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29 dicembre 2012 6 29 /12 /dicembre /2012 15:28

afghanistan predator italiano porta a termine 4 missioni inE' un primato tutto italiano quello che è stato raggiunto a dicembre dal Predator AV0002 italiano dell'Aeronautica Militare del Task Group "Astore". Il velivolo ha infatti portato a termine 4 missioni in 24 ore senza mai atterrare. E' la prima volta che questo è accaduto in una missione operativa in Afghanistan. Nella prima missione il Predator ha dato il suo supporto ad una pattuglia della Task Force Victor, alle prese con il momitoraggio di una strada sulla quale doveva passare un convoglio del contingente italiano, in un secondo momento, sempre dall'alto, i suoi "occhi" hanno monitorato il passaggio della base"Lavaredo"agli afgani e ha seguito la fase molto delicata del ripiegamento della Task Force South East, ha poi monitorato la missione dei 2 AMX italiani che hanno distrutto alcune amtenne utilizzate dai talebani con bombe a guida laser, e ha effettuato la mappatura di un villaggio situato vicino a Shindand dove c'era un deposito con all'interno delle armi. Sono da elogiare"I professionisti di questa impresa aeronautica per la professionalità e la dedizione nell'impiegare il velivolo MQ-1C Predator,utilissimo per il supporto alle forze che operano sul terreno". Queste le parole del Colonnello Carlo Moscini, Comandante della JATF.Il Predator è un velivolo senza pilota, ma dietro il successo di questa come di ogni sua missione, c'è il lavoro di un'intera squadra di uomini, del loro massimo impegno e concentrazione. Questa squadra è formata dagli operatori addetti ai sensori video, dagli ingegneri di volo e dai tecnici, dagli esperti di intelligence e dello spazio aereo, che hanno seguito i vari tasks e l'evolversi delle condizioni metereologiche rendendo possibile il compimento di questa impresa. Un'impresa tutta italiana. 

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27 dicembre 2012 4 27 /12 /dicembre /2012 13:21

Afghanistan-militari-italiani-trovano-e-distruggono-ordigni.jpgE' stato un Natale di lavoro, quello appena trascorso dai militari del contingente italiano.Nella provincia di Farah, dove è operativa la Task Force South su base 9°Reggimento Alpini, militari italiani e afgani proprio il giorno di Natale hanno fatto brillare rendendolo cosi inoffensivo uno IED ritovato sulla strada nei pressi della loro base. Successivamente sono entrati in azione anche i genieri del 32°Reggimento della Taurinense, che durante un'operazione condotta dall'8/vo Reggimento Bersaglieri di Caserta con gli specialisti del Genio e delle forze della 2/a Brigata dell'esercito afgano, hanno rinvenuto e distrutto 80 submunizioni, 11 spolette e una bomba illuminante da 155 mm.

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26 dicembre 2012 3 26 /12 /dicembre /2012 16:43

afghanistan-evitato-attentato-contro-militari-italiani-Fob-.jpgAlcuni individui stavano piazzando dei micidiali IED lungo la strada nei pressi della Fob"Tobruk"a Bala Baluk, proprio all'ingresso della base del contingente italiano. Queste le immagini rilevate dal sistema di sorveglianza video di un pallone aerostatico. Gli ordigni sono stati individuati dai militari italiani e americani e successivamente resi inoffensivi.  Evidentemente i talebani che li stavano piazzando pensavano di contare su un abbassamento del livello di allerta proprio durante la festività natalizie. Ma così non è stato.Gli ordigni sono stati neutralizzati  durante la Messa di Natale che Monsignor D'Ercole stava celebrando per il contingente italiano. E'stato evitato così un attentato che avrebbe potuto avere gravi conseguenze per i militari impegnati in questa zona. Grazie al sistema di sorveglianza del pallone aerostatico e grazie  anche alle immagini delle telecamere trasmesse a terra dagli UAV dell'Aeronautica, come ad esempio i Predator, si riescono ad in individuare movimenti sospetti dei talebani a terra e ad intervenire tempestivamente per evitare il peggio, come in questo caso.

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25 dicembre 2012 2 25 /12 /dicembre /2012 17:34

afghanistan-il-natale-in-missione-del-caporal-maggiore-degl.jpgE' Natale anche per i militari del contingente italiano in Afghanistan. Molti di loro trascorreranno queste giornate di festa al lavoro, eppure saranno senza dubbio dei giorni che ricorderanno a lungo. Dei giorni di festa trascorsi in missione, lontano da casa, in un paese dove non si festeggiano Natale e Capodanno per via della tradizione islamica. Questi giorni di Natale in missione li ha raccontati il Caporal maggiore scelto Greta Bottagisio della Brigata Taurinense, al quotidiano "Lastampa.it"."Le mie giornate in particolare, saranno diverse dal solito, perchè avremo sicuramente visite istituzionali dall'Italia che ci porteranno gli auguri dei nostri connazionali lontani."Greta infatti svolge un lavoro abbastanza impegnativo:"Io mi occupo proprio di organizzare le visite delle personalità e delle delegazioni italiane e internazionali presso il Comando NATO respsonsabile per l'Afghanistan occidentale.La struttura è guidata dal Gen. Dario Ranieri, che comanda circa 3.000 militari italiani di tutte le forze armate, 1.200 dei quali sono Alpini della Brigata Taurinense. Le visite sono molte articolate e prevedono spesso diverse tappe in elicottero nelle varie basi italiane. Recentemente abbiamo avuto il Ministro della Giustizia e poi quello della Difesa." Greta racconta anche del suo lavoro, che si svolge in un ambiente internazionale e dei cambiamenti che stanno avvenendo nel paese:"Qui ad Herat l'ambiente è internazionale, ci sono soldati americani e spagnoli e nel tempo libero è piacevole scambiare quattro chiacchere con loro oppure andare in palestra.Stando qui a Herat si percepisce il cambiamento in corso in Afghanistan, con gli afgani che stanno gradualmente sempre più assumendo la responsabilità del loro paese.L'augurio più importante va al popolo afgano, perchè anche l'anno prossimo continui nell'impegno del cambiamento in meglio della propria terra e poi a tutti gli ossolani e ai bambini di tutta Italia che ci hanno mandato tantissimi disegni e auguri di buone feste in Afghanistan". E il Caporal maggiore Greta ripensa anche alla sua terra d'origine e a tanti ricordi:"Ripensando all'Ossola, riaffiorano i Natali con i concerti con la fanfara alpina ossolana e la banda del mio paese, Bannio Anzino, in Valle Anzasca:io suonavo il sax baritono, strumento con cui ho fatto parte per due anni anche della Fanfara della Taurinense con la quale mi sono esibita in tutta Italia". Il pensiero del Caporal maggiore Greta in questi giorni di Natale va inevitabilmente all'Italia, perchè la nostaglia di casa nonostante i compagni, la concentrazione sul lavoro è sempre il nemico più ostico da combattere per ogni soldato. 

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24 dicembre 2012 1 24 /12 /dicembre /2012 19:27

afghanistan-militari-italiani-ricevono-visita-presidente-sc.jpgArrivato all'aeroporto di Herat con il  Sottosegratario alla Difesa Gianluigi Magri, il Presidente del Senato Renato Schifani accompagnato dal Capo di Stato di Maggiore della Difesa Gen. Biagio Abrate, è stato accolto dal Gen. Dario Ranieri, Comandante del RC-West dell'ISAF. Il Presidente Schifani ha incontrato i militari italiani in missione e per loro ha avuto parole di elogio per il lavoro svolto fino ad ora a favore sia delle autorità locali che della popolazione afgana. Successivamente il Presidente del Senato ha ricevuto un aggiornamento sul processo di transizione in atto nel paese  e sulla situazione operativa nella parte occidentale dell'Afghanistan. Schifani in occasione della sua visita natalizia ai militari italiani, ha poi visitato la Fob"Dimonius"a Farah, dove è stato aggiornato sulla situazione operativa, e poi si è intrattenuto a pranzo con tutto il personale della Task Force South facendo loro gli auguri di Natale."Ho passato sempre il 24 dicembre con voi in Afghanistan, in Libano, in Kosovo, è mia consuetudine portarvi la mia vicinanza. Ho sentito il dovere ma anche il desiderio di trasmettervi un messaggio di incoraggiamento e di ringraziamento da parte dell'Italia."Queste le parole di Schifani ai soldati italiani, cha ha voluto rivolgere un pensiero anche ai 52 caduti in questa missione e alle loro famiglie:"Abbiamo pagato grandi prezzi, spesso mi sono stretto a chi ha perso i suoi cari, momenti terribili. Ma la compostezza e la fierezza dei familiari fanno di loro gli eroi del nostro paese". 

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22 dicembre 2012 6 22 /12 /dicembre /2012 17:01

concorsone-insegnanti.jpg 

Nonostante le tante proteste, polemiche, e molti insegnanti impegnati a fare ricorso, si è conlusa pochi giorni fa la prima fase preselettiva del concorsone a cattedre. Il concorsone sarebbe tutto da annullare in realtà. Ci sono alcuni misteri tutti da chiarire: come quello della fuga di notizie(riportata dal sito:studenti.it)dalla banca dati ufficiale della prova preselettiva del concorso.Al prezzo di 25 euro si poteva acquistare un e-book  con tutte le  soluzioni della prova, soluzioni con le spiegazioni che non comparivano nel famoso simulatore messo a disposizione dal Miur. Inoltre sembrerebbe che i quiz con le risposte esatte siano rimasti on line per circa un'ora, consentendo ai più svegli di scaricarsele tranquillamente e gratutitamente in formato Pdf. Sempre secondo alcuni siti web, la polizia postale ha indagato sul fatto, forse starà ancora indagando, ma ormai il concorsone è partito, e non lo ferma più nessuno. Ecco il racconto di chi ha partecipato alla preselezione e le sue impressioni :"Sono partita da Cagliari per Roma per raggiungere la cosidetta postazione informatica presso un Istituto Tecnico di Roma e partecipare alla prova preselettiva per il concorso a cattedre per docenti,- racconta Gabriella V. insegnante d'inglese sarda-50 quesiti in 50 minuti.Una boiata.E' stato quello che ho pensato fin dall'inzio.Ma ci voleva un laureato alla Bocconi per metterlo a punto.Una preselezione senza carta, senza nomi in linea con gli altri Paesi europei perchénoi siamo un Paese moderno” ha dichiarato il  ministro Profumo in un’intervista. Ma il ministro mi chiedo in che paese vive? Se lui pensa che il Paese possa dirsi moderno semplicemente introducendo delle batterie di quesiti per selezionare e ammettere gli aspiranti docenti al concorso, penso proprio che al ministro sfugga il senso delle cose e che quello che lui ci racconta è solo la sua narrazione della realtà.E'avvilente dover impiegare le proprie capacità intellettive per rispondere a quesiti del tipo:"se Pierino va al cinema il sabato sera enon va mai di domenica,oppure se 3 marinai sbucciano tre sacchi di patate in tre, sei e nove ore etc. etc". Sabrina, anche lei sarda, anche lei insegnante d'inglese la prova preselettiva l'ha superata invece:"Certo sono contenta di avere superato la prova,ma adesso viene il bello:infatti a gennaio verranno pubblicate le date e le sedi della prova scritta e dal bando del concorso non è ben chiaro cosa si debba studiare. Mi toccherà andare al sindacato per avere maggiori informazioni e avrò poco tempo perchè insegno". Già: Sabrina come anche Gabriella e Eleonora sono insegnanti:ogni mattina si svegliano all'alba per raggiungere l'sitituto dove faranno la loro lezione, spesso a classi numerose, magari in scuole di periferia dove molti sono i ragazzi che hanno problemi e la disciplina è inesistente. Affronteranno lunghi viaggi per raggiungere la scuola, senza rimborso per la benzina, poi i consigli di classe,i  colloqui, la preparazione delle lezioni e la correzione dei compiti. Magari non sapranno dire chi tra Pamela Fiona e Gina, le 3 ragazze newyorkesi che prendono il sole in una piscina della loro città, è grassa, e se è vero che a Roma non sono le 9 mattino, e se Pamela e Fiona sono cugine. Ogni giorno tra mille difficoltà, cercheranno di insegnare con passione ai ragazzi delle varie classi l'amore per la cultura e per la loro materia. Ma questo un ministro che non ha mai messo piede in una scuola pubblica, dietro ad una cattedra, non lo può sapere. 

 

 

 

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20 dicembre 2012 4 20 /12 /dicembre /2012 16:58

india-i-2-fucilieri-del-s.marco-in-italia-per-nata-copia-1.jpg"Casa sì":questo l'sms inviato da Massimiliano Latorre, uno dei 2  fucilieri del S.Marco detenuti in India da febbraio, alla sorella Franca. Una notizia che gli italiani aspettavano da dieci mesi, tanti i mesi di detenzione dei 2 marò in India, accusati dell'uccisione di 2 pescatori. I fucilieri del S.Marco potranno tornare in Italia e riabbracciare le loro famiglie per una licenza natalizia di 2 settimane. Il 10 gennaio dovranno però rientrare in India per affrontare il processo. L'Alta Corte del Kerala in India ha dato l'ok alla licenza natalizia per Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Per ottenere la licenza però, il governo italiano ha dovuto sborsare ben 60 milioni di rupie ovvero più di 826 mila euro. Il Ministro degli Esteri Terzi ha espresso grande soddisfazione per il gesto degli indiani:"E' un grande sollievo. Si è trattato di una prova di sensibilità indiana per i valori più sentiti dal popolo italiano e dalla nostra gente". Sarà. Una sensibilità tutta indiana che  non ha fatto altro che rinviare la sentenza della Corte di mese in mese, che pur non avendo le prove della colpevolezza dei 2 fucilieri li ha tenuti prigionieri in India per dieci mesi. Tanti i punti ancora oscuri di una vicenda ancora tutta da chiarire. Intanto trascorso il Natale in Italia i 2 marò dovranno ritornare in India:"Torneremo in India, parola di italiani. Noi abbiamo una parola sola ed è parola di italiani"queste le parole di Massimiliano Latorre al 'ex Ministro della Difesa La Russa che gli chiedeva quali fossero le loro intenzioni una volta terminata la licenza di Natale in Italia.

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19 dicembre 2012 3 19 /12 /dicembre /2012 16:38

roma-poliziotti-vincono-concorso-ma-li-mandano-in-afghanist.jpgTiziano Chierotti, l'Alpino ucciso in Afghanistan in un attacco dei talebani, era uno di loro. Tiziano era infatti una seconda aliquota dei vincitori del concorso in polizia.  Voleva fare il poliziotto e si è ritrovato in Afghanistan. La seconda aliquota è una specie di riserva, se così si può definire, di ragazzi che devono passare quattro anni tra le fila dell'esercito per poi transitare in polizia.  Mentre un 'altra parte dei vincitori è riuscita  ad entrare in Polizia a tutti gli effetti.  Eppure quelli della seconda aliquota hanno studiato e sono addestrati per fare i poliziotti non per stare nell'esercito, e tanto meno per andare in missione in Afghanistan. Quelli della seconda aliquota non si arrendono:hanno anche creato una pagina su Facebook per rivendicare i lro diritti. Infatti molto spesso, non è detto che dopo quattro anni nell'Esercito i vincitori del concorso passino automaticamente in polizia. Il più delle volte accade purtroppo, che vengano congedati andando a ingrossare le fila del precariato militare. La situazione non sembra destinata a migliorare, dato che il Ministero dell'Interno ha fatto sapere che presto bandirà un nuovo concorso per altri aspiranti poliziotti, creando così altre nuove seconde aliquote. Intanto quelli della seconda aliquota continuano la battaglia per i rivendicare il loro diritto a svolgere la professione che hanno scelto e non quella che qualcun altro ha deciso per loro.

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15 dicembre 2012 6 15 /12 /dicembre /2012 18:51

La cerimonia si è svolta  al Comando della 2a Brigata dell'esercito afgano:erano presenti il Comandante del Regional Command West dell'ISAF, il Generale Dario Ranieri, e le principali autoriità civili e militari afgane. Con questa importante cerimonia si è sancito il passaggio  alle autortà afgane di sei distretti della provincia di Farah:Bala Baluk, Anar, Dara, Lash-e Juwwayn, Qala e Kah, e Shaybkoh. Il processo di transizione procede a passo spedito. Martedì scorso infatti c'era stato il passaggio di numerosi distretti della provincia di Herat alle autortà afgane. In questa fase di transizione cambia anche il ruolo dei militari italiani, che non avranno più un ruolo strettamente operativo ma di supporto all'esercito afgano. Il ritiro del contingente italiano è ufficialmente iniziato. 300 militari rientreranno a casa a fine anno. Da 3.300 scenderanno a 3.000. Lo ha confermato il Generale Dario Ranieri, Comandante del contingente italiano, durante un briefing con il Ministro della Difesa di Paola. "Dal 20 dicembre il contingente dell'Ovest scenderà a 3.000 uomini". Prosegue intanto anche l'imponente operazione di rientro dei mezzi utilizzati durante la missione:dal mese di settembre sono rientrati in Italia con navi e aerei 184 veicoli e 153 containers. passaggio-transizione-farah-2.jpg

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11 dicembre 2012 2 11 /12 /dicembre /2012 19:10

afghanistan--alpini-lasciano--fob-lavaredo-agli-af-copia-1.jpgUn Alpino che abbraccia un soldato afgano:un''immagine che vale più di mille altre parole e che racconta del passaggio della Fob"Lavaredo"alle forze di sicurezza afgane. Gli Alpini del 2°Reggimento di Cuneo lasciano infatti la loro base agli afgani. Una giornata importante quella di oggi per il paese, che segna un ulteriore passo in avanti nel delicato processo di transizione. Dopo le basi del Gulistan e di Bala Murghab che nei mesi scorsi sono state cedute al comando afgano, ora tocca alla "Lavaredo". La "Lavaredo"d'ora in poi passerà sotto la responsabilità del 207° Corpo dell'Esercito Afgano. Corpo dell'esercito afgano, che aveva già collaborato con i militari italiani della Task Force South East italiana. Dopo un pò di tempo alle forze di sicurezza afgane si affiancherà anche la polizia afgana che sarà sempre supportata dai militari USA del contingente ISAF. La collaborazione tra forze afgane e militari italiani è stata sempre costante nelle varie operazioni congiunte che sono state portate a termine nella zona di Bakwa come la la"Shaping South" e la "Al dhui". Queste due operazioni congiunte nella zona ovest hanno contrastato la forte presenza di "insurgents", e hanno contribuito inoltre a rendere più sicure le due principali vie di comunicazione afgane:la Ring Road e la Route 515. Queste operazioni sono durate ben otto settimane a Herat e Farah, con 4.000 militari dell'esercito afgano e con il supporto delle tre Task Force italiane su base 2°,3°,e 9°Reggimento Alpini e anche con il supporto degli specialisti della Task Force Genio,  delle Task Force C4 delle Trasmissioni, degli Acquisitori di obiettivi della Task Force Victor. Notevole è stato anche il prezioso intervento dell'Aeronautica Militare Italiana con gli elicotteri Ch-47, e NH 90 della Task Force Fenice. Con il passaggio della "Lavaredo"agli afgani 600 militari italiani potranno rientrare in Italia per Natale:per loro la missione è giunta al termine.  

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