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25 dicembre 2014 4 25 /12 /dicembre /2014 18:30

foto-maro-per-articolo1-copia-1.jpgUna semplice lettera per augurare Buon Natale a tutti gli italiani che non lo hanno dimenticato e abbandonato:è la lettera del fuciliere del S.Marco Salvatore Girone.Una lettera che arriva dall'India e dove il militare si trova da quasi tre anni.Un natale triste per Girone, lontano dall'affetto della sua famiglia, perchè così hanno deciso i politici italiani:non fare niente di concreto per potergli consentire un rientro in Italia almeno per le festività natalizie.La proposta avanzata dai difensori dei due militari italiani nei giorni scorsi, è stata rifiutata dall'alta corte indiana.Ancora una volta il governo italiano si è piegato docilmente davanti al volere degli indiani.Ecco il testo integrale della letttera che Salvatore Girone ha inviato all'Ansa indirizzandola a tutti gli italiani:

"Tanti auguri di Buon Natale a tutti coloro che credono nella santità di questa ricorrenza.Buon Natale ai cari colleghi che sono impegnati nelle missioni di pace e a quanti di essi invece hanno la fortuna di essere riuniti con le loro famiglie.Buon Natale a coloro che per scelta, professione o missione aiutano il prossimo in difficoltà e a tutti coloro che ormai da lungo tempo ci trasmettono vicinanza, solidarietà ed affetto.Un Buon Natale particolarmente affettuoso al mio collega e amico Massimiliano Latorre, ed agli amici e familiari che da ormai quasi tre anni sono lontani".I giudici indiani nel frattempo per la prima volta hanno dichiarato di stare esaminando la proposta italiana per risolvere il caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Chissà se di questo passo, ci impiegheranno meno di tre anni.

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22 dicembre 2014 1 22 /12 /dicembre /2014 18:51

foto-maro-copia-1.pngOggi il Presidente della Repubblica Napolitano ha parlato in videoconferenza con Salvatore Girone e Massimiliano Latorre per esprimere loro la sua solidarietà e la vicinanza anche alle loro famiglie"Sono molto colpito dala vostra serenità"ha affermato Napolitano"Conto di essere domattina a colloquio con il Presidente del Consiglio che mi darà notizie aggiornate anche sugli ultimi passi presso le autorità indiane".Chissà se davvero il Presidente del Consiglio avrà notizie aggiornate.La notizia che ormai circola da giorni, è una notizia amara:Salvatore Girone dovrà trascorrere il Natale in India perchè gli indiani non hanno accolto la sua richiesta di poter trascorrrere le festività natalizie in Italia e il suo commilitone Massimiliano Latorre che dovrà essere operato al cuore il 13 gennaio dovrà rientrare in India.Il Presidente della Repubblica ha poi parlato della giustizia indiana:"Dall'India sono arrivate prove negative e ha parlato anche di"difficili procedure giudiziarie indiane e del loro malfunzionamento, il malfunzionamento della giustizia non è solo un problema italiano e che "c'è anche scarsa volontà politica di dare una risoluzione equa a questo caso".Ci mancava il solito il monito del Presidente ed eravamo apposto.Colpa della giustizia indiana,o  colpa della giustizia italiana?Non importa di chi sia la colpa.Ci sono due fucilieri del S.Marco innocenti accusati di avere ucciso due pescatori indiani che dopo quasi tre anni non sono ancora liberi.Niente di concreto fino ad ora è stato fatto per liberarli.Forse un intervento dovrebbe partire dalle forze armate, certo hanno regole da rispettare ma niente impedirebbe di organizzare un blitz con la TF45 per liberare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone una volta per tutte e senza giri di parole."Sono ancora fiducioso nelle nostre istituzioni nonostante tutto quello che è accaduto negli ultimi tre anni":queste sono state le parole di Salvatore Girone durante il dialogo con il Presidente della Repubblica.La domanda è:ma c'è davvero da essere ancora fiduciosi in queste istituzioni dopo quasi tre anni? 

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19 dicembre 2014 5 19 /12 /dicembre /2014 17:58

 

 

   
A Herat in questi giorni gli atterraggi e i decolli continuano senza sosta:stanno riporatando in Italia militari, materiali e mezzi in Italia(come si vede nel video tratto dal sito"Aska").Oggi infatti c'è stato il passaggio di consegne alle autorità locali.1.300 militari aspettano di poter fare rientro a casa. Dal 2015 altri ne arriveranno, ma il numero dei militari che resteranno sarà drasticamente ridotto, in realtà la missione ISAF contunua sotto un altro nome:"Resolute Support".Sarà una missione che vedrà che i militari italiani e di altre nazioni impegnati a fornire supporto e addestramento alle forze di sicurezza afgane.Non sarà più una missione di combattimento.L'Italia in questi 13 anni di missione afgana ha pagato un alto tributo:sono stati infatti 54 i caduti, 650 i feriti.Intanto il popolo afgano esprime preoccupazione e perplessità circa la fine della missione ISAF.La domanda che ci si pone è:riusciranno l'esercito afgano e le forze di scurezza a fonire un'adeguata difesa e protezione alla popolazione dagli attacchi dei talebani che già in questi giorni hanno ripreso ad intensificarsi?  
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16 dicembre 2014 2 16 /12 /dicembre /2014 18:37

foto-maro.pngLa farsa continua:I due fucilieri del S.Marco resteranno in India.I giudici indiani hanno deciso così.E' stata infatti respinta la richiesta dei legali dei due militari italiani di libertà provvisoria.Salvatore Girone non potrà rientrare per Natale in Italia, e Massimiliano Latorre che tra l'altro l'8 gennaio, dovrà sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico al cuore, dovrà rientrare in India.La decisione dell'alta corte indiana lascia davvero senza parole.Non ce ne sono di parole per commentare questa decisione che è davvero scandalosa.Di parole ne sono state dette tante, troppe, quelle del giudice indiano, come riportato dall'"ANSA" che pretende il rispetto del sistema legale indiano:"Se concedessi questa(la libertà provisoria)ai due richiedenti, dovrei farlo anche per tutti gli imputati indiani, anche le vittime hanno i loro diritti". Si caro giudice lei avrà anche ragione, ma i due fucilieri del S.Marco sono innocenti:non hanno ucciso i due pescatori indiani.Ci sono le prove.Intanto il Presidente della Repubblica Napolitano, si è detto fortemente contrariato riguardo a quest'ultima notizia sui due fucilieri del S.Marco.In questi giorni magari il nostro Presidente lancerà un monito, seguito a ruota dagli altri politici con le loro parole di circostanza.Ma intanto la realtà è che per i due militari italiani la situazione è di stallo totale..Ciò che non cambia sono le tante manifestazioni di affetto e di solidarietà di milioni di italiani che sul web portano avanti iniziative per non dimenticare i due fucilieri del S.Marco.

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14 dicembre 2014 7 14 /12 /dicembre /2014 18:08

foto-maro-13-ottobre-copia-1.jpgI due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone otterranno la libertà provvisoria?Bisognerà aspettare il 16 dicembre.E' questa infatti la data fissata dalla corte suprema indiana per ascoltare i legali della difesa dei due militari italiani, circa la possibilità di ottenere la libertà provvisoria.Libertà provvisoria per i due fucilieri del S.Marco accusati di avere ucciso due pescatori indiani anche se le prove e la perizia balistica dimostrano la loro innocenza.Da due anni e mezzo si trovano bloccati in India con questa accusa, Massimiliano Latorre in seguito ad un'ischemia che lo aveva colpito aveva ottenuto il permesso di poter rientrare in Italia per sottoporsi alle cure  ma una volta terminate le cure e la convalescenza,il 13 gennaio dovrà fare rientro in India perchè così ha deciso il governo italiano.Intanto l'altro fuciliere, Salvatore Giorone si trova sempre in India e si spera che la decisione del 16 dicembre possa finalmente, se non mettere la parola fine a questa triste e vergognosa vicenda tutta italiana, possa aprire uno spiraglio."Oltre al terreno giudiziario c'è un dialogo in corso e mi auguro possa produrre risultati"aveva affermato tempo fa il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni:fino ad ora di risultati concreti se ne sono visti pochi, anzi nessun risultato concreto volto a liberare Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Se i risultati del dialogo del Ministro Paolo Gentiloni sono questi non sarebbe meglio lasciarlo perdere questo dialogo improduttivo e passare alle vie di fatto, magari organizzando un blitz per liberare Salvatore Girone e impedendo il rientro in India il 13 gennaio di Massimiliano Latorre?Se fossero stati americani i due fucilieri del S.Marco sarebbero già stati liberati da un pezzo senza tante chiacchere e diplomazia.Poco ma sicuro.Ma siamo in Italia, e chissà per quanto tempo ancora dovremo continuare a sentire tante vuote parole di circostanza ma pochi fatti concreti per  liberare definitivamente due militari italiani che sono innocenti. 

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8 dicembre 2014 1 08 /12 /dicembre /2014 17:28

afghanistan-cerimonia-per-la-fine-della-missione-combattime.jpgAlla fine la bandiera della NATO è stata ammainata: il segnale ufficiale delle fine della missione di combattimento ISAF.Fine di una missione iniziata tredici anni fa per contrastare i talebani dopo l'attacco dell 11 settembre.Il Generale USA John F.Campbell Comandante delle Forze USA e NATO, ha affermato che ora la missione avrà un ruolo di addestramento e di sostegno alle forze di sicurezza afgane, e che queste ultime sono già in grado di cavarsela da sole.Ci sarà un'altra cerimonia prima del 28 dicembre che sancirà la fine definitiva della missione di combattimento in terra afgana.Dal primo gennaio saranno tredicimila i militari che resteranno in Afghanistan con il compito continuare ad  addestrare le forze di sicurezza afgane.Tra questi ci saranno anche i militari italiani che ormai da mesi, chiuse le FOB a presidio delle zone più rischiose dell'Afghanistan, sono concentrati nella base di Herat.Altri ne arriveranno.Si continua a dire che avranno compiti addestrativi:ma se i talebani per caso gli sparassero addosso potrebbero difendersi?Saranno da vedere quali saranno le regole di ingaggio.L'impressione è che queste cerimonie di chiusura siano formali, perchè in realtà la missione ISAF continua anche se con compiti diversi.La situazione nel paese resta delicata, i talebani stanno rialzando la testa con attentati che avvengono quasi ogni giorno.Oggi qualche ora fa, nella provincia di Kandahar, un commando di talebani ha attaccato il quartier generale della polizia afgana:il bilancio è di dieci morti,tra i quali quattro civili e cinque talebani del commando armato.La strada verso la pace per l'Afghanistan appare ancora tutta in salita.

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5 dicembre 2014 5 05 /12 /dicembre /2014 18:33

afghanistan-missione-compiuta-per-drone-aeronaitica-militar.jpgUltima missione compiuta e con successo dal Predator dell'Aeronautica Militare Italiana:è atterrato l'altro giorno all'aeroporto di Herat.La sua missione è durata 5 ore e 35 minuti, ed è stata una missione a supporto delle forze di sicurezza afgane e del contingente ISAF.I Predator italiani dell'Aeronautica hanno operato per oltre sette anni in territorio afgano nell'ambito della missione ISAF, svolgendo missioni di intelligence, di sorveglianza, di ricognizione ed acquisizione obiettivi su tutto il territorio.Sono state 1576 le sortite, delle quali 1491 ore di volo con le quali sono state supportate 37 Task Force di tutto il contingente internazionale.I Predator del 28°Gruppo di Volo del 32°Stormo dell'A.M.I. di stanza ad Amendola(Fg)sono stati supportati dda uomini e donne di altri reparti della Forza Armata e hanno operato evidenziando una notevole professionalità nonchè competenze umane e tecnologiche nella gestione dei velivoli a pilotaggio remoto(APR).Subito dopo l'atterraggio del Predator c'è stata una breve cerimonia alla presenza del Comandante del Train Advise and Assist Command West(TAA-W)Gen.Maurizio Angelo Scardino e del Comandante della Joint Task Air Force(JATF)Col.Paolo Latini nella cui componente aerea nazionale ed interforze del contingente italiano hanno operato i Predator italiani inquadrati nella Task Force Astore.Poi lo stendardo del gruppo è stato ammainato:il segnale definitivo per questi militari che la missione è stata compiuta, si lascia l'Afghanistan e si rientra a casa.

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30 novembre 2014 7 30 /11 /novembre /2014 19:02

afghanistan-talebani-in-cura-dallo-psichiatra1.jpg"Ogni volta che vado al fronte, vorrei che qualcuno mi sparasse e mi uccidesse.Odio questo tipo di vita."Queste le parole di un talebano al Dottor Nader Alemi, lo psichiatra afgano che in un'intervista alla "BBC News Magazine"ha raccontato la sua storia.La storia di talebani che a migliaia sono andati da lui per farsi curare a causa dei traumi provocati dalla guerra.Una guerra che loro stavano vincendo. Nader li ha curati, nonostante le sue idee contro i talebani.La maggior parte di loro non era mai stato da un medico. Nader Ha curato migliaia di talebani come se fossero dei pazienti come tutti gli altri."Li trattavo come esseri umani, proprio come avrei trattato altri miei pazienti anche se sapevo cosa stavano facendo alla nostra società.A volte piangevano e io li confortavo".Era il 1998. l'Afghanistan si trovava sotto il potere dei talebani e avevano occupato la città di Mazar e Sharif dove viveva Nader.I talebani andavano da lui per farsi curare perchè Nader era l'unico a parlare il Pashto, la lingua dei talebani."Sentiva le voci e stava delirando le guardie del corpo mi dissero che potevano sentirlo farneticare durante la notte.Quell'uomo era stato in prima linea Dio sa per quanto tempo e Dio solo sa quante persone ha visto uccidere di fronte a lui.Tutte quelle esplosioni, tutte quelle urla".Quell'uomo che sentiva le voci era il vice del Mullah Omar, Aktar Osmani, lo psichiatra aveva in cura anche lui e avrebbe dovuto seguirlo ancora, ma le missioni del talebano duravano tre mesi.Nel 2006 Akatar Osami morì in un attacco aereo."Uno mi chiese di vederlo nel suo quartier generale, soffriva di depressione e dolore cronico.In tutto non ricordo quanti vennero da me, comunque nell'ordine delle migliaia.Li ho curati per quasi tre anni prima che Mazar venisse riconquistata nel novembre del 2001.Ma  quali erano i problemi psicologici dei talebani?"L'incertezza.Non avevano alcun controllo su ciò che stava accadendo loro.Erano depressi perchè non sapevano mai cosa sarebbe successo da un momento all'altro.La maggior parte di loro non vedeva le loro famiglie per mesi".Molti di questi talebani volevano suicidarsi.Nader ha curato anche le loro famiglie.Sono passati 15 anni, adesso nell'ospedale di Mazar e Sharif , Nader cura gli afgani traumatizzati da una guerra che pare senza fine.Perchè la guerra lascia cicatrici e le cicatrici dell'anima a volte sono indelebili.

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23 novembre 2014 7 23 /11 /novembre /2014 17:39

foto-evento-maro.jpgC'è un italiano che è stato dimenticato in India, è un fuciliere del S.Marco:è italiano come tutti noi, si chiama Salvatore Girone.La telefonata del nuovo ministro degli esteri Paolo Gentiloni non ha avuto alcun effetto.La situazione per il militare non si è modificata di un millimetro e chissà per quanto tempo dovrà ancora restare in India.A gennaio lo raggiungerà il suo commilitone Massimiliano Latorre, finito il periodo di cura e di convalescenza dopo l'ischemia che lo aveva colpito in India.La situazione è di stallo completo.Solo gli italiani, la gente comune,(e il politico On.Elio Vito) si danno da fare con tante iniziative sul web per non far calare il silenzio su questa assurda e vergognosa vicenda.Inziative che però non meritano chissà perchè nemmeno una riga sui giornali italiani.Dopo le mille mongolfiere per i marò, è in corso una nuova iniziativa,obiettivo:riportare Salvatore Girone in Italia per Natale, possibilmente una volta per tutte e senza che Masimiliano Latorre sia costretto a rientare in India.L'inziativa è stata organizzata da Nicola Marenzi e da un gruppo di utenti di Facebook e dal gruppo iostoconimarò.Ecco le istruzioni per partecipare a questo importante evento sia su Facebook che Twitter:

iostoconimarò
Candele e Lettere di Natale per Max e Salvo

Siamo i 1500 dell’Evento " MILLE MONGOLFIERE PER MASSIMILIANO E SALVATORE ".

Non spetta a noi LIBERARLI, il nostro compito è quello di tenere accesi i riflettori su questa ingiustizia, in Italia e in tutto il mondo. Non siamo legati a nessun partito e a nessuna testata giornalistica.

Manca poco più di un mese al Santo Natale e ormai la triste ricorrenza dei MILLE GIORNI di assurda e ingiustificata negazione di VERITA’, GIUSTIZIA e LIBERTA’ per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è stata superata.
Siamo a proporvi un nuovo cui tutti saremo in grado di collaborare come in quello appena svolto.

Condividi l’Evento e invita i tuoi contatti
Questo è... il primo punto ed è il più importante.

Dobbiamo invitare più gente possibile e copiare e incollare il Link dell’Evento nelle Pagine delle testate dei giornali, dei politici, delle persone in vista…….

Dobbiamo invitare tutti i nostri contatti, anche quelli a cui pensiamo non possa interessare questa iniziativa.

Scrivi un articolo
I Blogger de LA VERA ITALIA mettono a disposizione di tutti il Blog e chiunque può proporre un articolo da pubblicare. Le modalità sono molto semplici: scrivete un post qui nell’evento, con un titolo e a fianco di esso tra parentesi scrivete (La Vera Italia). Formulate il vostro articolo, firmatelo e se volete metteteci un immagine. Se prendete informazioni in qualche articolo già scritto, riportate sempre la fonte. La pubblicazione sarà immediata e metteremo un commento nel vostro post con il Link del vostro articolo pubblicato.
OGNUNO E' RESPONSABILE DI QUELLO CHE SCRIVE noi metteremo come Fonte il vostro indirizzo di Facebook. Il tema che noi proponiamo è questo: LETTERA A BABBO NATALE PER LA LIBERAZIONE DI MASSIMILIANO E SALVATORE, ma ognuno è libero di esprimersi e di scrivere ciò che vuole e indirizzare il suo articolo a chi vuole. Libertà di pensiero e di opinione non sono perseguibili per legge. Non pubblicheremo articoli che inneggiano alla violenza o a forme di razzismo o con linguaggio inadeguato. I referenti per questa iniziativa sono: Antonio Milella, Maurizio Tentor, Alfredo d'Ecclesia, Nicola Marenzi e Edoardo Medini.

Scriviamo ai giornali Indiani e alle Ambasciate
Per chi volesse, come già si fece in passato, scriveremo a tuttI i giornali indiani e italiani e alle Ambasciate per ottenere Salvatore Girone a casa per il Santo Natale. Basta una parola dell’Ambasciatore Mancini con la promessa del rientro per il 13 Gennaio 2015 che questa cosa può avverarsi. A breve pubblicheremo i vari indirizzi mail dove recapitare le lettere.

Tagga la foto con i nomi dei tuoi Amici.
Claudio Alibrandi ha già elaborato la Fotografia con le Candele di Natale da scaricare nel proprio dispositivo (cellulari, computer…..). Verrà pubblicata il giorno 21 Dicembre e si potra “taggare fino al 24 Dicembre a mezzanotte. Quello che dobbiamo fare ormai lo conosciamo; tagghiamo i nostri contatti e copiamo e incolliamo la Fotografia dappertutto. Diamoci una mano tutti insieme e aiutiamo i nuovi entrati in difficoltà.

Accendi una Candela la notte di Natale
La notte di Natale, come facemmo l’anno scorso , accendiamo una CANDELA sulle nostre finestre o nelle nostre case fotografiamola e postiamola nell' evento. Una candela rallegra gli animi e da fiamma all’amore perciò NOI la accenderemo per MASSIMILIANO E SALVATORE e per le loro FAMIGLIE.

SAREMO IN TANTISSIMI E OGNI NOSTRO SINGOLO GESTO SARA’ INDISPENSABILE PER TENERE ALTA L’ATTENZIONE SUI NOSTRI DUE FUCILIERI DI MARINA.

TUTTI INSIEME NESSUNO INDIETRO

Oggi più di ieri, domani più di oggi #iostoconimarò

Partecipare è davvero semplice e non costa nulla.Forse tutti uniti si può davvero ottenere anche l'attenzione dei media più importanti e di quei politici che fino ad ora hanno fatto solo vane promesse, ma non hanno ottenuto nessun risultato concreto.

 
 
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20 novembre 2014 4 20 /11 /novembre /2014 19:38

 


 Alcuni combattenti dell'ISIS bruciano dei passaporti francesi"Noi crediamo in voi.I vostri passaporti non hanno nessun significato per noi.Se vi avremo di fronte vi faremo la guerra".Questa la minaccia dell'ISIS nei confronti della Francia.Si esortano inoltre i jahidisti francesi a seminare il terrore con attentati e avvelenando l'acqua.E a Parigi scatta l'allarme rosso dopo questo video.Le minacce non vengono per niente sottovalutate anche perchè la Francia assieme all'Italia, fa parte della coalizione anti-ISIS, e ha un ruolo particolarmente attivo nei bombardamenti in territorio iracheno contro le postazioni nemiche dei terroristi.Inoltre oggi il governo francese ha annunciato che invierà altri sei Mirage per continuare i bombardamenti assieme ai 170 caccia USA che sono già operativi.Mentre a Parigi è allarme rosso per gli attentati, sembra ridimensionato invece il pericolo per Papa Francesco che non correrebbe nessun rischio (come riportato oggi da qualche quotidiano) per la sua incolumità, perchè la situazione sembra essere sotto controllo.
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