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13 novembre 2013 3 13 /11 /novembre /2013 16:24

marò-copia-1Si è concluso l'altro giorno l'interrogatorio in video conferenza ai 4 fucilieri del S.Marco che si trovavano a bordo della Lexie con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, la sera dell'uccisione dei due pescatori indiani."Ci abbiamo messo dei mesi per arrivare a questa audizione a distanza.Adesso il processo dovrebbe passare alla Corte Speciale,pensiamo di chiudere presto l'incidente e di rilanciare i nostri rapporti commerciali con l'India, un paese che non possiamo perdere"con queste parole il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha commentato in un forum con dei giornalisti del Corriere della Sera, l'interrogatorio in videoconferenza da parte della Nia, l'agenzia investigativa indiana ai 4 militari italiani.Intanto durante l'audizione al Senato, l'inviato del governo italiano Staffan de Mistura, ha affermato che bisogna chiarire il fatto della diversità dei proiettili:infatti la perizia balistica degli indiani nonchè l'autopsia effettuata sui corpi dei pescatori dagli indiani, dimostra che il calibro dei proiettili non coincide con quello dei proiettili sparati dai due marò, ma coincidrebbe con i fucili in dotazione ad altri due membri del team a bordo della Lexie quella sera.Inoltre de mistura ha sottolineato la nebulosità delle indagini indiane e che proprio questo fatto "servirà nel processo".  

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11 novembre 2013 1 11 /11 /novembre /2013 15:51

maro-copia-1.jpgSi sta svolgendo in queste ore a Roma, presso l'Ambasciata indiana l'interrogatorio in videoconferenza ai quattro fucilieri del S.Marco che erano a bordo della Lexie assieme a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. I quattro fucilieri sono accompagnati dall'inviato del governo italiano Staffan de Mistura. I militari vengono sono sotto interrogatorio sempre nell'ambito delle indagini sul caso dei marò, accusati dell'uccisione di due pescatori indiani e detenuti in India per questo motivo da più di un anno.

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9 novembre 2013 6 09 /11 /novembre /2013 00:37

afghanistan militari italiani portano a termine op-copia-125"insurgents"arrestati", 18 micidiali IED pronti ad essere utilizzati neutralizzati, 2 caches contenenti munizioni di vario calibro e 25 colpi di mortaio da 80 mm:questo il bilancio dell'operazione"Southern Thunder"portata brillantemente a termine dai militari italiani con l'esercito afgano nei giorni scorsi. Un'operazione delicata e pericolosa, che ha visto entrare in azione  sul campo più di 200 soldati italiani del Rc-west su base Brigata Meccanizzata"Aosta", con il supporto degli elicotteri da tarsporto Ch-47, l'intervento degli elicotteri A129 Mangusta della Task Force Fenice, gli specialisti nella bonifica degli ordigni esplosivi della coalizione, le Quick Reaction Forces ovvero le unità di pronto intervento del 183°Reggimento Paracadutisti "Nembo" e del 7°Reggimento Bersaglieri, i Trasmettitori del 2°Reggimento Alpino che avevano il comando ed il controllo dello svolgimento dell'operazione. Entrati in azione anche i i team di medici e gli ufficiali delle Military Advisor Team, l'unità italiana che assiste il 207°corpo d'armata dell'esercito afgano in modo che questo diventi sempre più autonomo nelle operazioni, una volta che il ritiro del contingente ISAF sarà stato del tutto completato. L'operazione"Southern Thunder"è stata molto importante anche perchè ha consentito di ridurre la resistenza dei gruppi di"insurgents"nei confronti dell'esercito afgano e dei militari italiani in un momento particolarmente difficile e rischioso come quello del ripiegamento del contingente italiano dalla zona di Farah, avvenuto proprio nei giorni scorsi con la chiusura della Fob"Dimonios"ed il trasferimento di militari italiani da Farah a Herat.

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6 novembre 2013 3 06 /11 /novembre /2013 18:09

afghanistan bersaglieri portano aiuti a villaggio e orfanotHanno portato a termine la loro missione in Afghanistan i Bersaglieri su base 6°Reggimento di Trapani e i Bersaglieri della Brigata Meccanizzata"Aosta". Ma prima di lasciare la base di Farah e lasciare la zona sotto la responsabilità dell'esercito afgano, nei giorni scorsi i Bersaglieri hanno  portato a termine alcune importanti attività di cooperazione civile e militare.Obiettivi:solidarietà nei confronti della popolazione afgana e sviluppo della zona di Farah. Grazie ai fondi che sono stati raccolti dal Kiwanis Club di Trapani, sono stati acquistate medicine e coperte che sono state poi distribuite  ai bambini dell'orfanotrofio di Farah. La struttura ospita 200 bambini e 60 bambine tra i 7 e 12 anni. Con altri fondi raccolti grazie al Patronato Assistenza Spirituale Forze di Trapani,(PASFA) sono stati donati prodotti per l'igiene femminile al Department of Women Affair(DOWA)e a tutti i suoi uffici situati negli 11 distretti della provincia di Farah.Sono stati donati inoltre 200 food kits di generi alimentari di prima necessità come latte,farina e riso agli abitanti del villaggio di Rigi nei pressi di Farah. Anche i Bersaglieri della Brigata Meccanizzata "Aosta"hanno dato il loro contributo, distribuendo dei pannelli solari alla scuola primaria di Shaid Nader di Farah. I pannelli solari serviranno non solo per l'illuminazione ma potranno dare modo di avere a disposizione anche l'acqua potabile.

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5 novembre 2013 2 05 /11 /novembre /2013 18:30

Nonostante le tante belle parole dei ministri italiani e del Presidente Napolitano"L'Italia opera tenacemente per riportare a casa i 2 fucilieri detenuti in India"durante il suo intervento al Quirinale in occasione del 4 novembre, festa delle forze armate, i due fucileri del S.Marco si trovano sempre e ancora in India da ormai più di un anno. Molti italiani vorrebbero davvero sapere più dettagli di questo operato tenace(?) per riportarli a casa. Sembra infatti che in questo anno e passa la diplomazia italiana sia stata tutta chiacchere e ben poche azioni concrete per liberare i due marò. Le cose si stanno complicando ulteriormente, infatti Massimiliano Latorre ha una grave infezione intestinale, che ha contratto sicuramente durante il periodo di detenzione nel carcere di Kochi nel Kerala. E' molto dimagrito in questi mesi proprio a causa dell'india-il-maro-massimiliano-latorre-affetto-da-grave-infezi.jpg infezione, e per questo è stato sottoposto ad accertamenti clinici in una clinica privata di New Delhi. Questi parassiti intestinali che sono stati riscontrati dai medici sono molto pericolosi e vengono trasmessi all'uomo quando si è costretti a vivere in ambienti dalle condizioni igienico-sanitarie precarie come quelle di un carcere.Attualmente il fuciliere del S.Marco è sotto trattamento faramacologico, ma nel caso in cui l'infezione persistesse, sarebbe necessario un intervento chirurgico e in questo caso dovrebbe essere trasferito in Italia.In un collegamento in video conferenza dall'India con il Ministro della Difesa Mauro, il fuciliere del S.marco, Salvatore Girone ha affermato:"Sappiamo quanta strada il Governo deve fare per raggiungere il traguardo, un traguardo che non abbiamo dimenticato e che è quello di tornare a casa. E sappiamo anche quanti passi, quante difficoltà e quanti periodi duri dovremo ancora affrontare, con dignità però come militari ci auspichiamo di giungere presto a questo traguardo per poter dire ai nostri figli:papà sta tornando a casa." Perchè i 2 fucilieri del S.Marco prima di essere dei militari sono degli uomini, dei padri di famiglia detenuti in India lontano dalle loro famiglie e con tante prove a favore della loro innocenza. Gli italiani non li abbandonano e dopo il "Tweet storm"di ieri sera, per il 23 novembre a Roma è  stata indetta dai familiari di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, una"marcia della solidarietà"per la loro liberazione. Perchè ci vogliono fatti concreti, il tempo delle belle e inutili parole dovrebbe essere già finito da un pezzo.

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4 novembre 2013 1 04 /11 /novembre /2013 17:50
Anche in Afghanistan e anche a Shindand è stata celebrata la Festa delle Forze Armate."E' una giornata particolare in cui vanno ricordati i nostri caduti, dalla Grande Guerra dal 15-18 ad oggi, milioni sono stati gli italiani che hanno perso la loro vita per onorare la nostra Patria, la nostra bandiera, e la nostra Italia.Solo questo teatro operativo ce ne ha portato via 53 di nostri amici colleghi, fratelli e a loro va il nostro doveroso riconoscimento e nel loro rispetto il nostro operato deve essere sempre al massimo, è la maniera migliore per onorarli e rispettarli, è la maniera migliore per dimostrare che cosa è l'Italia e che cosa sono gli italiani di cui voi siete la massima espressione, ragazzi.Noi siamo la massima espressione del significato di unità nazionale con cui oggi festeggiamo e celebriamo questo 4 novembre."Con queste parole il Colonnello Franco Merlino, Comandante del 183°Reggimento Paracadutisti "Nembo"ha voluto ricordare a Shindand, i caduti nella missione afgana e leggere il messaggio di auguri inviatogli dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  Il breve discorso tenuto dal Colonnello Merlino è stato seguito dai militari schierati a Shindand tra i quali anche i Bersaglieri del 7°Reggimento, i Parà del 183°Reggimento"Nembo", i militari del 4°Reggimento Genio, ma anche dai Carabinieri, dai militari dell'Aeronautica e dagli assetti speciali e della Task Force Centre."Le nostre Forze Armate rappresentano l'unità della Nazione"(...)Siamo schierati davanti alla nostra bandiera che sventola nel piazzale davanti alle lapidi dei nostri caduti dell'area di Shindand. Questa è la massima espressione ed integrazione delle Forze Armate. L'Afghanistan è il teatro che ha dimostrato che le forze armate unite, coese, con un lavoro sinergico fanno un risultato egregio, ottimo, sono l'espressione massima del nostro paese". Dopo il discorso sono seguiti cinque minuti di raccoglimento in ricordo dei caduti.
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31 ottobre 2013 4 31 /10 /ottobre /2013 17:57

Il caporal maggiore Monica Contraffatto in un attacco dei talebani a colpi di mortaio, nella valle del Gulistan, ha perso una gamba ma non il sorriso nè la voglia di andare avanti, il suo collega Michele Silvestri invece è rimasto ucciso. Il caporal maggiore Simone Careddu resterà paralizzato a vita, il caporal maggiore scelto degli Alpini Luca Cornacchia è rimasto ferito in modo lieve, ma ha visto morire tutti i suoi colleghi dell'equipaggio del Lince sul quale si trovava. Queste sono solo alcune delle storie del documentario"Reduci"prodotto dalla Good Day Film di Michele Bongiorno, con la regia di Andrea Bertinetti e il supporto dell'Esercito.(Si può vedere il trailer in anteprima sulla web tv del sito  http://esercitoitaliano.difesa.it  E' un evento senza precedenti:per la prima volta i soldati italiani che sono rimasti feriti in prima linea durante la loro missione, una volta rientrati in Italia, raccontano la loro nuova battaglia contro le ferite soprattutto quelle che lasciano cicatrici nell'anima. Una battaglia che questi uomini e donne combattono ogni giorno per cercare di ritornare ad una vita normale. Per la prima volta davanti ad una telecamera i soldati raccontano la loro missione, squarci di vita privata, e poi  il rientro in Italia, un racconto senza alcun filtro o censura. Un racconto scomodo forse che rivela il lato umano dei soldati con i loro traumi. Ha detto il produttore del documentario Michele Bongiorno"Noi d'accordo con l'Esercito l'abbiamo proposto(il documentario)ai canali generalisti per avere la maggiore diffusione possibile, ma ha accettato di farlo solo Sky". L'argomento è ancora tabù.foto reduci italiani afghanistan su sky1 Non era accaduto mai prima d'ora che venissero svelati traumi e sofferenze di uomini e donne che sono stati protagonisti di tragici attentati in prima linea. Il documentario"Reduci" andrà in onda su Sky domenica 3 novembre alle ore 21.00 su Sky Cinema Cult Hd ed è disponibile anche su Sky on demand.

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30 ottobre 2013 3 30 /10 /ottobre /2013 18:50

afghanistan in operazioni congiunte uccisi 14 talebani sequAnche se è ufficialmente iniziato il ritiro del contingente, continuano le operazioni congiunte del contingente ISAF e dell'esercito afgano. Nelle ultime 24 ore, la polizia afgana ha condotto diverse operazioni di"clearance"del territorio con la collaborazione dell'esercito afgano e dei militari della coalizione internazionale. L'obiettivo era quello di liberare il territorio dalla presenza dei terroristi talebani. Le operazioni sono state condotte nelle province dell'Helmand, Ghor, Farah, Khost, Ghazni, Logar, Uruzgan, Kandahar, Jawzjan, Laghaman, Nooristan, e Kunar. In queste operazioni sono stati uccisi 12 talebani armati e arrestati altri 18, inoltre sono state scoperte e sequestrate munizioni pesanti e leggere e degli IED. La polizia nazionale afgana ha inoltre scoperto dodici differenti tipi di mine,erano state piazzate dai talebani lungo le strade nelle province di Baghlan, Laghman, Faryab e Helmand:pronte ad esplodere.

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28 ottobre 2013 1 28 /10 /ottobre /2013 17:01

fob dimonios farahAlla fine a restare su in cima al pennone è la bandiera afgana, ammainato il tricolore invece. E' il segnale della chiusura ufficiale della base Farah,la Fob"Dimonios", che ieri con una breve cerimonia, è stata consegnata dai militari italiani a quelli afgani. C'è stato anche un breve discorso del Gen.Michele Pellegrino, Comandante del Rc-West, che ha sottolineato l'importanza di questo evento. Gli 800 militari italiani tra Bersaglieri del 6°Reggimento,il Reggimento Trasmissioni,il Genio e i militari della Task Force 45 tornano a casa. Prima verranno trsferiti a Herat per poi fare ritorno in Italia nelle prossime settimane. Il controllo e la sicurezza della zona passa ai militari afgani. Tra qualche mese chiuderanno anche le basi di Bala Balouk e all'inzio dell'anno prossimo anche la Fob di Shindand. I militari verranno trasferiti nella base di Herat, il contingente militare italiano subirà una notevole riduzione, e cambieranno anche il nome e  gli obiettivi della missione ISAF:"Resolute Support". I militari che saranno schierati in Afghanistan avranno il compito di addestrare, supportare,e riscostruire un paese devastato dalla guerra. Tra qualche mese i nomi di luoghi come Farah, Bala Balouk, Shindand passeranno alla storia per essere stati teatri di tanti combattimenti tra militari italiani e talebani.  Luoghi legati al sacrifcio dei tanti caduti italiani che hanno pagato con il sacrificio della loro vita il prezzo più caro di questa missione afgana.

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26 ottobre 2013 6 26 /10 /ottobre /2013 20:07

afghanistan militari italiani sotto attacco alla fob la marMilitari italiani di nuovo sotto il tiro dei talebani.Obiettivo la Fob"La Marmora"di Shindand, base avanzata dove è operativa la Tsu-C, l'unità di manovra su base 183°Reggimento di paracadutisti"Nembo"di Pistoia, sotto la cui responsabilità si trova il settore centrale del RC-West, attaualmente sotto il comando della Brigata Aosta. Erano le ore 13 locali(le 10.30 in Italia) quando 3 razzi sono stati lanciati contro la Fob"La Marmora". Due dei razzi sono esplosi all'interno della Fob, mentre il terzo ha impattato al di fuori del perimetro della base. Subito è entrato in azione un plotone della Quick Reaction Force allo scopo di individuare il punto dal quale è avvenuto il lancio dei razzi. Non sono stati registrati danni alla struttura Fob e nessun militare è rimasto ferito.

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