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16 aprile 2012 1 16 /04 /aprile /2012 17:10

L'appuntamento è per domani alle ore 10.00 davanti al Consiglio di Stato  in Piazza Farnese. A scendere in piazza per protestare contro le discriminazioni del Consiglio di Stato saranno militari, forze dell'ordine e disabili ma anche tanti cittadini comuni. In prima fila ci sarà anche lo striscione del Movimento dei iPoliziotti. Per capire le motivazioni alla base deroma tra maserati e voli di stato troppi sprechi n-copia-1lla loro protesta, basta pensare che domani stesso è prevista un'udienza riguardante il caso di un agente penitenziario che aveva chiesto di poter assistere la madre handiccappata grave e si è visto sospendere dal Consiglio di Stato la sentenza favorevole che era stata ottenuta dal TAR del Lazio. Come afferma in una nota l'Avvocato Giorgio Carta, ex ufficiale dei Carabinieri e organizzatore della manifestazione:"La misura è colma, il Consiglio di Stato che da sempre limita i diritti di militari e forze dell'ordine, ora discrimina anche i loro parenti disabili." In pratica se un militare o un appartenente alle forze dell'ordine vorrebbe poter assstere un proprio parente disabile e magari facesse domanda per cambiare sede di di servizio per essere più vicino alla persona disabile in modo da poterla assistere, la domanda verrebbe rifiutata dal Consiglio di Stato. Sempre nella nota diffusa dall'avvocato Carta si legge:"(...)In Italia viene respinto il 95% dei ricorsi proposti dai militari italiani. Questo dato già in sè allarmante ed anomalo, deve esere valutato considerando che nel 5% dei ricorsi accolti sono compresi quelli puramente strumentali, proposti cioè per accedere ad atti amministrativi, per obbligare l'amministrazione  a rispondere a istanze o per chiedere l'ottemperanza di una sentenza". Insomma delle restrizioni inaccetabili per militari gli appartenenti alle forze dell'ordine  e i loro parenti disabili che sono vittime di una vera e propria discriminazione davvero inaccetabile.

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16 aprile 2012 1 16 /04 /aprile /2012 16:18

Gaetano è rimasto solo. Ieri gli hanno smantellato il gazebo in Piazza Montecitorio. Il tutto nello strano e assordante silenzio dei media italiani. Perchè del caso di Gaetano si è interessata la stampa estera, ma in Italia invece la sua protesta continua a non fare notizia. Perchè hanno smantellato il suo gazebo del Presidio a Piazza Montecitorio? Gaetano non dà fastidio a nessuno.  Forse la sua colpa è quella di avere attuato uno sciopero della fame come forma di protesta nei confronti della Casta e in nome della democrazia e della librertà? Una protesta pacifica che dura ormai da 318 giorni. Gli è stato totlto il pc, gli integratori dei quali ha bisogno, i sacchi a pelo. No ha più nulla. Gli è rimasta una piccola sedia pieghevole la bandiera tricolore e la sua dignità, come scrive sulla sua pagina Facebook.presidio a oltranza piazza montecitorio 2  Tra i rifiuti è finito anche il disegno  che un bambino aveva dedicato a Gaetano e dove spiccava la bandiera tricolore. Il blitz delle forze dell'ordine è avvenuto senza preavviso, poi Gaetano e  altri 5 simpatizzanti sono stati portati in questura per le foto segnaletiche e le impronte digitali(come testimoniato anche dal sito www.YouReporter.it). Ora il gazebo è stato msmantellato ma Gaetano non si arrende e continua la sua protesta con lo sciopero della fame. Il Viso segnato dalla fatica, dalla pioggia e dal freddo di questa strana primavera italiana, è il viso di un antico gladiatore romano che nonostante gli abbiano tolto tutto, ha deciso di resistere. L'Italia è un paese davvero strano.  A Gaetano è stato revocato il permesso per il gazebo. Il giorno prima dello smantellamento definitivo c'era stato un controllo dei vigli del fuoco e dei funzionari della Digos che gli avevano ordinato di togliere i tiranti al gazebo che doveva rimanere aperto(nonostante pioggia  freddo)di togliere caertelli e le bandiere tricolori. Poi lo smantellamento definitivo dopo che alcuni suoi simpatizzanti avevano semplicemente scritto su un cartello:"Il digiuno e il Presidio continuano". Gaetano è rimasto solo in piazza ma sulla sua pagina Facebook tanti gli attestati di stima da parte degli italiani e le proteste per il grave fatto dello smantellamento del gazebo.:"Non mollare siamo con te"  oppure"Ti stimo Gaetano ma siamo un popolo di pecore  non siamo ancora pronti a riprenderci in mano il paese nonostante sappiamo bene che ci stanno privando di tutto per ingrassare le banche" ,"Siamo con te a breve arriveranno i rinforzi e li spazzeremo via"..."Gli italiani  me compreso non hanno le palle per fare quello che dici tu,vai a casa che gli italiani compreso me si arrangino, non buttare via la tua  esistenza inutilmente non ce lo meritiamo.Un abbraccio" scrive Antonello:parole le sue che forse suonano tremendamente vere. Gli italiani la rivoluzione e il cambiamento preferiscono farli comodamente da dietro un pc,e poi di sicuro c'è sempre qualcuno altro che ci penserà a farla la rivoluzione. Gaetano con il suo viso e lo spirito da  antico gladiatore romano  ha deciso:non si arrenderà, anche se gli hanno tolto tutto resterà a Piazza Montecitorio a lottare contro i privilegi della Casta, per un'Italia libera e democratica.Gaetano non si arrende.

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13 aprile 2012 5 13 /04 /aprile /2012 17:05

Qualche giorno fa i militari italiani hanno inaugurato i nuovi edifici del pronto soccorso di Herat. Alla cerimonia di inaugurazione che ha visto la partecipazione dell'Ambasciatore d'Italia Pezzotti, del Governatore della provincia di Herat, Saba, e del Colonnello Francesco Principe al comando del Prt. L'inaugurazione di questo pronto soccorso è un evento davvero importante per questa città anche perchè ha come obiettivo oltre a fornire un servizio per la popolazione, anche la stabilizzazione di questa zona che si trova sotto la rspnsabilità italiana del Rc-West  su base Brigata Garibaldi. Il pronto soccorso  rientra nell'ambito dei numerosi progetti che vengono relaizzati dal Prt a favore e a sostegno della popolazione afgana e che  prevede la realizaziione di altri sei progetti sempre nella provincia di Herat. Ciò consente al contingente italiano anche  di costruire un buon rapporto con la popolazione locale nonostante la difficile situazione come quella attuale. I fondi per la costruzione del pronto soccorso sono stati messi a disposizione dalla Cooperazione italiana, l'edificio del pronto socorso comprende una parte con le sale adibite alle emergenze, la centrale operativa e gli alloggi per il personale, ed una l'altra parte dove è situato il parcheggio al coperto per le ambulanze.afghanistan ferito un carabiniere in incidente stradale

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13 aprile 2012 5 13 /04 /aprile /2012 16:55

 E' successo ieri a Kandahar, all'improvviso un'esplosione, poi sei morti  tra i quali anche due bambini. La folla afgana inferocita ha individuato il presunto attenaore colpevole di avere nascosto una mina nel terreno e ha cercato di farsi giiustizia da sola cercando di impiccarlo. E' afghanistan militari francesi uccisi da un taleban-copia-1intervenuta allora la polizia afgana che però non è riuscita ad evitare che la folla mozzasse le orecchie all'attentatore

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13 aprile 2012 5 13 /04 /aprile /2012 16:27

E' troppo presto? L'esercito afgano sarà in grado di cavarsela autonomamente nella gestione dei raid notturni contro i talebani? Queste le domande che molti si pongono  dopo la firma dell'accordo a Kabul dal Ministro della Difesa afgano, il Generale Abdul Rahim Wardack e dal Generale John R.Allen Comandante dell'Isaf. Grazie a questo accordo il contingente USA ha ceduto il controllo dei raid notturni all'esercito afgano. Le incursioni notturne contro i talebani, proprio perchè condotte di notte, nel momento nel quale i talebani sono più vulnerabili,afghanistan truppe NATO chiudono valico tra pakistan e afgh erano sempre state condotte dal contingente Isaf in colaborazione con l'esercito afgano conseguendo sempre risultati positivi.  E questo grazie alle sofisticate armi in dotazione al contingente Isaf, tra cui visori notturni  e  sistemi satellitari che consentivano di tenere sempre sotto controllo lo spostamento dei nemici. D'ora in poi quando si dovrà pianficare un raid notturno la decisione verrà presa sia dagli afgani che dai militari della NATO, anche se poi saranno sempre gli afgani ad avere la decisione finale. In pratica il contingente Isaf verrà comandato da una forza dell'esercito afgano durante i raid notturni,e però potranno sempre contare sulla consulenza dei militari USA. Ci si chiede se davvero l'esercito afgano sarà in grado di  gestire sempre più in modo auotnomo questi raid notturni senza più l'apporto dei migliori reparti speciali delle forze americane. Non sarà che anche in vista dell'imminente ritiro delle truppe USA questo fatto rappresenterà per gli "insurgents"la possibilità di una maggiore libertà di movimento sul campo? L'accordo"non indebolirà  la pressione contro i terroristi e i leader degli insorti". Queste le parole di rassicurazione del Generale John R.Allen.

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10 aprile 2012 2 10 /04 /aprile /2012 16:45

Non conosce limiti la generosità dei soldati italiani in missione in Afghanistan. Anche durante le festività pasquali sono state portate a termine numerose attività di Cimic per aiutare la popolazione  e soprattutto i più piccoli. Alcuni giorni fa c'è stata la consegna di un 'incubatrice che è stata donata dalla fondazione Foedus all'ospedale pediatrico di Herat. Un gesto che rappresenta anche la possibilità concreta di sconfiggere la mortalità infantile. L'ospedale di Herat è stato recentemente ristrutturato dal contingente italiano. L'incubatrice è stata consegnata dal Generale di Brigata Luigi Chiapperini, Comandante del Rc-West, su base Brigata Garibaldi, al Capo di Stato Maggiore del 297/mo Corpo d'Armata, il Generale Mahyoddin Ghovi, per poi essere trasportata direttamente all'ospedale di Herat."Con questa donazione, dimostrate come italiani di esere vicino a noi uomini del 207°/mo che lavoriamo per la sicurezza ed anche ai nostri figli e confermo ancora una volta la stima che proviamo nei vostri confronti". Con queste parole il Capo di Stato Maggiore afgano ha voluto ringraziare il Generale Chiapperini."Vogliamo che venga donato(l'incubatrice)al popolo tramite l'esercito afgano perchè ci fidiamo di loro. Abbiamo colaborato asieme in molte operazioni e ci hanno dimostrato di esere professionali e affidabili. Per questo anche attraverso questa donazione, voglio esprimere il ringraziamento per il loro lavoro.".Queste le parole delafghanistan militari italiani distribuiscono aiuti umanitar Generale Chiapperini. Parole cariche di speranza in un periodo davvero difficile per l'Afghanistan dove gli attentati kamikaze sono all'ordine del giorno, e dove i rapporti tra le truppe della coalizione e gli afgani sono tesi dopo il rogo del Corano avvenuto tempo fa. Per il contingente Isaf infatti ,spesso il nemico da temete di più è rappresenttao proprio dagli afgani che vengono addestrati anche dai militari italiani e tra i quali si infiltrano spesso i terroristi. La consegna di questa incubatrice all'ospedale di Herat è un grande gesto di generosità  e umanità dei militari italiani  che oltrepassa i confini dell'odio e della violenza talebana. Un gesto che riaccende la speranza in un futuro migliore  per il popolo di questo paese. La speranza in un futuro migliore anche per i bambini ricoverati in questo ospedale.

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10 aprile 2012 2 10 /04 /aprile /2012 16:36

Sono almeno 20 le vittime accertate dell'attentato kamikaze avvenuto nella provincia di Herat nel distretto di Guzara. La maggior parte delle vitime sono civili. Non ci sono italiani coinvolti nell'attentato. Herat infatti e precisamente la zona ovest, è la regione che si trova sotto il comando del contingente militare italiano. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, un kamikaze a bordo di un auto carica di esplosivo si è fatto saltare in aria  quando è stato fermato dalla polizia presso il Comando di Polizia di Guzara a sud di Herat.afghanistan attaccato convoglio nato sette feriti2

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10 aprile 2012 2 10 /04 /aprile /2012 16:22

Non si placa l'ondata di attentati in Afghanistan. Oggi 19 persone tra le quali dei poliziotti afgani sono rimasti uccisi in degli attentati sferrati in tutte le province afgane. Due kamikaze nascosti dal burka hanno fatto esplodere un'auto imbottita di esplosivo sula strada che porta all'aeroporto di Herat, causando la morte di 8 civili e di 3 polizioti afgani. Il bilancio di un altro attaco al confine con l'Iran invece di 23 feriti. Nell'Helmand l'obiettivo di 3 attentatori kamikaze è stato l'ufficio del governatore nel distretto di Musa Qala:qui 8 i poliziotti che sono rimasti uccisi. Anche se i due attenttaori sono stati poi neutralizzati uno dei due è riuscito lo stesso a pèortate a termine l'attacco.afghanistan attentato kamikaze a kandahar 5 morti-copia-2

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5 aprile 2012 4 05 /04 /aprile /2012 17:25

Missione compiuta per il 3°Reggimento Bersaglieri. Sono rientrati a Teulada alle 4 di notte all'aeroporto di Elmas-Cagliari, sullo stesso aereo c'era anche la bandiera di guerra, la più decorata dell'esercito italiano. Dopo sei mesi la loro missione in Afghanistan è terminata. Ad attenderli all'aeroporto dopo gli onori militari, c'erano le più importanti autorità militari e civili della Sardegna, e i sindaci di Teulada e di S.Anna Arresi.afghanistan attentato contro contingente italiano -copia-1Per sei lunghi mesi il 3°Reggimento Bersaglieri al comando del del Col. Giacinto Parrotta, è stato responsabile del PRT e  ha portato a termine la realizzazione di tanti progetti a favore della popolazine afgana.

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5 aprile 2012 4 05 /04 /aprile /2012 16:24

"Appalti e lavori non sicuri. Stare qui è una trappola. Ormai la missione è divisa in 2:Herat, con i ristoranti, le massagiatrici, bar, palestre e feste private. E le FOB(Forwardafghanistan militari isaf catturano leader talebano e arres Operative Base)vere:Bakwa, Bala Mourghab, e Gulistan per l'appunto, dove non arriva neanche la nafta per i generatori, dove abbiamo l'acqua razionata. E dove non c'è sicurezza". Queste le parole di un militare italiano in missione postate in un articolo del sito www.metronews.it e poi riportato su www.forzearmate.org. Parole che denunciano una situazione della quale forse non tutti sono a conoscenza. Parole che descrivono una situazione ad alto rischio per i militari dislocati nelle Fob. Per un militare un missione, la morte è sempre da mettere in conto, specie in una missione rischiosa come quella afgana. Dopo l'attenatato alla Fob"Ice"costato la vita al Sergente Michele Silvestri, e il ferimento di altri militari ci si chiede:si adottano tutte le misure necessarie per dotare le Fob dei necessari dispositivi di sicurezza?(Vedi anche articolo su questo blog). Secondo il militare che ha rilasciato queste dichiarazioni, a quanto pare non si fa tutto il necessario per garantire la sicurezza. "Sono stati spesi milioni di euro per la messa in sicurezza, mai realizzati. Qui a Bala, ad esempio, mancano i main gate, i bunker e i soldi per realizarli sono stati spesi. Il Gulistan è una delle zone più pericolose e meno sicure. Proprio sabato mattina hanno tirato verso le Fob delle granate e gli elicotteri si sono alzati in volo solo unìora dopo".Sempre secondo il racconto del militare, ci sarebbe qualcosa di strano nelle varie gare d'appalto per garantire la sicurezza di questi avamposti in prima linea."In genere vengono appaltati alucni lavori a ditte locali per tenere buoni lavori e far muovere l'economia. Piccoli importi da 100 mila e  e 300 mila euro, soprattutto per lavori e forniture che non rchiedono particolari teconlogie. Ma da un annetto a questa parte delle ditte capaggiata da un libanese con passaporto brasiliano ha in mano tutti i nostri dati circa la sicurezza e ha ricevuto appalti per lavori a volte non eseguiti. A lui è stato concesso di partecipare ad ogni genere di gare per importi milionari.Lavori non fatti e pagati,lavori fatti senza i requisiti miminimi di sicureza,senza progettazione, che invece è sempre richiesta. Milioni e milioni di euro buttati via. (...) A Bakawa stanno facendo le gare per le forniture di vetri antiproiettile dopo che da anni vengono pagate le comesse di ordinaria manutenzione, e nelle voci di spese sono comparsi anche i veicoli blindati, che ovviamente non ci sono". C'è poi la questione della fuga dei dati sensibili:"Ad esempio il CAI, l'organismo che gestirsce i soldi, ha messo a gara un sietema di video sorveglianza ad Herat, interfaccoato con l'aeroporto, e per farlo ha mandato all'esterno le mappe della base con tutte le caratteristiche del campo. Sono state inviare per mail a tutte le ditte afgane. Ecco ci sentiamo come carne da macello. La situazione, è più crtica di quanto viene raccontato in Italia, e lo dico andando contro i miei interessi, da lì dobbiamo andare via". Su questa grave situazione è stata fatta un'interrogazione alla Camera ,al Ministro della Difesa:perchè se a denunciare questo stato di cose, è un militare, allora vuol dire  la situazione è davvero ad alto rischio.  Si restai n attesa di un'adeguata risposta da pare del Ministro della Difesa.

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