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16 settembre 2017 6 16 /09 /settembre /2017 15:20
Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla

Illustrare teoricamente e praticamente l'approccio verso una folla,la postura e le formazioni da assumere in base all'atteggiamento degli elementi ostili che la compongono , riconoscere e isolare gli elementi  chiave che condizionano la folla, cura ed utilizzo dell'equipaggiamento il cui utilizzo è fondamentale inportanza  per contrastare una situazione  in atto e i suoi possibili sviluppi, aderenza alle regole d'ingaggio che ogni unità è tenuta a rispettare:queste le materie del corso d'ddestramento tenuto dai militari italiani dell'UNIFIL alle forze armate libanesi(LAF).

L'addestramento delle LAF nel Sud del Libano è una delle attività di fondamentale importanza  che sono previste dalla risoluzione ONU n.1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, oltre al supporto alla popolazione  locale con le attività promosse dalla CIMIC(Civil and Military Cooperation),e il controllo costante della Blue Line con il pattugliamento appiedato e motorizzato.

Il corso di addestramento si è concluso oggi ed è stato tenuto dai militari italiani dell'unità di manovra italiana della Joint Task Force Lebabnon(ITALBATT)su base Reggimento "Lancieri di Montebello"(8°)e comandata dal Colonnello Massimo Crocco Barisano Colizza, che ha condotto ed organizzato un addestramento di due settimane ad un plotone della 5a Brigata delle LAF, in modo fornirgli le capacità necessarie a contrastare una folla composta da elementi ostili, anche se superiore numericamente mediante le procedure di Controllo della Folla(CRC-Crowd and Riot Control). 

Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla
Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla
Libano:militari italiani di UNIFIL addestrano esercito libanese a tecniche controllo folla

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14 settembre 2017 4 14 /09 /settembre /2017 17:02

Si è svolta mercoledì notte un'esercitazione congiunta tra le unità di primo intervento antiterrorismo della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri in tre differenti contesti oprativi:a Roma in una stazione metropolitana, a Bologna nel parcheggio sotterraneo dela stazione ferroviaria dell'alta velocità, e a Genova in una zona d'imbarco del porto.

Sono stati simulati 3 attacchi terroristici e ad entrare in azione per contrastarli  più 150 uomini dei SOS o API dei Carabinieri, equipaggi delle Volanti, dei Reparti Prevenzione Crimine della Polizia e Radiomobili dei Carabinieri che hanno provveduto alla cinturazione degli obiettivi.

Le esercitazioni hanno avuto il fine di testare velocità e capacità reazione ad una notizia di un attentato o di un possibile attentato, nonchè la sinergia tra le Unità di primo intervento  delle forze dell'ordine. Le  esercitazioni hanno avuto un esito positivo e rientrano nell'ambito delle direttive del Ministro dell'Interno, che dopo l'attentato terroristico di Barcellona,  ha predisposto un'intensificazione delle attività di prevenzione in sinergia operativa tra forze dell'ordine. 

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10 settembre 2017 7 10 /09 /settembre /2017 18:29
Roma:Generale Nicholson ringrazia militari italiani per loro operato in Afghanistan e riceve decorazione interforze
Roma:Generale Nicholson ringrazia militari italiani per loro operato in Afghanistan e riceve decorazione interforze

"E' un grande onore per me ricevere questa onorificenza personalmente dal Generale Graziano con cui sono legato da rapporti di antica amicizia. Nutro un enorme rispetto nei confronti dei militari italiani  con i quali ho avuto la possibilità di lavorare in più occasioni rimanendo sempre colpito dalla loro preparazione e dall'elevata professionalità":con queste parole il Generale John William Nichoson, Comandante della missione NATO in Afghanistan  "Resolute Support" ha ringraziato i militari italiani e il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa.

Il generale Graziano ha infatti ricevuto l'altro ieri l a visita del Generale Nicholson ed è stato insignito della decorazione d'onore  Interforze dello Stato Maggiore della Difesa con questa motivazione:"Il Generale Nicholson, in qualità di Comandante della Missione "Resolute Support" in Afghanistan, ha dimostrato in ogni circostanza, un'attenzione particolare nei riguardi del qualificante contributo che l'Italia sta fornendo alla missione. Le pregevoli capacità di comunicazione e la costante ricerca di proposte e soluzioni più adeguate ne hanno evidenziato tatto ed un'attenta e sagace diplomazia nella gestione dei rapporti tra l'Italia ed i Paesi Alleati.

"Il Generale Nicholson nel suo discorso di ringraziamento ha affermato che:" Voglio quindi esprimere  la mia gratitudine alle Forze Armate Italiane non solo per ciò che fanno in Afghanistan, ma anche per il determinante contributo che forniscono in Iraq, in Libano nei Balcani ed in tutti i Teatri in cui operano a favore della sicurezza internazionale". Un elogio al difficile e delicato lavoro che i militari italiani svolgono ogni giorno nei vari teatri internazionali.

Roma:Generale Nicholson ringrazia militari italiani per loro operato in Afghanistan e riceve decorazione interforze
Roma:Generale Nicholson ringrazia militari italiani per loro operato in Afghanistan e riceve decorazione interforze

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4 settembre 2017 1 04 /09 /settembre /2017 17:51
Cagliari:con sbarchi algerini incremento reati predatori,poliziotti allo stremo,situazione esplosiva

Sono più di mille gli algerini sbarcati in Sardegna dall'inizio dell'anno e con i loro sbarchi c'è stato un incremento dei reati predatori."Gli stranieri si dedicano ad attività illecite per racimolare cifre idonee ad acquistare il biglietto del traghetto per il continente, così come successo anche nelle ultime ore"afferma Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari, rispondendo alle dichiarazioni del Governatore Pigliaru sugli sbarchi dal nord Africa. "Gli sbarcati pretendono di essere espulsi perchè si mettono in tasca il lasciapassare  per rimanere sul territorio nazionale. Ci sono Algerini espulsi decine di volte che puntualmente vengono fermati ma non rimpatriati o accompagnati in appositi centri di identificazione"fa sapere Agati.

La situazione da mesi ormai è esplosiva, ma deve succedere qualcosa di terribile come lo stupro della ragazza polacca e del transessuale a Rimini, per far si che chi di competenza fermi gli sbarchi? Ormai i migranti sono troppi, non si può aiutarli tutti e tantomeno trovare loro una sistemazione. Soprattutto al porto di Cagliari, si possono vedere gruppi di africani, per lo più giovanissimi che passano il tempo seduti sulle panchine a smanettare con gli smartphone, senza un lavoro, e così per procurarsi il denaro rubano.

 Aumentano i reati e i poliziotti sono allo stremo da mesi, nel gestire questa difficilissima situazione:il personale non basta. "A Cagliari non ci sono poliziotti per gestire tutto questo, spesso e volentieri esce una volante a turno, ciò significa che basta il furto di un telefonino per non avere più divise in strada"continua Luca Agati, oltre a questo, si aggiunge anche il problema dei centri di accoglienza, "Avevamo pensato che l'apertura della struttura di Monastir potesse alleggerire la nostra presenza nei siti di sbarco per dedicarci ad altro, invece è rimasto tutto come prima se non peggio. Riceviamo precise indicazioni di monitorare le zone del centro nelle ore successive agli sbarchi proprio per contrastare i reati predatori, come se tutto questo fosse la normalità" .

Ma normalità non è, perchè ormai la gente ha paura ad avventurarsi la notte nella zona del porto e in Via Roma:non ci si sente più sicuri. Luca Agati critica il Governatore Pigliaru che non sembra essersi reso conto della situazione migranti a Cagliari"Il Governatore Pigliaru dimostra di non essere  per nulla tempestivo e soprattutto mal informato e la cosa ci preoccupa perchè si rischia di aggiornare il Ministro Minniti con dettagli imprecisi sulla situazione legata agli sbarchi diretti dal nord Africa. Il Ministro Minniti  grazie alle interrogazioni parlamentari di Fratelli d'Italia e Unidos è stato informato circa la  situazione sbarchi ormai al limite , ma nemmeno con le tante proteste del SAP, ad oggi niente è cambiato. Gli sbarchi, soprattutto di algerini, continuano e i cagliaritani convivono con una  sensazione di insicurezza e di pericolo. Forse dovrà davvero accadere qualcosa di terribile come successo a Rimini per fermare per sempre gli sbarchi e tutto il business che continua a girare intorno al'accoglienza? 

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1 settembre 2017 5 01 /09 /settembre /2017 15:36
Afghanistan:militari italiani organizzano in scuole campagna informativa su rischi IED

I rischi legati al ritrovamento di ordigni inesplosi (UXO-Unexploded Ordance)e improvvisati(Improvised Explosive Device-IED):questo l'argomento della campagna informativa organizzata dai militari del contingente italiano ed indirizzata ai bambini delle scuole della provincia di Herat. Una campagna che è stata inaugurata nei giorni scorsi, presso la base di Camp Arena. Protagonisti della campagna informativa i militari e i poliziotti afgani delle Afghan National Security Forces(ANSF), supportati dagli specialisti militari  italiani della cellula Counter Improvised Explosive Device(C-IED), obiettivo:spiegare ai bambini come riconoscere, evitare e segnalare questi ordigni pericolosi alle forze di sicurezza per evitare incidenti mortali.

I militari afgani sono stati istruiti e addestrati  dagli Advisors italiani del Train Advise Assist Command West(TAAC-W). Volantini e manifesti inoltre, verranno distribuiti nelle scuole e nei villaggi in modo da illustrare ai piccoli afgani come stare lontani da questi pericoli. Gli ordigni inesplosi infatti, sono ancora una delle principali cause di morte e di invalidità tra la popolazione: nei mesi di luglio e agosto ci sono stati 200 incidenti e il 20% di questi ha visto coinvolti dei bambini.

All'evento inaugurale era presente il governatore di Herat, Mr. Asif Rahimi e le massime autorità civili e militari del posto,  e alcuni dirigenti scolastici che daranno una mano a diffondere il progetto in tutte le scuole pubbliche della provincia di Herat. Il Generale Hedayat, comandante del 207°Corpo dell'Esecito afgano ha voluto ringraziare il Generale Massimo Biagini Comandante del TAAC-W, per il supporto fornito, e ha chiesto inoltre ai militari del contingente italiano di continuare la fase formativa per la lotta agli ordigni improvvisati.

Un lavoro davvero importante quello che svolgono gli advisors italiani nel'ambito di questa campagna informativa:informare la popolazione è di primaria importanza perchè solo informando dei pericoli rappresentati da questi ordigni si possono salvare delle vite. 

 

Afghanistan:militari italiani organizzano in scuole campagna informativa su rischi IED
Afghanistan:militari italiani organizzano in scuole campagna informativa su rischi IED
Afghanistan:militari italiani organizzano in scuole campagna informativa su rischi IED

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19 agosto 2017 6 19 /08 /agosto /2017 15:55
Iraq:il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è al comando della Task Force"Praesidium"

Dopo 6 mesi è terminata la missione del 1°Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Per 6 mesi circa 500 militari hanno protetto e garantito la sicurezza degli operai della ditta Trevi impegnati in lavori di consolidamento della diga. La diga è la più grande di tutto l'Iraq si trova a pochi chilometri da Mosul.

I militari italiani con l'operazione"Inherent Resolve"partecipano alla missione"Prima Parthica" con 1.400 militari  di tutte le Forze Armate, e sono impegnati  oltre alla Diga di Mosu,l anche Baghdad ed Erbil per addestrare le Forze di Sicurezza curde(Peshmerga)ed irachene garantendo a tutta l coalizione la capacità di Personel Recovery(PR) grazie  ad un Task Group Aeromobile situato presso l'aeroporto di Erbil, nella zona settentrionale del teatro operativo iracheno.

Nei giorni scorsi, con una cerimonia, si è tenuto l'avvicendamento al Comando della Task Force"Praesidium":il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è subentrato al 1°Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Alla cerimonia erano presenti molte rappresentanze delle componenti nazionali e di coalizione, ed è stata presieduta dal Deputy Commander General for Training presso il CJFLCC-OIR e Comandante del Contingente Italiano, il Generale di Brigata Francesco Maria Ceravolo. Il Generale, ha espresso il suo elogio per l'impegnativa missione portata a termine dai Bersaglieri, evidenziando il suo orgoglio di"cittadino italiano, di Bersagliere e di Comandante per il modo con cui i fanti piumati del 1°Reggimento hanno saputo affrontare una prova tanto ardua quanto impegnativa, dando ancora una volta chiara dimostrazione, ad amici ed alleati, delle migliori  qualità del soldato italiano". Al termine del suo discorso, il Generale ha espresso anche  parole di apprezzamento per i militari del 3°Reggimento Alpini facendo loro gli auguri per la loro missione. Una missione delicata e difficile. 

Iraq:il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è al comando della Task Force"Praesidium"
Iraq:il 3°Reggimento Alpini di Pinerolo è al comando della Task Force"Praesidium"

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8 agosto 2017 2 08 /08 /agosto /2017 16:11
Afghanistan:militari italiani  donano attrezzature a scuole dei villaggi
Afghanistan:militari italiani  donano attrezzature a scuole dei villaggi

300 serie di doppi banchi, cattedre, lavagne, attrezzature didattiche sono stati donati dai militari italiani nello scorso week-end alle scuole dei villaggi di Syawashan e Sariegal e ai loro 5000 e 900 studenti delle rispettive scuole. Le attrezzature scolastiche  donate dalla Cooperazione Civile e Militare(CIMIC)italiana, del Train Advise Assist Command West(TAAC-W) permetteranno di realizzare 20 classi per i ragazzi e le ragazze di questi due villaggi nonchè delle zone rurali limitrofe. I supporti informatici e la cancelleria serviranno ad allestire le direzioni e le sale professori.

Una donazione di vitale importanza quella del contingente  italiano, se si pensa al fatto che nella zona c'è carenza di edifici scolastici e di aule attrezzate adeguatamente con la maggior parte degli studenti che è costretta a seguire le lezioni all'aperto. Ma la situazione scolastica grazie all'intervento dei militari italiani, è notevolmente migliorata, rispetto al 2000 quando non c'erano insegnanti donne e l'istruzione femminile era praticamente inesistente.

Adesso nella provincia di Herat, dove opera il contingente italiano opera dal 2006, ci sono 1.180 istituti scolastici con 980.000 studenti e 20.000 insegnanti di ruolo e circa l'80%dei giovani in età scolare. Nella maggior parte dei distretti, il 48% degli studenti è di sesso femminile, mentre il 52% di sesso maschile, solo nel distretto di Injil, c'è una maggioranza maschile. Le insegnanti donne sono il 65%.

Il supporto alla popolazione afgana in aderenza al Mater Plan del 2017, è realizzato in collaborazione con gli specialisti del Multinational Cimic Group dell'Esercito di Motta di Livenza, è un'attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza delle Forze di Sicurezza Afgane, obiettivo principale della missione "Resolute Support". Le attrezzature scolastiche acquistate  con i fondi italiani della cooperazione civile e militare sono state consegnate ai dirigenti scolastici ed elder dei villaggi, al termini di una shura tenuta dal Generale Massimo  Biagini, Comandante del TAAC-W.

Il Generale Biagini durante l'assemblea ha ascoltato gli elder e i dirigenti scolastici portando l'attenzione sull'importanza della formazione scolastica per i minori, e ha sottolineato la necessità di continuare a lavorare per favorire sempre di più l'accesso delle donne alle scuole di ogni ordine e grado:questo resta l'obiettivo più importante da realizzare per i militari italiani nel campo dell'integrazione femminile. Un obiettivo che si realizza anche con la donazione di attrezzature scolastiche. Perchè la pace in un paese si realizza anche costruendo scuole e donando attrezzature.

Afghanistan:militari italiani  donano attrezzature a scuole dei villaggi

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7 agosto 2017 1 07 /08 /agosto /2017 18:03

Il video ha già fatto il giro del web, è un video postato dall'utente Lello Cretella sulla pagina Facebook "Comitato Quartiere di Vasto". Mostra alcuni militari dell'operazione"Strade Sicure"impegnati in un controllo a Napoli, in Via Firenze. che vengono aggrediti da un gruppo di migranti con l'obiettivo di impedire il fermo di uno di loro. Ad un certo punto i militari vengono accerchiati, si sentono urla e si vedono spintoni.

"Episodi come questo accadono ogni giorno nel nostro quartiere e tutti fanno finta di non vedere!!!Ci sentiamo soli e abbandonati . Abbiamo paura per noi e per le nostre famiglie!!!Ora basta!!!Addirittura  aggressione allo STATO! "si legge nel post di Lello Cretella sotto il video.  Un video che mostra una situazione ormai sfuggita al controllo, quanto accaduto in via Firenze a Napoli è la conseguenza dei continui sbarchi di migranti e dell'incapacità di riuscire a gestirli nel modo corretto.

Sbarchi che continuano, inesorabili, nonostante tutto, ogni giorno nei principali porti italiani. Sbarchi attorno ai quali ruota il business dell'accoglienza. A farne le spese sono i cittadini italiani,sempre più insicuri nelle loro città, nonostante la presenza dell'Esercito che fa ciò che può in una situazione sempre più a rischio. 

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2 agosto 2017 3 02 /08 /agosto /2017 17:52
Afghanistan:militari italiani dispiegati di nuovo a Farah

Militari italiani sono di nuovo dispiegati a Farah nell'ambito della missione"Resolute Support". Il loro compito è quello di fornire supporto con addestramento, consulenza e assistenza alle forze di sicurezza afgane. Il loro numero è imprecisato, secondo quanto riferito da "Tolo Tv" di Kabul. Assieme a loro ci sono anche dei militari americani, anche loro come quelli italiani, hanno il compito di fornire supporto alle forze di sicurezza afgane nonchè di aiutare l'esercito afgano nella guerra contro i talebani.

 I militari italiani e americani sono arrivati all'aeroporto di Farah City, giovedi scorso, come afferma il portavoce del governo di Farah, Nasir Mehri.  Alcune fonti riferiscono che i militari sarebbero 120. Vanno ad aggiungersi così ai 70 militari italiani e ai 130 militari americani già dispegati a Farah dall'inizio di quest'anno.

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28 luglio 2017 5 28 /07 /luglio /2017 13:40
Afghanistan:militari italiani entrano in azione con attività di "fly to advise"a favore esercito afgano
Afghanistan:militari italiani entrano in azione con attività di "fly to advise"a favore esercito afgano

Elicotteri dell'Aviazione dell'Esercito NH-90 adibiti a trasportare i team e Mangusta A-129 a supporto della sicurezza in volo, alpini del 2°Reggimento di Fanteria Mobile "Trieste"supportati dai fanti del 66°Reggimento Aeromobile dell'omonimo reggimento:sono entrati in azione portando a termine la prima attività di Train Advise e Assist (TAA)a favore della  3°Brigata del 207°Corpo d'Armata dell'Esercito Afgano dispiegata a Qual-eye-naw.

L'attività si è conclusa ieri, ed è stata la prima attività esterna di Train Advise e Assist(TAA)condotta dagli advisors italiani a circa 150 km da Herat. I militari italiani del Train Advise and Assist Command West(TAAC-W)hanno portato a termine questa attività di "Fly to advise"con l'obiettivo di fornire assistenza e consulenza nell'ambito della pianificazione speditiva delle operazioni della 3°Brigata del 207° dell'esercito afgano, che si trova impegnata a garantire la sicurezza contrastando la minaccia di attacchi terroristici dei gruppi ostili al governo e alla popolazione afgana.

Durante l'attività il Generale Massimo Biagini, Comandante del TAAC-W, si è potuto confrontare sul campo con il Comandante della 3°Brigat,a in modo da discutere le linee operative che le forze di sicurezza afgane dovranno adottare nella seconda fase della campagna estiva. Nella seconda fase dell'attività, gli advisors italiani assisteranno il personale dei comandi delle forze afgane che si troveranno a controllare e coordinare  le unità locali impegnate nel mantenimento della sicurezza nella zona a nord  di Herat, nonchè nelle province del sud con l'obiettivo di neutralizzare la minaccia dei terroristi.

Quello svolto dagli advisors italiani è davvero un lavoro delicato e importante che comprende anche altre attività fondamentali, come a desempio l'addestramento, lezioni  seminari e conferenze per migliorare la preparazione dei militari afgani, corsi in comunicazioni radio e identificazione e disattivazione di IED(ordigni improvvistai), corsi di informatica.

Tutte attività queste, che hanno consentito ai militari afgani delle unità del 207°Corpo d'Armata, di vedere i loro standard operativi migliorare e di poter supportare anche i Comandi di Brigata dislocati nelle province della zona Ovest con il "Fly to advise". La zona di Qual-eye-naw, è una zona impervia e durante il "Fly to advise"il Comandante del TAAC-W ha incontrato il governatore della provincia di Baghdi,s nonchè i rappresentanti della polizia locale: così ha ricevuto importanti e utili  aggiornamenti su questa zona sperduta e pericolosa dove molto spesso hanno luogo azioni antigovernative dei terroristi. Perchè in Afghanistan la guerra contro i talebani continua.

Afghanistan:militari italiani entrano in azione con attività di "fly to advise"a favore esercito afgano
Afghanistan:militari italiani entrano in azione con attività di "fly to advise"a favore esercito afgano
Afghanistan:militari italiani entrano in azione con attività di "fly to advise"a favore esercito afgano

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