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28 giugno 2017 3 28 /06 /giugno /2017 14:05
Afghanistan:avvicendamento dei Comandanti per gli addestratori italiani
Afghanistan:avvicendamento dei Comandanti per gli addestratori italiani

Gli advisors italiani in Afghanistan svolgono un lavoro delicato e importante:si occupano dell'addestramento, di svolgere lezioni, corsi, conferenze e seminari con l'obiettivo di incrementare ed ottimizzare la preparazione dei i loro colleghi afgani. Durante i mesi passati, gli advisors italiani hanno incrementato ulteriormente gli standard operativi delle unità del 207°Corpo d'Armata dell'Afghan National Army(ANA)operanti nella regione di Herat, grazie alla realizzazione di corsi specialistici in comunicazioni radio, informatica, identificazione e disattivazione degli IED(ordigni esplosivi improvvisati).

Gli istruttori italiani inoltre hanno anche migliorato la capacità di evacuazione die militari feriti via terra,(un aspetto davvero fondamentale per l'esercito afgano che per il momento dispone di una forza aerea che è ancora ad un livello primordiale) con le attività di formazione di "GROUND MEDEVAC".

Nel lavoro degli advisors italiani rientrano anche i progetti a supporto del personale femminile afgano e i programmi "train the trainer"che hanno l'obiettivo di formare gli istruttori militari afgani. L'altro ieri presso Camp Arena, sede del contingente italiano del Train Advise Assist Command-West(TAAC-W)si è svolta la cerimonia di avvicendamento dei Comandanti del Military Advisor Team e dell'Operations Coordination Centre Advisor Team.

Il Colonnello Tommaso Capasso ha ceduto il comando del Military Advisor Team(MAT)(unità formata da team dell'Esercito che assistono il 207°Corpo d'Armata dell'Afghan National Army) al Colonnello Davide Dal Maso. Il Tenente Colonnello Marco Berzi è subentrato alla guida dell'Operations Coordination Centre Advisor Team(OCCAT), unità di coordinamento delle attività di addestramento e di assistenza delle forze di sicurezza afgane nell'ambito della dottrina SFA(Security Force Assistance)che è l'elemento base fondamenttale della missione"Resolute Support".

Prima della cerimonia dell'avvicendamento  tra le 2 unità, si è tenuta una riunione di coordinamento  tenuta dal TAAC-W con i vertici dell'Afghan National Army(ANA)e con i Comandanti della polizia della regione ovest in modo da definire le diverse fasi della pianificazione tattica e logistica per l'imminente avvio  delle attività estive stabilita dal Generale Nicholson, Comandante della missione"Resplute Support".

Il Generale di Brigata  Massimo Biagini, Comandante del Train Advise Assist Command dell'Ovest, ha condiviso con i Comandanti delle Afghan National Defence and Security Forces(ANDSF) gli aspetti operativi sui quali concentrare il lavoro durante i mesi estivi, stabilendo inoltre anche le linee guida sulle quali istruttori italiani e militari afgani lavoreranno assieme.

Un lavoro difficile e delicato quello degli istruttori italiani, con l'obiettivo di rendere sempre più autonomi i militari dell'esercito afgano e della forze di sicurezza. La pace in  Afghanistan si costruisce anche così, giorno per giorno, grazie al lavoro prezioso del team degli istruttori italiani.

Afghanistan:avvicendamento dei Comandanti per gli addestratori italiani
Afghanistan:avvicendamento dei Comandanti per gli addestratori italiani
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25 giugno 2017 7 25 /06 /giugno /2017 20:18
Cagliari:soldi per sicurezza politici G7, ma ora poliziotti abbandonati:"costretti a comprarci le divise"

Il G7 che si è tenuto a Cagliari è finito l'altro giorno. Il vertice internazionale sui trasporti non ha fatto notizia e l'evento è passato in sordina chissà perchè. Tante le risorse finanziarie investite per garantire la sicurezza dei politici intervenuti al vertice. Enorme dispiego di forze dell'ordine. Nei due giorni del G7 sono stati sospesi gli sbarchi dall'Algeria.

Ora finito il G7 i poliziotti che dalla penisola erano stati inviati a supportare i loro colleghi sono dovuti ripartire e gli sbarchi di migranti dall'Algeria sono ripresi. A gestire l'emergenza sbarchi, pochi poliziotti a causa di gravi carenze di organico, poliziotti che sono costretti a comprarsi le divise e devono tirare avanti con quelle vecchie. Questa è la situazione nella quale si trovano i poliziotti a Cagliari, come segnalato da Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP:"(...)C'è la possibilità di sospendere gli arrivi(sbarchi di migranti)ma non la volontà di interromperli. E' finito il G7- continua- Agati,e tutti i poliziotti intervenuti a supporto sono ripartiti evidenziando inesorabili quali sono i limiti del nostro apparato, divise comprese. Si spendono tanti soldi in parate e sicurezza delle personalità, dimenticandosi di chi ogni giorno lavora in strada, risparmiando proprio su abbigliamento, strumentazioni ed ahimè sicurezza degli operatori".

E da questo punto di vista, la situazione è davvero drammatica:"Siamo ancora costretti a comprarci le divise per poterci cambiare una maglietta ed un pantalone ogni giorno, la divisa operativa  è ancora un miraggio per tanti uffici come la Polizia Stradale, ancora costretta a capi vecchi e non più adatti al servizio. Dove andremo a finire di questo passo?"si chiede Agati. E se lo chiedono anche gli italiani. 

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24 giugno 2017 6 24 /06 /giugno /2017 17:26
Livorno:Generale Graziano ai GIS e Tuscania"sono orgoglioso da Comandante per ciò che siete"
Livorno:Generale Graziano ai GIS e Tuscania"sono orgoglioso da Comandante per ciò che siete"

"Vi ho visto operare molte volte nelle più disparate situazioni e sono molto orgoglioso, da Comandante, per ciò che siete e so che anche in situazioni di rischio elevatissimo mettete davanti a tutto il bene primario del nostro Paese"con queste parole il Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Maggiore della Difesa, si è rivolto agli operatori del Gruppo Intervento Speciale(GIS)e ai Carabinieri Paracadutisti del 1°Reggimento Tuscania, durante a sua visita a questi due reparti di élite. Nella sua visita il Generale è stato accompagnato dal Comandante dell'Arma dei Carabinieri, il Generale Tullio del Sette.

Durante la sua visita, il Generale Graziano ha assistito anche ad un'esercitazione di contro-terrorismo svolta dagli incursori del GIS supportati dai militari del Tuscania e ha sottolineato il ntevole impegno delle Forze Armate Italiane contro il terrorismo e le attuali minacce alla sicurezza:"L'attuale situazione di potenziale minaccia terroristica con tutte le sue conseguenze continuerà ancora a lungo ossia fino a quando esisterà questa situazione di instabilità e di crollo di Stati in Africa, così come in Iraq in Afghanistan, e non si esaurirà con la vittoria contro il terrorismo geografico di ISIS. Tutti noi con le nostre capacità continueremo ad essere impegnati in Missioni di assistenza militare e di costruzione di Forze di Difesa verosimilmente ancora a lungo" ha detto il Generale Graziano.

Sempre nel corso della visita, il Generale ha anche salutato funzionari dell'Unione Europea che sono impegnati a seguire un corso di alta formazione che ha come temi la sicurezza europea organizzato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dal 1°Reggimento Tuscania  cn il coordinamento scientifico di Andrea De  Grutty, ordinario di diritto pubblico internazionale e direttore dell'Istituto Dirpolis(Diritto, Politica, Sviluppo). "Attività come questa consentono al personale militare e personale civile di conoscere le rispettive procedure e il rispettivo modus operandi per una maggiore sinergia finalizzata ad un approccio ominicomprensivo alla gestione della crisi"ha concluso il Generale Graziano nel suo intervento. 

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Livorno:Generale Graziano ai GIS e Tuscania"sono orgoglioso da Comandante per ciò che siete"
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17 giugno 2017 6 17 /06 /giugno /2017 16:47
Cagliari:emergenza sbarchi migranti:interrogazione parlamentare di Giorgia Meloni

Finalmente le segnalazioni da parte dei poliziotti impegnati nella difficile gestione  dell'emergenza sbarchi a Cagliari sono state ascoltate. L'onorevole Giorgia Meloni ha presentato un'interrogazione parlamentare sull'emergenza immigrazione in Sardegna.  Come afferma Luca Agati segretario provinciale del SAP di Cagliari:"Un importante ed immediato riscontro al documento consegnato personalmente il 2 giugno all'onorevole Giorgia Meloni, dimostrazione che non tutti si ricordano della Sardegna solo per le ferie estive."

E' ormai da tempo infatti  che il SAP segnala la gravissima emergenza sbarchi di migranti, soprattutto algerini, sbarchi continui soprattutto adesso d'estate, con i relativi rischi per la sicurezza e l'incremento degli episodi di criminalità strettamente connessi a questi sbarchi. "Sono anni che denunciamo carenze gravissime legate alla gestione dell'immigrazione, lacune che ricadono su un apparato della sicurezza già fortemente debilitato continua Luca Agati-che ha subito negli anni un taglio di personale di personale in assoluta controtendenza rispetto all'aumento delle attività".

Adesso grazie all'interrogazione dell'onorevole Giorgia Meloni, forse è la volta buona che si riesce a risolvere questa situazione di emergenza:"L'auspicio è che il Ministro dell'Interno, direttamente chiamato in causa, studi manovre d'intervento per sanare manchevolezze che destano sempre più preoccupazione-è la speranza di Luca Agati che prosegue."Oggi nonostante le imponenti misure di sicurezza legate al G7, gli algerini continuano a sbarcare quotidianamente in maniera indisturbata, mostrando al mondo intero l'inefficenza dei nostri sistemi di sicurezza". Speriamo davvero che l'interrogazione dell'onorevole Meloni ponga a fine a quest'emergenza sbarchi in Sardegna. Una Sardegna che ormai sembra sempre più una parte di Africa. 

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16 giugno 2017 5 16 /06 /giugno /2017 17:10
Afghanistan:gli Alpini della Taurinense al comando del Train Advise Assist Command West
Afghanistan:gli Alpini della Taurinense al comando del Train Advise Assist Command West

Gli Alpini della Taurinense hanno iniziato ufficialmente la loro missione in Afghanistan. Si è svolta infatti stamattina presso l'aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West(TAAC-W), il Comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana, operativo nella regione Ovest dell'Afghanistan, nell'ambito della missione"Resolute Support".  

Gli Alpini adesso sono al comando del TAAC-West, il 2°Reggimento Alpini con sede a Cuneo ha assunto il comando della Task Force Arena, l'unità preposta alla difesa. Alla cerimonia erano presenti il Comandante della missione"Resolute Support", il Generale Nicholson,l'Ambasciatore d'Italia a Kabul Roberto Cantone, il Comandante del Comando operativo interforze l'Ammiraglio Carlo Dragone e il Generale di Divisione Rosario Castellano, Vice Comandante delle forze NATO in Afghanistan. Era inoltre presente Mr Asif Rahimi, il Governatore della Provincia di Herat e le massime autorità civili e militari afgane della provincia. 

Per gli Alpini della Taurinense questa è la quinta missione in Afghanistan. .Subentrano alla Brigata Bersaglieri"Garibaldi"che per sei mesi ha addestrato, fornito assistenza e consulenza ai vertici  delle Afghan National Defence and Security Forces(ANSDF). L'addestramento e il supporto all'esercito afgano hanno l'importante obiettivo di rendere sempre più autonome le Forze di sicurezza locali nel gestire la crescita professionale dei propri militari nonchè di formare nuovi istruttori , ma anche addestrare specialisti in materia di intelligence, di contrasto agli IED(gli ordigni esplosivi improvvisati, all'impiego di mortai e dell'artiglieria, al controllo dello spazio aereo e altre attività anche mediante seminari, simposi e corsi mirati.

Il Generale Nicholson, Comandante della missione "Resolute Support"ha ringraziato il Comandante cedente, il Generale Claudio Minghetti, e i militari schierati, evidenziando gli eccellenti risultati raggiunti. Il Generale USA ha inoltre sottolineato come il TAAC-W sia il primo ad organizzare l'attività di addestramento e supporto"a domicilio"a Farah, ha poi fatto i suoi auguri al Generale Biagini e agli Alpini della Taurinense per il la delicata e difficile missione che li attende. Una missione che inizia ufficialmente da oggi. 

Afghanistan:gli Alpini della Taurinense al comando del Train Advise Assist Command West
Afghanistan:gli Alpini della Taurinense al comando del Train Advise Assist Command West
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12 giugno 2017 1 12 /06 /giugno /2017 18:24
Afghanistan:militari italiani donano materiali ai bambini dei villaggi
Afghanistan:militari italiani donano materiali ai bambini dei villaggi

Materiali destinati ai bambini dei villaggi intorno ad Herat, sono stati consegnati nei giorni scorsi dal Comandante della Task Force Arena, il Colonnello Stefano Cavaliere, ai militari del 207°Corpo d'Armata di Herat. Sono stati poi i militari stessi a consegnarli ai bambini.

I materiali sono stati raccolti grazie al contributo del Corpo Internazionale di Soccorso"Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio" e dell'Associazione "Ampio Raggio Onlus", grazie al progetto "un ponte per la solidarietà", mediante il quale le due organizzazioni italiane, hanno dimostrato in modo concreto il loro aiuto nei confronti della popolazione afgana.

Al termine della breve cerimonia nella quale è avvenuta la consegna dei materiali ai militari dell'Esercito Afgano(ANA), i rappresentanti dell'ANA hanno espresso la loro più profonda gratitudine ai militari del contingente italiano  per il supporto da loro fornito alle fasce più deboli della popolazione, come i bambini.

Una donazione questa, che evidenzia lo stretto legame tra i militari italiani e la popolazione di Herat, e che riporterà il sorriso sui visi dei bambini. Perchè i talebani oltre che con le armi, si possono sconfiggere anche restituendo la speranza e la felicità ai bambini.  

 

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10 giugno 2017 6 10 /06 /giugno /2017 15:41
Quartu:stop alla movida:gestori dei  locali e cittadini si ribellano,infuria la polemica

Prima Cagliari e adesso anche Quartu: si apprestano a diventare città per anziani e per gente che non ama divertirsi di notte ballando. Il sindaco di Quartu Stefano De Lunas, alla fine ha emanato l'ordinanza che dà un giro di vite strettissimo alla movida quartese. Quartu infatti nelle ultime estati era diventata il centro della movida con i chioschi all'aaperto  all'aperto che potevano fare le serate fino alle 4 del mattino. L'ordinanza del sindaco di Quartu parla chiaro:si deve finire di ballare entro l'una di notte. I locali potranno anche restare aperti fino alle 4 ma non si potrà ballare. Gli abitanti di Quartu si sono lamentati:d'estate troppo rumore, non si può dormire. Ma usare i tappi per le orecchie no eh?

Poi viene da chiedersi ma come fanno gli abitanti a lamentarsi del troppo rumore dei chioschi dove si balla se le abitazioni sono separate dal Lungomare Saline?I chioschi si affacciano sul mare non certo sulle abitazioni. Questa ordinanza è un duro colpo anche per il turismo.Qual'è il turista che soprattutto d'estate, ha voglia di andare a dormire all'una di notte nelle calde notti estive.

 Cagliari e Quartu città sul mare che invece di valorizzare questa risorsa la buttano via grazie a quest'ordinanza che vieta il divertimento e che costringerà molti giovani e non, a cercare il divertimento e i balli sulla sabbia in altre località.

Quartu diventerà un mortorio esattamente come il lungomare del Poetto:con quattro chioschi e  forse più a fare musica dal vivo, e poi all'una tutti a nanna con le galline.

Sui social infuriano le polemiche sia dei gestori che andranno in rovina dato che le serate nei chioschi iniziavano proprio all'una, e invece all'una d'ora in poi buonanotte ai suonatori e a chi balla: si chiude bottega e cala il mortorio totale."Cagliari o Quartu che sia capitale del Mediterraneo?Ma dove vogliamo andare?Ci sono più attrattive in Burkina Faso...Complimenti"scrive Andrea sulla pagina Facebook del sindaco Delunas, e come lui tanti altri:"Complimenti al Comune di Quartu grande strategia per incentivare il turismo... Grandi"Scrive Roberto, "Caro Sindaco, sono un cittadino quartese abita a ridosso delle Saline, l'estate scorsa nessuno del vicinato si è lamentato a riguardo della musica, me compreso, . Non capisco per quale motivo si debba distruggere un'economia in forte espansione(...) digita Vincenzo, "Carissimo Sindaco con questa ordinanza manderebbe a casa me e miei colleghi del chiosco dove lavoro. Questo lavoro mi permette da due anni di dare da mangiare alla mia famiglia.La ringrazio e la saluto"scrive Monica, mentre Antonio scrive:"Non ha proprio senso creare un'ordinanza così rigida in una zona del litorale dove non ha abitazioni vicino.L'anno scorso ha dato il via libera per la musica 24 ore su 24, quest'anno rigide restrizioni acustiche...ma secondo lei le case degli abitanti di Quartu si sono spostate vicino ai chioschi in un anno?"

Un'ordinanza quella del sindaco Delunas, contro la quale-corre voce- i gestori dei chioschi sul lungomare di Quartu faranno ricorso al TAR. Ma si sa che i tempi della giustizia italiana sono lunghi e nel frattempo il popolo della movida sarà costretto a emigrare verso Pula o Villasimius. Gli abitanti che hanno protestato contro la musica non possono dotarsi di comunissimi tappi per le orecchie? Ci pare di immaginarli: tutti anziani smaniosi di andare a nanna a mezzanotte anche d'estate. Che nessuno si azzardi a divertirsi, soprattutto d'estate. Cagliari e Quartu non sono città turistiche, ma città mortorio per anziani.

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7 giugno 2017 3 07 /06 /giugno /2017 16:55
Afghanistan:Alpini della Taurinense partiti in missione

Sono impegnati in tre missioni gli Alpini della Taurinense, che nei giorni scorsi hanno partecipato alla cerimonia del saluto alla Caserma "Monte Grappa"di Torino. La Taurinense nei prossimi giorni assumerà il comando del "Train Advise Command"nella regione Ovest dell'Afghanistan, nell'ambito della missione NATO"Resolute Support". Il suo compito sarà quello di addestrare, assistere e fornire consulenza alle forze armate e alle istituzioni afgane.  La Taurinense sarà schierata unità del 2°Alpini di Cuneo, del 32°Reggimento Genio Guastatori di Torino e dal Reggimento logistico Taurinense di Rivoli, con altre unità specialistiche dell'esercito.

Il 9°Alpini invece sarà a comando della Task Force impegnata nella missione"Ippocrate"a Misurata, la missione italiana che ha allestito un ospedale da campo per fornire assistenza sanitaria  e supporto umanitario al popolo libico. Destinazione Iraq invece per i militari del 3°Alpini di Pinerolo invece,  che saranno invece al comando  della Task Force "Praesidium" a protezione della diga di Mosul e del personale impegnato in lavori per alla diga. Una diga di primaria importanza per la popolazione in quanto rappresenta la principale fonte di approvvgionamento idrico per migliaia di abitanti della zona. I lavori in corso servono ad impedire il suo cedimento, il quale metterebbe in pericolo gli abitanti  e sarebbe un disastro ambientale per tutta  la zona. Gli Alpini ancora una volta, sono chiamati a svolgere missioni davvero impegnative e rischiose.

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6 giugno 2017 2 06 /06 /giugno /2017 16:52
Palermo:terroristi tra i migranti scoperti dalla Guardia di Finanza

Ormai è una certezza che tra i profughi che ogni giorno sbarcano sulle coste italiane ci potrebbero essere anche dei terroristi o aspiranti tali. Stamattina, come riportato da "liberoquotidiano.it", durante un'operazione della Guardia di Finanza, sono state fermate 15 persone "gli scafisti nordafricani portavano in Italia a bordo di super-gommoni gli immigrati e pacchetti di sigarette di contrabbando con cui pagavano l'organizzazione dei viaggi". La Procura di Palermo sospetta che tra questi migranti in un futuro non molto lontano, avrebbero viaggiato  anche degli aspiranti terroristi.

L'organizzazione criminale favoriva anche lo spostamento di ricercati da parte della polizia tunisina per aver commesso reati o per i loro legami con la jihad.  Infatti come è stato accertato, sulle coste di Trapani sono sbarcati anche dei soggetti pericolosi, uno di loro aveva paura di di essere sottoposto ad arresto per terrorismo da parte della Polizia tunisina e anche da parte della Polizia italiana.

L'inchiesta della magistratura ha appurato che gli scafisti in sole 3 ore e mezza con potenti gommoni  riuscivano a partire dalla Tunisia e ad arrivare a Marsala in poco tempo. "In prossimità delle spiagge e delle calette di approdo-secondo gli inquirenti-veniva fornto ai clandestini un vero e proprio servizio shuttle fino alle basi logistiche dell'organizzazione".

Varie le tariffe per i migranti che volevano approdare in Italia:in Tunisia dovevano sborsare 3.000 euro e passa "per un incasso totale  di circa 40 mila euro di cui allo scafista andavano 5.000 euro e al navigatore 3.000 . Parte de bottino restava in Italia per rifornire l'organizzazione criminale di liquidità". Questi 15 sono stati fermati, ma  in realtà quanti  terroristi o probabili tali, ogni giorno sbarcano indisturbati sulle coste italiane senza nessun controllo? Quanti di loro riescono a far perdere le loro tracce? Si dovrebbe porre davvero un freno definitivo a questi continui sbarchi in modo da cercare di prevenire gli atti terroristici. Anche se ormai i terroristi sono tra noi.

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6 giugno 2017 2 06 /06 /giugno /2017 15:44
Roma:Generale della Folgore a Boldrini:"Non abbiamo bisogno applauso politici,noi superiori a queste cose"

"La Folgore non ha bisogno degli applausi dei politici, si fa bastare quelli dei propri caduti", con queste le parole il  Generale Gianni Fantini, ex presidente dell'Associazione nazionale paracadutisti di'Italia ha risposto allo schiaffo della Boldrini alla Folgore. Il suo mancato applauso nei confronti dei parà della durante la parata del 2 giugno, non era passato certo inosservato, come anche quello del Presidente della Repubblica Mattarella. 

Più di tutto era rimasta impressa l'espressione contrita, schifata della Boldrini non si sa bene per quale motivo poi. Alla parata non c'è l'obbligo di applaudire"ma un segnale poteva essere dato, almeno per chi è più a rischio"ovvero per quei reparti impegnati nelle missioni più pericolose. 

In un'intervista al quotidiano "Il Tempo", "il Generale Fantini afferma che "non è obbligatorio applaudire al passaggio dei militari. Noi rispettiamo la carica dello Stato, qualunque essa sia, poi sulle persone possiamo avere qualche dubbio" e poi ancora:"Noi parà siamo superiori a queste cose. L'applauso non ce lo fa nè la Bodrini, nè Mattarella, nè Scalfaro, nè Cossiga. Le mani se lo meritiamo, ce le battono i nostri caduti" e conclude"Fossi io il Capo dello Stato non applaudirei a nessuno, perchè o batti le mani a tutti o a nessuno" (che è lo stesso pensiero ampiamente condiviso anche da questo blog.vedi l'articolo precedente a questo). 

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