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20 aprile 2020 1 20 /04 /aprile /2020 16:25

Quest'anno a Siena la Piazza é  rimasta deserta a causa delle restrizioni dovute al coronavirus, e non si è potuto celebrare il 75°anniversario dei fatti d'arme di Case Grizzano né la festa di Corpo. Ma i Paracadutisti del Nembo  con un video davvero emozionante, hanno celebrato lo stesso quest' importante anniversario   dimostrando cosi la loro vicinanza agli italiani in un momento molto difficile. 

Il 19 aprile del 1945 presso Case Grizzano ( a Castel San Pietro Terme) i Parà del reggimento "Nembo" al comando del colonnello Giuseppe Izzo combatterono  per un intera giornata contro la prima Divisione paracadutisti tedeschi  e dopo ben cinque  ripetuti attacchi da parte dei militari tedeschi li sconfissero uscendone vittoriosi.

La bandiera del  Nembo per il grande valore dimostrato dai suoi Paracadutisti venne insignita della medaglia d'argento al valore militare, mentre al Tenente Colonnello Izzo, rimasto gravemente ferito fu conferita la medaglia d'oro al valor militare e anche la Distinguished Service Cross, unico militare italiano ad avere ottenuto questo riconoscimento. Oggi più che mai i Parà del Folgore sono a fianco delle istituzioni e dei cittadini nel combattere una  nuova battaglia contro un nemico invisibile: il coronavirus.

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17 aprile 2020 5 17 /04 /aprile /2020 17:39
Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

Un ventilatore polmonare e del  materiale sanitario sono stati donati dai militari dell'82°Reggimento Fanteria"Torino"al reparto di terapia intensiva dell'Ospedale "V.Emanuele II"di Bisceglie (BAT).  L'iniziativa della donazione é nata dal desiderio dei militari  dell'82° di dare un aiuto concreto ai medici impegnati a combattere il coronavirus, in un momento di grande sollecitazione dei nosocomi italiani e in particolare della provincia di Barletta, Andria, e Trani.

Partita la gara di solidarietà, questa é stata subito condivisa da tutto il personale del"Torino"dagli ex e anche dall'Associazione Fanti del "Torino"che spinti da valori di partecipazione e solidarietà attiva nei confronti della comunità, in sole 48 ore hanno attuato, su base volontaria, una raccolta fondi per l'acquisto di un dispositivo di ventilazione polmonare  presso volumetrico per terapia sub-intensiva del tipo"Resmed Astral 100"nonché materiale sanitario per un valore di circa 10.000 euro, in modo da contribuire a far fronte all'emergenza coronavirus sul territorio.

La consegna del prezioso e indispensabile ventilatore polmonare é avvenuta stamattina alla presenza del Direttore Sanitario dell'Ospedale di Bisceglie, Dott. Andrea Sinigaglia, da parte del ColonnelloSandro Iervolino presso il reparto di terapia intensiva  dell'Ospedale "V.Emanuele II", a testimonianza del grande cuore degli uomini e delle donne del"Torino"il cui auspicio in questo periodo di emergenza nazionale, é quello di essere uniti all'insegna del tricolore per vincere questa minaccia delCOVID-19, per poter tornare quanto prima alla normalità ed alla vita quotidiana, più forti di prima, fieri ed orgogliosi di essere italiani.

Questa donazione é una risposta concreta alla gestione dell'emergenza sanitaria nazionale,  e si inserisce nell'ambito delle attività istituzionali  della Forza Armata al servizio del "Sistema Paese"che ha prontamente messo in campo dall'inizio dell'emergenza attività a supporto sanitario a tutto campo alla Protezione Civile alle Forze dell'ordine, al sistema sanitario nazionale, e agli ospedali del nord italia con l'invio di personale sanitario militare nelle zone focolaio, zone nelle quali è operativo a tutt'oggi personale della Brigata meccanizzata"Pinerolo"e dell'82°Reggimento fanteria"Torino".

In questi giorni caratterizzati da molti sacrifici per tutti gli italiani, il gesto dei militari dell'82° testimonia ancora una volta l'attenzione e la vicinanza alle comunità della provincia pugliese che ospita il reparto dell'Esercito Italiano, un piccolo gesto di speranza dal forte significato:"Noi ci siamo sempre, di più insieme!"

Barletta:i militari dell'82°Reggimento Fanteria "Torino"donano ventilatore polmonare e materiale sanitario all'ospedale di Bisceglie

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15 aprile 2020 3 15 /04 /aprile /2020 17:42
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

Anche i militari italiani della missione UNIFIL in Libano hanno celebrato nei giorni scorsi la Santa Pasqua. Quest'anno la Pasqua per i caschi blu è stata un momento di particolare riflessione, in quanto i militari non sono solo impegnati operativamente a far rispettare la risoluzione delle Nazioni Unite 1701, ma anche a confrontarsi  ogni giorno con l'emergenza coronavirus, in modo da tutelare oltre che sè stessi anche la popolazione locale. 

 Le pattuglie che ogni giorno  sorvegliano la Blue Line, la linea di demarcazione tra Libano e Israele, si sono dovute adeguare adottando tutte le misure per prevenire  la diffusione dell'epidemia riuscendo in questo modo ad evitare che l'impatto negativo della situazione sanitaria si ripercuotesse sulle attività operative. Domenica 12 aprile, i caschi blu italiani, sia nella sede del Comando del settore Ovest a Shama, sia presso l'eliporto di Naqoura che nelle altri sedi dove é presente il personale italiano, si sono uniti per celebrare la ricorrenza religiosa, che quest'anno a causa del COVID-19 ha avuto un significato molto più profondo.

Alla messa che è stata celebrata presso il Comando del Sector West, unità multinazionale, al comando  del Generale B.Fulco,  ha partecipato anche il Generale Stefano del Col, l'Head of Mission e Force Commander di UNIFIL. Anche in Libano i riti della Santa Pasqua hanno seguito la tradizione dal Giovedi Santo alla Via Crucis del Venerdi Santo, alla Santa Messa della domenica. E' stata una celebrazione che ha visto una partecipazione particolarmente sentita non solo dai militari italiani, e che ha visto il rispetto di tutte le misure di prevenzione contro il coronavirus come il distanziamento sociale,  che tutti i militari devono rispettare. Le celebrazioni della Settimana Santa sono state anche un momento importante per i militari per poter stare vicino alle loro famiglie se non fisicamente almeno spiritualmente.

Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua
Libano: i militari italiani della missione UNIFIL hanno celebrato la Santa Pasqua

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14 aprile 2020 2 14 /04 /aprile /2020 17:50
Afghanistan:per i militari italiani in missione Pasqua al lavoro e Messe in diretta streaming
Afghanistan:per i militari italiani in missione Pasqua al lavoro e Messe in diretta streaming

E' stata una Pasqua trascorsa in parte  al lavoro quella dei militari italiani (su base  132^ Brigata corazzata Ariete al comando del Generale  di Brigata Enrico Barduani) impegnati nella  missione"Resolute Support" in Afghanistan. I militari proseguono infatti la loro attività di addestramento, consulenza ed assistenza in favore delle Forze di Sicurezza afgane.  Attività queste  che sono state opportunamente modificate in modo da rendere possibile il loro svolgimento in una cornice di sicurezza adeguata in linea con le direttive  e le prescrizioni medico-sanitarie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per contrastare il coronavirus.

Il giorno di Pasqua, presso la base di Camp Arena, c'è stata la celebrazione di più funzioni religiose ad opera del Capellano militare Don Epifanio Di Leonardo.  L'emergenza coronavirus infatti, ha costretto a modificare la celebrazione della S.Messa di Pasqua, e cosi sono state officiate più funzioni religiose in orari diversi durante la giornata. Questa soluzione é stata adottata in modo da far si che il personale potesse partecipare  alle cerimonie religiose con il massimo rispetto  del social distancing che fa parte delle restrizioni dovute all'emergenza COVID-19, ormai diffusosi anche in Afghanistan.

Le Messe sono state inoltre trasmesse in diretta  streaming in modo da consentire a tutti all'interno della base, di seguire i riti religiosi  dai propri computer e cellulari. Il Generale Barduani ha poi formulato il proprio augurio al personale del TAAC-W in missione lontano  da casa, sottolineando l'impegno che la comunità internazionale sta portando avanti in Afghanistan, in un momento storico particolare come questo  caratterizzato da eventi decisivi per la stabilizzazione e pacificazione dell'area.

Nel corso delle varie funzioni religiose alle quale hanno partecipato anche i militari dei contingenti stranieri operativi nel Train AdviseAssistCommand West (TAAC-W),  è stato rivolto anche un pensiero per i militari italiani  e della coalizione, caduti in terra afgana mentre assolvevano al proprio dovere e a tutte le vittime della pandemia attuale. 

 

Afghanistan:per i militari italiani in missione Pasqua al lavoro e Messe in diretta streaming

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9 aprile 2020 4 09 /04 /aprile /2020 18:19
Roma:i Sommergibilisti della Marina Militare e il loro decalogo per sopravvivere alla quarantena

Spazi limitati, poca libertà d'azione e isolamento: questa é la situazione che milioni di italiani stanno vivendo in questi giorni  di quarantena. Una condizione che influenza psicologicamente e  in certi casi molto negativamente lo stato d'animo delle persone. Quanto durerà? Quando si potrà ritornare liberi  dall'incubo del coronavirus e vivere come prima? Domande che per il momento non hanno nessuna risposta certa, anche se si parla spesso in questi giorni della fatidica "Fase 2" e di una riapertura delle principali attività commerciali. Nel frattempo però, gli italiani si ritrovano confinati tra le mura domestiche in un situazione dove gli spazi sono molto ristretti. Una situazione claustrofobica  quasi simili a quella vissuta dai Sommergibilisti della Marina Militare anche quando vanno in missione: in isolamento, in spazi ristrettissimi e sconnessi dai social networks. E proprio i Sommergibilisti della Marina Militare hanno pensato bene di pubblicare il loro decalogo, un decalogo essenziale, che tutti possono mettere in pratica per sopravvivere in quarantena nel miglior modo possibile  nell'attesa di ritornare liberi:

1) Fai dell'isolamento un'opportunità, il tempo é prezioso e non torna indietro

2)Dedica del tempo a te stesso e coltiva le tue passioni 

3)Stabilisci la tua routine e coinvolgi tutta la famiglia

4)Mantieniti in forma, bastano 30 minuti al giorno

5)Pianifica la spesa ed il menù per mangiare in modo sano ed equilibrato

6)Dedica parte del tuo tempo alla cura dei tuoi spazi. Ti aiuterà a gestire tutto il resto

7)Ogni tanto spezza la routine quotidiana, servirà a ricominciare con più motivazione

8)Mantieni attiva la tua rete di relazioni sociali ed affettive

9)Affronta la giornata con un "sorriso":é una medicina efficacissima

10)Pensa a cosa farai nel tuo futuro, é l'unica cosa che puoi davvero cambiare in meglio!

Un decalogo semplice alla portata di tutti, anche di chi non è Sommergibilista della Marina Militare.

 

 

Roma:i Sommergibilisti della Marina Militare e il loro decalogo per sopravvivere alla quarantena

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7 aprile 2020 2 07 /04 /aprile /2020 18:14
Roma:L'Aeronautica Militare smentisce ripresa esercitazioni militari in Sardegna

Non sono previste esercitazioni militari in Sardegna nei prossimi giorni, l'Aeronautica Militare smentisce cosi la news riportata dall'Ansa il 5 aprile 2020 e poi rimbalzata anche da  alcuni siti di informazione.  "Non sono in corso né tanto meno sono programmate esercitazioni militari aeree in Sardegna nei prossimi giorni". La news della ripresa delle esercitazioni era stata diffusa anche dal sito:"Desk Aeronautico", un sito comunque attendibile e nel quale si poteva leggere  nella sezione "avvisi ai naviganti"come "dal 6 aprile al 9 giugno 2020 da lunedi a giovedi  dalle 9.00 alle 21.00  e venerdi dalle 9.00 alle 16 locali, si svolgeranno intense attività aeree militari sulla Sardegna per le quali saranno istituitìi i seguenti corridoi ad hoc tra le aree R601  e R54."Corridoi questi, tra l'altro indicati su una mappa della Sardegna con tanto di grafico.

Niente esercitazioni dunque, dato che i militari dell'Aeronautica come del resto i loro colleghi delle varie Forze Armate sono impegnati nel dare quotidianamente in prima linea con il trasporto di materiali, di pazienti anche in bio-contenimento , nel fornire supporto logistico e di personale medico dando cosi il loro contributo nel contrasto alla diffusione del coronavirus.

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5 aprile 2020 7 05 /04 /aprile /2020 17:24
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore

"Ringrazio il Ministro della Difesa per le parole di profonda riconoscenza del lavoro svolto dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate che in silenzio stanno dando voce a fatti importanti come  questa struttura nata in tempi molto brevi, ma senza dimenticare gli altri due ospedali da campo di Piacenza e Crema, ai molteplici e ai quotidiani trasporti aerei e via terra di personale e di materiali sanitari in ogni angolo della penisola, isole comprese,  anche di quanto fornito con generosità dai Paesi della NATO e della Comunità internzaionale, senza dimenticare la nostra prima linea rappresentata dai medici e dagli infermieri militari  che tutti i giorni , senza sosta, nelle strutture militari e civili aiutano i cittadini  a vincere la loro battaglia per la vita":queste le parole del Generale Enzo Vecciarelli, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito che ha voluto ringraziare i Fucilieri del S.Marco. Questi militari infatti in meno di 72 ore hanno portato a termine l'allestimento di un posto medico avanzato a Jesi, ovvero un complesso sanitario completamente autonomo che può fornire assistenza a 40 pazienti.

Protagonisti di questa impresa circa 60 militari impegnati nelle varie operazioni di approntamento, 5 medici, 20 infermieri e altri 14 specialisti  ed operatori tecnico-sanitari che si aggiungeranno al personale sanitario che è operativo 24 ore su 24 negli ospedali da campo di Piacenza e Crema, allestiti dall'Esercito nei giorni scorsi.

L'ospdale da campo di Jesi è stato allestito su richiesta  del Ministro della Difesa Guerini, lo Stato Maggiore della Difesa mediante il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI) ha completato cosi l'allestimento della struttura grazie al pronto intervento dei Fucilieri della Brigata S.Marco della Marina Militare. I militari hanno progettato la struttura, svolto sopralluoghi,  provveduto al trasporto da Brindisi via terra,  al montaggio della struttura presso l'Ospedale Carlo Urbani. Quest' ospedale  allestito  grazie alla professionalità e alla dedizione dai Fucilieri del S.Marco é  un'altra trincea, come anche gli  altri ospedali da campo d'Italia,  dalla quale si continuerà a combattere il coronavirus e in parte a sconfiggerlo con la guarigione di molti pazienti.

Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore
Jesi:Fucilieri della Brigata S.Marco allestiscono posto medico avanzato in meno di 72 ore

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1 aprile 2020 3 01 /04 /aprile /2020 17:03
Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus
Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus

Anche i Fucilieri del S.Marco sono entrati in azione per contrastare il coronavirus: la Marina Militare dietro richiesta del Ministro della Difesa Guerini ha dispiegato infatti i fucilieri per le attività di controllo del territorio. La Brigata S.Marco è un reparto d' elite delle Forze Armate Italiane : flessibilità tattica e versatilità strategica sono le sue caratteristiche principali. La Forza da Sbarco è in grado di svolgere diversi compiti tra i quali anche l'utilizzo in dispositivi di ricerca e controllo. nonchè di supporto di attività mediche mediante l'allestimento di ospedali campo, mentre Unità e Reparti della Brigata San Marco oggi vengono impiegati  a bordo delle unità navali in mare, con compiti di sicurezza e abbordaggio e nei teatri operativi all'estero come ad esempio nella base italiana di Gibuti. 

I fucilieri del  S.Marco inoltre, assicurano continuità nell'attività di vigilanza e di controllo del Centro di Permanenza per il Rimpatrio (C.P.R.) /Centro Accoglienza  per Richiedenti Asilo (C.A.R.A.) di Restinco e integra con il proprio personale  i dispositivi in atto nell'ambito dell'Operazione"Strade Sicure" in concorso alle competenti Prefetture e Forze dell'Ordine affiancando l'Arma dei Carabinieri la  Polizia e la  Guardia di Finanza,  nel controllare i varchi di accesso alla provincia di Brindisi. Anche la Marina Militare quindi con questo suo impegno e  con notevole spirito interforze e interagenzia dà il suo contributo all'Italia nella  lotta alla diffusione  contro il coronavirus 

Brindisi:i Fucilieri della Brigata S.Marco in azione nel contrasto al coronavirus

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30 marzo 2020 1 30 /03 /marzo /2020 17:42
Iraq:200 militari italiani rientrano in Italia, sospese attività addestrative a causa del coronavirus

 Rientreranno nei prossimi giorni in Italia a causa dell'emergenza coronavirus circa 200 militari italiani che attualmente si trovano dispiegati in Iraq nell'Operazione"Ineherent Resolve". L'Operazione "Ineherent Resolve" ha come obiettivo quello di addestrare le forze irachene e garantire la sicurezza del popolo iracheno e sono circa 800 i militari italiani impegnati in questa operazione. A causa dell'emergenza dovuta al coronavirus, la NATO e il Comando Multinazionale responsabile delle operazioni in Iraq ha disposto la sospensione momentanea delle attività addestrative, anche se continueranno ad essere garantite le capacità essenziali.

Attraverso il Comando Operativo di Vertice Interforze, lo Stato Maggiore della Difesa sta pianificando e coordinando il rientro momentaneo di 200 militari italiani. In teatro operativo resteranno cosi 600 militari dispiegati a Erbil, Bagadad e in Kuwait, che assieme agli alleati continueranno la loro missiione di supporto  al popolo e all'esercito iracheno e di lotta contro il terrorismo. Era da fine febbraio che  i militari italiani dispiegati in Iraq, Afghanistan e gli altri teatri operativi all'estero, si trovavano bloccati senza possibilità di rientrare in Italia  proprio a causa dell' iniziale emergenza dovuta coronavirus. Una comunicazioe dello Stato Maggiore della Difesa giunta dal COI( Comando Operativo Interforze) era stata inviata a  tutte le caserme italiane:"Chi è in licenza non può tornare in missione. E dall'estero non si può partire verso l'Italia"ovvero "Stop gli spostamenti senza screening, controlli e quarantena"stabiliva la direttiva "Misure precauzionali da adottare per  emergenza Covid-19" , direttiva nella quale erano elencate tutte le precauzioni da rispettare. Una situazione che adesso si é finalmente sbloccata e che grazie all'attivazione  di tutte le precauzioni e  procedure di screening, consentirà il rientro in patria di 200 militari italiani.

Iraq:200 militari italiani rientrano in Italia, sospese attività addestrative a causa del coronavirus

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26 marzo 2020 4 26 /03 /marzo /2020 17:18
Afghanistan:4 militari italiani contagiati dal coronavirus,38 altri militari NATO della missione "ResoluteSupport"positivi

Il coronavirus si diffonde anche in  Afghanistan sia tra i civili che tra i militari, a Kabul inizia a chiudere tutto e anche a Hera.t Secondo quanto riportato dal quotidiano"DifesaeSicurezza","si teme che il COVID-19 possa colpire l'80% della popolazione e uccidere  110.000 persone. La NATO chiede a tutti di cessare gli scontri attraverso il Generale Miller,  Comandante USA della missione "Resolute Support":"Bisogna prevenire la diffusione(del virus), cosa difficile in circostanze normali, e per lo più impossibile con la violenza. Tutte le parti devono ridurre  la violenza, in modo da avere come obiettivo principale  la prevenzione della diffusione del virus tra le forze e tra il popolo afgano". 

Il virus si diffondendo rapidamente soprattutto a causa della poca igiene che c'è in molte zone dell'Afghanistan,  e  anche a cuasa della cultura che c'è fra la popolazione per cui la gente preferisce cure "casalinghe" piuttosto che muoversi e andare a farsi visitare da un medico. A  Kabul c'è il coprifuoco e  ai cittadini é consentito uscire solo per per necessità urgenti. Lock down e coprifuoco anche a Herat dove c'è la base italiana. Una zona abbastanza a rischio  contagio questa, se sei pensa che é al confine con l'Iran: Paese che è il centro della diffusione del virus nelle zone dell'Afghanistan.   

 Sono 38 i militari NATO della missione"Resolute Support"ad avere i sintomi del coronavirus che si trovano in quarantena e che  stanno ricevendo  l'assistenza dei medici.  Anche  4 militari italiani(3 dell'Esercito e uno dell'Aeronautica) facenti parte  del contingente dispiegato a Herat, e che erano appena arrivati ad Herat, sono risultati positivi al COVID-19. Lo Stato Maggiore della Difesa ha precisato che:"i 4 militari stanno bene e che "al momento é garantita l'operatività del contingente italiano". I 4 militari si trovavano già in quarantena preventiva, seguendo cosi le direttive della NATO per la missione "Resolute Support"nel momento dell'immissione in teatro operativo, e questo dopo un accurato screening che era stato effettuato in Italia con risultati negativi.

La Difesa precisa quindi che "Non hanno avuto contatti con il personale sul campo". I militari quindi sono in quarantena e sorveglianza sanitaria presso la base e gli vengono assicurate le cure dal personale sanitario militare del contingente. Il Comando generale del contingente italiano ha attivato tutte le procedure del protocollo sanitario previsto per questa situazione e l'operatività del contingente italiano non è stata ridotta:i militari italiano continuano a ad assietere fornire consulenza e supporto nell'addestramento delle forze di sicurezza afgane. Il coronavirus non ferma la loro missione.

Afghanistan:4 militari italiani contagiati dal coronavirus,38 altri militari NATO della missione "ResoluteSupport"positivi

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