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10 giugno 2013 1 10 /06 /giugno /2013 16:02
       
E' avvenuto stamattina all'alba, l'attacco di un gruppo armato di talebani all'aeroporto di Kabul. L'obiettivo era la base NATO operativa all'interno dell'aeroporto. Alcuni talebani hanno fatto esplodere una bomba ad un check point per aprirsi un varco. Sono seguiti anche diversi attacchi kamikaze, alcuni dei talebani indossavano uniformi delle forze di sicurezza afgane e si sono mescolati agevolmente tra i civili. Altri talebani armati si sono posizionati in un edificio in costruzione nei pressi dell'aeroporto:è iniziato uno scontro a fuoco contro le forze di sicurezza afgane, durato 4 ore al termine delle quali sette talebani sono rimasti uccisi. Altre fonti parlano anche di civili e soldati che sarebbero rimasti uccisi nello scontro a fuoco. Nel video dell'emittente"Tolo News"il filmato dell'attacco.
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9 giugno 2013 7 09 /06 /giugno /2013 16:15

afghanistan il capitano la rosa si sarebbe potuto salvare,iIeri i talebani avevano rivendicato l'attentato contro i militari italiani sostenendo che fosse stato un bambino di 11 anni a lanciare la granata all'interno del Lince. Oggi il Ministro degli Esteri Emma Bonino intervenendo al programma"In mezz'ora"di Lucia Annunziata afferma che :"Da contatti con il  Ministro della Difesa Mauro emerge che l'attentato sarebbe stato realizzato da un adulto". "E' in corso un'inchiesta ed è saggio attenderne i risultati" Ha affermato il Ministro della Difesa. Tante le cose da chiarire:perchè i Lince hanno rallentato, come è stato possibile che un ragazzino o un uomo si siano potuti avvicinare così tanto al blindato e lanciarvi una granata all'interno? Non fa nessuna differenza se quella granata lanciata all'interno del Lince si stata lanciata dalla mano di un bambino o di un adulto. Resta il fatto che  un altro militare italiano ha trovato la morte in Afghanistan. Una morte eroica dato che il Capitano La Rosa si è frapposto tra l'ordigno e i suoi compagni, salvando loro la vita. Ma l'interrogativo è un altro:il Capitano si sarebbe potuto salvare? Forse sì, perchè a quanto pare il Lince non è un mezzo poi così tanto sicuro. E' vero tante volte ha salvato la vita a tanti militari ma presenta dei punti deboli.(vedi intervista esclusiva alla "sottilelinearossa"nell'articolo: Roma:il Lince è pericolosissimo, le rivelazioni di un maresciallo dell'esercito).  Un punto debole è la torretta scoperta. E lo dice anche Antonio Sanna, padre del Caporal maggiore Luca Sanna morto in missione in Afghanistan nel gennaio di due anni fa, in un suo breve intervento, su "La Repubblica" di oggi. Parla di un dispositivo che ha la funzione di controllare la mitragliatrice con un Joystick evitando così di avere un'apertura sulla parte superiore del Lince, quella dove è posizionato il rallista."Perchè non lo si applica? A me hanno portato via un figlio, vedere altro dolore mi fa male. Il modo migliore per onorare la memoria della vittima è portare avanti il lavoro, ma questi ragazzi devono essere protetti. Chi si prenderà la responsabilità di dire ai genitori che Giuseppe si sarebbe salvato, se lo Stato avesse speso qualche migliaio di euro per chiudere le torrette del Lince? Come possono chiamare il Lince un "blindato"se un ragazzino di 11 anni riesce a infilarci una bomba dentro?" Gli interrogativi del padre del Caporal maggiore Luca Sanna fanno riflettere. Tanti soldi spesi per una missione:ma siamo sicuri che vengano spesi per garantire la sicurezza dei militari? Se la torretta del Lince fosse stata coperta forse il Capitano La Rosa si sarebbe potuto salvare. Il Lince infatti dopo l'esplosione si è potuto rimettere in marcia per fare rientro alla base.

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 14:16

afghanistan ragazzino afgano avrebbe lanciato granata dentrI talebani tramite il loro portavoce Qari Youssef Ahmadi, hanno rivendicato l'attacco contro i militari italiani a Farah stamattina. L'assalitore è stato un ragazzino di 11 anni, che avvicinatosi al Lince ha lanciato una granata al suo interno provocando la morte del Capitano dei Bersaglieri Giuseppe La Rosa ed il ferimento di altri tre militari. Il ragazzino viene definito dai talebani"coraggioso ed eroico". Ma ci sarebbe un'altra ricostruzione dell'attacco che contrasterebbe con la versione dei talebani:quella del portavoce del governo provinciale di Farah, Abdul Rahaman Zhawandai, al quale alcuni testimoni, avrebbero detto di avere visto un uomo lanciare la granata per poi fuggire tra la folla di un mercato li vicino.  

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 12:47

afghanistan è il capitano giuseppe la rosa il bersagliereAveva 31 anni, era nato a Barcellona Pozzo di Gotto(Messina), il Capitano Giuseppe La Rosa il Bersagliere in forza al 3°Reggimento, morto stamattina nell'attentato contro i militari italiani a Farah .La Rosa era celibe, lascia i genitori e 2 fratelli. Era effettivo dal dicembre 2012 al 3°Reggimento Bersaglieri della Brigata Sassari di stanza a Capo Teulada. I militari italiani sono stati oggetto di un vero e proprio agguato. Il convoglio dei Lince stava rientrando da un'operazione congiunta con l'esercito afgano alla base di Farah. Nei pressi di un incrocio vicino al centro abitato ha rallentato. E' stato in quel momento che un afgano in abiti civili si è avvicinato ad uno dei blindati,  e ha lanciato una bomba a mano nel pertugio della botola sulla quale è posizionato il mitragliere in ralla. Il Capitano La Rosa che come capo convoglio, si trovava seduto a fianco del conducente è morto sul colpo. Altri tre militari sono rimasti feriti. Il ferito più grave è il Maresciallo Capo dei Bersaglieri dell'8°Reggimento Giovanni Siero di Desenzano del Garda ma residente a Casapulla(Caserta), gli altri due militari sono in forza al 82°Reggimento Fanteria Torino(Barletta).Si trovano ricoverati presso l'ospedale militare di Farah. 

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8 giugno 2013 6 08 /06 /giugno /2013 10:22

afghanistan atacco ai militari italiani 1 morto e 3 feritiErano le ore 10 e 30 locali, un convoglio di militari italiani della Transition Support Unit South(TSU-S)stava rientrando alla base di Farah dopo avere portato a termine un'operazione congiunta con l'esercito afgano, quando è stato attaccato da elementi ostili. Secondo una prima ricostruzione dell'attentato, un uomo che indossava l'uniforme dell'esercito afgano avrebbe lanciato una bomba all'interno di un Lince. Morto un Capitano del 3°Reggimento Bersaglieri mentre altri 3 militari italiani sono rimasti feriti gravemente.

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6 giugno 2013 4 06 /06 /giugno /2013 17:04

afghanistan balesEra la notte dell'11 marzo 2012, mancavano poche ore all'alba, il soldato americano Robert Bales, 39 anni, due figli,uscì dalla base di Camp Belambay a Kandahar, armato con un fucile M-4 lanciagranate e una pistola da 9 mm. Si diresse verso il villaggio di di Alkozai e fece fuoco uccidendo dei  civili, bambini e donne. Poi ritornò alla base e racconto ciò che aveva fatto ai suoi colleghi che non gli credettero e tornarono a dormire. Il soldato uscì di nuovo dalla base e andò verso il villaggio di Najiban dove portò a termine la strage. Uccise 16 civili. Per aver compiuto questa strage e per avere confessato il suo delitto aiutando le indagini, il militare eviterà la pena di morte. Per lui è previsto l'ergastolo con o senza libertà condizionata. Questo sarà deciso da una giuria entro agosto. Una strage che resta motivazione. Che cosa sia scattato nella mente di questo militare per portarlo a compiere una strage di innocenti così efferata, forse nessuno lo scoprirà mai. Oggi durante l'udienza che si è svolta presso la base Lewis-Mc.Chord a sud di Seattle, il soldato Bales ha ricostruito nei dettagli quella terribile notte, ha affemato di avere fatto fuoco su ogni singola vittima."Perchè lo ha fatto?"gli ha chiesto il giudice,"Signore mi sono fatto questa domanda un milione di volte da allora. Non c'è una buona ragione al mondo per fare la cosa orribile che ho fatto"è stata la sua risposta.

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4 giugno 2013 2 04 /06 /giugno /2013 17:45

 afghanistan alpini dell'8 vo rgt consegnano attrezzature osGli Alpini dell'8°Reggimento della Transition Support Unit South(TSU-S)nei giorni scorsi, hanno consegnato delle attrezzature diagnostiche e mediche all'ospedale di Farah. Durante la cerimonia di consegna, il Capo Dipartimento della Salute Pubblica provinciale, il Dottor Abdul Jabar ha voluto ringraziare personalmente i militari italiani e tutto il personale che ha dedicato il suo impegno per migliorare la struttura sanitaria principale della città, della quale usufruiscono più di cinquecentomila persone. L'obiettivo di questa iniziativa benefica era quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e le capacità tecnico-strumentali dell'ospedale di Farah. La consegna delle attrezzature mediche è stata resa possibile grazie alla Prof.ssa Carmen La Rosa, supportata dalla Regione Lombardia, dal Corpo  della Croce Rossa e dal banco informatico tecnologico e biomedico di Milano grazie al quale si è potuto trovare il materiale per poi inviarlo in Afghanistan. Il materiale è stato donato dall'ospedale di Legnano. L'obiettivo di questa iniziativa benefica è stato pienamente centrato, e l'ospedale sarà in grado di curare al meglio i pazienti che ogni giorno si rivolgono a questa struttura.

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3 giugno 2013 1 03 /06 /giugno /2013 17:52
cagliari salvate il soldato diana vittima dell 'uranio impoLa sua è una storia di quelle che non si vorrebbero mai raccontare. E'la storia di un Maresciallo dei Granatieri di Sardegna, Marco Diana, di Villamassargia(Ca)ammalatosi di cancro a causa dell'uranio impoverito dopo avere partecipato a varie missioni all'estero. Nonostante varie commissioni mediche gli abbiano riconosciuto l'invalidità per causa di servizio, Marco è costretto a sopravvivere con una pensione di invalidità minima, con la quale si deve pagare le costose cure e gli spostamenti fuori dalla Sardegna nei vari ospedali. Oltre il danno inoltre la beffa: perchè si sente tradito e abbandonato dallo Stato, ma anche dal Ministero della Difesa. Abbandonato è il termine esatto, perchè Marco adesso si vede costretto a vendere la propria casa per potersi pagare le cure. Nessun giornale parla della sua drammatica vicenda. E'un appello disperato, affidato al buon cuore degli italiani quello che si può leggere sulla bacheca di Facebook: "Amici miei a causa del'inadempienza del ministero della difesa e dei vari comandi militari competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi, sono costretto a mettere in vendita tutto cio che possiedo, la mia casa interamente arredata e la vigna e qualche terreno, vi chiedo la cortesia di diffondere questo annuncio in modo che se ci fosse ovunque qualcuno interessato mi puo contattare qui in privato grazie .
vi ringrazio di cuore per tutto cio che potete fare nel diffondere questo mio appello disperato . vi ringrazio con amore vostro maresciallo marco diana". E in queste ore sono molti gli italiani che scrivono messaggi e incitano  Marco  a continuare a combattere  la sua battaglia e a vincerla.
 
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3 giugno 2013 1 03 /06 /giugno /2013 14:55

Erano appena usciti da scuola per l'ora di pranzo, ma hanno trovato la morte:dieci bambini sono rimasti uccisi nell'attentato kamikaze di stamattina  nel distretto di Paktia. Altri venti sono rimasti feriti, morto anche un agente di polizia e 2 militari statunitensi. Il vero obiettivo del kamikaze era una pattuglia  di  militari americani che stava passando nei pressi della scuola a Chamkani, nella provincia di Paktia. Il kamikaze si è fatto esplodere vicino ad un posto della polizia afgana non lontano dalla scuola. E' l'ennesimo attentato kamikaze dei talebani che in queste ultime settimane hanno alzato il tiro e stanno colpendo anche le sedi delle organizzazioni internazionali e politiche. Sotto tiro anche la Croce Rossa che nei giorni scorsi è stata costretta chiudere la sua sede, per salvaguardare l'incolumità del proprio personale, privando così del suo prezioso aiuto la popolazione afgana. I talebani hanno disseminato le strade di IED e a farne le spese sono sia i civili che i militari della coalizione. Le forze di sicurezza afgane non sembrano in grado di riuscire a contrastare questi attacchi anche causa dell'esiguità del loro numero. La situazione si fa ogni giorafghanistan1-copia-1.jpgno più drammatica. Cosa succederà nel 2014 quando le truppe della coalizione lasceranno in mano il paese agli afgani?

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30 maggio 2013 4 30 /05 /maggio /2013 16:02

afghanistan-militari-italiani-bonificano-territorio-da-ied-.jpgIn questi giorni i militari italiani del Genio della Rc-West di Herat, stanno continuando l'opera di bonifica delle principali strade dagli IED in modo da renderle più sicure.  Continua anche  la fase di addestramento delle forze di sicurezza afgane. Proprio nei giorni scorsi la componente Counter-IED del Comando multinazionale a guida italiana, ha terminato lo svolgimento del corso di formazione per gli istruttori delle Afghan National Security Forces(ANSF) nell'ambito del progetto "Train the Trainer". I militari italiani della Task Force Genio del Rc-West riescono a garantire la capacità di Route Clearance(RC) cioè assicurano la libertà di movimento sulle principali vie di comunicazione del paese che si trovano sotto la loro responsabilità in collaborazione con i militari statunitensi della Force Saw, la corrispettiva unità americana in supporto ai militari dell'ANSF. 

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