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28 dicembre 2014 7 28 /12 /dicembre /2014 19:42

foto-antipirateria-maro.jpgUn nuovo evento sul web organizzato da Nicola Marenzi( già organizzatore dell'evento 1.000 mongolfiere per i marò)è iniziato in queste ore.L'evento promosso sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi e dal gruppo #iostoconimarò a favore dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ha come obiettivo quello di fare in modo che il governo italiano blocchi le missioni antipirateria entro il 31 dicembre.Ma come si può partecipre all'evento?Basta condividere e taggare la foto di Claudio Alibrandi postata sulla pagina Fb di Nicola Marenzi(e anche in questa pagina del blog) taggarla e condividerla sia Facebook che Twitter sino alle 20.45 del 31 dicembre.Come si legge sulla pagina Facebook di Nicola Marenzi"Le commissioni Esteri e Difesa della Camera hanno dato il via libera il 3 Settembre 2014 alla riformulazione dell'emendamento Pini: la partecipazione dell'Italia alle future missioni anti-pirateria, una volta concluse quelle ancora in corso, è legata alla soluzione della vicenda dei marò. Lo aveva spiegato l'Onorevole Elio Vito, presidente commissione Difesa della Camera.
La riformulazione dell'emendamento del deputato leghista Gianluca Pini, che prevedeva la sospensione immediata della partecipazione italiana alle missioni 'Atalanta' e 'Ocean Shield', è stata proposta dallo stesso presidente della commissione Difesa Vito e ha ottenuto l'approvazione di tutti i gruppi.
Una volta scaduto il termine (il 31 dicembre) della partecipazione italiana alle missioni anti-pirateria Ue e Nato nell'Oceano Indiano, un successivo appoggio da parte dell'Italia deve essere FERMATO visto e considerato che ai Fucilieri di Marina del Battaglione San Marco sono state negate le richieste da loro avanzate".In queste ore sono già migliaia gli italiani che hanno aderito a questa nuova iniziativa a favore di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Si spera davvero che questa il volta il governo italiano non resti sordo davanti al grido di protesta degli italiani.Dato i due militari italiani non sono ancora stati liberati dopo quasi 3 anni:stop alle missioni antipirateria del governo italiano.

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27 dicembre 2014 6 27 /12 /dicembre /2014 19:36

 


 Perchè il tecnico Gianluca Salviato rapito da un gruppo terroristico islamico mentre si trovava in Libia per lavoro, è stato liberato dopo 8 mesi e i due fucileri del S.Marco no?E' la domanda che molti italiani si fanno.Gianluca Salviato un tecnico, era stato rapito nel marzo 2014 a Tobruck città nella quale si trovava per costruire la rete fognaria della città.Una zona a rischio quella nella quale operava, dove i terroristi islamici hanno preso il potere dopo la caduta e l'uccisione del dittatore Gheddafi avvenuta due anni e mezzo fa.Eppure dopo otto mesi grazie a intense trattative coordinate dalla Farnesina, grazie al lavoro dei servizi e dell'ambasciata è stato liberato a novembre.Il ministro degli Paolo Gentiloni aveva avuto parole di elogio per il loro svolto per arrivare alla liberazione del tecnico italiano. Salviato aveva anche problemi di diabete e al momento del rapimento non aveva i farmaci con sè.In oltre la sua liberazione era davvero a rischio dato che nella zona di Tobruck c'erano continui scontri e bombardamenti dei terroristi islamici.Oltre che alle tratttive davvero intense, ci sarebbe stato anche il pagamento di un cospicuo riscatto da parte del governo italiano.Se il governo italiano si impegna a quanto pare i risultati li raggiunge.I nostri fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da tre anni stanno vivendo una situazione drammatica e vergognosa.Per loro a differenza di Gianluca Salviato si devono sentire le solite parole di circostanza e nessun atto concreto per liberarli.Forse esistono cittadini di serie A e di serie B?Perchè il governo italiano non utilizza la stessa risolutezza e fermezza per far si che vengano finalmente liberati dopo ben tre anni?
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27 dicembre 2014 6 27 /12 /dicembre /2014 18:29

foto-latorre2.jpgIl fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre in convalescenza in Italia dopo l'ischemia che lo aveva colpito qualche mese fa in India, ha inviato una lettera di ringraziamento(tramite il TG1)agli italiani che lo sostengono.Una lettera con la quale ha colto anche l'occasione per contracambiare gli auguri di Natale al suo commiitone e amico Salvatore Girone. Ecco il testo della breve lettera di Massimiliano Latorre:

"Un pensiero a chi è impossibilitato a passare il Natale in Italia con i propri cari, in particolare al mio amico Salvatore Girone, nella speranza di poterlo riabbracciare al più presto in patria.Un sincero augurio a tutti gli italiani ringraziandoli per il calore con cui ci hanno sempre sostenuto durante i 3 anni  di questa annosa vivendanvolge due innocenti ed in particolare durante la mia lunga e tortuosa convalescenza, regalandomi affetto e vicinanza, linfa vitale per poter andare avanti in momenti così duri".

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25 dicembre 2014 4 25 /12 /dicembre /2014 18:30

foto-maro-per-articolo1-copia-1.jpgUna semplice lettera per augurare Buon Natale a tutti gli italiani che non lo hanno dimenticato e abbandonato:è la lettera del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone.Una lettera che arriva dall'India e dove il militare si trova da quasi tre anni.Un natale triste per Girone, lontano dall'affetto della sua famiglia, perchè così hanno deciso i politici italiani:non fare niente di concreto per potergli consentire un rientro in Italia almeno per le festività natalizie.La proposta avanzata dai difensori dei due militari italiani nei giorni scorsi, è stata rifiutata dall'alta corte indiana.Ancora una volta il governo italiano si è piegato docilmente davanti al volere degli indiani.Ecco il testo integrale della letttera che Salvatore Girone ha inviato all'Ansa indirizzandola a tutti gli italiani:

"Tanti auguri di Buon Natale a tutti coloro che credono nella santità di questa ricorrenza.Buon Natale ai cari colleghi che sono impegnati nelle missioni di pace e a quanti di essi invece hanno la fortuna di essere riuniti con le loro famiglie.Buon Natale a coloro che per scelta, professione o missione aiutano il prossimo in difficoltà e a tutti coloro che ormai da lungo tempo ci trasmettono vicinanza, solidarietà ed affetto.Un Buon Natale particolarmente affettuoso al mio collega e amico Massimiliano Latorre, ed agli amici e familiari che da ormai quasi tre anni sono lontani".I giudici indiani nel frattempo per la prima volta hanno dichiarato di stare esaminando la proposta italiana per risolvere il caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Chissà se di questo passo, ci impiegheranno meno di tre anni.

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22 dicembre 2014 1 22 /12 /dicembre /2014 18:51

foto-maro-copia-1.pngOggi il Presidente della Repubblica Napolitano ha parlato in videoconferenza con Salvatore Girone e Massimiliano Latorre per esprimere loro la sua solidarietà e la vicinanza anche alle loro famiglie"Sono molto colpito dala vostra serenità"ha affermato Napolitano"Conto di essere domattina a colloquio con il Presidente del Consiglio che mi darà notizie aggiornate anche sugli ultimi passi presso le autorità indiane".Chissà se davvero il Presidente del Consiglio avrà notizie aggiornate.La notizia che ormai circola da giorni, è una notizia amara:Salvatore Girone dovrà trascorrere il Natale in India perchè gli indiani non hanno accolto la sua richiesta di poter trascorrrere le festività natalizie in Italia e il suo commilitone Massimiliano Latorre che dovrà essere operato al cuore il 13 gennaio dovrà rientrare in India.Il Presidente della Repubblica ha poi parlato della giustizia indiana:"Dall'India sono arrivate prove negative e ha parlato anche di"difficili procedure giudiziarie indiane e del loro malfunzionamento, il malfunzionamento della giustizia non è solo un problema italiano e che "c'è anche scarsa volontà politica di dare una risoluzione equa a questo caso".Ci mancava il solito il monito del Presidente ed eravamo apposto.Colpa della giustizia indiana,o  colpa della giustizia italiana?Non importa di chi sia la colpa.Ci sono due fucilieri del S.Marco innocenti accusati di avere ucciso due pescatori indiani che dopo quasi tre anni non sono ancora liberi.Niente di concreto fino ad ora è stato fatto per liberarli.Forse un intervento dovrebbe partire dalle forze armate, certo hanno regole da rispettare ma niente impedirebbe di organizzare un blitz con la TF45 per liberare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone una volta per tutte e senza giri di parole."Sono ancora fiducioso nelle nostre istituzioni nonostante tutto quello che è accaduto negli ultimi tre anni":queste sono state le parole di Salvatore Girone durante il dialogo con il Presidente della Repubblica.La domanda è:ma c'è davvero da essere ancora fiduciosi in queste istituzioni dopo quasi tre anni? 

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19 dicembre 2014 5 19 /12 /dicembre /2014 17:58

 

 

   
A Herat in questi giorni gli atterraggi e i decolli continuano senza sosta:stanno riporatando in Italia militari, materiali e mezzi in Italia(come si vede nel video tratto dal sito"Aska").Oggi infatti c'è stato il passaggio di consegne alle autorità locali.1.300 militari aspettano di poter fare rientro a casa. Dal 2015 altri ne arriveranno, ma il numero dei militari che resteranno sarà drasticamente ridotto, in realtà la missione ISAF contunua sotto un altro nome:"Resolute Support".Sarà una missione che vedrà che i militari italiani e di altre nazioni impegnati a fornire supporto e addestramento alle forze di sicurezza afgane.Non sarà più una missione di combattimento.L'Italia in questi 13 anni di missione afgana ha pagato un alto tributo:sono stati infatti 54 i caduti, 650 i feriti.Intanto il popolo afgano esprime preoccupazione e perplessità circa la fine della missione ISAF.La domanda che ci si pone è:riusciranno l'esercito afgano e le forze di scurezza a fonire un'adeguata difesa e protezione alla popolazione dagli attacchi dei talebani che già in questi giorni hanno ripreso ad intensificarsi?  
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Published by Alessandra C. - in Afghanistan
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16 dicembre 2014 2 16 /12 /dicembre /2014 18:37

foto-maro.pngLa farsa continua:I due fucilieri del S.Marco resteranno in India.I giudici indiani hanno deciso così.E' stata infatti respinta la richiesta dei legali dei due militari italiani di libertà provvisoria.Salvatore Girone non potrà rientrare per Natale in Italia, e Massimiliano Latorre che tra l'altro l'8 gennaio, dovrà sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico al cuore, dovrà rientrare in India.La decisione dell'alta corte indiana lascia davvero senza parole.Non ce ne sono di parole per commentare questa decisione che è davvero scandalosa.Di parole ne sono state dette tante, troppe, quelle del giudice indiano, come riportato dall'"ANSA" che pretende il rispetto del sistema legale indiano:"Se concedessi questa(la libertà provisoria)ai due richiedenti, dovrei farlo anche per tutti gli imputati indiani, anche le vittime hanno i loro diritti". Si caro giudice lei avrà anche ragione, ma i due fucilieri del S.Marco sono innocenti:non hanno ucciso i due pescatori indiani.Ci sono le prove.Intanto il Presidente della Repubblica Napolitano, si è detto fortemente contrariato riguardo a quest'ultima notizia sui due fucilieri del S.Marco.In questi giorni magari il nostro Presidente lancerà un monito, seguito a ruota dagli altri politici con le loro parole di circostanza.Ma intanto la realtà è che per i due militari italiani la situazione è di stallo totale..Ciò che non cambia sono le tante manifestazioni di affetto e di solidarietà di milioni di italiani che sul web portano avanti iniziative per non dimenticare i due fucilieri del S.Marco.

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14 dicembre 2014 7 14 /12 /dicembre /2014 18:08

foto-maro-13-ottobre-copia-1.jpgI due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone otterranno la libertà provvisoria?Bisognerà aspettare il 16 dicembre.E' questa infatti la data fissata dalla corte suprema indiana per ascoltare i legali della difesa dei due militari italiani, circa la possibilità di ottenere la libertà provvisoria.Libertà provvisoria per i due fucilieri del S.Marco accusati di avere ucciso due pescatori indiani anche se le prove e la perizia balistica dimostrano la loro innocenza.Da due anni e mezzo si trovano bloccati in India con questa accusa, Massimiliano Latorre in seguito ad un'ischemia che lo aveva colpito aveva ottenuto il permesso di poter rientrare in Italia per sottoporsi alle cure  ma una volta terminate le cure e la convalescenza,il 13 gennaio dovrà fare rientro in India perchè così ha deciso il governo italiano.Intanto l'altro fuciliere, Salvatore Giorone si trova sempre in India e si spera che la decisione del 16 dicembre possa finalmente, se non mettere la parola fine a questa triste e vergognosa vicenda tutta italiana, possa aprire uno spiraglio."Oltre al terreno giudiziario c'è un dialogo in corso e mi auguro possa produrre risultati"aveva affermato tempo fa il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni:fino ad ora di risultati concreti se ne sono visti pochi, anzi nessun risultato concreto volto a liberare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Se i risultati del dialogo del Ministro Paolo Gentiloni sono questi non sarebbe meglio lasciarlo perdere questo dialogo improduttivo e passare alle vie di fatto, magari organizzando un blitz per liberare Salvatore Girone e impedendo il rientro in India il 13 gennaio di Massimiliano Latorre?Se fossero stati americani i due fucilieri del S.Marco sarebbero già stati liberati da un pezzo senza tante chiacchere e diplomazia.Poco ma sicuro.Ma siamo in Italia, e chissà per quanto tempo ancora dovremo continuare a sentire tante vuote parole di circostanza ma pochi fatti concreti per  liberare definitivamente due militari italiani che sono innocenti. 

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8 dicembre 2014 1 08 /12 /dicembre /2014 17:28

afghanistan-cerimonia-per-la-fine-della-missione-combattime.jpgAlla fine la bandiera della NATO è stata ammainata: il segnale ufficiale delle fine della missione di combattimento ISAF.Fine di una missione iniziata tredici anni fa per contrastare i talebani dopo l'attacco dell 11 settembre.Il Generale USA John F.Campbell Comandante delle Forze USA e NATO, ha affermato che ora la missione avrà un ruolo di addestramento e di sostegno alle forze di sicurezza afgane, e che queste ultime sono già in grado di cavarsela da sole.Ci sarà un'altra cerimonia prima del 28 dicembre che sancirà la fine definitiva della missione di combattimento in terra afgana.Dal primo gennaio saranno tredicimila i militari che resteranno in Afghanistan con il compito continuare ad  addestrare le forze di sicurezza afgane.Tra questi ci saranno anche i militari italiani che ormai da mesi, chiuse le FOB a presidio delle zone più rischiose dell'Afghanistan, sono concentrati nella base di Herat.Altri ne arriveranno.Si continua a dire che avranno compiti addestrativi:ma se i talebani per caso gli sparassero addosso potrebbero difendersi?Saranno da vedere quali saranno le regole di ingaggio.L'impressione è che queste cerimonie di chiusura siano formali, perchè in realtà la missione ISAF continua anche se con compiti diversi.La situazione nel paese resta delicata, i talebani stanno rialzando la testa con attentati che avvengono quasi ogni giorno.Oggi qualche ora fa, nella provincia di Kandahar, un commando di talebani ha attaccato il quartier generale della polizia afgana:il bilancio è di dieci morti,tra i quali quattro civili e cinque talebani del commando armato.La strada verso la pace per l'Afghanistan appare ancora tutta in salita.

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5 dicembre 2014 5 05 /12 /dicembre /2014 18:33

afghanistan-missione-compiuta-per-drone-aeronaitica-militar.jpgUltima missione compiuta e con successo dal Predator dell'Aeronautica Militare Italiana:è atterrato l'altro giorno all'aeroporto di Herat.La sua missione è durata 5 ore e 35 minuti, ed è stata una missione a supporto delle forze di sicurezza afgane e del contingente ISAF.I Predator italiani dell'Aeronautica hanno operato per oltre sette anni in territorio afgano nell'ambito della missione ISAF, svolgendo missioni di intelligence, di sorveglianza, di ricognizione ed acquisizione obiettivi su tutto il territorio.Sono state 1576 le sortite, delle quali 1491 ore di volo con le quali sono state supportate 37 Task Force di tutto il contingente internazionale.I Predator del 28°Gruppo di Volo del 32°Stormo dell'A.M.I. di stanza ad Amendola(Fg)sono stati supportati dda uomini e donne di altri reparti della Forza Armata e hanno operato evidenziando una notevole professionalità nonchè competenze umane e tecnologiche nella gestione dei velivoli a pilotaggio remoto(APR).Subito dopo l'atterraggio del Predator c'è stata una breve cerimonia alla presenza del Comandante del Train Advise and Assist Command West(TAA-W)Gen.Maurizio Angelo Scardino e del Comandante della Joint Task Air Force(JATF)Col.Paolo Latini nella cui componente aerea nazionale ed interforze del contingente italiano hanno operato i Predator italiani inquadrati nella Task Force Astore.Poi lo stendardo del gruppo è stato ammainato:il segnale definitivo per questi militari che la missione è stata compiuta, si lascia l'Afghanistan e si rientra a casa.

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