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4 giugno 2013 2 04 /06 /giugno /2013 17:45

 afghanistan alpini dell'8 vo rgt consegnano attrezzature osGli Alpini dell'8°Reggimento della Transition Support Unit South(TSU-S)nei giorni scorsi, hanno consegnato delle attrezzature diagnostiche e mediche all'ospedale di Farah. Durante la cerimonia di consegna, il Capo Dipartimento della Salute Pubblica provinciale, il Dottor Abdul Jabar ha voluto ringraziare personalmente i militari italiani e tutto il personale che ha dedicato il suo impegno per migliorare la struttura sanitaria principale della città, della quale usufruiscono più di cinquecentomila persone. L'obiettivo di questa iniziativa benefica era quello di migliorare le condizioni igienico-sanitarie e le capacità tecnico-strumentali dell'ospedale di Farah. La consegna delle attrezzature mediche è stata resa possibile grazie alla Prof.ssa Carmen La Rosa, supportata dalla Regione Lombardia, dal Corpo  della Croce Rossa e dal banco informatico tecnologico e biomedico di Milano grazie al quale si è potuto trovare il materiale per poi inviarlo in Afghanistan. Il materiale è stato donato dall'ospedale di Legnano. L'obiettivo di questa iniziativa benefica è stato pienamente centrato, e l'ospedale sarà in grado di curare al meglio i pazienti che ogni giorno si rivolgono a questa struttura.

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3 giugno 2013 1 03 /06 /giugno /2013 17:52
cagliari salvate il soldato diana vittima dell 'uranio impoLa sua è una storia di quelle che non si vorrebbero mai raccontare. E'la storia di un Maresciallo dei Granatieri di Sardegna, Marco Diana, di Villamassargia(Ca)ammalatosi di cancro a causa dell'uranio impoverito dopo avere partecipato a varie missioni all'estero. Nonostante varie commissioni mediche gli abbiano riconosciuto l'invalidità per causa di servizio, Marco è costretto a sopravvivere con una pensione di invalidità minima, con la quale si deve pagare le costose cure e gli spostamenti fuori dalla Sardegna nei vari ospedali. Oltre il danno inoltre la beffa: perchè si sente tradito e abbandonato dallo Stato, ma anche dal Ministero della Difesa. Abbandonato è il termine esatto, perchè Marco adesso si vede costretto a vendere la propria casa per potersi pagare le cure. Nessun giornale parla della sua drammatica vicenda. E'un appello disperato, affidato al buon cuore degli italiani quello che si può leggere sulla bacheca di Facebook: "Amici miei a causa del'inadempienza del ministero della difesa e dei vari comandi militari competenti nel territorio e dei loro comandanti, se voglio continuare a restare vivo e curarmi, sono costretto a mettere in vendita tutto cio che possiedo, la mia casa interamente arredata e la vigna e qualche terreno, vi chiedo la cortesia di diffondere questo annuncio in modo che se ci fosse ovunque qualcuno interessato mi puo contattare qui in privato grazie .
vi ringrazio di cuore per tutto cio che potete fare nel diffondere questo mio appello disperato . vi ringrazio con amore vostro maresciallo marco diana". E in queste ore sono molti gli italiani che scrivono messaggi e incitano  Marco  a continuare a combattere  la sua battaglia e a vincerla.
 

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3 giugno 2013 1 03 /06 /giugno /2013 14:55

Erano appena usciti da scuola per l'ora di pranzo, ma hanno trovato la morte:dieci bambini sono rimasti uccisi nell'attentato kamikaze di stamattina  nel distretto di Paktia. Altri venti sono rimasti feriti, morto anche un agente di polizia e 2 militari statunitensi. Il vero obiettivo del kamikaze era una pattuglia  di  militari americani che stava passando nei pressi della scuola a Chamkani, nella provincia di Paktia. Il kamikaze si è fatto esplodere vicino ad un posto della polizia afgana non lontano dalla scuola. E' l'ennesimo attentato kamikaze dei talebani che in queste ultime settimane hanno alzato il tiro e stanno colpendo anche le sedi delle organizzazioni internazionali e politiche. Sotto tiro anche la Croce Rossa che nei giorni scorsi è stata costretta chiudere la sua sede, per salvaguardare l'incolumità del proprio personale, privando così del suo prezioso aiuto la popolazione afgana. I talebani hanno disseminato le strade di IED e a farne le spese sono sia i civili che i militari della coalizione. Le forze di sicurezza afgane non sembrano in grado di riuscire a contrastare questi attacchi anche causa dell'esiguità del loro numero. La situazione si fa ogni giorafghanistan1-copia-1.jpgno più drammatica. Cosa succederà nel 2014 quando le truppe della coalizione lasceranno in mano il paese agli afgani?

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30 maggio 2013 4 30 /05 /maggio /2013 16:02

afghanistan-militari-italiani-bonificano-territorio-da-ied-.jpgIn questi giorni i militari italiani del Genio della Rc-West di Herat, stanno continuando l'opera di bonifica delle principali strade dagli IED in modo da renderle più sicure.  Continua anche  la fase di addestramento delle forze di sicurezza afgane. Proprio nei giorni scorsi la componente Counter-IED del Comando multinazionale a guida italiana, ha terminato lo svolgimento del corso di formazione per gli istruttori delle Afghan National Security Forces(ANSF) nell'ambito del progetto "Train the Trainer". I militari italiani della Task Force Genio del Rc-West riescono a garantire la capacità di Route Clearance(RC) cioè assicurano la libertà di movimento sulle principali vie di comunicazione del paese che si trovano sotto la loro responsabilità in collaborazione con i militari statunitensi della Force Saw, la corrispettiva unità americana in supporto ai militari dell'ANSF. 

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28 maggio 2013 2 28 /05 /maggio /2013 16:58

Sono in discrete condizioni di salute i 2 Bersaglieri siciliani feriti nell'attentato dei talebani di ieri mattina a Farah. Il caporal maggiore scelto Marco Milocca di 34 anni di di Trapani, e il primo caporal maggiore Vincenzo Fontana di 25 annni di Villabate(Palermo), sono ricoverati all'ospedale della base di Camp Arena a Herat. Uno dei due ha riportato delle ferite al viso, mentre l'altro militare ha delle contusioni, hanno inoltre dei problemi all'udito causati dalla forte esplosione dell'autobomba. I due militari sono in forza al 6°Reggimento Bersaglieri della Brigata Aosta. Ieri mentre erano a bordo di un Lince che faceva parte di una colonna di mezzi militari che da Farah si stava dirigendo a Bala Balouk, c'è stata l'esplosione di un'autobomba avvenuta proprio al passaggio dei mezzi militari.  Il loro Lince ha retto all'esplosione, subito sono stati soccorsi e trasportatti all'ospedale di Farah per le prime cure, poi nel pomeriggio sono stati trasferiti all'ospedale di Camp afghanistan-i-2-bersaglieri-feriti-nell-attentato--copia-1.jpgArena a Herat dove si trovano tuttora.

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27 maggio 2013 1 27 /05 /maggio /2013 17:32

Sono il caporal maggiore Marco Millocca, 34 anni di Trapani, e il primo caporal maggiore Vincenzo Fontana, 25 anni di Villabate e sono Bersaglieri effettivi al 6°Reggimento di Trapani e in organico all'8°Reggimento Alpini, i 2 militari italiani rimasti feriti nell'attentato di stamattina a Farah. Un'autobomba è esplosa al passaggio di una colonna di mezzi militari della TSU e dell'esercito afgano. Nell'esplosione i due militari, che erano a bordo di un Lince, hanno riportato delle lesioni causate dalle schegge dell'ordigno. Non sono in gravi condizioni e sono ricoverati presso l'ospedale di Farah. L'attentato è stato poi rivendicato dai talebani.afghanistan-sono-2-bersaglieri-i--feriti-nell-atte-copia-1.jpg

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27 maggio 2013 1 27 /05 /maggio /2013 11:30

afghanistan-attentato-contro-militrai-italiani-2-f-copia-1.jpgLa colonna del convoglio di mezzi militari della Transition Support Unit(TSU)e dell'esercito afgano(ANA)stava procedendo da Farah verso Bala Balouk quando all'improvviso c'stata un'esplosione. Erano le ore 08.50 locali il convoglio si trovava a circa 29 km da Farah, l'esplosione dell' autobomba è avvenuta al passaggio dei mezzi militari, e ha danneggiato un auto civile e il ferimento di due militari italiani che si trovavano a bordo di un Lince. I feriti non sono gravi e sono stati immediatamente trasportati all'ospedale di Farah. I loro nomi non sono stati ancora resi noti, si sa che sono in forza al 6°Reggimento Bersaglieri, uno di loro è di Trapani e l'altro di Villabate. Hanno riportato lesioni da schegge. 

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24 maggio 2013 5 24 /05 /maggio /2013 19:13

Kabul sotto il tiro dei talebani: poche ore fa un gruppo di guerriglieri talebani ha assaltato con granate e colpi di arma da fuoco una guesthouse dell'Onu al centro di Kabul, sede di ambasciate e ministeri. Si sono udite prima delle forti esplosioni e poi sono state lanciate delle granate:una di queste ha ferito gravemente una funzionaria italiana dell'Onu, Barbara De Anna, che dopo essere stata  ricoverata presso l'ospedale di Emergency e poi presso quello militare della base di Bagrha, è stata trasferita all'ospedale di Ramstein in Germania. Le sue condizioni sono critiche. In tutto sono sei i feriti, tra i quali tre sono impiegati delle Nazioni Unite, e  due guardie nepalesi dello staff di sicurezza. Si è trattato di un vero e proprio assalto al cuore di Kabul, durante il combattimento le forze di sicurezza afgane hanno ucciso due talebani che stavano lanciando le granate contro gueafghanistan assalto dei talebani all'Onu di kabul,grave unasthouse del'Onu.

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23 maggio 2013 4 23 /05 /maggio /2013 17:46

afghanistan-contingente-isaf-sequestra-armi-e-uccide-isnurg.jpg Continuano le operazioni congiunte del contingente ISAF.Ieri durante un'operazione congiunta delle forze della coalizione e dell'esercito afgano alla ricerca di un leader talebano che rifornisce di armi gli"insurgents"della zona e organizza attacchi ai danni dei militari italiani e afgani, nella provincia di Paktya, sono rimasti uccisi tre"insurgents". Nella provincia di Baghlan invece, oggi sono stati arrestati altri"insurgents" durante un'operazione di ricerca di un facilitatore talebano che coordina e comanda gruppi di "insurgents"per organizzare attacchi contro i militari della coalizione e delle forze di sicurezza afgane. Il facilitatore talebano inoltre, utilizza la sua abitazione per occultarvi equippaggiamento di tipo militare e armi da fornire poi ai gruppi di ribelli.  Martedì invece, nell'Helmand, è stato arrestato un"insurgent"e sono stati distrutti venti IED, durante l'operazione i militari afgani hanno costruito un check-point nei pressi del villaggio di Qadir Qalay, che verrà utilizzato per garantire la sicurezza della zona a nord della valle di Gereshk. Nella zona est invece, durante un'operazione congiunta è stata confermata la morte di due leader di Haqqani:Qari Azzam e Mukhlis, nel distretto di Zurmat, nella provincia di Paktya. Azzam forniva informazioni ai leader di Haqqani su attacchi per colpire le forze della coalizione e quelle afgane, coordinava inoltre il piazzamento di IED e di mine , forniva equipaggiamento militare agli"insurgents", e organizzava rapimenti per estorcere denaro. Mukhlis invece, pianificava attacchi contro i militari ISAF e coordinava l'operato di gruppi di"insurgents". Sempre durante un'operazione congiunta nel distretto di Pul-E-Alam, è stata rinvenuta e sequestrata una cache con del materiale per la fabbricazione di esplosivi, uno IED, 174 kg di nitrato di ammonio, 50 kg di fertilizzante:tutto il materiale sequestrato è stato distrutto sul posto.

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21 maggio 2013 2 21 /05 /maggio /2013 17:15

roma lettera dei carabinieri che si ribellano ai t-copia-1 La lettera qui riportata forse non mancherà di suscitare le solite polemiche all'italiana. E' la lettera(sul sito:pianetacobar.eur) scritta dall'Appuntato Scelto dei Carabinieri Vincenzo Romeo, Rappresentante nazionale dell'Arma dei Carabinieri, nella quale rivolgendosi ai Ministri della Difesa e degli Interni del nuovo governo, descrive la drammatica situazione di incertezza(comune a tanti italiani in questo periodo),protestando contro i tagli effettuati sulla sicurezza e sul personale dell'Arma.I tagli andrebbero fatti senza dubbio su ben altri stipendi e privilegi. 

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL MINISTRO DEGLI INTERNI                    

 Enrico, Angelino, Mario, cittadini italiani, uomini di Stato, uomini di Governo. Presidente del Consiglio, Ministro degli Interni, Ministro della Difesa di questo Governo della speranza, per tutti i cittadini italiani, per tutti noi, Carabinieri. 

In questa settimana, come tante, passa avanti agli occhi dei Carabinieri d’Italia tutto quello che è la nostra vita, il nostro ruolo in questa società, il nostro sacrificio per questo paese, per il nostro paese.  Mercoledi a Torino alla scuola allievi carabinieri hanno giurato 75 carabinieri , dei 240 che costituiscono l’arruolamento, il turn over del 2012 a fronte di  oltre 2000 unità che sono andate in pensione, scelta di Governo con la spending review.  Sabato il sacrificio di Tiziano della Ratta, Appuntato dei Carabinieri, che per l’ordine e la sicurezza pubblica di questo Stato è stato chiamato ad intervenire in una rapina. Un conflitto a fuoco lo ha condannato a lasciare moglie e un figlio che ad un solo anno di età deve rinunciare al padre, eroe, che ha dato la vita per lo Stato Italiano.  Il Maresciallo capo Domenico Trombetta, che era con lui, convivrà con 5 cicatrici da colpi d’arma da fuoco sulla pelle.  Domenica mattina, avanti a palazzo chigi, il Brigadiere Giuseppe Giangrande  e il  Carabiniere Scelto Francesco Negri hanno dovuto fare da bersaglio in un attentato mirato ad un uomo di Governo.  Francesco, ferito, ha subito un intervento chirurgico. Giuseppe, colpito al collo, dopo una delicata operazione, dovrà superare la prognosi riservata per una lesione interna. 

Non è la prima volta che un carabiniere sacrifica la propria vita, non è la prima volta che un carabiniere rimane ferito, non è la prima volta che la vita di un carabiniere è in gioco.  Ma è la prima volta che un Carabiniere è stanco di dover combattere per difendere la propria dignità di uomo in divisa al servizio dello Stato.

E’ la prima volta che un carabiniere si trova difronte ad uno stipendio non corrisposto per cio’ che gli compete. Il blocco del tetto salariale del 2010 è stato “sanato”, per la nostra specificità, con uno stanziamento “una tantum” che non è coperto e che non ha corrisposto il 50% delle spettanze di avanzamenti, scatti di grado, indennità di anzianità ai Carabinieri di ogni ordine e grado che per il triennio 2011-2013 aveva maturato cio’ che gli spettava dopo anni di lavoro in questa istituzione al servizio dello Stato.  Nel 2013 sarà corrisposto solo il 13%, cioe’ nulla.  Il blocco contrattuale, fermo al 2006, si protrarrà sino al 2014.  La pensione del collega che ci ha lasciato è di 900 euro mensili. Non solo la sua, ma di decine di migliaia di Carabinieri che ad oggi, sanno che fra 25 anni e piu’ questa sarà la tanto maturata pensione.  La ragioneria dello Stato ha fatto uno studio per recuperare somme necessarie per l’economia del paese, prevede il taglio del 10% della parte previdenziale dello stipendio del carabiniere. 

Cari Enrico, Angelino e Mario, i carabinieri sono davvero stanchi di assistere a questa violazione della propria dignità. Carabiniere è a difesa della dignità dello Stato, della propria dignità di uomo dello Stato e di cittadino italiano.  Non possiamo andare avanti cosi’.  Non si puo’ morire per il paese e il paese ci riserva questo trattamento. Non è accettabile da chi è tutti i giorni, con la propria vita, al servizio del paese, della sicurezza e dell’ordine pubblico di una comunità che vede crescere giorno dopo giorno criminalità e delinquenza.  In queste ore i colleghi stanno esprimendo sconcerto, delusione, malcontento. I colleghi ci chiedono di reagire nel far sentire la voce dei carabinieri per la nostra dignità di uomini in divisa con una propria specificità, calpestata dalle scelte di Governo. 

L’economia del paese non puo’ passare per tagli alla sicurezza, agli uomini del comparto.  I tagli stanno facendo implodere le singole amministrazioni che con le scelte di recupero economico vanno sempre ad incidere sul personale.   Non è accettabile che a fronte di tutto quello che abbiamo visto e gli scandali dell’economia nazionale e politica vanno a pagare gli uomini in divisa al servizio del paese.  I nostri stipendi esigui che non ripagano certo il rischio della propria vita non possono essere la salvezza dell’economia del paese.  I tagli vadano fatti nelle dinamiche economiche nelle spese di Governo per affitti e costi di gestione di strutture pubbliche e intrecci politici. Abbiate il coraggio delle scelte, abbiate il coraggio di recuperare dove lo spreco è noto a chi governa e non dalle tasche delle famiglie degli uomini al servizio dello Stato.  Salvare banche, sottacere gli scandali economici che hanno assorbito miliardi di euro di soldi pubblici con i quali avremmo salvato il paese da una crisi provocata da governo e politica, e non certo da chi ha servito e serve questo paese con dignità e senso del dovere. 

 Siate responsabili, sentite il peso delle scelte, sappiate avere il coraggio di fare le scelte, quelle vere, quelle per la gente di questo paese. Sappiate dare dignità a chi rappresenta questo paese, a chi viene preso a bersaglio per colpire lo Stato, la politica, il Governo. 

 Noi, carabinieri, siamo stanchi. Noi cittadini di questo paese siamo stanchi. La nostra dignità la difenderemo senza alcun compromesso, per noi, per le nostre famiglie, per i nostri figli. 

Che il vostro sia un incarico di Governo che dia risposte a questo paese, ai cittadini di questo paese, che ridia dignità agli uomini in divisa al servizio di questo paese.

 

Vincenzo Romeo,

Appuntato Scelto nei Carabinieri, Appuntato per le scelte di Governo,

Rappresentante nazionale dell’Arma dei Carabinieri

900 euro di pensione garantita fra 25 anni

200 euro in meno al mese per il blocco del tetto salariale

Dignità che sarà difesa come uomo e come cittadino di questo paese.

 

 

 

 

 
 
 
 
                      
   
                              
   
          

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