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1 luglio 2014 2 01 /07 /luglio /2014 14:53

afghanistan-culvert-denial-system-militari-italiani.jpg"Culvert Denial System":è il nome di un nuovo congegno made in USA, che impedirà agli"insurgents"di piazzare i loro micidiali IED nei canali di drenaggio delle acque("Culverts") che si trovano sotto il mantello stradale.Grazie a questo congegno i canali verranno monitorati e i militari potranno intervenire se necessario, neutralizzando la minaccia.Il congegno è costituito da una serie di grate metalliche che vengono collocate all'entrata dei canali.I dispositivi sono stati installati nei giorni scorsi dai militari italiani della Task Force Genio su base 5°Reggimento Genio Guastatori della  "Brigata Sassari". Quando la missione ISAF alla fine del 2014 giungerà al suo termine, la gestione di questo sistema di sicurezza passerà agli afgani, che avranno imparato ad utilizzarlo e a garantirne la sua manutenzione dopo aver frequentato un corso apposito.

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26 giugno 2014 4 26 /06 /giugno /2014 18:26

Afghanistan-militari-italiani-inaugurano-scuola-a-herat.jpg"La sicurezza non si costruisce solo con le Forze Armate.Occorrono istituzioni governative salde e cittadini  che credono fortemente nei principi universali che stanno alla base della civile convivenza, e l'istruzione è uno di questi".Queste le parole del Generale Manlio Scopigno, Comandante del Rc-West su base Brigata Sassari, durante la breve cerimonia di inaugurazione della scuola,avvenuta ieri nella provincia di Herat. La scuola è stata costruita dai militari italiani in collaborazione con la manodopera locale.I militari italiani infatti, continuano la loro opera di collaborazione nelle attività di addestramento e di assistenza alle forze di sicurezza afgane, ma anche collaborando ai progetti di cooperazione civile-militare del PRT.Questa scuola è stata costruita a Kalar, un villaggio della periferia di Herat. Da ieri 250 studenti do ogni sesso ed età potranno seguire le lezioni in aule confortevoli.La scuola si aggiunge alle altre 150 che sono state costruite dal PRT.Ha 8 classi ed è dotata di tutti i servizi essenziali.La  pace si porta anche con la costruzione di scuole:lo dimostrano i sorrisi dei tanti bambini presenti all'inaugurazionieche sventolavano felici le loro bandierine con il tricolore italiano.

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25 giugno 2014 3 25 /06 /giugno /2014 17:23

Ci abbiamo sperato tutti fino all'ultimo minuto, nel miracolo impossibile, ci aveva sperato anche Fabio Caressa nella sua telecronaca per SkySport con il suo:"Buttala dentro e prega"ripetuto più volte come un mantra che ci avrebbe dovuto portare fortuna. Invece il finale di Italia-Uruguay è stato il finale tragico di una partita drammatica, nervosa, tesa. Una partita brutta che non avremmo mai voluto vedere.Certo questione anche di sfortuna:l'arbitro"Dracula"che non ha visto il morso a Chiellini, l'espulsione di Marchisio, le botte a Balotelli e i tanti falli che pareva quasi un incontro di pugilato.Sarà stata forse anche la canzone dei Negramaro che ci ha portato sfiga(vedi parodia nel video che sta facendo giro del web).Ma la verità è che i nostri parevano aver adottato ancora la tattica del "in fondo ci basta il pareggio"tipica mentalità all'italiana.La tattica è stata quella di svegliarsi sul finire del match. E ormai era troppo tardi per tutto.E' negli ultimi minuti della partita che i nostri si sono finalmente svegliati anche se non c'era nessun tiratore che riuscisse a metterla in rete quella famosa sfera.Già perchè a parte il buon esordio della prima partita contro l'Inghiltera, contro la Costarica e ieri non abbiamo visto nessun giocatore che sapesse tirare in porta.Ma soprattutto quello che è mancato in campo è stata la passione, l'orgoglio, di mettercela davvero tutta per restare nel mondiale.Perchè sono mancati questi elementi?Forse perchè i nostri giocatori sono davvero strapagati, si possono permettere auto e vacanze di lusso alla faccia di un italiano medio che di questi tempi rincorre l'inutile sogno di potere avere un posto di lavoro. Durante il primo tempo osservando i visi dei nostri si poteva notare una certa tranquillità:"della serie se non vinciamo questa partita pazienza, tanto noi ce ne andiamo in vacanza uguale in località esclusive e di lusso".Nei giorni precedenti tutti i giornali continuavano a"pompare"Balotelli a racontarci dei gossip di Mario e della sua fidanzata. Balotelli sempre al centro dell'attenzione già un mito ma ancora prima di diventarlo. Perchè poi in campo in una partita importante come quella di ieri come al solito si è tanto innervosito e invece di essere una guida per tutta la squadra ha contribuito con il suo comportamento a portarla verso il baratro.Perchè "Balo"e tutti gli altri non sanno cosa voglia dire l'umiltà.Ecco cosa fanno i troppo i soldi, forse ti fanno credere di essere onnipotente, ma sul campo quello conta è lo spirito di squadra, l'umilità.D'ora in poi i futuri campioni per i prossimi mondiali cercateli nei campi polverosi di periferia dove si corre davvero e si suda.Non rovinateli con stipendi milionari e auto di lusso che poi si montano la testa, insegnateli a restare umili.Insegnateli davvero l'attaccamento alla maglia azzurra che ci rappresenta tutti.Una maglia  sulla quale nessuno ha voluto apporre una piccola scritta, un segno di vicinanza e di solidarietà ai nostri due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Loro si che sono davvero due italiani fieri e orgogliosi di esserlo.


 
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22 giugno 2014 7 22 /06 /giugno /2014 18:19

gavettone-all-ammiraglio2.jpgIl primo giugno dopo le prove della parata i militari dei vari corpi di tutta Italia, come da tradizione, iniziano a tirarsi addosso gavettoni.L'atmosfera è di euforia, di leggerezza e soprattutto goliardica.I militari ridono e scherzano. Anche quest'anno la tradizione è stata rispettata. Tra i militari ci sono anche e cinque incursori del Comsubin de La Spezia, ovvero l'elite e l'orgoglio della Marina Militare italiana.Un palloncino pieno d'acqua finisce su un auto blu dalla quale esce un passeggero.Il passeggero si materializza all'improvviso, bagnato dal gavettone lanciato dai cinque incursori, che resisi conto del lancio sbagliato si dileguano immediatamente.Anche perchè il passeggero è il Capo di Stato Maggiore della Marina, l'Ammiraglio Giuseppe de Giorgi.I cinque incursori di certo non volevano colpirlo. Si è trattato di un incidente.L'Ammiraglio riesce a rintracciare i cinque incursori autori dell'insano gesto.Come punizione verranno trasferiti.E infuriano le polemiche sul web, tra chi sostiene che questa sia la giusta punizione per un atto del genere e chi invece ritiene che il trasferimento sia ingiusto, anche perchè non è previsto dal Codice di Ordinamento militare. Semmai si potrebbe richiamarli, trovare un altro modo di punirli.Il trasferimento sembra davvero un'ingiustizia se si pensa a quanti soldi lo stato spende per la formazione e il duro addestramento di questi militari di elite:circa un milione di euro per due anni di addestramento.Militari che vengono impegnati in missioni rischiosissime dopo un addestramento durissimo.Soldi che con il trasferimento lo stato butterà fuori dalla finestra.Forse se l'Ammiraglio avesse avuto più senso dell'umorismo e senso goliardico l'incidente si sarebbe potuto risolvere in modo molto diverso. Francesco Chionna, Comandante dei Comsubin non ha potuto fare niente per questi militari e il loro trasferimento pare davvero inevitabile.La domanda resta:giusto o sbagliato?

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21 giugno 2014 6 21 /06 /giugno /2014 17:13

afghanistan-missione-compiiuta-per-amx-italiani.jpgLa missione in Afghanistan è già un ricordo:sono infatti rientrati ieri in Italia presso la base di Pratica di Mare i tre caccia Amx dei "Black Cats" della Joint Air Task Force dell'Aeronautica Militare. Ad accogliere i piloti c'erano le loro famiglie e i più alti vertici militari.All'appello mancava il terzo Amx"Ne sono rientrati solo tre, perchè il quarto ha avuto un problema al condizionamento dell'aria ed è rimasto bloccato negli Emirati Arabi.Inoltre il tettuccio non chiudeva bene"ha spiegato il Generale Preziosa, Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica"questo episodio è il segno che il velivolo è arrivato al termine della sua vita tecnica.Questi caccia dell'Arma Azzurra, erano stati concepiti negli anni 70 con una visione del futuro tale che sono stati impiegati fino al 2014" ha concluso il Generale.I tre caccia Amx sono stati impiegati in Afghanistan dal 2009 e sono stati schierati presso l'aeroporto di Herat, hanno totalizzato diecimila ore di volo,e portato a termine 3.100 missioni, tra le quali anche quella del 19 maggio scorso.In quella data hanno distrutto una potente antenna radio che i talebani utilizzavano per le loro comunicazioni nel distretto di Bakwa."Si conclude così la parte della missione con i velivoli da caccia.La più lunga per l'Aeronautica Militare dopo la seconda guerra mondiale"-ha detto sempre il Generale Pasquale Preziosa.Missione compiuta a tutti gli effetti.

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16 giugno 2014 1 16 /06 /giugno /2014 18:20

roma--diecimila-italiani-al-corteo-er-i-maro-tutti-insieme.jpgLa pioggia insistente e fastidiosa non li ha fermati:al grido di "Tutti insieme nessuno indietro"diecimila italiani hanno sfilato in corteo sabato 14 giugno da Piazza Bocca della Verità fino a Piazza Farnese.Cittadini comuni provenienti da tutta Italia, ma anche rappresentanti della varie associazioni d'arma tra i quali i parà della Folgore, il Leone di S.marco, gli alpini parà, gli alpini che con i loro tamburi hanno accompagnato la marcia per le vie del centro di Roma."Marò liberi"era la scritta che si poteva leggere su un paracadute tricolore portato dai militari.In testa al corteo Paola Moschetti la compagna di Massimiliano Latorre(che in Piazza Farnese ha tenuto un breve discorso) e Anna Rita Lo Mastro, madre del parà David Tobini caduto nel 2011 in Afghanistan.Inno di Mameli, bandiere tricolori al vento anche alle fiancate delle moto di alcuni bikers  del Mpm M.C di Roma.Alcuni turisti incuriositi dal corteo dopo avere chiesto informazioni si sono uniti anche loro alla marcia.Una marcia sotto una pioggia davvero fastidiosa che è stata sfidata e vinta dai maniìfestanti."Tutti insieme nessuno indietro""Marò liberi"questi gli slogan scritti e gridati.Resta da chiedersi se questo grido giungerà finalmente anche alle orecchie di chi di competenza in modo che finalmente i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengano fatti rientrare al più presto in Italia.Perchè adesso è davvero il momento di agire di parole da parte dei politici se ne sono sentite davvero troppe.I due militari abbandonati dallo Stato non sono stati però abbandaonati dagli italiani che continuano con queste iniziative di grande  successo a fargli sentire tutto il loro calore e affetto.

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12 giugno 2014 4 12 /06 /giugno /2014 14:38

roma-14-giugno-tutti-in-piazza-pe-ri-maro.jpg"Tutti insieme nessuno indietro!"sarà questo il grido e il motto di tutti gli italiani che il 14 giugno a Roma scenderanno in massa in piazza per dimostare la loro solidarietà ai due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone da più di due anni trattenuti ingiustamente in India per un crimine che non hanno commesso.La manifestazione organizzata da Qelsi Quotidiano, Il Tempo, Il Giornale, Libero e da Paola Moschetti la compagna di Massimiliano Latorreda Tiaziana Piliego di Brindisi e da Rita Riggio di Finale Emilia, sarà apartitica e apolitica e vedrà la partecipazione non solo di semplici cittadini, ma anche di membri di associazioni combattentistiche e d'arma,  nonchè di vip tra i quali cantanti e attori famosi che sono stati invitati dall'UNSI(Unione Nazionale Sottufficiali d'Italia),  ed esponenti del mondo dell'informazione. Tra i vip,il cantante Albano Carrisi di Brindisi(sede del Battaglione S.Marco)ha fatto sapere che a causa di impegni non potrà intervenire ma che dà la sua solidarietà ai due fucilieri del S.Marco.Tantissime in queste ore le adesioni alla manifestazione.Il corteo partirà da Piazza della Bocca della Verità a Roma per poi snodarsi attraverso le vie Via Petroselli, Teatro Marcello, Via delle Bottegehe Oscure, Largo di Torre Argentina, Corso Vittorio Emanuele, Piazza S.Pantaleo per arrivare in Piazza Farnese.Una grande manifestazione con la quale gli italiani ancora una volta dimostreranno di non avere abbandonato i due militari italiani che invece sono stati abbandonati dallo Stato.Fin ad ora infatti tante, troppe chiacchere ai quattro venti ma nessun fatto concreto.Di sicuro se  i due fucilieri del S.marco fossero stati americani a quest'ora sarebbero già stati riportati a casa.Ma siccome sono italiani per il momento, qualcuno ha deciso che devono restare in India.Parola d'ordine ancora una volta:aspettare.Ma la pazienza non dura in eterno.

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10 giugno 2014 2 10 /06 /giugno /2014 16:55

afghanistan-cc3.jpg Ieri mattina anche i militari del contingente italiano schierati in Afghanistan hanno celebrato il bicentenario della fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Herat. Parole di elogio sono state espresse nei confronti dei carabinieri che"sempre hanno ispirato ai principi fondanti di legalità,eguaglianza e giustizia, valori imprescindibili della nostra democrazia"queste le parole del Tenente Colonnello Patrizio La Spada, Comandante del Police Advisory Team(PAT).Anche il Comnadante del Rc-West, Il Generale Manlio Scopigno, è intervenuto dopo avere letto i messaggi augurali del Capo dello Stato e dei vertici della Difesa. Nel suo discorso ha voluto ricordare  i carabinieri caduti nell'adempimento del proprio dovere e ha definito l'Arma"un autentico presidio di libertà e baluardo per la difesa del bene comune".Il PAT si occupa della formazione delle forze di polizia afgane ed ha un ruolo di primo piano in questo processo di transizione, che alla fine del 2014 porterà il paese sotto il controllo delle forze afgane.E' composto da Carabinieri del 1°Reggimento paracadutisti "Tuscania"di Livorno,dal 7°Reggimento "Trentino Alto Adige"di Laives(Bz) e dal 13°Reggimento Friuli Venezia-Giulia di Gorizia.Il personale che costituisce l'assetto di Polizia Militare proviene dalle linee  mobile e territoriale dell'Arma, e per la prima volta, dai comandi delle varie Forze Armate presenti in teatro operativo.Di recente il Pat ha organizzato un corso(Polling Sites Security Course) a cura del personale femminile dell'Arma, a favore della poliziotte afgane che sono incaricate di controllare la sicurezza delle donne afgane che si recheranno ai seggi nella zona posta sotto la responsabilità del contingente italiano. 

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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 17:43

candela-per-i-maro3.jpgUna nuova iniziativa a favore dei due fucilieri del S.marco prima della grande mobilitazione a Roma prevista per il 14 giugno.L'evento promosso per non dimenticare i due militari trattenuti in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre è stato promosso dall'utente Costantino Beatrice Barattieri sulla pagina Facebook"Una candela che illumini l'Italia per Max e Salvo"nella quale si invitanto tutti gli italiani ad esporre fuori dalla loro finestra una candela la sera di martedi 10 giugno. Un evento al quale in queste ore stanno davvero aderendo in tantissimi e con il quale si spera di illuminare tutta l'Italia in modo che la notizia di questa iniziativa trovi spazio anche sui principali media e telegiornali.Oboettivo:non fare assolutamente calare il silenzio su questa triste e vergognosa vicenda. Non costa nulla.servono solo una candela e un fiammifero o un accendino.Poi ciascun utente potrà postare la foto della candela accesa sulla pagina Fb dell'evento.

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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 16:16

cagliari le frecce elettriizano la folla del poetto2 Asciugamano, ombrellone in spalla,l'inseparabile smartphone o la digitale:destinazione il Poetto. I cagliaritani hanno risposto in massa all'appuntamento con le Frecce Tricolori.Famiglie con bambini,ragazzi, ma anche persone anziane non sono volute mancare all'appuntamento con la Pattuglia Acrobatica Nazionale assente dal capoluogo cagliaritano da 3 anni. E' stata davvero una manifestazione di grande successo. Anche alla fine, quando gli stands dell'Aeronautica Militare sono stati presi d'assalto per avre un ricordo di questa giornata indimenticabile ed emozionante:tra la folla si rischiava di restare schiacciati per un poster delle Frecce,un dvd, o delle riviste in omaggio.In tanti dato il caldo estivo hanno trascorso la giornata al mare in attesa delle 16.30 ora prevista per l'inizio ufficiale della manifestazione.Tutti a seguire il lancio dei paracadutisti di Serdiana, le dimostrazioni di ammaraggio,il passaggio di vari velivoli dell'Aeroclub di Cagliari, la dimostrazione di salvataggio del 80°centro CSAR di Decimomannu con l'AB.212 e l'esibizione della pattuglia Blue Circe che all'inzio qualcuno ha scambiato le  Frecce.Non sono mancati i momenti di tensione quando nonostante il divieto d balneazione dall'altoparlante dello stabilimento balneare dell'Aeronautica Militare si invitavano i genitori a recuperare i propri bambini che sguazzavano ancora tra le onde oppure qualche critica sull'organizzazione:forse era meglio chiuderli gli ombrelloni dello stabilimento dell'Aeronatica in modo da non limitare la visione.Le potenti note dell'Inno di Mameli sono risuonate per una parte del Poetto e alle 18.00 finalmente il momento più atteso.L'inconfondibile emozionante rombo dei 12 Aermacchi B-339, che hanno disegnato con le loro evoluzioni e i fumi tricolori nel cielo sopra il Poetto, le loro figure con la velocità,precisione, affidabilità e passione che contraddistinguono i piloti delle Frecce Tricolori.Tra le figure più emozionanti la "bomba" con l'incrocio del solista, il cuore,l'alona con l'inserimento del solista, ma solo per citarne alcune.Acrobazie emozionanti che hanno tenuto la folla dei centomila del Poetto con il naso puntato verso cielo.Tutti a scattare foto, a girare video nel tentativo di catturare e di fissare per sempre nel ricordo un'immagine,un ricordo, un'emozione.Un' emozione culminata alla fine dell'esibizione, quando sono risuonate nell'aria le note della Turandot di Puccini e il celebre all'2Alba vincerò".E alla fine tutti almeno per una volta ci siamo sentiti di essere orgogliosi di esere italiani. Davanti alle emozioni delle Frecce Tricolori vengono meno anche le polemiche sull'opportunità o meno di questa manifestazioni in tempi crisi.Perchè le Frecce Tricolori ti fanno sentire l'orgoglio di essere  italiano,magari solo anche per mezz'ora.Che poi dopo si ritorna ai problemi di tutti i giorni.E il problema principale per i cagliaritani al termine della manifestazione è stato il rientro a casa.Traffico bloccato.Migliaia di auto imbottigliate e tanto nervosismo tra gli automobilisti che i quel momento chissà cosa avrebbero dato per stare ai comandi di una delle Frecce e poter sorvolare il serpentone di metallo di auto bloccate.Ma per vedere l'emozionante ed elittrizzante esibizione della P.A.N, si può sopportare questo e altro.

cagliari le frecce elettrizzano la folla del poetto3

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