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19 febbraio 2021 5 19 /02 /febbraio /2021 17:36
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo

Ha voluto ringraziare gli uomini e le donne del Task Group Devil il Colonnello Luca Giuseppe Vitaliti, il Comandante dell'Italian Contingent Command Air e Task Force Air Kuwait presso la base aerea di Ahmed Al Jaber (Kuwait) per il traguardo raggiunto delle 4.000 ore di volo.  Un traguardo che é stato tagliato nei giorni scorsi. Dietro le 4000 ore e i 5000 obiettivi ricogniti c'è sudore, sacrificio. Dietro questi numeri ci sono tecnici , specialisti e manutentori che lavorano con professionalità, acume, iniziativa, facendo leva su grande esperienza e conoscenza  del Sistema d'Arma, oltre alla componente di foto-interpretazione ed intelligence, che consente di tradurre i dati acquisiti,  dai sensori  di bordo in informazioni di ineguagliabile qualità, fondamentali per la condotta delle operazioni. Tutto questo non è dunque mera statistica, ma espressione  dei nostri valori, ha affermato il Colonnello Vitaliti. "Celebriamo oggi un risultato operativo che va ben oltre il dato statistico: 4000 ore volate e 5.000 obiettivi a favore della Coalizione IR. Le migliaia di ore volate nelle missioni operative, di obiettivi e punti di interesse coperti nell'ambito dell'Operazione Inherent Resolve dal Task Group "Devil" sono il frutto della vostra capacità di operare in team, di mantenere l'assetto pronto ed in piena efficienza, di individuare e risolvere tempestivamente problematiche e criticità, qualità che consentono oggi al Tornado, e consentiranno ancora per diversi anni, di esprimere grande efficacia operativa", ha poi concluso il Colonnello.

I Tornado si sono rischierati nel Teatro Operativo Inherent Resolve lo scorso 12 agosto, ad Ahmed Al Jaber, per proseguire la missione di contrasto alle cellule Daesh ancora attive nonchè per contribuire alla stabilizzazione dell'area. L'impegno profuso dai Tornado dell'Aeronautica Militare permette agli assetti italiani di esprimere in seno alla coalizione il secondo contributo in ordine di importanza nell'ambito delle operazioni aeree. Le professionalità del Task Group Devil , equipaggi, analisti foto-interpreti , personale intelligence e di supporto, specialisti, manutentori e tecnici, sono alimentate primariamente da personale del 6 Stormo di Ghedi , con il contributo di Enti e Reparti dell'Aeronautica Militare. Un notevole esempio di professionalità, eccellenza e orgoglio italiano all'estero

Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
Kuwait:i Tornado italiani dell'Operazione "Inherent Resolve"raggiungono il traguardo delle 4.000 ore di volo
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16 febbraio 2021 2 16 /02 /febbraio /2021 16:16
Lecce:i militari del  15°Cavalleggeri di Lodi donano sangue a ospedale per sopperire carenza a causa emergenza COVID-19

I militari del 15° Cavalleggeri di Lodi hanno partecipato  nei giorni scorsi,ad una raccolta di sangue presso l'Ospedale "Vito Fazzi"di Lecce raccogliendo cosi l'appello del Reparto di ematologia e medicina trasfusionale del Reparto di ematologia e medicina trasfusionale che aveva evidenziato una notevole diminuzione di donazioni durante questo periodo di emergenza sanitaria a causa del Covid-19. La donazione é stata articolata  su due giornate in modo da sopperire alla carenza di sacche ematiche.

Con questa iniziativa i militari dell'Esercito danno un contributo tangibile per fronteggiare carenza di sangue ed emoderivati necessari alla cura di specifiche patologie. Parole di ringraziamento al Colonnello Francesco Serafini, Comandante del reggimento, sono state espresse dal Direttore del Reparto, il Dott. Di Rienzo, un ringraziamento ed una gratitudine che sono stati estesi a tutti i Cavalleggeri per il loro prezioso contributo nonché gesto di grande generosità. Il Colonnello Serafini ha sottolineato come questo semplice gesto di altruismo, evidenzi il lato umano di chi quotidianamente é impegnato a servire il Paese, contribuendo in ogni modo a salvaguardare la vita altrui soprattutto in momenti di grande difficoltà.

Lecce:i militari del  15°Cavalleggeri di Lodi donano sangue a ospedale per sopperire carenza a causa emergenza COVID-19
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12 febbraio 2021 5 12 /02 /febbraio /2021 18:43
Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore
Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore

Hanno avuto la possibilità di incontrare i paracadutisti della Brigata Folgore presso le caserme dislocate nelle città di Pistoia, Pisa, Livorno, Siena e Grosseto: loro sono i giovani toscani che hanno presentato domanda  di partecipazione al concorso per Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno "VFP". L'attività denominata"Open Day", fa parte di un più ampio disegno di carattere nazionale con cui l'Esercito Italiano si pone come obiettivo quello di fornire ai giovani che hanno espresso la volontà di entrare nella Forza Armata una maggiore consapevolezza della propria scelta. I partecipanti debitamente informati  di tutte le procedure sanitarie da adottare durante l'attività e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, sono stati accolti con una breve presentazione introduttiva che ha chiarito il ruolo ed il profilo di carriera del VFP1, considerando le possibilità formative e lavorative dei volontari in ferma prefissata  ed evidenziando le opportunità concorsuali previste per questa categoria.

Al termine dell' Open Day, i partecipanti hanno assistito ad un'esposizione di mezzi e materiali da parte di soldati di diverse categorie , età e specializzazioni.  

Gli aspiranti VFP1 hanno potuto ascoltare le esperienze del personale militare che opera nel settore operativo come quello logistico. esploratori, tiratori scelti, comandanti di squadra, ma anche trasmettitori, conduttori di VTLM "Veicolo Tattico Leggero Multiruolo"armaioli. 

Gli aspiranti hanno posto le loro domande ed espresso le loro curiosità su ogni ambito della vita di un militare, cercando di sfruttare nel miglior modo possibile  l'opportunità di avere un'idea più completa del cammino che stanno per intraprendere.

Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore
Siena: giovani in VFP1 partecipano all'"Open Day" della Brigata Folgore
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8 febbraio 2021 1 08 /02 /febbraio /2021 17:54
Roma:militari delle Forze Speciali italiane pronti a partire in missione in Sahel

Fornire addestramento alle forze locali e attività di mentoring: é questo l'obiettivo della missione del contingente delle Forze Speciali italiane  che a metà marzo, partirà in Sahel, una vasta area a sud del deserto del Sahara.  Un'area questa senza alcun dubbio pericolosa, se si pensa che nei mesi scorsi ci sono stati 5 caduti tra i militari francesi del Mali. Un territorio molto vasto e dove per i militanti dell'ISIS e di Alqaeda è molto semplice organizzare  imboscate.

Sempre secondo le fonti del quotidiano "Il Foglio",  la Task Force Takuba ha l'incarico di  di formare le unità le unità del Mali, ma non solo le addestrera': le accompagnera' anche in combattimento sul campo in modo da renderle sempre più autonome. Sempre secondo queste fonti,un  gruppo di militari italiani sarebbe rientrato in Italia dopo aver fatto delle ricognizioni sul territorio. Il contingente delle Forze Speciali italiane che partirà a metà marzo, sarà composto da circa 200 militari con operatori del 9° Reggimento d'Assalto Col Moschin, del GOI, del GIS, e del 17° Stormo dell'Aeronautica Militare, e anche da un team de rangers del Monte Cervino e del RRAO. Potrebbero essere impiegati inoltre una componente ad ala rotante del 3° Reos di Viterbo, con elicotteri UH-90,CH-47F e AH-129D da attacco ed inoltre 8 velivoli e 20 veicoli di terra. Potrebbe essere inoltre impiegato anche il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti del Tuscania. 

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27 gennaio 2021 3 27 /01 /gennaio /2021 18:33
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West

Passaggio di consegne al comando NATO del TAAC-WEST(Train Advise Command West) a guida italiana della missione in Afghanistan. Ieri mattina infatti, presso la base di Camp Arena, alla presenza del Ministro della Difesa, Onorevole Lorenzo Guerini, ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento  tra la Multinational Land Force su base Brigata alpina"Julia"al comando del Generale di Brigata Alberto Vezzoli, e la Brigata paracadutisti della "Folgore"al comando del Generale di Brigata Beniamino Vergori.

Alla cerimonia presieduta dal Vicecomandante della missione Resolute Support, il Generale di Corpo d'Armata dell'Esercito italiano Nicola Zanelli, hanno partecipato anche il Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan, l'Ambasciatore Stefano Pontecorvo e l'Ambasciatore italiano in Afghanistan Vittorio Sandalli. 

"E' necessario proteggere e non disperdere i risultati raggiunti in questi 20 anni con elevati sacrifici, anche in termini di vite umane. L'Afghanistan in questi ultimi anni si é avviato verso la ricostruzione ma il terrorismo resta una minaccia diffusa e gli attacchi che colpiscono le istituzioni del Paese, le forze di sicurezza locali e la popolazione ne sono la tragica testimonianza. Dobbiamo essere a fianco degli afgani: questo é il nostro comune desiderio che ho ribadito anche in ambito NATO, dove a breve, definiremo il futuro della Missione. Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato, é che una pace durevole non può essere imposta ma deve nascere e svilupparsi attraverso un processo politico, economico e diplomatico condiviso. In questa delicata fase la nostra posizione non  é cambiata, : rimarremo nel Paese, inseme agli Alleati, fin quando sarà necessario e fin quando le istituzioni e il popolo afgano ce lo chiederanno, nel pieno rispetto degli impegni assunti": queste le parole del Ministro Guerini durante il suo saluto.

Parole di soddisfazione ed apprezzamento sono state inoltre espresse dal Ministro  per l'eccellente lavoro svolto fino ad ora dai militari del Contingente Italiano, elogia nche per  il Generale Vezzoli e per tutti i militari della Multinational Land Force ( MLF) per gli ottimi risultati ottenuti in questi  6 mesi nelle attività di addestramento, consulenza ed assistenza a favore delle istituzioni e delle forze di sicurezza afgane nonché per le numerose iniziative di cooperazione civile-militare condotte a sostegno della popolazione locale.

Contestualmente é avvenuto l'avvicendamento  alla guida della Task Force "Arena", unità che garantisce il supporto operativo e logistico al TAAC-WEST, tra l'8vo Reggimento alpini di Venzone (Udine) al Comando del Colonnello Franco Del Favero  e il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore di Siena al comando del Colonnello Federico Bernacca.

 12 progetti che hanno consentito di mantenere gli ottimi rapporti con la popolazione locale e hanno contribuito a migliorare le condizioni di vita della società afgana: dalla fornitura di materiale ed attrezzature specialistiche per i Vigili del Fuoco di Herat alla fornitura di materiale sanitario  che ha consentito alle squadre della Polizia Afghana di condurre una campagna di disinfezione anti-COVID19 delle Scuole Primarie e Secondarie del distretto di Guzara: é questo il modo nel quale gli Alpini della "Julia"hanno portato a termine la loro missione in terra afgana supportando anche la popolazione locale.

Ragguardevole inoltre è stato anche il numero di attività che gli advisors della MLF hanno sviluppato da agosto 2020 a  favore delle forze di sicurezza afgane ed in particolar modo del 207° Corpo d'Armata dell'Esercito afgano e dei Comandi Provinciali di Polizia. Tanti impegni che non sono stati rallentati nemmeno dalla pandemia, e questo grazie ad un ampio ricorso ai sistemi di telecomunicazione, ai quali si sono aggiunte numerose attività di cooperazione civile-militare.

Il Generale di Brigata Vezzoli, Comandante del TAAC-W e della MLF, ha sottolineato inoltre come grazie al contributo della regione Friuli-Venezia Giulia, siano state donate 40 tonnellate  di generi alimentari distribuite nelle 3 province di  Herat, Ghor,  Baghdis e Farah. Sono stati consegnati inoltre agli ospedali di Herat e di Guzara e ad altri ospedali impegnati a contrastare la pandemia da COVID-19, come ad esempio l'ospedale  militare del 207° Corpo d'Armata Afghano e l'Ospedale  Pediatrico di Herat, 8 ventilatori polmonari, 700 tute monouso di tipo ospedaliero, 1600 guanti monouso, 700 occhiali protettivi, 900 flaconi di igienizzante per le mani, 13500 mascherine chirurgiche, 500 flaconi di liquido antisettico, 1350 copriscarpe monouso, 700 visiere protettive, 125 saturimetri, per un valore complessivo di  di 150.000 euro.

Tutti interventi che hanno ridato speranza  e fiducia alla popolazione locale, come ha evidenziato il Generale Vezzoli. Una missione quella della Brigata alpina "Julia"portata a termine brillantemente e il cui lavoro e impegno adesso  verranno proseguiti dalla Brigata"Folgore".

 

Afghanistan:i Paracadutisti  della "Folgore" al comando del TAAC-West
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24 gennaio 2021 7 24 /01 /gennaio /2021 17:40
Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo
Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo
Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo

Sono stati consegnati alla presenza del Capo di SME i primi VTLM Lince NEC ai reparti della Brigata Pinerolo. Il Generale Farina é stato in visita ai reparti della Brigata Pinerolo per un punto di situazione sull'acquisizione dei primi VTLM 2 NEC, e al 232° Trasmissioni. Il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, ha visitato diversi reparti della Forza Armata dislocati in Puglia e in Campania. Presso l'82° Reggimento Fanteria"Torino"di Barletta, reparto in forza alla Brigata Meccanizzata Pinerolo, il Capo di SME é stato ricevuto dal Comandante dell'Unità, il Colonnello Sandro Iervolino e dal Comandante di Brigata, il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, ed ha partecipato ad un briefing di situazione sulle attuali e future attività operative addestrative del reparto. L'occasione é stata propizia per suggellare l'afflusso presso l'82° dei primi VTLM 2 NEC (Network Enabled Capabilitites) con torretta remotizzata HITROLE light, recentemente affluiti  presso il Reparto.

Al momento, il Reggimento assolve alla funzione di hub di ricezione delle nuove piattaforme da combattimento per la fanteria, per tutti i reparti della "Pinerolo". Sono 12 gli eseplari della prima tranche già consegnati alla Brigata"Pinerolo", mentre ulteriori 4 sistemi saranno forniti il prossimo 25 gennaio e saranno destinati ad equipaggiare, oltre all'82° "Torino" anche il 9° Reggimento Fanteria "Bari"di Trani e ed il 7°Reggimento Bersaglieri di Altamura. Questi primi nove "Lince", fanno parte di una fornitura di 34 VTLM 2 NEC, ai quali si aggiungeranno ulteriori 165 nuovi sistemi, già finanziati e di prossima contrattualizzazione.

Il rinnovamento di queste piattaforme da combattimento offrirà al personale militare impiegato in Patria ed in operazioni all'estero, maggiori standard di sicurezza, protezione eed efficienza. I nuovi VTLM saranno equipaggiati con apparati di ultima generazione che miglioreranno le comunicazioni radio e satellitari e l'integrazione interforze.

Nel corso dell'incontro con il personale dell'82° Reggimento Fanteria, il Generale Farina ha voluto esprimere la sua piena soddisfazione per la professionalità e la competenza dimostrata nella condotta delle recenti attività, esortando tutti a proseguire sulla scia dell'entusiasmo, della collaborazione e dei risultati conseguti. Al termine della visita, il Generale Farina ha incontrato il sindaco della città di Barletta, il Dott. Cosimo Damiano Cannito.

 

A Foggia il Capo di SME,  ha visitato il 21°Reggimento Artiglieria"Trieste", e l'11° Reggimento Genio Guastatori. L'occasione ha consentito di fare un punto della situazione anche sul progetto "Caserme Verdi". Difatti, le sedi dei 2 reparti rientrano nel progetto nazionale che si prefigge l'obiettivo di realizzare delle basi moderne, sicure, efficienti e pienamente funzionali, energeticamente efficienti. L'obiettivo é renderle più rispettose dell'ambiente ed efficaci dal punto di vista energetico, in modo che possano ospitare sia i soldati che le loro famiglie, costruire nelle vicinanze impianti sportivi e strutture ricreative e sanitarie, fruibili anche da parte della cittadinanza. In Puglia, oltre a Bari e Lecce, anchre a Foggia, sono già in fase di sviluppo le predisposizioni per l'affidamento del progetto che riunrtà le 2 caserme "Senia e "Pedone".

Nel corso della mattinata, in Campania, nella caserma"Berardi"di Avellino, sede del 232° Reggimento Trasmissioni, il Capo di SME, ha incontrato una rappresentanza del personale a cui ha rivolto il suo personale saluto ed un plauso per le molteplici e recenti attività condotte.

La visita é poi proseguita con il saluto alla Bandiera di Guerra e con una breve office call con il Comandante di Reggimento, che ha illustrato le princiali attività operative del Reparto, tra i quali l'impegno in Afghanistan, l'impiego di assetti nell'ambito dell'Operazione"Igea", con l'allestimento di Drive-Through-Difesa (DTD ) ad Avellino e Benevento,, il supporto Communication & Information System (CIS) presso gli ospedali da campo di Perugia e Cosenza. Tutti gli incontri ed attività cn il personale militare sono avvenute nel pieno rispetto delle norme volte al contenimento ed al contrasto alla difusione del COVID-19.

Barletta:assegnati i primi VTLM Lince NEC a reparti Brigata Pinerolo
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21 gennaio 2021 4 21 /01 /gennaio /2021 18:17
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi

Markship course: é questa la denominazione del momento addestrativo organizzato dai caschi blu del contingente italiano di UNIFIL, a favore di agenti di polizia e di operatori delle unità antiterrorismo libanesi. Il corso ideato dal Comando del Settore Ovest di UNIFIL e condotto dagli istruttori di Italbatt, unità di manovra su base 3° Reggimento Bersaglieri della Brigata "Sassari", si é aperto con un ciclo di lezioni tecniche incentrate sui fondamentali del tiro e sullo sviluppo di abilità connesse con l'impiego delle armi in condizioni di stress.

La seconda fase si é conclusa con un'esercitazione a fuoco nel ploigono di tiro di Naqoura, in cui é stato simulato l'intervento di un team di polizia contro rapnatori armati, rappresentati da sagome, conclusosi con il ferimento e la cattura dei malviventi. Il colonnello Carlo di Pinto, comandante di Italbatt, si é voluto complimentare con gli istruttori  e gli operatori delle forze di sicurezza libanesi per la buona riusvìcita dell'attività.

"Lo sviluppo delle capacità operative delle Forze Armate e di polizia libaesi é uno degli obiettivi di maggior successo conseguiti dai militari italiani, utile a perfezionare il livello di interoperabilità con i peacekeepers di NIFIL nel rispetto della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu "ha affermato Di Pinto. 

L' obiettivo del corso é quello di migliorare il livello complessivo di efficienza operativa delle Forze di Sicurezza libanesi, mediante l'acquisizione di tecniche di tiro statico e dinamico, in spazi aperti ed in contesti urbani, da adottare in attività di antiterrorismo. Un obiettivo che le forze di sicurezza ibanesi raggiungeranno grazie alla professionalità ed impegno dei milirtari della Brigata "Sassari"

Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
Libano:militari della Brigata Sassari addestrano forze di sicurezza e antiterrorismo libanesi
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19 gennaio 2021 2 19 /01 /gennaio /2021 18:04
Siena:i parà del 186° Reggimento Folgore in partenza per la loro missione  in Afghanistan
Siena:i parà del 186° Reggimento Folgore in partenza per la loro missione  in Afghanistan

Sono in partenza, destinazione Afghanistan . Loro sono i paracadutisti del 186°Reggimento della Folgore, e davanti a loro hanno una missione di 6 mesi. Sei mesi impegnativi durante i quali dovranno proseguire le attività di formazione, consulenza ed assitenza (Tain Advise Assist -TAA)  a favore delle forze di difesa e di sicurezza afgane. L'altro giorno, presso La caserma"Bandini"di Siena, il Comandante delle Forze Operative Nord, il Generale di Corpo d'Armata Roberto Perretti, ha salutato la bandiera di guerra del 186°Reggimento che già si trova in terra afgana.

Per le sue caratteristiche, la Brigata paracadutisti"Folgore", oltre a garantire la presenza di assetti prontamente impiegabili con breve preavviso su grandi distanze, é costantemente impegnata, anche con piccoli nuclei o singoli specialisti, in quasi tutte le missioni internazionali,dove sono impiegate le Forze Armate Italiane, e nazionali con l'Operazione "Strade Sicure".

Inoltre garantisce, con gli specialisti guastatori del genio, gli interventi per il disinnesco degli ordigni bellici inesplosi e  con il personale specializzato della logistica, il supporto della popolazione colpita da calamità naturali e o da emergenze nazionali. Cosi dopo 6 mesi di intenso approntamento la Brigata Paracadutisti"Folgore", assumerà nei prossimi giorni la guida del "Train Advise Assist  Command West"(TAAC-West), il Comando NATO. Una missione impegnativa quella afgana, un'altra tra le tante  che ancora una volta vede protagonisti in primo pian io celebri baschi amaranto.

Siena:i parà del 186° Reggimento Folgore in partenza per la loro missione  in Afghanistan
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17 gennaio 2021 7 17 /01 /gennaio /2021 18:05
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC

I militari italiani in missione in Niger si sono collegati in videoconferenza nei giorni scorsi, con gli alunni della scuola media "Valle dei Laghi "di Dro (Trento), nell'ambito di un progetto di cooperazione CIMIC , che prossimamente prevederà  la donazione di materiale scolastico da parte di questa scuola media alla scuola nigerina"Madoubi"per il tramite dei militari italiani.

"Stringete rapporti di amicizia con le persone che aiutate?" E' solo una delle tante domande che gli alunni hanno posto  durante la videoconferenza con i militari italiani che si sono collegati dal Niger. Gli studenti durante il collegamento sono stati coordinati dal Vice dirigente scolastico, la Professoressa  Alessandra Frasetti, mentre a rispondere alle domande riguardanti la MISIN c'erano l'addetto stampa della missione ed il responsabile delle attività di Security Force Assistance Esercito.

Questa videoconferenza ha rappresentato una tappa del percorso di studi legati alla realizzazione dell'agenda ONU 2030 che vede impegnati i ragazzi delle medie del territorio trentino.

Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
Niger:militari italiani in missione in videoconferenza con alunni scuola media di Trento per progetto CIMIC
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5 gennaio 2021 2 05 /01 /gennaio /2021 19:01
Roma:i militari italiani impegnati nelle missioni internazionali e contro il COVID
Esercito in prima linea contro il COVID

Esercito in prima linea contro il COVID

Esercito in azione a Bitti dopo l'alluvione

Esercito in azione a Bitti dopo l'alluvione

Esercito faro di tecnologia ed innovazione

Esercito faro di tecnologia ed innovazione

Esercito al MO.SE di Venezia

Esercito al MO.SE di Venezia

Due piattaforme da combattimento dell'Esercito

Due piattaforme da combattimento dell'Esercito

Quello appena passato è stato  un anno che ha visto l'Esercito Italiano impegnato  su  più fronti, anche durante le festività natalizie.  Più di 11.000 militari infatti sono stati impegnati in operazioni all'estero e sul territorio nazionale , in prima linea nel contrasto all'emergenza sanitaria dovuta al COVID-19,  e di supporto ai cittadini. Il lavoro dei militari italiani continua anche  ora, senza sosta anche nelle missioni internazionali. Sono oltre 3.000 i militari italiani provenienti da ogni reparto dell'area operativa o logistica dell'Esercito, in decine di missioni a guida ONU, NATO e Unione Europea, nonchè in teatri di crisi.

Più di 7.000 invece sono i militari italiani che  attualmente stanno operando sul territorio nazionale a supporto dei cittadini e delle istituzioni locali, in attività di concorso a seguito di pubbliche calamità, tra queste, le attività volte a fronteggiare l'emergenza epidemiologica in atto e a supporto delle forze di polizia nel contrasto della criminalità e nella prevenzione di possibili attacchi terroristici. 

L'Esercito ha inoltre fornito il suo contributo alla costruzione di quelle condizioni di sicurezza e di sviluppo la cui mancanza è causa di instabilità di molte aree e regioni considerate strategiche per l'Italia, e questo grazie all'impiego di assetti operativi, specialistici e logistici, nonchè tramite i propri advisors militari, deputati a consigliare ed addestrare  le Forze Armate di Paesi che versano in situazione di crisi.

In Afghanistan, il  comando del contingente schierato a Herat è affidato alla Brigata Alpina Julia , mentre da qualche settimana, presso il Quartier Generale della NATO a Kabul, l'Italia ha assunto il vice-comando della Missione Resolute Support.  I militari della Brigata Sassari invece sono impegnati nella missione UNIFIL nel sud del Libano  e nella capitale Beirut . La Brigata Sassari è  responsabile del settore Ovest della missione. Nell'agosto scorso  durante l'Operazione Cedri, i militari sono intervenuti con un ospedale da campo dell'Esercito e diversi assetti specialistici in soccorso alla popolazione libanese in seguito alla deflgrazione di 2.700 tonnellate di nitrato di ammonio che ha devastato la città.

In Iraq, i militari dell'Esercito in collaborazione a componenti di altre Forze Armate, addestrano le Forze di sicurezza curde  i Peshmerga, e quelle irachene nell'ambito dell'Operazione Prima Parthica, mentre un' attività simile viene condotta in Somalia Niger e Mali con le Eurpean Training Missions.

In Libia, il personale operativo presso l'ospedale militare  da campo a Misurata, nell'ambito della missione MIADIT, continua a fornire assistenza sanitaria alla popolazione. In Kosovo, dove dal 2013, l'italia detiene la leadership dela missione NATO, il contingente KFOR è attualmente su base 5 Reggimento Artiglieria Terrestre Superga. 200 soldati sono impiegati nella missione NATO Enhanced Forward Presence in Lettonia ed ulteriori contingenti sono disolocati in altri Paesi e aree del mondo.

Per garantire una rotazione tra i reparti ed una presenza costante all'estero, per tutto il 2020 l'Esercito ha addestrato ed approntato le proprie unità, fornendo personale specialistico per numerosi altri impegni internazionali e mantenendo operativa un'aliquota di forze facenti parte delle Forze di Reazione Rapida della NATO.

I militari dell'Esercito congiuntamente alle Forze dell'Ordine, sono impegnati in 53 città nell'ambito dell'Operazione  Strade Sicure, per la vigilanza di installazioni sensibili ed il presidio delle principali aree metropolitane del Paese. Nell'operazione si inseriscono le attività condotte in Campania nella Terra dei Fuochi  per la prevenzione ed il contrasto di crimini ambientali.  Sono più di 15.500 le persone arrestate dall'inizio dell'operazione ad oggi, mentre più di 26.000 sono stati denunciati a piede libero. Più di 5 milioni e 300 le persone che sono state controllate  e più di un milione e 800 mila i mezzi, sequestrati invece oltre 14.000 veicoli, 1352 armi e quasi 2 tonnellate di e mezzo di sostanze stupefacenti. 

Numerosi, inoltre, sono stati gli interventi dell'Esercito a seguito di eventi calamitosi, condotti in sinergia con la Protezione Civile per il soccorso della popolazione ed il ripristino della viabilità. dall'alluvione che ha colpito Bitti, nel nuorese, all'esondazione del fiume Panaro, a Nonantola MO, in seguito alla quale reparti del Genio sono intervenuti sin dalle prime ore dell'evento per fornire assistenza e far evacuare  le persone rimaste rimaste isolate. Nell'estate scorsa invece, l'Aviazione dell'Esercito è stata impegnata nella Campagna Antincendi Boschivi e nella tutela del patrimonio naturale, conducendo missioni per 90 ore di volo e altri 300 lanci di acqua su roghi che hanno interessato Sicilia, Lazio e Piemonte ed altre regioni, per un totale di 300 mila litri sversati.

In linea con le missioni assegnate alla Forza Armata, nel 2020 gli artificieri dell'Esercito in forza i reparti del Genio hanno eseguito più di 2.700 bonifiche di ordigni esplosivi  e residuati bellici, alcuni di notevole complessità e del peso so di centinaia di libbre, come le bombe rinvenute a Mestre, Fiumalbo, Palermo e Bolzano. Negli ultimi 10 anni sono stati  oltre 34.000 gli interventi di disinnesco e brillamento portati a termine. L'ultimo intervento in ordine di tempo, è stato quello della Brigata Pozzuolo del Friuli che  in collaborazione con la Protezione Civile ha soccorso la popolazione colpita dal terremoto in Croazia.  Un impegni dinamico e e poliedrico quello dell'Esercito, capace di rispondere ad eventi e situazioni di emergenza con una  reattività  di intervento tipica di una Forza Armata Coesa e disciplinata , che nel 2020 si è confermata"faro di tecnologia e innovazione", tanto per l'introduzione in servizio di nuovi sistemi, quanto per le molte campagne di sperimentazione volte allo sviluppo capacitivo di piattaforme ed equipaggiamenti , tra queste la campagna nel campo della Robotica e dei Sistemi Autonomi, lanciata lo scorso ottobre.

Gli uomini e donne dell'Esercito continueranno ad operare, come hanno sempre fatto, per la difesa e la  sicurezza  del Paese e dei suoi cittadini, consapevoli dei principi e dei valori peculiari di chi ha scelto di indossare l'uniforme e servire il Paese in armi.

L'Esercito inoltre, n stretto coordinamento con le altre Forze Armate, è intervenuto sin dal mese di marzo, allo scoppio dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, mettendo a disposizione tutte  le capacità ed i mezzi necessari per la gestione ed il contenimento del virus. dalle sanificazioni di locali pubblici e di culto al controllo di aree e città, sino all'allestimento di ospedali da campo. Attualmente sono circa 1.400 i militari impiegati nell'ambito dell'Operazione Igea,  avviata dal mese di ottobre  su iniziativa del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, con l'obiettivo di ìncrementare  la capacità nazionale di effettuazione di tamponi. Sono stati allestiti  Drive- Through-Difesa -Dtd- su tutto il territorio e montati ospedali militari da campo ad Aosta, Perugia e Cosenza, mentre medici ed infermieri dell'Esercito,, presso gli ospedali militari di Milano o del Policlinico Celio di Roma, hanno assistito e curato giornalmente i cittadini colpiti dal virus.

In questi giorni, l'impegno dell'Esercito, con le altre Forze Armate, prosegue con l'Operazione EOS a supporto della campagna di vaccinazione anti-COVID-19. " Voi  amici dell'Esercito dell'Esercito Italiano, ci avete dato la lezione di una testimonianza di coraggio che non ha fuggito i pericoli ma spesso è andata a cercare situazioni più complesse e rischiose, incuranti della fatica e del pericolo"queste le parole di elogio del Monsignor Santo Marcianò , Ordinario Militare per l'Italia, nel ringraziare i militari italiani per i loro impegno nella lotta contro il coronavirus. Un impegno che continua ogni giorno.

 

Artiglieri in addestramento
Artiglieri in addestramento

Artiglieri in addestramento

Aviazione dell'Esercito in addestramento

Aviazione dell'Esercito in addestramento

Campionamento Tamponi

Campionamento Tamponi

Disinnesco ordigno nel centro cittadino di Bolzano

Disinnesco ordigno nel centro cittadino di Bolzano

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