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20 ottobre 2014 1 20 /10 /ottobre /2014 17:35

afghanistan-predator-b-italiano-vola-per-piu-di-20-ore-cons.jpgE' accaduto nei giorni scorsi.Un Predator"B"(un velivolo a pilotaggio remoto)dell'Aeronautica Militare Italiana ha volato consecutivamente per oltre 20 ore durante una missione operativa.I Predator"B"provengono dal 28°gruppo di volo del 32°Stormo di Amendola(Fg)dell'Aeronautica Militare e dal 2007, sono schierati presso l'aeroporto di Herat con la Task Force Astore, sotto il comando della JATF.Il loro compito è quello di sorvegliare e di effettuare ricognizioni aeree  nonchè compiti di intelligence a favore della TAAC-W sia a suppoto delle truppe italiane che di quelle straniere nell'ambito della missione ISAF.Il distretto è quello di Shindand, la missione ha avuto inizio alle 11.32 con il decollo del Predator che ha dovuto garantire la sicurezza alle truppe  operative impegnate in un'operazione a terra. Ad un certo punto della missione, gli esperti di intelligence del TAAC-W(Train Advise and Assist Command West)su base Brigata Bersaglieri"Garibaldi",è stato richiesto l'intervento e la sorveglianza del Predator anche nell'area dell'aeroporto di Herat, dove si trova la sede del Comando Italiano.Terminata la missione, il Predator è atterrato alle 08.44 del giorno successivo dopo essere stato operativo per oltre 20 ore consecutive e dodici minuti.La missione è stata portata a termine brillantemente e inpeccabilmente superando le 20 ore consecutive di volo grazie  alla elevatissima professionalità del personale di terra:ovvero piloti, operatori dei sensori video, tecnici analisti, ed esperti di intelligence.Di fondamentale importanza l'apporto delle più avanzate e sofisticate tecnologie italiane.Un successo tutto italiano insomma.  

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18 ottobre 2014 6 18 /10 /ottobre /2014 18:48

foto-maro-bari-con-fiocco-giallo-partita-avellino-19-ottob.jpgDomani un'altra squadra scenderà in campo con un fiocco giallo sulla maglia. Dopo Lazio e Genoa,infatti i giocatori del Bari giocheranno la partita contro l'Avellino, portando un fiocco giallo simbolo di solidarietà per i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone."La squadra terrà un fiocco giallo sulla divisa di gioco fino a che i nostri soldati non torneranno in patria"queste la parole all'Ansa di Devis Mangiai, il loro allenatore.Forse sarà la volta buona che tutte le squadre di serie A e  anche della B scenderanno in campo con un fiocco giallo.In fondo non ci vuole tanto e non costa fatica.Sono invece rimasti sordi all'iniziativa organizzata da questo blog(vrdi articolo con lettera al Ct Conte su questo stesso blog alla sezione "attualità") per il fiocco giallo, i giocatori della Nazionale e il loro Ct Conte.Chissà che alla fine anche loro non prendano esempio da Lazio, Genoa, e Bari:un fiocco giallo anche piccolo, non ingombra ed è soprattutto un gesto di grande di vicinanza e di solidarietà per i due militari italiani.Non devono essere dimenticati.

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16 ottobre 2014 4 16 /10 /ottobre /2014 16:53

 

 

   
Con i suoi commilitoni, il marine che si vede in questo video (postato sul canale Youtube"Warleaks"), era impegnato in un'operazione congiunta con il supporto aereo di elicotteri, nel distretto di Now Zad nell'Helmand, una delle zone più pericolose dell'Afghanistan.Il marine e la sua squadra entrano in un tunnel quando si sente uno sparo.Il proiettile colpisce l'elmetto del marine che si salva, è proprio il caso di dirlo, per miracolo.Infatti il proiettile viene bloccato dal suo elmetto.Nessun danno neanche per i suoi commilitoni che possono tirare un sospiro di sollievo.Il video postato su Youtube sta facendo il giro del web ed è stato girato da un militare che portava una cam montata sul suo elmetto.  
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14 ottobre 2014 2 14 /10 /ottobre /2014 17:12

foto-maro-13-ottobre.jpgVolere è potere.Una soluzione al caso dei due fucilieri del S.Marco da due anni e mezzo bloccati in India(Massimiliano Latorre colpito da un ictus è stato fatto rientrare in Italia per quattro mesi per curarsi ma poi dovrà rientrare in India) con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati adesso c'è.Se solo il governo italiano e il Ministro della Difesa Pinotti dalle tante belle parole volessero passare(e sarebbe ora)ai fatti.Ci sono 18 marinai indiani all'Ucciardone, arrestati(come riportato dal quotidiano "24 newsitalia") perchè individuati su una nave (al largo delle coste palermitane) che trasportava un carico di hashish di quasi 70 tonnellate.L'accusa nei loro confronti è molto grave:traffico internazionale di stupefacenti e basterebbe per farli restare in galera per 20 anni.Loro si dichiarano innocenti affermando di trovarsi a bordo di quella nave senza sapere cosa stessero trasportando.L'ambasciatore indiano in Italia chiede la loro liberazione.Se solo volesse, il governo italiano e il Ministro della Difesa Pinotti invece delle solite belle parole di circostanza, potrebbero scambiare i 18 marinai indiani con i due fucilieri del S.Marco ponendo così la parola fine a questa triste e infinita vicenda dei due militari italiani. Militari italiani che sono innocenti(ci sono le prove, tra le quali la perizia balistica,(altre sono state fatte sparire) vedi articoli su questo stesso blog alla sezione"Attualità").Già, se solo il governo italiano volesse.Perchè tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, intanto il tempo passa e le belle parole continuano a prevalere sui fatti concreti.

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8 ottobre 2014 3 08 /10 /ottobre /2014 17:04

foto striscione maròGiacinto Carriero non si arrende.Il titolare del bar"Cipe" di Milano che aveva esposto uno striscione("Non siete in grado di garantire la sicurezza del nostro paese, figuriamoci se riuscirete a riportare casa i nostri marò") di solidarietà per i due fucilieri del S.marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, si rifiuta di pagare la multa di 412 euro. Multato per aver esposto lo striscione, ora si rivolgerà agli avvocati per combattere la sua battaglia.Una battaglia difficile quella di Giacinto, dato che rischia di dover chiudere la sua attività a causa delle minacce che ha ricevuto nonchè dei continui controlli di Digos, polizia annonaria, azienda sanitaria locale."Mi accusano di essere nazista perchè difendo  i marò"ha detto al Giornale.it.A giugno aveva esposto lo striscione, l'8 settembre la polizia municipale gli ha notificato una multa di 412 euro perchè quello striscione era abusivo.Inoltre come se non bastasse, qualcuno ha messo in giro la voce che il bar sia frequentato da estremisti di destra e che all'interno del locale erano esposti dei cimeli nazifascisti.Ma così non è.In realtà, nel bar di Giacinto ci sono esposti dei tricolori o delle bandiere nerazzurre a testimoniare la sua fede interista."I vigili hanno controllato e hanno trovato solo dei tricolori che purtroppo per tanta gente sono simboli del fascismo.Io mi sono rifiutato di pagare la multa  e di togliere lo striscione"ha detto Giacinto.L'Italia è anche questa,un paese di contraddizioni dove chi violenta una donna ottiene facilmente i domiciliari e chi espone uno striscione per i due fucilieri del S.Marco deve pagare una multa di 412 euro ed essere controllato a vista.Ma Giacinto non si arrende e tanti sono gli avvocati pronti a difenderlo, anche gratuitamente.

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7 ottobre 2014 2 07 /10 /ottobre /2014 11:46

afghanistan-missione-continua-per-militari-italiani2.jpgEra stato  previsto per la fine di quest'anno la fine dell'impegno militare italiano in Afghanistan.Ma a quanto pare così non sarà.Si vuole evitare l'errore commesso in Iraq, dove dopo il ritiro dei contingenti multinazionali il paese è piombato nel caos più totale. Il 1°ottobre è stato approvato il decreto relativo alle missioni internazionali, compresa la missione in Afghanistan.Si prevede che 9.800 militari americani resteranno in Afghanistan per altri dieci anni con il compito di addestrare e supportare le forze di sicurezza afgane.Forse 3.000 saranno i  militari di Germania, Turchia e Italia che resteranno in Affghanistan a continuare ad addestrare le truppe afgane e a supportarle.Niente più operazioni militari dunque.Il numero di militari da impiegare in questa nuova fase della missione non sono ancora del tutto certi però. Al momento sono 1.411 i militari italiani dispiegati nella base principale di Herat a Camp Arena, dopo la chiusura delle varie Fob nelle zone più a rischio."Si è confermato l'impegno italiano in tutte le missioni internazionali.Ovviamente adesso insieme ai nostri alleati e con la NATO, dovremo valutare quale impegno si rende necessario per supportare il lavoro di formazione delle forze di sicurezza afgane, e quindi in questo senso vediamo quali saranno i compiti  che aspetteranno all'Italia e come noi continueremo  a essere presenti in Afghanistan.Non più per ragioni militari ma ragioni di vero e proprio supporto più che di addestramento"ha affermato Nicola Latorre Presidente della Commisione Difesa del Senato al quotidiano"linkiesta""Io sono convinto che noi come comunità internazionale non possiamo abbandonare l'Afghanistan.I termini e la quantità delle forze impegnate sono ancora da discutere.Ma in linea di massima io penso che questo sia un ruolo al quale la comunità internazionale  non può sottrarsivisto anche il precedente dell'Iraq(...)"ha affermato sempre Latorre.In effetti in Afghanistan da quando è iniziato il ritiro delle truppe ISAF è di nuovo esplosa la violenza con gli attentati dei talebani.Forse, davvero questo paese non può essere lasciato privo di protezione militare.Resta il dilemma:ma se i talebani sparassero addosso ai militari italiani questi potrebbero difendersi dato che non è più una missione militare?

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3 ottobre 2014 5 03 /10 /ottobre /2014 18:06

incursori-marina-militare-trsaferiti.jpgAlla fine sono stati puniti e trasferiti.Destinazione:Brindisi a più si 1.000 km da Varignano, in Liguria, presso il Raggruppamento Teseo Tesei dove erano di stanza.Loro sono i cinque Incursori della Marina Militare che nel giugno scorso, la sera della parata militare del 2 giugno nel consueto clima goliardico della tradizione militare, avevano iniziato a lanciarsi gavettoni tra di loro.Uno di questi gavettoni però aveva sbagliato traiettoria colpendo l'Ammiraglio Giuseppe de Giorgi, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare.I cinque incursori si sentono vittime di un provvedimento ingiusto.Il loro avvocato difensore al quotidiano "Today.it"ha affermato che "è stato violato il loro diritto di difesa come lavoratori(...)".In pratica i militari hanno il diritto di difendersi e solo dopo possono essere trasferiti.Anche perchè di norma i tasferimenti avvengono dopo anni di carriera e non in modo così repentino.Gli incursori sono stati trasferiti perchè puniti per il loro gesto goliardico.Una punizione che costerà parecchi soldi allo Stato italiano dato che la formazione e il duro addestramento degli incursori del Comsubin,  ha un costo davvero notevole.Soldi buttati al vento dato che i cinque incursori sono stati separati e trasferiti a Brindisi a svolgere l'attività di addestratori, attività per la quale non hanno ricevuto nessuna formazione.C'è un'interrogazione parlamentare del deputato Gialuca Rizzo che vuole vederci chiaro sull'intera vicenda nonchè sul costo del trasferimento.Intanto la Marina Militare nega tutto l'accaduto compreso il gavettone ch ha centrato l'Ammiraglio.La tradizione dei gavettoni è un'antica tradizione militare, anche l'Ammiraglio è stato giovane e avrà avuto un pò di sano spirito goliardico ai suoi tempi, uno spirito goliardico che a quanto pare però è scomparso del tutto con l'andare del tempo.

 

 

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2 ottobre 2014 4 02 /10 /ottobre /2014 17:09

 

 


 Un fiocco giallo per i due fucilieri del S.Marco sulle maglie dei giocatori delle squadre di serie A e B (ma anche dei campionati minori) nonchè della Nazionale.E' questa l'iniziativa che sta andando avanti anche se a rilento.Un'iniziativa ideata già l'anno scorso dall'Onorevole Elio Vito,l'unico politico italiano che sta facendo qualcosa di davvero concreto per i due fucilieri del S.Marco.Altre iniziative vengono portate avanti dal "Club degli Incazzati"capeggiato da Marianna del Rio e Marco Oriente su Twitter e su Facebook.Due sono le squadre che hanno già aderito,la prima la Lazio, poi anche il Genoa.Adesso sarebbe il turno di tutte le altre squadre e della Nazionale.Mettere un fiocco giallo sulla maglia non costa nulla e non risulta ci sia da pagare alcuna tassa,ed è un bellissimo gesto di solidarietà nei confronti dei due militari italiani per non dimenticare la loro triste e vergognosa vicenda tutta italiana.I due militari sono innocenti e ci sono le prove, per lo meno quelle che non sono state fatte sparire.La prova regina è la perizia balistica che dimostra che a sparare sui pescatori indiani non sono stati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.Infatti il calibro dei proiettili rinvenuti nei cadaveri dei pescatori non corrisponde  affatto al calibro delle armi in dotazione ai militari della NATO(vedi altri articoli su questo blog alla sezione attualità sul caso marò).Massimiliano Latorre a gennaio dovrà ritornare in India e così come già era successo l'altra volta, niente sarà stato risolto.Dalle pagine di questo blog "lasottilelinearossa" vorrei lanciare un appello al CT dell'Italia:"Caro Mr.Antonio Conte La prego gentilmente a nome degli italiani di far mettere un fiocchetto giallo sulle maglie dei giocatori della Nazionale nella prossima partita di qualificazione agli europei, Italia-Azaebaijan del 10 ottobre(e magari, se possibile, anche in tutte le altre partite).E' un piccolo gesto, ma di grande valore che riuscirebbe ad attirare anche l'attenzione dell'Europa intera su questa vicenda vergognosa.Quel fiocchetto giallo inoltre servirebbe anche ad attirare l'interesse di alcuni italiani sulla vicenda dei due fucilieri del S.Marco,italiani che andrebbero a documentarsi su quanto accaduto in India e si accorgerebbero pure loro che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono innocenti.Spero che Lei legga questo appello e aderisca all'iniziativa.Il calcio da sempre unisce tutti i tifosi, soprattutto la Nazionale che ultimamente grazie a Lei è ritornata a vincere.Questa volta un fiocchetto giallo sulle maglie dei giocatori della Nazionale, unirebbe davvero tutti gli italiani nel dimostare solidarietà e affetto ai due fucilieri del S.Marco.Prima di ogni partita dell'Italia l'Inno di Mameli risuona nello stadio e a tutti noi tifosi (e non) ci fa sempre provare un brivido:il brivido della fierezza e dell' orgoglio di essere italiani.Esattamente come i due fucileri del S.Marco Massimiliano LaTorre e Salvatore Girone che davanti al nostro tricolore hanno giurato fedeltà e sacrificio alla Patria.La prego Mr.Conte, faccia mettere il fiocchetto giallo per i due militari sulle maglie dei giocatori e la ringrazieremo per averci reso ancora più fieri e orgogliosi di essere italiani, di essere "tutti marò".Grazie se risponderà a questo appello.Cordiali saluti".

Alessandra C.

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30 settembre 2014 2 30 /09 /settembre /2014 17:26

brothers-in-army-2.png 

 La prima puntata ha debuttato il 27 settembre su DMAX alle 21.00, ed ha riscosso un grande successo e interesse."Brothers in Army"è il primo docureality tutto italiano(realizzato in collaborazione con il Ministero della Difesa,Lo Stato Maggiore e l'Aviazione dell'Esercito)  che racconta la vita militare e non, e l'addestramento di alcuni piloti di elicotteri dell'Esercito. Per la prima volta le telecamere ci mostrano dall'inizio alla fine, l'iter addestrativo di 12 piloti tra i 26 e 32 anni, allievi del corso piloti del Centro Addestrativo dell'Aviazione dell'Esercito. C'è anche la squadra degli istruttori guidati dal Tenente Colonnello Claudio Orioles, e il capocorso Francesco De Zullian. Lo spettatore segue in presa diretta l'ingresso dei piloti al Centro Addestrativo e poi un anno intero di corso tra esercitazioni di volo a Viterbo (pure in notturna) avventure, tensioni, momenti difficili,ma anche la loro vita in famiglia, il durissimo corso SERE(Survival  Evasion Resistance Escape),e poi la grinta, la passione, la  determinazione che li porterà alla realizzazione del loro sogno.

   
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26 settembre 2014 5 26 /09 /settembre /2014 17:57

 

 


Piazza Italia ha accolto i militari della Brigata Sassari rientrati dalla missione a Herat.(nel video di Paolo Vacca il rientro della Brigata Sassari)La festa è stata doppia, dato che oltre al rientro dei sassari si è festeggiato il passaggio di consegne tra il Generale Manlio Scopigno, Comandante della Brigata uscente, che ha ha avuto il comando dei Dimonios durante la missione afgana, e il subentrante Generale Arturo Niitti."Mi porto dentro una camionata di bellissimi ricordi cher non solo la Brigata, ma tutta la Sardegna mi hanno trasmesso, lascio qui un pezzo di cuore, forse tutto il cuore.Non dimenticherò mai il calore e accoglienza dell'isola"ha detto il Generale Scopigno salutando i suoi uomini.Adesso il Generale Scopigno, come riferito dal quotidiano "La Nuova Sardegna" è stato trasferito a Solbiate Olona(Varese)e sarà il responsabile delle operazioni del corpo d'armata internazionale de NATO Deployable Corps Italy. Al suo posto il Generale Nitti, che ha 49 anni, di Bari,che ha ricoperto diversi importanti incarichi come ad esempio il comando  del Reggimento Allievi dell'Accademia militare, proviene dallo stato maggiore dell'esercito dove ha prestato servizio come capo ufficio  capo area operazioni  del centro operativo dell'esercito e ha inoltre partecipato ad innumerevoli missioni all'estero."Essere qui e fare totalmente parte di questa realtà, assumere il comando ed essere in Sardegna è un'emozione molto forte che porterò sempre  con me.Il legame tra i soldati della Brigata e la Sardegna  è un fattore importante  per la determinazione di tutti noi.E' un grande onore per me essere qui"queste le parole del Generale Nitti.
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