Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
2 marzo 2014 7 02 /03 /marzo /2014 19:10

afghanistan-militari-e-quello-stress-da-rientro-da-missione.jpgIl momento del rientro dalla missione di un militare non sempre è un momento facile.Dopo tanti mesi lontani da casa, a volte i figli piccoli stentano a riconoscere il proprio genitore, e la situazione peggiora se il militare che rientra in patria, è rimasto coinvolto in un attentato nel quale è rimasto ferito o ha visto morire sotto i suoi occhi un commilitone.Sono momenti indelebili che non potranno mai essere del tutto cancellati."Ognuno reagisce a modo proprio.Le conseguenze del trauma, che sono normali finchè non impediscono il normale svolgimento della propria vita, possono nascondere l'insorgere di una sindrome post-traumatica da stress"afferma il Tenente Lucia Grasso, psicologa militare dell'esercito in missione a Herat(che fornisce il suo aiuto ai militari in missione del contingente italiano)in un'intervista rilasciata a Daniela Lombardi pubblicata sul quotidiano"La Sicilia".Quando un militare resta ferito in seguito ad un attentato, per prima cosa viene fatto partecipare ad una riunione, durante la quale ognuno racconta la sua esperienza  traumatica e tenta di elaborarla." Poi in certi casi insorge il trauma. vero e proprioI sintomi sono descritti nel DSM4 il manuale di disturbi mentali.Se un piccolo stimolo ricorda subito l'evento, se si perdono sonno o appetito e si cade nell'isolamento sociale,probabilmente si ha questo tipo di disturbo. Se nessuno sintomo del genere si manifesta entro sei mesi dai fatti, si può ritenere che il ragazzo abbia superato lo shock". Un lavoro molto importante quello della psicologa Lucia Grasso, perchè grazie al suo sostegno, chi ha subito un trauma può ritornare a condurre una vita normale sconfiggendo almeno in parte, se non del tutto, i fantasmi del passato.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
27 febbraio 2014 4 27 /02 /febbraio /2014 19:24

afghanistan-militari-italiani-realizzano-percorso-addestrat.jpgE' stato inaugurato stamattina dal Generale Taj Mohammad Jahed, comandante del 207°Corpo d'Armata dell'esercito afgano, presso la base di Camp Zafar, la base che ospita i militari afgani della Prima brigata sotto la cui responsabilità ricade la sicurezza della zona di Herat.E' il campo di addestramento con percorso di guerra molto simile al campo di addestramento ginnico sportivo militare(CAGSM)utilizzato in Italia dall'esercito italiano, per la selezione e l'addestramento dei militari italiani. Il campo che ha 17 ostacoli disposti su 450 metri di terreno sterrato servirà ad addestrare i militari afgani, nonchè a superare gli ostacoli nel minor tempo possibile. Il campo è stato realizzato dai militari afgani della Prima Brigata sotto la direzione dei militari italiani della Task Force Genio con i finanziamenti del Ministero della Difesa.Cinquanta istruttori afgani da oggi insegneranno alle reclute le varie tecniche per superare gli ostacoli, tecniche che hanno imparato a loro volta dal Military Advisory Team del contingente italiano ISAF della TSU, su base 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, che ha il compito di formare e addestrare le varie unità dell'esercito afgano. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 17:22

incursori_herat.jpgLo scenario è da film di guerra:ci sono due talebani imbottiti di esplosivo con altri 5 miliziani armati. Tengono sotto tiro il compound della Esko International,società di logistica che fornisce cibo e acqua agli italiani e che si trova a pochissimi metri dall'aeroporto di Herat.Poco più in là c'è la base di Camp Arena, sede operativa della Task Force 45 della quale fa parte anche il Comsubin.Nel compound ci sono 31 civili,alcuni dei quali italiani, un afgano e 12 tecnici indiani.I talebani prendono in ostaggio 18 civili.Scatta subito il blitz della Task Force 45  con un'operazione da manuale rapida e precisa, coordinata dal Generale Luciano Portolano, i fucilieri del S.Marco portano in salvo tutti gli ostaggi, compresi i 12 indiani. I terroristi talebani vengono uccisi.Il generale americano Stanley Mc Cristal elogia i militari italiani:"Ho osservato il lavoro e la professionalità di questa Task Force 45 e credo che gli italiani sarebbero orgogliosi dei loro soldati". Era il 3 novebre del 2011. Alcuni mesi dopo nel febbraio del 2012 i due fucilieri del S.marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone vengono fatti prigionieri dagli indiani con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani. Sono passati due anni e i due fucilieri del S.Marco si trovano sempre in India in attesa che un tribunale indiano decida della loro sorte, quando ci sono  le prove evidenti delle loro innocenza che si finge di non vedere. Massimiliano Latorre e Salvatore Girone stavano svolgendo il loro lavoro:quello di proteggere l'equipaggio indiano dagli assalti dei pirati. Gli uomini della TF 45 a Herat hanno salvato da morte certa 12 indiani. Ma gli indiani  questo se lo sono dimenticati, o hanno voluto dimenticare che dovrebbero ringraziarli i militari italiani e non tenerli prigionieri per due anni nel loro paese. Gli indiani hanno proprio la memoria corta. Troppo corta.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
23 febbraio 2014 7 23 /02 /febbraio /2014 16:06

afghanistan-militare-italiano-si-ferisce-pulendo-un-arma.jpgStava effettuando le normali operazioni di manutenzione della sua arma in dotazione, quando ieri, un militare italiano si è ferito.Il militare è effettivo dell'Airbase Support Air Advisory Team, una componente dell'Aeronautica Militare, operativa presso la base aerea di Shindand che ha come obiettivo quello di addestrare e consolidare le attività tecnico professionali dell'aeronautica afgana in tutti  settori di uno stormo di volo. Le sue condizioni non sono gravi ed è stato dimesso,  i suoi familiari sono stati avvertiti ha fatto sapere il Tenente Colonnello Marco Mele, portavoce del Rc-West.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
21 febbraio 2014 5 21 /02 /febbraio /2014 17:18

afghanistan-militari-italiani-inaugurano-una-scuola-a-herat.jpgE' stata inaugurata ieri dai militari italiani del Rc-West su base Brigata Sassari. E' stata costruita in sei mesi anche con l'aiuto della manodopera locale in modo da favorire lo sviluppo economico della zona.L'edificio che si trova alla periferia di Herat, ha 16 classi distribuite su due piani ed ora potrà ospitare centinaia di studenti che prima erano costretti a seguire le lezioni in tende semidistrutte o in strutture che cadevano a pezzi."Questa struttura si va ad aggiungere alle altre settanta scuole costruite nella provincia di Herat grazie al contributo del contingente italiano dell'ISAF.Un contributo serio e concreto portato avanti nei nove anni di presenza a Herat del PRT che ha sempre operato con grande determinazione a beneficio di un settore quale quello scolastico e dell'educazione di fondamentale importanza per il futuro ed il progresso del paese"queste sono state le parole del Generale Manlio Scopigno agli studenti presenti alla cerimonia d'inaugurazione.Cerimonia alla quale erano presenti il governatore della provincia di Herat, il capo dipartimento dell'educazione e i rappresentanti del consiglio provinciale.Una nuova scuola che viene inaugurata, è sempre un evento importante per la popolazione afgana è la luce della speranza per un futuro migliore.

 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
19 febbraio 2014 3 19 /02 /febbraio /2014 18:29

afghanistan-brigata-sassari-prende-ufficialmente-comando-ts.jpgE alla fine del suo discorso il Generale Joseph Anderson dell'International Joint Command, ha voluto ricordare i caduti della missione ISAF, sia quelli tra le forze di sicurezza afgane che quelli della coalizione, oltre 3.000 dal 2001 in poi.Il Generale ha elogiato l'operato del Generale Michele Pellegrino che durante 6 mesi di missione al comando di suoi uomini"ha consentito alle forze afgane di asumere la piena responsabilità della sicurezza sviluppando una forza da combattimento capace ed indipendente in modo da condurre le operazioni con successo".Si è svolta ieri presso la base di Camp Arena di Herat, la cerimonia ufficiale del passaggio di consegne tra la"Brigata Aosta"e la Brigata Sassari che ha preso il comando del Rc-West. Il Generale di Brigata Michele Pellegrino, ha passato il suo testimone al suo parigrado Manlio Scopigno. La Brigata"Aosta"ha portato a termine con successo la missione, una missione durata sei mesi e che come previsto, ha visto ridursi gradualmente il numero dei militari del contingente italiano anche con la cessione delle basi di Shindand, Farah, Qal-ye-Naw, Bala Balouk, e Camp Stone agli afgani. Molte le opere portate a termine dai militari italiani a favore del popolazione grazie anche al PRT, con la costruzione di scuole,pozzi e centri per l'assistenza medica."Sono impressionato dai risultati raggiunti dalle forze afgane",ha affermato il Capo dello Stato Maggiore delle Difesa l'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli  nel suo breve discorso ai militari della Brigata"Aosta". Alla cerimonia erano presenti le principali autorità civili e militari afgane,l'Ambasciatore italiano a Kabul e il Comandante del IJC,il Generale Joseph Anderson, Un lavoro davvero notevole quello svolto dai militari della Brigata"Aosta"anche per ciò che riguarda l'addestramento delle forze di sicurezza afgane nel riconoscere e neutralizzare i micidiali IED.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
17 febbraio 2014 1 17 /02 /febbraio /2014 19:47

afghanistan-para-britannico-muore-in-missione-la-madre-lo-.jpgSi chiamava Conrad, aveva 22 anni, era un paracadutista britannico ed era in missione in Afghanistan.Durante un'operazione militare nella provincia dell'Helmand è stato colpito mortalmente dal proiettile di un cecchino che non gli ha lasciato scampo. Come tanti suoi commilitoni, Conrad aveva adottato un cane, un bastardino che gli si era subito affezionato.Lo aveva chiamato Peg ed erano davvero inseparabili.Peg era diventato la mascotte del reggimento al quale era in forza Conrad.Ora Peg verrà trasferito in Inghilterra:la madre di Conrad ha deciso di occuparsi di lui."Anche se non posso badare più a mio figlio almeno posso accudire il suo cane"ha detto la madre di Conrad in un'intervista al "Telegraph".Peg con la sua vicinanza gli ricorderà il figlio e forse, in qualche modo, riuscirà in parte a lenire l'immenso dolore per la sua morte.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
16 febbraio 2014 7 16 /02 /febbraio /2014 19:41

afghanistan-brigata-sassari-assume-comando-tsu.jpgStamattina il Colonnello Nicola Piccolo del 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari ha assunto il comando della Transition Support Unit presso la bse di Camp Arena ad Herat.La cerimonia ufficiale del passaggio di consegne tra la Brigata Sassari che subentra ai parà del "Nembo"si terrà il 18 febbraio.ed è già tempo di bilanci.In un'intervista rilasciata a"lapresse"il Colonnello Franco Merlino, comandante del 183°Reggimento parcadutisti"Nembo"ha espresso il suo giudizio positivo per la missione portata a termine con successo, una missione che però è stata bagnata dal sangue dei caduti:"Abbiamo lasciato qui due ragazzi che sono lo spirito e la colonna del nostro gruppo. Finora abbiamo perso tanti colleghi e amici,53 in totale che fanno di questa in Afghanistan l'operazione più sofferta e impegnativa delle forze armate italiane, e mi duole dirlo,ma purtroppo sono stati i nostri morti ad avvicinarci alla popolazione, che finalmente si è resa conto che facciamo un lavoro rischioso". Con le sue parole il Colonnello Merlino ha sottolineato che il sacrificio dei caduti non è stato vano.Il loro lavoro adesso verrà portato a termine dai militari della Brigata Sassari, il cui ultimi gruppo è partito proprio ieri da Alghero.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
13 febbraio 2014 4 13 /02 /febbraio /2014 18:39

afghanistan-i-para-del-nembo-rientreranno-a-pistoia-il-18-.jpgLa loro missione in Afghanistan era iniziata quest'estate nel distretto di Shindand. Sei mesi nei quali i paracadutisti del 183°"Nembo"al comando del Colonnello Francesco Merlino, hanno portato a termine con successo numerose operazioni militari e non solo. Hanno aiutato la popolazione afgana portando a termine più di 30 progetti di cooperazione civile militare nei settori dell'educazione, della sanità della sicurezza e del sociale.Hanno distribuito kit igienico sanitari ai bambini delle scuole elementari, hanno ristrutturato le scuole che erano state distrutte dai talebani e distribuito materiale scolastico alle scuole del distretto di Shindand, nonchè medicinali agli ospedali della zona. Hanno ristrutturato inoltre un vecchio stabile che è stato adibito all'allevamento del pollame e dei volatili e che dà lavoro agli abitanti della zona.All'attivo dei paracadutisti del 183°"Nembo"anche 350 attività operative con le quali hanno garantito la sicurezza delle aree di competenza e una cornice di sicurezza necessaria al ridispiegamento del contingente italiano che d'ora in poi sarà essenziamente schierato a Herat. Ora la loro missione è terminata e il 18 febbraio i parà rientreranno a Pistoia con la loro bandiera di guerra.Missione compiuta con successo.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
10 febbraio 2014 1 10 /02 /febbraio /2014 18:16

afghanistan-task-force-fenice-raggiunge-20.000-ore-di-volo7.jpgUn traguardo davvero importante è stato tagliato dalla Task Force"Fenice"nei giorni scorsi, presso la base di Camp Arena a Herat:20.000 ore di volo.La Task Force"Fenice" è l'unità che impiega gli elicotteri del Rc-West su base Brigata Meccanizzata "Aosta", al comando del Colonnello Antonio Giovanni Villani.Al momento impiega 21 elicotteri dell'AVES che sono suddivisi in 3 linee di volo:Ch-47 Chinook,Nh-90,e A 129 Mangusta su base 1°Reggimento "Antares" di stanza a Viterbo.Il contributo che la Task Force"Fenice"ha dato e sta dando dal 2006 ad oggi alla missione in Afganistan è davvero notevole:ha impegnato 60.000 militari, 5.500 tonnellate di materiali, uomini e mezzi che hanno evidenziato l'utilità ma anche l'estrema versatilità di questi assetti aerei nello svolgere diversi tipi di missione.Molte le missioni che hanno visto entrare in azione i Mangusta per dare supporto alle forze operative sul terreno sia quelle del contingente ISAF che delle forze di sicurezza afgane, missioni nelle quali sono state abbattute numerose postazioni di talebani. Notevole è stato anche il contributo per ciò che riguardava l'aviorifornimento alle Fob italiane nelle zone più remote e impervie del territorio afgano.L'importante traguardo delle 20.000 ore di volo, è stato tagliato anche grazie all'opera dei tanti tecnici che con la manutenzione dei velivoli hanno sempre consentito che tutte le operazioni fossero svolte nella più totale di sicurezza.Insomma un  grande lavoro di squadra che ha portato a raggiungere questo importante traguardo.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento