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7 ottobre 2016 5 07 /10 /ottobre /2016 20:06
Afghanistan:restituire il sorriso a chi l'ha perduto e'una missione

Restituire il sorriso a chi l'ha perduto e'una missione!Unisciti a noi nella Giornata Mondiale del Sorriso.Clicca mi piace e condividi questo post sulla tua bacheca. #noicisiamosempre #EsercitoItaliano #WorldSmileDay'

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7 ottobre 2016 5 07 /10 /ottobre /2016 18:26
Cagliari:polizia senza personale deve assistere 1260 profughi

Situazione sempre piu'al limite a Cagliari per cio'che riguarda gli sbarchi dei profughi.Ieri una nave spagnola con a bordo 1260 profughi e'stata dirottata sul porto di Cagliari.Manca il personale di polizia che si deve occupare di sbarchi che avvengono ormsi ogni giorno. E il personale manca a causa dei tagli, oppure al personale addestrato nella gestione degli sbarchi vengono assegnati altri incarichi. Una situazione scandalosa quella denunciata da Luca Agati del Sap d Cagliari:"L'ufficio immigrazione ha un arretrato di lavoro impressionante,sono ancora migliaia le pratiche da gestire relative agli sbarchi precedenti tra inserimenti in banca dati e notifiche ai richiedenti asilo.La struttura e'al collasso funzionale, nonostante questo nei giorni scorsi altro personale addestrato e'stato inspiegabilmente destinato ad alyri incarichi.Non so come faremo a lavorare su altre 1260 persone l'arrivo piu'imponente a Cagliari da sempre.Anche oggi uffici interi impegnati a gestire lo sbarco,speriamo non accada nulla,avremmo serie difficolta'ad intervenire.Non sara'piacevole rispondere al cittadino in difficolta':"Ci dispiace ma siamo chiusi per sbarco" .Questa e'la dura realta'ed e'giusto che si sappia.Abbiamo bisogno di poliziotti. E'cosi difficile capirlo?". A quanto pare si,dato che nessuna delle autorita'competenti sta muovendo un dito per porre fine a qursta situazione scandalosa. 

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5 ottobre 2016 3 05 /10 /ottobre /2016 16:25
Resa degli onori all'arrivo

Resa degli onori all'arrivo

Il Gen. Mirra con il Governatore della Provincia di Badghis.

Il Gen. Mirra con il Governatore della Provincia di Badghis.

"Expeditionary Advisor Team"(EAT)questo è il nome del progetto che vede impegnati i militari del contingente italiano e che prevede l'invio periodico di team di Advisors a "domicilio".Obiettivo:addestrare e formare le unità dell'esercito e della polizia che si trovano dislocati nell'area sotto la responsabilità del TAAC-W. Ieri alcuni rappresentanti del "Train Advise Assist Command West"(TAAC-W)hanno preso parte alla"Shura"che si è tenuta a Qal'He-Ye Now a circa 180 km da Herat e nell'area di competenza del comando a guida italiana TAAC-W. Una "Shura"sulla situazione operativa e di sicurezza nella provincia di Badghis.

Ma cos'è una "Shura"? Nella tradizione afgana la "Shura"è una riunione dei rappresentanti delle istituzioni e della comunità, nella quale avviene un confronto e si prendono delle decisioni condivise su temi molto importanti per la vita quotidiana della popolazione. All'apertura della "Shura"ci sono stati i saluti del governatore della provincia di Badgis, Mohammad Anwar Eshaqzai, il Colonnello Shirhamza Darbandi, Executive Officer della 3a Brigata, ha tenuto un briefing sulla attuale situazione operativa della provincia.

La "Shura"ha visto anche la partecipazione del Comandante del TAAC-W,il Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, il Comandante del 207°Corpo d'Armata e le più cariche istituzionali e militari della provincia di Badghis. Il meeting ha visto anche la partecipazione del Comandante del TAAC-W, del  Generale di Brigata Gianpaolo Mirra, del Comandante del 207°Corpo d'Armata e delle più alte cariche istituzionali e militari della provincia di Badghis. Al termine dell'incontro il Gen.Mirra ha ringraziato per la disponibilità e l'accoglienza dimostrata da parte di tutti intervenuti. Era da molti anni che che il personale della coalizione internazionale non accedeva alla Base, che in passato ha ospitato un contingente di militari a maggiornaza spagnola,ma che da alcuni anni era stata ceduta agli afgani.

Un momento della "Shura".

Un momento della "Shura".

Saluto alle truppe afgane.

Saluto alle truppe afgane.

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3 ottobre 2016 1 03 /10 /ottobre /2016 18:01
Un momento della pianificazione.

Un momento della pianificazione.

I militari del contingente italiano aiutano i militari dell'esercito afgano nella pianificazione della"Winter Campaign". E' iniziata oggi infatti la pianificazione della "Campagna Invernale", una pianificazione che verrà portata a termine nei prossimi giorni con un documento ufficiale. Ieri presso Camp Arena, si è svolto un incontro tra il personale del Military Advisor Team(MAT)e del Police Advisor Team(PAT) e i responsabili delle forze di sicurezza afgane della regione. Obiettivo:la pianificazione delle attività da condurre durante l'inverno. Il MAT e il PAT hanno il compito di dare assistenza alle Forze di Sicurezza Afgane nonché di suggerire le corrette procedure da adottare per quantificare e formulare le richieste di supporto logistico. I Comandanti delle Forze di Difesa Afgane hanno espresso grande soddisfazione per la proficua attività svolta dal Comandante del Train Advise Assist Command West, il Generale Gianpaolo Mirra.

Fasi della pianificazione e discussione della "Winter Campaign".
Fasi della pianificazione e discussione della "Winter Campaign".

Fasi della pianificazione e discussione della "Winter Campaign".

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2 ottobre 2016 7 02 /10 /ottobre /2016 19:15
Afghanistan:in un sorriso il valore della vita

Un Bersagliere sorridente abbraccia un bambino afgano durante la missione in Afghanistan, a Herat. Una foto che non ha bisogno di parole, e che documenta un momento della missione del contingente italiano in terra afgana. In un sorriso il valore della vita.

Con i #millitari del #contingenteitaliano

#EsercitoItaliano #Noicisiamosempre #TAAC-W

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29 settembre 2016 4 29 /09 /settembre /2016 17:38
Roma:Latorre resta in Italia ma è una vittoria a metà

La Corte Suprema di New Delhi ha espresso la sua decisione:il fuciliere del S.Marco Massimiliano Latorre potrà restare in Italia fino alla fine dell'arbitrato internazionale dell'Aja alle stesse condizioni del suo collega Salvatore Girone. Una notizia senza dubbio positiva ma per la quale si può gioire solo in parte:"Una decisione(quella degli indiani)che andava presa 4 anni fa e dopo che nel frattempo i nostri marò sono stati ingiustamente privati della libertà per tanto tempo. Si dimostra così che la strada da noi indicata e seguita purtroppo con ritardo dal governo, quella dell'arbitrato interazionale, era l'unica giusta ed è stata la sola che ha prodotto risultati positivi"cosi hanno affermato in una nota congiunta l'On. Elio Vito e Maurizio Gasparri, responsabili della Consulta di Sicurezza di Forza Italia.

Questa decisione della Corte indiana è una decisione che arriva tardi, dopo 4 anni di un'odissea senza fine, con i due fucilieri del S.Marco ingiustamente accusati dell'uccisione di due pescatori indiani al largo delle coste del Kerala nel lontano 2012. Si è dovuto aspettare fino al 2016 perché gli indiani decidessero che Latorre potrà restare in Italia. Quando c'è da chiedersi come mai in questi 4 anni di continui rinvii non sia stato ancora istruito il processo che dichiari una volta per tutte l'innocenza dei due militari italiani."Sbagliato esultare oggi dopo oltre 4 anni di ingiusta detenzione, intrapresa con ritardo dal Governo la strada giusta da noi indicata"afferma l'On.Elio de Vito in un Tweet.

Si, è senza dubbio una vittoria a metà, una vittoria a metà per tutti gli italiani che hanno sostenuto i due militari italiani anche sul web, con tante inizitive ma anche con manifestazioni di piazza. Una vittoria provvisoria fino al 2018:se infatti nel 2018 verrà deciso che la giurisdizione sul caso marò sarà dell'India i due fucilieri del S.Marco dovranno tornare in India. Inoltre si è dovuto attendere fino al 2016 per far si che Latorre restasse in Italia. Ecco spiegato il motivo della vittoria a metà.

Intanto però, di sicuro  si può gioire, come ha fatto lo stesso Massimiliano Latorre che ha voluto ringraziare tutti gli italiani:"In questi due anni non facili questo è il secondo favorevole obiettivo raggiunto dopo ill rientro in Italia del mio collega Girone. Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta il Signor Presidente della Repubblica per l'onore e per la gioia che mi ha concesso nell'incontrarmi, oltre che tutti gli italiani , le associazioni d'Arma, e gli amici dei social network che non mi hanno mai abbandonato e che resteranno nel mio cuore per il resto della vita."

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25 settembre 2016 7 25 /09 /settembre /2016 19:12
Libia:militari italiani in missione"Ippocrate"già operativi

Sono sbarcati a Misurata dalla nave anfibia S.Marco mercoledì i militari italiani e i mezzi impegnati nella missione"Ippocrate". La S.Marco è già ripartita dalla Libia verso Salerno:è infatti in quel porto che vengono imbarcati gli altri materiali che servono per la missione libica. Sei medici e uomini di un nucleo della sicurezza erano già arrivati in Libia nei giorni scorsi con velivoli militari per rendere operativo l'ospedale da campo"Role1",con 12 posti letto e il pronto soccorso.

In questi giorni presso l'aeroporto di Misurata i militari italiani stanno provvedendo alla costruzione del "Role2"un ospedale che avrà 50 posti letto e sarà inoltre dotato di sale operatorie e di rianimazione. In realtà i militari italiani in Libia sono già operativi da tempo, non è più un mistero che alcuni di loro, come riportato da più fonti, siano al comando degli 007 e operino come agenti segreti già da mesi.

Oltre all'intelligence c'è la presenza delle Forze Speciali come il 9°Reggimento Col Moschin, gli incursori del Comsubin, e dell'Aeronautica Militare nonché i GIS dei Carabinieri. Il compito delle Forze Speciali è quello di formare e di addestrare allo sminamento le truppe libiche che combattono contro l'ISIS. Oltre alle Forze Speciali, sono operativi i paracadutisti della Folgore, il cui compito sarà quello di assicurare un'adeguata cornice di sicurezza ai medici e ai sanitari impegnati a prestare assistenza e cure ai militari libici feriti in combattimento.

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25 settembre 2016 7 25 /09 /settembre /2016 17:45
Cagliari:allarme sbarchi di algerini e Piazza Matteotti senza più vigilanza

Situazione sempre più allarmante a Cagliari, soprattutto nella zona del porto e di Piazza Matteotti che dopo lo sgombero dei profughi è rimasta senza vigilanza. I profughi dopo lo sgombero, si sono trasferiti in Piazza Amendola. Piazza Matteotti senza il presidio fisso delle forze dell'ordine, è diventata una zona a rischio della città, soprattutto di notte.

E' dell'altro giorno la notizia dello stupro di una ragazza di 23 anni. Stuprata da un italiano e da uno straniero. La ragazza ha avuto l'unica colpa di trovarsi ad attraversare Piazza Matteotti. Una piazza, che di notte diventa meta di balordi e criminali. Servirebbe un presidio fisso delle forze dell'ordine per garantire la sicurezza dei cittadini, proprio come quello che c'era dopo lo sgombero dei profughi che avevano trasformato quella piazza nel loro dormitorio non avendo altro alloggio.

 Purtroppo con i tagli del personale alle forze dell'ordine, la situazione è diventata davvero pericolosa,anche in vista di nuovi sbarchi di algerini che stanno già avvenendo sulle coste del Sulcis, come denuncia Luca Agati del SAP di Cagliari:" Avevamo detto chiaramente che la vigilanza fissa in Piazza Matteotti non sarebbe rimasta a lungo, le carenze di uomini che denunciamo da anni sono alla base dei problemi. Negli ultimi cinque anni sono 130 i poliziotti in meno in provincia, numero destinato a salire per via di numerosi pensionamenti, almeno 350 tra tutte le forze dell'ordine e all'epoca non esistevano problemi legati all'immigrazione. Oggi si registrano nuovi sbarchi di Algerini sulle coste del Sulcis (più di 650 dall'inizio dell'anno) e come nei giorni scorsi garantiremo loro accoglienza ed il tacito permesso a delinquere. Quanto andrà avanti questa farsa?" C'è da sperare che la farsa finisca al più presto e si ponga rimedio a questa drammatica e allarmante situazione.

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22 settembre 2016 4 22 /09 /settembre /2016 18:49
Afghanistan:Ministro Pinotti a militari italiani:"Italia orgogliosa di quello che fate"
Afghanistan:Ministro Pinotti a militari italiani:"Italia orgogliosa di quello che fate"

"Voi siete qui in nome di un Paese che ve lo chiede ed è il vostro modo di servire la Patria, voi lontani dai vostri cari, dai vostri affetti, rendete le vostre famiglie orgogliose per quello che fate per la sicurezza e la stabilità di questa Regione e per assicurare un futuro migliore a questo popolo."Queste le parole del Ministro della Difesa Roberta Pinotti al contingente militare italiano schierato a Herat durante la sua visita in terra afgana durata due giorni. Il Ministro ha voluto ricordare anche i caduti delle Forze Armate Italiane durante la missione aggiungendo che se anche oggi la missione è cambiata non bisogna mai abbassare la guardia.

Il contingente italiano di stanza a Herat, su base Brigata Mecanizzata Pinerolo, è alla guida del Train Advise Command West(TAAC-W)nell'ambito dell'operazione NATO"Resolute Support". Obiettivo:addestrare e fornire consulenza alle Istituzioni e alle Forze di Sicurezza Afgane. Durante la sua visita, il Ministro Pinotti accompagnato dall'Ambasciatore Italiano Roberto Cantone, ha ricevuto un aggiornamento della situazione nell'area di responsabilità del contingente italiano. Al Ministro sono stati illustrati i progressi effettuati dalla missione per ciò che riguarda l'addestramento e la consulenza nonché l'assistenza a favore delle Forze di Sicurezza e Difesa Afgane(Afghan National Defence and Security Forces-ANDSF)da parte del Generale Mirra, Comandante del TAAC-W.

Nella storica cittadella di Herat, la Pinotti ha incontrato il Governatore della città, Mr. Kahimi Mohammad Asif, per parlare della situazione della sicurezza nell'area. Il Governatore ha avuto parole di elogio per i militari del contingente italiano, per l'impegnativo lavoro svolto negli anni, un lavoro che ha reso più sicura la regione occidentale dove la situazione è senza dubbio migliore in confronto altre aree del Paese.

Un impegno e un lavoro quelli dei militari italiani che prosegue con il supporto fornito alle Forze di Sicurezza Afgane e con il contributo anche allo sviluppo delle infrastrutture regionali. "Abbiamo consolidato una presenza che ci consente di avere maggiori livelli di sicurezza rispetto a quelli che avevamo alcuni anni fa. Quello che state facendo per la formazione e d addestramento a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza Afgane è un lavoro utile a costruire la stabilità di questo Paese e nel contempo a garantire anche la sicurezza dell'Italia, perché da queste aree di crisi arrivano anche minacce per la comunità internazionale. La zona di responsabilità dell'Italia, la Provincia di Herat, è infatti quella che ha gli indici migliori da tutti i punti di vista:scolarizzazione, natalità infantile, anche sviluppo economico, e questo si deve al modo in cui avete operato"ha sottolineato il Ministro Pinotti. "Mi faccio portavoce del ringraziamento di tutto il Governo, il modo in cui voi vivete queste missioni è qualcosa che fa onore al vostro Paese, e l'Italia è davvero orgogliosa di quello che voi fate".

Afghanistan:Ministro Pinotti a militari italiani:"Italia orgogliosa di quello che fate"
Afghanistan:Ministro Pinotti a militari italiani:"Italia orgogliosa di quello che fate"
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19 settembre 2016 1 19 /09 /settembre /2016 17:57
Roma:caporal maggiore Monica Contraffatto missione compiuta:"ho realizzato il mio sogno"

A volte i sogni si realizzano, anche quando sembra del tutto impossibile, anche quando ci sono mille difficoltà a impedirtelo. Ma in questo caso niente ha potuto fermare la forza di volontà e la testardaggine del caporal maggiore scelto Monica Contraffatto, 34 anni di Gela, che ha portato a termine la sua missione più bella:come lei stessa ha detto:"ho realizzato il mio sogno". Ha vinto il bronzo nei 100 metri alle paralimpiadi di Rio.

Monica Contraffatto era Bersagliere in forza al 1°Reggimento di stanza a Cosenza, nel 2012 si trovava in missione in Afghanistan, quando la Fob "Ice"era stata colpita dalle granate degli"insurgents". Nonostante fosse rimasta gravemente ferita rischiando la vita, aveva portato in salvo i suo commilitoni. Nell'attentato ha perso una gamba. E' stata la prima donna militare ad essere insignita della medaglia d'oro al valore per il suo gesto eroico. Adesso lavora in ufficio dello Stato Maggiore dell'Esercito e non può stare più in prima linea. E questo per lei che è un Bersagliere nell'anima è il suo cruccio. Ma non si è mai scoraggiata.

Un giorno vede in tv Martina Caironi vincere l'oro alle paralimpiadi di Londra e si dice che quello sarà il suo sogno da realizzare magari alle paralimpiadi di Rio 2016. Si allena duramente e non si abbatte mai nonostante le difficoltà. L'altro giorno il caporal maggiore Monica Contraffatto vince il bronzo nei 200 metri. Missione compiuta:è riuscita e realizzare il suo sogno e a diventare un esempio per tutti. A ricordarci che nella vita non bisogna mollare.Mai.

Roma:caporal maggiore Monica Contraffatto missione compiuta:"ho realizzato il mio sogno"
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