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7 gennaio 2018 7 07 /01 /gennaio /2018 19:07
Afghanistan:Carabinieri abilitano prima donna poliziotta dei"RIS"

Quattro poliziotti afgani sono stati abilitati dai militari del contingente italiano alle procedure di investigazione scientifica, tra di loro c'è anche una donna:è la prima poliziotta donna abilitata dei"RIS". Le donne rientrano nell'ambito dei progetti gender supportati dai militari italiani con l'obiettivo di incrementare il personale femminile in grado di essere operativo in incarichi ad elevata specializzazione nelle istituzioni afgane.

La poliziotta assieme ad altri tre colleghi ha frequentato il corso di Crime Scene Investigation(CSI), il corso conclusosi qualche giorni fa, si è svolto presso la base italiana di Camp Arena, sede del Train Advise Assist Command West(TAAC-W)ed è stato condotto dai Carabinieri del Police Advising Team(PAT) con lezioni teoriche alternate a lezione pratiche, lezioni pratiche condotte da istruttori afgani sotto l'assistenza dei militari italiani.

Procedure d'intervento sulla scena del crimine e modalità di raccolta delle prove:queste le materie principali del corso. Formare nuovi investigatori dunque ma istruire maggiormente gli istruttori afgani approfondendo le procedure didattiche:questi gli obiettivi del corso che segue il principio:"Train the trainers"ovvero addestra gli istruttori.

Durante la consegna degli attestati, il Comandante del 606°Corpo della Polizia afgana oltre a richiedere un'intensificazione  delle attività addestrative delle procedure di investigazione scientifica allo scopo di raggiungere i livelli di organico sufficienti in modo da essere in grado di far fronte a esigenze del territorio,  ha ringraziato i militari del contingente italiano per il loro impegno a favore dei propri agenti elogiando i poliziotti di Herat, la cui professionalità è in costante incremento grazie all'eccellente addestramento impartito loro dai militari del contingente italiano. 

Afghanistan:Carabinieri abilitano prima donna poliziotta dei"RIS"
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3 gennaio 2018 3 03 /01 /gennaio /2018 19:02
Afghanistan:militari della"Brigata Sassari"donano materiali all'orfanotrofio di Herat
Afghanistan:militari della"Brigata Sassari"donano materiali all'orfanotrofio di Herat

Pannolini, biberon, pappe, bavaglini, set di sterilizzazione per i biberon, kit per la pappa, vestiti per bambini di varie età e anche giocattoli in occasione delle feste natalizie, giocattoli raccolti  grazie ad una donazione della Protezione Civile di Ittiri  e della Scuola Media Statale n°3 di Sassari sono stati donati dai militari della Brigata Sassari all'orfanotrofio"Khaja Abdullah Ansari"di Herat.

La struttura ospita più di 250 tra bambini e bambine che provengono da tutta la zona Ovest, ed è intitolato ad un famoso poeta Khwaja Abd Allah Ansari. La direttrice dell'orfanotrofio ha voluto ringraziare  i militari italiani che da sempre supportano la popolazione afgana con donazioni importanti e ha ricordato come i primi bambini aiutati dal contingente italiano nel 2008, adesso sono adulti e sono riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro allo stesso modo di bambini che nella vita son stati più fortunati.

La donazione fa parte dei progetti di cooperazione civile e militare coordinati cn il Dipartimento per le Politiche Sociali del governatorato di Herat. Questo progetto di cooperazione presso l'orfanotrofio è iniziato nel 2008, è stato allora infatti che la Coperazione Civile e Militare Italiana ha iniziato le donazioni di beni di prima necessità per i bambini e ha provveduto ai lavori di messa in sicurezza dell'edificio.

I materiali erano stati richiesti  dalla direzione dell'orfanotrofio e sono stati consegnati dai militari italiani alla presenza del Comandante del TAAC-W, il Generale Gianluca Carrai, della direttrice dell'orfanotrofio maschile e femminile e anche di alcuni bambini dell'orfanotrofio. Bambini che grazie a questi materiali e soprattutto ai giocattoli hanno potuto ritrovare il sorriso. Perchè la guerra si combatte e si  vince anche restituendo il sorriso e la speranza a dei bambini che sono meno fortunati di altri.

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2 gennaio 2018 2 02 /01 /gennaio /2018 18:59
Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano
Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano

"Sono fiero ed onorato di poter trascorrere questi giorni insieme a voi che, anche in questo periodo di festività così come per molti dei vostri colleghi sul territorio nazionale, continuate ad operare nell'interesse del Paese. L'Italia in Afghanistan, sta compiendo un grande sforzo per aiutare, attraverso l'addestramento delle forze di sicurezza, il popolo afgano nel loro percorso di sviluppo sociale, culturale ed economico. L'Italia intera riconosce il vostro operato e ve ne è grata"queste le parole Del Generale Del Sette, presso la Base di Camp Arena ai militari del contingente italiano su base "Brigata Sassari".

Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri , è stato accolto all'aeroporto internazionale di Herat dal Generale Gianluca Carrai , Comandante del contingente italiano. Il Generale ha voluto ringraziare i militari italiani per il lavoro svolto fino ad ora. Durante la sua visita il Generale si è anche intrattenuto con i vertici dei Corpi di Polizia Afgani, responsabili degli agenti addestrati dai Carabinieri e che si trovano dispiegati  nella regione ovest sotto il comando italiano. Uomini che ogni giorno combattono contro gli"insurgents" al fianco dell'esercito afgano(Afghan Nation Army) che sono addestrati dai militari italiani, e assicurano ogni giorno la protezione ai civili e alle istituzioni.

Il Generale Dal Sette ha incontrato anche il Police Adisor Team(PAT), la polizia militare nonchè una rappresentanza dei Carabinieri  che sono di servizio presso l'Ambasciata ed il Comando della missione Resolute Support a Kabul. Non sono mancate parole in ricordo del sacrificio dei tanti militari italiani caduti durante la missione afgana: una corona di alloro è stata infatti deposta nel momento eretto in loro ricordo. Per non dimenticare l'impegno e la fatica dei militari italiani che hanno contribuito a rendere più sicuro l'Afghanistan e il suo popolo.

Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano
Afghanistan:Comandante Generale dell'Arma in visita al contingente italiano
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28 dicembre 2017 4 28 /12 /dicembre /2017 18:35
Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani
Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani

Si sono arresi consegnando le armi alle forze di sicurezza afgane riconciliandosi con le istituzioni locali. La consegna delle armi è avvenuta durante una cerimonia solenne alla quale hanno partecipato le principali autorità civili. Un risultato davvero importante quello conseguito dalle forze forze di sicurezza afgane che sono addestrate e supportate  dai militari della Brigata Sassari che da poco hanno iniziato la loro quarta missione in terra afgana.

I talebani durante la cerimonia hanno affermato di essersi riconciliati con le istituzioni afgane, grazie alle forze di sicurezza locali:avevano infatti timore di essere catturati durante una delle tante operazioni condotte dalle forze di sicurezza afgane per garantire il controllo e la sicurezza del territorio riducendo la libertà di movimento degli insorti sul terreno.  E sono davvero numerose le operazioni condotte in questi giorni dalle forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani( tra le quali anche quella della settimana scorsa a Farah, un 'operazione di intelligence, che ha consentito di neutralizzare alcuni capi degli insorti e interrompendo la catena di catena di comando e di controllo)operazioni dietro alle quali ci sono l'addestramento  la professionalità dei militari del contingente italiano 

Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani
Afghanistan:10 talebani consegnano armi a forze di sicurezza afgane addestrate dai militari italiani
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27 dicembre 2017 3 27 /12 /dicembre /2017 18:22
Niger:militari italiani già in ricognizione a Nimey per la missione"Deserto Rosso"

"Deserto Rosso":forse sarà questo il nome della missione militare italiana in Niger. Una squadra di ricognizione è già a Namey per valutare la situazione e pianificare nei dettagli questa nuova missione che aspetta solo l'ok  da parte delle Camere. "Non sarà una missione combat"ha assicurato il Generale  Claudio Graziano Capo di Stato Maggiore della Difesa "Il nostro contingente avrà il compito di addestrare le forze nigerine e renderle in grado di contrastare efficacemente il traffico di migranti ed il terrorismo"saranno impiegate alcune centinaia di uomini e contestualmente, avverrà una riduzione del contingente dispiegato in Iraq nella coalizione anti-Daesh.

Destinazione Niger dunque per i militari italiani. I primi a partire saranno quasi sicuramente i parà della Folgore che saranno dispiegati a Niamey con i militari francesi. E' probabile- secondo alcune fonti- che i militari del contingente italiano siano dislocati presso la base militare francese costruita nel 2014 vicino  ad un vecchio fortino coloniale militare di nome "Madama" .  

Oltre 3.000 militari francesi  sono già presenti nella zona di Sahel a Niamey e a loro si affiancheranno i militari del contingente italiano, tra i quali sicuramente ci saranno i reparti del Genio,le Forze Speciali, i formatori e anche una componente aerea. Il contingente  sarà composto da circa 500 militari che partiranno all'inizio del 2018 per una missione che si presenta non priva di rischi e pericoli dato che nel Niger è forte la presenza delle milizie jihadiste. 

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26 dicembre 2017 2 26 /12 /dicembre /2017 17:38

Il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d 'Armata Danilo Errico, nei giorni scorsi ha voluto rivolgere il suo augurio di Buone Feste ai militari italiani in servizio per le festività sia sul territorio nazionale che nei diversi teatri operativi all'estero. Il Generale ha voluto ricordare anche i tanti militari rimasti feriti e ancora convalescenti augurano loro una pronta guarigione.

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17 dicembre 2017 7 17 /12 /dicembre /2017 17:55
Afghanistan:iniziata la quarta missione della Brigata Sassari
Afghanistan:iniziata la quarta missione della Brigata Sassari

E' iniziata ufficialmente la quarta  missione in Afghanistan dei militari della Brigata Sassari che è subentrata alla Brigata"Taurinense"al comando del Train Advise Assist Command West. La cerimonia dl passaggio di consegne si è svolta l'altro ieri presso l'aeroporto di Herat.  Termina così dopo sei mesi la missione dei militari della Brigata "Taurinense", sei mesi durante i quali i militari del contingente italiano hanno fornito addestramento assistenza e consulenza alle forze di sicurezza afgane nella zona Ovest.

Alla cerimonia erano presenti il vice Comandante della missione "Resolute Support" il Generale Cripwell, l'ambasciatore  d'Italia a Kabul Roberto Cantone, il Comandante del Comando Operativo di vertice Intefrorze(COI)l'Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone e tutte le più importanti autorità  civili e militari afgane della regione Ovest. Ora saranno i militari della Brigata Sassari a portare avanti questo delicato e impegnativo lavoro nell'ambito della missione Resolute Support(RS).   

 Le attività di addestramento (Train)di consulenza(Advise and Assist) a favore delle forze di sicurezza afgane, servono a rendere i militari afgani sempre più autonomi sia nella gestione del personale che di formare nuovi istruttori(Train the Trainers) nonchè addestrare militari specializzati nell' intelligence, nell'impiego di mortai ed artiglierie e nel controllo dello spazio aereo, anche con seminari, corsi, simposi e corsi ad hoc.

Quattro expeditionary advisory package (EAP)svolti a Farah, Shindand e a Qala-eye-now, iniziative contro la corruzione nella pubblica amministrazione, campagne informative nelle zone rurali e  nelle scuole contro la minaccia degli IED(ordigni improvvisati)e l'impegno a favore delle donne afgane:sono solo alcuni degli obiettivi che i militari della Brigata "Taurinense"hanno raggiunto durante i loro sei mesi di missione, obiettivi che sono stati ricordati dal Generale Cripwell nel suo discorso durante il passaggio di consegne davanti agli alpini schierati. Il Generale ha voluto ringraziare il suo parigrado Massimo Biagini Comandante della "Taurinense"e ha voluto rivolgere ai militari della"Brigata Sassari"un augurio per la difficile e delicata una missione che li attende. Una missione che è ufficialmente iniziata. 

Afghanistan:iniziata la quarta missione della Brigata Sassari
Afghanistan:iniziata la quarta missione della Brigata Sassari
Afghanistan:iniziata la quarta missione della Brigata Sassari
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12 dicembre 2017 2 12 /12 /dicembre /2017 18:43

Continua l'addestramento dei militari italiani della Task Force Praesidum a favore delle forze armate irachene a protezione assieme ai militari del contingente italiano, dell'imponente Diga di Mosul. Protezione da possibili attacchi dell'ISIS, infatti nonostante la liberazione dell'Iraq da Daesh, la missione dei militari italiani a supporto dell'esercito e della polizia prosegue.

La Task Force Praesidim è composta da militari altamente specializzati che hanno l'obiettivo di garantire la sicurezza della diga da eventuali attacchi terroristici nonchè di evitare il rischio di una catastrofe ambientale. E' per questo che i militari del contingente italiano hanno portato a termine il primo ciclo addestrativo a favore della polizia irachena dell'Unità del Counter Terrorism, impiegate dal governo di Baghdad presso la Diga di Mosul, diga  che garantisce  il fabbisogno elettrico di oltre il 40%dell'intera provincia di Mosul. I poliziotti iracheni sono stati addestrati  ad avere dimestichezza e sicurezza nell'utilizzo delle armi in dotazione, alle procedure di primo soccorso e ai controlli al check-point e alla  lotta contro gli IED(Improvised Explosive Device). 

Gli Alpini del 3°Reggimento invece si sono occupati dell'addestramento  del Reggimento di Mosul del Counter Terrorism Service, unità già entrate in azione durante la liberazione di Mosul da Daesh. Attività importanti per i vertici delle Forze di Sicurezza irachene come ad esempio il superamento di pareti verticali in assetto"Full equipped", "combined urban warfare training" e poligoni, sono state condotte a favore e in collaborazione con le CTS.

E' stato grazie agli istruttori di alpinismo italiani  che sono state portate avanti diverse sessioni addestrative per superare ostacoli in verticale e di arrampicata in assetto operativo. In questo modo le forze speciali irachene hanno acquisito nuove conoscenze nell'ambito del"Mountain Warfare". L'addestramento costante e continuo dei militari italiani a favore delle forze di sicurezza irachene riesce in questo modo a garantire la sicurezza e la difesa della Diga di Mosul e soprattutto dei civili che abitano nelle zone limitrofe. Perchè anche se la libertà del popolo iracheno con la sconfitta di Daesh è un obiettivo raggiunto con successo, la missione dei militari italiani prosegue, giorno dopo giorno.

Iraq:militari italiani terminano addestramento a forze armate irachene a difesa diga Mosul
Iraq:militari italiani terminano addestramento a forze armate irachene a difesa diga Mosul
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10 dicembre 2017 7 10 /12 /dicembre /2017 18:18

"Il Premier iracheno Al Abadi ha annunciato la sconfitta dell'ISIS. Orgogliosi dei nostri miltari che hanno contribuito alla liberazione dell'Iraq addestrando le truppe locali. C'è ancora molto da fare. ma noi resteremo in prima linea nella lotta al terrorismo"con queste parole il Ministro della Difesa Pinotti ha voluto elogiare il lavoro svolto dai militari italiani che ha contribuito alla sconfitta di Daesh. E' grazie anche ai militari italiani infatti se gli iracheni sono riusciti a sconfiggere Daesh, (ovvero l'ISIS in arabo )."Le vostre terre sono state completamente liberate, le vostre città e paesi sono ritornate sicure nel cuore della nostra nazione, ed il sogno della liberazione è adesso realtà"ha affermato il Presidente iracheno nel suo discorso sulla Vittoria,"I nostri eroi hanno eliminato l'ultima roccaforte del Daesh, ed hanno issato la bandiera nelle aree di Al Anbar, che era l'ultima città rimasta  occupata.Oggi la nostra bandiera sventola  su tutto l'Iraq comprese le zone più remote"Le Forze Armate applaudono le Forze di Sicurezza Irachene ed esprimono la loro soddisfazione per avere dato il loro contributo al conseguimento di questo risultato insieme a tutti i paesi della Coalizione.

 Se le forze irachene in campo sono riuscite a sconfiggere l'ISIS lo si deve anche al lavoro quotidiano dei militari italiani impegnati nell'operazione  "Prima Parthica iniziata nel 2014, nell'ambito della missione"Inherent Resolve" "in tutto circa 1.100 militari dispiegati soprattutto nella base di Erbil nei pressi dell'Aeroporto, con l' obiettivo di addestrare  i peshemerga, ovvero le forze curde.  Ne hanno addestrato ben 8.000, mentre a Baghdad ci sono le attività di Advising per le le unità delle Forze Speciali.  Le Forze armate irachene sono state addestrate anche alle prime nozioni di pronto soccorso, indispensabili per salvare dei feriti sul campo. 

Tra i militari italiani impegnati nell'operazione"Prima Parthica"  spiccano anche i Carabinieri che hanno organizzato numerosi corsi  di addestramento e teorici a favore dei poliziotti iracheni. Dispiegata anche  la Task Force Praesidium, obiettivo:proteggere e difendere l'imponente Diga di Mosul dagli attacchi Daesh.  Dietro la sconfitta di Daesh e la vittoria del popolo iracheno c'è l'addestramento, l'impegno costante, la professionalità dei militari italiani che hanno messo a disposizione le loro competenze a favore dell'esercito e della polizia irachena, rendendoli sempre più autonomi e in grado di specializzarsi nelle varie tecniche di combattimento in modo da fronteggiare e sconfiggere i terroristi. Il grazie per la vittoria irachena va soprattutto a loro e al loro instancabile sacrificio. 

Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
Iraq:Pinotti"Orgogliosi dei nostri militari che hanno contribuito liberazione Iraq addestrando le truppe locali"
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5 dicembre 2017 2 05 /12 /dicembre /2017 17:45
Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni
Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni

"Diritto internazionale dei conflitti Armati e dei Diritti Umani"questo l'argomento del corso organizzato nell'ambito della missione internazionale "Inherent Resolve-Prima Parthica" organizzato dalla Task Force-Iraq con il supporto della Training Unit Carabinieri di Erbil e rivolto al quadro dirigente della Polizia Regionale, della Polizia Stadale e del  personale del Ministero della Giustizia.

I militari italiani da tempo organizzano tantissimi corsi inerenti il controllo della folla in ordine pubblico , la scorta di personalità , il controllo del territorio.Svolgono inoltre anche corsi specifici per il personale femminile:tutti corsi che hanno come obiettivo quello di portare avanti la stabilizzazione dell'Iraq.

Il corso di"Diritto internazionale dei Conflitti Armati e dei Diritti Umani"si è concluso qualche giorno fa e ha avuto come obiettivo principale quello di trasmettere conoscenze utili per la vita della comunità internazionale ed i rapporti reciproci tra Stati ed altre organizzazioni. Il corso ha inoltre offerto anche lo spunto per commentare le norme che assicurano la protezione delle persone non coinvolte nelle ostilità come previsto dalle Convenzioni di Ginevra del 1949 ed i loro Protocolli del 1977. Il valore della protezione dei civili, la vita come diritto intrinseco dell'essere umano come previsto dal Diritto Internazionale Consuetudinario:questi i valori che si sono voluti trasmettere con questo importantissimo corso che rientra nell'ambito dei vari corsi tenuti dai militari italiani a favore della polizia irachena.

Iraq:Carabinieri terminano corso a favore dei poliziotti iracheni
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