Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
8 maggio 2013 3 08 /05 /maggio /2013 14:52

afghanistan contingente italiano porta a termine primo cors

Continua l'addestramento della polizia afgana da parte del contigente italiano. Sono già 776 gli agenti di polizia e i militari afgani che hanno frequantato i corsi, alcuni di questi corsi insegnano ai militari afgani come destreggiarsi in presenza degli IED e come contrastare i loro effetti micidiali. Il territorio afgano infatti è disseminato da ordigni artigianali che continuano a mietere vittime sia tra i militari che tra i civili. "Explosive Hazard Reduction "(EHR) questo uno dei corsi che ha come obiettivo quello di ridurre il grado di pericolo di un'esplosione, il "Count IED Awareness" che informa sui rischi derivanti dagli IED e sulle tecniche per ridurre i suoi effetti negativi, l'"Hand Held Mine Detector(HHMD, che spiega come utilizzare i rilevatori di mine portatili e tutte le attività di pre e validazione per gli IED, ovvero gli assetti che hanno il compito di procedere alla bonifica degli IED. I corsi hanno l'obiettivo di  una formazione di tipo specialistico nella lottta contro gli IED, una formazione teorica e pratica che rende sempre più autonomo l'esercito e la polizia fagane nel condurre a termine le operazioni. Ieri mattina, proprio nell'ambito della formazione e dell'addestarmento dei militari afgani si è concluso il primo Mid Level Leaders Counter IED Course (MLLC-IED)alla presenza del Rc-west di Herat, il Generale di Brigata Ignazio Gamba. Il corso è stato organizzato anche al Police Advisor Team Italiano, e si è svolto presso il Regional Training  Center di Herat, ed è stato condotto da personale italiano  del Rc-West  operante nel settore del Counter IED e da un Mobile Training Team(MTT)dell'ISAF Joint Command(IJC) a favore di 14 ufficiali della polizia afgana. Al corso ha partecipato per la prima volta anche un tenente medico donna.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
7 maggio 2013 2 07 /05 /maggio /2013 15:51

balck catsUn traguardo davvero importante quello raggiunto dagli Amx del Task Group"Black Cats":7000 ore di volo. Hanno portato a termine missioni notturne e diurne, più di 6.300 targets. Gli Amx del Task Group "Black Cats"fanno parte della Joint Air Task Force(JAFT) dell 'Aeronautica Militare e supportano le operazioni del Rc-West su base Brigata Julia. Gli Amx hanno anche fotografato migliiaia di itinerari che assieme a tutti gli altri dati raccolti, vengono successivamente elaborati dagli analisti dell'immagine dell'ufficio A2 ISR. Gli uomini di questo ufficio si occupano della pianficazione e della raccolta di tutte le informazioni e dati nei settori della sorveglianza e ricognizione, e danno il loro importante contributo alle missioni  dei Task Group delle JAFTS e alle altre componenti aeree presenti presso l'aeroporto di Herat. Il contributo del Task Group "Black Cats"alla  missione afgana è davvero notevole, in quanto i suoi uomini danno supporto e garantiscono sicurezza alle truppe dispiegate sul terreno. Dietro il raggiungimento di questo importante traguardo delle 7.000 ore di volo c'è il lavoro e la elevatissima professionalità di una squadra composta  da tanti uomini:c'è il lavoro degli equipaggi, dei piloti, degli operatori di sensori video, degli esperti di intelligence e dello spazio aereo, dei tecnici e degli ingegneri di volo che si sono alternati per controllare tutto il sistema. Il Task Group "Black Cats"è dotato oltreche di cacciambordieri Amx che effettuano missioni di ricognizione e di supporto aereo sia alle forze alleate dell'ISAF che a quelle afgane dispiegate a terra, anche di Predator, ovvero velivoli a controllo remoto che, sempre dall'alto, forniscono protezione a militari e civili. Il traguardo delle 7.000 ore di volo degli Amx è stato raggiunto dopo quello non meno importante del Task Group "Astore" sempre della JAFT, il cui Predator ha totalizzato quasi 27 ore di volo consecutive durante una missione operativa.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
6 maggio 2013 1 06 /05 /maggio /2013 15:08

foto-generale-brigata-sassari-manca.jpgNon ha certo peli sulla lingua il Generale Nicolò Manca, primo Comandante sardo della Brigata Sassari, quando si rivolge ai politici italiani in un'intervista riportata oggi sul quotidiano"La Nuova Sardegna", di certo"li metterebbe tutti in fila, testa alta,petto in fuori e march!al lavoro, a risolvere i nodi che soffocano l'Italia". Le sue parole esprimono quello che pensano molti italiani. Il Generale Nicolò interviene sulla vicenda dei due Marò detenuti in India con un gesto eclatante:restituisce allo Stato le sue medaglie come gesto di protesta.  Non ha mai potuto essere testimone davanti alle ingiustizie ma è sempre dovuto intervenire:"(...)""Io devo essere partecipe, se vedo un bullo, uno che per strada provoca, è prepotente,lo raggiungo per fargli capire che sta sbagliando, lo so nemmeno a 70 anni, quel pizzico di balentia che mi porto dentro e che ho ereditato con il dna nascendo a Ortueri, va a riposare, le ingiustizie proprio non le sopporto ridateci i marò". Sul caso dei due Marò, il Generale Manca non ha dubbi, è criticverso la classe politica:"Non hanno coraggio nè orgoglio, ma guardate il Presidente del Consiglio Letta, ha appena scelto i ministri e che fa?Va a nominare l'Ambasciatore Staffan de Mistura suo inviato speciale presso il governo indiano. E il Ministro della Difesa che ha fatto?La prima scampagnata in Afghanistan anzichè andare in India dove sono agli arresti i suoi soldati. E cosa dire  della magistratura indiana che limita i movimenti del nostro Ambasciatore a New Delhi in violazione della Convenzione di Ginevra?"Siamo il quarto paese al mondo per spese e impegno militare nelle missioni di pace, abbiamo una credibilità elevatissima, come possiamo rinunciare a farci valere in una situazione come questa?La verità è che i nostri politici sono impegnati in altro". E il coraggio non gli è certo mancato, nemmeno in passato quando il Ministro Previti avrebbe voluto sciogliere la Brigata Sassari e lui disse:"Dovreste mandare a casa questo governo dove più della metà dei rappresentanti è inquisito". Bertinotti, l'allora Presidente della Camera si infuriò:"Un Generale che parla così deve essere prima di tutto messo in galera". Il suo pensiero va anche al dramma che stanno vivendo le famigile dei due fucilieri del S.Marco."Di chiaro c'è un solo elemento, ogni giorno che passa accorciamo la vita ai due Marò e ai loro familiari"(...) ci vuole una ferma presa di posizione da parte del Presidente dela Repubblica che solleciti la volontà politica e la determinazione che andava dimostrata fin dallinizio di non cedere ai ricatti degli indiani e ricordando a New Delhi che potremmo irrigidirci sul fronte della tolleranza elargita a quanti di loro vivono e fanno affari in Italia".  Cita inoltre gli esempi di americani e israeliani che senza pensarci su, sarebbero disposti ad andare a riprendersi i loro uomini. Di certo se potesse il Generale Manca andrebbe lui stesso di persona a riprendere i Marò, d'altronde lui che è stato al comando della gloriosa Brigata Sassari, non ha mai abbandonato i suoi soldati. Il suo gesto di restituire le medaglie vale di più di mille parole. Nessuno deve essere lasciato indietro.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
5 maggio 2013 7 05 /05 /maggio /2013 15:46

afghanistan-ministro-mauro-visita-contingente-italiano2.jpg"Sono qui per dirvi grazie. La libertà ha un prezzo e il prezzo è anche la vostra presenza attiva qui, è per questo che sono qui, per dirvi grazie."Queste alcune delle parole del nuovo Ministro della Difesa Mauro durante la sua visita ieri, ai militari schierati presso la Base di Camp Arena a Herat. Nella sua visita il Ministro era accompagnato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa l'Ammiraglio Luigi Binelli Mantelli. Al suo arrivo all'aeroporto di Kabul è stato accolto dal Generale di Brigata e Comandante del Rc-West, il Generale Ignazio Gamba che ha aggiornato il Ministro sulle operazioni in corso e su quelle future e sulla situazione generale. A Camp Arena il Ministro si è soffermato a incontrare  il personale italiano che lavora nella base. Durante il pranzo con i militari sotto un tendone, ha espresso parole di elogio e di gratitudine per il lavoro svolto fino ad ora con grande professionalità e spirito di sacrificio:"la libertà è il valore più grande perchè rende possibile che pace e sviluppo non siano condizioni dettate da un regime, ma che fioriscano sotto l'operato di un governo. Ma la libertà è un valore che ha un prezzo e viene difeso ogni giorno, ad ogni ora del giorno da uomini che accettano di dare la propria vita per questo valore". Poi a bordo di un NH-90 della Task Force Fenice ha visitato le Fob di Farah e Shindand, dove sono schierate le due unità di manovra della Brigata Julia basate dìsu 8° e 7° Reggimento. facenti parte della Transition Support Unit, che in questa delicata fase di transizione ha il compito di supportare le forze afgane nel controllo del  territorio di  Farah e Herat.  Una fase senza dubbio molto delicata e piena di insidie per il paese:ieri 7 militari statunitensi dell'ISAF sono morti in seguito all'esplosione di uno IED a Kandahar, mentre a Farah altri militari sempre americani, sono stati uccisi da un"insurgent"infiltrato nell'esercito afgano, mentre a Kabul i servizi afgani hanno sventato un attentato dei talebani che prevedeva l'utilizzo di armi pesanti. La pace per questo paese è ancora molto lontana.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
3 maggio 2013 5 03 /05 /maggio /2013 15:59

afghanistan-militari-italiani-sventano-attacco-e-r-copia-1.jpgLo IED era posizionato sulla strada sulla quale stava passando un convoglio di militari italiani della TSU(Transition Unit Support Unit,  le 2 unità di manovra del contingente italiano di stanza nell'est dell'Afghanistan su base 8° e 7° Reggimento Alpini comandate rispettivamente dal Colonnello Michele Merola e dal Colonnello Stefano Mega)e dell''esercito afgano, che da Farah si stavano dirigendo a Bala Balouk. L'ordigno era posizionato in modo tale da colpire i veicoli della colonna. Subito l'area è stata messa in sicurezza e l'ordigno è stato fatto brillare da artificieri afgani. Successivamente durante un pattugliamento con la Afghan Traffic Police(ATP) a 4 km a est dalla Fob"La Marmora", i militari italiani della TSU di stanza a Shindand hanno individuato un deposito illegale di munizioni tra quali c'erano anche 20 bombe da mortaio.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
2 maggio 2013 4 02 /05 /maggio /2013 12:17

Erano nascosti tra le vallate impervie delle montagne afgane della provincia di Farah, i ripetitori delle antenne delle quali si servivano i talebani per le loro comunicazioni tra le varie province allo scopo di posizionare i micidiali IED per attaccare sia le forze della coalizione che i civili. Sono stati ditrutti. Due dei ripetitori erano stati individuati durante delle ricognizioni aeree ed erano stati poi distrutti con il fuoco diretto dei cannoni a canne rotanti da 200 mm di quattro elicotteri A-129 Mangusta della "Task Force Fenice", sotto il controllo degli Acquisitori  obiettivi a bordo di due elicotteri NH-90, hanno confermato la posizione dei ripetitori e verificato che non ci fossero civili nella zona per evitare danni collaterali.  Un terzo ripetitore radio è stato distrutto con armamento a guida GPS da una coppia di velivoli AMX in forza al "Task Group "Black Cats" della Joint Air Task Force(JATF)dell'Aeronautica Militare. L'autorizzazione allo sgancio è stato dato dagli operatori della"Victor":hanno trasmesso le immagini da un velivolo a pilotaggio remoto"Predator"del Task Group "Astore" della JATF  e hanno controllato che nella zona non ci fossero civili.  La distruzione dei ripetitori radio è senza dubbio un duro colpo inferto ai talebani. L'operazione congiunta dei militari italiani è stata portata a termine in modo impeccabile e ha visto dispiegati sul campo unità dell'Esercito e dell'Aeronautica del Rc-West,  tra di queste la "Task Victor"formata da operatori del 185°Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi(RAO)"Folgore",unità inquadrata tra le Forze per operazioni speciali dell'Esercito Italiano. La Task Force "Fenice"composta da personale del 5°Reggimento AVES "Rigel"di Casarsa della Delizia utilizza elicotteri Ch-47 Ckinnok,, NH-90, e i Mangusta. Questa operazione condotta dai militari italiani serve anche a dare fiducia alla popolazione locale e rendere più sicuro il territorio ma è anhe la dimosrtrazione della capacità della forze di sicurezza locali del raggiungimento di una maggiore autonomia nel contrastare gli"insurgents"grazie anche all'addestramento ricevuto dal contingente italiano.afghanista-amx-italiani-entrano-in-azione-distruggendo-ante.jpg

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
1 maggio 2013 3 01 /05 /maggio /2013 15:46

Su youtube è stato caricato il video shock dello schianto del cargo americano nella base di Bagram. Nel video si vede il B-747 diretto a Dubai, prendere quota in fase di decollo, perdere potenza ed entrare in stallo, inclinarsi sull'ala destra. Poi lo schianto al suolo e l'esplosione che ha causato la morte dei 7 membri dell'equipaggio. Incidente o abbattimento da parte dei talebani? Spunta anche una terza ipotesi:sul velivolo erano stati caricati cinque autoveicoli del peso di svariate tonnellate e anche della merce, forse lo spostamento improvviso e imprevisto del carico potrebbe avere determinato lo schianto. Senza contare il fatto che in Afghanistan anche gli aerei civili sono costretti ad effettuare dei decolli molto particolari per evitare di essere colpiti da eventuali colpi sparati dai razzi degli"insurgents"in fase di decollo. Ieri i talebani tramite il loro portavoce hanno rivendicato l'abbattimento del velivolo, mantre il portavoce dell'ISAF ha smentito che che lo schianto del cargo possa essere attribuito ai talebani, dato che nell'area non era in corso nessun'attività ostile degli"insurgents". Le cause dello schianto restano tutte da chiarire.      
Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
30 aprile 2013 2 30 /04 /aprile /2013 17:27

afghanistan-2-soldati-isaf-morti-in-esplosione-ied-copia-1.jpgGiornata di sangue in Afghanistan.Tre soldati stranieri dell'ISAF sono morti nell'Afghanistan meridionale nell'esplosione di uno IED, mentre stamattina un aereo cargo dell'ISAF, che stava decollando si è schiantato al suolo nella base aerea di Bagram. Tutti morti i sette membri dell'equipaggio. "Attualmente non è emerso alcun indizio che ci abbia fatto pensare all'attività di miliziani in corso in quel momento"queste le parole del portavoce dell'ISAF e si parla di un possibile malfunzionamento del velivolo precipitato. Ma i talebani hanno rivendicato quanto accaduto attraverso il loro portavoce Zabihullah Mujahid, sostenendo che l'aereo cargo è stato abbattuto nell'ambito dell'inizio dell'offensiva talebana di primavera, offensiva annunciata proprio l'altro giorno.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
28 aprile 2013 7 28 /04 /aprile /2013 17:33

afghanistan-talebani-hanno-iniziato-offensiva-di-primavera.png"Khalid Bin Waled":questo il nome che i talebani hanno dato alla loro offensiva di primavera contro il contingente ISAF e le forze di sicurezza afgane. Il nome si riferisce ad un generale che per la prima volta unificò l'Arabia e sconfisse gli eserciti romano-bizantini. Un'offensiva che prevede l'utilizzo di kamikaze infiltrati tra le fila del nemico e operazioni di martirio contro le basi di ISAF , centri diplomatici e aeroporti militari. Di certo i talebani non hanno perso tempo, e già da oggi ci sono intensificati gli attacchi:nel nord-ovest dell'Afghanistan ci sono stati scontri armati e gruppi di "insurgents"hanno preso il controllo di una delle zone più tranquille del paese, e cioè di alcuni villaggi nella zona di Faryab.  Pare che alcune migliaia di persone siano state costrette ad abbandonare le loro case, tra di loro molte donne e bambini. Nella provincia di Ghazni invece, una bomba controllata a distanza, posta sotto un convoglio della polizia afgana che stava andando verso il distretto di Zana Khan a contrastare degli"insurgents", è stata fatta esplodere. Tre i poliziotti afgani rimasti uccisi e il capo della polizia provinciale, feriti altri sei agenti. La parola d'ordine per i militari dei vari contingenti dispiegati in Afghanistan è massima allerta in questo che si preannuncia un periodo ad alto rischio di attentati da parte dei talebani.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
26 aprile 2013 5 26 /04 /aprile /2013 17:40

afghanistan-carabinieri-completano-corso-addestramento-poli.pngIl "Check Point Course"ha avuto come obiettivo quello di perfezionare la preparazione dei poliziotti afgani, è stato svolto dai Carabinieri del PAT(Police Advisor Team, un'unità specialistica del contingente italiano formata da Carabinieri del 1°Reggimento Carabinieri Paracadutisti del Tuscania, dal 7°Reggimento Trentino Alto Adige, dal 13°Reggimento Friuli Venezia Giulia, che svolgono attività di "advising"a favore dei comandi regionali e provinciali della polizia afgana a Herat e Farah, e da personale dell'esercito)e si è concluso nei giorni scorsi, presso la Fob"Dimonios"di Farah. Il corso rivolto a 13 agenti del comando dell'Afghan Uniform Police(AUP), era diviso in due parti una parte teorica e una pratica. Durante le lezioni i poliziotti afgani hanno appreso le varie tipologie di Check-Point(permanente, temporaneo,improvvisato) e i vari metodi per controllare i veicoli e le persone sospette. Il corso è stato richiesto dal Comandante dell'AUP di Farah. Finito il corso, gli allievi hanno ricevuto un opuscolo da utilizzare nella loro attività, nel quale sono riassunte le varie tecniche e metolodogie che hanno appreso durante il corso.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento