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20 aprile 2017 4 20 /04 /aprile /2017 16:38
Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio
Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio

Il Direttore dell'orfanotrofio governativo di Herat, Mr.Abdul  Bari Jamshidi, e il Direttore dell'Associazione PHF, Mr. Abdul Ali Habibullah, hanno ringraziato i militari italiani che nei giorni scorsi hanno organizzato ed effettuato importanti donazioni di materiali ai disabili dell'Associazione Pir Herat Charity Fondation(PHF) e ai bambini dell'orfanotrofio. "Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan"questo il nome del progetto che ha reso possibile l'effettuazione di queste donazioni da parte dei militari italiani, un progetto promosso dalle Associazioni"Ampio Raggio"di Boscoreale in sinergia con Enti, Istituzioni e Gruppi di Protezione Civile della Regione Campania, e anche grazie anche al supporto del Corpo Internazionale di Soccorso"Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio".

Giochi, abbigliamento per bambini, un deambulatore, carrozzine per disabili, abiti e vestiario per adulti e ragazzi sono stati donati all'orfanotrofio"Khaje Abdullah Ansary"di Herat e all'associazione Pir Herat Charity Fondation(PHF). Alle cerimonie di donazione erano presenti il Comandante della Task Force "Arena", Colonnello. Stefano Cavaliere, il Comandante della FSB con il dipendente Plotone Tramat, il Cimic Chief, il Gender Advisor nonchè rappresentanze del contingente che hanno dato il loro contributo alla realizzazione di questo progetto. I militari italiani hanno riportato il sorriso sul viso di disabili e bambini. La pace di un paese si costruisce anche con questi piccoli grandi gesti di generosità e affetto.

 

Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio
Afghanistan:militari italiani donano materiali a disabili e bambini dell'orfanotrofio

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18 aprile 2017 2 18 /04 /aprile /2017 17:07
Cagliari:sbarcati oggi più di 800 migranti,poliziotti incazzati:non vengono pagati da febbraio

La "Siem Pilot"nave norvegese, ha sbarcato oggi a Cagliari verso le 15, 816 migranti: tra di loro ci sono anche donne e bambini. Sono stati soccorsi il fine di settimana di Pasqua al largo della Libia.

E la situazione tra gli agenti di polizia che si devono occupare delle operazioni relative a questi sbarchi continui(nei giorni scorsi altra ondata di sbarchi di algerini sulle coste del Sulcis), diventa sempre più insostenibile, come afferma Luca Agati, Segretario Provinciale del SAP di Cagliari:"Il dieci per cento delle persone salvate al largo della Libia sbarcherà a Cagliari, mentre la Prefettura accelera i tempi per trovare i posti nelle strutture"e c'è da dire che anche la situazione per ciò che riguarda l'accoglienza dei migranti è davvero esplosiva:i posti disponibili sono quasi tutti esauriti e si attende l'esito di una gara d'appalto per una nuova struttura per l'accoglienza dei nuovi migranti.

"Sarebbe ora che la stessa solerzia venisse utilizzata per mandare nuovi poliziotti, visto che il trend dei nostri organici è tragicamente in negativo senza alcun innesto all'orizzonte a monte di pensionamenti sempre più numerosi"continua Agati. Già perchè il problema è soprattutto quello della carenza del personale di polizia ormai sempre più in difficoltà nella gestione di questi sbarchi continui. Mentre dall'altro lato c'è il giro delle gare di appalti per l'apertura di nuovi centri di accoglienza in grado di accogliere i profughi. Un business da non poco. Perchè si preferisce spendere soldi per gare d'appalto per nuove strutture piuttosto che spenderli invece per risolvere la drammatica situazione della carenza di organico tra gli agenti di polizia? 

Intanto questi sbarchi sono"l'ennesimo schiaffo ad un apparato già fortemente debilitato. Siamo pronti  però a scommettere che il Signor Prefetto non è a conoscenza che ai poliziotti non viene liquidato il compenso straordinario eccedente da febbraio dell'anno scorso. E'ora che le istituzioni inizino seriamente a pensare prima ai propri uomini e poi a tutto il resto"conclude Agati. Per ora di certo c'è che ci sono da sistemare altri 816 migranti e garantire loro assistenza. 

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13 aprile 2017 4 13 /04 /aprile /2017 20:14

Una MOAB(Massive Ordinance Air Blast) nota anche come GBU-43,è stata sganciata dagli USA nella zona di Nangahar in Afghanistan, per colpire i tunnel costruiti dall' ISIS . La bomba  stata sganciata circa un'ora fa ed è la prima volta che gli USA la usano in combattimento.  La bomba nota anche come"madre di tutte le bombe"è stata realizzata ai tempi della guerra in Iraq nel 2003, pesa circa 10 tonnellate e distrugge tutto nel raggio di centinaia di chilometri. 

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13 aprile 2017 4 13 /04 /aprile /2017 17:48
Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione
Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione

Il loro intenso addestramento è durato tanti mesi e ora i militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"sono pronti a partire per la loro missione in Libano. Obiettivo di questo periodo di addestramento:essere preparati per assumere il comando della Joint Task Force Lebanon(JTF-L)con il contingente delle Nazioni Unite Unifil.

I militari della Brigata"Granatieri di Sardegna"tornano in Libano con l'Operazione"Leonte XXII" dopo 3 anni, 3 anni nei quali  questi militari sono stati impegnati al comando dell'operazione"Strade Sicure" a Roma e anche durante il Giubileo Straordinario della Misericordia

.L'approntamento è  servito a preparare ed addestrare le unità dei plotoni, le squadre e i singoli militari dell'Esercito Italiano a tutti i compiti previsti dalla Risoluzione delle Nazioni Unite n°170, ovvero il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine, l'assistenza alla popolazione locale, nonchè il supporto e l'addestramento delle Forze Armate Libanesi con assoluta professionalità trasparenza e imparzialità.

La cerimonia di saluto ai militari in partenza si è svolta presso la Caserma"Gandin", sede della Brigata"Granatieri di Sardegna". Erano presenti l'Ordinario Militare, S.E. Mons. Santo Marcianò, il Comandante della Divisione Aqui,il Generale D.Antonio Vittiglio. L'Ordinario Militare oltre alla cerimonia militare, ha celebrato il precetto pasquale  favore dei reparti della Brigata schierati e delle loro famiglie. Per i militari della Brigata "Granatieri di Sardegna"inizia una nuova missione:destinazione: la terra dei cedri.

Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione
Libano:i Granatieri di Sardegna pronti a partire in missione

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11 aprile 2017 2 11 /04 /aprile /2017 17:20
Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana
Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana

"Personal Security Details":questa la denominazione del corso, strutturato in due fasi, una basica e un avanzata, con il quale i Carabinieri del PAT(Police Advisor Team) hanno portato  termine l'addestramento della scorta del Comandante provinciale dell'Afghan Uniform Police(PCoP).

Il PAT è formato da personale specializzato proveniente dal 1°Reggimento Paracdutisti "Tuscania", del 7°Reggimento"Trentino Alto Adige", e del 13°Reggimento"Friuli Venezi Giulia":il compito di questi militari è quello di assistere lo sviluppo delle forse di polizia. Le attività  di Train Advise and Assist del PAT sono principalmente attività di assistenza alla polizia locale, con lo studio delle loro operazioni, con l' attività di raccolta di informazioni a scopi investigativi, nella standardizzazione delle procedure in operazioni congiunte e anche di assistenza degli organi di staff nella pianificazione e risoluzione di eventi legati alla corruzione, e anche alla logistica. Hanno inoltre il compito importantissimo di facilitare l'integrazione delle donne all'interno delle forze di polizia.

I Carabinieri del PAT cioè dell'unità dell'arma dei Carabinieri operativa nell'ambito del contingente italiano all'interno della missione Resolute Support, hanno concluso l'addestramento della scorta del Comandante provinciale dell'Afghan Uniform Police nei giorni scorsi ad Herat. Durante il corso, i poliziotti afgani sono stati addestrati alla pianificazione e alla condotta di scorte in ambienti ostili, all'addestramento al tiro  e al  "Combat Life Support".

Il corso è stato condotto secondo gli standard nazionali, e dopo due settimne dei 20 candidti se ne sono qualificati 12. Un altro importante traguardo è stato così raggiunto dai Carabinieri della missione Resolute Support. Grazie all'addestramento impartito dai militari dell'Arma alla sua scorta,ora il Comandante della polizia provinciale afgana si può sentire più al sicuro.

Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana
Afghanistan:Carabinieri addestrano polizia afgana

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5 aprile 2017 3 05 /04 /aprile /2017 16:59
Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"
Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"

"Operazione Alba":questa la denominazione dell'operazione militare con la quale l'Esercito nel 1997 portò il suo contributo per costituire la Forza Multinazionale di Proiezione(FMP) sotto il comando italiano, schierandosi in Albania e operando a Durazzo, Tiraana, Vlona e Fier. L'Operazione iniziò il 13 aprile 1997 e venne portata a termine il 12 agosto dello stesso anno.

La missione "Alba"approvata dall'ONU nell'aprile del 1997, fu la prima forma di intervento multinazionale(con Francia, Turchia, Grecia, Spagna, Romania, Austria, Danimarca)promossa e guidata dall'Italia. L'Esercito fornì il suo contributo con la Brigata meccanizzata"Friuli", il 18°Reggimento Bersaglieri della Brigata"Garibaldi"(l'attuale 1°Reggimento Bersaglieri di Cosenza), il 187°Reggimento Paracadutisti"Folgore", e il 151°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari affiancati dagli incursori del "Col Moschin"e dagli specialisti dell'AVES, Genio, Sanità e Trasmissioni. 

Ieri 4 aprile, presso la Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito c'è stata laa commemorazione del 20° anniversario dell'"Operazione Alba". Alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico:nel maggio del 1997, con il grado di Tenente Colonnello era al comando del 7°Reggimento Vega, uno dei reparti facenti parte del contingente"Alba", i Comandanti di vertice della Forza Armata, i Comandanti delle unità che hanno hanno fatto parte del contingente italiano in Albania, gli ufficiali in servizio allo Stato Maggiore e ospiti illustri.

"In questo complesso e delicato contesto, l'Italia fornì il contributo più consistente alla missione guidata dal Generale Forlani, tanto in termini numerici-con un contingente formato da circa 3.000 uomini-quanto dal punto di vista capacitivo con la piena responsabilità del comando e controllo, della condotta delle operzioni, della logistica, dei trasporti terrestri e delle comunicazioni"con queste parole il Generale Errico ha voluto ricordare l'"Operazione Alba".

E' stato grazie a questa operazione e all'impegno dei militari italiani che la situazione albanese si è raffreddata, una situazione che all'inizio del 1997, era tesa e drammatica, determinata dal fallimento di società di investimento che avevano bruciato i risparmi di molti cittadini.

I militari  hanno effettuato circa 1.700 attività operative, e hanno consentito alle organizzazioni umanitarie di distribuire alla popolazione oltre 5.700 tonnellate di medicinali, viveri, vestiario, sementi, hanno inoltre garantito la sicurezza agli osservatori dell'OCSE durante le elezioni albanesi che si erano svolte il 29 giugno e il 6 luglio 1997. Un lavoro quello svolto dai militari italiani con grande impegno e professionalità, che non può essere dimenticato anche se sono trascorsi vent'anni da allora.

Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"
Roma:l'Esercito commemora il ventesimo anniversario dell"Operazione Alba"

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31 marzo 2017 5 31 /03 /marzo /2017 18:08
Libia:militari italiani curano e assistono feriti e mutilati libici
Libia:militari italiani curano e assistono feriti e mutilati libici

Schegge di proiettile quando non colpiscono a morte feriscono:i medici militari italiani operativi nell'ospedale da campo di Misurata le rimuovono come anche i corpi estranei e impiantano ausili ortopedici. Assistono e curano i feriti libici e quelli rimasti mutilati nella rivoluzione del 2011. L'ospedale da campo dà supporto sanitario alla popolazione grazie ai suoi 50 posti letto e alle capacità di chirurgia plastica, maxillo-facciale ed ortopedica nonchè alle consulenze che vengono effettuate in ambulatorio.

Ma il lavoro dei militari italiani non si ferma qui perchè i medici e gli infermieri militari sono operativi anche presso l'ospedale civile di Misurata, dove addestrano e assistono i medici libici in modo da incrementare le loro abilità chirurgiche e cliniche. Ieri il Comandante della Task Force "Ippocrate", il Generale di Brigata Fabio Polli, ha incontrato  i mutilati rimasti feriti nel 2011.

Inoltre una delegazione dell'Associazione Eroi Libici Mutilati ha visitato l'Ospedale da campo di Misurata.Quest'associazione ha l'obiettivo di assistere i feriti affetti da disabilità permanenti nella rivoluzione del 2011. L'organizzazione tutela inoltre i diritti di questi disabili e ha come scopo quello di creare un centro terapeutico di riabilitazione con apparecchiature moderne in modo da migliorare le condizioni di vita dei mutilati.

I 12 membri della delegazione hanno avuto parole di elogio nei confronti dei militari italiani operativi presso l'ospedale da campo di Misurata e per il Comandante della Task Force"Ippocrate"il Generale di Brigata Fabio Polli, al quale hanno voluto consegnare un quadro come ringraziamento per l'assistenza e per  le preziose cure fornite alla popolazione libica.

Presso l'Ospedale militare italiano, il Direttore, il Colonnello medico Maurizio Elisio, ha mostrato brevemente le attività di cura e di medicazione delle ferite di guerra. E' grazie alle cure e all'assistenza e soprattutto all'umanità dei medici militari italiani se questi feriti vedono alleviate le loro terribili sofferenze ed è sempre grazie all' operato di questi uomini e donne che si è stabilito un legame ancora più forte con la popolazione locale  che sarà loro sempre riconoscente.

 

Libia:militari italiani curano e assistono feriti e mutilati libici

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31 marzo 2017 5 31 /03 /marzo /2017 17:27
Cagliari:poliziotti si ribellano al riordino delle carriere militari

Hanno manifestato la loro disapprovazione contro il riordino delle carriere militari:sono i poliziotti del SAP, che ieri in tutta Italia si sono astenuti dal lavoro per tre ore, riunendosi in assemblea e a Cagliari facendo volantinaggio sotto gli uffici di Polizia della Provincia."Riordino Day"questo il nome dato alla manifestazione di protesta di ieri.

 Ma perchè i poliziotti si oppongono al riordino delle carriere militari? Le loro motivazioni sono state spiegate da Luca Agati Segretario Provinciale del SAP di Cagliari:“Nonostante abbiamo apprezzato lo sforzo economico compiuto dall’esecutivo, non possiamo non avversare, in tutti i modi concessi dalla legge, questo provvedimento che non è un riordino, ma si può definire un’operazione di riparametrazione degli stipendi figlia dell’enorme miopia del governo precedente che, per assicurarsi consenso elettorale, decise di investire nel bonus degli 80 euro di lavoro nero legalizzato non rilevante ai fini pensionistici e previdenziali.

Il bonus sparirà dalle buste paga a settembre”, spiega il segretario provinciale di Cagliari Luca Agati “e per compensare questa perdita e riparametrare gli stipendi, serviranno oltre 800 milioni di euro dei 927 stanziati da governo, che saranno investiti, quindi, in un’operazione che nulla a che vedere con i processi di carriera. L’unico dettaglio”, sottolinea Agati “è che il miraggio degli 80 euro svanirà definitivamente, perché questa cifra, una volta resa strutturale e quindi alleggerita del 60,2% di trattenute, si trasformerà in 32 euro circa di aumento di stipendio.

Si tratta, quindi, di una grande occasione gettata alle ortiche, mentre, negli ultimi giorni, stanno circolando informazioni false e fuorvianti da parte di chi è politicamente interessato a sostenere questo riordino inutile”, aggiunge il segretario provinciale di Cagliari“. Il provvedimento si può ancora cambiare e noi abbiamo già pronta una proposta per consentire di rivedere l’intero progetto”.

"Oltre a croniche e preoccupanti carenze di personale che colpiscono la nostra provincia che si scontrano con un graduale aumento della microcriminalità e le dinamiche legate agli sbarchi, siamo costretti a vedere le nostre speranze di carriera spezzate da meccanismi politici che poco hanno a che vedere con le dinamiche che caratterizzano la nostra professione. L'età media in città é molto alta e grazie a questo sistema malato, si rischia di non dare sbocchi di carriera ai giovani colleghi che lentamente stanno sostituendo i molti pensionati".

 

Cagliari:poliziotti si ribellano al riordino delle carriere militari

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27 marzo 2017 1 27 /03 /marzo /2017 17:29
Libano:militari italiani terminano esercitazione di sopravvivenza e primo soccorso per forze armate libanesi
Libano:militari italiani terminano esercitazione di sopravvivenza e primo soccorso per forze armate libanesi

"Army Aviation-Survivor and First Aid Intermediate"questa la denominazione della seconda esercitazione del corso che è stato portato  termine dagli istruttori dell'Esercito Italiano a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF)presso l'area addestrativa di Al Bayad. L'addestramento è stato portato a termine dal Team di Istruttori del Centro Addestrativo Aviazione dell'Esercito Italiano in Viterbo(VT)che sta formando 20 corsisti selezionati (10 Sottufficiali e 10 militari di Truppa) provenienti tutti da reparti di alto valore operativo. 

La prima fase del corso, teorica si è svolta presso il Centro di Addestramento di As-Samayah nel Sud del Libano, mentre la fase pratica si è svolta presso la base di Naqoura. Obiettivo:la formazione del personale nell'ambito del pronto soccorso, ma anche tecniche di sopravvivenza in condizioni di isolamento o cattura, e procedure di esfiltrazione in ambiente operativo non permissivo.

Durante il corso del 2017 ad oggi, sono state effettuate 5 sessioni formative in diversi ambiti disciplinari e con l'obiettivo di ottenere capacità differenziate che hanno visto partecipare qualificarsi 12 Ufficiali, 59 Sottufficiali e 94 Militari di Truppa:in tutto 165 militari delle Forze Armate Libanesi.

I militari italiani operativi nell'ambito della missione in Libano(MIBIL), sono presenti nel teatro operativo dal 25 febbraio 2015, e hanno lo scopo di ideare, organizzare e concretizzare delle attività formative ed addestrative a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF)nell'ambito del più vasto contesto delle iniziative promosse dall'International Support Group for Lebanon(ISG). Questi istruttori sono davvero   un ulteriore  esempio dell' eccellenza e della professionalità italiana all'estero.

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Libano:militari italiani terminano esercitazione di sopravvivenza e primo soccorso per forze armate libanesi

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26 marzo 2017 7 26 /03 /marzo /2017 16:37
Milano:gli allievi della"Teuliè"hanno giurato,tra loro anche 10 pugliesi
Milano:gli allievi della"Teuliè"hanno giurato,tra loro anche 10 pugliesi

"Con il giuramento che avete appena proferito vi siete assunti un impegno che vi lega al rispetto di valori quali:onore, disciplina, costanza, lealtà, senso del dovere e dell'appartenenza, che si perpetueranno in ogni espressione della vostra esistenza e che costituiscono, da sempre, il patrimonio etico di quanti indossano un'uniforme e di ogni cittadino degno di questo nome":queste le parole del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico, nel suo discorso ai 72 allievi del primo anno della Scuola Militare"Teuliè"(tra loro anche 6 ragazzi e 4 ragazze della Puglia).

Alla cerimonia del giuramento svoltasi venerdi a Milano, erano presenti oltre al Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Sottosegretario alla Difesa On. Domenico Rossi, il Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell'Esercito Generale di Corpo d'Armata Pietro Serino. Erano inoltre presenti anche autorità civili e religiose, oltre ai familiari degli allievi, i Labari delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, il Gonfalone del Comune di Milano, della Regione Lombardia, e della città metropolitana di Milano, oltre alla gloriosa Bandiera dell'Istituto, decorata di medglia di Bronzo al merito dell'Esercito nonchè centinaia di ex allievi. Durante la cerimonia il Comandante della scuola militare"Teuliè"il Colonnello Gianluca Ficca, h riconsegnato all'assessore alla trasformazione digitale e servizi di Milano, la Professoressa Roberta Cocco, il Primo Tricolore che sventolò durante le storiche Cinque Giornte di Milano.

La scuola militare"Teuliè"è il liceo d'elite dell'Esercito Italiano, e con un concorso pubblico dà la possibilità a tutti i ragazzi che hanno terminato con esito positivo il secondo anno dei licei classico e scientifico, di proseguire il triennio di studi. Proprio questi giorni è uscito il bando di concorso per l'anno scolastico 2017/18.  La scuola garantisce una vasta e profonda preparazione attenta al completamento di tutti i programmi didattici previsti e nel contempo include nel percorso formativo anche le discipline sportive come:equitazione, nuoto e scherma. I valori etici e morali sono le caratteristiche degli allievi formati da quest scuola, valori etici e morali propri dei militari dell'Esercito Italiano. Attualmente sono 12.000 gli uomini e le donne che ogni giorno sono presenti sul territorio nazionale con le operazioni"Strade Sicure"e "Sabina"sono 8.000 mentre i militari impegnati nelle missioni all'estero sono circa 4.000.  

"La nostra società accusa principalmente n crisi di valori etici e morali, voi che alla vostra età avete fatto una scelta, siete la risposta a questa crisi. Siate dunque portatori di germi sani di cui la società ha bisogno per avere n futuro migliore "ha detto il Sottosegretario alla Difesa Rossi, e dopo aver rivolto un pensiero alle vittime dell'attento di Londra ha esortato gli allievi a"a non avere paura di perseguire i propri sogni e ideali, rimanendo sempre fedeli nella vita al giuramento prestato".

Milano:gli allievi della"Teuliè"hanno giurato,tra loro anche 10 pugliesi
Milano:gli allievi della"Teuliè"hanno giurato,tra loro anche 10 pugliesi

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