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12 giugno 2013 3 12 /06 /giugno /2013 17:37

afghanistan arrestato l'assassino del capitano la rosaSi chiama Walick Ahmad, ha 20 anni è stato riconosciuto grazie alla testimonianza di due militari rimasti feriti nell'attentato di Farah, nel quale ha perso la vita il Capitano dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa. I due militari sono stati sentiti come persone informate dei fatti dal PM Francesco Scavo. E' stato Walick Ahmad  a lanciare la granata all'interno del Lince per poi dileguarsi tra la folla. Ed è stato sempre lui a lanciare un'altra granata contro un Lince ieri, più o meno nella stessa zona dell'attentato di sabato, stavolta i militari sono rimasti illesi. La dinamica dell'attentato contro i militari italiani a Farah di sabato scorso è stata ricostruita dal Ministro della Difesa Mauro in un'informativa alla Camera, in aula pressochè deserta. Il convoglio dei Lince stava rientrando alla base, quando nei pressi del centro abitato è stato costretto ad un rallentamento causato da due Toyota e da una cisterna che procedeva in senso contrario. L'attentatore che vestiva abiti civili, stava parlando con un agente delle forze di sicurezza afgane, quando ad un certo punto è riuscito a salire velocemente su uno dei Lince e a lanciarvi una granata all'interno. "Granata"ha gridato per tre volte il Capitano La Rosa, che si è reso subito conto del fatto che non era possibile evacuare il blindato, così si è frapposto tra la granata e i suoi colleghi salvando loro la vita. Dopo l'esplosione il conduttore del Lince ha cercato di inseguire l'assalitore non riuscendo però a raggiungerlo. Il Lince ha fatto rientro alla Fob"Dimonios"di Farah. Subito apparivano gravi le condizioni del Capitano La Rosa che moriva poco dopo, meno gravi invece le condizioni degli altri tre militari. Tra questi, il Maresciallo ordinario Dario Chiaviello che ha riportato un trauma acustico con ipoacusia, il Maresciallo Capo Giovanni Siero, che è stato ferito da schegge agli arti inferiori, e il Capitano Michele Buccelli, che ha riportato delle escoriazioni in viso ma è che già rientrato in servizio. Riguardo alla questione del ritiro del contingente italiano il Ministro della Difesa Mauro ha affermato che:"Non è possibile accelerare i tempi del ritiro del nostro contingente in Afghanistan, come da più parti si chiede, non abbassiamo di certo la guardia, voglio assicurare che la difesa continua e continuerà ad attribuire la massima priorità al tempestivo aggiornamento delle procedure operative, dei mezzi e degli equipaggiamenti impiegati in teatro operativo". In poche parole:nonostante tutto si deve restare.

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11 giugno 2013 2 11 /06 /giugno /2013 18:03

afghanistan bomba contro un lince,illesi militari italianiSituazione sempre più rischiosa per i militari italiani di nuovo nel mirino dei talebani. Oggi un attentatore ha lanciato un ordigno contro un Lince facente parte di una colonna di mezzi militari italiani e afgani nei pressi di Farah, dove sabato scorso è stato ucciso il Capitano La Rosa. L'ordigno ha colpito il Lince cadendo poi a terra. Illesi i militari italiani,dell'8°Reggimento Alpini, feriti dei civili afgani. L'attentatore sarebbe stato poi catturato dalle forze di sicurezza afgane.

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10 giugno 2013 1 10 /06 /giugno /2013 18:52

Roma celebarti i funerali del maggiore La Rosa"Sapeva bene che amare può portare a morire per l'altro. Era un ragazzo determinato, generoso e sensibile attento ai più deboli e bisognosi, fiero e d orgoglioso della sua professione". Con queste parole, Monignor Pelvi ha voluto ricordare il Maggiore dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa, rimasto ucciso nell'attacco dei talebani sabato scorso a Farah. Giuseppe, come ogni militare sapeva che poteva andare incontro alla morte ma era contento di svolgere il suo lavoro con passione per aiutare gli altri in un teatro difficile come quello afgano. I funerali sono stati celebrati alle 18.00 a Roma presso la Basilica di S.Maria degli Angeli, erano presenti il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. il Presidente della Camera Boldrini, il Ministro della Difesa Mauro e il Ministro degli Interni Alfano. "Caro Giuseppe, l'Italia tutta,particolarmente chi ti ha voluto bene e che tu hai tanto amato, coloro che ti sono stati vicini e continuano il tuo impegno umanitario ti dicono grazie per avere reso noi più capaci di sperare nell'unità della famiglia umana", ha proseguito il Monsignor Pelvi durante la sua omelia, ricordando anche il lavoro dei militari impegnati nelle tante missioni all'estero.  Ha avuto parole di esortazione a non mollare, nonostante le tante difficoltà:"Non possiamo tirarci indietro, proprio nella situazioni di maggiore dolore. Sosteniamo invece, ogni tentativo che può condurre alla sicurezza e alla pace dei popoli bisognosi di cooperazione e di solidarietà". Fuori dalla basilica tante le persone comuni che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al Maggiore La Rosa morto  in un attentato mentre svolgeva il suo lavoro, come i tanti soldati italiani caduti in questa missione. Sarebbe dovuto rientrare in Italia a settembre.

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10 giugno 2013 1 10 /06 /giugno /2013 16:02
       
E' avvenuto stamattina all'alba, l'attacco di un gruppo armato di talebani all'aeroporto di Kabul. L'obiettivo era la base NATO operativa all'interno dell'aeroporto. Alcuni talebani hanno fatto esplodere una bomba ad un check point per aprirsi un varco. Sono seguiti anche diversi attacchi kamikaze, alcuni dei talebani indossavano uniformi delle forze di sicurezza afgane e si sono mescolati agevolmente tra i civili. Altri talebani armati si sono posizionati in un edificio in costruzione nei pressi dell'aeroporto:è iniziato uno scontro a fuoco contro le forze di sicurezza afgane, durato 4 ore al termine delle quali sette talebani sono rimasti uccisi. Altre fonti parlano anche di civili e soldati che sarebbero rimasti uccisi nello scontro a fuoco. Nel video dell'emittente"Tolo News"il filmato dell'attacco.
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9 giugno 2013 7 09 /06 /giugno /2013 16:15

afghanistan il capitano la rosa si sarebbe potuto salvare,iIeri i talebani avevano rivendicato l'attentato contro i militari italiani sostenendo che fosse stato un bambino di 11 anni a lanciare la granata all'interno del Lince. Oggi il Ministro degli Esteri Emma Bonino intervenendo al programma"In mezz'ora"di Lucia Annunziata afferma che :"Da contatti con il  Ministro della Difesa Mauro emerge che l'attentato sarebbe stato realizzato da un adulto". "E' in corso un'inchiesta ed è saggio attenderne i risultati" Ha affermato il Ministro della Difesa. Tante le cose da chiarire:perchè i Lince hanno rallentato, come è stato possibile che un ragazzino o un uomo si siano potuti avvicinare così tanto al blindato e lanciarvi una granata all'interno? Non fa nessuna differenza se quella granata lanciata all'interno del Lince si stata lanciata dalla mano di un bambino o di un adulto. Resta il fatto che  un altro militare italiano ha trovato la morte in Afghanistan. Una morte eroica dato che il Capitano La Rosa si è frapposto tra l'ordigno e i suoi compagni, salvando loro la vita. Ma l'interrogativo è un altro:il Capitano si sarebbe potuto salvare? Forse sì, perchè a quanto pare il Lince non è un mezzo poi così tanto sicuro. E' vero tante volte ha salvato la vita a tanti militari ma presenta dei punti deboli.(vedi intervista esclusiva alla "sottilelinearossa"nell'articolo: Roma:il Lince è pericolosissimo, le rivelazioni di un maresciallo dell'esercito).  Un punto debole è la torretta scoperta. E lo dice anche Antonio Sanna, padre del Caporal maggiore Luca Sanna morto in missione in Afghanistan nel gennaio di due anni fa, in un suo breve intervento, su "La Repubblica" di oggi. Parla di un dispositivo che ha la funzione di controllare la mitragliatrice con un Joystick evitando così di avere un'apertura sulla parte superiore del Lince, quella dove è posizionato il rallista."Perchè non lo si applica? A me hanno portato via un figlio, vedere altro dolore mi fa male. Il modo migliore per onorare la memoria della vittima è portare avanti il lavoro, ma questi ragazzi devono essere protetti. Chi si prenderà la responsabilità di dire ai genitori che Giuseppe si sarebbe salvato, se lo Stato avesse speso qualche migliaio di euro per chiudere le torrette del Lince? Come possono chiamare il Lince un "blindato"se un ragazzino di 11 anni riesce a infilarci una bomba dentro?" Gli interrogativi del padre del Caporal maggiore Luca Sanna fanno riflettere. Tanti soldi spesi per una missione:ma siamo sicuri che vengano spesi per garantire la sicurezza dei militari? Se la torretta del Lince fosse stata coperta forse il Capitano La Rosa si sarebbe potuto salvare. Il Lince infatti dopo l'esplosione si è potuto rimettere in marcia per fare rientro alla base.

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 14:16

afghanistan ragazzino afgano avrebbe lanciato granata dentrI talebani tramite il loro portavoce Qari Youssef Ahmadi, hanno rivendicato l'attacco contro i militari italiani a Farah stamattina. L'assalitore è stato un ragazzino di 11 anni, che avvicinatosi al Lince ha lanciato una granata al suo interno provocando la morte del Capitano dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa ed il ferimento di altri tre militari. Il ragazzino viene definito dai talebani"coraggioso ed eroico". Ma ci sarebbe un'altra ricostruzione dell'attacco che contrasterebbe con la versione dei talebani:quella del portavoce del governo provinciale di Farah, Abdul Rahaman Zhawandai, al quale alcuni testimoni, avrebbero detto di avere visto un uomo lanciare la granata per poi fuggire tra la folla di un mercato li vicino.  

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 12:47

afghanistan è il capitano giuseppe la rosa il bersagliereAveva 31 anni, era nato a Barcellona Pozzo di Gotto(Messina), il Capitano Giuseppe La Rosa il Bersagliere in forza al 3°Reggimento, morto stamattina nell'attentato contro i militari italiani a Farah .La Rosa era celibe, lascia i genitori e 2 fratelli. Era effettivo dal dicembre 2012 al 3°Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari di stanza a Capo Teulada. I militari italiani sono stati oggetto di un vero e proprio agguato. Il convoglio dei Lince stava rientrando da un'operazione congiunta con l'esercito afgano alla base di Farah. Nei pressi di un incrocio vicino al centro abitato ha rallentato. E' stato in quel momento che un afgano in abiti civili si è avvicinato ad uno dei blindati,  e ha lanciato una bomba a mano nel pertugio della botola sulla quale è posizionato il mitragliere in ralla. Il Capitano La Rosa che come capo convoglio, si trovava seduto a fianco del conducente è morto sul colpo. Altri tre militari sono rimasti feriti. Il ferito più grave è il Maresciallo Capo dei Bersaglieri dell'8°Reggimento Giovanni Siero di Desenzano del Garda ma residente a Casapulla(Caserta), gli altri due militari sono in forza al 82°Reggimento Fanteria Torino(Barletta).Si trovano ricoverati presso l'ospedale militare di Farah. 

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 10:22

afghanistan atacco ai militari italiani 1 morto e 3 feritiErano le ore 10 e 30 locali, un convoglio di militari italiani della Transition Support Unit South(TSU-S)stava rientrando alla base di Farah dopo avere portato a termine un'operazione congiunta con l'esercito afgano, quando è stato attaccato da elementi ostili. Secondo una prima ricostruzione dell'attentato, un uomo che indossava l'uniforme dell'esercito afgano avrebbe lanciato una bomba all'interno di un Lince. Morto un Capitano del 3°Reggimento Bersaglieri mentre altri 3 militari italiani sono rimasti feriti gravemente.

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6 giugno 2013 4 06 /06 /giugno /2013 17:04

afghanistan balesEra la notte dell'11 marzo 2012, mancavano poche ore all'alba, il soldato americano Robert Bales, 39 anni, due figli,uscì dalla base di Camp Belambay a Kandahar, armato con un fucile M-4 lanciagranate e una pistola da 9 mm. Si diresse verso il villaggio di di Alkozai e fece fuoco uccidendo dei  civili, bambini e donne. Poi ritornò alla base e racconto ciò che aveva fatto ai suoi colleghi che non gli credettero e tornarono a dormire. Il soldato uscì di nuovo dalla base e andò verso il villaggio di Najiban dove portò a termine la strage. Uccise 16 civili. Per aver compiuto questa strage e per avere confessato il suo delitto aiutando le indagini, il militare eviterà la pena di morte. Per lui è previsto l'ergastolo con o senza libertà condizionata. Questo sarà deciso da una giuria entro agosto. Una strage che resta motivazione. Che cosa sia scattato nella mente di questo militare per portarlo a compiere una strage di innocenti così efferata, forse nessuno lo scoprirà mai. Oggi durante l'udienza che si è svolta presso la base Lewis-Mc.Chord a sud di Seattle, il soldato Bales ha ricostruito nei dettagli quella terribile notte, ha affemato di avere fatto fuoco su ogni singola vittima."Perchè lo ha fatto?"gli ha chiesto il giudice,"Signore mi sono fatto questa domanda un milione di volte da allora. Non c'è una buona ragione al mondo per fare la cosa orribile che ho fatto"è stata la sua risposta.

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4 giugno 2013 2 04 /06 /giugno /2013 17:45

 afghanistan alpini dell'8 vo rgt consegnano attrezzature osGli Alpini dell'8°Reggimento della Transition Support Unit South(TSU-S)nei giorni scorsi, hanno consegnato delle attrezzature diagnostiche e mediche all'ospedale di Farah. Durante la cerimonia di consegna, il Capo Dipartimento della Salute Pubblica provinciale, il Dottor Abdul Jabar ha voluto ringraziare personalmente i militari italiani e tutto il personale che ha dedicato il suo impegno per migliorare la struttura sanitaria principale della città, della quale usufruiscono più di cinquecentomila persone. L'obiettivo di questa iniziativa benefica era quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e le capacità tecnico-strumentali dell'ospedale di Farah. La consegna delle attrezzature mediche è stata resa possibile grazie alla Prof.ssa Carmen La Rosa, supportata dalla Regione Lombardia, dal Corpo  della Croce Rossa e dal banco informatico tecnologico e biomedico di Milano grazie al quale si è potuto trovare il materiale per poi inviarlo in Afghanistan. Il materiale è stato donato dall'ospedale di Legnano. L'obiettivo di questa iniziativa benefica è stato pienamente centrato, e l'ospedale sarà in grado di curare al meglio i pazienti che ogni giorno si rivolgono a questa struttura.

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