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12 dicembre 2017 2 12 /12 /dicembre /2017 18:43

Continua l'addestramento dei militari italiani della Task Force Praesidum a favore delle forze armate irachene a protezione assieme ai militari del contingente italiano, dell'imponente Diga di Mosul. Protezione da possibili attacchi dell'ISIS, infatti nonostante la liberazione dell'Iraq da Daesh, la missione dei militari italiani a supporto dell'esercito e della polizia prosegue.

La Task Force Praesidim è composta da militari altamente specializzati che hanno l'obiettivo di garantire la sicurezza della diga da eventuali attacchi terroristici nonchè di evitare il rischio di una catastrofe ambientale. E' per questo che i militari del contingente italiano hanno portato a termine il primo ciclo addestrativo a favore della polizia irachena dell'Unità del Counter Terrorism, impiegate dal governo di Baghdad presso la Diga di Mosul, diga  che garantisce  il fabbisogno elettrico di oltre il 40%dell'intera provincia di Mosul. I poliziotti iracheni sono stati addestrati  ad avere dimestichezza e sicurezza nell'utilizzo delle armi in dotazione, alle procedure di primo soccorso e ai controlli al check-point e alla  lotta contro gli IED(Improvised Explosive Device). 

Gli Alpini del 3°Reggimento invece si sono occupati dell'addestramento  del Reggimento di Mosul del Counter Terrorism Service, unità già entrate in azione durante la liberazione di Mosul da Daesh. Attività importanti per i vertici delle Forze di Sicurezza irachene come ad esempio il superamento di pareti verticali in assetto"Full equipped", "combined urban warfare training" e poligoni, sono state condotte a favore e in collaborazione con le CTS.

E' stato grazie agli istruttori di alpinismo italiani  che sono state portate avanti diverse sessioni addestrative per superare ostacoli in verticale e di arrampicata in assetto operativo. In questo modo le forze speciali irachene hanno acquisito nuove conoscenze nell'ambito del"Mountain Warfare". L'addestramento costante e continuo dei militari italiani a favore delle forze di sicurezza irachene riesce in questo modo a garantire la sicurezza e la difesa della Diga di Mosul e soprattutto dei civili che abitano nelle zone limitrofe. Perchè anche se la libertà del popolo iracheno con la sconfitta di Daesh è un obiettivo raggiunto con successo, la missione dei militari italiani prosegue, giorno dopo giorno.

Iraq:militari italiani terminano addestramento a forze armate irachene a difesa diga Mosul
Iraq:militari italiani terminano addestramento a forze armate irachene a difesa diga Mosul

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10 dicembre 2017 7 10 /12 /dicembre /2017 18:18

"Il Premier iracheno Al Abadi ha annunciato la sconfitta dell'ISIS. Orgogliosi dei nostri miltari che hanno contribuito alla liberazione dell'Iraq addestrando le truppe locali. C'è ancora molto da fare. ma noi resteremo in prima linea nella lotta al terrorismo"con queste parole il Ministro della Difesa Pinotti ha voluto elogiare il lavoro svolto dai militari italiani che ha contribuito alla sconfitta di Daesh. E' grazie anche ai militari italiani infatti se gli iracheni sono riusciti a sconfiggere Daesh, (ovvero l'ISIS in arabo )."Le vostre terre sono state completamente liberate, le vostre città e paesi sono ritornate sicure nel cuore della nostra nazione, ed il sogno della liberazione è adesso realtà"ha affermato il Presidente iracheno nel suo discorso sulla Vittoria,"I nostri eroi hanno eliminato l'ultima roccaforte del Daesh, ed hanno issato la bandiera nelle aree di Al Anbar, che era l'ultima città rimasta  occupata.Oggi la nostra bandiera sventola  su tutto l'Iraq comprese le zone più remote"Le Forze Armate applaudono le Forze di Sicurezza Irachene ed esprimono la loro soddisfazione per avere dato il loro contributo al conseguimento di questo risultato insieme a tutti i paesi della Coalizione.

 Se le forze irachene in campo sono riuscite a sconfiggere l'ISIS lo si deve anche al lavoro quotidiano dei militari italiani impegnati nell'operazione  "Prima Parthica iniziata nel 2014, nell'ambito della missione"Inherent Resolve" "in tutto circa 1.100 militari dispiegati soprattutto nella base di Erbil nei pressi dell'Aeroporto, con l' obiettivo di addestrare  i peshemerga, ovvero le forze curde.  Ne hanno addestrato ben 8.000, mentre a Baghdad ci sono le attività di Advising per le le unità delle Forze Speciali.  Le Forze armate irachene sono state addestrate anche alle prime nozioni di pronto soccorso, indispensabili per salvare dei feriti sul campo. 

Tra i militari italiani impegnati nell'operazione"Prima Parthica"  spiccano anche i Carabinieri che hanno organizzato numerosi corsi  di addestramento e teorici a favore dei poliziotti iracheni. Dispiegata anche  la Task Force Praesidium, obiettivo:proteggere e difendere l'imponente Diga di Mosul dagli attacchi Daesh.  Dietro la sconfitta di Daesh e la vittoria del popolo iracheno c'è l'addestramento, l'impegno costante, la professionalità dei militari italiani che hanno messo a disposizione le loro competenze a favore dell'esercito e della polizia irachena, rendendoli sempre più autonomi e in grado di specializzarsi nelle varie tecniche di combattimento in modo da fronteggiare e sconfiggere i terroristi. Il grazie per la vittoria irachena va soprattutto a loro e al loro instancabile sacrificio. 

Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"

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5 dicembre 2017 2 05 /12 /dicembre /2017 17:45
Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni
Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni

"Diritto internazionale dei conflitti Armati e dei Diritti Umani"questo l'argomento del corso organizzato nell'ambito della missione internazionale "Inherent Resolve-Prima Parthica" organizzato dalla Task Force-Iraq con il supporto della Training Unit Carabinieri di Erbil e rivolto al quadro dirigente della Polizia Regionale, della Polizia Stadale e del  personale del Ministero della Giustizia.

I militari italiani da tempo organizzano tantissimi corsi inerenti il controllo della folla in ordine pubblico , la scorta di personalità , il controllo del territorio.Svolgono inoltre anche corsi specifici per il personale femminile:tutti corsi che hanno come obiettivo quello di portare avanti la stabilizzazione dell'Iraq.

Il corso di"Diritto internazionale dei Conflitti Armati e dei Diritti Umani"si è concluso qualche giorno fa e ha avuto come obiettivo principale quello di trasmettere conoscenze utili per la vita della comunità internazionale ed i rapporti reciproci tra Stati ed altre organizzazioni. Il corso ha inoltre offerto anche lo spunto per commentare le norme che assicurano la protezione delle persone non coinvolte nelle ostilità come previsto dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 ed i loro Protocolli del 1977. Il valore della protezione dei civili, la vita come diritto intrinseco dell'essere umano come previsto dal Diritto Internazionale Consuetudinario:questi i valori che si sono voluti trasmettere con questo importantissimo corso che rientra nell'ambito dei vari corsi tenuti dai militari italiani a favore della polizia irachena.

Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni
Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni

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1 dicembre 2017 5 01 /12 /dicembre /2017 22:50
Roma:terminata l'esercitazione"Steel Barrier 17"a guida comando Divisione Acqui
Roma:terminata l'esercitazione"Steel Barrier 17"a guida comando Divisione Acqui

È terminata l'esercitazione denominata  "Steel Barrier 17", l'impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l'anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud ed alla sua unità operativa, la Divisione "Acqui". La "Steel Barrier 17" a guida e condotta dalla D. Acqui, è un'esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della Brigata "Pinerolo"(SIO), il "Joint Rapid Reaction Force" della Brigata "Aosta" e "LRF" dei reparti della Brigata "Garibaldi", la "Shardana" del Comando Artiglieria, la "Torre Romana Marconi" del Comando Trasmissioni, la "Smart Sapper" del Comando Genio ed infine la "Tormenta Muralia" della Scuola di Fanteria.

 

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando - schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano - ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell'ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un'area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all'integrità territoriale di uno Stato dell'Alleanza Atlantica.

 

In tale ambiente, la "Steel Barrier 17" ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare ed approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l'impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l'impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d'arma sviluppati nell'ambito del progetto Forza NEC. In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla Brigata "Pinerolo" nell'ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un'effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell'ambito del programma denominato "Soldato Futuro".

 

La "Steel Barrier 17" ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione "Acqui" anche durante la scorsa esercitazione "Arrcade Fusion 17" in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d'Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l'Acqui è da anni affiliata.

(Comunicato Stampa Esercito Italiano)

Roma:terminata l'esercitazione"Steel Barrier 17"a guida comando Divisione Acqui

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1 dicembre 2017 5 01 /12 /dicembre /2017 18:31
Sassari:La Brigata Sassari parte per una nuova missione in Afghanistan

"Vi attendono missioni complesse e rischiose, siate degni eredi della vostra storia e custodi di quei valori universali che identificano chi appartiene a questa brigata da sempre,dalla sua nascita ad oggi attraversando due guerre mondiali e numerose altre esperienze in cui il nome della Sassari è stato difeso anche a costo del sacrificio della propria vita"queste le parole del Generale di Corpo d'Armata Luigi Francesco De Leverano, Comandante delle Forze Operative Sud  ed ex Comandante della Brigata, ai militari del 152° Battaglione della Sassari,   durante la cerimonia di saluto avvenuta oggi nel piazzale della caserma Gonzaga a Sassari. 

La Brigata Sassari è in partenza per la sua nuova missione in terra afgana a Herat, ma sarà dispiegata anche a  Mosul in Iraq e a Misurata in Libia."Per la prima volta sarete impegnati contemporaneamente in 3 missioni diverse-ha proseguito il Generale De Leverano-siete chiamati ad intervenire massivamente, nel rispetto della collaborazione che il nostro Paese ha stabilito a livello internazionale.Con questo incarico è stata dimostrata grande fiducia per la Brigata Sassari, sono certo che grazie al vostro addestramento saprete operare nel miglior modo possibile, onorando il sostegno della terra e della gente di Sardegna"ha a poi affermato il Comandante della Brigata,  Gianluca Carrai. I militari della Brigata Sassari agli ordini del loro Comandante Francesco Matarrese, partono per tre nuove missioni, ancora una volta dovranno fronteggiare tanti pericoli e insidie per i quali si sono addestrati duramente fino a qualche giorno fa.

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28 novembre 2017 2 28 /11 /novembre /2017 18:18
Afghanistan:gli Alpini donano libri e materiale didattico a Dipartimento Cultura di Herat
Afghanistan:gli Alpini donano libri e materiale didattico a Dipartimento Cultura di Herat

Libri, computer ed attrezzature didattiche sono stati donati dagli Alpini della Taurinense  del Train Advise and Command West  al Dipartimento della Cultura e Informazione della Città di Herat. La donazione di questi materiali rientra nell'ambito dell'Executive Plan 2017(Area" Amministrazione Civile"-Settore Sport e Cultura") e permetterà al personale del Dipartimento di poter operare in maniera più efficace, dando la possibilità alla popolazione di poter utilizzare centinaia di volumi che trattano della storia della cultura e delle tradizioni dell'Afghanistan.

"L'interesse dimostrato dai militari italiani in tutti gli anni della loro presenza qui ad Herat è sempre stato per noi uno stimolo ed una certezza di non essere soli nel preservare e diffondere la nostra cultura, minacciata da integralismi e da messaggi sbagliati e fuorvianti. Ringrazio il popolo italiano che attraverso i suoi soldati ci permette di mantenere e difendere il nostro valore più grande:la nostra identità":queste le parole con le quali Mr. Aria Raufian, Capo del Dipartimento ha voluto ringraziare i militari italiani. Herat infatti è sede di una delle Università più importanti , ha da sempre una tradizione culturale che durante gli ultimi anni grazie ai militari del contingente italiano  nonchè della missione"Resolute Support" è ritrovato nuovo vigore soprattutto nei giovani, con l'impegno costante delle forze Coalizione Internazionale, in aiuto della popolazione afgana, ha rinnovato lo sviluppo di un nuovo interesse nei confronti delle radici e della cultura dell'Afghanistan.

Ma le attività della popolazione a favore della popolazione afgana non si fermano alla donazione di libri ed attrezzature didattiche e all'addestramento delle forze di sicurezza afgane, proseguono anche in questi giorni con l'inizio della stagione invernale. Gli Alpini della Taurinense infatti, stanno intervenendo  per la messa in sicurezza dell'argine secondario del fiume Ari Ruud che attraversa il distretto di Guzara, con il rafforzamento delle sponde artificiali, sponde che sono state donate dai militari del contingente italiano  

Afghanistan:gli Alpini donano libri e materiale didattico a Dipartimento Cultura di Herat
Afghanistan:gli Alpini donano libri e materiale didattico a Dipartimento Cultura di Herat

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24 novembre 2017 5 24 /11 /novembre /2017 16:38
Afghanistan:militari italiani portano a termine l'Operazione"Zafar 57"contro gli insurgents
Afghanistan:militari italiani portano a termine l'Operazione"Zafar 57"contro gli insurgents

I militari italiani fornendo il loro supporto alle Forze Speciali afgane, hanno portato a termine l'operazione "Zafar 57"con l'obiettivo di contrastare  e ridurre la presenza degli"insurgents" e ripristinare il governo leggittimo in quei distretti sotto il comando dei terroristi. L'operazione rientra nell'ambito della terza fase dell'Expeditionary Advisory Package(EAP) ad opera degli Advisors italiani del Train Advise and  Assist Command West che si è conclusa nei giorni scorsi con l'ultimo "fly to advise"a Shindand.

A Shindand infatti, si trova il posto di Comando delle forze di sicurezza afgane schierate contro le cellule terroristiche della Zeerkho Valley. I militari italiani dell'EAP  del TAAC-W  con più dispiegamenti periodici nella base avanzata"La Maomora"e nella base countermine delle Forze Speciali afgane, hanno operato a stretto contatto  con i posti di Comando delle Forze di Sicurezza locali, assicurando loro assistenza e consulenza durante la fase organizzativa e di condotta dell'operazione"Zafar 57"nel distretto di Shindand. Shindand,una delle aree più pericolose dell'Afghanistan, ritenuto dal governo di Kabul la roccaforte degli insorti nella zona occidentale. 

L'Operazione "Zafar 57"è stata la prosecuzione di altre operazioni militari condotte nei mesi di agosto e di settembre nell'area di Farah . A Shindand i vari dispiegamenti hanno visti impegnati elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito-sia NH 90 adibiti al trasporto dei vari team, ma anche A129"Mangusta"per fare da scorta e garantire la sicurezza in volo assieme ai velivoli da trasporto C-130 e di elicotteri Apache e Black Hawk statunitensi che hanno consentito agli Alpini del 2°Reggimento della Brigata Taurinense  con altre unità specializzate, di potere approntate tempestivamente  le misure di sicurezza necessarie alla difesa della base avanzata "La Marmora"nella quale gli Advisors italiani del TAAC-W hanno assistito i Comandanti e gli staff delle ANDSF(Forze di Sicurezza afgane) soprattutto il 207°Corpo, la 1a e la 2a brigata ai kandak dipendenti alle unità speciali dei Commandos dell'Esercito e della Polizia Afgana in tutte le varie fasi dell'operazione.

Oltre 30 ordigni esplosivi improvvisati(IED) e materiali per il loro confezionamento sono stati disinnescati e ritrovati dai team specializzati di afgani che sono stati formati e addestrati precedentemente dagli addestratori italiani:un elemento determinante questo per la conclusione positiva dell'operazione. Inoltre durante l'operazione sono state smantellate innumerevoli cellule terroristiche tagliando loro le vie di comunicazione dei terroristi tra nord e sud dell'Afghanistan. Il successo delle'operazione ha messo in evidenza l'efficacia del sistema addestrativo congiunto  e la notevole autonomia raggiunta da parte delle Forze di Sicurezza afgane.

"In quest'ottica-ha-sottolineato il Comandante dell TAAC-W il Generale Massimo Biagini, l'attività esterna del Train  Advise e Assist  a favore della 1a e della 2a Brigata del 207°Corpo d'Armata  Afgano  e delle unità del 606° Comando di zona della Polizia, ha rappresentato per il contingente italiano-forte della grande esperienza acquisita negli anni e delle capacità professionali maturate in fase di preparazione della missione- il risultato di anni di lavoro e di addestramento svolto in sinergia con le controparti locali, per le quali l'esperienza degli advisor italiani è risultata determinante". Adesso si può davvero dire:"Missione compiuta"e con un eccellente successo per i militari italiani dell'Expeditionary Advisory Package. 

 

Afghanistan:militari italiani portano a termine l'Operazione"Zafar 57"contro gli insurgents
Afghanistan:militari italiani portano a termine l'Operazione"Zafar 57"contro gli insurgents
Afghanistan:militari italiani portano a termine l'Operazione"Zafar 57"contro gli insurgents

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21 novembre 2017 2 21 /11 /novembre /2017 15:35
Iraq:istruttori militari italiani addestrano forze di sicurezza irachene
Iraq:istruttori militari italiani addestrano forze di sicurezza irachene

" Sharpshooter":questa la denominazione del  5°corso per tiratori esperti concluso con successo nei giorni scorsi dagli istruttori militari italiani e rivolto alle Forze di Sicurezza Afgane del Kurdistan. Il corso durato 4 settimane, è stato organizzato in collaborazione con i militari delle altre 8 nazioni che formano il Kurdistan Training Coordination Center (KTCC)e ha avuto come obiettivo quello di affinare la capacità di osservazione e riporto di informazione, le tecniche di movimento, la mimetizzazione e la precisione del tiro a medie e lunghe distanze di personale che abbia già dimostrato una spiccata attitudine all'utilizzo dell'arma lunga. Sono state approfondite materie come addestramento al tiro, balistica, topografia, sfruttamento del terreno, movimento occulto sul terreno(Stalking)stima delle distanze senza ausilio di materiale elettronico, resistenza fisica e mascheramento.

L'addestramento degli istruttori italiani a favore delle Forze di Sicurezza Irachene avviene nell'ambito dei numerosi corsi organizzati dalle Forze Armate Italiane con l'obiettivo di impartire loro l'addestramento adatto per sconfiggere DAESH nonchè il terrorismo internazionale. Il KTCC sarà a guida italiana fino al dicembre del 2017, e coordina le attività militari italiane ma anche quelle dei militari di Olanda Gran Bretagna, Ungheria,  Finlandia, Slovenia, Svezia, Turchia  e Germania.  E'stato costituito nel gennaio del 2015 e i militari italiani inquadrati nell'ambito dell'Operazione"Prima Parthica", hanno addestrato circa 4.000 operatori della polizia e più di 11.000 soldati dell'Esercito iracheno:in tutto 15.000 addestrati.

I militari delle Forze di Sicurezza irachene sono  riusciti a contrastare l'ISIS e a liberare dal controllo dei terroristi moltissime zone come le roccaforti di Falluja, Ramadi, Tikrit e anche Mosul di recente, proprio grazie all'eccellente addestramento impartito loro dagli istruttori militari italiani.

Iraq:istruttori militari italiani addestrano forze di sicurezza irachene
Iraq:istruttori militari italiani addestrano forze di sicurezza irachene

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14 novembre 2017 2 14 /11 /novembre /2017 18:51
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota

E' durato circa 3 settimane il primo corso di tecniche di combattimento in quota rivolto ai battaglioni(kandak)del 207°Corpo d'Armata dell'esercito afgano, che ha portato alla formazione  di un plotone organico e che proseguirà con l'addestramento di unità simili.  Il corso è stato svolto dagli istruttori di alpinismo del 2°Reggimento Alpini di Cuneo nell'area addestrativa indoor che è stata inaugurata ad ottobre.  Il training center italiano consente di svolgere delle esercitazioni  realistiche ed efficaci:e ciò è davvero un vantaggio sia per ciò che riguarda l'aspetto tattico che quello logistico per i militari che si devono addestrare.

Istruire alle tecniche di combattimento in montagna tramite esercizi tattici  svolti su una parete artificiale nonchè presso le isole addestrative del complesso:questo l'obiettivo del corso che è stato fortemente richiesto dai vertici delle forze armate locali. Gli allievi afgani al termine di un'esercitazione finale molto complessa, hanno dimostrato le abilità acquisite durante il Mountain Warfare Course-unico nel suo genere in Afghanistan,suscitando un'impressione molto positiva  nelle autorità presenti per il coraggio, l'entusiamo e le capacità tecniche.

Le Forze di Sicurezza Afgane e la NATO hanno manifestato da tempo un notevole interesse verso le capacità operative delle truppe da montagna che sono particolarmente adatte ad un ambiente dalle caratteristiche orografiche tipiche dell'area nord della provincia di Herat e questo ha spinto gli Alpini della Brigata Taurinense ad inserire l'addestramento al combattimento in ambiente montano nei programmi di formazione delle unità ordinarie, per implementare l'efficacia delle Forze di Sicurezza afgane e dell'esercito afgano  durante le operazioni nella zona a nord di Herat.

Parole di ringraziamento per il lavoro svolto dai militari italiani per elevare il livello addestrativo delle forz armate afgane sono state rivolte a loro dal Generale Hedayat, Comandante del 207°Corpo d'Armata dell'Afghan National Army. Il Generale afgano ha voluto inoltre evidenziare come gli ultimi successi ottenuti dalle sue brigate siano stati ottenuti  grazie all'ssistenza  degli"Expeditionary  Advisory Package"(EAP) della TAAC-W, che hanno supportato i comandi impegnati nelle operazioni di contrasto delle cellule terroristiche.

Il Generale Massimo Biagini, Comandante del TAAC-W, ha incitato gli allievi delle Forze di Sicurezza Afgane e dell'esercito afgano in modo da essere sempre più efficaci in modo da poter difendere il loro Paese dai coloro che ne minacciano la prosperità e la pace. Grazie all'addestramento impartito dai militari del contingente italiano ora le tecniche di combattimento ad alta quota non hanno più segreti per i militari afgani.

Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota
Afghanistan:militari italiani addestrano primo plotone esercito afgano combattimento alta quota

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12 novembre 2017 7 12 /11 /novembre /2017 19:03
Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"
Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"

La commemorazione della Giornata del Ricordo dei Caduti nelle missioni internazionali di pace, ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro presso la tomba del Milite Ignoto all'Altare della Patria da parte del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, accompagnato dal Generale Graziano dai Capi delle Forze Armate e da numerose autorità civili e militari. Al termine della deposizione, L'Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia, Monsignor Santo Marcianò, ha celebrato la messa nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli alla presenza dei familiari dei caduti.

"Ciascuno di noi deve tenere ben impresso nella mente il volto dei nostri caduti per la pace. e per onorare il loro ricordo dobbiamo continuare nel nostro lavoro quotidiano al servizio della sicurezza comune. Ai feriti e alle famiglie, che ogni giorno vivono con grande dignità la dolorosa o la sofferenza dei loro cari, va la mia più sincera gratitudine e la mia più profonda ammirazione e sono convinto, la stima ed il rispetto di tutto il Paese":con queste parole il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa,ha voluto ricordare i caduti nelle missioni internazionali di pace, caduti per difendere la pace nel mondo."I traguardi raggiunti per la pace e la sicurezza sono il risultato  del sacrificio dei nostri caduti e dei nostri feriti". 

Roma:Forze Armate commemorano"Giornata del Ricordo dei Caduti in missioni internazionali"

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