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11 marzo 2014 2 11 /03 /marzo /2014 19:34

afghanistan-caporal-maggiore-scelto-tiziana-sebastiano.jpgE' alla sua terza missione in Afghanistan, ha 30  anni ed è di Sacile, il caporal maggiore scelto Tiziana Sebastiano.Lavora presso la base di Camp Arena a Herat come radiotelescriventista in forza al 7°Reggimento Trasmissioni del Battaglione"Rolle". Un teatro operativo ad alto rischio quello afgano, ma non per il caporal maggiore Tiziana che ai rischi ci è abituata, come ha raccontato in un'intervista al "Messaggero veneto"."Il motto che nella vita mi rispecchia di più dice è che"la grandezza dell'uomo si misura in base a quello che cerca e all'insistenza con cui egli resta alla ricerca"afferma Tiziana.La sua carriera è iniziata ad Ascoli Piceno, poi ha conseguito la specializzazione di radiotelescriventista e in seguito si è iscritta alla Scuola Trasmissioni e Informatica a Roma. Alle sue spalle oltre all'Afghanistan, anche una missione in Kosovo. La sua missione in Afghanistan è iniziata da circa un mese ed anche se alla sue terza esperienza in terra afgana c'è sempre da imparare:"L'Afganistan mi fa vedere le vere difficoltà della vita". E La vita con le stellette comporta delle rinunce:Tiziana è single, ma dà anche tante soddisfazioni come quella di avere particolari capacità comunicative per sapere entrare in contatto con le donne e i bambini dei villaggi afgani.Il caporal maggiore Tiziana ama il suuo lavoro, anche perchè è un lavoro davvero emozionante:"Pur svolgendo le stesse mansioni quotidiane, ogni giorno non è mai uguale all'altro perchè c'è sempre qualcosa di nuovo anche per aiutarsi tra colleghi.Non vivo la routine. E' un'esperienza emozionante essere in Afghanistan". Parola di caporal maggiore scelto.

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10 marzo 2014 1 10 /03 /marzo /2014 17:31

afghanistan-militari-italiani-inaugurano-il-giardino-delle-.jpg"La rinascita del paese è soprattutto nelle mani delle donne e passa simbolicamente anche attraverso questi momenti che vedono l'Italia sempre protagonista nel promuovere questo genere di iniziative volte a sostenere il ruolo della donna come soggetto attivo nell'ambito della società afgana":queste le parole del Generale Manlio Scopigno, Comandante del Rc-West, durante la cerimonia d'inaugurazione del lungo viale realizzato dai militari italiani a Herat, e costruito da maestranze locali. Un viale che porta al"Giardino delle donne", un luogo sicuro dove le donne afgane che sono riuscite a sottrarsi da situazioni difficili ora potranno vivere con serenità trovando un rifugio sicuro in questo giardino.Il viale è stato realizzato dal PRT con i fondi del  Ministero della Difesa ed è stato inaugurato l'8 marzo, giorno della festa della Donna."Questo bellissimo viale faciliterà l'accesso ad un luogo dove le donne potranno ritrovarsi per scambiare opinioni o semplici chiacchere oppure ancora sorseggiare un tè e far giocare i propri figli"ha affermato Mahoba Jamshidi Capo del Dipartimento per gli Affari Femminili della provincia di Herat.Alla cerimonia di inaugurazione oltre al Generale Manlio Scopigno, erano presenti anche il governatore della provincia di Herat, e i funzionari della Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri della provincia di Herat, che hanno regalato e piantato alcuni alberi. Un viale che diventa il simbolo della speranza e della possibilità di un riscatto da situazioni difficili e drammatiche nelle quali vivono molte donne afgane.Una speranza in un momento ad alta tensione come quello delle elezioni in vista del 5 aprile.E' infatti di oggi la notizia che i talebani entreranno in azione allo scopo di disturbare queste elezioni così importanti per la futura stabilità di questo paese.

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6 marzo 2014 4 06 /03 /marzo /2014 17:19

india-foto-e-video-sparatoria-latorre-e-girone-e-pescherecc.jpgDei cellulari e una macchina fotografica avrebbero e ripreso e documentato lo scontro avvenuto due anni fa tra i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e il peschereccio indiano.E' quanto afferma il giornalista Toni Capuozzo in un'intervista rilasciata al"Secolo d'Italia".Foto e video che sarebbero poi stati inviati tramite internet al Centro Operativo Interforze nonchè ad altre navi militari che incrociavano nella zona quella sera.Foto e video importanti al fine di accertare la verità e di provare l'innocenza dei due militari italiani, ormai da due anni in India in attesa di essere giudicati dal tribunale indiano. Foto e video che però sarebbero chiusi in un cassetto assieme ai tracciati radar(vedi articolo su questo stesso blog).Ma perchè documenti così preziosi per la difesa davanti ai giudici indiani non vengono tirati fuori?Il giornalista Toni Capuozzo prospetta 3 ipotesi. La prima è che queste immagini non conterrebbero elementi interessanti ai fini delle indagini sulla vicenda, la seconda è che questi documenti peggiorerebbero la situazione nella quale si trovano i due fucilieri del S.Marco.Ma è anche vero che se fosse davvero così, gli indiani non avrebbero di certo perso tempo ad utilizzare queste prove.La terza ipotesi è che le immagini proverebbero l'innocenza dei due militari, ma che non vengano tirate fuori perchè mostrerebbero le responsabilità  dei team dei Nuclei Militari Protezione Pirateria che avrebbero inviato sulla "Lexie"del personale senza equipaggiamento al completo.Le immagini e i video che documenterebbero l'attacco dei pirati alla"Lexie"con i colpi sparati in mare, le segnalazioni luminose e  quello che avvenne quella sera di febbraio di due anni fa, restano chiuse in un cassetto assieme ai tracciati radar.Intanto il tempo passa assieme alla possibilità di dimostrare l'innocenza dei due fucilieri del S.Marco. 

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3 marzo 2014 1 03 /03 /marzo /2014 20:14

afghanistan-passaggio-di-consegne-al-joint-task-force-c4.jpgSi è svolta presso la base di Camp Arena la cerimonia del passaggio di consegne al vertice della Joint Task Force C4 del Rc-West, l'assetto interforze del contingente multinazionale ISAF responsabile delle comunicazioni nella regione occidentale dell'Afghanistan e dei collegamenti tra il contingente italiano e la madrepatria. Il Tenente Colonnello Roberto Baldisseri ha ceduto al suo parigrado Giovanni di Giovanni, il comando della Joint Task Force C4. Alla cerimonia erano presenti il Generale Manlio Scopigno, Comandante del Rc-West, che ha espresso parole di elogio per il lavoro svolto dal Tenente Colonnello Baldisseri e dai suoi uomini"per la grande professionalità dimostrata nel garantire un efficace sistema di comunicazione e informazioni, indispensabile per l'esercizio delle funzioni di comando e controllo del Rc-west". Ora saranno i militari del 7°Reggimento Trasmissioni di Sacile(PN) a proseguire il lavoro dei colleghi del 2°Reggimento Trasmissioni Alpino di Bolzano, del 1°Reggimento Trasmissioni di Milano, del 33°Reggimento Guerra Elettronica di Treviso ed assetti specialistici dell'Aeronautica Militare.

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2 marzo 2014 7 02 /03 /marzo /2014 19:10

afghanistan-militari-e-quello-stress-da-rientro-da-missione.jpgIl momento del rientro dalla missione di un militare non sempre è un momento facile.Dopo tanti mesi lontani da casa, a volte i figli piccoli stentano a riconoscere il proprio genitore, e la situazione peggiora se il militare che rientra in patria, è rimasto coinvolto in un attentato nel quale è rimasto ferito o ha visto morire sotto i suoi occhi un commilitone.Sono momenti indelebili che non potranno mai essere del tutto cancellati."Ognuno reagisce a modo proprio.Le conseguenze del trauma, che sono normali finchè non impediscono il normale svolgimento della propria vita, possono nascondere l'insorgere di una sindrome post-traumatica da stress"afferma il Tenente Lucia Grasso, psicologa militare dell'esercito in missione a Herat(che fornisce il suo aiuto ai militari in missione del contingente italiano)in un'intervista rilasciata a Daniela Lombardi pubblicata sul quotidiano"La Sicilia".Quando un militare resta ferito in seguito ad un attentato, per prima cosa viene fatto partecipare ad una riunione, durante la quale ognuno racconta la sua esperienza  traumatica e tenta di elaborarla." Poi in certi casi insorge il trauma. vero e proprioI sintomi sono descritti nel DSM4 il manuale di disturbi mentali.Se un piccolo stimolo ricorda subito l'evento, se si perdono sonno o appetito e si cade nell'isolamento sociale,probabilmente si ha questo tipo di disturbo. Se nessuno sintomo del genere si manifesta entro sei mesi dai fatti, si può ritenere che il ragazzo abbia superato lo shock". Un lavoro molto importante quello della psicologa Lucia Grasso, perchè grazie al suo sostegno, chi ha subito un trauma può ritornare a condurre una vita normale sconfiggendo almeno in parte, se non del tutto, i fantasmi del passato.

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27 febbraio 2014 4 27 /02 /febbraio /2014 19:24

afghanistan-militari-italiani-realizzano-percorso-addestrat.jpgE' stato inaugurato stamattina dal Generale Taj Mohammad Jahed, comandante del 207°Corpo d'Armata dell'esercito afgano, presso la base di Camp Zafar, la base che ospita i militari afgani della Prima brigata sotto la cui responsabilità ricade la sicurezza della zona di Herat.E' il campo di addestramento con percorso di guerra molto simile al campo di addestramento ginnico sportivo militare(CAGSM)utilizzato in Italia dall'esercito italiano, per la selezione e l'addestramento dei militari italiani. Il campo che ha 17 ostacoli disposti su 450 metri di terreno sterrato servirà ad addestrare i militari afgani, nonchè a superare gli ostacoli nel minor tempo possibile. Il campo è stato realizzato dai militari afgani della Prima Brigata sotto la direzione dei militari italiani della Task Force Genio con i finanziamenti del Ministero della Difesa.Cinquanta istruttori afgani da oggi insegneranno alle reclute le varie tecniche per superare gli ostacoli, tecniche che hanno imparato a loro volta dal Military Advisory Team del contingente italiano ISAF della TSU, su base 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, che ha il compito di formare e addestrare le varie unità dell'esercito afgano. 

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23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 17:22

incursori_herat.jpgLo scenario è da film di guerra:ci sono due talebani imbottiti di esplosivo con altri 5 miliziani armati. Tengono sotto tiro il compound della Esko International,società di logistica che fornisce cibo e acqua agli italiani e che si trova a pochissimi metri dall'aeroporto di Herat.Poco più in là c'è la base di Camp Arena, sede operativa della Task Force 45 della quale fa parte anche il Comsubin.Nel compound ci sono 31 civili,alcuni dei quali italiani, un afgano e 12 tecnici indiani.I talebani prendono in ostaggio 18 civili.Scatta subito il blitz della Task Force 45  con un'operazione da manuale rapida e precisa, coordinata dal Generale Luciano Portolano, i fucilieri del S.Marco portano in salvo tutti gli ostaggi, compresi i 12 indiani. I terroristi talebani vengono uccisi.Il generale americano Stanley Mc Cristal elogia i militari italiani:"Ho osservato il lavoro e la professionalità di questa Task Force 45 e credo che gli italiani sarebbero orgogliosi dei loro soldati". Era il 3 novebre del 2011. Alcuni mesi dopo nel febbraio del 2012 i due fucilieri del S.marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengono fatti prigionieri dagli indiani con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani. Sono passati due anni e i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India in attesa che un tribunale indiano decida della loro sorte, quando ci sono  le prove evidenti delle loro innocenza che si finge di non vedere. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone stavano svolgendo il loro lavoro:quello di proteggere l'equipaggio indiano dagli assalti dei pirati. Gli uomini della TF 45 a Herat hanno salvato da morte certa 12 indiani. Ma gli indiani  questo se lo sono dimenticati, o hanno voluto dimenticare che dovrebbero ringraziarli i militari italiani e non tenerli prigionieri per due anni nel loro paese. Gli indiani hanno proprio la memoria corta. Troppo corta.

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23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 16:06

afghanistan-militare-italiano-si-ferisce-pulendo-un-arma.jpgStava effettuando le normali operazioni di manutenzione della sua arma in dotazione, quando ieri, un militare italiano si è ferito.Il militare è effettivo dell'Airbase Support Air Advisory Team, una componente dell'Aeronautica Militare, operativa presso la base aerea di Shindand che ha come obiettivo quello di addestrare e consolidare le attività tecnico professionali dell'aeronautica afgana in tutti  settori di uno stormo di volo. Le sue condizioni non sono gravi ed è stato dimesso,  i suoi familiari sono stati avvertiti ha fatto sapere il Tenente Colonnello Marco Mele, portavoce del Rc-West.

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21 febbraio 2014 5 21 /02 /febbraio /2014 17:18

afghanistan-militari-italiani-inaugurano-una-scuola-a-herat.jpgE' stata inaugurata ieri dai militari italiani del Rc-West su base Brigata Sassari. E' stata costruita in sei mesi anche con l'aiuto della manodopera locale in modo da favorire lo sviluppo economico della zona.L'edificio che si trova alla periferia di Herat, ha 16 classi distribuite su due piani ed ora potrà ospitare centinaia di studenti che prima erano costretti a seguire le lezioni in tende semidistrutte o in strutture che cadevano a pezzi."Questa struttura si va ad aggiungere alle altre settanta scuole costruite nella provincia di Herat grazie al contributo del contingente italiano dell'ISAF.Un contributo serio e concreto portato avanti nei nove anni di presenza a Herat del PRT che ha sempre operato con grande determinazione a beneficio di un settore quale quello scolastico e dell'educazione di fondamentale importanza per il futuro ed il progresso del paese"queste sono state le parole del Generale Manlio Scopigno agli studenti presenti alla cerimonia d'inaugurazione.Cerimonia alla quale erano presenti il governatore della provincia di Herat, il capo dipartimento dell'educazione e i rappresentanti del consiglio provinciale.Una nuova scuola che viene inaugurata, è sempre un evento importante per la popolazione afgana è la luce della speranza per un futuro migliore.

 

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19 febbraio 2014 3 19 /02 /febbraio /2014 18:29

afghanistan-brigata-sassari-prende-ufficialmente-comando-ts.jpgE alla fine del suo discorso il Generale Joseph Anderson dell'International Joint Command, ha voluto ricordare i caduti della missione ISAF, sia quelli tra le forze di sicurezza afgane che quelli della coalizione, oltre 3.000 dal 2001 in poi.Il Generale ha elogiato l'operato del Generale Michele Pellegrino che durante 6 mesi di missione al comando di suoi uomini"ha consentito alle forze afgane di asumere la piena responsabilità della sicurezza sviluppando una forza da combattimento capace ed indipendente in modo da condurre le operazioni con successo".Si è svolta ieri presso la base di Camp Arena di Herat, la cerimonia ufficiale del passaggio di consegne tra la"Brigata Aosta"e la Brigata Sassari che ha preso il comando del Rc-West. Il Generale di Brigata Michele Pellegrino, ha passato il suo testimone al suo parigrado Manlio Scopigno. La Brigata"Aosta"ha portato a termine con successo la missione, una missione durata sei mesi e che come previsto, ha visto ridursi gradualmente il numero dei militari del contingente italiano anche con la cessione delle basi di Shindand, Farah, Qal-ye-Naw, Bala Balouk, e Camp Stone agli afgani. Molte le opere portate a termine dai militari italiani a favore del popolazione grazie anche al PRT, con la costruzione di scuole,pozzi e centri per l'assistenza medica."Sono impressionato dai risultati raggiunti dalle forze afgane",ha affermato il Capo dello Stato Maggiore delle Difesa l'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli  nel suo breve discorso ai militari della Brigata"Aosta". Alla cerimonia erano presenti le principali autorità civili e militari afgane,l'Ambasciatore italiano a Kabul e il Comandante del IJC,il Generale Joseph Anderson, Un lavoro davvero notevole quello svolto dai militari della Brigata"Aosta"anche per ciò che riguarda l'addestramento delle forze di sicurezza afgane nel riconoscere e neutralizzare i micidiali IED.

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