Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
8 gennaio 2020 3 08 /01 /gennaio /2020 18:15
Iraq:militari italiani ridislocati, nessun ritiro

I militari italiani restano in Iraq, al momento non è previsto nessun ritiro. Certo la situazione é davvero tesa e sul filo del rasoio: stanotte c'è stato il lancio di 15 missili dell'Iran come rappresaglia per l'uccisione del Generale Soleimani, contro le basi USA in Iraq senza per fortuna nessuna vittima. Ma a finire sotto tiro é stata anche la base di Erbil, dove è dispiegato il contingente italiano di 400 militari, dei quali 120 sono istruttori (che addestrano i peshmerga nell'ambito dell'Operazione"Prima Parthica" ) anche tra loro per fortuna nessuna conseguenza. Secondo alcune fonti, i militari italiani dispiegati a Erbil si sono radunati in una zona di sicurezza dentro alcuni bunker risultando tutti incolumi.   

Già ieri il Ministero della Difesa confermava che non c'è  non c'è nessun ritiro ma una parziale ridislocazione dei militari al di fuori di Baghdad e che la pausa momentanea  delle attività addestrative e la parziale ridislocazione dei militari al di fuori di Baghdad, rientra  nei piani di contingenza per la salvaguardia  del personale impiegato. Non rappresentano un'interruzione della missione e degli impegni presi con la coalizione  ma sono solo dipendenti dalle misure  di sicurezza  adottate.

Come ha sottolineato il Ministero della Difesa con Guerini in un comunicato stampa:"Seguiamo la situazione e le evoluzioni con la massima attenzione. La sicurezza dei nostri  militari é la priorità assoluta . A loro la più stretta vicinanza, da parte mia e di tutte le istituzioni". Il Ministro Guerini  che ha seguito con il Capo di Stato Maggiore della Difesa gli sviluppi dell'attacco missilistico in Iraq, si é messo in contato con il Generale Fortezza, Comandante del contingente italiano  in Iraq, ed ha constatato di persona la situazione sul campo, venendo rassicurato riguardo all'incolumità del personale impiegato e della messa in atto di tutte le predisposizioni di sicurezza, ha immediatamente informato il Presidente del Consiglio.

C'è stato inoltre un contatto telefonico tra il Ministro Guerini e il Ministro della Difesa irachena Al Shammari in modo da ricevere le sue valutazioni sulla situazione in corso e sugli attacchi di questa notte, come si legge nel comunicato stampa della Difesa."In questo momento é indispensabile agire con moderazione e prudenza. Ogni possibile soluzione sarà affrontata insieme alla coalizione, con un approccio flessibile,anche per non vanificare  gli sforzi fino ad ora profusi". 

Intanto dopo l'attacco di stanotte la situazione resta sempre sul filo del rasoio: non bisogna dimenticare che a novembre c'era stato già un attacco con il grave ferimento di 5 militari italiani a Kirkuk,cosa succederà nei prossimi giorni? Una cosa é certa: i militari italiani per il momento, devono restare in Iraq. Resta da chiarire un interrogativo: con quali regole d'ingaggio? Se attaccati di nuovo, i militari italiani potranno difendersi come si deve, o la loro resta sempre una missione di pace e di addestramento alle forze di sicurezza irachene?

Iraq:militari italiani ridislocati, nessun ritiro

Condividi post

Repost0
5 gennaio 2020 7 05 /01 /gennaio /2020 18:08
Roma:livello di massima allerta per i militari italiani all'estero e in basi italiane

Livello di massima allerta anche per i 926 militari italiani impegnati nell'Operazione "Prima Parthica in Iraq dopo l'uccisione del generale iraniano  Soleiman, a causa di possibili ritorsioni. I militari italiani impegnati a combattere i terroristi del Daesh e ad addestrare le forze di sicurezza locali, sono dispiegati tra Erbil e Baghdad. L'addestramento che vede in prima linea i militari  dell'Esercito e che si svolge principalmente a Erbil, é stato sospeso per il momento. A Baghdad e a Kirkuk sono invece operativi i militari delle Forze Speciali impegnati nell'addestramento dei militari iracheni e delle forze di sicurezza curde. Sono invece 1.100 i militari italiani in Libano, 300 in Libia a presidiare l'ospedale dei medici italiani a Misurata.

La situazione é una situazione di rischio per i militari come ha spiegato in un'intervista all'Ansa, il Generale Vincenzo Camporini, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa e dell'Aeronautica:"Per la prima volta target dei raid USA é stato non un "semplice"terrorista ma un personaggio politico di massimo spessore. E'stata varcata la linea rossa e non sappiamo cosa c'è dietro; é difficile dire cosa succederà ora, ma di sicuro l'ran dovrà reagire, non può perdere la faccia"e di sicuro non si può escludere che agirà nei confronti delle truppe americane sul terreno, forse, ma le truppe USA sono modeste, oppure contro Israele che é il principale alleato degli Stati Uniti nell'area".

Intanto come richiede la procedura, nelle basi sono state innalzate le misure di sicurezza, gli spostamenti dei militari ridotti al minimo e gli addestramenti in Iraq sono stati sospesi. E' Massima allerta anche nelle basi italiane, come riportato dal quotidiano online"sardiniapost" e da fonti parlamentari: "In tutte le basi aree italiane il livello di allarme sarebbe massimo in relazione alla crisi libica." Un'allerta che vede l'aeroporto militare di Decimomannu in prima linea: é qui infatti che si addestrano le forze NATO ed inoltre"ha una grande capacità logistica, potendo ospitare oltre 100 mezzi, tra cargo, Caccia ed elicotteri. La Base, una delle più estese d'Italia, dal 1970 é un Reparto Sperimentale e di Standardizzazione al tiro Aereo. Pronti ad entrare in azione sempre come riportato dal quotidiano "sardiniapost"anche gli Stormi di Trapani e di Goia del Colle (Bari) con gli F-16 e gli Eurofighter: è da qui infatti che decollano i Caccia per intercettare i velivoli che potrebbero violare lo spazio aereo italiano senza autorizzazione.Inoltre pare che"una quota consistente degli elicotteri delle basi italiane avrebbe ricevuto l'ordine di muoversi verso Sud". Una situazione di massima allerta che sta tenendo  il mondo con il fiato sospeso.

Condividi post

Repost0
2 gennaio 2020 4 02 /01 /gennaio /2020 18:42
Roma:"Sono fiero di voi, grazie"il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ai militari dell'Operazione "Strade Sicure"

Sono operativi in 54 città italiane a garantire la sicurezza dei cittadini e di 448 siti sensibili,  presidiano strade e piazze con attività di pattugliamento dinamico e vigilanza: sono settemila  uomini e donne dell'Esercito Italiano e delle Forze dell'ordine impegnati nell'operazione "Strade Sicure". In questa Operazione nel 2019, sono state incrementate le pattuglie di tipo dinamico per garantire un più elevato standard di sicurezza.  Infatti le unità impiegate  in questi pattugliamenti , consentono la vigilanza areale di più obiettivi , aumentando la capacità di intervento e l'effetto deterrenza.

L'Esercito é un'istituzione pronta ed efficiente, basta sull'elemento  umano e supportata da moderne tecnologie, elemento cardine del sistema di difesa per la sicurezza interna ed esterna del paese. 

I militari sono impegnati anche durante queste festività natalizie per garantire  la sicurezza nelle aree urbane del Paese in un periodo in cui le città italiane  sono particolarmente piene di eventi e affollate. A loro il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, il Generale di Corpo d'Armata Salvatore Farina, ha rivolto il suo ringraziamento per il loro lavoro e per portare ai militari il saluto della Forze Armata in occasione delle festività natalizie. "Grazie, sono orgoglioso di voi"ha più volte ripetuto il Generale Farina mentre stringeva la mano ai militari impiegati nelle piazze di Roma, Milano,  e Venezia, e un pensiero ha voluto rivolgere anche a tutti gli altri soldati impegnati nelle altre 51 piazze dell'Operazione "Strade Sicure". Soldati che ogni giorno lavorano incessantemente anche in questo di periodo di vacanze per garantire la sicurezza dei cittadini.

Roma:"Sono fiero di voi, grazie"il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito ai militari dell'Operazione "Strade Sicure"

Condividi post

Repost0
27 dicembre 2019 5 27 /12 /dicembre /2019 19:23
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"

Rafforzare  le capacità di controllo del territorio in ambiente desertico con l'addestramento alla pianificazione  ed alla condotta di attività ricognitive, della messa in sicurezza di aree estese ed al mantenimento delle stesse:questi gli obiettivi dell'esercitazione"Zabù 2019". Attività addestrative-operative che si sono concluse nei giorni scorsi .

Al comando del Generale di Brigata Caludio Dei, il Mobile Training Team (MTT) della Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN), é stato impegnato in un'attività di training a favore del Battaglione Paracadutisti del Niger. Durante l'addestramento c'è stata una sinergica attività congiunta tra italiani e nigerini che si è conclusa con l'aviolancio  di 150 paracadutisti ( di cui 9 italiani) della Repbbulica del Niger.

L'attività ha anche avuto l'obiettivo di affinare le tecniche per lo sviluppo mirato dei futuri corsi di fanteria. I lanci sono stati effettuati grazie al supporto della Brigata Paracadutisti Folgore e della 46a Brigata Aerea dell'Aeronautica Militare che ha fornito un velivolo C130. La Vice-Ambasciatrice d'Italia in Niger, Francesca Maria Orsini ed il Capo Missione dell'European Union Capacity Building Mission in Niger (EUCAP), Frank Van der Mueren sono stati ospiti d'eccezione dell'esercitazione. Un'esercitazione nella quale i Paracadutisti della Folgore hanno brillato ancora una volta per il loro impegno e per la loro professionalità nell'addestramento dei paracadutisti nigerini.

Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"
Niger:i Parà della Folgore portano a termine esercitazione"Zabù 2019"

Condividi post

Repost0
22 dicembre 2019 7 22 /12 /dicembre /2019 18:27
Verona:tante Pandore dell'Alpino per i militari in missione all'estero a Natale

"I nostri ragazzi hanno bisogno di gesti come questo, di sentire la vicinanza della gente, di un gruppo e di un'associazione. Essere presenti nella quotidianità dei nostri militari all'estero é importante":le parole sono del Generale di Corpo d'Armata Giuseppenicola Tota, Comandante del Comfoter di Supporto, al suo fianco il Colonnello Gianluca Delo Monaco, Comandante dell'8°Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti"Folgore".

Il gesto al quale si riferisce il Generale, é quello della donazione di circa mille Pandore (il dolce tipico di Verona) dell'Alpino che sono state inviate ai militari italiani in missione all'estero anche a Natale. Come riportato sul quotidiano on line"VeronaSera""circa mille confezioni dell'ormai tradizionale Pandora dell'Alpino, sono arrivate nei giorni scorsi in Lettonia e in Libano, oltre che in Sicilia ai soldati del 6° Reggimento Bersaglieri impegnati nell'Operazione"Strade Sicure". In Lettonia sono schierati i militari del 3°Reggimento Alpini mentre in Libano, da un mese esatto, la Brigata Aosta ha lasciato il passo alla Brigata"Granatieri di Sardegna"." Riferendosi all'iniziativa della Pandora dell'Alpino:"Quella che celebriamo oggi é l'attestazione della consapevolezza nella gente dell'utilità del servizio che noi militari svolgiamo quotidianamente  sia in Italia che all'estero"ha affermato il Comandante dell'8° Reggimento Guastatori Folgore.

L'iniziativa della Pandora dell'Alpino, é stata organizzata dalla sezione scaligera degli Alpini con l'obiettivo di raccogliere fondi  da destinare a opere di solidarietà, e viene portata avanti da 200 gruppi di tutta la provincia e anche da quella di Mantova.  Le Pandore sono state distribuite anche i Italia , circa 18 mila , grazie al supporto della STI Trasporti in Nogara, sono state subito vendute.

I fondi raccolti verranno utilizzati per la maggior parte per la ricostruzione della Chiesetta  di Costabella sul Baldo che è stata distrutta  dall'ondata di maltempo nell' autunno del 2018, dalle fortissime raffiche di vento che raggiungevano i 150 km orari.  "Il progetto di ricostruzione, realizzato dall'ANA di Verona e ora in fase di approvazione dagli enti preposti, entrerà nel vivo la prossima primavera. Una Pandora dell'Alpino che oltre ad aiutare la ricostruzione di una chiesa, renderà più dolce il Natale dei militari in missione:"Questi militari impegnati nelle missioni di pace, per mesi lontano dall'Italia e da casa, sono l'orgoglio del nostro Paese"(...)ha affermato il Presidente dell'ANA Verona Luciano Bertagnoli.  Uomini e donne che ogni giorno con il loro impegno, la loro professionalità tengono alto il nome dell'Italia all'estero. 

Verona:tante Pandore dell'Alpino per i militari in missione all'estero a Natale

Condividi post

Repost0
18 dicembre 2019 3 18 /12 /dicembre /2019 17:14
Niger:i Parà della Folgore addestrano la Guardia Nazionale
Niger:i Parà della Folgore addestrano la Guardia Nazionale
Niger:i Parà della Folgore addestrano la Guardia Nazionale

"Special Medical Combat Responder": questa la denominazione  del corso avanzato di primo soccorso in ambiente ostile che é stato portato a termine nei giorni scorsi dal Mobile Training Team (MTT) della Missione Bilaterale di Supporto in Niger (MISIN) , a favore del Gruppo di Intervento e Sicurezza (GIS) della Guardia Nazionale della Repubblica del Niger (GNN).

Nelle sei settimane didattiche del corso  gli addestratori italiani su base Reggimento Paracadutisti  RAO "Folgore" dell'Esercito Italiano, hanno trattato tanti argomenti come: nozioni basiche riguardanti il corpo umano, con particolare attenzione all'apparato scheletrico, respiratorio e cardiovascolare, varie patologie e loro diagnosi della medicina climica; trattamento del ferito nelle 72 ore successive ad un evento  traumatico; parte tattica durante la cura del ferito, su differenti tipi di scenari in cui gli allievi dovranno applicare le conoscenze tattiche  e quelle mediche di primo soccorso; l'applicazione dell'algoritmo MARCH (M-massive hemorrahge, A-airway, R-respiratory, C-circulation and H-hypothermia) che a livello internazionale  viene applicato come step da seguire nel primo soccorso in ambiente ostile non permissivo (Tactical Combat Casualty Care).

Il Comandante del MISIN, il Generale di Brigata Claudio Dei, al termine delle attività didattiche, ha partecipato alla cerimonia di chiusura, nella quale gli allievi hanno svolto una esercitazione relativa alle nozioni tecnico-pratiche acquisite durante il corso.

Niger:i Parà della Folgore addestrano la Guardia Nazionale
Niger:i Parà della Folgore addestrano la Guardia Nazionale

Condividi post

Repost0
15 dicembre 2019 7 15 /12 /dicembre /2019 18:02
Brindisi:artificieri dell'Esercito portano a termine neutralizzazione bomba aereo
Brindisi:artificieri dell'Esercito portano a termine neutralizzazione bomba aereo
Brindisi:artificieri dell'Esercito portano a termine neutralizzazione bomba aereo

Sono state portate a termine dagli artificieri dell'Esercito  dell'11° Reggimento Genio Guastatori della Brigata Meccanizzata"Pinerolo", una unità specializzata,  le delicate  operazioni  di neutralizzazione di una bomba d'aereo. La bomba d'aereo modello MK V SAP di fabbricazione inglese da 226 kg di esplosivo, era stata rinvenuta durante i lavori  di ampliamento del cinema "Andromeda"a Brindisi. 

Le caratteristiche della bomba hanno imposto un intervento complesso sull'ordigno, reso particolarmente difficoltoso dalle condizioni del dispositivo di innesco danneggiato. Per questo motivo, la Prefettura di Brindisi ha adottato una serie di misure di sicurezza necessarie a garantire  l'incolumità della popolazione. locale.  Le operazioni sono iniziate già nei giorni precedenti all'attività con la realizzazione di alcune opere provvisionali di fortificazione campale a protezione dell'area destinata alle operazioni degli artificieri e ad alla predisposizione del cantiere.

Dalle prime ore di domenica 15 dicembre sono iniziate le operazioni di evacuazione di circa 53000 persone e l'interruzione della circolazione stradale e ferroviaria per un raggio di 1600 metri dal luogo del ritrovamento della bomba. Una volta disarticolato  il congegno di attivazione, mediante la combinazione  di un'azione a distanza  e l'opera degli artificieri direttamente sull'ordigno, la bomba é stata  resa inoffensiva e trasportata in una cava nei pressi di Brindisi per il successivo brillamento. 

Il Comune per limitare i disagi ha allestito diverse strutture di accoglienza  con punti di ristoro per i cittadini evacuati. Successivamente un team di artificieri dell'Esercito hanno condotto la delicata operazione di disinnesco alla quale hanno partecipato anche unità delle Forze dell'Ordine, della Croce Rossa Italiana e del comune, coordinate dalla Prefettura di Brindisi.

Gli specialisti dell' l11° Reggimento Genio Guastatori, coordinati dal Comando delle Forze Operative Sud, intervengono quasi quotidianamente con criterio areale per disinnescare residuati bellici, infatti, nell'anno scorso, sono stati già circa 100 gli interventi condotti per un totale di 190 ordigni bonificati. L'Esercito Italiano é operativo oltre che nelle missioni internazionali, anche sul territorio nazionale per supportare la popolazione civile in caso di calamità naturali e nelle situazioni di pubblica utilità.

Brindisi:artificieri dell'Esercito portano a termine neutralizzazione bomba aereo
Brindisi:artificieri dell'Esercito portano a termine neutralizzazione bomba aereo

Condividi post

Repost0
11 dicembre 2019 3 11 /12 /dicembre /2019 17:34
Bari:militari della Brigata"Pinerolo"si addestrano con nuovo munizionamento non letale
Bari:militari della Brigata"Pinerolo"si addestrano con nuovo munizionamento non letale
Bari:militari della Brigata"Pinerolo"si addestrano con nuovo munizionamento non letale

Per circa due settimane i militari della Brigata Meccanizzata"Pinerolo"qualificato per la scorta e tutela VIP si sono addestrati in Puglia impiegando un nuovo munizionamento non letale: questo fatto ha reso ancora più aderente alla realtà operativa odierna le attività dei militari.  Rivedere e standardizzare le tecniche di tiro e movimento in spazi ristretti, in un contesto sicuro e realistico, in cui le armi in dotazione all'Esercito sono alimentate da proiettili con carica ad acqua e colorati appartenenti all'insieme denominato "SIMUNITION": questo é stato l'obiettivo principale dell'esercitazione. 

E' un sistema brevettato, con funzionamento ad energia ridotta, costituito da munizioni, a corto raggio che, impiegato congiuntamente ad un kit di conversione, in sostituzione dell'otturatore originale, permette di effettuare attività a partiti contrapposti (force on force), rendendo lo scenario addestrativo estremamente reale.

Affiatamento, preparazione ed intenso addestramento é quanto viene richiesto al personale impiegato nella scorta e tutela VIP, che dopo essere stato rigidamente selezionato tra i reggimenti appartenenti alla Brigata "Pinerolo", entra a far parte di un team ad elevata specializzazione ed impiego che, soprattutto negli scenari internazionali, garantisce la salvaguardia di personale ad alta rilevanza militare.

Bari:militari della Brigata"Pinerolo"si addestrano con nuovo munizionamento non letale
Bari:militari della Brigata"Pinerolo"si addestrano con nuovo munizionamento non letale

Condividi post

Repost0
9 dicembre 2019 1 09 /12 /dicembre /2019 18:15
Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane

I militari italiani dispiegati in Afghanistan hanno portato a termine un serie di attività a supporto dell'Operational Coordination Center-Regional West (OCC-RW) delle Forze di Sicurezza afgane della base di Camp Ansar nel Distretto di Guzarah una località  sud di Herat. Tra le attività più importanti c'è stata anche quella della gestione della sicurezza durante le scorse elezioni presidenziali  di settembre. E' stato proprio allora che i militari italiani hanno contribuito all'allestimento e alla gestione della sala operativa alla presenza del Comandante dell'OCC-RW, Brigadier Generale Roullah Oghil e del Comandante del Train Advise Assist Command West Il Generale di Brigata Giovanni Parmeggiani. 

Qualche giorno fa. i militari italiani del Comando NATO di Herat hanno condotto  un'intensa fase di "assistenza e consulenza a domicilio" a favore dell'Afghan National Defence Sicurity Force (A.N.D.S.F.): hanno seguito la pianificazione e la condotta di importanti esercitazioni nella gestione di crisi che hanno visto coinvolti sia i militari che i poliziotti afgani hanno coadiuvato le controparti per un'esercitazione di comando e controllo per fronteggiare un'ipotetica calamità naturale, hanno coordinato le squadre di emergenza e soccorso  a favore della popolazione colpita.

Tutte queste attività sono state condotte quotidianamente dagli Istruttori Italiani dell'Operational Coordination Center Advisor Team (OCC-AT) che hanno portato a termine una "Drive to advise"ovvero delle attività di supporto alle Forze di Sicurezza afgane.  Il"Drive to Advise" consente ad un pacchetti di forze scelte  di garantire l'assistenza e la consulenza alle Forze di Sicurezza afgane  muovendosi autonomamente via terra per raggiungere la controparte afgana.  Il personale dell'OCC-AT é composto da istruttori dell'Esercito Italiano  e dell'Arma dei Carabinieri nonché da assetti internazionali forniti da Romania  e Ungheria. 

Il Comando NATO di Herat a guida Brigata di  Cavalleria Pozzuolo del Friuli é composto da militari di 8 nazioni, tutti uniti verso un unico obiettivo: contribuire all'addestramento all'assistenza, e alla consulenza a favore delle Forze Armate di Sicurezza afgane al fine di facilitare le condizioni per la creazione di uno stato di diritto istituzioni credibili e trasparenti e soprattutto Forze di Sicurezza autonome e ben equipaggiate.

E' proprio grazie alla competenza, alla passione ed alla professionalità degli istruttori italiani e della loro continua assistenza che le Forze di Sicurezza Afgane hanno potuto progredire notevolmente nell'addestramento del personale del 207° Corpo d'Armata afgana che ha cosi raggiunto elevati standard operativi.

Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane
Afghanistan:militari italiani portano a termine attività di assistenza e consulenza a forze sicurezza afgane

Condividi post

Repost0
7 dicembre 2019 6 07 /12 /dicembre /2019 18:23
Germania:militare tedesco convertitosi all'Islam rifiuta di stringere la mano a colleghe:congedato

Si era lasciato crescere la barba si puliva i denti con una bacchetta come fanno i musulmani, ovviamente non mangiava carne di maiale, non beveva birra e vino: era diventato musulmano a tutti gli effetti questo militare tedesco, forse anche troppo. Il militare protagonista di questa vicenda-come riportato dal quotidiano on line"ItaliaOggi", si rifiutava di sedersi vicino ai suoi commilitoni che invece pasteggiavano a cotolette di maiale e wurstel, e come se non bastasse durante il periodo del Ramadam pensava di poter andare in congedo per un anno, destinazione:Turchia, inoltre si è rifiutato di stringere la mano alle sue colleghe. Risultato: congedato, ovvero licenziato in tronco.

Il militare tedesco ormai musulmano ha protestato:"Dare la mano a una donna non é affare mio"e ha presentato appello alla Corte Costituzionale che non gli ha potuto certo dare ragione. Infatti secondo" il servizio segreto per il controllo dell'esercito, nel militare si poteva notare una forte radicalizzazione religiosa, che lasciava sospettare pericolose tendenze estremiste". La sentenza infatti afferma che:" il suo comportamento dimostra una intollerabile mancanza di rispetto nei confronti delle colleghe, che rende impossibile il lavoro in comune".  Il congedo definitivo é stata la decisione dell'Esercito tedesco.

La Germania non é nuova al caso di estremisti islamici infiltrati nel suo esercito come reso noto 3 anni fa dal quotidiano tedesco "Die Welt" che aveva rivelato come il MAD, il servizio militare e di intelligence tedesco, avesse smascherato 20 estremisti islamici infiltrati nell'esercito e altri  60 casi sospetti.  Islamisti che entrano nell'esercito tedesco con un obiettivo: fare l'addestramento militare, conoscere armi e attrezzature per  compiere attentati in Germania.

Inevitabili sono scoppiate le polemiche sul caso di questo militare tedesco convertito all'Islam: non bisogna forse rispettare tutte le convinzioni religiose? Forse si, ma certo sarebbe difficile continuare ad accettare tra i ranghi del proprio esercito un militare convertito all'Islam che oltre a tante altre pretese,  si rifiuta anche di stringere la mano alle colleghe con le quali deve (doveva) svolgere il suo lavoro.

Condividi post

Repost0