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3 ottobre 2014 5 03 /10 /ottobre /2014 18:06

incursori-marina-militare-trsaferiti.jpgAlla fine sono stati puniti e trasferiti.Destinazione:Brindisi a più si 1.000 km da Varignano, in Liguria, presso il Raggruppamento Teseo Tesei dove erano di stanza.Loro sono i cinque Incursori della Marina Militare che nel giugno scorso, la sera della parata militare del 2 giugno nel consueto clima goliardico della tradizione militare, avevano iniziato a lanciarsi gavettoni tra di loro.Uno di questi gavettoni però aveva sbagliato traiettoria colpendo l'Ammiraglio Giuseppe de Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.I cinque incursori si sentono vittime di un provvedimento ingiusto.Il loro avvocato difensore al quotidiano "Today.it"ha affermato che "è stato violato il loro diritto di difesa come lavoratori(...)".In pratica i militari hanno il diritto di difendersi e solo dopo possono essere trasferiti.Anche perchè di norma i tasferimenti avvengono dopo anni di carriera e non in modo così repentino.Gli incursori sono stati trasferiti perchè puniti per il loro gesto goliardico.Una punizione che costerà parecchi soldi allo Stato italiano dato che la formazione e il duro addestramento degli incursori del Comsubin,  ha un costo davvero notevole.Soldi buttati al vento dato che i cinque incursori sono stati separati e trasferiti a Brindisi a svolgere l'attività di addestratori, attività per la quale non hanno ricevuto nessuna formazione.C'è un'interrogazione parlamentare del deputato Gialuca Rizzo che vuole vederci chiaro sull'intera vicenda nonchè sul costo del trasferimento.Intanto la Marina Militare nega tutto l'accaduto compreso il gavettone ch ha centrato l'Ammiraglio.La tradizione dei gavettoni è un'antica tradizione militare, anche l'Ammiraglio è stato giovane e avrà avuto un pò di sano spirito goliardico ai suoi tempi, uno spirito goliardico che a quanto pare però è scomparso del tutto con l'andare del tempo.

 

 

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2 ottobre 2014 4 02 /10 /ottobre /2014 17:09

 

 


 Un fiocco giallo per i due fucilieri del S.Marco sulle maglie dei giocatori delle squadre di serie A e B (ma anche dei campionati minori) nonchè della Nazionale.E' questa l'iniziativa che sta andando avanti anche se a rilento.Un'iniziativa ideata già l'anno scorso dall'Onorevole Elio Vito,l'unico politico italiano che sta facendo qualcosa di davvero concreto per i due fucilieri del S.Marco.Altre iniziative vengono portate avanti dal "Club degli Incazzati"capeggiato da Marianna del Rio e Marco Oriente su Twitter e su Facebook.Due sono le squadre che hanno già aderito,la prima la Lazio, poi anche il Genoa.Adesso sarebbe il turno di tutte le altre squadre e della Nazionale.Mettere un fiocco giallo sulla maglia non costa nulla e non risulta ci sia da pagare alcuna tassa,ed è un bellissimo gesto di solidarietà nei confronti dei due militari italiani per non dimenticare la loro triste e vergognosa vicenda tutta italiana.I due militari sono innocenti e ci sono le prove, per lo meno quelle che non sono state fatte sparire.La prova regina è la perizia balistica che dimostra che a sparare sui pescatori indiani non sono stati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Infatti il calibro dei proiettili rinvenuti nei cadaveri dei pescatori non corrisponde  affatto al calibro delle armi in dotazione ai militari della NATO(vedi altri articoli su questo blog alla sezione attualità sul caso marò).Massimiliano Latorre a gennaio dovrà ritornare in India e così come già era successo l'altra volta, niente sarà stato risolto.Dalle pagine di questo blog "lasottilelinearossa" vorrei lanciare un appello al CT dell'Italia:"Caro Mr.Antonio Conte La prego gentilmente a nome degli italiani di far mettere un fiocchetto giallo sulle maglie dei giocatori della Nazionale nella prossima partita di qualificazione agli europei, Italia-Azaebaijan del 10 ottobre(e magari, se possibile, anche in tutte le altre partite).E' un piccolo gesto, ma di grande valore che riuscirebbe ad attirare anche l'attenzione dell'Europa intera su questa vicenda vergognosa.Quel fiocchetto giallo inoltre servirebbe anche ad attirare l'interesse di alcuni italiani sulla vicenda dei due fucilieri del S.Marco,italiani che andrebbero a documentarsi su quanto accaduto in India e si accorgerebbero pure loro che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono innocenti.Spero che Lei legga questo appello e aderisca all'iniziativa.Il calcio da sempre unisce tutti i tifosi, soprattutto la Nazionale che ultimamente grazie a Lei è ritornata a vincere.Questa volta un fiocchetto giallo sulle maglie dei giocatori della Nazionale, unirebbe davvero tutti gli italiani nel dimostare solidarietà e affetto ai due fucilieri del S.Marco.Prima di ogni partita dell'Italia l'Inno di Mameli risuona nello stadio e a tutti noi tifosi (e non) ci fa sempre provare un brivido:il brivido della fierezza e dell' orgoglio di essere italiani.Esattamente come i due fucileri del S.Marco Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone che davanti al nostro tricolore hanno giurato fedeltà e sacrificio alla Patria.La prego Mr.Conte, faccia mettere il fiocchetto giallo per i due militari sulle maglie dei giocatori e la ringrazieremo per averci reso ancora più fieri e orgogliosi di essere italiani, di essere "tutti marò".Grazie se risponderà a questo appello.Cordiali saluti".

Alessandra C.

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30 settembre 2014 2 30 /09 /settembre /2014 17:26

brothers-in-army-2.png 

 La prima puntata ha debuttato il 27 settembre su DMAX alle 21.00, ed ha riscosso un grande successo e interesse."Brothers in Army"è il primo docureality tutto italiano(realizzato in collaborazione con il Ministero della Difesa,Lo Stato Maggiore e l'Aviazione dell'Esercito)  che racconta la vita militare e non, e l'addestramento di alcuni piloti di elicotteri dell'Esercito. Per la prima volta le telecamere ci mostrano dall'inizio alla fine, l'iter addestrativo di 12 piloti tra i 26 e 32 anni, allievi del corso piloti del Centro Addestrativo dell'Aviazione dell'Esercito. C'è anche la squadra degli istruttori guidati dal Tenente Colonnello Claudio Orioles, e il capocorso Francesco De Zullian. Lo spettatore segue in presa diretta l'ingresso dei piloti al Centro Addestrativo e poi un anno intero di corso tra esercitazioni di volo a Viterbo (pure in notturna) avventure, tensioni, momenti difficili,ma anche la loro vita in famiglia, il durissimo corso SERE(Survival  Evasion Resistance Escape),e poi la grinta, la passione, la  determinazione che li porterà alla realizzazione del loro sogno.

   
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26 settembre 2014 5 26 /09 /settembre /2014 17:57

 

 


Piazza Italia ha accolto i militari della Brigata Sassari rientrati dalla missione a Herat.(nel video di Paolo Vacca il rientro della Brigata Sassari)La festa è stata doppia, dato che oltre al rientro dei sassari si è festeggiato il passaggio di consegne tra il Generale Manlio Scopigno, Comandante della Brigata uscente, che ha ha avuto il comando dei Dimonios durante la missione afgana, e il subentrante Generale Arturo Niitti."Mi porto dentro una camionata di bellissimi ricordi cher non solo la Brigata, ma tutta la Sardegna mi hanno trasmesso, lascio qui un pezzo di cuore, forse tutto il cuore.Non dimenticherò mai il calore e accoglienza dell'isola"ha detto il Generale Scopigno salutando i suoi uomini.Adesso il Generale Scopigno, come riferito dal quotidiano "La Nuova Sardegna" è stato trasferito a Solbiate Olona(Varese)e sarà il responsabile delle operazioni del corpo d'armata internazionale de NATO Deployable Corps Italy. Al suo posto il Generale Nitti, che ha 49 anni, di Bari,che ha ricoperto diversi importanti incarichi come ad esempio il comando  del Reggimento Allievi dell'Accademia militare, proviene dallo stato maggiore dell'esercito dove ha prestato servizio come capo ufficio  capo area operazioni  del centro operativo dell'esercito e ha inoltre partecipato ad innumerevoli missioni all'estero."Essere qui e fare totalmente parte di questa realtà, assumere il comando ed essere in Sardegna è un'emozione molto forte che porterò sempre  con me.Il legame tra i soldati della Brigata e la Sardegna  è un fattore importante  per la determinazione di tutti noi.E' un grande onore per me essere qui"queste le parole del Generale Nitti.
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25 settembre 2014 4 25 /09 /settembre /2014 18:33

foto polizotti2     

 Alla fine anche i media si sono dovuti accorgere del disagio che stanno vivendo le forze dell'ordine e hanno dedicato dei servizi alla manifestazione di protesta di ieri a Roma davanti a Montecitorio.(vedi il video di Skytg24 e il servizio di"Studio Aperto")Una manifestazione nata sul web(dalla pagina Facebook:"Voci Uniformi") senza sindacati e politica di mezzo, che ha raccolto tantissime adesioni anche di gente comune.Il disagio di questi uomini e donne in divisa che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini è il disagio di chi non riesce ad arrivare a fine mese con lo stipendio, di uomini e donne in divisa che"sono stufi di essere amortizzatori umani del disagio sociale mandati allo sbaraglio senza mezzi, senza risorse, e con stipendi non certo adeguati"si legge sulla pagina Facebook "Voci Uniformi".E anche se il governo di Renzi assicura che il problema è tutto risolto, a quanto pare non è cosi perchè ogni giorno questi uomini e  donne in divisa, pronti a sacrificare la loro vita per garantire la sicurezza, devono combattere ogni giorno contro mille ostacoli che rendono il loro lavoro ancora più complicato come ad esempio l'utilizzo di auto usurate, solo per fare un esempio.Quando anche le forze dell'ordine si incazzano davanti alle ingiustizie, vuol dire che in Italia siamo davvero arrivati alla frutta.

 
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24 settembre 2014 3 24 /09 /settembre /2014 17:57

india-la-protesta-del-silenzio-del-maro-massimili-copia-1.jpgLoro sono due militari del 27°Reggimento Artiglieria Contraerea"Sforzesca",uno di Fondi e l'altro di Benevento.Nei giorni scorsi hanno scritto una lettera al Presidente della Repubblica e al Ministro degli Affari Esteri Mogherini, per proporre uno scambio:loro due sono pronti ad andare in India al posto dei due fucilieri del S.Marco per 4 mesi,il tempo necessario a Salvatore Girone e Massimiliano Latorre per poter riabbracciare le loro famiglie. Secondo quanto riportato da "latinaquotidiano.it".i due militari sono molto determinati e anche consapevoli di cosa andranno incontro in India, hanno quindi sollecitato lo stato a prendere immediatamente una decisione.Ma chissà se la lettera di questi due militari altruisti verrà mai presa in considerazione.Di certo il loro è un gesto forte, concreto, di dimostrazione di grande solidarietà nei confronti dei due loro commilitoni invischiati in una vergognosa vicenda che pare senza lieto fine.Massimiliano Latorre  a causa dell'ischemia che lo ha colpito in India, è stato fatto rientrare in Italia dove si sta curando mentre Salvatore Girone è rimasto laggiù.A Massimiliano Latorre è stata fatta firmare una garanzia con la quale si impegna passati quattro mesi, al rientro in India.E sembra di rivivere una situazione già vista:come la volta scorsa:i due fucilieri del S.Marco erano stati fatti rientrare in Italia per poi rispedirli in India:dovevano mantenere la parola data.Ci si chiede come mai si tardi così tanto per liberarli tutti e due dato che la prova lampante della loro innocenza c'è:è la perizia balistica che prova che i due militari italiani non hanno ucciso i pescatori:il calibro dei proiettili rinvenuti nei corpi dei pescatori indiani non corrisponde a quello NATO in dotazione ai militari italiani e pure la traiettoria non coincide(vedi articolo su questo stesso blog,alla sezione attualità:"Roma:i due marò non hanno sparato,lo dice la perizia).Il gesto dei due militari che si proposti per uno scambio dimostra che anche tra i militari inizia a serpeggiare una certa inquietudine nei confronti della vicenda dei due fucilieri del S.Marco.Forse se anche i militari, per quanto sia loro possibile, scendessero in campo con gesti concreti  a favore di Massimiliano Latorre e di Salvatore Girone si riuscirebbe ad accelerare la risoluzione di una vicenda vergognosa che pare davvero senza fine.

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22 settembre 2014 1 22 /09 /settembre /2014 17:33

ISIS-allerta-vaticano-roma1.jpg Nuove minacce dell'ISIS e stavolta ad essere nel mirino dei guerriglieri islamisti è l'Italia:Nel nuovo video diffuso sia su Twitter che Youtube dal portavoce islamico Abu Muhammed Al Adnani si sente questa incitazione"Uccidete i miscredenti in qualunque modo.Conquisteremo la vostra Roma,schiavizzeremo le vostre donne"nella traduzione effettuata da Federico Pannunzio sull'Huffinghton Post."Uccidete i miscredenti in qualunque modo, americani e europei compresi i cittadini dei paesi che entrano in uan coalizione contro lo stato islamico e attacate i civili.Conquisteremo Roma, romperemo le vostre croci, schiavizzeremo le vostre donne."Il Presidente USA Obama viene definito"vile e ciuco degli ebrei""Tu e i tuoi alleati crociati che per codardia non intervenite sul campo, non otterrete nulla.Come fai a non capire o ciuco degli ebrei, che la situazione non può essere risolta con bombardamenti dall'alto, con una guerra di commissione, o pensi di essere più furbo di Bush?No tu sei solo più pazzo di lui.Quattro anni fa avevi annunciato il ritiro delle truppe dall'Iraq.Noi non ci avevamo creduto e abbiamo avuto ragione.Ora i tuoi uomini saranno costretti a tornare, torneranno e i lor alleati sul campo non gli saranno d'aiuto, non più.Se non torneranno, allora, saremo noi a portare la jiahad nelle vostre terre.Hai detto che la mano dell'America è lunga e può giungere ogni dove, e allora sappi che i nostri coltelli sono affilati e tagliano mani e gole dei miscredenti".Nel video viene lanciato anche un appello ai guerriglieri islamisti presenti in Libia.Quello che più preoccupa sono le minaccie contro l'Italia. E' Massima allerta in Vaticano per possibili attentati dell'ISIS in Italia e nei punti più sensibili come S.Pietro.Lo sostiene Andrea Margelletti, Presidente del CESI(Centro Studi Internazionali)in un'intervista ad "Affariitaliani.it". (...) "C'è il pericolo che cittadini europei o statunitensi addestrati alla morte in Siria e Iraq possano tornare nella propria nazione attraverso le maglie della nostra presunzione e potenzialmente provare a mettere a segno attentati nel cuore dell'occidente. A S.Pietro è massima allerta  e l'attenzione dell'intelligente è alta.Tutto viene tenuto sotto controllo per evitare attacchi contro il Papa o il Vaticano".

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21 settembre 2014 7 21 /09 /settembre /2014 17:16

foto-latorre.pngL'ha postata sulla sua pagina Facebook.E' la lettera con la quale il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre, fatto rientrare in Italia per rimettersi dal malore che lo aveva colpito giorni fa in India, ringrazia gli italiani per il loro affetto e la loro vicinanza.Rievoca i terribili momenti dell'ischemia che lo ha colpito, ringraziando la sua compagna Paola, e il suo commilitone Salvatore Girone che gli hanno salvato la vita assieme al medico indiano, il dott.Raieev Ranian.Ecco il testo della lettera sta facendo il giro del web.

"Cari amici scusate l’ assenza dovuta alle mie condizioni fisiche ma ovviamente non voluta.
Vorrei ora rivolgerVi un personale e sentito ringraziamento per gli innumerevoli messaggi di conforto, supporto e d incoraggiamento ricevuti. Ad oggi è già passata una settimana da quando ho rimesso piede sul suol Patrio anche se mi sembra solo ieri ; Sono qui in casa circondato dall’ affetto di amici parenti e figli , anche se mi rendo conto che molte sono le cose cambiate a cominciare proprio dalla mia salute, e nonostante le sedute giornaliere di fisioterapia sono consapevole che lunga e tortuosa sarà la strada che spero mi consentirà di ritornare un uomo simile a quello che ero fino al 31 agosto 2014. Oltre voi permettetemi di ringraziare anche e pubblicamente le persone a cui devo la mia vita in quanto è grazie al loro intervento che mi è stato possibile riabbracciare i miei figli e scrivervi ora queste due righe, e sono la mia compagna Paola  , che ha da subito capito cosa mi stesse accadendo ,e Salvatore chiamato in soccorso da Paola, che mi ha caricato sulle sue spalle per portarmi in ospedale senza perdere tempo, ed il dottor RAIEEV RANIAN che il buon Dio ha voluto fosse di turno in quel momento per iniettarmi quella medicina che mi ha consentito di riprendermi e diventando il mio angelo custode durante tutta la mia degenza ospedaliera di New Delhi.
Sono fiducioso nel continuo operato delle Signore ministro Pinotti e Mogherini, sono felice e riconoscente di come la ministro Pinotti si sia letteralmente catapultata a Delhi per farmi sentire il suo affetto, che va ben oltre ogni carica politica ed Istituzionale preoccupandosi di portare con se il dovuto supporto medico al fine di sincerarsi riguardo il mio stato di salute . Grazie anche all ammiraglio Binelli sempre vicino e presente ed il Comandante Mendicini Dott Caruso e Marrocco che con umanità e simpatia hanno esaminato la mia situazione è vigilato sui trattamenti ricevuti e grazie ai miei due colleghi ed amici Capo Morabito e Capo Nasole e tutta l equipe medica dell' ospedale militare di Taranto che quotidianamente mii aiutano e rendono possibile la mia riabilitazione Grazie al Col. Sirimarco ed i CARABINIERI DI TARANTO tutti che vigilano su di me ogni giorno ed anche agli amici giornalisti che hanno prontamente recepito il mio appello affinché privacy e discrezione prevalessero sgombrando immediatamente il campo, ve ne sono sinceramente grato.
grazie alla comunità Italiana ed ai diplomatici tutti, mi hanno coccolato come un figlio o fratello, e mai avrei immaginato una preoccupazione cosi forte.è bello essere persone piene di sentimento e di amore da donare al prossimo.
Salvo e Vania grazie per tutto quello che avete fatto per me e Paola durante quella settimana terribile passata in ospedale.
Grazie anche a chi non ha avuto il coraggio di far neanche una telefonata, capisco e non ne sono turbato, quando volete sapete dove trovarmi, io non ho mai portato rancore a nessuno sono cosi per carattere.
Grazie ancora alle Signore ministro che con la loro caparbietà tipicamente femminile stanno continuando ad adoperarsi quotidianamente alla risoluzione di questa assurda vicenda consentendo di conseguenza il rientro di Salvo momento da me tanto atteso come uomo, come amico ma anche come capo team che sente costantemente la responsabilità dei suoi uomini .GRAZIE AMICI GRAZIE ITALIA ANCHE SE OGGI è UN GRAZIE A META!"
PMPT    

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19 settembre 2014 5 19 /09 /settembre /2014 18:10

afghanistan-meteomont.jpgSi trova a 3.000 metri di quota sul passo di Salang, sulle montagne dell'Hindu Kush ed è stata installata dal personale specializzato del Comando delle Truppe Alpine.Si tratta del"Meteomont"una stazione metereologica, che fornisce notizie in tempo reale sulle condizioni meteo grazie a dei collegamenti satellitari.La stazione"Meteomont"è stata donata agli afgani grazie ad un accordo firmato nelle sede del Comando di Italfor dell'Italian Senior Representative,Generale di Divisione Antonio Satta e dal vice ministro dei lavori pubblici afgano Ahamad Shah Walid. Questa stazione meteo potrà dare un notevole contributo nella prevenzione dei danni  determinati dalle alluvioni e smottamenti del terreno afgano, che nel maggio scorso avevano causato il quasi totale seppeliimento di un intero villaggio del Badaukhstan ,con oltre un centinaio di morti.

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18 settembre 2014 4 18 /09 /settembre /2014 17:47

brigata-sassari-oerazione-strade-sicure.jpgSono appena rientrati dalla missione di sei mesi in Afghanistan e adesso i militari della Brigata Sassari sono impegnati a Roma nell'operazione"Strade Sicure".Il loro compito è quello di garantire la sicurezza di punti particolarmente sensibili nella capitale e occuparsi della tutela dell'ordine pubblico.Ancora una volta la Brigata Sassari si distigue per il suo impegno e il suo valore come del resto ha sempre fatto  anche nel corso della storia.Tutti infatti ricordano il sacrificio degli"intrepidi sardi"sugli altipiani del Carso, durante la prima guerra mondiale, e la difesa di Roma dopo l'8 settembre 1943.I militari della Brigata Sassari si sono messi in evidenza anche durante l'alluvione dell'anno scorso a Olbia che li ha visti in prima linea negli aiuti alla popolazione.Da ricordare l'impegno dei "Dimonios"anche nelle varie missioni all'estero come Bosnia, Iraq e Afghanistan.In Afghanistan la Brigata Sassari ha fornito supporto alle forze di sicurezza afgane ed è stata impegnata in numerose attività a favore della popolazione afgana, portando a termine brillantemente la sua missione.Anche questa volta non c'è dubbio che la mitica Brigata porterà a termine con successo l'operazione"Strade Sicure".

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