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28 marzo 2022 1 28 /03 /marzo /2022 15:18
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto

"Multinational Training day": questa la denominazione dell'addestramento congiunto portato a termine dai militari italiani del Regional Command West della missione KFOR. Si é concluso oggi l'addestramento  in  2 giornate, dei militari del Battaglione di manovra del Regional Command West. Formato da 4 compagnie composte da personale di 7 nazionalità diverse, il Battaglione di Manovra Multinazionale, ha svolto attività di controllo della folla, esercitazioni sulla libertà di movimento, operazioni di messa in sicurezza di obiettivi sensibili,attività antisommossa, ed inoltre anche attività di check point, cinturazione e ricerca di persone e materiali potenzialmente pericolosi per la condotta della missione di KFOR.

Gli obiettivi  principali dei militari del Regional Command West sono l'interoperabilità tra le varie compomenti multinazional, il continuo addestramento, la familiarizzazione ed il confronto sulle differenti procedure tecnico-tattiche per il consolidamento delle capacità operative, oltre alla garanzia della sicurezza del Monastero di Decane ed il monitoraggio della libertà di movimento nel settore occidentale del Kosovo.

kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
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kosovo:militari italiani portano a termine addestramento congiunto
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23 marzo 2022 3 23 /03 /marzo /2022 15:46
Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra
Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra

Dopo il discorso del presidente del consiglio Draghi nel quale ha ribadito l' appoggio dell'Italia  all'Ucraina, forse ci  si prepara ad un eventuale conflitto. Le manovre diplomatiche e il dialogo sembrano infatti non avere per il momento, nessun risultato positivo. L''Italia continua ad inviare armi all'Ucraina e a colpire la Russia con sanzioni, sanzioni che alla fine si stanno riveleranno  un vero e proprio boomerang contro l'Italia, nel caso la Russia ad esempio decida di tagliarci le forniture di gas.

Ma se malaugratamente l'Italia entrasse in guerra, quale sarebbe il suo piano d'azione durante il conflitto? Secondo quando riportato dal quotidiano"Il Messaggero", ci sarebbe un piano d'azione in corso di elaborazione da parte dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano. Secondo questo piano ben definito, in caso di guerra verrebbero coinvolti  tutti i reparti dell'esercito, ma sarebbe in primo piano soprattutto l'aspetto logistico, volto a realizzare dei campi base e ad organizzare dei rifornimenti efficaci. I militari dell'Aeronautica Militare  con anche gli F35, invece, avrebbero il compito di difendere i convogli, come anche l'artiglieria da controcarro, che fornirebbe copertura un' adeguata ai rifornimenti in movimento.

I militari della Marina sono già in stato di allerta, verrebbe impiegata anche la fanteria con i Bersaglieri, i Paracadutisti e gli Alpini, che sono reparti molto specializzati. Ad avere un ruolo di primo piano, sarebbero i reparti speciali con il 9° Reggimento Col Moschin, il 185°Reggimento con l'obiettivo di"infiltrarsi  per raggiungere gli obiettivi da colpire e guidare dalla prima linea gli attacchi organizzati a distanza".  Ma  la speranza resta sempre quella che alla fine, grazie a  negoziati efficaci con Russia e Ucraina, si riesca finalmente a raggiungere un accordo per la pace scongiurando cosi la Terza Guerra Mondiale.

Ucraina:militari italiani pronti ad entrare in azione in caso di guerra
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21 marzo 2022 1 21 /03 /marzo /2022 15:50
Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines
Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines
Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines

Stava prendendo parte all'imponente esercitazione NATO in Norvegia"Cold Response, "l'MV-22 Osprey con a bordo 4 marines precipitato la scorsa settimana. Ancora non si conoscono i dettagli dell'incidente, nel quale hanno perso la vita quattro marines.Si sa solo che le condizioni meteo erano particolarmente avverse  e che il velivolo secondo alcune fonti, avrebbe colpito il suolo per poi schiantarsi.

L'esercitazione NATO in corso, ha come obiettivo quello di testare le capacità degli eserciti della NATO al combattimento, in climi estremi come il freddo polare della Norvegia. I militari impiegati sono 30 mila, con 200 velivoli, 50 navi, tra le quale anche la portaerei della Marina MIlitare Italiana "Garibaldi", e 200 velivoli di 27 nazioni. Un'esercitazione che si sta svolgendo nonostante la drammatica situazione della guerra in Ucraina, tuttavia la Norvegia aveva avvisato già mesi fa la Russia, della pianificazione di questa esercitazione.

Al momento l'incidente che ha coinvolto il velivolo USA resta avvolto dal mistero, l'unico dato certo é che c'erano condizioni di maltempo, maltempo che ha continuato ad imperversare anche durante le operazioni di ricerca e di recupero dei corpi. Bisognerà aspettare qundi qualche giorno, per capire come sia stato possibile che un velivolo con ai comandi piloti esperti ed addestrati, abbia toccato il suolo e si sia schiantato.

Norvegia:indagine su schianto aereo USA in esercitazione NATO"Cold Response"morti 4 marines
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16 marzo 2022 3 16 /03 /marzo /2022 15:08
Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento
Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento

Militari italiani in stato di allerta, dopo la circolare diffusa dallo Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, con la quale si ordina "di attuare, con effetto immediato, tutte le azioni di competenza  in questi 4 settori:personale, addestramento, impiego e sistenmi d'arma".  Inoltre si ordina anche di limitare i congedi anticipati"in quanto in un momemto caratterizzato dall'intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili" e ordina inoltre che"tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale anche medico e sanitario, ready to move"  nonché ordina di incrementare le attività addestrative, che dovranno essere di"warfigthting"cioè con scenari di combattimento su campi di battaglia.

Ma l'Italia corre davvero il rischio di entrare nel conflitto ucraino? Al momento non si può dare una risposta precisa, viene da pensare che é come se l'Italia fosse già entrata in guerra, anche se non in modo ufficiale. In una situazione di estrema tensione a parlare sono come sempre i fatti: sono stati raddoppiati gli Eurofighter in servizio in Romania nella missione NATO di air policing, come reso noto dal Generale Luca Goretti, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare  al "Messaggero :"Ho autorizzato il raddoppio  dei nostri Eurofigter in servizio con la NATO in Romania:siamo a meno di 20 miglia dal confine ucraino. Dobbiamo prestare attenzione alla nostra attività di difesa aerea: basta niente per sconfinare  e trovarci in guerra. Per questo dico ai miei equipaggi che mai come ora ogni cosa deve essere fatta secondo le regole.Non bisogna mai farsi prendere dalla foga di vedere cosa c'è. Potrebbero esserci tentativi di farci entrare in territorio ucraino e sarebbe la fine".

Intanto ci sono già stati 4 scrambles (ovvero decolli rapidi ed immediati) per gli Eurofighter italiani e tedeschi in missione di air policing della NATO in difesa dello spazio arereo della Romania, nei giorni scorsi. L'ultimo scramble dei due Eurofighter, é avvenuto proprio l'altro giorno a causa di u potenziale ingresso  da parte di un velivolo non autorizzato  nello spazio aereo che si trova sotto la responsabilità della Romania. I 2 velivoli sono  stati impegnati in un amissione di CAP (Combat Air Patrol)all'interno della FIR (Fligt Information Region ) rumena prima di fare rientro alla base di Costanza. Militari italiani in stato di allerta, ad un passo dalla guerra quindi, a meno che la diplomazia e il dialogo non prevalgano sulle armi. Una speranza forse, davvero troppo remota.

Ucraina:militari italiani in stato di allerta pronti al combattimento
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14 marzo 2022 1 14 /03 /marzo /2022 15:56
Norvegia:la portaerei "Garibaldi"coordina l'esercitazione NATO"Cold Response"
Norvegia:la portaerei "Garibaldi"coordina l'esercitazione NATO"Cold Response"
Norvegia:la portaerei "Garibaldi"coordina l'esercitazione NATO"Cold Response"

 A meno di 500 chilometri dalla Russia, e nonostante la guerra in Ucraina, inizia oggi l' imponente esercitazione NATO"Cold Response", nella quale la portaerei "Garibaldi", partita da Taranto il 15 febbraio, avrà un ruolo di primo piano. Sarà infatti proprio la portaerei italiana, a  coordinare le esercitazioni tra i diversi paesi che avverranno   via terra,  via cielo e mare.

 L'esercitazione NATO non é legata alla guerra in Ucraina in quanto pianificata ben 8 mesi fa, e vede impiegati 30 mila militari, 200 velivoli e 50 navi, provenienti da 27 nazioni europee. La"Cold Response" si concluderà il il 1° aprile, e ha come obiettivo quello di perfezionare le abilità in combattimento delle truppe, in un clima freddo e proibitivo come quello della Norvegia. Il freddo sarà quindi il nemico principale dei soldati che saranno impegnati in combattimenti sul terreno ma anche nei cieli e in mare.

"Questa esercitazione é estremamente importante per la sicurezza della Norvegia e dei suoi alleati"ha affermato il ministri della Difesa norvegese, Odd Enoksen. L'esercitazione si svolge a poche centinaia di chilometri dal confine russo, ma la Norvegia ha messo al corrente la Russia della "Cold Response" che sarà difensiva e che manterrà comunque una distanza di "sicurezza"dalla Russia. Ma nonostante queste rassicurazioni, "Qualsiasi accumulo di capacità militari della NATO ai confini della Russia, non aiuta a rafforzare la sicurezza nella regione"ha fatto sapere l'Ambasciata russa in Norvegia. C'é quindi da augurarsi che in questa drammatica situazione con la guerra in Ucraina, l'esercitazione venga condotta e portata a termine senza imprevisti che potrebbero avere conseguenze  più che catastrofiche.

Norvegia:la portaerei "Garibaldi"coordina l'esercitazione NATO"Cold Response"
Norvegia:la portaerei "Garibaldi"coordina l'esercitazione NATO"Cold Response"
Norvegia:la portaerei "Garibaldi"coordina l'esercitazione NATO"Cold Response"
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11 marzo 2022 5 11 /03 /marzo /2022 17:38
Ucraina:il team Folgore protezione civile invia aiuti ai profughi

E' stato inviato questa mattina il secondo carico di aiuti organizzato dal team Folgore protezione civile.Entro 72 ore, grazie anche al corriere  Mondial Express di Parma, il bilico di aiuti (con 6 pallets di cibo per animali donato da ENPA, 1 pallet di sanitari  e di cibo, 18 pallets di pasta, prodotti di protezione dal freddo, scatolame,  e 3 pallets di giochi e vestiti per bambini) per la popolazione ucraina, giungerà velocemente a Lublino,  dove i beni di prima necessità come ad esempio, generi alimentari,  verranno poi  scaricati nel magazzino della Caritas polacca e distribuiti. Sarà la Caritas polacca ad occuparsi sia dello smistamento che della consegna mediante dei furgoni giornalieri, come riferito dal giornale "congedatifolgore.it". Il team aveva inviato già una settimana fa, un furgone con 100 sacchi a pelo, e 50 brandine.

Ucraina:il team Folgore protezione civile invia aiuti ai profughi
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9 marzo 2022 3 09 /03 /marzo /2022 17:36
Libano:i militari italiani in missione ricordano la risoluzione ONU su"Donne Pace e Sicurezza"
Libano:i militari italiani in missione ricordano la risoluzione ONU su"Donne Pace e Sicurezza"
Libano:i militari italiani in missione ricordano la risoluzione ONU su"Donne Pace e Sicurezza"

"Woman, Peace and Security": é l' importante Risoluzione 1325 dellONU, che ieri é stata ricordata dai militari del contingente italiano disipiegato a Shama in Libano in occasione dell'8 marzo. La missione italiana in Libano é attualmente a guida Brigata di Cavalleria"Pozzuolo del Friuli", che ha la responsabilità  del Settore Ovest di UNIFIL, dove sono operativi  3800 Caschi BLU di 1616 dei 46 paesi contributori alla missione ONU e di cui fanno parte circa 1.000 militari italiani. Il compito dei militari italiani é quello di  garantire  la stabilità  a ridosso della Blue Line, ovvero la linea di demarcazione con Israele, forniscono inoltre supporto alla popolazione  formazione alle Forze di Sicurezza libanesi. 

 Il Tenente Sara Turato, Gender Advisor (Consulente di Genere) del Contingente Italiano, su mandato  del Comandante del Sector WEst di UNIFIL, il Generale di Brigata Massimiliano Stecca, ha riunito una rappresentanza del personale femminile  delle unità costituenti l'intero Contingente, per sottolineare l'importanza che in ambito ONU ed internazionale  ha avuto e tuttora ha  la risoluzione 1325. L'ONU infatti, con questa risoluzione,  auspica una maggiore partecipazione e rappresentanza  delle donne a tutti i livelli del processo decisonale assieme ad una prospettiva di genere indispensabile nei processi postbellici e nelle operazioni di sostegno alla pace.

Il personale femminile del Contingente italiano in Libano, rappresenta il 5% della forza complessiva, ricopre incarichi di comando e di responsabilità  in ogni settore, e fornisce inoltre un supporto fondamentale nei rapporti con le realtà femminili del Libano del Sud, soprattutto nell'ambito scolastico, sanitario e della piccola imprenditoria. Il Comando di UNIFIL e anche tutte le unità straniere  del Sector West hanno voluto ricordare il ruolo delle donne nelle attività di peacekeeping, un ruolo davvero di primo piano  anche nella Terra dei Cedri.

 

Libano:i militari italiani in missione ricordano la risoluzione ONU su"Donne Pace e Sicurezza"
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7 marzo 2022 1 07 /03 /marzo /2022 16:29
Ucraina:Incursori della Marina, militari del Col Moschin e  dellaTask Force 45 pronti all'impiego
Ucraina:Incursori della Marina, militari del Col Moschin e  dellaTask Force 45 pronti all'impiego

Le elites delle Forze Speciali italiane sono pronte all'impiego per la guerra in Ucraina,  e a breve il Generale dell'Air Force Tod Walter, Comandante  supremo delle forze NATO in Europa, deciderà luoghi e modi di impiego dei circa 500 militari italiani. Si é infatti aperta una fase di "deterrenza rafforzata"come affermato dal Ministro della Difesa Guerini:"L'Italia  partecipa alle misure di deterrenza sul fianco Est dell'Alleanza. Noi abbiamo già forze di rassicurazione dei Paesi più esposti, abbiamo già nostri militari presenti. Abbiamo circa 250 militari in Lettonia ed in un battaglione a guida  canadese, facciamo la sorveglianza aerea in Romania. Oltre a questo, in relazione agli eventi bellici e all'aggressione russa, il comandante supremo delle Forze Alleate in Europa ha attivato cinque piani di risposta  graduale che hanno più fasi. Siamo nella fase della deterrenza rafforzata".

I militari italiani pronti ad essere dispiegati fanno parte del personale altamente addestrato e scelto dal Comando Operativo Forze Speciali ed appartengono alle elites delle Forze Speciali italiane,  sarà il Generale Walters a renderli operativi proprio in questa fase di deterrenza assieme anche agli altri assetti e alle forze degli altri membri della NATO. 

L'Italia é già operativa  con 233 unità, due navi, e un velivolo, e ha come compito quello della  sorveglianza navale e con un'attività di raccolta dei dati  nella zona sud della NATO, ovvero il Mediterraneo orientale e il Mar Nero. Altre 1350 unità, 2 navi, 5 velivoli e 77 mezzi terrestri potrebbero essere pronti alla mobilitazione. In tutto, sarebbero 4 mila le unità come contributo alla forza NATO.

Missili antiaerei e anticarro Stinger e Spike, mitragliatrici pesanti  e munizionamento Browning , mortai da 120, mitragliatrici pesanti e leggere, razioni K, robot per artificieri , sistemi antimine  e giubbottti antiproiettili: queste le armi italiane a sostegno delle forze ucraine, che  in questi giorni stanno raggiugendo la Polonia, grazie ad un ponte aereo le armi arrivano al confine con l'Ucraina per  poi essere consegnate poi all'esercito ucraino.

Ucraina:Incursori della Marina, militari del Col Moschin e  dellaTask Force 45 pronti all'impiego
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2 marzo 2022 3 02 /03 /marzo /2022 16:27
Ucraina:salgono ad 8 gli Eurofighter italiani pronti ad entrare in azione
Ucraina:salgono ad 8 gli Eurofighter italiani pronti ad entrare in azione
Ucraina:salgono ad 8 gli Eurofighter italiani pronti ad entrare in azione
Ucraina:salgono ad 8 gli Eurofighter italiani pronti ad entrare in azione

Con la situazione in Ucraina che si fa sempre più drammatica, l'Aeronautica militare ha incrementato a 8 il numero di Eurofigter 2000 della" Task Force Black "dispiegati in Romania. Altri 2 velivoli del 4^ Stormo sono infatti arrivati dalla base di Grosseto con anche un C-130J della 46^Brigata Aerea di Pisa, secondo quanto stabilito nell'ambito del rafforzamento degli elementi di deterrenza sulla zona est dell'Alleanza.

Nei giorni scorsi  dal 36° Stormo di Gioia del Colle erano giunti altri velivoli poi rischierati presso l'aeroporto  di Mihail Kogalnivìceanu di Costanza in Romania. Il contingente italiano inoltre, é stato rafforzato con altre 40 unità a supporto dei velivoli. Dai primi di dicembre la Task Force Air "Black Storm" al comando del Colonello Morgan Lovisa, é impegnata a salvaguardare lo spazio aereo della Romania, dando il proprio contributo a rafforzare le attività di sorveglianza svolta dalla Fortele  Aeriene Romane, l'aeronautica romena.

Da dicembre in questa base aerea romena, sono dispiegati i velivoli Eurofighter 2000 e gli equipaggi di volo provenienti  dai 4 Stormi dell'Aeronautica Militare che normalmente, in Patria, assicurano senza soluzione di continuità, la difesa dello spazio aereo italiano (4° Stormo di Grosseto, il 36° di Gioia del Colle, il 37° di Trapani ed il 51° di Istriana). Numerose attività addestrative ed operative nell'ambito del servizio di QRA (Quick Reaction Allert) , sono state portate a termine in questi 3 mesi dagli Eurofighter 2000 della TFA"Black Storm". In ben 14 occasioni i velivoli in questi ultimi mesi, sono stati chiamati ad un decollo rapido per monitorare il traffico aereo nella zona di competenza delle autorità della Romania da traffico aereo non autorizzato.

La TFA Black Storm, che ricalca nelle sue funzioni uno Stormo, cioè l'unità caratteristica dell'Aeronautica MIlitare Italiana ha come obiettivo quello di rafforzare il sistema di difesa aerea rumeno,  cosi come anche le altre unità dell'Aeronautica Miltitare , che hanno partecipato alle altre Air Policing. E' una struttura flessibile ed allo stesso tempo funzionale, i velivoli infatti verranno integrati all'interno del dispositivo NATO a supporto delle operazioni di sorveglianza dello spazio aereo dei Paesi dell'Alleanza ed opereranno in sinergia con gli assetti alleati presenti nell'area.

La TaskForce Air Black Storm  sotto il comando del Colonnello Morgan Lovisa, ha l'importante obiettivo di garantire la sicurezza  dello spazio aereo della Romania. Una Task Force che deve anche  scoraggiare qualsiasi minaccia che possa rappresentare un rischio per le nazioni della NATO.

Ucraina:salgono ad 8 gli Eurofighter italiani pronti ad entrare in azione
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Ucraina:salgono ad 8 gli Eurofighter italiani pronti ad entrare in azione
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15 febbraio 2022 2 15 /02 /febbraio /2022 17:38
Pordenone:i Parà del 186° Folgore si addestrano con la 173rd Infantry Brigade Combat Team
Pordenone:i Parà del 186° Folgore si addestrano con la 173rd Infantry Brigade Combat Team

Addestrare le capacità di infiltrazione tramite l'aviolancio, un'abilità imprenscindibile per soddisfare il requisito di tempestività di impiego, rapidità di proiezione e profondità di penetrazione: questi gli obiettivi dell'esercitazione congunta "Dagger Guard"che ha visto protagonisti i Parà della Folgore assieme alla 173rd Infantry Brigade Combat Team- Airborne (IBCT-A) di stanza a Vicenza.

L'esercitazione si é svolta nei giorni scorsi presso l'area addestrativa del Dandolo (PN). Un plotone di Paracadutisti della Permanent Training Company del 186° reggimento Paracadutisti "Folgore", é stato inquadrato in un complesso del 54th BEB della 173 IBCT (A) con il compito di eseguire una Joint Forcible Entry Operation (JFEO) sulla zona lancio FRIDA di Maniago.

L'esercitazione é stata orientata principalmente al mantenimento delle potenzialità peculiari delle aviotruppe ed alla condotta di attività  addestrative disposte dal Comando Forze Operative Nord, con lo scopo di fare conseguire e mantenere alle Unità dipendenti, la massima capacità operativa per essere prontamente impiegabili in ambienti operativi ad alta intensità e sviluppare i livelli di interoperabilità e di integrazione degli assetti Combat e Combat Support con assetti analoghi dei principali Paesi dell' Alleanza Atlantica e dei Paesi Partner (c.d. "Airborne Community").

La Brigata Paracadutisti "Folgore", per le sue caratteristiche di dinamicità e prontezza operativa, é tra gli strumenti a disposizione  dell'Esercito per assicurare la capacità di risposta immediata della Difesa in modo da far fronte, con tempestività, a situazioni di crisi e ad esigenze che richiedono di impiegare forze anche in località difficilmente raggiungibili. L'esercitazione é stata condotta in un'area addestrativa differente da quelle normalmente utilizzate, ha consentito di fornire all'attività il massimo realismo e di far accrescere e mantenere i livelli di prontezza operativa delle minori unità, verificando ed implementando le procedure tecnico-tattiche e di impiego della Brigata"Folgore".

Pordenone:i Parà del 186° Folgore si addestrano con la 173rd Infantry Brigade Combat Team
Pordenone:i Parà del 186° Folgore si addestrano con la 173rd Infantry Brigade Combat Team
Pordenone:i Parà del 186° Folgore si addestrano con la 173rd Infantry Brigade Combat Team
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