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29 luglio 2015 3 29 /07 /luglio /2015 12:01
Roma:agenti della Polstrada costretti a comprarsi le divise

Militari che partono in missione e che devono provvedere a comprarsi le uniformi e anche le altre cose, stessa sorte anche per gli agenti della Polstrada: costretti a comprarsi le divise che ormai da anni non vengono più fornite. E' l'amara conseguenza dei tagli operati dal governo. Un agente della Polstrada ha postato la foto dei pantaloni della sua divisa che ha dovuto comprare di tasca sua da "Decathlon" e che saranno "sistemati" dalla sarta. La foto è stata postata sulla pagina Facebook"Voci Uniformi" con una breve nota e sta facendo il giro da web:"Ho visto comprare uniformi coi soldi personali, ho visto fare collette per comprarne a lotti e risparmiare, le ho viste rattoppate dai cinesi, ricucite dalla nonna, dalla moglie, ne ho viste di rovinate, ne ho vista qualcuna di produzione anni '70 e tirate fuori da chissá dove, ne ho viste made in china, made in pakistan, questa ancora ci mancava. Un amico che lavora in una sottosezione della polstrada ci manda questa foto. Ecco cosa tocca fare quando non ti vengono forniti da anni i pantaloni della divisa. Si va da decathlon e si compra un qualcosa di simile, poi ci pensa la sarta. Secondo voi è giusto?"

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24 luglio 2015 5 24 /07 /luglio /2015 18:36
Roma:i marò dimenticati dal nuovo Presidente Commissione Difesa

Cambio al vertice della Commissione Difesa:l'on.Elio Vito che si è dato sempre da fare concretamente per risolvere il caso dei due fucilieri del S.Marco, non è stato riconfermato. Al suo posto è stato messo l'on.Francesco Saverio Garofani che non indosserà il fiocco giallo a differenza del suo predecessore. Un gesto che per molti non pare importante, ma che invece lo è:quel piccolo pezzo di stoffa giallo appuntato sulla giacca significa che i due militari italiani da tre anni in attesa di giustizia non vengono dimenticati. A dare la notizia è stato lo stesso On.Vito"Cominciamo bene!Ho chiesto al nuovo Presidente della Commissione Difesa Garofani di portare pure lui un fiocco giallo per i marò e mi ha detto di no. Mi ha risposto che lui il fiocco giallo lo porta dentro".  Questo il commento postato sulla bacheca Facebook dall'On.Vito. Ognuno fa le sue scelte vero, ma proprio un politico che si trova a capo di una Commissione così importante quel fiocco dovrebbe portarlo con orgoglio per dimostrare solidarietà a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in attesa di giustizia da tre anni e anche  per non far calare il silenzio su questa triste e vergognosa vicenda. Dal canto suo l'On. Vito ha affermato che"Continuerò il mio impegno alla Commissione Difesa per i Marò, per tutti i militari." Nel frattempo un risultato concreto è stato ottenuto:l'arbitrato internazionale e la libertà per i due fucilieri del S.Marco, richiesto dall'Italia è stato accettato dal Tribunale di Amburgo.

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22 luglio 2015 3 22 /07 /luglio /2015 18:26
Cagliari:il Poetto deturpato dai nuovi"chioschetti"

E' ufficiale:la spiaggia del Poetto, non è più la stessa. L'amministrazione e il sindaco di Cagliari, Zedda,  hanno deciso che dopo il terribile ripascimento di tanti anni fa con tonnellate di sabbia grigia e scura che hanno completamente sotterrato la sabbia bianca bellissima sottile come il talco, bisognava continuare l'opera di restyling della spiaggia più bella del capoluogo sardo. Restyling si, ma in peggio. Il Poetto in questa estate 2015 dopo i lavori che sono ancora in via di completamento si presenta irriconoscibile e soprattutto deturpato dai nuovi "chioschetti". I chioschetti se ancora si possono chiamare così, fino ad un anno fa erano quelli tipici di ogni città di mare, ognuno diverso dall'altro, ma dipinti per lo più di bianco. Ciò che li rendeva originali era proprio il fatto che ognuno fosse diverso dall'altro. Davano proprio l'idea di estate, mare, vacanze. Ma non si poteva lasciarli cosi. E allora vai con i lavori. In un paio di mesi sono stati buttati giù per fare spazio ai nuovi "chioschetti". Ed eccoli qua(come si vede nella foto)tutti rigorosamente uguali, il colore bianco è stato sostituito dal marrone, l'archittettura lascia davvero a desiderare:sembrano tanti casermoni e non si capisce perché chi li abbia progettati abbia pensato di chiuderli dal lato della strada."Si sono davvero brutti, mettono addosso un'infinita tristezza.Era meglio prima con i chioschetti ognuno diverso l'uno dall'altro e poi di colore bianco. Io pensavo dovessero dipingerli di bianco, invece li lasceranno cosi di questo color marroncino. Sembrano dei bar per pensionati. La notte poi il Poetto è un mortorio, non c'è movida a parte Marina Piccola dove si riversano le famigliole per i giovani non c'è niente"dice Elisabetta M. una ragazza che frequenta abitualmente il Poetto.

Oltre a questo è stato rivoluzionato il traffico dei bus e le fermate sono state posizionate nel lato dove prima c'erano i parcheggi. Le fermate del bus sono segnalate da un semplice cartello arancione, non sono state collocate delle pensiline per riparare dal caldo le persone tra i quali molti turisti spaesati, e sono pericolose per i bambini. Sono cosi diminuiti i parcheggi per le auto e la domenica per chi vuole trascorrere la giornata al Poetto diventa un impresa trovare uno spazio libero. E' stato sempre cosi anche gli anni scorsi, ma quest'anno la situazione è peggiorata. Non tutti possono o vogliono prendere il bus per andare al mare. Inoltre i lavori al Poetto non sono ancora finiti: sulla parte di strada dove passano i pedoni ci sono delle specie di cordoli dove qualche passante è già caduto. Ai bordi della strada all'altezza della prima fermata ci sono delle misteriose montagnette di terra scura. Gli unici ad essere felici sono i ciclisti con la loro pista ciclabile. Per il resto ci si chiede qual'è la società e il nome dell'archittetto e degli ingegneri a cui è stato affidato l'appalto per il restyling del Poetto? C'era davvero bisogno di fare questi lavori e deturpare ulteriormente la spiaggia del Poetto? Inutilmente si spera che qualcuno passi una mano di vernice bianca su quell'orribile color marrone dei chioschi. Non si è mai vista una città di mare con dei chioschi(se cosi si possono ancora chiamare) marroni.

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22 luglio 2015 3 22 /07 /luglio /2015 18:00
Roma:lettera di un poliziotto provinciale che sta per essere licenziato

Un agente della Polizia Provinciale, scrive una lettera a tutti suoi i colleghi. Che fine farà questo poliziotto provinciale e la sua passione che ha messo nel lavoro a tutela del nostro territorio e dei crimini contro l'ambiente, dato che il governo ha deciso di cancellare la Polizia Provinciale? Al momento non lo possiamo sapere, sappiamo solo come c'era scritto su qualche striscione di protesta di questi poliziotti che"Le ecomafie ringraziano".

Cari colleghi/e, sono anch’io un poliziotto provinciale, ho sognato questo lavoro sin da ragazzino, immaginandolo finanche le sere prima di andare a dormire. L’ho inseguito come la foglia che insegue il cielo, spinta dal vento sempre più in alto, per poi sparire non appena stai per raggiungerla. Provengo dal Sud, da una terra davvero difficile, dove l’affermazione della legalità e dei valori non è sempre cosa scontata. Noi, solo noi, sappiamo molto bene quanta passione e quanta dedizione abbiamo messo ogni giorno in ciò che facevamo per il nostro disastrato territorio e per i nostri figli, quelli che un giorno non lontano, calpesteranno questa Terra sempre più inquinata, respireranno quest’aria sempre più avvelenata e, vivranno in un mondo che certo non lasceremo più bello e pulito di come l’abbiamo trovato.

Miei cari colleghi/e, chi potrà mai capire l’importanza di salvare un’Aquila con un’ala rotta e magari rischiare la vita in un crepaccio, per far si che questa giunga al più presto dove possa avere le cure necessarie? Chi, potrà comprendere che, sono occorsi a volte mesi o anni per stanare il bracconiere solitario, che di passi nella neve e nei luoghi più sperduti, ne avrà fatto a migliaia ma che avrà sempre avuto il timore di potersi trovare di fronte proprio uno di noi, che con solerzia, non gli avrà certo lasciato scampo, se non altro per gli immani danni che avrà arrecato alla fauna, patrimonio indisponibile dello Stato? Mi chiedo pure, chi potrà sostituire il nostro umile ma costante e immancabile impegno in tutte le emergenze sul territorio? Domani, i nostri compiti specialistici, perfezionati con tanta esperienza, formazione e anche facendo errori, da chi saranno svolti? Noi, come nessun altro, conosciamo tutti gli angoli dei boschi, i sentieri più tenebrosi e le valli più cupe, senza mai avere paura, di giorno come di notte, abbiamo sin da quel lontano 1907 (anno di costituzione delle guardie delle province) percorso, in ogni stagione, la nostra amata Italia con lo spirito unico e irrinunciabile di tutelarla per il bene delle future generazioni!

Se potessero testimoniare, le decine di migliaia di terreni sequestrati e oggi bonificati dalle schifezze, gettate dall’uomo padrone, senza remore e senza scrupoli, trasmetterebbero sicuramente un “grazie”, per aver profuso intensamente nella tutela dell’ambiente, nostra principale missione, umana e professionale. Se potessero cantare, i milioni o i miliardi di uccelli che abbiamo salvato dalle grinfie dei bracconieri, enuncerebbero anch’essi certamente un “grazie”, per aver rischiato anche la vita, affinché pure solo un Pettirosso potesse volare libero e, spensierato nei cieli azzurri e infiniti di questa splendida nazione! Se potessero parlare, gli alberi, i fiumi, i laghi, le campagne, i rospi, i serpenti e i lupi, direbbero immancabilmente un “grazie”, per aver donato non solo i nostri giorni e le nostre fatiche ma soprattutto le nostre stesse vite, alla tutela del bene più prezioso che abbiamo: la nostra natura! Io, come tantissimi miei altri colleghi, abbiamo dedicato la nostra esistenza a questo lavoro, non abbiamo mai guardato il tempo, che passava inesorabile sulla nostra pelle, sottraendolo spesso ai nostri cari. Contenti e, felici di spenderci come potevamo per garantire un servizio al Paese, alla sua gente, al suo delicato e fragile territorio, che in tanti volevano violentare, credendo di farla franca!

Cari miei colleghi/e, ce ne renderà grazia Dio, abbiamo tutelato il Creato, la cosa più bella che possa esistere, il nostro lavoro è stato impagabile, incredibile, immane, innegabile e fondamentale tante di quelle volte che solo il Cielo lo sa. Se un giorno, a guardare il tramonto o ad aspettare l’alba, su quel crinale della montagna, con lo zaino o gli scarponi infangati, noi, non ci saremo più, sappiate che in ogni caso, per tantissimo tempo, abbiamo offerto la nostra anima più profonda, senza mai chiedere in cambio che un soffio di vento sui nostri temerari visi. I nostri migliori amici sono stati gli alberi e gli animali, che dietro le nostre spalle, spesso, ci hanno guardato dai mille pericoli e dai tanti uomini malvagi, che erano dall’altra parte, pronti per distruggere l’immensità della nostra natura. La nostra non è stata una favola ma una bella storia fatta di 2700 persone dal cuore immenso e dalla sensibilità non comune! Siamo nati come guardie caccia, siamo diventati poliziotti, il destino che ci aspetta è nelle mani di chi sta sopra di ogni cosa, portate, sempre e comunque la vostra dignità di uomini umili, semplici ma allo stesso tempo di grandi tutori del Creato.

Abbiamo fatto il lavoro più bello e più utile che possa esistere, basta solo pensare a quando vi sarà capitato di incrociare lo sguardo profondo di un cucciolo di Capriolo, che magari avrete salvato, nonostante l’indifferenza di tanti altri, voi eravate lì, sacrificando magari anche il vostro tempo libero pur di strapparlo alla morte. Porterò sempre, quest’emozionante avventura, come il ricordo più bello della mia vita. Mi auguro con tutto me stesso, che si possa capire che il nostro è un servizio che abbiamo offerto al Paese, al suo splendido territorio e alla sua gente onesta. Un domani, quando parleranno quei tronchi contorti che abbiamo sorvegliato o quei leprotti che rannicchiati, aspettavano la mamma uccisa dal bracconiere, bene, quel giorno, sarà contemplato, forse, il nostro instancabile impegno e la nostra più grande passione… A tutti voi, poliziotti e poliziotte provinciali d’Italia, che sia essa, la Madre di tutte le Madri, a volervi guardare da ogni male, ovunque voi sarete, ovunque voi andrete! Grazie”.

Un poliziotto provinciale d’Italia.

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17 luglio 2015 5 17 /07 /luglio /2015 18:12
Iraq:militari italiani impegnati in operazione"Parthica"

Da gennaio sono impegnati nell'addestramento delle forze di polizia curde(Kurdish Security Forces) che contrastano l'ISIS. Sono i militari italiani della Task Force"Erbil"che operano nell'ambito dell'operazione"Parthica". In Kuwait sono dislocati i velivoli per la sorveglianza e la ricognizione del Kurdistan iracheno, mentre a Baghdad ci sono gli addestratori. Tra questi militari ci sono anche le nostre Forze Speciali che stanno addestrando gli iracheni. Gli istruttori militari italiani della Task Force "Erbil" operano nell'ambito del Comando Multinazionale Kurdish Training Coordination Center(KTCC), e proprio ieri hanno portato a termine l'addestramento durato 20 giorni dei peshmerga. Altri cicli di addestramento inizieranno alla fine di luglio. Sono già 2.500 le unità delle forze di sicurezza curde che sono addestrate. i peshmerga adestrati dai militari italiani che li hanno adestrati alla fanteria, a saper utilizzare le procedure per disinnescare i micidiali IED, all'addestramento al tiro con armi portatili, con mortai e artiglieria. Ieri durante la visita del Ministro della Difesa Pinotti, i militari del contingente italiano hanno avuto parole di grande aprrezammento per il loro lavoro svolto fino ad ora."La battaglia contro l'ISIS non è una battaglia del Kurdistan o dell'Iraq, ma una battaglia del mondo democratico per preservare la propria libertà contro chi la attenta"ha affermato il Capo di Stato di Maggiore della Difesa,il Generale, Claudio Graziano.

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15 luglio 2015 3 15 /07 /luglio /2015 18:02
Milano:parà della Folgore possono indossare basco a Expo 2015

Ci si chiedeva come mai ai paracadutisti della Folgore in servizio presso l'Expo di Milano era stato vietato di indossare il tradizionale basco amaranto(vedi articolo su questo stesso blog alla sezione"attualità").L'On. Elio Vito Presidente della Commissione Difesa alla Camera dei Deputati aveva fatto anche un'interrogazione sulla questione.Oggi è arrivata la risposta del Sottosegretario Gioacchino Alfano, come si può leggere sulla bacheca Facebook dell'On.Elio Vito:"Oggi in Commissione Difesa il Sottosegretario Gioacchino Alfano nel rispondere a nome del governo alla mia interrogazione sul divieto di indossare il basco amaranto per i paracadutisti impegnati nelle operazioni di sorveglianza dell'Expo 2015, ha precisato che tale divieto è da ricondurre unicamente alle particolari condizioni climatiche con temperature particolarmente elevate".Il Sottosegretario ha inoltre affermato che "sono stati collocati i gazebo lungo l'anello del sito Expo 2015, è stato riattivato l'utilizzo del copricapo di specialità il tradizionale basco amaranto dei paracadutisti". Insomma il mistero è stato risolto:i paracadutisti non potevano potevano indossare il basco amaranto a causa del troppo caldo.

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13 luglio 2015 1 13 /07 /luglio /2015 18:33
Roma:Latorre resterà altri 6 mesi in Italia,Girone presto libero?

Finalmente arrivano anche le buone news per il caso dei due fucilieri del S.Marco Massimiliano Latorre e Salvatore Girone ingiustamente acusati dell'uccisione di due pescatori ormai tre anni fa. L e buone news sono due e fanno davvero ben sperare. La Corte Suprema indiana ha concesso un permesso di altri sei mesi a Massimiliano Latorre.Il militare infatti è ancora sottoposte a cure dopo l'ictus che lo aveva colpito a settembre in India. Gli indiani oltre a questa concessione hanno inoltre deciso di accettare la proposta dell'Italia dell'arbitrato internazionale per risolvere il caso. La seconda news riguarda la situazione di Salvatore Girone che si trova sempre in India, sembra che dopo tre anni finalmente la situazione si stia sbloccando e che forse al più presto possa rientrare in Italia, si legge infatti in una nota della Farnesina:"L'Italia si accinge ad attivare tutte le misure necessarie per consentire il rientro in Italia anche del fuciliere di Marina Salvatore Girone." Forse una volta tanto si può essere ottimisti e sperare che questa volta si arrivi davvero ad una rapida soluzione di questa triste e vergognosa vicenda. Resta solo una domanda da fare:ma per Salvatore Girone non ci si poteva muovere prima?

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9 luglio 2015 4 09 /07 /luglio /2015 15:55
Roma:la Guardia Costiera sta per essere cancellata nel silenzio dei media

La parola d'ordine del governo Renzi sembra essere smantellare:dopo l'imminente smantellamento della Polizia Provinciale(vedi articolo su questo stesso blog alla sezione:"attualità"), della Scuola, adesso tocca alla Guardia Costiera. La Guardia Costiera italiana è la migliore d'Europa. E' un corpo composto da 11mila uomini e donne che ogni giorno svolgono il loro dovere, assicurando la protezione delle coste italiane, effettuando salvataggi in mare a persone in difficoltà, pattugliando le coste in questo momento così delicato della continua invasione dei profughi. Svolge anche compiti di polizia, infatti le guardie costiere sono anche ufficiali e agenti di polizia che fanno rispettare le norme della navigazione, si occupano inoltre della manutenzione di boe e fari, viglilano sulle frontiere marittime e sulle acque territoriali. Qulcuno ha deciso con un emendamento che la Guardia Costiera deve essere cancellata senza informare il ministro competente. Le Capitanierie di Porto non avranno più potere e la Guardia Costiera è destinata a passare sotto il comando del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare. In pratica svolgerà i suoi compiti su navi da guerra. Ci sarà anche un taglio del personale. Perché l'altra parola d'ordine è risparmiare. Tra pochi giorni verrà celebrato il 150°Anniversario della Guardia Costiera , un Anniversario che quest'anno sarà davvero amaro.

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7 luglio 2015 2 07 /07 /luglio /2015 15:55
Afghanistan:militari italiani portano generi prima necessità a orfanotrofio

Importante iniziativa dei militari italiani in servizio presso il Comando della Missione NATO"Resolute Support"(RS)nei giorni scorsi a Kabul. I militari italiani dopo aver raccolto dei fondi tramite beneficenza con la gara podistica"Run with Italy with Charity"hanno acquistato generi di prima di prima necessità, che hanno poi donato all'orfanotrofio Allauden di Kabul. L'orfanotrofio in questo momento ospita 110 bambine e ragazze tra i 4 e i 18 anni, bambine e ragazze che sono state accolte in questa struttura come i minori vittime delle conseguenze delle guerre che hanno devastato questo paese. La donazione è avvenuta nel corso di una cerimonia simbolica alla presenza del direttore generale dell'istituto mr. Abdullah Hashim e della direttrice della sezione femminile mrs. Mahwaa. Il Generale di Corpo d'Armata Paolo Ruggero Vice Comandante per la Transizione della Missione RS, ha consegnato i doni consistenti in set di oggetti di generi di prima necessità e in kit per l'igiene personale. Nel suo intervento, il direttore ha espresso parole di elogio per l'impegno e la dedizione dei militari italiani che oltre ad essere attivi con queste iniziative di aiuto al popolo afgano, assieme ai colleghi delle altre nazioni della coalizione stanno supportando e addestrando i militari afgani.

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1 luglio 2015 3 01 /07 /luglio /2015 14:04
Roma:Bersagliere Monica Contrafatto,prima donna soldato medaglia d'oro al valore militare

Era il 24 marzo 2012 e il primo caporal maggiore dell'Esercito Monica Contraffatto, 32 anni di Gela, si trovava in missione in Afghanistan nella Valle del Gulistan. Una bomba, poi due poi tre:i talebani attaccarono la base nella quale si trovava Monica e i suoi commilitoni. In quell'attentato rimase gravemente ferita,e in seguito le amputarono la gamba, il sergente Michele Silvestri rimase ucciso. Ma nonostante fosse gravemente ferita, Monica riusci a mettere in salvo gli altri suoi colleghi.

Per questo suo gesto, lo scorso 4 maggio, giorno del 154°Anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano, è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare, è la prima donna militare ad aver ricevuto questa onorificenza dal Ministro della Difesa Pinotti. "Anteponendo l'incolumità dei colleghi alla propria, dopo l'arrivo di una prima bomba da mortaio, faceva sgombrare la propria tenda, indicando ai propri commilitoni di recarsi nel bunker e salvando loro la vita, ma mentre si portava al proprio mezzo per attuare le azioni di contrasto, rimaneva gravemente ferita dall'esplosione di un'ulteriore granata che colpiva la stessa area, e malgrado il lancinante dolore, con spiccato coraggio rifiutava le prime cure e incitava i propri commilitoni alla reazione, prima di accasciarsi stremata". Si legge nella motivazione.

Ma lei dice che"un sacco di altre persone avrebbero fatto come me." Da sempre innamorata del suo lavoro, chiusa in un ufficio Monica proprio non ci si ritrova, in Afghanistan ci ritornerebbe volentieri, come ha detto in un'intervista a "Repubblica.it"In Afghanistan ci tornerei domani mattina, se potessi, con il contingente mi occupavo di dare copertura ai genieri che costruivano ponti, strade, acquedotti, scuole, di incontrare e parlare con i capivillaggio, di dare sostegno concreto a questa gente.Il Colonnello Paglia, è riuscito a tornare sul campo nonostante la disabilità.Chissà se ci riuscirò anch'io un giorno, ma temo che la mia condizione non me lo consenta".E noi davvero le auguriamo di cuore di riuscirci.Perchè il suo posto è là in prima linea, con le dita sul grilletto della mitragliatrice.

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