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8 giugno 2014 7 08 /06 /giugno /2014 16:16

cagliari le frecce elettriizano la folla del poetto2 Asciugamano, ombrellone in spalla,l'inseparabile smartphone o la digitale:destinazione il Poetto. I cagliaritani hanno risposto in massa all'appuntamento con le Frecce Tricolori.Famiglie con bambini,ragazzi, ma anche persone anziane non sono volute mancare all'appuntamento con la Pattuglia Acrobatica Nazionale assente dal capoluogo cagliaritano da 3 anni. E' stata davvero una manifestazione di grande successo. Anche alla fine, quando gli stands dell'Aeronautica Militare sono stati presi d'assalto per avre un ricordo di questa giornata indimenticabile ed emozionante:tra la folla si rischiava di restare schiacciati per un poster delle Frecce,un dvd, o delle riviste in omaggio.In tanti dato il caldo estivo hanno trascorso la giornata al mare in attesa delle 16.30 ora prevista per l'inizio ufficiale della manifestazione.Tutti a seguire il lancio dei paracadutisti di Serdiana, le dimostrazioni di ammaraggio,il passaggio di vari velivoli dell'Aeroclub di Cagliari, la dimostrazione di salvataggio del 80°centro CSAR di Decimomannu con l'AB.212 e l'esibizione della pattuglia Blue Circe che all'inzio qualcuno ha scambiato le  Frecce.Non sono mancati i momenti di tensione quando nonostante il divieto d balneazione dall'altoparlante dello stabilimento balneare dell'Aeronautica Militare si invitavano i genitori a recuperare i propri bambini che sguazzavano ancora tra le onde oppure qualche critica sull'organizzazione:forse era meglio chiuderli gli ombrelloni dello stabilimento dell'Aeronatica in modo da non limitare la visione.Le potenti note dell'Inno di Mameli sono risuonate per una parte del Poetto e alle 18.00 finalmente il momento più atteso.L'inconfondibile emozionante rombo dei 12 Aermacchi B-339, che hanno disegnato con le loro evoluzioni e i fumi tricolori nel cielo sopra il Poetto, le loro figure con la velocità,precisione, affidabilità e passione che contraddistinguono i piloti delle Frecce Tricolori.Tra le figure più emozionanti la "bomba" con l'incrocio del solista, il cuore,l'alona con l'inserimento del solista, ma solo per citarne alcune.Acrobazie emozionanti che hanno tenuto la folla dei centomila del Poetto con il naso puntato verso cielo.Tutti a scattare foto, a girare video nel tentativo di catturare e di fissare per sempre nel ricordo un'immagine,un ricordo, un'emozione.Un' emozione culminata alla fine dell'esibizione, quando sono risuonate nell'aria le note della Turandot di Puccini e il celebre all'2Alba vincerò".E alla fine tutti almeno per una volta ci siamo sentiti di essere orgogliosi di esere italiani. Davanti alle emozioni delle Frecce Tricolori vengono meno anche le polemiche sull'opportunità o meno di questa manifestazioni in tempi crisi.Perchè le Frecce Tricolori ti fanno sentire l'orgoglio di essere  italiano,magari solo anche per mezz'ora.Che poi dopo si ritorna ai problemi di tutti i giorni.E il problema principale per i cagliaritani al termine della manifestazione è stato il rientro a casa.Traffico bloccato.Migliaia di auto imbottigliate e tanto nervosismo tra gli automobilisti che i quel momento chissà cosa avrebbero dato per stare ai comandi di una delle Frecce e poter sorvolare il serpentone di metallo di auto bloccate.Ma per vedere l'emozionante ed elittrizzante esibizione della P.A.N, si può sopportare questo e altro.

cagliari le frecce elettrizzano la folla del poetto3

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6 giugno 2014 5 06 /06 /giugno /2014 17:01

 


 Il video del militare americano Bowe Bergdhal liberato dai talebani scatena le polemiche negli USA.Nel video, girato dagli stessi talebani, si vede il militare americano in abiti tradizionali afgani mentre viene consegnato a due responsabili dell'esercito statunitense.L'atteggiamento troppo cordiale tra talebani e americani con strette di mano è alla base delle polemiche.Nel video si vedono inoltre gli americani con la bandiera bianca,e il video sembra essere un vero e proprio video di propaganda talebana.Inoltre il militare americano prima di essere rapito dai talebani aveva problemi con la disciplina, e una volta si sarebbe allontanato dalla sua senza permesso postazione e disarmato:un comportamento questo criticato dagli ufficiali perchè avrebbe messo in pericolo i suoi stessi compagni.Per non parlare del fatto che in questi anni alcuni suoi commilitoni hanno rischiato la vita e sono rimasti uccisi proprio mentre erano impegnati nella sua ricerca.Adesso il sergente Bergdal  forse potrebbe essere sottoposto a qualche sanzione disciplinare per il suo comportamento non proprio disciplinato in missione.
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4 giugno 2014 3 04 /06 /giugno /2014 18:30

mangusta-herat-10.ooo-ore-volo.jpg10.000 ore di volo sul cielo dell'Afghanistan dal 2007:è questo l'importante traguardo raggiunto dai Mangusta A-129 da quando sono  operativi  nel teatro afgano(dal 2007) nell'ambito della missione ISAF.Un traguardo che è stato festeggiato presso l'aeroporto militare di Herat dai baschi azzurri della Task Force "Fenice",la componente ad ala rotante su base 7°Reggimento A.V.E.S."Vega"di Rimini al comando del Colonnello Pilota Giuseppe Potenza.I Mangusta, elicotteri da esplorazione e da scorta molto affidabili e con i più avanzati sistemi di bordo, hanno portato a termine con successo tutte le operazioni che li hanno visti impegnati.Un successo al quale hanno contribuito non solo piloti esperti e professionali, in grado di pilotare questi velivoli in condizioni climatiche davvero estreme e in territori particolarmente difficili per la loro configurazione data la presenza di molte catene montuose, ma anche della notevole professionalità dei tecnici preposti alla manutenzione dei Mangusta che li mantengono sempre in perfetta efficenza.E' grazie a questo lavoro di squadra che i Mangusta hanno tagliato l'importante traguardo delle 10.000 ore di volo e che hanno potuto portare a termine con successo le operazioni di supporto alle unità terrestri del contingente ISAF e delle forze di sicurezza afgane.

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3 giugno 2014 2 03 /06 /giugno /2014 18:27

herat_2giugno2014.jpgAnche i militari italiani in missione in Afghanistan hanno celebrato la Festa della Repubblica.La ricorrenza è stata festeggiata nella piazza d'armi della base di Camp Arena dove erano schierati tutti i militari delle forze armate italiane con la bandiera del 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari e lo stendardo del 7°Reggimento"Vega".La banda musicale del 207°Corpo d'Armata dell'esercito afgano ha intonato"Dimonios"l'inno della Brigata Sassari, l'unità dell'esercito italiano su cui si basa attualmente il contingente ISAF.Il momento più toccante della cerimonia è stata la deposizione di una corona al monumento dei caduti e il momento di silenzio di raccoglimento.Il Generale Manlio Scopigno ha avuto parole di elogio per i miltari italiani"che sono l'ideale sintesi dei valori di fedeltà,onore, rigore morale, che sempre hanno contraddistinto i militari italiani in patria e all'estero, nella difesa della Nazione, nell'affermazione della pace e nella salvaguardia delle sue libere istituzioni."

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2 giugno 2014 1 02 /06 /giugno /2014 17:51

roma-lo-scandalo-dei-poliziotti-che-scioperano-per-i-loro-d.jpgNon un titolo magari anche a fondo pagina, non una riga su nessun quotidiano, non una parola in nessun Tg nazionale. Solo un articolo sul sito web"Lavalle dei templi.it".I poliziotti dei Reparti Mobili che protestano per rivendicare i loro diritti chissà perchè non fanno notizia.I poliziotti non hanno diritto allo sciopero come previsto dalla legge.Il 28 maggio 2014, per rivendicare i loro diritti sono ricorsi all'autoconsegna oltre l'orario di servizio.Cos'è l'autoconsegna?La consegna è una sanzione disciplinare del Corpo. L'autoconsegna invece è l'autoinfliggersi una punizione restando in Caserma anche se liberi dal servizio e restando a disposizione del Dipartimento.La loro protesta è indirizzata contro il Capo della Polizia, contro il Ministero dell'Interno, contro la politica del governo che non fa nulla per tutelarli."Non ci fermiamo per noi, ma per darvi un'Italia più sicura,"Siamo cittadini anche noi sempre in prima linea, ma non per questo ultimi","Polizia tutelata=Cittadinanza protetta".I poliziotti chiedono il rispetto della legge da parte dei manifestanti(ricordando anche quanto accaduto all'Ispettore Raciti),trasparenza degli ordini in particolare con la registrazione degli stessi nonchè l'utilizzo di microtelecamere, garanzie nell'esercizio delle loro funzioni considerando l'attività di intervento per fronteggiare le violazioni dell'ordine pubblico come causa di giustificazione,tutela legale e sanitaria da parte dello Stato.Infatti al momento il personale sostiene tutte le spese che derivano dal servizio nonchè anche le cure mediche. Questi problemi e la situazione di disagio affliggono tutte le forze di polizia.La protesta dei poliziotti ha avuto davvero un grande successo, i numeri parlano da soli:883 sono i poliziotti che aderito alla protesta,29.179 persone delle quali 21.300 erano delle Forze di Polizia(Polizia di Stato, Carabinieri,Vigili del Fuoco, Vigili Urbani)e anche molti cittadini.Un gruppo Facebook di questi cittadini"Siamo tutti cretini"in soli 4 giorni ha raccolto ben 5111 tra forze di polizia e cittadini sostenendo e manifestando solidarietà all'autoconsegna dei Reparti Mobili.Molti inoltre sono stati i cittadini e appartenenti alle forze dell'ordine che si sono scattati un selfie recante la scritta:"Autoconsegnato pure io".Ma tutto questo nel silenzio assoluto dei media e non se ne capisce il perchè.

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2 giugno 2014 1 02 /06 /giugno /2014 16:12

 


Alla fine anche i militari si incazzano davanti all'ingiustizia. L'ingiustizia di essere ancora trattenuti in India per un omicidio che non hanno commesso.La pazienza ha un limite.E' successo oggi nel collegamento via web (dall'Ambasciata di New Delhi con le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato) dei due fucilieri del S.Marco, Massimiliatore Latorre e Salvatore Girone.Pacate le parole di Massimiliano Latorre "Soffriamo con dignità, gli italiani hanno un grande cuore e affetto che stiamo ricevendo è una prova diretta.Noi quel possiamo fare è comportarci da militari, da italiani e soffrire con dignità nell'attesa che questa storia possa avere finalmente un termine".Poi la parola passa a Salvatore Girone e le sue parole sono urlate,parole scaturite da una rabbia trattenuta per più di due anni.Una rabbia alla quale non si può restare indifferenti."Abbiamo obbedito agli ordini e oggi siamo ancora qui.Abbiamo mantenuto la parola che ci era stata chiesta di mantenere e ancora oggi con grande dignità e onore per il popolo italiano e tutti i militari del mondo la manteniamo.(...)Per noi è un grande onore sentire il passo marciante dei nostri militari e non è bello non essere lì.Sono passati più di due anni e anche questa volta siamo costretti a essere lontani da tutti voi e ad essere presenti solo via webcam.Noi vorremmo che venga riconosciuta la nostra innocenza e che i nostri paesi dialogassero per la pace e non per la rottura, il muro contro muro porta solo alla distruzione".Su Twitter Massimiliano Latorre:"Buona Festa della Repubblica a tutti, in Italia e all'estero.Tutti insieme nessuno indietro.W l'Italia". Già"Tutti insieme e nessuno indietro"ma in Italia qualcuno si è dimenticato di questi due militari e li sta lasciando indietro. Nessuno ha ancora fatto un'azione davvero concreta per riportarli in Italia.Chi non ha abbandonato i militari sono gli italiani che ogni giorno organizzano manifestazioni a favore dei due fucilieri del S.Marco,(vedi articoli su questo stesso blog alla sezione"Attualità") non ultima quella che ci sarà a Roma il 14 giugno, una grande mobilitazione dell'Italia intera per non abbandonare questi due soldati.
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29 maggio 2014 4 29 /05 /maggio /2014 19:10

Amx.jpgEra posizionato tra le montagne del Gulistan, il ripetitore radio che i talebani utilizzavano per le loro comunicazioni allo scopo di coordinare gli attacchi contro le forze di sicurezza afgane e contro il contingente ISAF.La sua posizione esatta è stata rilevata grazie alle informazioni dell'intelligence e dal Predator, il velivolo a pilotaggio remoto che ha fornito le immmagini.I 2 AMX dell'Aeronautica Militare Italiana, alla loro ultima missione in teatro afgano hanno centrato il bersaglio e distrutto il ripetitore dei talebani.L'operazione è stata pianificata e coordinata con il contributo degli acquisitori obiettivi della Task Force Victor, unità dell'Esercito Italiano inquadrata nei ranghi del Rc-West, specializzata in questo tipo di missioni."La missione è stata condotta con precisione ed efficacia,il miglior modo di concludere la missione degli AMX dell'Aeronautica Militare prima del rientro definitivo in Italia il prossimo 3 giugno, nell'ambito del piano di rientro del contingente nazionale in vista del completamento della missione ISAF"ha affermato il Colonnello Michele Morelli, Comandante della JATF (Joint Air Task Force).

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29 maggio 2014 4 29 /05 /maggio /2014 17:22

elicottero.jpgOgni giorno per lavoro hanno a che fare con gli elicotteri:c'è chi li pilota e poi c'è che chi deve eseguire controlli e riparazioni tecniche sui loro componenti.Ma quegli elicotteri non sono elicotteri "normali"sono elicotteri i cui componenti contengono amianto.L'amianto, una sostanza mortale quasi invisibile le cui particelle sottoforma di polvere sottilissima, inalata, causa la morte anche a distanza di tanti anni.Grazie alle inchieste dell'"Huffington Post" che si è occupato della vicenda e grazie alle segnalazioni dei militari (al Cocer dell'Aronautica Militare) ora il Ministero dell'Interno ha deciso di affrontare il problema. Ha convocato, dopo la diffusione di una circolare della Direzione Centrale del Dipartimento Sanità di Pubblica Sicurezza sul rischio contaminazione amianto sugli elicotteri in dotazione alla Polizia di Stato, 500 poliziotti dei quali 146 piloti degli 11 Reparti Volo, 295 Specialisti degli 11 Reparti Volo, 37 unità del Dipartimento Settore Aereo.Come riportato sull'"Huffington Post" il Ministero dell'Interno ammette di non avere informato in tempo questi militari circa i rischi della contaminazione da amianto."Non può escludersi, almeno per il passato, che taluni operatori della Polizia di Stato dei Reparti Volo, non a conoscenza del rischio, possano essere stati esposti a livelli superiori di fibre di amianto rispetto ai limiti sopraindicati".Le visite mediche potranno riguardare sia gli equipaggi di oggi e di ieri. Grosseto, Decimomannu, Pratica di Mare, Vicenza:alcune delle basi dove ci sarebbero in dotazione elicotteri all'amianto, basi dove il personale cambiava i pezzi di ricambio a mani nude, senza mascherine che li proteggesse dalle particelle mortali dell'amianto che si disperdono nell'aria.Queste segnalazioni sono giunte ad Alfio Messina, delegato Cocer dell'Aeronautica Militare, Messina parla di questi suoi colleghi che"hanno saputo dell'esistenza di questo problema da notizie di cronaca, e ora quelli che hanno lavorato e continuano a lavorare su velivoli che contengono componenti o parti tecniche in amianto, hanno realizzato fino ad oggi che non sono stati debitamente informati sui rischi per la propria salute". Militari che sono preoccupati anche perchè gli organi preposti non gli hanno informarti sui pericoli che si corrono a maneggiare componenti in amianto senza protezione."La mancanza di informazione è stata assoluta(...)a quanto mi risulta parlando con i colleghi degli equipaggi, niente è stato fatto in passato, e molto poco ancora adesso.Ad alcuni ad esempio hanno semplicemente detto che i freni delle ruote e del rotore andavano sostituiti perchè contenevano amianto e loro l'hanno fatto.A mani nude, con dei semplici guanti di lattice"continua Messina.Secondo il Ministero della Difesa i velivoli all'amianto prodotti dalla Agusta Westland sono AB 206,AB 205, AB 212,AB 412, ShH-3D, HH-3F, Ch-47, A129, A 109,AB 204, SH-3DTS,HH500.Velivoli tutti costruiti prima del 1992 anno di entrata in vigore dellle normative anti-amianto. Ora questi 500 poliziotti verranno sottoposti a visita medica e forse potranno salvarsi, ma che dire di tutti quei militari che negli anni passati hanno volato su questi velivoli o ne hanno maneggiato i componenti prima del 1992?Come ha sostenuto un militare in un'intervista all'Huffington Post"La sorveglianza sanitaria per chi è stato esposto durante l'attività operativa non esiste. Costerbbe parecchio.Possono anche venirmi a dire che le fibre autosospese sono entro i limiti di legge, ma quando cambio una guarnizione si sprigiona fibra eppure per un istante e l'ho respirata.Ma questo, a chi come me lavora sugli elicotteri, finora non è mai stato riconosciuto.Ufficialmente io non sono mai stato esposto".Delle parole queste, alle quali non c'è davvero altro da aggiungere.

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26 maggio 2014 1 26 /05 /maggio /2014 17:37

militare-herat.jpgHa fatto il giro del web e continua a farlo la foto del militare in missione a Herat che protestava per non avere diritto al voto.(vedi articolo su questo stesso blog Afghanistan:lo scandalo dei militari in missione che non possono votare)La foto è stata inviata al portavoce del Movimento 5 Stelle Giuseppe Abate che l'ha postata sulla sua bacheca di Fb, poi la foto è stata condivisia da migliaia di utenti anche su Twitter.Tutti ne parlano e infuriano anche le polemiche.Nella foto si vede un militare reggere un cartello con un incitamento agli italiani a votare per il Movimento 5 Stelle dato che loro, militari in missione, a causa di un mancato decreto del governo non hanno potuto votare.Molti utenti su Fb hanno criticato la foto mettendone in dubbio l'autenticità. E' stato un militare stesso a confermare l'autenticità della foto  anche  se non si vede il viso del militare e neanche il nome sulla mimetica per ovvi motivi.Altri utenti hanno ipotizzato che la foto fosse stata scattata da un attivista dei 5 Stelle e che la mimetica fosse finta.Quello del diritto al voto negato ai militari  in missione, durante la campagna elettorale per le europee è stato un tema decisamente ignorato.In pratica come affermare che il voto dei militari in missione all'estero, servitori dello Stato, non conta proprio nulla.

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26 maggio 2014 1 26 /05 /maggio /2014 16:53

Quotidiano_Nazionale_07-02-2005.jpgC'è in Italia una categoria che non pare proprio interessare i media.A volte solo qualche titolo in cronaca nera( vedi foto tratta dal sito:G.fis.Rassegna Stampa Nazionale) quando ormai è troppo tardi e non è stato fatto niente per cercare di dare un aiuto concreto.E' la categoria dei padri separati, che dopo un matrimonio finito perdono ogni diritto.Troppo spesso finiscono a dormire in macchina e per mangiare qualcosa anche se hanno ancora un lavoro, sono costretti ad andare alla mensa della Caritas. Questo perchè separarsi e divorziare costa, e in questi tempi di crisi i padri separati a causa delle leggi che non li tutelano, spesso perdono la casa oppure viene loro impedito di vedere i figli.Padri separati che sono prima di tutto italiani:dovrebbero essere tutelati da uno Stato che invece preferisce aiutare i migranti che ogni giorno si riversano sempre più numerosi sulle nostre coste.Ricevo da Marianna Del Rio del Club degli Incazzati, una lettera che posto volentieri.Con la speranza che questa lettera, venga condivisa da più persone possibile, in modo da poter sensibilizzare l'opinione pubblica su questa drammatica situazione dei padri separati.Ecco la lettera di Marianna:


"Mi è stato chiesto di scrivere una lettera a favore della causa: PADRI SEPARATI.

Era già nelle nostre intenzioni farlo(mie e del Club degli incazzati), tra qualche mese, ma considerato il poco interesse su questo argomento, da parte di chi dovrebbe monitorare la vicenda, abbiamo anticipato i tempi!

Prendo in prestito un noto titolo di Pirandello "uno, nessuno, centomila".

Uno nel senso che, raccontiamo la storia di un padre separato;

Nessuno sono quelli che si interessano alla questione;

Centomila gli uomini rovinati da donne miserabili!

Da donna combatto per questa escalation di violenza assurda verso tutte le donne.

Da donna mi chiedo, perché questa violenza perpretata sui padri separati non suscita altrettando sdegno?

Uomini privati dei propri figli, della propria dignità, ridotti alla rovina, sfrattati, affamati, umiliati, costretti a dormire in macchina, a saltare un pasto, a non curare la propria salute!

Cittadini di serie B, secondi a tutti, ma proprio a tutti!

I migranti, nel nostro grande Paese trovano accoglienza, casa e cure mediche senza problemi.

I nostri padri, fratelli, figli o amici, solo porte chiuse in faccia!

Non siamo razzisti, ma siamo convinti che, un paese che vuole definirsi civile, prima di accogliere e tutelare ogni persona bisognosa di aiuto proveniente da altre realtà, dovrebbe in primo luogo garantire un'esistenza decorosa e dignitosa ai propri connazionali.

Solo dopo questo presupposto si può pensare di aiutare i migranti in difficoltà.

Non è ammissibile accogliere chiunque e voltarsi dall'altra parte, quando a chiedere aiuto sono degli Italiani disperati!

Questa è una richiesta di aiuto, chi la condividerà? Temo in pochi, troppo pochi!"

 

Marianna (@maryvairus)

Club degli incazzati (@cdincazzati)

Gli Italiani che non mollano i padri separati


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