceso anche da solo, non ho alcuna paura".E il video della sua epica impresa(girato dalla "Nuova Sardegna")sta facendo il giro del web.A dimostrazione che un sogno si può sempre realizzare.Anche a 95 anni.

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9 aprile 2015 4 09 /04 /aprile /2015 17:47
Roma:caso marò:gli indiani bacchettano italiani:"basta tattiche"

Il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre potrà restare in Italia fino al 15 luglio per proseguire le cure e la convalescenza, dopo l'ischemia che lo aveva colpito a settembre in India.Alla fine la Corte Suprema Indiana ha emesso la sua decisione.Di certo è una bella notizia, meno bello è il fatto che gli indiani si permettano di bacchettare gli italiani, scaricando su di loro questa brutta storia fatti di continui rinvii con i due fucilieri del S.Marco innocenti in attesa di un processo.In'agenzia "AGI"si legge infatti che la"Corte Suprema ha anche esortato la Difesa dei due marò a non ricorrere più a tattiche per cercare di non essere processati in India e di consentire l'avvio del procedimento."Ma abbiamo letto bene?Pare proprio di si.Prove dell'innocenza dei due militari che spariscono misteriosamente, la Corte indiana che rinvia da anni il processo a causa delle ferie o comunque con altre scuse,e la colpa i questi continui rinvii sarebbe degli italiani?Un'affermazione davvero incredibile.Anche se una parte di verità gli indiani purtroppo ce l'hanno:questi continui rinvii sono anche frutto dell'incapacità del nostro governo di tirare fuori gli attributi e di farsi rispettare, di agire.Si perché a questo punto la cosa migliore da fare è liberare l'altro fuciliere del S.Marco, Salvatore Girone, rimasto in India.Cosa aspetta il nostro Presidente della Repubblica Mattarella o chi di competenza, a dare l'ok per effettuare un blitz o un'altra operazione per liberare l'altro militare italiano?Cosa lo impedisce?Forse gli interessi economici italiani in India?Tre anni di continui rinvii sono davvero tanti, tre anni che sono stati lasciati passare senza un'azione concreta per liberare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.E oggi si può essere contenti solo a metà.

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7 aprile 2015 2 07 /04 /aprile /2015 18:57
Roma:"Girone ostaggio in India?Noi non ci stiamo e lo scriviamo ovunque"

Giovedì 9 Aprile sarà una data importante, cruciale nella vicenda dei due fucilieri del S.Marco innocenti che dopo 3 anni non sono ancora stati liberati.I legali dei due militari avevano presentato una richiesta del prolungamento della convalescenza in Italia per Massimiliano Latorre, dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India a settembre.Giovedi l'Alta Corte indiana emetterà la sua sentenza:cioè se Latorre sarà costretto a ripartire in India(e così saremo punto e a capo)oppure se potrà proseguire le sue cure in patria.Le sue condizioni di salute non sono proprio ottimali e ci si augura che gli indiani prendano la decisione migliore. Ancora una volta il destino dei due militari italiani è nelle mani degli indiani, dato che il nostro governo, a parte le iniziative del on.Elio Vito non sta muovendo un dito per impedire che accada il peggio:il rientro di Latorre in India.Se il governo non si muove, il popolo del web non abbandona i Massimiliano Latorre e Salvatore Girone(che ha trascorso la Pasqua in India)con una nuova iniziativa in loro favore.

Il gruppo #iostoconimarò e Nicola Marenzi, in occasione della visita del Primo Ministro indiano Modi in Europa proprio il 9 aprile.La sua visita farà tappa in Francia, Germania, e Canada ma non in Italia né tantomemo ci sarà un incontro con i vertici UE a Bruxelles, proprio a causa delle tensioni sul caso marò.La stampa nazionale ed estera darà grande risalto a questa visita.Per partecipare a questa iniziativa basta andare sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi e seguire le istruzioni:tutti possono partecipare.Basterà digitare sotto i vari articoli della stampa italiana ed estera un commento e un video comprovante l'innocenza dei due fucilieri del S.Marco, commento e video che si trovano sulla pagina Facebook dell'evento.I links con i commenti ai vari articoli vanno poi postati sulla pagina Facebook dell'evento organizzato da Nicola Marenzi dal titolo:"Modu in Europa e Salvatore Girone ostaggio innocente in India?Noi non ci stiamo e lo scriviamo ovunque"Un vero e proprio grido di ribellione contro l'infinita vicenda dei due marò.E' un altro tentativo per non fare calare il silenzio su questa triste e vergognosa vicenda.Un'altra iniziativa degli italiani, che a differenza del governo, con i loro pochi mezzi continuano a fare di tutto per far si che"Marò Liberi Subito"diventi un atto concreto, dovuto nei confronti di due militari italiani che hanno giurato fedeltà alle Repuublica ma che sono stati abbandonati.

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