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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 20:02

roma scandalo concorso in polizia parla fabrizio u-copia-2Non si fermano le proteste e il malcontento per tutti coloro che hanno partecipato al concorso per entrare in polizia. Parcheggiati da una parte in attesa di una chiamata, dopo tanto studio e tanto impegno, corrono il serio rischio di essere scavalcati da altri concorrenti di un nuovo concorso che è stato bandito dal Ministero dell'Interno. Perchè non vengono assunti questi 15oo candidati? Perchè Il Ministero dell'interno ha bandito un nuovo concorso? Ricevo e pubblico volentieri la lettera di uno dei concorrenti.  "Lo strano concorso per 2800 agenti
fabrizio
Questa che vi scrivo(e che spero pubblicherete) e' l'odissea di 1500 ragazzi idonei e vincitori degli ultimi tre concorsi in polizia di stato. Per una strana legge questi ragazzi(che hanno superato positivamente anche le visite mediche) non rientrando nella prima percentuale di idonei devono transitare con uno strano contratto di precariato nelle forze armate(ei-am-mm-)per 4 lunghi anni. La cosa strana pero' e' questa: ancora non era terminato l'iter concorsuale dei 1600 agenti che subito il ministero dell'interno bandiva un nuovo concorso per 2800 agenti ma con modalita'diverse infatti questa volta entreranno subito a far parte della polizia 2650 idonei(il 95%) mentre per i concorsi p recedenti la percentuale era del 55%. Allora noi 1500 idonei dei 3 passati concorsi diciamo: MA SE C'E' IN ITALIA UNA COSI' GRAVE CRISI FINANZIARIA INVECE DI BANDIRE UN NUOVO CONCORSO CHE COSTA TANTO PERCHE NON ASSUMERE PRIMA TUTTI GLI IDONEI E POI DOPO CON CALMA FARE UN NUOVO CONCORSO? Un'altra cosa strana del concorso per 2800 agenti e' la banca dati:Come mai i quiz sono identici a quelli del concorso precedente? MISTERO. Questa e' una cosa alquanto anomala perche' penso che in un concorsopubblico i quiz dovrebbero differire da un concorso all'altro perche' cosi' facendo hanno dato un vantaggio a persone che non hanno superato il concorso per 1600 agenti ma che partecipando al nuovo concorso comunque questi quiz li hanno gia' studiati quindi sono favoriti nei confronti di ragazzi che li studiano per la prima volta e favoriti verso quei ragazzi che sono risultati idonei ma che per una qualsiasi ragione non hanno potuto partecipare al nuovo concorso come mai i vari sindacati hanno permesso questo fatto? spero che questa lettera arrivi agli occhi del ministro dell'interno signora Cancellieri e al capo della polizia dottor Manganelli."

Speriamo davvero che la lettera di Fabrizio giunga a chi di competenza. Come si può trattare in questo modo coloro che hanno studiato e si sono impegnati e che un giorno difenderanno la Patria?

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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 19:09

Alghero ha potuto riabbracciare il Ten. Col. Giovanni Gallo, in forza al 152°Reggimento della Brigata Sassari, stroncato giovedi scorso da un malore mentre si trovava in missione in Afghanistan. La cattedrale di S.Maria era gremita di gente, molte le persone comuni che hanno voluto tributare l'ultimo saluto al militare.Alghero celebrati i funerali del ten. col. giovanni gallo Erano presenti anche le massime autorità militari della regione. Durante la messa celebrata dal Vescovo delle Diocesi di Alghero-Bosa, Monsignor Mauro Maria Morfino davanti alla bara avvolta nel tricolore, era palpabile la commozione all'interno della chiesa, una commozione che è diventata quasi insostenibile quando al termine della cerimonia funebre, la bara avvolta dal tricolore è stata portata  a spalla da alcuni ragazzi della Brigata Sassari all'esterno della cattedrale. La tristezza si leggeva anche negli occhi segnati degli stessi militari, da sempre abiituati a non lasciar trapelare nessun tipo di emozione.  

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17 gennaio 2012 2 17 /01 /gennaio /2012 15:31

Con una cerimonia e una rosa rossa che nella tradizione islamica è il simbolo della pace e dell'amicizia è iniziata la seconda fase del processo di transizione. Dodici distretti afghanistan-militari-italiani-consegnano-distretto-herat-a-.jpgdella provincia di Herat(Guzra,Injiil,Zargoon,Korkh,Kushk-i-Kuhna, Rabat, Sangi Gulan,Kahsan, Ghoryan,Zandayan e Adraskan) sono stati consegnati dal contingente italiano alle forze di siucurezza afgane e al controllo del governo di Kabul. Alla cerimonia che ha sancito l'inizio di questa importante e delicata fase di transizione, era presente il Generale di Brigata Luciano Portolano al comando della Brigata Sassari, il rsponsabile del governo di Karzai per il processo di transizione, Ashraf Ghani Afimadzai, rappresentanti del Ministero della Difesa ,l'inviato speciale del Ministro degli Esteri per l'Afaghanistan e il Pakistan Francesco Tatò."La mia presenza a questa cerimonia testimonia l'attenzione che l'Italia e in particolare il Ministro degli Esteri Terzi,rivolgono non solo alla città di Herat, ma anche ai distretti periferici dove risiede la maggior parte della popolazione."Queste le parole dell'inviato speciale del Ministro degli Esteri italiano. Era presente alla cerimonia anche il Capo di Stato Maggiore dell'esercito afgano, il Generale Mohammed Karimi che ha voluto elogiare e ringraziare l'Italia per il suo supporto e impegno nei progetti volti a stabilizzare l'Afghanistan, e soprattutto per il grande impegno nella realizzazione di infrastrutture, come l'aeroporto di Herat tuttora in espansione. Senza dubbio un grande lavoro è stato svolto dai militari del contingente italiano che si sono adoperati nella realizzazione di numerose infrastrutture anche nelle zone più remote del paese, come ad esempio impianti idrici per far arrivare l'acqua nelle zone più sperdute o la costruzione di scuole per garantire un futuro ai bambini. Un futuro di pace e di amicizia come è simboleggiato dalla rosa rossa.

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16 gennaio 2012 1 16 /01 /gennaio /2012 19:04

"Ma come è stato possibile?naufragio-costaconcordia2.jpg""Come è stato possibile che un gigante del mare come la Concordia si sia schiantata contro uno scoglio?".Queste le domande che vengono in mente davanti alle immagini impressionanti della nave da crociera adagiata su un fianco con la chiglia squarciata. Ci sono ancora 16 dispersi da recuperare mentre le vittime sono salite a quota 6. Continuano le operazioni di salvataggio con la speranza che nella parte non ancora sommersa si siano formate delle bolle d'aria e che quindi ci siano dei superstiti ancora in vita. Speranza che svanisce con il passare delle ore. E siamo tutti qui a chiederci come sia stato possibile che la Concordia si sia arenata a pochi metri dalla riva. Sembrerebbe che il disastro sia stato causato da una manovra rischiosa e imprevista del comandante che avrebbe voluto avvicinarsi ulteriormente alla costa per salutare con un "inchino della nave"un dipendente della Costa Crociere che abita proprio all'Isola del Giglio. Per fare quel "saluto"il comandante si è avvicinato davvero troppo causando l'impatto della nave contro uno scoglio. Pare che la pratica del saluto fosse una consuetudine anche per gli abitanti dell'isola del Giglio, ed era avvenuta anche nel mese di agosto, con tanto di ringraziamenti da parte del sindaco per l'onore di quel saluto. "L'inchino"della nave:un vero e proprio spettacolo:sia per i croceristi che per gli abitanti dell'isola del Giglio. Pare dunque che l'"inchino"di un'altra nave della Costa Crociere avvenuto nel mese di agosto fosse stata la prova tecnica del disatro. Un disastro al'italiana. Qual'è infatti quel paese nel quale un comandante di una enorme nave da crociera mette a repentaglio la vita di più di 1.4oo passeggeri per fare questo saluto cosi speciale e fantasioso? L'Italia.  Quale è quel popolo che si entusiasma come un bambino davanti al passaggio cosi ravvicinato di un colosso del mare e filma l'evento, scatta foto e magari fa anche ciao ciao con la manina? Naturalmente il popolo italiano. E a quale nazione può appartenere un comandante che in barba ad ogni regolamento o divieto decide di fare una manovra cosi azzardata:della serie ma si, è stato fatto anche altre volte, ovviamanente appartiene all'Italia. Perchè si, sarà anche un luogo comune, ma gli italiani in generale(non tutti)sono allergici ai divieti. E a, quale nazione può appartenere un comandante(secondo una prima ricostruzione) che ad un certo punto vede che l'ha combinata grossa e decide di abbandonare la nave mentre a bordo è il caos e il panico più totale? All'Italia. A quale nazione può appartenere un comandante che dopo avere urtato lo scoglio minimizza la catastrofe imminente rassicurando i passeggeri  che suvvia in fondo non è successo niente di grave, c'è stato solo un guasto all'impianto elettrico. Ma intanto la nave imbarca acqua. A bordo la confusione e la disorganizzazione più totale secondo quanto raccontato dalle testimonianze dei sopravissuti. Ma per fortuna in questo disastro all'italiana c'è anche l'immagine di un'altra Italia e altri italiani:gli abitanti dell'Isola del Giglio che hanno soccorso i naufraghi in maniera davvero ammirevole, il commissario di bordo che dopo avere messo in salvo tanti passeggeri si è rotto una gamba ed è stato salvato in extremis, i vigili del fuoco, i sommozzatori, gli uomini del S.A.R.  e i  tanti altri eroi che in queste ore continuano a cercare i superstiti tra mille difficoltà: con i loro gesti ci rendono davvero orgogliosi di essere italiani.

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14 gennaio 2012 6 14 /01 /gennaio /2012 22:49

Gruppi di "insurgents"con i loro comandanti che consegnano le armi e altro materiale ai militari italiani. E' con questo gesto, e con una piccola cerimonia, durante la quale le armi sono state posate su un tavoloafghanistan-contingente-italiano-avvia-reintegro-dii-insurg.jpg  che 3o "insurgents"hanno fatto una sorta di pubblico giuramento con il quale accettano e riconoscono le istituzioni afgane e abbandonano la guerriglia. E' l'avvio del processo di reintegrazione di 3o  "insurgents" dei distretti di Shindand e Obeh, (nella zona di responsabilità del Rc-West, a guida Brigata Sassari e del Generale di Brigata Luciano Portolano)nella vita sociale afgana. Un processo di reintegrazione che è il frutto di un lavoro faticoso e molto impegnativo condotto dai militari italiani in collaborazione con le forze di sicurezza afgane e con gli  altri militari del contigente ISAF. Frutto di un lavoro di intensa negoziazione portata avanti anche dalle istituzioni governative e con una campagna di informazione condotta  durante le operazioni congiunte e che è riuscita in questo caso specifico, a spezzare il legame tra i talebani e la loro influenza sulla popolazione afgana. Due le modalità di azione:mediante attività cinetiche cioè con un contrasto dinamico e direttamente sul campo con i talebani, e poi   con attività dette non cinetiche che hanno l'obiettivo di incentivare la fiducia nelle istituzioni afgane. Un risultato davvero notevole questo del reintegro di 3o "insurgents" che si riassume  tutto  nel loro gesto di consegna delle armi ai militari italiani. Segna il loro  ritorno ad una vita sociale "normale"lontana dalla violenza e per la popolazione una maggiore tranquillità.

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12 gennaio 2012 4 12 /01 /gennaio /2012 18:03

"The Discovery of the North 2":questo il nome in codice dell'operazione congiunta portata a termine oggi dai militari del 152° Reggimento della Brigata Sassari con le forze di sicurezza afgane.afghanistan-brigata-sassari-conclude-operazione-the-discove.jpg L'operazione si è svolta nel settore  sud della zona di responsabilità del Rc-West a guida Brigata Sassari. Sono stati arrestati sei"insurgents" ed è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale esplosivo da utilizzare per la fabbricazione di IED. Con questa operazione si contrasta l'espansione degli "insurgents" e dei loro attacchi sul territorio dei due didtretti  che si trovano a 5o km da Farah e in modo da renderlo più sicuro e consentire migliori condizioni di vita alla popolazione. 

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11 gennaio 2012 3 11 /01 /gennaio /2012 18:35

afghanistan-la-brigata-sassari-costruisce-pozzi-e-consegna-.jpgL'acqua fonte di vita :un bene prezioso soprattutto per i villaggi più remoti dell'Afghanistan. Un elemento fondamentale per la vita di queste popolazioni. Spesso è un miraggio nel deserto.Gli"insurgents"con i loro attacchi cercano di contrastare il lavoro dei militari italiani che oltre alle operazioni di contrasto contro la violenza talebana, realizzano infrastrutture e assitono la popolazione.  E' questo il lavoro che sta a portando a termine gli uomini del  5°Reggimento Genio di Macomer della Brigata Sassari . La realizzazione dell'impianto idrico  che alimenterà la clinica di Lash e Jovien, un villaggio in una zona remota, a 9o km a sud di Farah. Realizzazione che è resa possibille anche grazie all'aiuto del Rotary club di Macomer che ha stanziato i fondi per la pompa idraulica del pozzo. Oltre alla costruzione dell'impianto idrico, i fanti della Brigata Sassari sono impegnati anche nell'opera di assistenza alla popolazione assicurando visite mediche,  provvedendo alla consegna di kit di materiale scolastico ai bambini dei villaggi, fornendo l'arredamento per gli uffici del Dipartimento per gli Affari femminili di Farah. Mentre i genieri sono alle prese con costruzione del pozzo, i militari del 3°Reggimento di Teulada hanno provveduto a donare coperte e scarpe ai piccoli dell'orfanotrofio di Herat.  Tanti giocattoli  anche  ai figli e ai detenuti del carcere di Herat. Tra poco tempo il pozzo potrà entrare in funzione:l'acqua non sarà più un miraggio irraggiungibile per questa gente, sarà non solo fonte di vita ma anche fonte di una  speranza in un futuro migliore. 

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10 gennaio 2012 2 10 /01 /gennaio /2012 17:20

Per la prima volta un militare, in un intervista riportata sul"FattoQuotidiano"esce allo scoperto e rivela una cosa che in molti già sapevano:il blindato"Lince"non sembrerebbe essere poi cosi sicuro. Avrebbe infatti un punto debole:una eccessiva instabilità che lo porterebbe a ribaltarsi facilmente soprattutto sui terreni sconnessi.afghanistan-lice-pericoloso-in-campo-di-guerra-la-denuncia-.jpg E infatti come anche già riportato in un articolo in questo blog, non sono pochi i militari morti in missione a causa del ribaltamento di questo blindato, da sempre ritenuto al top dal Ministero della Difesa. Nelle settimane scorse sarebbero già stati acquistati 511 nuovi "Lince".  I ribaltamenti sarebbero avvenuti anche durante addestramenti in Italia. Nell'intervista, il video della quale verrà trasmesso domani su Rai 3 alle 9.oo, nel programma "Agorà"il carrista dell'esercito italiano parla della pericolosità del Lince in teatro operativo. Un intervista in forma anonima perchè come dice Marco(nome di fantasia), da poco rientrato a casa da una missione, con molti anni di esperienza nella conduzione di veicoli d'assalto," Se sollevi polemiche  nell'esercito vieni fatto a pezzi e in cambio ricevi solo minacce". Il pericolo più temuto è un ribaltamento del "Lince" durante un'imboscata da parte degli"insurgents" perchè significherebbe scarsa possibilità di sopravivvenza duranta l'attacco stesso. Insomma il "Lince"  non sarebbe adatto ai terreni sconnessi del territorio afgano e in zone particolarmente rischiose come quella di Farah. La questione è stata fatta presente agli ufficiiali ma fino ad ora nessuno pare essersi interessato del problema. Ci sarebbero adirittura alcuni soldati che si sarebbero rifiutati di mettersi alla guida del blindato.La sanzione nei loro confronti non si è fatta attendere:puniti e per loro niente missione all'estero. Il pericolo e il rischio di morire in combattimento sono sempre da mettere in conto per un soldato, specie in una missione difficile come quella afgana. Ma forse non sarebbe il caso di dotare i soldati di mezzi davvero validi se si deve combattere una guerra? Nel frattempo in Afghanistan si continua a combattere ogni giorno sui "Lince". Armiamoci e partite.Ma almeno partite con mezzi idonei, sarebbe proprio il caso di dire dopo la denuncia del carrista.

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8 gennaio 2012 7 08 /01 /gennaio /2012 17:55

Continuano senza sosta le operazioni congiunte del contingente ISAF e delle forze di sicurezza afgane. Oggi durante una di queste operazioni, nella provincia di Nangarhar,nel distretto di Surkh road,è stato catturato Mashahud, un importante leader talebano e altri"insurgents".afghanistan contingente isaf cattura importante leader tale Il leader talebano in questione aveva pianificato su vasta scala  attacchi contro la popolazione civile in tutto il distretto. E' stato scoperto inoltre il suo legame con il commando che con una bomba, il 21 dicembre aveva ucciso 5 persone a Ghazni. Nel distretto di Ghorak, nella provincia di Kandhar invece il contingente ISAF ha catturato altri 2 talebani facilitatori che finanziavano il commercio di esplosivi e distribuivano materiali per la fabbricazione di bombe agli"insurgents". Bombe da utilizzare in attacchi ai danni delle forze della coalizione. Sono stati inoltre fermati altri 2 "insurgents"e sono stati sequestrati 6.8 kg di eroina. Sempre nel corso della giornata di oggi, nella provincia di Paktiya, nel distretto di Zurmat, è stato catturato un altro facilitatore della rete di Haqqani. Il facilitatore è responsabile di attacchi contro le truppe del contingente ISAF. Sono state inoltre sequestrate delle armi e materiali per la fabbricazione di IED ed è stato fermato un altro "insurgent". Altri 2"insurgents"sono stati invece catturati nella provincia di Logar,nel distretto di Pul-Alam, assieme ad un altro leader talebano della rete di Haqqani responsabile di attacchi contro le forze di sicurezza afgane, e colpevole di avere fornito armi e materiale per la fabbricazione di bombe agli"insurgents".

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6 gennaio 2012 5 06 /01 /gennaio /2012 15:12

Militari italiani di nuovo sotto il tiro dei talebani. Dopo il ferimento di un militare del Reggimento S.Marco l'altro ieri, stamattina un altro militare italiano è stato ferito a causa dell'esplosione di uno IED.afghanistan-ferito-militare-italiano-a-bala-murghab.jpg Il militare,il caporalmaggiore Andrea Fenu,27 anni di Iglesias(Ca), effettivo al 151°Reggimento della Brigata Sassari,è stato ferito lievemente,e ha potuto avvertire personalmente i suoi famigliari. Stava effettuando un pattugliamento a piedi durante un'operazione congiunta assieme a forze di sicurezza afgane. Alle ore 15.o5 locali(le 11.35 in Italia) c'è stata l'esplosione dello IED, a 1o km da Bala Murghab, nella zona ovest dell'Afghanistan, in un villaggio sito nei pressi del COP"Mono",un avamposto che si trova nel settore nord della zona sotto la responsabilità italiana. Il militare ferito è stato subito soccorso e con un elicottero è stato trasportato alla FOB"Columbus"che è la sede del 151°Reggimento della Brigata Sassari.

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