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6 giugno 2013 4 06 /06 /giugno /2013 17:04

afghanistan balesEra la notte dell'11 marzo 2012, mancavano poche ore all'alba, il soldato americano Robert Bales, 39 anni, due figli,uscì dalla base di Camp Belambay a Kandahar, armato con un fucile M-4 lanciagranate e una pistola da 9 mm. Si diresse verso il villaggio di di Alkozai e fece fuoco uccidendo dei  civili, bambini e donne. Poi ritornò alla base e racconto ciò che aveva fatto ai suoi colleghi che non gli credettero e tornarono a dormire. Il soldato uscì di nuovo dalla base e andò verso il villaggio di Najiban dove portò a termine la strage. Uccise 16 civili. Per aver compiuto questa strage e per avere confessato il suo delitto aiutando le indagini, il militare eviterà la pena di morte. Per lui è previsto l'ergastolo con o senza libertà condizionata. Questo sarà deciso da una giuria entro agosto. Una strage che resta motivazione. Che cosa sia scattato nella mente di questo militare per portarlo a compiere una strage di innocenti così efferata, forse nessuno lo scoprirà mai. Oggi durante l'udienza che si è svolta presso la base Lewis-Mc.Chord a sud di Seattle, il soldato Bales ha ricostruito nei dettagli quella terribile notte, ha affemato di avere fatto fuoco su ogni singola vittima."Perchè lo ha fatto?"gli ha chiesto il giudice,"Signore mi sono fatto questa domanda un milione di volte da allora. Non c'è una buona ragione al mondo per fare la cosa orribile che ho fatto"è stata la sua risposta.

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4 giugno 2013 2 04 /06 /giugno /2013 17:45

 afghanistan alpini dell'8 vo rgt consegnano attrezzature osGli Alpini dell'8°Reggimento della Transition Support Unit South(TSU-S)nei giorni scorsi, hanno consegnato delle attrezzature diagnostiche e mediche all'ospedale di Farah. Durante la cerimonia di consegna, il Capo Dipartimento della Salute Pubblica provinciale, il Dottor Abdul Jabar ha voluto ringraziare personalmente i militari italiani e tutto il personale che ha dedicato il suo impegno per migliorare la struttura sanitaria principale della città, della quale usufruiscono più di cinquecentomila persone. L'obiettivo di questa iniziativa benefica era quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e le capacità tecnico-strumentali dell'ospedale di Farah. La consegna delle attrezzature mediche è stata resa possibile grazie alla Prof.ssa Carmen La Rosa, supportata dalla Regione Lombardia, dal Corpo  della Croce Rossa e dal banco informatico tecnologico e biomedico di Milano grazie al quale si è potuto trovare il materiale per poi inviarlo in Afghanistan. Il materiale è stato donato dall'ospedale di Legnano. L'obiettivo di questa iniziativa benefica è stato pienamente centrato, e l'ospedale sarà in grado di curare al meglio i pazienti che ogni giorno si rivolgono a questa struttura.

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3 giugno 2013 1 03 /06 /giugno /2013 17:52
cagliari salvate il soldato diana vittima dell 'uranio impoLa sua è una storia di quelle che non si vorrebbero mai raccontare. E'la storia di un Maresciallo dei Granatieri di Sardegna, Marco Diana, di Villamassargia(Ca)ammalatosi di cancro a causa dell'uranio impoverito dopo avere partecipato a varie missioni all'estero. Nonostante varie commissioni mediche gli abbiano riconosciuto l'invalidità per causa di servizio, Marco è costretto a sopravvivere con una pensione di invalidità minima, con la quale si deve pagare le costose cure e gli spostamenti fuori dalla Sardegna nei vari ospedali. Oltre il danno inoltre la beffa: perchè si sente tradito e abbandonato dallo Stato, ma anche dal Ministero della Difesa. Abbandonato è il termine esatto, perchè Marco adesso si vede costretto a vendere la propria casa per potersi pagare le cure. Nessun giornale parla della sua drammatica vicenda. E'un appello disperato, affidato al buon cuore degli italiani quello che si può leggere sulla bacheca di Facebook: "Amici miei a causa del'inadempienza del ministero della difesa e dei vari comandi militari competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi, sono costretto a mettere in vendita tutto cio che possiedo, la mia casa interamente arredata e la vigna e qualche terreno, vi chiedo la cortesia di diffondere questo annuncio in modo che se ci fosse ovunque qualcuno interessato mi puo contattare qui in privato grazie .
vi ringrazio di cuore per tutto cio che potete fare nel diffondere questo mio appello disperato . vi ringrazio con amore vostro maresciallo marco diana". E in queste ore sono molti gli italiani che scrivono messaggi e incitano  Marco  a continuare a combattere  la sua battaglia e a vincerla.
 
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3 giugno 2013 1 03 /06 /giugno /2013 14:55

Erano appena usciti da scuola per l'ora di pranzo, ma hanno trovato la morte:dieci bambini sono rimasti uccisi nell'attentato kamikaze di stamattina  nel distretto di Paktia. Altri venti sono rimasti feriti, morto anche un agente di polizia e 2 militari statunitensi. Il vero obiettivo del kamikaze era una pattuglia  di  militari americani che stava passando nei pressi della scuola a Chamkani, nella provincia di Paktia. Il kamikaze si è fatto esplodere vicino ad un posto della polizia afgana non lontano dalla scuola. E' l'ennesimo attentato kamikaze dei talebani che in queste ultime settimane hanno alzato il tiro e stanno colpendo anche le sedi delle organizzazioni internazionali e politiche. Sotto tiro anche la Croce Rossa che nei giorni scorsi è stata costretta chiudere la sua sede, per salvaguardare l'incolumità del proprio personale, privando così del suo prezioso aiuto la popolazione afgana. I talebani hanno disseminato le strade di IED e a farne le spese sono sia i civili che i militari della coalizione. Le forze di sicurezza afgane non sembrano in grado di riuscire a contrastare questi attacchi anche causa dell'esiguità del loro numero. La situazione si fa ogni giorafghanistan1-copia-1.jpgno più drammatica. Cosa succederà nel 2014 quando le truppe della coalizione lasceranno in mano il paese agli afgani?

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30 maggio 2013 4 30 /05 /maggio /2013 16:02

afghanistan-militari-italiani-bonificano-territorio-da-ied-.jpgIn questi giorni i militari italiani del Genio della Rc-West di Herat, stanno continuando l'opera di bonifica delle principali strade dagli IED in modo da renderle più sicure.  Continua anche  la fase di addestramento delle forze di sicurezza afgane. Proprio nei giorni scorsi la componente Counter-IED del Comando multinazionale a guida italiana, ha terminato lo svolgimento del corso di formazione per gli istruttori delle Afghan National Security Forces(ANSF) nell'ambito del progetto "Train the Trainer". I militari italiani della Task Force Genio del Rc-West riescono a garantire la capacità di Route Clearance(RC) cioè assicurano la libertà di movimento sulle principali vie di comunicazione del paese che si trovano sotto la loro responsabilità in collaborazione con i militari statunitensi della Force Saw, la corrispettiva unità americana in supporto ai militari dell'ANSF. 

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28 maggio 2013 2 28 /05 /maggio /2013 16:58

Sono in discrete condizioni di salute i 2 Bersaglieri siciliani feriti nell'attentato dei talebani di ieri mattina a Farah. Il caporal maggiore scelto Marco Milocca di 34 anni di di Trapani, e il primo caporal maggiore Vincenzo Fontana di 25 annni di Villabate(Palermo), sono ricoverati all'ospedale della base di Camp Arena a Herat. Uno dei due ha riportato delle ferite al viso, mentre l'altro militare ha delle contusioni, hanno inoltre dei problemi all'udito causati dalla forte esplosione dell'autobomba. I due militari sono in forza al 6°Reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta. Ieri mentre erano a bordo di un Lince che faceva parte di una colonna di mezzi militari che da Farah si stava dirigendo a Bala Balouk, c'è stata l'esplosione di un'autobomba avvenuta proprio al passaggio dei mezzi militari.  Il loro Lince ha retto all'esplosione, subito sono stati soccorsi e trasportatti all'ospedale di Farah per le prime cure, poi nel pomeriggio sono stati trasferiti all'ospedale di Camp afghanistan-i-2-bersaglieri-feriti-nell-attentato--copia-1.jpgArena a Herat dove si trovano tuttora.

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27 maggio 2013 1 27 /05 /maggio /2013 17:32

Sono il caporal maggiore Marco Millocca, 34 anni di Trapani, e il primo caporal maggiore Vincenzo Fontana, 25 anni di Villabate e sono Bersaglieri effettivi al 6°Reggimento di Trapani e in organico all'8°Reggimento Alpini, i 2 militari italiani rimasti feriti nell'attentato di stamattina a Farah. Un'autobomba è esplosa al passaggio di una colonna di mezzi militari della TSU e dell'esercito afgano. Nell'esplosione i due militari, che erano a bordo di un Lince, hanno riportato delle lesioni causate dalle schegge dell'ordigno. Non sono in gravi condizioni e sono ricoverati presso l'ospedale di Farah. L'attentato è stato poi rivendicato dai talebani.afghanistan-sono-2-bersaglieri-i--feriti-nell-atte-copia-1.jpg

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27 maggio 2013 1 27 /05 /maggio /2013 11:30

afghanistan-attentato-contro-militrai-italiani-2-f-copia-1.jpgLa colonna del convoglio di mezzi militari della Transition Support Unit(TSU)e dell'esercito afgano(ANA)stava procedendo da Farah verso Bala Balouk quando all'improvviso c'stata un'esplosione. Erano le ore 08.50 locali il convoglio si trovava a circa 29 km da Farah, l'esplosione dell' autobomba è avvenuta al passaggio dei mezzi militari, e ha danneggiato un auto civile e il ferimento di due militari italiani che si trovavano a bordo di un Lince. I feriti non sono gravi e sono stati immediatamente trasportati all'ospedale di Farah. I loro nomi non sono stati ancora resi noti, si sa che sono in forza al 6°Reggimento Bersaglieri, uno di loro è di Trapani e l'altro di Villabate. Hanno riportato lesioni da schegge. 

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24 maggio 2013 5 24 /05 /maggio /2013 19:13

Kabul sotto il tiro dei talebani: poche ore fa un gruppo di guerriglieri talebani ha assaltato con granate e colpi di arma da fuoco una guesthouse dell'Onu al centro di Kabul, sede di ambasciate e ministeri. Si sono udite prima delle forti esplosioni e poi sono state lanciate delle granate:una di queste ha ferito gravemente una funzionaria italiana dell'Onu, Barbara De Anna, che dopo essere stata  ricoverata presso l'ospedale di Emergency e poi presso quello militare della base di Bagrha, è stata trasferita all'ospedale di Ramstein in Germania. Le sue condizioni sono critiche. In tutto sono sei i feriti, tra i quali tre sono impiegati delle Nazioni Unite, e  due guardie nepalesi dello staff di sicurezza. Si è trattato di un vero e proprio assalto al cuore di Kabul, durante il combattimento le forze di sicurezza afgane hanno ucciso due talebani che stavano lanciando le granate contro gueafghanistan assalto dei talebani all'Onu di kabul,grave unasthouse del'Onu.

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23 maggio 2013 4 23 /05 /maggio /2013 17:46

afghanistan-contingente-isaf-sequestra-armi-e-uccide-isnurg.jpg Continuano le operazioni congiunte del contingente ISAF.Ieri durante un'operazione congiunta delle forze della coalizione e dell'esercito afgano alla ricerca di un leader talebano che rifornisce di armi gli"insurgents"della zona e organizza attacchi ai danni dei militari italiani e afgani, nella provincia di Paktya, sono rimasti uccisi tre"insurgents". Nella provincia di Baghlan invece, oggi sono stati arrestati altri"insurgents" durante un'operazione di ricerca di un facilitatore talebano che coordina e comanda gruppi di "insurgents"per organizzare attacchi contro i militari della coalizione e delle forze di sicurezza afgane. Il facilitatore talebano inoltre, utilizza la sua abitazione per occultarvi equippaggiamento di tipo militare e armi da fornire poi ai gruppi di ribelli.  Martedì invece, nell'Helmand, è stato arrestato un"insurgent"e sono stati distrutti venti IED, durante l'operazione i militari afgani hanno costruito un check-point nei pressi del villaggio di Qadir Qalay, che verrà utilizzato per garantire la sicurezza della zona a nord della valle di Gereshk. Nella zona est invece, durante un'operazione congiunta è stata confermata la morte di due leader di Haqqani:Qari Azzam e Mukhlis, nel distretto di Zurmat, nella provincia di Paktya. Azzam forniva informazioni ai leader di Haqqani su attacchi per colpire le forze della coalizione e quelle afgane, coordinava inoltre il piazzamento di IED e di mine , forniva equipaggiamento militare agli"insurgents", e organizzava rapimenti per estorcere denaro. Mukhlis invece, pianificava attacchi contro i militari ISAF e coordinava l'operato di gruppi di"insurgents". Sempre durante un'operazione congiunta nel distretto di Pul-E-Alam, è stata rinvenuta e sequestrata una cache con del materiale per la fabbricazione di esplosivi, uno IED, 174 kg di nitrato di ammonio, 50 kg di fertilizzante:tutto il materiale sequestrato è stato distrutto sul posto.

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