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29 maggio 2014 4 29 /05 /maggio /2014 19:10

Amx.jpgEra posizionato tra le montagne del Gulistan, il ripetitore radio che i talebani utilizzavano per le loro comunicazioni allo scopo di coordinare gli attacchi contro le forze di sicurezza afgane e contro il contingente ISAF.La sua posizione esatta è stata rilevata grazie alle informazioni dell'intelligence e dal Predator, il velivolo a pilotaggio remoto che ha fornito le immmagini.I 2 AMX dell'Aeronautica Militare Italiana, alla loro ultima missione in teatro afgano hanno centrato il bersaglio e distrutto il ripetitore dei talebani.L'operazione è stata pianificata e coordinata con il contributo degli acquisitori obiettivi della Task Force Victor, unità dell'Esercito Italiano inquadrata nei ranghi del Rc-West, specializzata in questo tipo di missioni."La missione è stata condotta con precisione ed efficacia,il miglior modo di concludere la missione degli AMX dell'Aeronautica Militare prima del rientro definitivo in Italia il prossimo 3 giugno, nell'ambito del piano di rientro del contingente nazionale in vista del completamento della missione ISAF"ha affermato il Colonnello Michele Morelli, Comandante della JATF (Joint Air Task Force).

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29 maggio 2014 4 29 /05 /maggio /2014 17:22

elicottero.jpgOgni giorno per lavoro hanno a che fare con gli elicotteri:c'è chi li pilota e poi c'è che chi deve eseguire controlli e riparazioni tecniche sui loro componenti.Ma quegli elicotteri non sono elicotteri "normali"sono elicotteri i cui componenti contengono amianto.L'amianto, una sostanza mortale quasi invisibile le cui particelle sottoforma di polvere sottilissima, inalata, causa la morte anche a distanza di tanti anni.Grazie alle inchieste dell'"Huffington Post" che si è occupato della vicenda e grazie alle segnalazioni dei militari (al Cocer dell'Aronautica Militare) ora il Ministero dell'Interno ha deciso di affrontare il problema. Ha convocato, dopo la diffusione di una circolare della Direzione Centrale del Dipartimento Sanità di Pubblica Sicurezza sul rischio contaminazione amianto sugli elicotteri in dotazione alla Polizia di Stato, 500 poliziotti dei quali 146 piloti degli 11 Reparti Volo, 295 Specialisti degli 11 Reparti Volo, 37 unità del Dipartimento Settore Aereo.Come riportato sull'"Huffington Post" il Ministero dell'Interno ammette di non avere informato in tempo questi militari circa i rischi della contaminazione da amianto."Non può escludersi, almeno per il passato, che taluni operatori della Polizia di Stato dei Reparti Volo, non a conoscenza del rischio, possano essere stati esposti a livelli superiori di fibre di amianto rispetto ai limiti sopraindicati".Le visite mediche potranno riguardare sia gli equipaggi di oggi e di ieri. Grosseto, Decimomannu, Pratica di Mare, Vicenza:alcune delle basi dove ci sarebbero in dotazione elicotteri all'amianto, basi dove il personale cambiava i pezzi di ricambio a mani nude, senza mascherine che li proteggesse dalle particelle mortali dell'amianto che si disperdono nell'aria.Queste segnalazioni sono giunte ad Alfio Messina, delegato Cocer dell'Aeronautica Militare, Messina parla di questi suoi colleghi che"hanno saputo dell'esistenza di questo problema da notizie di cronaca, e ora quelli che hanno lavorato e continuano a lavorare su velivoli che contengono componenti o parti tecniche in amianto, hanno realizzato fino ad oggi che non sono stati debitamente informati sui rischi per la propria salute". Militari che sono preoccupati anche perchè gli organi preposti non gli hanno informarti sui pericoli che si corrono a maneggiare componenti in amianto senza protezione."La mancanza di informazione è stata assoluta(...)a quanto mi risulta parlando con i colleghi degli equipaggi, niente è stato fatto in passato, e molto poco ancora adesso.Ad alcuni ad esempio hanno semplicemente detto che i freni delle ruote e del rotore andavano sostituiti perchè contenevano amianto e loro l'hanno fatto.A mani nude, con dei semplici guanti di lattice"continua Messina.Secondo il Ministero della Difesa i velivoli all'amianto prodotti dalla Agusta Westland sono AB 206,AB 205, AB 212,AB 412, ShH-3D, HH-3F, Ch-47, A129, A 109,AB 204, SH-3DTS,HH500.Velivoli tutti costruiti prima del 1992 anno di entrata in vigore dellle normative anti-amianto. Ora questi 500 poliziotti verranno sottoposti a visita medica e forse potranno salvarsi, ma che dire di tutti quei militari che negli anni passati hanno volato su questi velivoli o ne hanno maneggiato i componenti prima del 1992?Come ha sostenuto un militare in un'intervista all'Huffington Post"La sorveglianza sanitaria per chi è stato esposto durante l'attività operativa non esiste. Costerbbe parecchio.Possono anche venirmi a dire che le fibre autosospese sono entro i limiti di legge, ma quando cambio una guarnizione si sprigiona fibra eppure per un istante e l'ho respirata.Ma questo, a chi come me lavora sugli elicotteri, finora non è mai stato riconosciuto.Ufficialmente io non sono mai stato esposto".Delle parole queste, alle quali non c'è davvero altro da aggiungere.

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26 maggio 2014 1 26 /05 /maggio /2014 17:37

militare-herat.jpgHa fatto il giro del web e continua a farlo la foto del militare in missione a Herat che protestava per non avere diritto al voto.(vedi articolo su questo stesso blog Afghanistan:lo scandalo dei militari in missione che non possono votare)La foto è stata inviata al portavoce del Movimento 5 Stelle Giuseppe Abate che l'ha postata sulla sua bacheca di Fb, poi la foto è stata condivisia da migliaia di utenti anche su Twitter.Tutti ne parlano e infuriano anche le polemiche.Nella foto si vede un militare reggere un cartello con un incitamento agli italiani a votare per il Movimento 5 Stelle dato che loro, militari in missione, a causa di un mancato decreto del governo non hanno potuto votare.Molti utenti su Fb hanno criticato la foto mettendone in dubbio l'autenticità. E' stato un militare stesso a confermare l'autenticità della foto  anche  se non si vede il viso del militare e neanche il nome sulla mimetica per ovvi motivi.Altri utenti hanno ipotizzato che la foto fosse stata scattata da un attivista dei 5 Stelle e che la mimetica fosse finta.Quello del diritto al voto negato ai militari  in missione, durante la campagna elettorale per le europee è stato un tema decisamente ignorato.In pratica come affermare che il voto dei militari in missione all'estero, servitori dello Stato, non conta proprio nulla.

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26 maggio 2014 1 26 /05 /maggio /2014 16:53

Quotidiano_Nazionale_07-02-2005.jpgC'è in Italia una categoria che non pare proprio interessare i media.A volte solo qualche titolo in cronaca nera( vedi foto tratta dal sito:G.fis.Rassegna Stampa Nazionale) quando ormai è troppo tardi e non è stato fatto niente per cercare di dare un aiuto concreto.E' la categoria dei padri separati, che dopo un matrimonio finito perdono ogni diritto.Troppo spesso finiscono a dormire in macchina e per mangiare qualcosa anche se hanno ancora un lavoro, sono costretti ad andare alla mensa della Caritas. Questo perchè separarsi e divorziare costa, e in questi tempi di crisi i padri separati a causa delle leggi che non li tutelano, spesso perdono la casa oppure viene loro impedito di vedere i figli.Padri separati che sono prima di tutto italiani:dovrebbero essere tutelati da uno Stato che invece preferisce aiutare i migranti che ogni giorno si riversano sempre più numerosi sulle nostre coste.Ricevo da Marianna Del Rio del Club degli Incazzati, una lettera che posto volentieri.Con la speranza che questa lettera, venga condivisa da più persone possibile, in modo da poter sensibilizzare l'opinione pubblica su questa drammatica situazione dei padri separati.Ecco la lettera di Marianna:


"Mi è stato chiesto di scrivere una lettera a favore della causa: PADRI SEPARATI.

Era già nelle nostre intenzioni farlo(mie e del Club degli incazzati), tra qualche mese, ma considerato il poco interesse su questo argomento, da parte di chi dovrebbe monitorare la vicenda, abbiamo anticipato i tempi!

Prendo in prestito un noto titolo di Pirandello "uno, nessuno, centomila".

Uno nel senso che, raccontiamo la storia di un padre separato;

Nessuno sono quelli che si interessano alla questione;

Centomila gli uomini rovinati da donne miserabili!

Da donna combatto per questa escalation di violenza assurda verso tutte le donne.

Da donna mi chiedo, perché questa violenza perpretata sui padri separati non suscita altrettando sdegno?

Uomini privati dei propri figli, della propria dignità, ridotti alla rovina, sfrattati, affamati, umiliati, costretti a dormire in macchina, a saltare un pasto, a non curare la propria salute!

Cittadini di serie B, secondi a tutti, ma proprio a tutti!

I migranti, nel nostro grande Paese trovano accoglienza, casa e cure mediche senza problemi.

I nostri padri, fratelli, figli o amici, solo porte chiuse in faccia!

Non siamo razzisti, ma siamo convinti che, un paese che vuole definirsi civile, prima di accogliere e tutelare ogni persona bisognosa di aiuto proveniente da altre realtà, dovrebbe in primo luogo garantire un'esistenza decorosa e dignitosa ai propri connazionali.

Solo dopo questo presupposto si può pensare di aiutare i migranti in difficoltà.

Non è ammissibile accogliere chiunque e voltarsi dall'altra parte, quando a chiedere aiuto sono degli Italiani disperati!

Questa è una richiesta di aiuto, chi la condividerà? Temo in pochi, troppo pochi!"

 

Marianna (@maryvairus)

Club degli incazzati (@cdincazzati)

Gli Italiani che non mollano i padri separati


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22 maggio 2014 4 22 /05 /maggio /2014 16:49

roma-la-lettera-di-una-ragazza-per-liberare-i-2-maro-invia.jpgDa alcuni giorni circola sul web e sta venendo condivisa da migliaia di italiani:è una lettera scritta da Marianna del Rio,portavoce del "Club degli Incazzati". Una lettera che è parte integrante delle  tante inziaztive di italiani comuni che cercano di fare qualcosa di concreto per arrivare alla liberazione dei due fucilieri del S.Marco.Una lettera che mi è stata inviata personalmente da Marianna e che posto volentieri sul mio blog.

 

 

 


Marianna Del Rio

portavoce del "Club degli incazzati"

                                                          

Illustrissimi:

Presidente della Repubblica Italiana

Ministro degli Affari Esteri

Ministri del Governo Renzi

Organi di Stampa e Tv

 

Nova Milanese, 25 marzo 2014

 

Chi Vi scrive, è un gruppo di Italiani, sconosciuti tra loro e sconosciuti ai Vostri occhi.

A dal loro voce, la scrivente Marianna Delrio membro del Club degli incazzati - su twitter.

Siamo quegli stessi Italiani, a cui fate promesse che spesso non riuscite a mantenere.

Professionisti, operai, studenti, casalinghe e disoccupati… insomma, gente comune.

A nome di queste persone sono a chiederVi un incontro (improbabile), un dialogo (possibile), una risposta (doverosa).

La domanda, o meglio, la richiesta è quella di porre fine alla prigionia del nostri due Marò: Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

C’è chi li ritiene colpevoli, noi crediamo nella loro innocenza, ma è giusto - se un dubbio esiste – che vengano processati in modo equo e dignitoso, cosa che non potrà di certo avvenire in India, un paese che sta sfruttando questa intera vicenda , in previsione delle loro imminenti elezioni.

Ogni soldato deve essere processato nel proprio paese, oppure se il caso lo richiede, da un tribunale internazionale… perché i nostri fucilieri devono essere processati in India? Perché sottostiamo ai loro giochetti ricattatori e restiamo in balia di una giustizia che non fa altro che rimandare di udienza in udienza.

Vogliano sottolineare che l’India adotta due pesi e due misure?

Raccontiamo a chi non ne è a conoscenza che decine di soldati indiani(Caschi Blu), hanno stuprato in Congo, e non solo, donne e bambini/e?

E che l’India ha preteso fossero processati nel proprio paese? Con un esito esiguo di 3 o 4 condanne e dei semplicissimi richiami disciplinari!!! Quelli si che furono dei veri e propri atti criminale, di violenza volontaria, premeditata e senza alcuna giustificazione.

ORA BASTA!!!! Troppo parole sono state dette, troppe promesse non mantenute, troppe foto scattate con strette di mano e sorrisi. Ma a conti fatti?

Oggi siamo a 766 giorni in India per Salvatore e Massimiliano. Aspettiamo il prossimo rinvio???

Siamo amareggiati, perché sembra che la dignità dei nostri soldati e del nostro stesso Paese, valgano meno di tutto il resto del mondo.

Abbiamo intenzione di diffondere questa lettera con ogni mezzo a nostra disposizione e condividerla con chi la pensa come noi, speriamo vogliate accogliere questo appello sincero e sentito, non dateci ancora una volta l’impressione che nonostante ogni sforzo, nulla possa cambiare nella nostra Italia, e che una soluzione immediata non possa esistere.

Io amo il mio Paese, e credo in chi, senza gloria ed in modo anonimo, lo difende giorno dopo giorno, a costo della propria vita. Ora tocca a noi difendere i nostri Eroi e non lasciarli soli.

Con umiltà e senza alcuna pretesa, attendiamo una risposta concreta a questo appello, non per me, che no sono nessuno, ma per Salvatore, Massimiliano e le loro famiglie!!! Loro si che hanno il diritto ad un’azione risolutiva e decisiva.

Vi ringrazio per la vostra attenzione, mi scuso per eventuali errori… non sono certo una scrittrice, e porgo distinti saluti.

 

Marianna Delrio

Club degli incazzati

Gli Italiani che non  mollano i Marò  

 

Una lettera che non ha bisogno di commenti e che ha come obiettivo quello di non far calare il silenzio su una vicenda che per molti aspetti presenta dei misteri, come ha affermato la stessa Marianna in un'intervista sul caso dei due Fucilieri del S.Marco,rilasciata alla radio"Susaondaradio"e a"webradio63".Marianna nell'intervista, parla tra l'altro della vicenda dei due fucileri del S.Marco "di una vicenda che è passata sottotono,infatti i giornali e la stampa parlano solo dei rinvii e non di quello che è successo.Quello che si sa l'abbiamo saputo solo grazie al web(...)C'è una sorta di mistero intorno a questa vicenda".E speriamo davvero che questo mistero venga risolto una volta per tutte.

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21 maggio 2014 3 21 /05 /maggio /2014 18:41

afghanistan-amx-italiani-distruggono-potente-antenna-radio-.jpgGli acquisitori obiettivi del 185°mo RRAO assieme agli uomini dell'intelligence del Rc-West l'hanno individuata.La posizione esatta del potente ripetitore radio, utilizzato dai talebani per le loro comunicazioni,  era stata confermata anche dalle immagini ad alta definizione trasmesse a terra dal Predator.Sono così entrati tempestivamente in azione i due caccia Amx italiani:destinazione:le montagne di Bakwa. I due Amx hanno distrutto il potente ripetitore radio.Sono giornate intense queste per i militari italiani, impegnati in operazioni congiunte assieme ai colleghi afgani."E' una vera e propria "controffensiva di primavera"quella che l'esercito e le forze di polizia afgane con il supporto del contingente italiano, stanno conducendo da giorni nella Ovest dell'Afghanistan"ha detto il Generale Manlio Scopigno, durante un incontro con il Generale USA John K. Mc Mullan, capo delle forze aree della NATO in Afghanistan."L'azione congiunta di ieri è una risposta del leggittimo governo afgano e di ISAF alla stagione dei combattimenti annunciata ieri dai talebani"ha affermato il Generale Scopigno. Le operazioni delle forze di sicurezza afgane sono concentrate nel distretto di Shindand allo scopo di rendere sicure le principali vie di comunicazione, garantendo la libertà di movimento e contrastando l'azione degli elementi più pericolosi dei talebani concentrati proprio in questa zona.

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20 maggio 2014 2 20 /05 /maggio /2014 18:14

maro-copia-3.jpgTra le tante iniziative di solidarietà a favore dei due fucilieri del S.Marco trattenuti ingiustamente in India dal 2012, c'è anche quella organizzata dalla pagina Facebook"Sosteniamo i nostri Marò e i soldati italiani".Un'iniziativa che in pochi giorni, sta facendo il giro del web.Gli amministratori della pagina invitano tutti gli italiani a farsi un selfie, ovvero una loro foto in primo piano, tenendo bene in vista un cartello o anche un semplice foglio di carta con su scritto un messaggio di solidarietà per i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone.L'appello a tutti gli italiani è stato postato sul blog"La vera Italia",dove si sottolinea il carattere del tutto apolitico e apartitico di quest'iniziativa alla quale sono invitati a partecipare tutti. Un piccolo gesto, quello di scattarsi un selfie e di mostrare un messaggio a favore dei due fucilieri di S.Marco, che servirà a non fare spegnere i riflettori su questa ennesima triste e vergognosa vicenda italiana.

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19 maggio 2014 1 19 /05 /maggio /2014 17:10

afghanistan-lo-scandalo-dei-militari-in-missione-all-estero.jpgIl 25 maggio ci saranno cinquemila italiani che trovandosi all'estero non potranno esprimere il loro diritto di voto alle elezioni europee.Sono i militari italiani in missione all'estero.Ed è scandalo:infuria la protesta sui vari social networks:"Siamo qui per servire la Patria  inviati dallo Stato e ci tolgono il diritto al voto.E' una vergogna"si legge in uno dei tanti messaggi postati. E la cosa brutta è che non è la prima volta che succede.L'ultima volta che hanno potuto votare è stato nel lontano 2009.Ma perchè viene negato il diritto di voto ai militari italiani in missione all'estero?La colpa è tutta di un decreto, o meglio di chi non ha voluto o potuto emanare il decreto che consentisse anche ai militari italiani in missione di votare, come riportato anche dall'agenzia di stampa "Dire.it". Il Movimento5Stelle ha fatto un'interrogazione in Parlamento per segnalare questa grave ingiustizia ed è arrivata la risposta:"L'adozione di un provvedimento di urgenza, per reiterare la procedura di voto all'estero già adottata nel 2009 in occasione delle precedenti consultazioni, non è tecnicamente praticabile"e questo"perchè la possibilità di ricorrere immediatamente al giudice amministrativo avverso i provvedimenti di esclusione delle liste o di singoli candidati-afferma il Viminale- rende insufficienti i tempi per le necessarie operazioni di stampa e invio all'estero e raccolta successiva delle schede votate(che devono poi rientrare in Italia)ai fini del tempestivo scrutinio".Di sicuro se ci si fosse organizzati per tempo adesso cinquemila militari italiani in missione all'estero, portrebbero votare e invece sono stati dimenticati.Dimenticati come i due fucilieri del S.Marco in India, dimenticati da uno Stato al quale hanno giurato fedeltà, per il quale lavorano e rischiano la vita ogni giorno, dimenticati dalla loro Patria.

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18 maggio 2014 7 18 /05 /maggio /2014 18:07

afghanistan-militari-italiani-distruggono-ordigno-per-atten.jpg"Minaccia altamente probabile":così era stata classificata l'autobomba dei talebani segnalata da alcuni componenti dell'intelligence italiana  e del Rc-West. Il fatto risale a qualche giorno fa.E' stata individuata da un Predator del contingente italiano, nella zona della Zeerko Valley, nel distretto di Shindand.Una zona nella quale nei giorni scorsi, i militari del contingente italiano su base Brigata Sassari, unitamente ai militari afgani del 207mo corpo d'armata dell'esrcito stavano portando a termine delle operazioni volte a garantire la sicurezza del territorio e a prevenire attentati dei talebani durante l'offensiva di primavera annunciata proprio qualche giorno fa. L'autobomba di sicuro destinata a colpire qualche base ISAF nella zona Ovest sotto il controllo dei militari italiani, è stata prontamente distrutta da due elicotteri del Comando ISAF,neutralizzando così la minaccia.

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15 maggio 2014 4 15 /05 /maggio /2014 16:45

maro-l--italia-chiede-aiuto-agli-usa.jpgI due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono ancora in India dal lontano 2012 con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani. Le prove(vedi articoli relativi alla vicenda su questo stesso blog)dimostrano la loro innocenza, eppure i due militari si trovano sempre trattenuti in India.Mentre gli italiani non li hanno dimenticati(alle ore 18.00 a Roma è previsto il flash mob"Riportiamo a casa i nostri Marò") organizzato da Fratelli d'Italia e da Alleanza Nazionale, presso il monumento ai Caduti di Nassirya in Piazza D'Armi),ormai quasi ogni settimana ci sono manifestazioni per non fare spegnere i riflettori su questa triste vicenda. Il 14 giugno è prevista sempre a Roma, un'altra importante manifestazione alla quale parteciperanno anche militari europei del Coordinamento Sottufficiali Internazionali della Riserva(CISOR)di Francia,Germania, Danimarca, Slovenia, Austria e Svizzera.E' invece di ieri la notizia che l'Italia chiederà aiuto agli USA per cercare di risolvere la situazione, già perchè il governo italiano da solo,in questi anni non è riuscito a modificare la situazione di un millimetro e a riportare a casa i due fucilieri del S.Marco, o meglio, erano stati fatti rientrare in Italia ma poi:contrordine:sono dovuti ritornare in India.Così adesso l'Italia chiederà l'intervento l'intervento degli americani"Sarà un tema che solleverò per valutare insieme gli scenari che le le elezioni indiane aprono e anche per aggiornare Kerry con cui avevamo parlato della vicenda dei marò durante la visita del Presidente Obama a Roma"ha detto a Washington dove è in visita ufficiale, durante una conferenza stampa, il Ministro degli Esteri, Federica Mogherini.La prossima mossa dell'Italia infatti sarà il tentativo di aprire un arbitrato internazionale sul caso dei due fucilieri del S.Marco, in modo da evitare il processo in India.Il verbo usato dal Ministro degli Esteri al futuro fa ben sperare, chissà che non sia questa la volta buona che si riesca a riportare a casa i due militari italiani.Anche se c'è da dire che fino ad ora di parole, di verbi al futuro se ne stati utilizzati tanti, troppi.Di azioni concrete non se ne sono viste.Di azioni davvero concrete ci sono quelle dei tanti italiani che da mesi chiedono a gran voce di riportare in Italia  Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, e si danno da fare a organizzare manifestazioni e flash mob nel silenzio dei media italiani.Perchè quello che interessa adesso, sono i soliti teatrini e le liti dei politici per accappararsi una poltrona in Europa.E pazienza se in India ci sono due militari italiani che aspettano di essere liberati con un fatto concreto e non con  tante belle, ma inutili parole.

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