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31 dicembre 2013 2 31 /12 /dicembre /2013 19:02

foto-auguri-ale-bra-charrlie.jpgA tutti i lettori del blog lasottilelinearossa faccio i miei migliori auguri per un 2014 pieno di gioia,di felicità e di momenti indimenticabili!Buon 2014 ad ognuno di voi,perchè questo blog senza di voi non esisterebbe proprio.Grazie a tutti!

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Published by Alessandra C.
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28 dicembre 2013 6 28 /12 /dicembre /2013 19:49

afghanistan-attentato-shindand-militari-italiani-trovano-pu.jpg I militari italiani lo hanno individuato  a 4 km circa a sud dalla Fob"La Marmora",il punto esatto dal quale è stato lanciato ieri il razzo che poi è esploso a 350 km dalla base italiana. "Con ogni probabilità si è trattato di un razzo da 107 mm lanciato da una rampa artigianale, dotato di innesco che ha dato tempo agli attentatori di far perdere le loro tracce". Cosi ha detto all'Adnkronos il Colonnello Massimo Giraudo, portavoce del Comando Regionale Ovest a guida italiana della missione ISAF.

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27 dicembre 2013 5 27 /12 /dicembre /2013 16:13

afghanistan-razzo-contro-fob-lamarmora-shindand1.jpgErano le ore  10.15 circa ora locale quando un razzo è stato lanciato contro la Fob"La Marmora"(dove è operativa la TSU-C. l'unità di manovra su base 183°Reggimento Paracadutisti"Nembo" di Pistoia, responsabile del Rc-West, sotto la guida della Brigata "Aosta").Il razzo è esploso a 350 metri ad ovest dalla base, nei pressi dell'ingresso dell'aeroporto di Shindand.Dopo l'esplosione è subito entrato in azione un plotone della Quick Reaction Force, che ha provveduto ad effettuare una ricognizione dell'area allo scopo di individuare il punto dal quale è stato lanciato il razzo. Nessun militare è rimasto ucciso o ferito.

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26 dicembre 2013 4 26 /12 /dicembre /2013 17:08

afghanistan-visita-ministro-mauro-ad-herat-contingente-ital.png"L'Italia che voi testimoniate qui in Afghanistan è un'Italia che ha coraggio e che mostra fiducia"con queste parole il Ministro della Difesa Mauro, ha voluto salutare e ringraziare i militari italiani schierati presso la base di Herat per il lavoro svolto fino ad ora:"Milioni di ragazzi sono tornati a scuola e pur con mille difficoltà l'economia afgana si sta riprendendo.Ma restano ancora molti problemi e possono esserci ancora momenti terribili"ha proseguito nel suo discorso, ricordando i 53 caduti italiani e il loro sacrificio in questa missione.I militari italiani hanno così trascorso la vigilia di Natale con il Ministro della Difesa Mauro, che ha visitato anche l'avamposto di Shindand, accompagnato in questa sua visita dal Capo di Stato Maggiore della Difesa,l'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.Al termine del suo discorso Mauro ha voluto esprimere le sue scuse a nome di tutta la classe politica italiana:"Grazie scusandoci e chiedendo perdono se non sempre siamo all'altezza di quello che fate e di ciò che siete". Il Ministro ha poi voluto fare una sorpresa ai militari italiani regalando loro un collegamento in diretta con il comico pugliese Checco Zalone che ha strappato non poche risate"Mauro, che non so se è il nome o il cognome" ha detto il comico scherzando, riferendosi al Ministro. Poi è seguita la proiezione del film"Il sole a catinelle"che ha regalato il buonumore e risate a tutti. Nonostante l'atmosfera natalizia con alberelli e presepi per molti militari italiani è stato un Natale trascorso al lavoro con il pensiero rivolto alle proprie famiglie lontane, anche se grazie a Skype e Whatsapp a volte la distanza tra l'Afghanistan e l'Italia si può annullare e sentirsi come a casa.Anche se poi in realtà non è proprio la stessa cosa.

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24 dicembre 2013 2 24 /12 /dicembre /2013 12:46

foto-lettera-max-latorre1.png I due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone trascorreranno il Natale in India.Dopo più di un anno si trovano ancora là perchè a niente sono servite le tante chiacchere della diplomazia italiana.Massimiliano Latorre, ha scritto una lettera indirizzata a tutti gli italiani, nella quale con poche e semplici parole esprime in parte la sua amarezza per la prolungata lontananza dalla sua Patria e ringrazia gli italiani. Non c'è rabbia nelle sue parole, perchè come ogni buon soldato sa che deve rispettare gli ordini e adattarsi alla situazione. Ma tutta l'Italia si chiede:è giusto che lo stato italiano al quale i due Marò hanno giurato fedeltà riservi loro questo trattamento, è giusto che dopo più di un anno la diplomazia italiana sembra avere piegato la testa ed essersi asservita totalmente agli indiani forse per interessi economici?A differenza dello stato, gli italiani non hanno abbandonato i due marò e continuano a dedicare loro tante iniziative e pensieri dalle varie pagine Facebook a loro dedicate, come la pagina"Ridateci i nostri leoni nella quale è stata postata la lettera". Ecco la lettera di Massimiliano LaTorre

"Oggi e' la vigilia del Santo Natale, per noi italiani e cattolici è la festa più importante dell'anno, sinonimo di fede, famiglia, unione,calore.
 Purtoppo quest'anno non potro' essere nella mia amata patria per respirare il
profumo che solo da noi si respira in questi giorni. Fortunatamente parte dei
miei affetti piu' cari mi ha raggiunto portando una ventata di gioia,
ma sempre con il cuore rivolto agli altri carissimi affetti che
sfortunatamente non hanno potuto raggiungermi . Volevo augurare a Voi tanta
serenita' , sentimento che ho imparato essere il piu' importante nella vita di
una famiglia, e ringraziarVi per quanto cuore, affetto e passione ponete ogni
giorno nell'essere vicino a me ed ai miei cari , questo per me e' il regalo
piu' grande che potessi sognare di ricevere. Auguri soprattutto ai Vostri
bambini che sono l'anima di questa festa con i loro volti sorridenti e gioiosi
illuminati da alberi e presepi, sempre presenti nelle nostre case rendono la
vita degna di essere vissuta. Vi abbraccio idealmente e con questo abbraccio Vi
trasmetto tutta la mia immensa riconoscenza. Massimiliano Latorre
"

Viene da pensare che l'unica soluzione per riportare  casa i due Marò sia quello di effettuare un blitz ad opera delle Forze Speciali:non è forse giunta l'ora di smetterla con le tante parole al vento della diplomazia italiana e di passare ai fatti?Intanto i due fucilieri del S.Marco sono in India e aspettano nel silenzio dei media.

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22 dicembre 2013 7 22 /12 /dicembre /2013 19:40

nembo_afganistan2013_pozzo1.jpgAdesso i bambini del villaggio di Farqa Bisto Yak nella zona di Shindand, potranno frequentare le lezioni nella loro scuola elementare completamente ristrutturata e confortevole, mentre i mille abitanti del villaggio di Mogholan-Khonah, potranno finalmente usfruire dell'acqua potabile.Il pozzo per l'acqua potabile è stato realizzato grazie alla donazione, che è stata consegnata al Colonnello Franco Merlino, Comandante della TSU-C su base 183°Reggimento Paracadutisti "Nembo"dall'Associazione Lions Clubs International distretto 108"La Toscana." Queste opere sono state portate a termine grazie ai militari italiani della TSU-C, l'unità di manovra opera alle dipendenze del Rc-West su Base Brigata Meccanizzata"Aosta"con la collaborazione delle forze di sicurezza locali. Sono stati proprio gli anziani dei villaggi a richiedere questo tipo di interventi e tutte queste attività che sono state portate a termine dai militari italiani non hanno fatto altro che rafforzare positivamente i rapporti di collaborazione tra i militari italiani,la popolazione dei villaggi e le forze di sicurezza afgane.Le forze di sicurezza afgane hanno invece provveduto a consegnare materiali invernali alla popolazione e delle stufe a gas davvero indispensabili per combattere il rigido inverno afgano.

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22 dicembre 2013 7 22 /12 /dicembre /2013 17:20

foto-libano.jpg Ricevo e pubblico questo articolo di Monica Palermo relativo alla missione di pace UNIFIL dei militari italiani in Libano.

Libano, 18 dicembre 2013 – Si avvicinano le festività natalizie anche per gli uomini impegnati nella missione di pace Unifil e per la popolazione libanese. Un clima di pace e armonia che i nostri uomini hanno voluto condividere distribuendo doni natalizi, col contributo del Civil Affairs Office del Comando UNIFIL e della cellula CIMIC del Settore Ovest, ai ragazzi della scuola pubblica di Al Naqora, che comprende classi materne, elementari e medie. Proprio sull’investimento nella formazione culturale delle nuove generazioni è andato l’interesse del Generale di Brigata Maurizio Riccò, Comandante del Settore Ovest, a guida della Brigata Granatieri di Sardegna, che, alla presenza del Sindaco di Al Naqoura, Mahmoud Ali Mahdi, ha ricordato che è grazie a quest’investimento che si potranno raggiungere gli obiettivi di pace, di stabilità e convivenza. Al termine della visita il contingente Italiano è stato ringraziato dalle Autorità presenti per il fondamentale e prezioso impegno prodigato nella realizzazione dei numerosi progetti per le popolazioni del Sud del Libano.  Foto: Ministero della Difesa (per gentile concessione)

Monica Palermo

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19 dicembre 2013 4 19 /12 /dicembre /2013 19:53

cagliari-brigata-sassari-conclude-addestramento-prima-parte.jpgUno scenario di guerra afgano è stato ricosruito presso il Poligono di Capo Teulada non lontano da Cagliari:è qui che mercoledì, i militari della Brigata Sassari hanno portato a termine il loro addestramento prima della loro in partenza in missione a febbraio. E' stata un'esercitazione( il cui nome era "Impaire"cioè Assieme!) a fuoco ed è stata anche la prima di questo tipo per ciò che riguarda l'Esercito.Ad entrare in azione sul terreno oltre a 150 militari del 152°Reggimento Fanteria della Brigata Sassari, del 3°Reggimento Bersaglieri, del 9°Reggimento Fanteria Bari, e anche nuclei specialistici conposti dai Genieri addestrati per individuare e bonificare il terreno dai micidiali IED,nonchè personale specializzato nell'interagire con aerei in missione di supporto tattico alle forze operative sul terreno.L'esercitazione è stata condotta da un complesso minore rinforzato da assetti del Genio, del 5°Reggimento Guastatori che hanno svolto un'attività di CARCO(Combined Arms Route Clearance Operations). Questa attività di addestramento è specifica per la preparazione alle insidie del terreno afgano disseminato di IED:infatti con questa attività si individuano e disattivano gli IED in modo da garantire la libertà di movimento lungo gli itinerari stradali.L'esercitazione ha visto anche l'impiego  di molti sistemi d'arma di ultimissima generazione ed inoltre circa 30 mezzi di vario tipo tra i quali il nuovo blindato digitalizzato"Freccia".Ad entrare in azione anche i militari del 41°Reggimento Cordenons, con i velivoli a pilotaggio remoto"Raven" e dell'aviazione dell'Esercito con gli elicotteri Ab 205, del 21°Gruppo Squadroni"Orsa Maggiore". Presenti all'esercitazione il Comandante del 2°Comando delle Forze di Difesa,il Generale di Corpo d'Armata Vincenzo Lops e il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci.

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18 dicembre 2013 3 18 /12 /dicembre /2013 13:29

torino-lettera-bufala-del-poliziotto-sanzionato-per-avere-t.jpgGira da un paio di giorni sul web, la lettera di un presunto poliziotto che afferma di essere stato sanzionato dal punto di vista disciplinare per essersi levato il casco durante le manifestazioni del 9 dicembre. La lettera è in realtà una bufala, un falso clamoroso. A fare la scoperta è stato Roberto Maccione, segretario provinciale ADP(Autonomi di polizia)di Genova, dopo alcune indagini, e  mi ha inviato questo questo breve comunicato."Nei giorni scorsi alcuni disinformatori hanno fatto girare su internet una lettera in cui, il presunto autore, racconta di essere uno dei poliziotti che a Torino si sono tolti il casco il 9 dicembre, durante la manifestazioni dei cosiddetti forconi. In questa lettera veniva riportato che la questura del capoluogo piemontese stava studiando come punire i poliziotti autori di questo gesto che , come già ampiamente spiegato da noi , in realtà non è che una normali prassi operativa.Per scoprire la verità ho preso contatti con colleghi che lavorano insieme a quelli in servizio quel giorno.Ho scoperto che ovviamente nessun procedimento disciplinare è previsto o ipotizzato nei loro confronti. Inoltre chi ha ideato quella falsa lettera non conosce il regolamento della Polizia di Stato, infatti. Lo speciale sistema sanzionatorio, previsto dall’art. 12 del D.P.R. 25 ottobre 1981, n. 737 per gli appartenenti alla Polizia di Stato, sebbene non preveda che la contestazione disciplinare all’operatore di polizia debba avvenire in un termine perentorio (T.A.R. Piemonte, sez I, 27 maggio 2005, n. 564), nondimeno, per espresso rinvio normativo, trova applicazione, in tali evenienze, l’art. 103 del D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3, in forza del quale la contestazione degli addebiti deve avvenire “subito”. Ci auguriamo quindi di non doverci più imbattere in informazioni false, diffuse al sol scopo di screditare una delle più importanti amministrazioni dello stato.".

Ecco quindi come stanno realmente le cose. Davvero un grazie di cuore a Roberto Maccione segretario provinciale ADP di Genova, per  avere scoperto la verità e averne messo al corrente gli italiani.

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17 dicembre 2013 2 17 /12 /dicembre /2013 18:38

afghanistan-caporal-maggiore-scelto-monica-contraffatto-gul.jpg"La mattina ci hanno attaccato con bombe da mortaio fuori dalla base,noi eravamo come se fosse un primo intervento on call, si chiama QRF, eravamo stati attivati. Siamo usciti fuori a fare una pattuglia anti mortaio per vedere da dove provenisse la minaccia.A fine giornata nel pomeriggio siamo rientrati , il tempo di arrivare in tenda sperare di cambiarmi per andare a fare una doccia, e invece è caduta la prima bomba dentro la base.Sono uscita fuori, ho visto più o meno cosa stava succedendo sono tornata di nuovo nella tenda a prendere il mio equipaggiamento e sono andata verso i mezzi perchè così dovevo fare, invece in quel momento la seconda bomba è caduta vicino a me, e mi sono fatta un pò male."A parlare così è il caporal maggiore scelto dei Bersaglieri, Monica Contraffatto, 32 anni di Cosenza. Era il 24 marzo 2012, e Monica si trovava in missione in Afghanistan, nel Gulistan. Quella data  Monica non la dimenticherà mai, perchè anche se nell'intervista rilasciata a Rai Uno, sdrammatizza dice che il giorno si è fatta un pò male, in realtà Monica in quel terribile attentato ha perso una gamba. Colpita da tre schegge all'arteria femorale e all'intestino è stata subito soccorsa dai suoi compagni. Poi il trasferimento in Germania dove è stata operata e poi il rientro in Italia,e la presa di coscienza della mancanza di una gamba."Io l'ho saputo fin da subito che mi mancava una gamba(...)ma della mia mancanza di una parte del corpo ho fatto la mia forza, fondamentalmente sono riuscita a trasformare la debolezza in forza". Non si arrende mai il Caporal maggiore scelto Monica, e così dopo un lungo percorso di riabilitazione e la protesi, ora si allena presso il centro  olimpico sportivo dell'esercito:palestra, nuoto e pista di atletica.Ha un obiettivo:partecipare alle paralimpiadi dell'esercito nel 2016 e poter correre i 100 metri come Oscar Pistorius. E per realizzare questo sogno Monica si allena duramente ogni giorno. E alla domanda "Se potesse ritornare in Afghanistan ci ritornerebbe?"Monica risponde:" Subito a costo di perdere anche l'altra gamba.Perchè è la mia passione, quello facevo prima era la mia passione, a me non mi hanno tolto la gamba, ma la mia passione". Ma ora Monica  corre e si allena per relaizzare il suo sogno di partecipare alle paralimpiadi dell'esercitoPerchè il caporal maggiore scelto Monica non si arrende.Mai.

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