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4 aprile 2014 5 04 /04 /aprile /2014 17:56

fotografa-tedesca.jpgIl soldato italiano della Brigata Sassari con la mano sull'elmetto davanti alle macerie della base dopo l'attentato di Nassirya:la foto simbolo della disperazione.Una foto che ha fatto il giro del mondo,uno scatto che resterà per sempre impresso nella memoria collettiva.Quella foto era stata scattata da Anja Niedringaus il 12 novembre del 2003. Anjia era una fotografa di guerra che si trovava lì sul posto a documentare quella strage.E si trovava in Afghanistan in questi giorni a documentare quanto succede in questi giorni. Lei e una sua collega sono state assalite a Khost, nella provincia orientale dell'Afghanistan, da un talebano che indossava l'uniforme di un poliziotto.Ha sparato uccidendola sul colpo, è rimasta gravemente ferita invece la sua collega canadese Kathy Gannon.Anya aveva iniziato giovanissima la sua professione e durante la sua lunga carriera era stata insignita di premi importanti come il premio Pulitzer per le fotografie Breaking News durante la guerra in Iraq e sempre nello stesso anno le era stato assegnato il premio "Coraggio nel giornalismo"della fondazione internazionale dei media per le donne.L'ennesimo attaco di oggi dei talebani, costato la vita alla fotografa tedesca, rientra nella strategia del terrore dei talebani decisi ad impedire con ogni mezzo le elezioni che si svolgeranno domani. Questa volta a pagare il prezzo più alto una fotografa che come tanti giornalisti e altri foto reporter  e blogger documentano ogni giorno una guerra infinita e dimenticata, oppure relegata in fondo ad un telegiornale.

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1 aprile 2014 2 01 /04 /aprile /2014 18:17

afghanistan-caporale-inglese-uccide-6-talebani-con-un-solo-.jpgLa zona è quella di Kakaran nel sud dell'Afghanistan.Alcuni militari inglesi sono impegnati in un duro comabttimento che li vede fronteggiare circa venti talebani.Tra i militari inglesi, c'è un caporale di 20 anni(come riportato dal "Daily Telegraph"), che individua nel gruppo di talebani un uomo completamente coperto con uno scialle.L'uomo si sta avvicinando ai militari inglesi.850 metri è la distanza che separa il caporale inglese dal talebano,il caporale mira e fa fuoco. Il talebano salta in aria, nell'esplosione muoiono altri 5 talebani.Quel talebano avvolto nello scialle era un kamikaze, pronto a farsi esplodere, accanto al suo corpo sono stati individuati altri 20 kg di esplosivo.Il fatto è accaduto a dicembre dell'anno scorso, ed è stato reso noto solo ora.

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31 marzo 2014 1 31 /03 /marzo /2014 18:36

aeronautica_herat1.jpgE' stato celebato il 28 marzo a Herat, il 91°anniversario della costituzione dell'Aeronautica Militare. L'anniversario ha coinciso anche con il raggiungimento delle trentamila mila ore di volo dall'inzio della missione ISAF.Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Rc-West,il Generale Manlio Scopigno,il Comandante della Joint Air Task Force(JATF)il Colonnello Pilota Saverio Agresti.Il Comandante della JATF ha letto i messaggi di auguri del Capo dello Stato e dei più alti vertici della Difesa, e ha avuto parole di elogio per tutto il personale dell'Aeronautica Militare del Rc-West"per l'impegno,la dedizione, e la professionalità con cui, giorno dopo giorno, si adopera per la missione, dando lustro alla Forza Armata e al paese."Il generale Scopigno invece, ha voluto evidenziare il validissimo contributo della JTAF nell'ambito del comando italiano dell'ISAF, che oltre alle attività di volo si occupa anche della difesa delle installazioni,della logistica, della gestione delle telecomunicazioni, della pubblica informazione, dell'intelligence. La componente dell'Aeronautica Militare Italiana in Afghanistan, è schierata presso la base aerea di Shindand, dove è operativo l'Air Base Support Advisor Team,la componente dell'Aeronautica Militare che si occupa della gestione e dello sviluppo delle capacità gestionali, nonchè delle abilità tecnico professionali dell'aeronautica militare afgana ancora alle prime armi, e di tutta le gestione di uno stormo di volo.

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27 marzo 2014 4 27 /03 /marzo /2014 20:19

afghanistan-militari-italiani-eliminano-pericolosa-cellula-.jpgIl gruppo di "insurgents"era a bordo di un convoglio di mezzi che si apprestava a colpire obiettivi sensibili nell'area occidentale del paese, allo scopo di impedire il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali del 5 aprile.Sono stati prontamente individuati dai militari italiani del Rc-West su base Brigata Sassari, la cellula terroristica è stata annientata ieri, durante un'operazione notturna a ovest di Herat. E'stato anche distrutto un ingente quantitativo di armi, munizioni, di 14 IED, e di due giubbotti esplosivi.Sono giornate ad alta tensione queste per i militari italiani, che già nei scorsi hanno sventato degli attentati.E la tensione a quanto pare è destinata a salire dato che la data delle elezioni, il 5 aprile si avvicina sempre di più. 

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23 marzo 2014 7 23 /03 /marzo /2014 16:19

afghanistan-militari-italiani-entrano-in-azione-sevntando-a.jpgDue importanti leaders talebani arrestati, un enorme quantitativo di armi, esplosivi e munizioni sequestrati, un'autobomba neutralizzata:questo il bilancio più che positivo di alcune operazioni che sono state portate a termine dai militari italiani a Bala Balouk, nella provincia di Farah a 200 km a sud di Herat.Il materiale esplosivo stava per essere utilizzato dai talebani in vista di attentati definiti dal contingente militare italiano."attentati spettacolari"ai danni di esponenti di spicco e di candidati in vista delle elezioni presidenziali del 5 aprile.I "Mangusta"gli elicotteri d'attacco italiani sono entrati in azione  con i caccia Amx durante la notte, neutralizzando un'autobomba. Entrati in azione con un ruolo decisivo, anche gli specialisti del 28°Reggimento Pavia, che sulle frequenze degli"insurgents"hanno trasmesso dei messaggi in lingua locale"rendendo vano ogni tentativo di propaganda di disnformazione volta a screditare l'operato delle forze di sicurezza afgane e a ingenerare nella popolazione afganala percezione di un immimente ritorno al potere dei talebani".I due talebani arrestati, erano noti alla polizia locale perchè "a capo di pericolose cellule terroristiche operanti nell'area di Shindand si stavano dirigendo a Herat per ricongiungersi con altri gruppi eversivi della zona".Entrate in azione anche le forze speciali e i servizi di sicurezza afgani  che grazie al supporto delle Forze Speciali Italiane e agli assetti dell'intelligence del Rc-West e dell'intelligence locale hanno concluso tutte le operazioni con successo.

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22 marzo 2014 6 22 /03 /marzo /2014 19:04

afghanistan-militari-italiani-consegnano-3-nuovi-progetti.jpgSono stati inaugurati ieri a Herat dai militari italiani un poliambulatorio, un centro per disabili e una biblioteca.Tutti i progetti sono stati portati a termine grazie al PRT(la componente militare italiana,  attivo dal 2005 si appresta a chiudere i battenti tra qualche giorno).Le opere realizzate hanno un valore complessivo di 400 mila euro, i fondi per la loro realizzazione sono stati messi a disposizione dal Ministero della Difesa. Le tre strutture sono state consegnate dai militari italiani alle autorità governative locali, nel giorno del"Nowra"un'antica festa popolare che in molti paesi asiatici e mediorentaili viene considerata come l'inizio dell'anno(1393)che coincide con l'inizio della primavera. Grazie al poliambulatorio di circa 250 metri quadrati, edificato nel quartire di Baba-e-Bara, la popolazione potrà ricevere un'assistenza sanitaria più efficace così come tutta la popolazione della provincia di Herat. C'è poi un centro di riabilitazione che è stato costruito a favore della Pir-e Herat Foundation, una fondazione gestita da volontari che ha lo scopo di combattere l'emarginazione di una parte della popolazione che ha necessità di assistenza.I pazienti di questa struttura verranno assisititi adesso in maniera più adeguata grazie all'utilizzo di laboratori specifici e ad attività di riabilitazione e potranno mantenere lo sviluppo delle loro abilità e la loro autonomia personale, sociale, affettiva e anche occupazionale.Infine c'è una biblioteca scolastica dotata di uffici, stanze, sala riunioni, e servizi igienici che va a completare l'offerta formativa della scuola di Gheyasia, il polo scolastico superiore della città di Herat. Adesso grazie a questa biblioteca gli insegnanti potranno diffondere tra gli studenti l'amore per la cultura e la lettura. Perchè la pace in un paese devastato dagli attacchi dei talebani si può realizzare anche con i libri.

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21 marzo 2014 5 21 /03 /marzo /2014 15:46

afghanistan-commando-assalta-hoel-serana-kabul-9-morti.jpgEra considerato uno tra tra gli hotel più sicuri della città, l'hotel"Serena"di Kabul, forse dopo l'attacco di ieri sera non lo sarà più.Gli ospiti dell'albergo tra i quali molti stranieri, stavano celebrando il capodanno persiano.All'improvviso un commando armato di quattro uomini tutti sui 18 anni riuscendo ad eludere tutti i controlli, ha fatto irruzione nel ristorante. Dopo avere estratto dai calzini e dalle suole delle scarpe delle pistole, i quattro del commando hanno fatto fuoco contro le persone presenti. Bilancio tragico:nove morti tra i quali anche due bambini che sono stati giustiziati  è il caso di dire, con un colpo di pistola alla testa.Tra i morti, degli afgani e anche degli stranieri provenienti dal Canada, dall'India dal Pakistan. Tra le vittime anche un giornalista dell'AFP, sua moglie, e due dei suoi 2 figli."Questo attacco mostra che se le nostre persone decidono di attaccare un qualunque posto possono farlo":queste le parole del portavoce dei talebani Zabinhullah che ha rivendicato l'attentato come opera dei talebani

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20 marzo 2014 4 20 /03 /marzo /2014 18:15

afghanistan-militari-italiani-domano-attrezzature-mediche-o.jpg"Questa donazione rappresenta un segnale di vicinanza del popolo sardo nei confronti sia dei soldati italiani che stanno operando in Afghanistan, sia nei confronti dei soggetti più deboli del popolo afgano, i bambini.La salute, insieme alla sicurezza, all'istruzione e allo sviluppo economico sono il frutto di tanti anni di lavoro congiunto tra le forze di Isaf e quelle di sicurezza afgane."Queste le parole del Generale Manlio Scopigno, Comandante del Rc-West ieri, durante la donazione delle attrezzature mediche al personla medico e paramedico dell'ospedale pediatrico di Herat.Il personale ospedaliero ha hanno espresso profonda gratitudine ai militari italiani per questa donazione.Le attrezzature mediche sono state donate grazie al contributo dato dal Rotary Club Sardegna di Macomer, come anche riportato dal quotidiano"Sassari Notizie". E' ormai da anni che il legame tra  la Brigata Sassari e il Rotary è diventato sempre più saldo.Alla cerimonia di consegna del materiale, oltre al Generale Scopigno,il Dott. Noor Ahmad Abkahani direttore del reparto pediatrico, il Dott. Said Naim Alimy direttore dell'ospedale. Una donazione che rappresenta"un aiuto concreto ed attento alle esigenze sanitarie del popolo afgano, che consentirà ai bambini dell'Afghanistan di accedere ad un'assistenza medica più completa ed efficace, soprattutto nei servizi d'urgenza".

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17 marzo 2014 1 17 /03 /marzo /2014 18:19

aereo.jpgSi troverebbe al confine tra Pakistan e Afghanistan il Boeing 777 della Malesyan Airlines, sparito misteriosamente dai radar l'8 marzo.L'aereo con i radar di bordo disinstallati avrebbe volato fuori quota per un bel pezzo riuscendo a ragiungere le basi controllate dai talebani. L'ipotesi è del quotidiano l'"Indipendent". Ma perchè il boeing con a bordo 239 passeggeri sarebbe stato dirottato in Afghanistan?Il motivo è semplice:per utilizzarlo in un nuovo attentato terroristico tipo quello dell'11 settembre.A bordo tra i passeggeri ci sarebbero anche quattro ingegneri cinesi, autori di un brevetto segreto nel campo dell'elettronica, brevetto super segreto al quale i dirottatori sarebbero molto interessati.Si pensa infatti che l'aereo sia stato dirottato da uno dei piloti, tra l'altro molto abile a non farsi "beccare"dai radar militari disseminati qua e là in Afghanistan per la missione ISAF.Un pilota talmente abile da riuscire a far sparire nel nulla un Boeing 777 volando per parecchie ore nell'invisibilità totale ai radar, grazie anche al fatto che il trasponder cioè il dispositivo che consente che il velivolo venga identificato dai sistemi radar commerciali, è stato disattivato.

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16 marzo 2014 7 16 /03 /marzo /2014 18:52

Salvatore-Sentina-150x150.jpgLa sua missione in Afghanistan l'ha portata a termine il mese scorso dopo sei mesi.Ora è rientrato in Sicilia sua terra d'origine, accolto e festeggiato dai suoi familiari e amici che di lui hanno sottolineato la sua più grande qualità:quella di essere sempre disponbile ad aiutare gli altri. Il 1°maresciallo luogotenente  Salvatore Sentina, siciliano, è un Bersagliere della Brigata Aosta e durante la sua missione in qualità di addetto alla logistica, ha partecipato a quella che in ogni missione è la fase più delicata.Quella fase nella quale enormi quantità di materiali devono essere caricati su container e mezzi vari e i militari fanno rientro in patria.E' una delle fasi più delicate perchè gli"insurgents"potrebbero approffittarne per sferrare qualche attacco.Il bersagliere ha raccontato al quotidiano"Canicattì web"questa fase della missione che da lui vissuta in prima persona:"Ero addetto alla logistica, compattare i materiale da portare via inserirli nei container per il trasporto verso la base di Herat, è un compito che richiede organizzazione e precisione". Questa è stata la sua prima missione in terra afgana, che gli ha consentito di trascorrere un periodo di tempo molto lungo  a contatto con gli afgani."Per chi come me è addetto alla logistica i contatti con le persone avvengono all'interno della base. I local workers, termine con il quale si indicano gli afgani che lavorano per i militari italiani come operai gestendo negozi interni e addetti alle pulizie sono umili, gentili. Sono lo specchio della maggior parte degli abitanti di questa terra". Ora la sua missione è conclusa, e senza dubbio il 1°maresciallo luogotenente Salvatore Sentina, può essere fiero di aver partecipato a una fase della missione ISAF del contingente italiano che resterà nella storia:quella della chiusura delle fob italiane prima della definitiva conclusione della missione a fine dicembre 2014.

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