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8 agosto 2012 3 08 /08 /agosto /2012 14:59

lince2.jpgNuovo attacco contro il contingente italiano in Afghanistan. Erano le 10.10 locali quando al passaggio di un "Lince"dei militari italiani impegnati in una missione di ricognizione, c'è stata l'esplosione di uno IED. Il blindato ha riportato danni, i quattro militari a bordo sono rimasti illesi, come anche confermato dal Comando del contingente italiano. Sono stati sottoposti poi a controlli medci per semplice precazione. L'esplosione è avvenuta a 7 km a nord ovest dalla base avanzata "Tobruk" a Farah, nella zona che si trova sotto la responsabilità del contingente italiano.

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6 agosto 2012 1 06 /08 /agosto /2012 14:14

bersagliere.jpgPossono tirare un sospiro di sollievo, per loro il peggio è ormai alle spalle:davanti a loro un periodo di cure e di convalescenza prima di ritornare operativi. Dopo le prima cure ricevute al Role 2, l'ospedale da campo militare e dopo gli intreventi per ridurre le fratture a gambe e braccia, tornano in Italia. E' previsto per stamattina infatti, il rientro in patria dei tre Bersaglieri dell'8/vo Reggimento Caserta:il Sergente Silvestro Vanore di San Marco Evangelista,il Caporal Maggiore Capo Egidio Cervino di S.Felice a Cancello,e il Caporal Maggiore Capo Pasquale Mele di Orta di Atella, all'aeroporto militare di Ciampino. Ad accoglierli ci sarà l'abbraccio affettuoso dei loro familiari e dei loro colleghi. Saranno presenti anche il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo D'Armata Claudio Graziano e il Capo del Comando Operativo Interforze, il Generale di Corpo D'Armata Marco Bertolin. Ma come stanno i tre militari?"Sono tutti in buone condizioni e saranno trasferiti all'ospedale militare del Celio a Roma" Così affermano fonti militari. I tre Bersaglieri erano rimasti feriti giovedì scorso a Bala Murghab, in un attacco contro il loro convoglio che si stava dirigendo a fornire supporto ad un'unità di colleghi americani rimasti bloccati a causa di un incidente. L'attacco è avenuto alle 23.30 ora locale. Prima c'è stata l'esplosione di due IED e poi di seguito il fuoco di armi automatiche al quale i militari hanno prontamente risposto.

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3 agosto 2012 5 03 /08 /agosto /2012 12:25

afghanistan-soldati-italiani-copia-1.jpgIl convoglio della Task Force North dei Bersaglieri dell'8/vo Reggimento Caserta stava procedendo in direzione di un'unità di colleghi americani rimasti bloccati per via di un incidente per dargli supporto. Erano le 23.30 ora locale e si trovavano a circa 9 km dalla Fob"Columbus"quando c'è stato l'attacco contro il convoglio italiano. Prima l'esplosione di due ordigni e poi il fuoco delle armi automatiche al quale i militari hanno prontamente risposto. Per mettere in sicurezza la zona è intervenuto anche il supporto aereo con i Mangusta. Tre i Bersaglieri feriti:uno è rimasto contuso, gli altri due hanno riportato fratture a braccia e gambe e con un elicottero sono stati  trasportati subito al Role 2 l'ospedale da campo di Bala Murghab. Non sono in pericolo di vita, come rassicura anche il Colonnello Francesco Tirino, portavoce del contingente italiano:"I militari feriti sono stati sottoposti a interventi di riduzione e stabilizzazione delle fratture e ora sono in condizioni stabili. I Bersaglieri erano stati trasferiti in elicottero nel Role 2 dove sono stati operati. In giornata arriveranno nella base di Camp Arena a Herat, dove resteranno fino a quando non saranno in condizioni tali da rientrare in Italia per la convalescenza".  L'attacco è avvenuto in una  zona che si trova sotto la responsabilità del contingente italiano, quella di Bala Murghab, da sempre sotto il tiro degli"insurgents"."Insurgents"che non vedono certo di buon occhio le operazioni svolte dai militari italiani per favorire il processo di transizione sottraendo vaste zone di questo territorio ai talebani.

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1 agosto 2012 3 01 /08 /agosto /2012 15:14

afghanistan-soldati-italiani.jpgDurerà sei mesi e sarà condotta dal contingente ISAF e dalle  forze di sicurezza afgane, la controffensiva lanciata lunedì contro i talebani nelle provincie a sud di Kandahar, culla del movimento talebano. Secondo quanto riferito da fonti afgane, la decisione è avvenuta durante un meeting a Kandahar, presso la sede dell'esercito nazionale afgano,tra il Comandante ISAF della zona sud e gli ufficiali delle forze di sicurezza afgane. L'operazione avrà come obiettivo quello di eliminare la presenza degli"insorti"dai distretti del nord, in modo da facilitare il processo di transizione. La guerra continua anche se la Spagna sta decidendo di ritirare il suo contingente a causa della crisi, e i francesi hanno iniziato ufficialmente il ritiro delle truppe con l'abbandono della base"Thora"ora sotto la responsabilità dell'esercito afgano. Oggi intanto nuova ondata di violenza nel paese:a Kabul nelle ultime 24 ore, 60 civili e 50 "insurgents" sono rimasti uccisi in diversi attentati. Quattro agenti civili alle dipendenze di una società  di sicurezza occidentale privata, sono rapiti  e uccisi da un gruppo di talebani a Wardack.

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30 luglio 2012 1 30 /07 /luglio /2012 15:36

afghanistan-in-operazione-congiunta-isaf-ucciso-insurgent-s.jpgAnche dopo la conclusione dell' operazione"Shrimp Net",grazie alla  quale alcune zone del territorio sono state sottratte agli"insurgents"e passate sotto il controllo del governo afgano,le operazioni giornaliere congiunte del contingente ISAF continuano. Oggi nell'Helmand, durante una di queste operazioni è stato ucciso un"insurgent"armato che stava per attaccare le truppe della coalizione e quelle afgane. Dopo essere stato identificato è stato ingaggiato in uno scontro a fuoco ed è stato ucciso. Altri due sospetti"insurgents" trafficanti di droga sono stati fermati ed è stato rinvenuto un notevole quantitativo di armi, innumerevoli kg di eroina, e un milione e mezzo di rupie pakistane. Nel distretto di Kunduz è stato arrestato un esperto di eplosivi appartenente al Movimento Islamico dell'Uzbekistan:aveva fabbricato numerosi IED che sono stati utilizzati poi in attacchi a nord di Kunduz. Nella provincia di Ghazni ieri invece, è stata rinvenuta una cache contenente innumerevoli IED e inoltre sono stati sequestrati 680 kg di esplosivi  nascosti in un edificio abbandonato. Tutto il materiale esplosivo che è stato sequestrato è stato poi distrutto sul posto.

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26 luglio 2012 4 26 /07 /luglio /2012 19:15

operazione-shrimp-net-copia-2.jpgGli"insurgents"hanno tentato in tutti i modi di ostacolare lo svolgimento di questa importante operazione:ma i loro attacchi sono stati sempre respinti dal contigente italiano, e tra i talebani ci sono state notevoli perdite. Era iniziata a fine giugno l'operazione"Shrimp Net" nella provincia di Farah, nel settore sotto la responsabilità del Rc-West a guida Brigata Garibaldi,e adesso è stata portata a termine con successo. Il territorio del Gulistan è tornato sotto la responsabilità afgana come anche la Fob"Ice" che è stata ceduta alle forze di sicurezza fgane. Smantellata invece la Cop"Snow". Durante l'operazione è stato trovato un deposito di munizioni e 64 IED che sono stati distrutti dall'intervento delle squadre specializzate degli artificeri italiani,americani, e afgani. L'operazione ha visto impegnati ben 3.000 militari ed è stata condotta dal contingente italiano in collaborazione con le forze di sicurezza afgane. I militari afgani sono stati coordinati dalle Task Forces South East, Center e  South(1°Reggimento Bersaglieri, 19°Reggimento Guide, e 82°Reggimento Fanteria "Torino" con assetti del 21°/mo Reggimento Genio, del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, del 185°/mo Reggimento Acquisizione Obiettivi, del 7/mo Reggimento Trasmissioni). E' intervenuto anche il supporto aereo con velivoli italiani, e della coalizione, gli elicotteri della Task Force Fenice, i velivoli a pilotaggio remoto(assetti Apr) per tenere sotto controllo tutta la zona nella quale si è svolta l'operazione. Le popolazioni dei villaggi afgani hanno accolto con felicità i poliziotti e i militari afgani che hanno potuto prendere possesso del territorio.  Un altro importante passo   è stato compiuto verso la pace e un futuro migliore per questo paese.

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25 luglio 2012 3 25 /07 /luglio /2012 22:23

lince.jpgI militari italiani in missione in Afghanistan possono stare tranquilli:il "Lince" è il veicolo militare più sicuro. Lo ha detto il Ministro della Difesa Di Paola in Parlamento. Dopo i numerosi incidenti in Afghanistan ma anche in Italia costati la vita a  non pochi militari, alcuni deputati radicali hanno richiesto un'interrogazione parlamentare al Ministro della Difesa Di Paola. Secondo quanto riportato anche dal sito www.AgenpARL.IT , i radicali hanno chiesto di"disporre una verifica delle condizioni di stabilità del Lince e sospenderne l'impiego nei teatri operativi". Il Ministro della Difesa rassicura tutti:"I competenti organi tecnico-operativi militari non ritengono al momento, che sussistano elementi di valutazione tecnica/operativa tali da indurre alla sospensione del servizio dei citati mezzi"attualmente nell'ambito delle capacità produttive industriali a livello mondiale non è disponibile un'alternativa più valida in grado di garantire almeno lo stesso livello di protezione del Lince, che peraltro, viene utilizzato anche da altre 7 nazioni". S.Lince insomma, come lo chiamano affettuosamente i militari italiani non va in pensione e continuerà a proteggerli. Pazienza se qualche voce fuori dal coro sostiene che non sia esattamente così.(vedi altri articoli su questo stesso blog:"Roma:il "Lince"è pericolossissimo:le rivelazioni di un maresciallo dell'esercito, alla sezione attualità del28/02/2012, e Afghanistan:il mistero dei"Freccia" alla sezione Afghanistan del 1/03/2012 ,e su Youtube l'intervista  del "Fatto Quotidiano" ad un carrista che parla del "Lince"come di un blidato poco affidabile.)

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23 luglio 2012 1 23 /07 /luglio /2012 17:27

afghanistan-soldato-afgano-spara-contro-militari-u-copia-1.jpgIndossava una divisa "amica"quella dell'esercito afgano, ma era un nemico. Era un soldato afgano l'uomo che oggi ha fatto fuoco contro un gruppo di soldati americani del contingente ISAF ferendone 2. Il fatto è avvenuto a Faryab, nel distretto di Ghormach. Questo a meno di 24 ore dall'uccisione di tre contractors americani  e il ferimento di altri due, che si occupavano dell'addestramento dell'esercito afgano. La base di addestramento nella quale sono stati uccisi i contractors americani si trova nei pressi della base dove è situato il quartier generale del contingente italiano. Si sono vissuti attimi di tensione. La tensione e lo stato di allerta nella base italiana restano elevati, ma questa è ordinaria  amministrazione. I militari del contingente ISAF oltre a dover combattere contro gli "insurgents" e gli IED, i micidiali ordigni esplosivi disseminati sul terreno in tutto il territorio, si trovano impegnati a dover combattere un nemico ancora più insidioso che indossa la divisa amica dell'esercito afgano. Quello stesso esercito che anche i militari italiani stanno addestrando in modo da renderlo sempre più autonomo quando le truppe della coalizione lasceranno il paese.

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22 luglio 2012 7 22 /07 /luglio /2012 17:01

rossella-urru-libera.jpgDopo tanti mesi finalmente la cooperante Rossella Urru è stata liberata. Assieme a lei liberati altri due colleghi spagnoli finiti nelle mani dei terroristi della Jihad dell'Africa occidentale, facente capo ad Al-Qaeda. La cooperante che lavora per una Ong per aiutare le popolazioni disagiate dell'Africa è tornata a casa sana e salva. I giornali e il web ci mostrano le immagini di una ragazza sorridente che se l'è davvero vista brutta. Ha detto che ritornerà in Algeria. Al suo paese una festosa accoglienza, come anche a Roma dove è stata accolta dal Capo dello Stato Napolitano. Per il suo rilascio e quello degli spagnoli è stato pagato un riscatto di 15 milioni di euro. Tutti contenti per la sua liberazione. Ma c'è qualche voce fuori dal coro. E' la voce di tanti italiani che in questi tempi di crisi, gridano allo scandalo per questi 15 milioni di euro e per il fatto che in cambio della liberazione di Rossella, sia stato liberato un pericoloso terrorista. Sul web in queste ore infuria anche la polemica. Su tanti siti e pagine Facebook si levano le voci di protesta a ricordare che dal mese di febbraio due fucilieri del Reggimento S.Marco, accusati di avere ucciso due pescatori indiani, si trovano detenuti ancora in India. Da mesi il governo è impegnato in un'estenuante quanto infruttuosa trattiva per la loro liberazione. Il risultato pratico  delle tante trattive diplomatiche ha avuto come unico esito il trasferimento dei due fucilieri Massimiliano La Torre e Salvatore Girone dal carcere ad una guest house. Di fatto però restano in India in attesa di essere processati. Un processo che continua ad essere rinviato di giorno in giorno, di settimana in settimana, ogni tanto spariscono prove importanti, qualcuno si rifiuta di tradurre gli atti necessari al giusto svolgimento del processo. Forse organizzare un blitz per liberarli non costerebbe 15 milioni di euro. Così tra gli elogi per Rossella ci sono anche tante voci fuori dal coro:"Basta con questi che si recano alle zone a rischio e dopo l'Italia paga il riscatto con i soldi nostri e dopo diventano star.Si arrangessero da soli o si fanno un'assicurazione personale","15 milioni di euro?""Ma Ibra costa meno!""Adesso la vedremo ovunque ,povera Italia","E' l'unica rapita in Africa che dopo quei mesi di dura prigionia è tornata ingrassata e in forma...e lasciano i nostri marò in India. Vergognaaaa!". Questi alcuni dei commenti di tanti italiani. Intanto i  due marò in India aspettano.

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21 luglio 2012 6 21 /07 /luglio /2012 15:17

afghanistan-in-operazioni-isaf-uccisi-sei-inusrgents-e--cat.jpgNelle ultime 24 ore ci sono state delle operazioni congiunte condotte dal contingente ISAF e dalle forze di sicurezza afgane nelle province del Helmand, Farah, Zabul, Kandahar, Takhar ed Herat. Nel corso di queste operazioni sono stati uccisi sei"insurgents"e ne sono stati catturati altri sei. In altre operazioni condotte sempre dal contingente ISAF e dalla polizia afgana, sono state inoltre sequestrate venticinque armi, 35 kg di droga, un notevole quantitativo di munizioni, dei walkie-talkie e tre moto sicuramente da utilizzare in qualche attentato.

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