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5 settembre 2014 5 05 /09 /settembre /2014 18:44

roma-poliziotto-scrive-a-renzi-2.pngAnche i militari si incazzano.Quando i loro stipendi  vengono dimezzati o bloccati nonostante le tante ore di servizio, quando i mezzi sui quali si devono spostare per garantire la sicurezza dei cittadini sono usurati, quando alcuni di loro sono separati con figli e sno spesso costretti a dormire in macchina con il rischio di essere scoperti e arrestati per offesa al decoro,quando la pazienza è finita anche i militari hanno deciso di scendere in piazza e di scioperare.Sarà il primo sciopero dei militari nella storia della nostra Repubblica.Tutti uniti e compatti non solo forze dell'ordine quindi, ma anche Carabinieri, Esercito, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e via dicendo. Un poliziotto ha scritto una lattera a Renzi(lettera postata sulla pagina Facebook"Sostenitori delle Forze dell'Ordine") nella quale esprime tutto il malessere di questa categoria che ogni giorno si trova a dover fronteggiare situazioni di ordinario disagio.Sono uomini e donne che ogni giorno rischiano la loro vita per difendere i cittadini e il loro paese e anche loro hanno perso la pazienza.Ecco la lettera:

"Caro Matteo, perdonerai il tono confidenziale ma non mi sembra tu sia una persona da rigide formalità. Ti scrivo perché ho letto la risposta piccata alle proteste mediatiche di Sindacati e Cocer del settore Sicurezza e Difesa riguardo il rinnovo del blocco contrattuale del settore pubblico. Non credo ci sia bisogno di ricordare che al giorno d’oggi noi siamo fortunati ad avere un lavoro. Appurato ciò, con il rischio di cadere nella retorica, ti ricordo che siamo noi a trovarci di fronte alla rabbia e alla disperazione collettiva, sentimenti comprensibili, di chi rimane senza lavoro e futuro. Ma anche intervenire in situazioni a sfondo sociale altamente esplosive e disagiate, come anche ben risulta da molti recenti fatti di cronaca, spesso improvvisandoci psicologi, assistenti sociali, consulenti familiari, avvocati, amici, fratelli e confessori. Per sapere come stanno i miei concittadini non devo andare lontano, sai Matteo? Noi non siamo fuori dalla realtà, noi questa realtà la vediamo ed affrontiamo tutti i giorni tutto il giorno, in servizio e nel privato. Mi basta guardare i miei genitori, mio padre e la sua pensione misera dopo quarant’anni di onestissimo lavoro e malattie quasi a zero, oppure alle mille difficoltà lavorative di mia moglie e mia sorella.

Intere famiglie a volte mantenute a stento con stipendi di 1400 euro, con mogli o figli disoccupati. Anche noi viviamo questa crisi!

 

Inoltre non credo ci sia bisogno come fai tu di ricordare che in Italia ci sono 5 corpi di Polizia più le locali, perché è il parlamento a dover risolvere e porre fine a questa assurda frammentazione, comunque voluta e fino ad oggi difesa dalla politica, non certo da noi che lavoriamo sulla strada e che sicuramente non ne traiamo beneficio! Caro Matteo, quello che non hai capito è che noi non vogliamo un aumento di stipendio, lo sappiamo che in questo momento anche la sola ipotesi sarebbe dannatamente fuori luogo, ci mancherebbe, ma almeno il rispetto degli scatti di ruolo/grado e anzianità.

Non mi piace fare esempi personali, ma dopo l’ultimo scatto potrei trovarmi a dirigere nove persone (in Ordine Pubblico e non in un comodo ufficio), con lo stipendio di cinque anni fa ma non certo lo stesso potere d’acquisto. Gestire colleghi quando sei bersagliato da bottiglie, sassi e bombe carta non è facile, sai Matteo? Essere il referente unico della rabbia sociale non è una passeggiata; Il rumore, il battito del cuore e il tuo respiro amplificati dal casco che limita a possibilità di comunicare i tuoi ordini. Per fortuna L’addestramento insegna gestirci ed a sopperire ai limiti umani. Non dimentichiamo poi le grosse responsabilità penali e civili! Non so se leggerai questa mia missiva, ma tanto per rimanere sul pezzo tra qualche giorno, come tanti altri colleghi, dovrò sottopormi al test di Mantoux per la TBC dopo aver prestato servizio in Cie e Mare Nostrum. Fammi gli auguri che ne ho bisogno, io li farò a te per il tuo lavoro".

Ciao da un “cretino” in divisa

SC

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2 settembre 2014 2 02 /09 /settembre /2014 16:58

fiocco-giallo.png    Scenderanno in campo e sulle loro maglie spiccherà finalmente un fiocchetto giallo, simbolo di solidarietà per i due fucileri del S.Marco dimenticati in India da più di due anni e mezzo. Loro sono i giocatori della Lazio, il loro Presidente Lotito ha deciso così e non è la prima volta.Infatti lo avevano fatto già due anni fa.La domanda è:ma ci voleva tanto far scendere i giocatori alla prima di campionato con i fiocco giallo sulle maglie per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla questione dei due fucilieri del S.Marco dimenticati in India?I vari appelli di questo blog all'ANSA(che oggi ci dà l'importante news che Balotelli e Fanny si sono lasciati) per diffondere la notizia e rendere giocatori e tifosi partecipi all'iniziativa ideata dal Onorevole Elio Vito, sono stati tutti inascoltati.Non si capisce il perchè.L'articolo di questo blog di mercoledi 27 agosto, che invitava giocatori e tifosi a scendere in campo con un fiocco giallo è stato condiviso e twittato da più di 500 lettori,(e li ringrazio tutti uno ad uno) ma coloro che dovevano autorizzare i giocatori a poter portare un fiocco giallo sulle loro maglie hanno fatto gli"indiani".Cosa ancora più grave,l'appello dello stesso Onorevole Vito al Presidente della Lega Calcio è caduto nel vuoto. Solo"La Gazzetta dello Sport"ha dedicato un paio di righe all'iniziativa a pagina 20 nel numero di sabato 30 agosto nell'articolo dove si parlava di Alex Del Piero pronto a giocare in India.Per questo blog, per tutti i lettori che lo seguono anche da Twitter e Facebook e per tutti coloro dei vari gruppi #Iosonomarò capeggiato da Marianna del Rio e #maròsubitoinitalia di Michele Lecchini e il gruppo FB "Ridateci i nostri Leoni" di Rebecca Poerio,  è stata una piccola vittoria, ma importante.E' stata la dimostrazione che se ci si impegna con passione le cose in Italia si possono cambiare.Il Presidente Lotito in un'intervista alla "Gazzetta dello Sport"ha affermato tra l'altro che:"e' necessario che si mobiliti tutta l'opinione pubblica, cosa che ultimamente non è accaduta perchè in questo paese si è perduto l'orgoglio di essere italiani e di rappresentare la nostra bandiera nel mondo.Ormai siamo permeati da un clima nel quale ognuno tutela i propri interessi, dimenticando che facciamo parte di una grande comunità.Bidogna risvegliare lo spirito patriottico, di comunione, perchè chi difende le nostre istituzioni(i due fucilieri del S.Marco)ha il diritto nei contesti internzaionali di avere la certezza di essere tutelato e non soltanto dal punto di vista formale ma anche sostanziale". Alla prossima partita di campionato la Lazio con i fiocchi gialli sulle maglie dei giocatori risveglierà lo spirito patriottico italiano. Ora c'è solo da sperare che il grsto della Lazio riesca a risvegliare il patriottismo di tutte le altre squadre del campionato, nonchè dei tifosi delle varie curve degli stadi di tutta Italia.L'obiettivo resta sempre quello:i marò devono tornare in Italia.

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1 settembre 2014 1 01 /09 /settembre /2014 14:29

foto-massimiliano-latorre2.jpgBrutte notizie dall'India.Ieri sera sera Massimiliano Latorre, uno dei due fucilieri del S.Marco trattenuti in India da più di due anni e mezzo, ha avuto un leggero attacco ischemico transitorio(TIA).Dopo aver accusato  i primi sintomi:difficoltà a parlare e perdita di coscienza è stato ricoverato al reparto di neurologia in un ospedale di New Delhi, dove si trova sotto osservazione.Il Presidente della Commissione della Difesa al Senato Nicola Latorre, ha riferito in un'intervista al"Sole24ore"di avere parlato al telefono con Salvatore Girone, l'altro fuciliere del S.Marco:pare che Massimiliano Latorre stia meglio e dall'Italia stanno arrivando i medici che si occuperanno delle sue condizioni di salute. Al momento il militare quindi si è ripreso e viene assistito dalla famiglia e dai funzionari dell'ambasciata italiana in India.In una nota il Ministero della Difesa fa sapere che:"i medici si sono dichiarati soddisfatti di come ha reagito alle prime cure"e che inoltre il Ministro della Difesa Pinotti è andata in India per verificare di persona le condizioni di salute del militare, ed essere vicina ai fucilieri e alle loro famiglie, ribadendo che resta priorità assoluta del governo farli rientrare in Italia. Intanto dalla sua pagina Facebook, la figlia di Massimiliano Latorre, esprime tutta la sua rabbia per la situazione:"Giusto due giorni dopo che partono i figli succede questo e l'Italia li lascia ancora lì a tal punto di farli ammalare.Bravi bravi.""Sì è vero mio padre sta in ospedale perchè non sta bene ed ha avuto una mancanza.Ma voi Italia, fateli restare lì un altro pò.Vi preoccupate di portare qui gli iimigrati che bruciano le ruote perchè vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi e alcuni perdono la vita.Complimenti Italia, ci state portando alla morte per tante cose!"Sotto si possono leggere i commenti dei tanti italiani indignati per questa situazione e che sostengono i due militari:"Brava Giulia,continua a lottare per tuo padre"oppure"Che coraggio per lo stato italico,li ha pure rimandati indietro dopo che erano tornati in Italia, verso uno stato in cui rischiare la pena di morte.Ti abbracio Giulia."Senza dubbio la forte situazione di stress alla quale sono sottoposti i due fucilieri del S.Marco, potrebbe aver causato il malore a Massimiliano Latorre.Adesso sarebbe il momento giusto per porre fine a questa vicenda vergognosa facendo rientrare immediatamente i due militari in Italia.Per il momento bisogna accontentarsi ancora una volta delle solite parole rassicuranti del Ministro della Difesa che sarà la priorità del governo farli rientrare in Italia etc etc.Ancora una volta parole. Fatti concreti zero.Una cosa è certa:se i due fucilieri del S.Marco fossero stati americani li avrebbero già liberati anche con la forza e sarebbero già a casa.

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27 agosto 2014 3 27 /08 /agosto /2014 17:35

roma-fiocco-giallo-x-i-maro.jpgGiocatori in campo ma non solo, anche tifosi:tutti con il fiocco giallo per dimostrare solidarietà ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, dimenticati in India da due anni e mezzo.La nuova iniziativa, (oltre a quella del selfie,vedi articolo su questo stesso blog, promossa da Marianna Del Rio e Marco dell'Oriente della pagina Fb"Iosonomarò"presenti anche su Twitter @iosonomarò che continuerà ad oltranza fino alla loro liberazione) è stata promossa dall'onorevole Elio Vito, l'unico tra tutti i politici italiani che si sta dando da fare con iniziative concrete a favore dei due fucilieri del S.Marco.L'onorevole Elio Vito invita tutti i giocatori ma anche i tifosi, a presentrasi allo stadio, con un fiocco giallo alla prima giornata del campionato di calcio italiano.Non è solo un gesto di solidarietà, serve soprattutto a richiamare l'attenzione su una triste e vergognosa vicenda che ormai si trascina da troppo tempo.E' di oggi la notizia che il giudice indiano ha rinnovato le garanzie bancarie per garantire la libertà provvisoria ai due militari italiani, nonostante il governo italiano avesse pagato già tre settimane fa, i 143 mila euro necessari a questo.Il 14 ottobre ci sarà la prima udienza del processo, salvo continui e snervanti rinvii.Nel frattempo tutto quello che gli italiani possono fare per fare sentire la loro vicinanza ai due fucilieri del S.Marco, è di andare allo stadio con un fiocco giallo.E chissà che finalmente, invece delle solite news su vip e secchiate gelate, una notizia del genere non attiri l'attenzione di qualche Tg o di qualche giornale.

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23 agosto 2014 6 23 /08 /agosto /2014 17:22

afghanistan-brgt-ss-avvicendamento.jpgAlla fine le parole che restano più impresse sono quelle del Capo di Stato Maggiore della Difesa,l'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli ai militari della Brigata Sassari, dei quali ha sottolineato:"la professionalità,l'audacia e lo straordinario spirito di abnegazione con il quale gli uomini e le donne della Brigata Sassari hanno saputo svolgere il loro mandato,operando in condizioni difficili ma sempre uniti nel cosneguomento dell'obiettivo comune.Siate orgogliosi di ciò che avete realizzato, così come siate fieri della vostra lunga storia e delle vostre tradizioni."Si è  svolta questa mattina a Herat, la cerimonia di avvicendamento tra la Brigata Sassari e il suo Comandante, il Generale Manlio Scopigno e la Brigata Garibaldi e il suo parigrado Maurizio Angelo Scardino, al comando del Train Advise Assist Command West,il Comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana della missione ISAF.Durante la cerimonia c'è stata la resa degli onori alla bandiera di guerra del 1°Reggimento Bersaglieri e allo stendardo di combattimento del 5°Reggimento Aves Rigel.Alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa Mantelli, l'attuale Comandante delle forze NATO in Afghanistan,il Generale Joseph F.Dunford ed il suo successore il Generale Donald M.Campbell, il Comandante del Comando Interforze di ISAF Generale Joseph Anderson, l'ambasciatore italiano a Kabul Luciano Pezzotti e le più importanti autorità civili e militari dell'Afghanistan occidentale.Quello di stamattina è stato l'ultimo avvicendamento nel contingente militare italiano in Afghanistan:a dicembre infatti si conclude definitivamente la missione ISAF dei militari italiani in terra afgana.

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22 agosto 2014 5 22 /08 /agosto /2014 17:52

foto-brigata-sassari2.jpgMissione compiuta per la Brigata Sassari dopo sei mesi in terra afgana.I "Dimonios" si preparano a rientrare in Sardegna.Sul volo che decollerà domani dalla base di Herat, ci saranno i militari della Brigata, il Comandante del 152° Reggimento, il Generale Manlio Scopigno,il Colonnello Nicola Piccolo.L'aereo atterrerà nella prima mattinata di domenica all'aeroporto militare di Alghero.Gli onori alla bandiera di guerra saranno resi nella caserma "Gonzaga"di Sassari, sede del Reggimento.

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20 agosto 2014 3 20 /08 /agosto /2014 17:20

 

 


Le speranze di ritovare ancora in vita i quattro piloti dei Tornado, che ieri pomeriggio si sono  sono schiantati sulle colline di Ascoli Piceno stanno per essere definitivamente infrante  con la notizia del ritrovamento del corpo del terzo pilota.Già dalle prime immagini impressionanti(qui nel video di Rai Uno)si era intuito che c'erano poche possibilità di salvezza per i militari degli equipaggio.I piloti devono essere morti subito nella teribile esplosione dei velivoli e non hanno manco avuto il tempo di eiettarsi.La prova è il ritrovamento di uno dei loro corpi, carbonizzato ancora all'intero della fusoliera, mentre gli altri due corpi sono stati rinvenuti a parecchia distanza dal luogo dell'impatto, segno che l'esplosione è stata violentissima anche perchè i velivoli avevano i serbatoi pieni di kerosene.I quattro piloti erano tutti molti esperti e con parecchie missioni all'estero come il Capitano Mariangela Valentini,di Oleggio(Novara) 32 anni, pilota nel 154°gruppo di volo del 6°Stormo di Ghedi,esperti anche il Capitano navigatore Paolo Piero Franzese,35 anni di Benevento, il Capitano navigatore Giuseppe Palmintieri di Palermo 36 anni, e il Capitano Alessandro Dotto,31 anni di Ivrea.Quello che ci si chiede è come è stato possibile che sia avvenuta una tragedia del genere?Non se lo speiga il Colonnello Andrea Antonio Di Pietro del 6°Stormo di Ghedi al quale apparteneavno i piloti che in un'intervista alla Rai ha affermato:"I ragazzi avevano tutte le qualifiche e abilitazioni sul velivolo per poter svolgere le missioni. Su questo aspetto per noi è un fatto inspiegabile".Quindi sembrerebbe essere esclusa l'ipotesi dell'errore umano seconda questa testimonianza.Spunta tra le tante, la testimonianza di Marco Giuliano un tartufaio che al momento dell'incidente si trovava al lavoro nei campi, che al TGCOM24 ha affermato che:"I due aerei non si sono scontrati,prima c'è stata una palla di fuoco e 2 o 3 secondi dopo è stata sorvolata da un aereo integro, che a bassissima quota, forse 30 metri che è andato a schiantarsi  sul lato della collina dopo essersi infilati sotto i cavi dell'alta tensione".Quindi secondo queste affermazioni uno dei velivoli sarebbe esploso in volo.Esploso a causa di un'avaria?Mentre l'laltro velivolo avrebbe toccato i cavi dell'alta tensione?Il Ministro della Difesa Pinotti rassicura con le sua parole:"I velivoli erano efficenti, lo scontro è avvenuto mentre gli equipaggi nel pieno rispetto dei previsti standard di sicurezza erano impegnati in due missioni addestrative congiunte,regolarmente pianificate ed autorizzate in accordo alle norme e alle regole di volo in vigore(...).Quindi verrebbe escluso un ipotetico guasto.Intanto è stata aperta un'inchiesta per chiarire cosa sia successo ieri pomeriggio nei cieli sopra le colline di Ascoli Piceno.Il ritrovamento delle scatole nere darà un contributo fondamentale all'accertamento della verità su questa immane tragedia costata la vita a quattro piloti.
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17 agosto 2014 7 17 /08 /agosto /2014 18:17

afghanistan-passaggio-di-consegne-tra-brigat-ss-e-garibaldi.jpgSi è svolto stamattina ad Herat, il passaggio di consegne tra il Colonnello Nicola Piccolo, Comandante della TSU(Transition Support Unit Centre)su base 152°Reggimento Fanteria Brigata"Sassari"e il parigrado Giancarlo Sciascia, Comandante della nascente unità Train Advise Assist Task Force su base 1°Reggimento Bersaglieri della Brigata"Garibaldi".Durante il suo mandato la TSU ha portato a termine 227 attività operative, ha percorso 11.556 km a bordo dei Lince.Nella TSU hanno operato i militari del 152°Reggimento Fanteria "Sassari",assetti del 3°Reggimento"Bersaglieri"del 66°Reggimento Aeromobile"Trieste"ed equipaggi del "Freccia"del 9°Reggimento Fanteria"Bari".Alla cerimonia è intervenuto il Generale Manlio Scopigno,Comandante del contingente italiano in Afghanistan, che ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto fino ad oggi dai militari italiani, evidenziando il ruolo fondamentale della TSU nell'addestrare le forze di sicurezza afgane:"Un ruolo centrale finalizzato all'accrescimento dell'autonoma capacità di controllo del territorio da parte dell'esercito e della polizia locale che bene stanno operando nell'area con efficaci azioni di prevenzione e di contrasto all'insorgenza ancora presente in alcune aree della regione".La TSU con il Police Advisory Team(unità del contingente italiano che formano i quadri dell'esercito e della polizia locale)e dell'Operations Coordination Center Regional(unità di consulenti militari italiani che opera nel centro di coordinamento operativo regionale di Herat),ha fornito supporto alle forze di sicurezza afgane nell'attuare il piano di sicurezza per il regolare svolgimento del processo elettorale.La TSU assieme agli assetti della Task Force"Genio"ha portato a termine numerose attività come ad esempio, l'azione di contrasto alla minaccia degli IED in modo da garantire la libertà di movimento sulle strade principali.Inoltre la TSU ha anche supportato un posto di comando tattico avanzato presso la base di Shindand con compiti di supporto diretto alle operazioni condotte dalle forze di sicurezza afgane contro alcune sacche di resistenza di"insurgents"ancora presenti nella zona.

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13 agosto 2014 3 13 /08 /agosto /2014 14:20

bersaglieri.jpgAvranno compiti inerenti la logistica, dovranno addestrare, supportare e fornire consulenza alle forze di sicurezza afgane.Loro sono i bersaglieri della Brigata"Garibaldi"e ieri con il Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino e gli ultimi militari hanno completato il loro traferimento in Afghanistan per quella che sarà la loro ultima missione.Sono circa 1.300 e a loro spetterà anche un compito davvero difficile e delicato:portare a termine la più complessa operazione logistica che sia mai stata condotta dalle Forze Armate Italiane dalla fine della seconda guerra mondiale.Entro il 2014 con la fine della missione ISAF, circa 5.500 metri lineari di mezzi dovranno essere trasferiti in Italia.Un'operazione che è già iniziata e che sta proseguendo a pieno ritmo:ai bersaglieri della"Garibaldi"spetterà proprio l'ultima parte di questa questa complessa e delicata parte del ritiro dall'Afghanistan.Sarà solo allora che si potrà dire:"missione compiuta".

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7 agosto 2014 4 07 /08 /agosto /2014 19:40

ch-47.jpgIl velivolo Antonov 124 con stivati dentro i due elicotteri CH-47 della Task Force "Fenice" è atterrato venerdi scorso presso l'aeroporto militare di Pratica di Mare.E' iniziato così il rientro dalla missione afgana della componente più imponente della Task Force "Fenice."La Task Force"Fenice", operativa dal 2005, ha effettuato più di 7.000 missioni per la coalizione e per dare supporto alle forze di sicurezza afgane, all'attivo ha più di 20.000 ore di volo.I Chinook sono operativi in Afghanistan dal 2008 e in servizio presso l'AVES da ben47 anni. Si sono rivelati dei velivoli davvero indispensabili nelle missioni di supporto logistico, di infiltrazione ed esfiltrazione delle forze speciali della coalizione, ma anche per rifornire i posti di controllo delle forze di sicurezza afgane nelle zone più remote dell'Afghanistan.

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