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16 gennaio 2014 4 16 /01 /gennaio /2014 18:40

afghanistan-caporal-maggiore-laura-orani-pronta-a-partire-i.jpgHa 33 anni,  è  di Alghero il primo caporal maggiore Laura Orani del 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, e a febbraio partirà in missione come tanti suoi colleghi.Da sempre il suo sogno è stato quello di entrare a far parte della gloriosa Brigata Sassari di condividerne i suoi valori e soprattutto di dedicarsi ad aiutare gli altri. Da quando ha realizzato il suo sogno sono passati nove anni, e adesso Laura si appresta a partire per la sua terza missione. Oltre all'addestramento Laura l'anno scorso ha seguito un corso  dal tiitolo"Le vie del cambiamento", corso di specializzazione organizzato dall'Unicef presso l'Università di Sassari. Assieme a Laura,  a seguire il corso c'erano altre due sue colleghe.Il Comandante della Brigata Sassari, il Generale Manlio Scopigno, alla presentazione del corso aveva detto:"Le donne rappresentano un valore aggiunto, soprattutto in teatro operativo dove ci troviamo ad affrontare situazioni particolari.Le donne hanno una sensibilità maggiore e spesso solo loro che possono entrare in contatto con certe realtà, dove per esempio c'è una separazione dei generi molto marcata".Ecco perchè nell'Esercito sono stati istituiti i FET(Female Engagement Team),cioè delle squadre che come obiettivo hanno quello di entrare in contatto con la ppopolazione civile. Laura e le sue colleghe infatti, avranno un compito preciso:"Andremo ad informare soprattutto le donne su tematiche come l'istruzione e l'igiene per loro e i bambini. I laboratori interattivi e le lezioni inoltre ci permetteranno di sviluppare in futuro progetti di cooperazione internazionale"aveva detto prima di frequentare il corso presso l'Università di Sassari.Nell'intervista rilasciata all'Unione Sarda Laura spiega che non ha paura:"Noi siamo bene addestrate, certo qualche momento di tensione capita, quando i razzi sfiorano la base"e la notte non è che si dorma sempre:"Dipende,se stiamo in tenda e soffia forte il vento, sembra di essere su una mongolfiera". Dormire in tenda in mezzo al deserto è roba da niente per  il primo caporal maggiore Laura Orani, lei e i suoi colleghi della gloriosa e mitica Brigata Sassari sono pronti a partire in missione, aspettano solo l'o.k.

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14 gennaio 2014 2 14 /01 /gennaio /2014 19:33

roma-mi-vergogno-di-essere-un-militare-4-copia-2.jpgUn ex militare, Alessandro Sampino, esprime il suo parere sul caso dei 2 fucilieri del S.Marco e Salvatore Girone detenuti in India, in una lettera al quotidiano"La Repubblica":"Sono un ex militare, ho prestato servizio dal 98 al '09 ben undici anni tra tanti imbarchi ho frequentato il corso incursori, uno dei corpi più conosciuti e invidiati al mondo, oggi mi vergogno di essere stato un militare.L'Italia partecipa alle operazioni di pace, spende soldi per preparare in maniera impeccabile i reparti speciali, per poi lasciarli nelle mani di chi, come l'India, che da tempo trattiene i nostri soldati, i miei ex colleghi illegalmente. E il Capo di Stato Maggiore che fa?Invece di organizzare un recupero con tutte le potenzialità che ha, sta ancora lì a discutere con i politici che non sanno cosa vuol dire "Patria e Onore".L'Italia si faccia sentire, faccia vedere al mondo che è uno Stato unito, che le nostre forze armate sanno fare sul serio, anche senza l'aiuto di altri Stati. Faccia vedere agli italiani come sa proteggere e tutelare i nostri soldati."

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13 gennaio 2014 1 13 /01 /gennaio /2014 19:05

afghanistan inventato metal detector italiano a pr-copia-1In Afghanistan gli IED(ordigni artigianali costruiti dai talebani)quasi ogni giorno causano morti sia tra i civili che i militari. Sotterrati lungo i bordi delle strade rappresentano il pericolo principale per i convogli del contingente ISAF e per quelli dell'esercito afgano, che si spostano sulle strade.In cinque anni i morti sono stati più di 4.500. Ma come vengono costruiti questi micidiali ordigni?All'inizio i talebani utilizzavano proiettili di artiglieria da 155 mm che venivano innescati poi da radiocomandi per auto. Poi per contrastare l'utilizzo dei Jammer(ovvero dei dispositivi che schermano elettronicamente i veicoli del contingente ISAF) nonchè di metal detector (che individuano le parti in metallo e quindi gli IED nelle zone a rischio) da parte delle truppe della coalizione, gli "insurgents"sono passati all'utilizzo dei cellulari e comandi a filo e usando inoltre il nitrato d'ammonio come esplosivo. Si sono inoltre ingegnati utilizzando sempre di più i piatti a pressione o fili di grafite"perchè non erano rilevabili dalle apparecchiature in dotazione. I fili di grafite, facilmente reperibili, erano lunghi da 200 metri fino al km e mezzo, consentendo agli insorgenti di fare esplodere l'ordigno e poi fuggire"spiega il Colonnello Bruno Pisciotta al "Resto del Carlino", Comandante del 4°Genio Guastatori della Brigata Aosta."I talebani credevano di averla fatta franca, di avere prodotto degli ordigni esplosivi improvvisati,i cosiddetti IED, che fossero non rilevabili dai nostri metal detector e invece hanno sottovalutato gli italiani. I militari del Genio e gli esperti di un'azienda aretina, specializzata in metal detector la CEIA, hanno infatti messo a punto un metal detector in grado di individuare anche i fili di grafite,"spiega sempre il Colonnello Pisciotta."Cosi due anni fa, abbiamo chiamato a Herat la CEIA, gli abbiamo spiegato il problema, e loro ci hanno lavorato su e prodotto un metal detector che rileva anche i fili di grafite.E' l'unico al mondo, e infatti l'hanno acquistato anche i Marines.Adesso con l'uso combinato delle conoscenze dettagliate del territorio, dell'uso dei droni, del pattugliamento e di cani antiesplosivo, riusciamo ad essere molto efficaci. Gli IED li mettono ancora certo, ma nella stragrande maggioranza dei casi li ritroviamo e disinneschiamo". Quando la creatività e l'ingegno italiano si uniscono danno ottimi risultati:un metal detector a prova di IED di talebano, che ci invidiano anche gli americani.

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12 gennaio 2014 7 12 /01 /gennaio /2014 19:23

 


  Durante il tempo libero alcuni militari inglesi e scozzesi hanno girato un video che li vede impegnati  a ballare sulle note della canzone tormentone del momento"Happy"di Pharrel Williams.Sono militari inglesi del 5th Royal Regiment Artillery e dei militari scozzesi del 4th Battalion Royal Regiment of Scotland.La loro performance di ballo è diventata un video virale che sta facendo il giro del web.
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11 gennaio 2014 6 11 /01 /gennaio /2014 19:35

afghanistan-missione-prorogata-fino-al-30-giugno.jpgMentre continuano le operazioni di redeployment dei militari italiani con la prossima chiusura a febbraio, della Fob"La marmora"di Shindand, ieri il consiglio dei ministri, ha approvato il decreto di legge sulle missioni all'estero. La missione del contingente italiano è stata prorogata fino al 30 giugno. 350 i milioni di euro stanziati per la missione afgana e per tutte quelle organizzazioni e iniziative di cooperazione allo sviluppo e a sostegno ai processi di ricostruzione e per i processi di stabilizzazione della pace.Resta da capire se dopo la fine della missione ISAF, le forze di sicurezza e l'esercito afgano saranno in grado di gestire in maggiore autonomia una situazione che sembra ogni giorno più drammatica:è dell'altro giorno la notizia dell'uccisione di un bambino afgano durante un raid da parte del contingente statunitense, ieri invece c'è stata la tragica morte di tre militari americani nello schianto del loro velivolo, secondo una dinamica ancora tutta da chiarire, la settimana scorsa gli spari contro un elicottero italiano nella zona di Shindand, e i talebani che utilizzano anche i bambini come kamikaze.

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9 gennaio 2014 4 09 /01 /gennaio /2014 18:28

afghanistan-militari-italiani-operazione-redeployment2.jpg"Redeployment" ovvero ripiego, ritiro:è questa la delicata operazione nella quale si trovano impegnati i militari italiani. Dopo la chiusura delle basi di Farah e di Bala Balouk, a febbraio è prevista anche la chiusura della Fob"La Marmora"di Shindand, sarà allora che la maggior parte del contingente italiano si troverà dispiegato presso la base di Camp Arena, a Herat.L'operazione di ritiro del contingente italiano come di tutto quello internazionale, è un'operazione difficile, delicata e complessa allo stesso tempo.Un'operazione che mette in movimento non solo uomini ma anche mezzi e materiali difficili da trasportare e con un costo elevato. Come riportato sul quotidiano on line"Affariitaliani.it",l'operazione di redeployment è affidata a ITALFOR XXI su base Brigata Aosta a Messina, che fino ad ora si è occupata della chiusura delle Fob di Farah e Bala Balouk.Sono già rientrati in Italia molti dei militari italiani e anche mezzi e materiali, trasportati grazie a ponti aerei da Dubai e Herat e con navi che dagli Emirati Arabi viaggiano verso l'Italia.Per portare a termine questo imponente ritiro di truppe italiane dall'Afghansitan si muoveranno 11 navi, 9 delle quali sono già rientrate in Italia.Il Trasporto dei materiali è stato dato in appalto  ad una ditta ucraina che organizza i trasporti su voli ilyushin:il costo di ogni volo andata e ritorno si aggira sui 70 mila euro.Al comando di questa complessa operazione c'è il Colonnello dell'Aeronautica Militare Italiana Nino Monaco, della 46a Brigata Aerea dislocata ad Al Bateen presso l'aeroporto internazione di Abu Dabi.Il Colonnello afferma che "grazie agli ottimi rapporti con le autorià locali riusciamo ad avere un'ottima coordinazione di uomini e mezzi per le nostre basi verso la partria.(...). A monitorare invece la sicurezza e il controllo delle operazioni di ritiro dei militari italiani c'è il Colonnello Carlo Zontilli, che si dice soddisfatto di come stanno andando le cose:"Siamo qui a sostegno dell'Afghanistan, e ci stiamo riposizionando rispettando i tempi e nella massima sicurezza per i nostri uomini", e si dice soddisfatto per il lavoro svolto fino ad ora dai militari italiani:"Posso affermare che la situazione in questo paese è migliorata notevolmente e che gli afgani hanno molta volontà di imparare anche se hanno ancora una lunga strada davanti a sè".Il Colonnello Riccardo Sciosci invece, ha il compito di occuparsi dell'amministrazione e della logistica delle operazioni di ritiro:"Il rientro è un'operazione di grande impegno di uomini e forze". La missione ISAF verrà portata a termine entro l'anno, ma gli afgani non verranno abbandonati, a restare sarà del personale militare con compiti di addestramento e di supporto alle forze afgane. "Resolute Support",sarà questo il nuovo nome della missione.

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8 gennaio 2014 3 08 /01 /gennaio /2014 18:15

maro-india-dati-radar.jpgCi sono dei dati radar con la registrazione esatta delle posizioni,velocità e rotte delle imbarcazioni di quella sera del febbraio del 2012.Grazie a questi dati radar si potrebbe arrivare ad una ricostruzione dettagliata precisa e anche visiva di quanto accaduto,non più basandosi sulle testimonianze di alcuni pescatori che hanno cambiato le loro versioni per ben quattro volte, e sarebbero inconcludenti perchè nettamente in contrasto con la reale posizione della Enrica Lexie quella sera. Magari grazie a questi stessi dati radar si potrebbe scoprire come i colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso i due pescatori indiani siano in realtà partiti da una nave greca, che poi si sarebbe allontanata velocemente.(Vedi articolo su questo stesso blog:India:i due marò sono innocenti, colpi sparati da una nave greca? alla sezione:attualità).A chiedere queste registrazioni radar è il perito Luigi Di Stefano, che in una lettera al direttore del giornale"L'Opinione"sostiene che le registrazioni sono in possesso sia della Procura civile che di quella militare che ha il computer di bordo della Lexie, e anche degli inquirenti indiani. Questi dati radar sono una prova importantissima, proverebbero definitivamente l'innocenza dei due fucilieri del S.Marco, detenuti ormai da 2 anni in India con l'accusa fino ad ora infondata, di avere ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati. Fino ad ora gli inquirenti indiani non hanno fornito nessuna prova reale della colpevolezza dei due marò italiani e hanno adottato la strategia del rinvio all'infinito. E' di poche ore fa infatti, la notizia che i giudici della Corte Speciale che devono giudicare i due militari italiani, hanno rinviato un'altra volta, il nuovo dibattimento per consentire alla Difesa la contestazione della richiesta di carcerazione della polizia criminale dalla quale sono accusati di omicidio. I due marò sono stati convocati da un giudice speciale indiano che proprio oggi ascolterà una richiesta della NIA(National Investigation Agency la polizia investigativa indiana), alla Corte per prendere provvedimenti circa la loro custodia. In poche parole la Corte potrebbe decidere di accogliere la richiesta e arrestare e imprigionare di nuovo i due marò del S.Marco mentre questi si trovano in udienza. Intanto ci si chiede che fine hanno fatto quei dati radar, indispensabile prova che dimostra l'innocenza dei due militari italiani?Chiusi chissà in quale cassetto che aspetta solo di essere aperto per poter scrivere la parola fine a questa vergognosa vicenda.

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7 gennaio 2014 2 07 /01 /gennaio /2014 19:39

afghanistan militari italiani tombola beneficenza -copia-1I militari italiani ieri, giorno dell'Epifania, hanno organizzato una tombola di beneficenza allo scopo di finanziare alcuni progetti a favore della popolazione di Herat. L'iniziativa di beneficenza è stata voluta dal Comandante del Rc-West, ed è stata organizzata dagli Alpini del 2°Reggimento Trasmissioni di Bolzano.Grazie a questa iniziativa sono stati raccolti più di 3.000 euro che nelle prossime settimane verranno utilizzati per acquistare arredi e banchi per le 16 aule della scuola di Pole Rangina, una zona rurale situata  a nord ovest di Herat, che è stata inaugurata recentemente grazie ai fondi del Ministero della Difesa italiano. Un'altra parte del ricavato della tombola servirà invece per l'assistenza a Fatima,una bambina di tre anni che si trova presso l'orfanotrofio di Herat. Sua madre, Sytana è ricoverata all'ospedale:dovrà essere operata a causa delle ferite causatele dall'aggressione del marito.

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6 gennaio 2014 1 06 /01 /gennaio /2014 18:47

 

 


  E' un video davvero commovente ed emozionante quello caricato su Youtube dall'utente Rocco Vitale. Un militare italiano rientrato dalla missione, fa una sorpresa alla sua ragazza che si trova in un ristorante con degli amici. Lui all'improvviso, si"materializza"in uniforme, davanti a lei incredula, emozionata e commossa per l'inaspettata e bellissima sorpresa.Un video che si commenta da solo.
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5 gennaio 2014 7 05 /01 /gennaio /2014 15:24

afghanistan-colpito-elicottero-italiano-a-shindand.jpgMilitari italiani ancora una volta sotto il tiro dei talebani. Erano le ore 10.30 locali(le 7.00 in Italia)quando un CH47, un elicottero italiano "Chinook"della Task Force "Fenice",è stato fatto oggetto d raffiche di arma da fuoco in fase di atterraggio a 30 km a sud di Shindand. I militari del CH47 hanno risposto prontamente al fuoco e si sono allontanati dalla zona, atterrando nella base aerea di Shindand.L'elicottero dei militari italiani era impegnato in un operazione di supporto alle forze di sicurezza afgane, e stava trasportando dei militari afgani in una zona sperduta e difficilmente raggiungibile.L'elicottero ha riportato lievi danni e nessun militare italiano è rimasto ferito.

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