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7 ottobre 2013 1 07 /10 /ottobre /2013 16:07

afghanistan militari tedeschi si ritirano da kunduzContinua il ritiro del contingente ISAF tedesco iniziato due anni fa. Le truppe tedesche stanno lasciando l'Afghanistan. L'altro giorno con una cerimonia la base militare Bundeswehrs, nella provincia di Kunduz nel nord del paese, è stata ceduta ai militari afgani. Alla cerimonia erano presenti il Ministro della DifesaThomas De Maizer, e il Ministro degli Esteri Guido Westenwelle. La base sarà sotto il comando di un battaglione di militari afgani. Altri 900 militari tedeschi sono pronti a rientrare in patria tra un mese. Si sta quindi per concludere la missione del contingente ISAF tedesco, missione iniziata più di dieci anni e costata la vita 54 soldati. I loro nomi sono incisi su un muro commemorativo situato proprio nella base di Kunduz.

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4 ottobre 2013 5 04 /10 /ottobre /2013 18:04

afghanistan la brigata julia è rientrata in italiaSi è svolta stamattina in Piazza Primo Maggio a Udine, la cerimonia per il rientro in Italia della Brigata Julia dalla missione in Afghanistan. Una cerimonia molto sobria a causa del lutto per la tragedia di Lampedusa. "Servono più missioni di pace per impedire le tragedie di Lampedusa"ha detto Sebastiano Favero Presidente dell'A.N.A.(Associazione Nazionale Alpini)"Bisogna fare come ha fatto la Julia in Afghanistan, che ha portato democrazia e libertà in Afghanistan per permettere a quel popolo di vivere in pace. Bisognerebbe fare così anche in altri teatri per evitare tragedie come quelle di ieri a Lampedusa"ha proseguito nel suo discorso. L'operato dei mille alpini della Brigata Julia e delle loro unità di manovra, e cioè dell'8/vo Reggimento Alpini di Cividale del Friuli, del 7°Reggimento Alpini di Belluno e del 2°Reggimento Genio Guastatori di Trento assieme al 5°Reggimento Aves Rigel di Casarsa della Delizia, è stato elogiato dal Generale Ignazio Gamba, Comandante della Brigata Julia, che ha espresso soddisfazione per gli ottimi risultati consguiti:"La sicurezza in Afghanistan è ora nelle mani degli afgani stessi e i militari italiani sono lì a loro supporto. Secondo me, e ve lo dico per esperienza, in 4 anni ci sono stati grossi progressi da parte loro nella pianificazione e gestione anche nell'attuazione delle misure di sicurezza, stanno operando bene, e noi garantiremo le capacità che non sono ancora in grado di avere". Parole di elogio sono state espresse anche dal Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Mggiore dell'Esercito, nei confronti della figura del soldato italiano che soprattutto in missione, dimostra di avere doti di umanità e grande capacità di sapere entrare in empatia con la popolazione locale durante la missione, qualità che ci sono invidiate dai contingenti stranieri:"C'è una via italiana alla missione di pace. La via italiana c'è stata additata all'estero, ed è un riconoscimento alla capacità del soldato italiano di essere fermo, quando è necessario impugnare l'arma e al tempo stesso di essere umano e di fare capire agli altri e alla popolazione che lui è lì nel loro interesse, non come truppa occupante ma come forza che serve a portare la sicurezza in quell'area"(...).

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3 ottobre 2013 4 03 /10 /ottobre /2013 17:57

maròSituazione sempre più a rischio e complicata per i due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, da più di un anno in India con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani. Si trovano in India in attesa di un processo più volte rinviato, e nonostante alcune prove dimostrino la loro innocenza(vedi articoli su questo stesso blog alla sezione attualità:India,sulla vicenda). Secondo la rcostruzione effettuata dal giornalista Tony Capuozzo i colpi d'arma da fuoco che hanno ucciso i pescatori indiani sarebbero stati sparati da una nave greca e non dai due fucileri del S.Marco, c'è poi anche una perizia balistica a sostegno della loro innocenza. Ma gli indiani sembrano non tenerne conto e vorrebbero sentire anche gli altri  quattro marò che si trovavano a bordo della nave quel 15 febbraio del 2012. La vicenda dei due marò è approdata anche sulla pagina Facebook del Ministro degli Esteri Emma Bonino, molti i commenti degli italiani su questa intricata vicenda, commenti forse scomodi, dato che più di 50 sono stati cancellati dalla pagina(poi ripostati sul sito"altrainformazione")tra i tanti, quello di Giorgio Caruso:"Ministro perchè non avete essendo il caso marò la priorità di questo governo, come da voi sostenuto, messo nella vostra agenda il suddetto caso durante i lavoro dell'Assemblea Generale dell'ONU a New York? Avete perso una grossa occasione preferendo ostinarvi in incontri bilaterali che in quasi 600 giorni prodotto nulla".Perchè il Ministro ha fatto cancellare commenti come questo?  Una cosa è certa, i due fuclieri del S.Marco possono contare sulla solidarietà dei tanti italiani che hanno dedicato a loro pagine Facebook, e che continuano ad organizzare manifestazioni di solidarietà in loro favore. Chi sembra davvero averli dimenticati e non sostenerli è il governo:"Non è accertata la colpevolezza e non è accertata l'innocenza.I processi servono a questo"così parlò il Ministro Bonino. riguardo alle sorti di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. "Le nubi che si addensano sono fosche se persino il Ministro degli Esteri della Repubblica Italiana  che dovrebbe difenderne l'innocenza si esprime su Facebook dicendo che esiste l'ipotesi che siano colpevoli, e che non è affatto accertata l'innocenza contraddicendo il principio dell'innocenza fino a prova contraria che pare non valere per i nostri soldati. L'arrendevolezza italiana è totale, in spregio a tutti i trattati internazionali sembra quasi che si sia già deciso anche a Roma per un semaforo verde alla condanna, c'è acquiescenza assoluta e questo è a mio personale avviso totalmente inaccettabile  per qualunque membro delle forze armate impegnato all'estero". Così la pensa invece il Generale dell'Esercito Fernando Termentini in un'intervista rilasciata a "Affari Italiani"riguardo alla vicenda.La domanda che tutti gli italiani si fanno invece è:quando Massimiliano Latorre e Salvatore Girone potranno rientrare in Italia? 

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30 settembre 2013 1 30 /09 /settembre /2013 16:18

amx heratSupporto aereo ravvicinato alle truppe ISAF e all'esercito afgano nel settore della sicurezza con l'utilizzo degli Amx:questo il compito principale dei"Black cats"(l'unità italiana che fornisce gli assetti aerei Amx al Rc-west). Gli Amx si trovano in Afghanistan dal 2009, sono dei velivoli affidabili e versatili che vengono utilizzati sia nelle missioni diurne che notturne, durante le quali utilizzano i visori notturni night vision goggles e i Pod Recelite e lighting. Questi velivoli vengono utilizzati in missioni di supporto aereo  e di ricognizione tattica. Dal 2009 ad oggi hanno effettuato più di 2.600 sortite ed hanno acquisito più di 6.500 targets fotografato migliaia di Km di strade afgane. In questo modo hanno garantito e continuano a garantire  la sicurezza alle truppe  dell'ISAF operative a terra, spesso in missioni ad alto rischio ed in zone molto pericolose. Presso Camp Arena c'è stato il passaggio di consegne al vertice dei"Black cats"con il Maggiore Alberto Faccini che ha ceduto il comando al Maggiore Antonio Vivolo. 

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29 settembre 2013 7 29 /09 /settembre /2013 15:05

foto-addestramento1.jpeg 

Ricevo e pubblico l’interessante articolo di Monica Palermo relativo alle esercitazioni dei militari italiani in partenza per il Libano.

 

 

 L’esercito organizza un “Media Day” prima di partire per il Libano 

 

Monte Romano (VT), qui si esercitano gli uomini del contingente italiano della JTFL (Joint Task Force Lebanon) comandati dal Generale Maurizio Riccò, della Brigata “Granatieri di Sardegna”, che partiranno per il Libano e dovranno essere altamente istruiti e preparati per fronteggiare un teatro, dove, sotto l’insegna delle Nazioni Unite si troveranno a operare in sinergia con le Forze Armate di altre 8 nazioni: Finlandia, Brunei, Slovenia, Malaysia, Irlanda, Ghana, Corea del Sud, Tanzania.

Circa 1.000 soldati tra uomini e donne, più di 400 tende montate, 31 reparti in addestramento:  numeri da brivido, per un’esercitazione molto complessa!

“Il binomio tecnologia ed essere umano soldato sono in realtà estremamente connessi. L’aumento della tecnologia comporta un aumento delle capacità tecniche e addestrative dell’uomo.” Con queste parole il Generale Maurizio Riccò illustra alla stampa come le capacità tecniche e addestrative siano di primaria importanza per essere all’altezza di fronteggiare una sempre più alta tecnologia.

A tal proposito il Generale ha organizzato un “Media Day”, per dar modo alla stampa di osservare da vicino vari momenti delle esercitazioni,degli addestramenti,nei quali è di primaria importanza la preparazione del soldato professionista affiancato da una tecnologia sempre più raffinata.

Il Maggiore Fabiano Feliciani, con la sua pazienza e preparazione, ha fatto da Cicerone e da tramite tra noi “addetti ai lavori” e le varie isole addestrative, dove i reparti svolgono le loro esercitazioni in previsione di una loro attiva partecipazione nel teatro Libanese. Il nostro “tour” è stato a bordo del mezzo ruotato leggero, un VM90. Lo scenario che abbiamo visto era esattamente come sarà quello dove i nostri soldati opereranno in Libano, esercitazioni programmate ed esercitazioni estemporanee per mantenere sempre uno stato di allerta e per far fronte e dominare l’adrenalina che li accompagnerà nelle loro missioni, il tutto senza un limite d’orario, tutto può accadere nell’arco delle 24 ore.

Monica Palermo

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28 settembre 2013 6 28 /09 /settembre /2013 17:05

"Ballpark"questo il nome in codice dell'operazione portata a termine pochi giorni fa, dagli assetti aerei del contingente italiano schierato a Herat. L'obiettivo dell'operazione era la messa in sicurezza della Highway One, la principale strada afgana sulla quale ogni giorno transitano mezzi civili e militari, dagli IED nonchè dalle azioni ostili degli"insurgents". Durante l'operazione sono entrati in azione i vari assetti del Rc-West, il contingente multinazione ora su base Brigata Meccanizzata"Aosta". L'operazione è stata condotta brillantemente e portata a termine con successo dagli uomini e dai mezzi della Joint Air Task Force dell'Aeronautica Militare Italiana. I velivoli AMX hanno portato a termine due azioni operative contro due postazioni di "insurgents"localizzate proprio lungo la Highway One. Le postazioni nemiche sono state individuate dai velivoli della Task Group"Black Cats"che hanno utilizzato le immagini loro inviate dai Predator assieme alle indicazioni degli uomini operativi sul campo. Le postazioni nemiche degli"insurgents"sono state distrutte. Questa operazione ha ancora una volta dimostrato la perfetta sinergia  tra varie Task Forces del contingente italiano:infatti l'UAV(Unmanned Aerial Vehicle) ha inviato le immagini dell'operazione alla sala comando dell'operazione, consentendo così alla Task Force dell'operazione di essere in costante aggiornamento su quanto accadeva. Gli Amx proprio grazie alle immagini  inviategli dagli Uav sono potuti entrare immediatamente in azione colpendo con la massima precisione gli obiettivi e  garantendo la sicurezza sia per i civili che per le truppe civili lungo la Highway One. Ancora una volta si può dire:missione compiuta!afghanistan-amx-italiani-portano-a-termine-operazione-bellp.jpg

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27 settembre 2013 5 27 /09 /settembre /2013 15:38

Una pattuglia di militari del contingente italiano su base 6°Reggimento Bersaglieri di Trapani, che si trovava tra Bala Balouk e Farah in un'attività di pattugliamento, è stata colpita da una raffica di colpi di arma da fuoco esplosi da una vettura. Il fatto è accaduto questa mattina. I militari hanno risposto al fuoco, e messo l'area in sicurezza,afghanistan spari contro pattuglia di militari italiani la vettura si è poi dileguata velocemente facendo perdere le tracce. Non si sono registrati feriti nè danni alle cose.

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25 settembre 2013 3 25 /09 /settembre /2013 17:40

afghanistan-militari-italiani-task-force-genio-por-copia-1.pngContinua l'impegno quitidiano di bonifica dagli"IED" dei militari italiani della Task Force "Genio"su base 4°Reggimento Genio Guastatori di Palermo, per garantire la sicurezza e la libertà di movimento sulle principali vie di comunicazione afgane. Ma oltre a questo impegno, i militari italiani continuano anche la loro opera di supporto ai militari afgani. Nei giorni scorsi infatti a Farah, i militari italiani della componente Counter-IED della Task Force "Genio" hanno portato a termine il corso di formazione per istruttori delle ANSF(Afghan National Security Forces)nel settore degli IED. Obiettivo del corso:rendere le forze di sicurezza afgane sempre più autonome nella gestione della minaccia rappresentata dagli IED, i micidiali ordigni esplosivi che gli"insurgents"piazzano ai bordi delle strade e che fanno vittime sia tra i civili che tra le truppe dell'ISAF. E' anche per questo, che i militari italiani specializzati del Rc-West, il comando multinazionale a guida italiana operativi nella regione occidentale dell'Afghanistan, ogni giorno assieme agli assetti della Task Force"Genio"garantiscono la capacità di route clearance assicurando la libertà di movimento lungo le strade più importanti dell'Afghanistan. 

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23 settembre 2013 1 23 /09 /settembre /2013 16:35

afghanistan parto skypeMigliaia di chilometri tra loro due. Lui Colton Romney,  soldato in missione in Afghanistan, lei la moglie, incinta in Arizona. Eppure il soldato è riuscito ad assistere lo stesso al parto, grazie ad un infermiere che in collegamento via Skype, è riuscito a far vedere al soldato la nascita in diretta delle sue due figlie:due gemelline. In Afghanistan invece qualcuno ha pensato di immortalare la commozione del neo papà, mentre sullo schermo del  suo smartphone assiste commosso al lieto evento. Una foto davvero commovente che sta facendo il giro del web.

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22 settembre 2013 7 22 /09 /settembre /2013 18:44

roma-manifestazione-poliziotti-a-roma-25-settembre.jpg Per la prima volta scenderanno in piazza il 25 settembre a Roma assieme ai cittadini:i poliziotti si ribellano e dicono no ai tagli del governo. Il Movimento dei poliziotti ha organizzato una manifestazione dal titolo eloquente."Operatori delle Forze dell'Ordine in mutande chi partecipa con noi?"si legge sulla pagina Facebook del "Movimento dei Poliziotti". Al momento sono tantissime le adesioni della gente comune che ha deciso di unirsi ai poliziotti nella loro protesta e continuano ad aderire numerosi in queste ore.  La manifestazione avrà luogo il 25 settembre 2013 partirà da Piazza della Repubblica per poi spostarsi alle 10.45 in Piazza Viminale. In esclusiva al blog "la sottilelinearossa"  la lettera di Roberto Maccione, Segretario provinciale di Genova per l'A.D.P.(Autonomi di Polizia)per il Movimento Poliziotti, descrive la situazione critica e di di ordinario disagio nella quale versano le forze dell'ordine. 

La verità delle divise:

 "Al giorno d'oggi le divise stanno vivendo una situazione di estremo disagio.Girando per le caserme si possono vedere gli effetti dei pesanti tagli che governi di ogni tipo e colore politico hanno portato avanti in maniera chirurgica. Ci sono caserme in cui sotto gli occhi di cittdini italiani e stranieri a causa di pulizie ridotte al minimo si possono "ammirare" bagni aperti al pubblico in condizioni igieniche da quinto mondo, oppure muri destinati a non vedere un goccio di vernice per decenni. Per non dire poi di chi lavora in quegli uffici, Poliziotti con divise rattoppate e consumate, operatori con età media di cinquant'anni, totalmente sfiduciati e disillusi di poter vedere migliorare la situazione. In questi uffici bisogna inventarsi come riciclare ed economizzare su tutto, in pimis la carta. Con computer ministeriali che nessuno si oserebbe comprare da privato. Poi basta scendere nei garage per vedere un altro problema grave, veicoli parcheggiati in attesa di riparazioni, in attesa di autorizzazioni superiori per poter spendere i soldi. A volte può anche capitare che, finiti i soldi a bilancio per le riparazioni e le spese di gestione dei veicoli, ci siano macchine che rimangono ferme settimane per due lampadine bruciate. Per non parlare di quelle macchine che, bontà loro, nonostante la loro vetusta età si ostinano a funzionare, tipo vecchie "Punto" scalcagnate con le quali si spera sempre di non dover inseguire nulla piu che un motorino di cilindrata 50. Volanti guidate da cinquantenni non incentivati in nulla. Dopo trent'anni di turni, festivi e notturni compresi, senza speranza di essere avvicendati da uno di quei sparuti giovani che vengono assunti al giorno d'oggi. Che poi anche loro tanto giovani non lo sono mica tanto. Una volta si entrava in polizia appena terminata la scuola, oggi bisogna passare da anni di militare e passaggi burocratici che fanno si che un agente prende servizio intorno ai trent'anni. Magari dopo aver fatto missioni di peacekeeping, che di certo li possono formare a varie forme di attitudini ma nessuna delle quali applicabili in polizia nel servizio sul territorio nazionale. In altre caserme, quelle dei reparti mobili (Polizia di Stato) e dei battaglioni (CC e GDF) gli eredi dei cosiddetti celerini,troviamo il personale deputato alla difesa dell'ordine pubblico e alla difesa del sacrosanto diritto di manifestare senza turbative. Persone abituate ad essere considerate niente piu che picchiatori ignoranti, la cui professionalità invece è aumentata tantissimo negli ultimi anni. Personale che a dispetto delle famiglie può essere impiegato a volte senza preavviso per ogni tipo di emergenza e calamità. Personale impiegato in strutture come C.I.E C.A.R.A. e via dicendo, dove ogni giorno si vivono situazioni difficili. Personale che ogni mese aumentata il proprio "credito" con lo stato. Infatti ogni mese, si accumulano ore di straordinario che lo stato non vuole pagare. Questo succede anche per chi fa attività di indagine contro le criminalità organizzate. Oppure per quelle questure e commissariati che in sicilia vivono quotidianamente l'emergenza sbarchi. Per non parlare del particolare caso dell'indennità autostradale per i colleghi che lavorano nella specialità della Polstrada. Specialità che rappresenta il 14% del personale totale della Polizia ma che ha avuto il 40% dei caduti in servizio negli ultimi anni. Cifre impressionanti. Specialità alla quale spetta una speciale indennità per il personale impiegato in ambito autostradale. Tale indennità viene versata dalle società che gestiscono i tratti autostradali (autostrade per l'italia ecc) al ministero in tempi abbastanza brevi. però poi il pagamento ai colleghi di quanto dovuto si perde, per finanziare l'indennità del 2011 (si di due anni fa) il governo ha dovuto inserirlo in un decreto apposito. Ma quanto versato dalle società autostradali dove finisce? Perché viene corrisposto con fatica e in grave ritardo? Purtroppo sono tante le problematiche che ogni giorno devono affrontare le divise italiane, quelle qui elencate sono solo una piccola parte". Questa descritta nella lettera è la verità di una divisa che ogni giorno deve combattere la sua guerra per difendere i cittadini  tra mille difficoltà e  tanti tagli del governo. Il 25 settembre per la prima volta le divise e i cittadini si ritroveranno dalla stessa parte  della barricata per esprimere la loro ribellione e per cercare di cambiare le cose.

    
   
     
 
 
 
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