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27 febbraio 2018 2 27 /02 /febbraio /2018 18:27
Crotone:lo scandalo della chiusura dell'aeroporto nell'indifferenza generale

Un aeroporto che chiude, il dramma di tanti lavoratori che perdono la loro occupazione, una città del sud come Crotone destinata a restare ancora più isolata:tutto accade nell'indifferenza generale. Con la campagna elettorale arrivata ormai all'ultima settimana e le stratosferiche promesse di tutti i politici ai cittadini, non uno di questi politici che si sia occupato di questo ennesimo scandalo tutto italiano.

Ma c'è un gruppo di cittadini che non si arrendono davanti alla chiusura dell'aeroporto e che continuano a combattere una battaglia disperata(nell'indifferenza generale, anche quella dei media), sono i cittadini"il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone"ed è in prima linea con iniziative e manifestazioni dalla loro pagina Facebook, un unico obiettivo:fare riaprire l'aeroporto.

Già perchè senza aeroporto e con viabilità che lascia a desiderare, Crotone rischia davvero di restare isolata, tagliata fuori dal resto dell'Italia. "Con la chiusura dell'aeroporto di Crotone,la libertà di potersi muovere agevolmente è venuta meno e così anche la dignità di ciascun cittadino della fascia jonica è stata amaramente messa in discussione.La realtà non è quella dai politici ad ogni elezione ma la nostra realtà è ben diversa! Cittadini con cittadini ci siamo riuniti per lottare  insieme per non dimenticarei troppi errori commessi dalla classe politica locale che inevitabilmente penalizza la nostra vita quotidiana.

Una classe politica regionale che brinda con successo all'approvazione del Piano Trasporti della Regione ella Calabria mentre la nostra provincia l'intero territorio, crotonese vive il suo peggior anno da questo punto di vista"si legge nel comunicato stampa del"Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone"Come se non bastasse, c'è stata anche la beffa di una falsa riapertura dello scalo il 30 novembre del 2017, "Noi abbiamo assistito alla falsa riapertura del nostro aeroporto con il primo volo del Crotone Calcio ed al tempo stesso ed al tempo stesso abbiamo constatato l'incapacità di Sacal di gestire più aeroporti, infatti la FlyServus lasciò a terra il Crotone  Calcio e solo dopo l'interessamentodella scoietà calcistica crotonese è atterrato nuovamenteun aereo!"si legge sempre nel loro cominicato stampa.

Poi l'aeroporto è stato chiuso definitivamente, e in un territorio con infrastrutture scadenti  questa è stata la condanna definitiva ad un ingiusto isolamento per  i cittadini di Crotone."Vari sono stati gli appelli alle maggiori cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica al Presidente del Senato, comprendendo anche il Presidente del consiglio,  dei Ministri il Presidente della Camera ed il ministro dei Trasporti,  tutti sono stati interpellati ma tutti sono rimasti indifferenti ed hanno giocato con le nostre vite e con i nostri diritti costituzionali!Nessuno ha risposto ai nostri appelli lasciandoci vivere in un'agonia senza fine..isolati mondo...dimenticati dal mondo... cittadini italiani figli di un dio minore. Il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone da 17 mesi rivendica il diritto negato a tanti cittadini di potersi muovere liberamente nella propria nazione cercheremo fino in fondo allo stremo delle nostre forze di portare avanti questa lotta"affermano questi cittadini nella parte finale del comunicato stampa.

Intanto per fare chiarezza su come sia stato gestito in questi anni l'aeroporto i sindacati FILT-CGIL, come riportato su un sito "AeroportiCalabria.com",hanno inviato un esposto alle Procure della Repubblica di Roma, Catanzaro Lamezia Terme Reggio Calabria e Crotone anche "sulla grave situazione del sistema aeroportuale regionale regionale degli scali di Reggio Calabria e Crotone, in modo da disporre opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi, e nel caso, individuare i possibili responsabili al fine di procedere nei loro confronti"ci sarebbero infatti alcune cose che non quadrano"La FILT-CGIL ha presentato idonea documentazione allegata comprovante difformità delle attestazioni al momento delle gare(di appalto)rispetto a quanto poi Sacal(nella qualità di società aggiudicataria era obbligata a fare relativamente all'occupazione agli investimenti alle strutture organizzative degli scali, all'applicazione delle stringenti normative nazionali ed europee sulla sicurezza dei voli e egli scali"."

FIT-CGIL ha verificato che la gestione dgli scali di Reggio e Crotone stava avvenendo in maniera completamente difforme da quanto espressamente dichiarato in sede di partecipazione al bando di gara, al punto che le attestazioni presentate all'atto ella gara da parte della Sacal, risultano chiaramente alla luce dei fatti, non veritiere falsando in maniera rilevante la stessa gara per la gestione dei due scali".

Forse davvero l'ultima speranza  per i cittadini di Crotone è riposta nelle Procure di Roma, Catanzaro, Lamezia Terme e Reggio Calabria e Crotone, forse nella persona di un magistrato che metta mano alle carte dell'esposto della FIT-CGIL indaghi sulla situazione, individui gli eventuali responsabili ed agisca di conseguenza. Un magistrato che ridia le "ali" a questi cittadini. Un paio di ali per volare via dal loro ingiusto e scandaloso isolamento, per non essere più dimenticati dal resto del mondo.

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23 febbraio 2018 5 23 /02 /febbraio /2018 18:22
Iraq:elicotteri italiani superano mille ore di volo operativo in operazione"Inherent Resolve"
Iraq:elicotteri italiani superano mille ore di volo operativo in operazione"Inherent Resolve"

Hanno raggiunto un importantissimo traguardo nei giorni scorsi superando le 1.000 ore di volo operativo nell'operazione"Inherent Resolve"(operazione che ha l'obiettivo di contrastare il terrorismo internazionale , garantire la sicurezza della Diga di Mosul nochè addestrare le forze di Sicurezza  irachene e curde(Pesmerga):sono gli elicotteri italiani ovvero gli NH-90A dell'Airmobile Task Group(ATG)Griffon dispiegati in Iraq.

Il Task Group Griffon è un'unità aeromobile altamente specializzata che fino a dicembre assicurava il recupero del personale rimasto isolato sul terreno(Personnel Recovery)nel quadrante nord del teatro iracheno. Una capacità eccellente conseguita anche con la sinergia  di procedure ed addestramento dell'Esercito Italiano, tra componente ad ala rotante (elicottero da trasporto tattico NH90A e da esplorazione e scorta AH129D) e la fanteria aeromobile del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile "Trieste".

Dietro questo traguardo delle oltre mille ore di volo operativo raggiunte da questi elicotteri ci sono l'impegno, la passione, il sacrificio e la dedizione degli uomini e delle donne delle Forze Armate Italiane, che ogni giorno rappresentano l'orgoglio e l'eccellenza italiana anche nei teatri operativi internazionali. 

Iraq:elicotteri italiani superano mille ore di volo operativo in operazione"Inherent Resolve"
Iraq:elicotteri italiani superano mille ore di volo operativo in operazione"Inherent Resolve"
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20 febbraio 2018 2 20 /02 /febbraio /2018 18:59
Iraq: la Brigata Sassari é al comando della Task Force Praesidium dell'Operazione"Prima Parthica"
Iraq: la Brigata Sassari é al comando della Task Force Praesidium dell'Operazione"Prima Parthica"

"L'Italia ha saputo rappresentare qui alla Diga il meglio delle sue eccellenze riconosciute a livello internazionale  e il lavoro  fatto dal 3°Alpini è stato motivo di orgoglio"queste le parole dell'Ambasciatore Italiano in Iraq, Bruno Antonio Pasquino durante il passaggio di consegne tra il 3°Reggimento Alpini e il 151°Reggimento Fanteria Brigata Sassari di Cagliari. Adesso i militari   il 151°Reggimento Fanteria della"Brigata Sassari sono al comando dell'operazione"Prima Parthica",   essendo subentrati  al 3°Reggimento Alpini.

Il passaggio di consegne tra il Colonnello Nicola Piasente e il Colonnello Maurizio Settesoldi(subentrante)è avvenuto qualche giorno fa presso il compound della Diga di Mosul, dove si è tenuta la cerimonia. Era presente il Comandante del contingente nazionale in Iraq il Generale B.Roberto Vannacci, i vertici militari e civili italiani iracheni  della Coalizione. Nello schieramento erano presenti anche unità del Counter Terrorism Service, dell'Esercito e della Polizia irachena.

La missione di sei mesi  dei militari del  3°Reggimento Alpini è stata delicata e difficile al tempo stesso"la Praesidium ha saputo lavorare di concerto con le forze irachene, conseguendo risultati inaspettati sotto il prpfilo della sicurezza, della stabilizzazione dell'area e del supporto necessario al regolare sviluppo dei lavori "ha affermato il Generale Roberto Vannacci Comandante del contingente italiano in Iraq. Gli Alpini durante la loro missione sono riusciti ad integrarsi  con le forze di sicurezza irachene, e questo ha consentito di aumentare i livelli di sicurezza nonchè di avviare un processo di stabilizzazione che ha reso possibile il rientro in questa zona delle varie organizzazioni umanitarie.Organizzazioni umanitarie che hanno come obiettivo il piano di ricostruzione dell'area. Ora il delicato e difficile lavoro degli Alpini del 3°Reggimento verrà portato avanti dai militari della Brigata Sassari.

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18 febbraio 2018 7 18 /02 /febbraio /2018 18:15
Afghanistan:militari italiani addestrano 9 istruttrici per lotta contro ordigni esplosivi
Afghanistan:militari italiani addestrano 9 istruttrici per lotta contro ordigni esplosivi

E' durato 2 settimane e si è concluso il 14 febbraio il corso di formazione"Counter Improvised Explosive Device"(CIED) svolto dai militari del contingente italiano a favore di 5 poliziotte e 4 militari donne delle forze di sicurezza afgane."Istruttore"è la qualifica che queste donne hanno conseguito:adesso possono svolgere  attività addestrative  a favore dei loro commilitoni, obiettivo:lotta e contrasto agli IED(ordigni esplosivi improvvisati.

Il corso con lezioni teoriche e pratiche, si è svolto presso la base di Camp Arena di Herat e rientra nell'ambito del programma formativo svolto dal Military Advising Team(MAT). Durante la prima fase del corso, quella teorica, le frequentatrici del corso scelte dal Comando della missione NATO"Resolute Support", hanno studiato le principali tecniche utilizzate dagli insurgents per realizzare e  posizionare i micidiali ordigni improvvisati.

Nella fase pratica invece, hanno appreso le procedure per individuare gli IED, per mettere in sicurezza un'area sospetta,  e per richiedere l'intervento degli artificieri. Ora queste istruttrici avranno il compito di addestrare a loro volta i commilitoni e di organizzare e portare avanti  delle campagne informative rivolte alla popolazione civile, soprattutto a donne e bambini. Gli IED infatti ancora oggi rappresentano una terribile minaccia per la popolazione afgana ma anche per le forze di sicurezza afgane.

gente che ogni giorno si deve spostare lungo le strade dell'Afghanistan che collegano i vari villaggi troppo spesso rimane uccisa dall'esplosione di questi ordigni che vengono nascosti dai talebani nel terreno, lungo i bordi delle strade. Molto spesso le vittime di queste esplosioni sono bambini. Adesso grazie all'addestramento ricevuto dai militari italiani, queste poliziotte e militari potranno essere di grande aiuto sia ai loro commilitoni che ai civili nella lotta contro gli IED.

Afghanistan:militari italiani addestrano 9 istruttrici per lotta contro ordigni esplosivi
Afghanistan:militari italiani addestrano 9 istruttrici per lotta contro ordigni esplosivi
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14 febbraio 2018 3 14 /02 /febbraio /2018 19:39
Cagliari:dopo omicidio Capoterra è allarme sicurezza,la denuncia del SAP:"servono più poliziotti a Cagliari"

Capoterra non è più una cittadina tranquilla, un uomo di 56 anni è stato ucciso a calci e pugni per uno spinello nei pressi del parco, con i passanti che hanno assistito in diretta al brutale omicidio, avvenuto verso le 17. Anche a Cagliari la situazione per ciò che riguarda la sicurezza non è tra l migliori. Soprattutto nei pressi della zona del porto  e nel quartiere della Marina, ad una certa ora  è meglio non avventurarsi da soli soprattutto se si è donne. Furti, scippi e rapine ad opera di migranti soprattutto algerini sono stati denunciati più volte dai negozianti nel mese di ottobre.

La Polizia interviene, fa quello che può,  perchè ormai da anni mancano  gli uomini per fronteggiare l'emergenza criminalità."E'allarme sicurezza", come denuncia Luca Agati,  Segretario Provinciale del SAP di Cagliari: "L’omicidio di Capoterra riaccende le luci sull’allarme sicurezza a Cagliari. Il problema alla base sta nella carenza degli organici delle forze dell’ordine, lo ripetiamo da tempo, devono essere mandati più poliziotti a Cagliari e provincia poiché c’è un concreto mutamento delle dinamiche legate alla sicurezza. Siamo in periodo di campagna elettorale ed è ora che le forze politiche guardino con interesse e concretezza questa delicata tematica. Abbiamo uffici in grave deficienza ed un apparato che fatica a contrastare una criminalità sempre più violenta e spregiudicata, basti pensare al 30% di organico in meno di quanto previsto e la perdita di 120 poliziotti in sei anni, ci sono tratti di provincia completamente sguarniti dalla presenza di forze dell’ordine in virtù dei tagli lineari che hanno decapitato il sistema. Questi episodi di violenza non possono rimanere celati dietro una cortina di silenzio e trattati come fatti di cronaca a sé stanti, il problema c’è e va affrontato con competenza e serietà, Cagliari non è più quella città serena e tranquilla di un tempo.

E' l'ennesima denuncia di una situazione che diventa ogni giorno sempre più insostenibile, scandalosa, e drammatica, mentre chi di competenza non si decide ad affrontarla una volta per tutte. Una sola domanda:"perchè"?

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13 febbraio 2018 2 13 /02 /febbraio /2018 19:08
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano

Basi necessarie a sviluppare ed applicare tecniche avanzate di combattimento in ambiente montano innevato, indicazioni su come organizzare le attività tattiche di Comando e di Controllo , organizzazione e pianificazione e condotta delle attività operative:queste le materie del corso Winter Special Mountain Warfare organizzato dalla missione Militare Bilaterale Italiana in Libano per il personale appartenente al Ranger Regiment delle Lebanese Armed Forces(LAF).

La Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL), opera in Libano dal 2015, ed organizza e conduce e coordina attività di formazione ed addestramento in favore delle Forze Armate  libanesi, nell'ambito di un contesto internazionale, che ha come obiettivo quello di  supportare le istituzioni della nazione mediorentale al fine di incrementarne le capacità complessive.

Il corso si è concluso oggi con la consegna degli attestati di partecipazione. Erano presenti il Comandante della Missione, il Colonnello Stefano Giribono, e le autorità militari libanesi. Il corso Winter Special Mountain Warfare è durato 4 settimane, ed è stato condotto dal Mobile Training  Team del 4°Reggimento Alpini Paracadutisti Ranger di Montorio Veronese(VR). Il Mobile Training Team era formato da 24 allievi tra Ufficiali Sottufficiali e Militari di Truppa, già operativi come Rangers nel controllo dei confini libanesi. 

Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
Libano:Alpini addestrano rangers libanesi a tecniche combattimento in ambiente montano
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27 gennaio 2018 6 27 /01 /gennaio /2018 17:47
Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato
Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato

"Vi garantisco per esperienza assoluta che questo è il lavoro più bello che ci sia e oggi, al termine della mia carriera , mi rivedo in voi, carichi di aspettative  e speranze  nell'affrontare  una vita con le stellette tutta da scoprire  e da costruire. Sono sicuro che come è successo per me, non vi deluderà"queste le parole del Capo di Stato di Maggiore dell'Esercito, il Generale Errico ai 220 Allievi Ufficiali  dei quali 28 stranieri, in occasione del loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

Gli Allievi del 199° Corso"Osare"hanno giurato ieri mattina presso l'Accademia Militare di Modena. Alla cerimonia erano presenti il Capo di Stato Maggiore della Difesa, il Generale Claudio Graziano, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Danilo Errico, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, il Generale di Corpo d'Armata Giovanni Nistri, il"padrino"del 199°Corso"Osare"il Generale di Corpo d'Armata Rosario Aiosa, Medaglia d'Oro al Valor Militare, oltre alle più importanti autorità civili e religiose.

Ma i veri protagonisti della giornata sono stati loro, gli Allievi Ufficiali e i loro familiari giunti da tutte le regioni d'Italia per assistere a questo momento così emozionante della loro vita.  "Gli Allievi Ufficiali di oggi di tutte le Forze Armate nella loro carriera sicuramente opereranno spesso all'estero in operazioni complesse, moltissime volte con colleghi di altre nazioni ed in un mondo che diventa sempre più competitivo, dovranno contribuire con i fatti a guadagnare e consolidare il prestigio dell'Italia" ha detto agli   rivolgendosi Allievi il Capo di Stato Maggiore della Difesa.  Allievi che da ieri mattina dopo il loro giuramento, rappresenteranno l'eccellenza e l'orgoglio italiano anche in ambito internazionale.  

Modena gli :Allievi ufficiali dell' Accademia Militare di Modena hanno giurato
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22 gennaio 2018 1 22 /01 /gennaio /2018 11:46
Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni
Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni

E'stata riaperta dopo 3 anni la strada principale che collega la città di Mosul con la provincia di Duhok, nel Kurdistan iracheno. Una strada che era stata chiusa nel 2014 e che rappresentava il principale fronte difensivo  delle forze dell'ISIS. 

I militari italiani hanno supportato le Forze di Sicurezza irachene e curde nel mettere a punto una cornice di sicurezza che ha reso possibile la riapertura di questa importante strada. Ora finalmente tante famiglie che per diversi anni erano state separate si sono finalmente ritrovate e l'economia della regione non sarà più penalizzata. 

La riapertura di questa strada è il segno che la situazione di a sicurezza in Iraq è notevolmente migliorata nella zona della Diga di Mosul, frutto del lavoro impegnativo e costante dei militari del contingente italiano. La regione infatti sta tornando ad una situazione di normalità grazie alla presenza sul terreno dei militari italiani nell'area della Diga, e anche in qualità di addestratori nella loro opera di supporto all'esercito e alla polizia irachena nella lotta contro l'ISIS.  E' grazie  loro che l'Iraq può tornare alla normalità. La riapertura di questa strada dopo 3 anni è una vittoria contro l'ISIS, è il segno che in Iraq la vita sta tornando ad una situazione di sicurezza. 

Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni
Iraq:militari italiani supportano forze sicurezza irachene e fanno riaprire strada dopo 3 anni
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20 gennaio 2018 6 20 /01 /gennaio /2018 18:34
Napoli:passaggio di consegne al comando della "Divisione Acqui"

"Dopo oltre 3 anni di permanenza mi appresto  a lasciare il comando della Divisione "Acqui"con la consapevolezza, l'onore e l'orgoglio di avere guidato una gloriossissima Grande Unità  Complessa che ha raccolto e vinto le importanti sfide presentatesi in questo lungo periodo grazie all'incessante e diuturno impegno profuso da tutti voi" con queste parole ill Generale Vittiglio nel suo discorso di commiato. Il Generale ha infatti ceduto il comando al Generale di Divisione Fabio Polli proveniente dalla Divisione Friuli in Firenze, dove ha ricoperto l'incarico di Capo di Stato Maggiore e successivamente quello di Vice Comandante.

Alla cerimonia svoltasi presso la Caserma "Cavalieri"di S.Giorgio a Cremano, presieduta dal Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, il Generale di Corpo d'Armata Francesco Luigi De Leverano, erano presenti il Consigliere della Regione Campania, On. Carmine de Pascale ,il Vice sindaco di Napoli Dott. Raffaele Del Giudice, il Sindaco di San Giorgio a Cremano , Dott. Giorgio Zinno, e le autorità civili e militari della città, oltre alla partecipazione dell'Associazione Nazionale Reduci della Divisione Acqui Sezione Campania,  e delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma degli alpini artiglieri, bersaglieri, paracadutisti , genieri e trasmettitori.     

La Divisione "Acqui" trae le sue origini dal reggimento Desportes (1703). Il 27 ottobre 1703 il Duca Vittorio Amedeo II stipula un contratto con il colonnello Lodovic De Portes affinché provveda alla creazione ed al mantenimento di un reggimento di fanteria composto da stranieri, prevalentemente: prigionieri francesi, rifugiati Ugonotti (protestanti francesi), olandesi, inglesi ed esuli irlandesi. Divenuto reggimento “Alessandria” nel 1796, nel 1814 prende parte alla 1^ Guerra d’indipendenza con la denominazione di reggimento “Alessandria”. Sciolto nel 1821 si è ricostituito nel 1831 con la denominazione di Brigata “Acqui”, nel 1855 viene impiegata nella guerra di Crimea. Dopo fasi alterne, nel 1939 è ricostituita con la denominazione di Divisione di fanteria da montagna “Acqui”, inquadrando il 17° e 18° reggimento di fanteria, il 33° reggimento di artiglieria, dal 1940 la 18^ Legione Camice Nere d’assalto e dal 1941 il 317° reggimento fanteria.

 

Durante la II Guerra Mondiale, per gli eventi di Cefalonia, fu ricompensata con Medaglia d'Oro al Valor Militare. Ricostituita come Brigata motorizzata “Acqui”, nel 1975 fu designata quale Forza di Pronto Intervento per le esigenze di pubbliche calamità fino allo scioglimento del 1991. Nello stesso anno si trasforma nella 3^ Divisione Italiana con sede a Milano, affiliata al Corpo di Reazione Rapida della NATO (ARRC).

Nel 2001, a seguito della costituzione del NATO RAPID DEPLOYABLE CORPS Italiano, il Comando viene trasferito a San Giorgio a Cremano e nel 2002 assume la denominazione di Divisione “Acqui”. Il 5 luglio 2016, nell’ambito dell’organizzazione della componente operativa della Forza Armata, il Comando Divisione è stato riconfigurato divenendo un Comando proiettabile ad alta prontezza in grado di esprimere per le esigenze:

- Nazionali: un Joint Task Force Headquarters italiano (ITA – JTF HQ) quale Comando operativo per la condotta di una Medium Scale Operation Nazionale;

- UE: uno European Union Force Headquarters (EU – FHQ) per operazioni a guida EU;

- NATO: una Land C2 capability (Deployable) per una Small Joint Operation (Land Heavy), ovvero una Joint C2 Capability (Deployable) per una Small Joint Operation (Land Heavy) minus, oppure quale Division framework land. Dotato di una struttura “a frattura prestabilita”, contemplando uno Staff proiettabile ed uno non proiettabile, da esso dipende un numero variabile di Grandi Unità elementari che costituiscono, nel loro insieme, una Grande Unità complessa. In particolare, in guarnigione, il Comando Divisione esercita il Comando ed il Controllo sulle 5 Brigate e sul Reparto Comando alle dipendenze , curandone l’approntamento, l’addestramento ed il mantenimento nelle massime condizioni di efficienza operativa.

Napoli:passaggio di consegne al comando della "Divisione Acqui"
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15 gennaio 2018 1 15 /01 /gennaio /2018 15:04
Afghanistan:militari italiani distribuiscono generi di prima necessità ai disabili di Herat

Sedie a rotelle, vestiario per per donne, uomini, e bambini:questi i generi di prima necessità distribuiti nei giorni scorsi dai militari del contingente italiano ai disabili del centro di accoglienza di Herat.  Supportare la popolazione e soprattutto le persone in difficoltà è infatti una delle attività principali dei militari italiani impegnati in missione in Afghanistan, oltre all'addestramento delle Forze di Sicurezza afgane.

La cerimonia di consegna dei materiali si è svolta alla presenza del Comandante del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)Gianluca Carrai presso il centro disabili Pir-e-Herat Charity Foundation, che assiste i portatori di handicap in gravi difficoltà economiche  o che sono senza alcun supporto familiare, fornendo loro un aiuto sanitario e la frequenza della scuola.

La struttura è stata costruita nel 2014 grazie ai fondi del Provincial Recontruction Team(PRT)italiano, e oggi accoglie circa 60 persone tra le quali ci sono bambini, uomini e donne che provengono da tutta la provincia. I materiali distribuiti ai disabili sono stati raccolti dalla protezione civile di Sassari un'associazione benefica di Villacidro(Ca).

Il direttore della struttura ha espresso il suo ringraziamento ai militari del contingente italiano, nonchè la sua gratitudine al popolo italiano per l'aiuto concreto ai più sfortunati e ai disabili. Grazie ai militari italiani  alla protezione civile di Sassari e ad un'associazione benefica di Villacidro(Ca)questi bambini, uomini e donne ora  potranno guardare con speranza ad un futuro migliore.

Afghanistan:militari italiani distribuiscono generi di prima necessità ai disabili di Herat
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