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24 dicembre 2011 6 24 /12 /dicembre /2011 16:49

Sarà un Natale in prima linea quello che trascorrerrano i militari italiani in missione, nelle "Fobs "ovvero gli avamposti situati nelle zone più remote del territorio afgano.afghnistan-militri-italiani-natale-in-prima-linea-nelle-fob.jpg Per questi uomi lontani da casa ci sarà ben poco tempo per festeggiare, forse giusto il tempo di partecipare alla messa di Natale che domani sarà celebrata in tutte le Fobs. Le attività operative infatti proseguono senza interruzione anche in questi in giorni di festa. Ma nonostante questo, si respira un'atmosfera natalizia anche in questi avamposti in prima linea, dove sono stati allestiti il presepe e un piccolo lbero di natale. Il Natale sarà celebrato anche nella Fob"Todd"sede della Task Force South North,su base 151°Reggimento della Brigata Sassari  situato nella zona di Bala Mourghab."In Afghanistan le giornate sono sempre molto intense e spesso non abbiamo neanche il tempo per pensare ad altro.Le attività operative non subiranno condizionmenti a causa dell'approssimarssi delle festività natalizie anche se com'è nella tradizione italiana  abbimo realizzato il nostro albero di Natale e il presepe", come afferma il Comandante del 151°Reggimento della Brigata Sassari ,il Colonnello Luigi Viel. Mentre la giornata di ieri è stata dedicata ad un centinaio di bambini afgani e al personale afgano in servizio pressso la base Camp Arena di Herat, con giochi e regali preparati dai militari stessi ma anche le visite mediche effettuate da un pediatra, si pensa ad organizzare la giornata di domani anche nelle "Fobs"perche sarà Natale anche là, nelle zone pi sperdute." Sarà celebrata la Messa nei "Cops"in modo da dare a tutti  i militari la possibilità di celebrare il Santo Natale. Oggi sarà celebrata la Messa  dal Cappellano militare, Don Marco, al termine della quale ci sarà uno tradizionale scambio di auguri, accompagnato  cioccolata calda e panettone italiano. Domani  giorno di  Natale è in programma anche il pranzo di Natale che vedrà pranzare tutti assieme i militari italiani, americani e afgani. E forse anche se solo per un per un attimo ai militari italiani sembrerà di stare in Italia vicini alle loro famiglie.

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21 dicembre 2011 3 21 /12 /dicembre /2011 18:20

Simona, Chiara, e Riccardo:nomi come tanti che dietro hanno storie da raccontare. Storie di  militari in missione, che trascorerranno il Natale tra le montagne nel rigido inverno afgano. Questo è il loro lavoroafghanistan-il-natale-in-missione--di-tre-militari-italiani.jpg, anche se i sacrifici sono molti, anche se  i momenti duri non mancano, ci sono anche soddisfazioni, come quella di portare un aiuto concreto al popolo afgano. Il Caporal maggiore Scelto Simona Meloni  di Uta(Ca)ha 29 anni è in forza al 3°Rgt Bersaglieri di Teulada, è sposata con Giovanni e ha un figlio di 4 anni, Federico. Certo la lontananza pesa:"Partire è stata una decisione molto sofferta perchè Federico mi manca moltissimo, stare cosi lontani è molto difficile,in particolare nelle feste, ma svolgendo questo lavoro sia io che Giovanni sapevamo che sarebbe potuto capitare".Un lavoro di grande responsabilità quello del Caporal Maggiore Scelto, che è l'assistente del Generale di Brigata Luciano Portolano al comando della Brigata della Sassari, nella pianificazione delle diverse attività. Riccardo Bozza, 27 anni di Lecce è Sottocapo di 3a Classe in forza al Battaglione S.Marco di Brindisi, è mitragliere:un lavoro molto impegnativo anche perchè è come se di lavori ne svolgesse due:"Il mio compito è doppio ovvero quando sono sul blindato Lince, e l'operatore  specialista di mortai. La giornata è piena di attività di lavoro, ma nei momenti di relax con i miei colleghi cerco di uscire dalla routine quotidiana. Grazie a internet posso contattare la mia famiglia e la mia fidanzata che sposerò a breve". Chiara Padovani, ha 28 anni, veronese, è un Tenente pilota del 98°gruppo della 76a Brigata Aerea di Pisa, anche lei si trova a Herat al seguito della Brigata Sassari. Unica donna ai comandi di un C27J Spartan, velivolo adibito al trasporto tattico e che può fare anche i rifornimenti in volo. Anche lei svolge un lavoro di grande responsabilità:portare i rifornimenti alle truppe anche nelle zone più remote del territorio afgano e portare aiuti alla popolazione afgana. Questa è la sua seconda missione in Afghanistan."Il mio compito è portare persone  e materiale sanitario nei vari aeroporti sul territorio,molto spesso si tratta di generi di prima necessità  per il personale di terra o per il sostegno alla comunità afgana.E' un'attività molto impegnativa, siamo chiamati ad essere versatili, cosi non esiste mai un giorno uguale all'altro. Ci troviamo ad operare su piste di atterraggio semi preparate costituite da terra battuta, oppure di notte con l'uso di visori notturni, o ad effettuare aviolanci in zone difficilmente raggiungibili da terra  a causa della precaria rete stradale.Mi piace tantissimo il territorio che sfila sotto di me ed il susseguirsi continuo di deserto e montagne inevate.Qui siamo veramente a contatto con chi non ha nulla per sopravvivere con tanti bimbi malati e mai come in occasione delle feste si riesce a capire quanto in Italia siamo fortunati nonostante la crisi". Simona, Riccardo e Chiara. Tra un paio di giorni sarà Natale anche per loro..Il Natale  di 3 militari italiani  in missione.

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19 dicembre 2011 1 19 /12 /dicembre /2011 18:39

"Quello che voi fate è importante e lo è ancora di più in un momento difficile per l'Italia,ma non verrà meno l'impegno nei confronti di questo paese, dell'Afghanistan, della missione che voi state onorando con la vostra professionalità ed il sacrificioafghanistan conclusa visita ministro di paola al contingent. Ugualmente non viene meno l'impegno in altre operazioni internazionali".La voce del Ministro della Difesa l'Ammiraglio Giampaolo di Paola  è risuonata nella piazza d'armi della base di Camp Arena a Herat, quartier generale del contingente italano. Qui dopo l'alazabandiera si è tenuta una breve cerimonia, e davanti ai  reparti schierati il Ministro ha tenuto un breve discorso. Ha elogiato l'impegno dei militari e ha anche illustrato loro la manovra economica. Giubbotto da aviatore masenza indossare la mimetica: è cosi che il Ministro della Difesa è stato accolto ieri mattina presso l'aeroporto di Herat dal Generale di Brigata Luciano Portolano, al comando della Brigata Sassari. A Herat il Ministro ha avuto modo di visitare la JAFT su base Aeroautica Militare, l'Aviation Batalion su base 5°Rgt Rigel dell'AVES ed ha avuto inoltre agguornamenti sulle varie operazioni in corso e su quelle che verranno svolte in futuro. Poi ha visitato le FOBS della Task Force South a Farah, su base 152°Reggimento della Brigata Sassari e della Task Force South East su base Reggimento S.Marco della Marina Militare, a Bakwa nel Gulistan.  Sono le FOBS nelle zone più remote dell'Afghanistan, dove però nonstante tutto, si respira un'aria natalizia. I militari infatti con pochi mezzi a disposizione, sono riusciti a creare anche un piccolo albero di Natale. In ogni Comando il Ministro si è fermato a parlare con il personale che non era di servizio, ha salutato le bandiere di guerra, ed è stato aggiornato sulle operazioni in corso dai Comandanti delle varie Task Forces. Il Ministro ha portato ai militari del contingente italiano i saluti del governo e fatt loroo gli auguri di buon natale e di buone feste. Già perchè tra un paio di giorni sarà Natale anche in Afghanistan ma la guerra agli"insurgents"non si ferma.

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18 dicembre 2011 7 18 /12 /dicembre /2011 17:59

roma lo scandalo dei 72o vincitori del concorso i polizia m Questa la mail ricevuta che sento il dovere di pubblicare sul blog.Una mail che denuncia l'ingiustizia di 15oo vincitori del concorso in Polizia ancora in attesa di un posto a tempo determinato.Che paese è L'Italia, che"parcheggia"questi ragazzi da una parte nel limbo dell'attesa di una sistemazione che forse non arriverà mai? Ragazzi che hanno studiato, si sono impegnati con merito e sacrificio per un lavoro che li vedrà in prima linea per difendere il cittadino e la Patria e che meritano l'appoggio di tutti gli italiani. Intanto nell'indifferenza generale le istituzioni tacciono. Ecco il testo della mail: 

"Comunicato Stampa Comitato Concorsi Polizia di Stato
Comitato Concorsi Polizia di Stato
Riuscirà mai a realizzarsi il sogno di 1500 idonei vincitori dei concorso nella Polizia di Stato?!
Non si placa la protesta dei 720 ragazzi vincitori dell’ultimo concorso per allievi agenti della Polizia di Stato, che ancora attendono la notifica per essere "parcheggiati" , con contratto precario di 4 anni (VFP4), nelle Forze Armate e poi essere incorporati nella Polizia di Stato, a differenza dei vincitori della prima aliquota che il prossimo 30 Dicembre inizieranno il loro corso di formazione.
Oltre il danno anche la beffa, Il Ministero dell’Interno invece di assumere questi ragazzi e gli altri 780 VFP4 vincitori dei due precedenti concorsi, ha ben pensato di bandirne uno nuovo per 2800 posti (vista la carenza di personale) assumendo così in breve tempo 2654 unità.
I 1500 IDONEI VINCITORI (degli ultimi tre concorsi) dati in prestito alle varie Forze Armate si chiedono: se c’è tanto bisogno di sicurezza non risulterebbe più logico e coerente assumere i precari, e soltanto successivamente bandire un nuovo concorso per i restanti 1300 posti???
Le Istituzioni vogliono, far assopire l’entusiasmo che anima questi ragazzi e dotarsi tra 4 anni di personale ormai “vecchio” e già spremuto dalle Forze Armate.
Dov’è allora la coerenza e la serietà di queste Istituzioni??
Questi 1500 ragazzi sono pronti a servire lo Stato, a difendere la loro Patria, a realizzare così un grande sogno ma sono pronti a farlo adesso nel pieno della loro vita in un mondo in cui ormai ideali e valori stanno per dissolversi.
Qualche Onorevole e il sindacato UGL Polizia di Stato, hanno cercato di capire, anche tramite interrogazioni parlamentari, i motivi di queste decisioni, ma le Istituzioni nonostante tutto questo tacciono!!!
Nell’attesa, che qualcosa si smuova, i 1500 ragazzi hanno formato un comitato di controllo e cooperazione, che valuterà se si dovrà adire per vie legali."

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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 19:14

Un altro importante risultato è stato conseguito dai militari della Brigata Sassari al comando del Generale di Brigata Luciano Portolano:la reintegrazione di 3oo "insurgents"nella società afgana.afghanistan la brigata sassari al comando del generale portUn obiettivo importante quello raggiunto dai sassarini impegnati nella missione afgana, un'importanza che è stata riconosciuta anche dal Comando NATO della missione ISAF.    Cosa significa "reintegro"degli"insurgents"? Gli"insurgents"tramite operazioni cinetiche e non, condotte in questi ultimi 2 mesi, ovvero sia attraverso un'azione diretta sul campo volta a contrastare le sacche di resistenza dei talebani sia attraverso il sequestro di armi e via dicendo, e anche attraverso il dialogo e la mediazione con la popolazione afgana e le autorità afgane, hanno fatto in modo che 3oo "insurgents" abbiano abbandonato definitivamente il loro ruolo  di combattenti per reinserirsi nella società afgana. Questo importante risultato è stato conseguito grazie anche ad un lavoro di stretta collaborazione con il governo localee  le forze di sicurezza afgane, militari del Rc-West e  il CIMIC. Gli"insurgents"reintegrati hano consegnato le loro armi durante una cerimonia alla quale hanno presenziato oltre che circa 6oo cittadini afgani, i militari del Rc-West,un rappresentante del Parlamento di Kabul, alcuni senatori e alcuni uomini dell'esercito afgano. Un risultato importante che rappresenta un altro importante passo verso la pace e un futuro migliore per il popolo afgano.  

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14 dicembre 2011 3 14 /12 /dicembre /2011 19:42

afghanistan-militari-brigata-sassari-e-reggimento-s.marco-s.jpgI militari della Brigata Sassari e del Reggimento S.Marco  ieri hanno  portato a termine con successo l'operazione"Southern Slash" sequestrando armi agli"insurgents". L'operazione è stata condotta nella zona sud che si trova sotto il comando del Rc-West e della Brigata Sassari. Fondamentale per la riuscita dell'operazione, coordinata dal Rc-West, è stata la collaborazione tra i militari del 152°Rgt della Brigata Sassari(Task Force South) e del Reggimento S.Marco della Marina Militare(Task Force South East) che ha portato alla scoperta e al sequestro di armi agli"insurgents".Fucili, mitagliatrici, munzionamento di vario tipo, piatti di pressione, bombe e spolette da mortaio, materiale da utilizzare per la fabbricazione di IED sono stati sequestrati dai militari italiani. L'operazione"Southern Slash"è di notevole importanza in quanto consente al contingente italiano di riportare la stabilità e sicurezza sul territorio afgano nelle zone sotto il proprio controllo e contribuisce inoltre a stroncare il traffico di armi nonchè gli attacchi degli"insurgents" 

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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 19:29

Erano arrivati in Afghanistan nell'ottobre del 2o1o, dopo una missione durata più di 12 mesi gli uomini e i mezzi della"Task Force Shark"(7o uomini tra piloti e personale specializzato prevalentemenente del 1°Gruppo Elicotteri della Marina Militare)hanno fatto ritorno in Italia l'altro giorno. La loro missione si è conclusa.afghanistan-la-task-force-shark-rientra-in-italia2.jpg Una missione impegnativa che ha visto la"Task Force Shark" e i suoi uomini uomini(i fucilieri del Regggimento S.Marco, piloti e specialisti della Marina Militare)sorvegliare, pattugliare, fornire supporto a uomini e mezzi, ed effettuare anche evacuazioni mediche grazie al personale medico, specializzato presso il Regional Command West sotto la responsabilità italiana ed il comando della NATO. Durante la loro missione 882 sono state le ore di volo effettuate dagli EH 1o1, 224 le missioni, 1.112 le sortite, 3.7oo i paseggeri trasportati. Con la chiusura del portellone del C17 della USA Air Force sul quale è stato imbarcato l'ultimo EH 1o1 la missione è finita, e gli uomini della Task Force Shark potranno godersi un periodo di meritato riposo prima di ritornare operativi.  

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12 dicembre 2011 1 12 /12 /dicembre /2011 22:02

La situazione dei rifornimenti di carburante e di atro genere sta diventando davero esplosiva. E' dal 26 novembre che i valichi tra i confini di Pakistan e Afghanistan sono stati chiusi dal governo pakistano come atto di ritorsione per i raid della NATO,  nei quali un paio di settimane fa sono morti 25 soldati pakistani.afghanistan attacco a convoglio nato con rifornimenti trupp E' proprio da quei valichi che passano le autocisterne e i convogli con i rifornimenti di vario genere necessari alle truppe ISAF schierate in Afghanistan. Ieri c'è stato un attacco ad un convoglio di autocisterne della NATO nella zona del Belucistan, a 9o km dal Quetta. Un autista pakistano è morto,mentre altre 7 autocisterne sono state attaccate mentre rientravano a Karachi. Non è la prima volta che i convogli  che trasportano i rifornimenti al contingente ISAF in missione subiscono attacchi. Giovedi scorso sono stati incendiati 34 camion che rrano fermi in un parcheggio. Pare che la situazione non sia destinata a migliorare in breve tempo. Secondo quanto affermato dal primo ministro pakistano Yousuf Raza Gilani ,ci sarebbe anche l'intenzione di chiudere oltre ai valichi di confine, anche lo spazio aereo pakistano agli USA. Intanto le truppe USA hanno lasciato la base aerea del Belucistan poichè l'accordo con il governo pakistano non è stato rinnovato. Un ultimo volo con il trasporto di personale e attrezzature è partito da Shamsi,  e ora la base si trova sotto il controllo pakstano. Sembrerebbe che la base di Shamsi sia stata utilizzata dagli USA per portare a termine attacchi con i droni contro i talebani e contro le forze di Al-Qaeda che si trovano proprio al confine tra Pakistan e Afghanistan. Intanto ci sono lunghe file di autocisterne blocccate al confine e di certo per i militari ISAF schierati in Afghanistan quello dei rifornimenti di carburante e di altro tipo sta diventando un problema urgente da risolvere al più presto possibile.

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11 dicembre 2011 7 11 /12 /dicembre /2011 20:02

Uno IED è esploso al passaggio di una pattuglia del Reggimento S.Marco impegnato in un'attività operativa. Non ci sono feriti o vittime tra i militari.afghanistan-attentato-contro-pattuglia-del-rgt-s.marco--nes.jpg Il fatto è accaduto alle ore 16.45 ora locale(le 13.15 italiane)nei pressi di Bakwa, a circa 5 km dalla base avanzata"Lavaredo"nel territorio di competenza italiana della missione isaf, che si trova sotto il comando della Brigata Sassari. Lo IED è esploso danneggiando un blindato "Lince" ma non ci sono state conseguenze per i militari a bordo.

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9 dicembre 2011 5 09 /12 /dicembre /2011 18:44

Continuano senza sosta le operazioni congiunte del contingente ISAF e delle forze afgane.L'altro giorno, durante una di queste operazioni i militari dell'ISAF, nella provincia di Kandahar,hanno fermato 3 "insurgents"intenti a piazzare IED. I militari hanno subito chiamato una squadra di artificieriafghanistan-contingente-isaf-catture-3-insurgents-intenti-a.jpg, che dopo avere individuato l'ordigno ha provveduto a distruggerlo. Sono stati inoltre scoperti e distrutti 68 kg di marijuana. Nella provincia di Zabul, nel distretto di Qalat, il contingente ISAF ha catturato un faciliatore talebano responsabile  dell'infiltrazione di molti"insurgents"nella provincia allo scopo di organizzare attentati, in quanto essi venivano informati sui movimenti di funzionari afgani. Il facilitatore talebano inoltre è colpevole di aver fabbricato numerosi ordigni IED.  Alcune operazioni congiunte vengono condotte durante la notte, ed è stato  durante una di queste operazioni notturne,nella provincia di Zabul, che è stato catturato un altro facilitatore talebano che aveva organizzato numerosi attentati lungo la "Ring Road",l'importante strada che collega tutte le altre strade principali del paese. In un nascondiglio nella provincia di Ghazni invece, i militari hanno scoperto un vero e proprio nascondiglio con del materiale sensibile per la fabbricazione di IED, sono stati confiscati e distrutti : 727 kg di nitrato d'ammonio, 136 kg di potassio e 9o kg di polvere d'alluminio. Infine nella provincia di Paktika, è stato catturato un importante leader talebano che aveva portato a termine degli attentati con l'utilizzo di bombe in tutta l'area e sono stati arrestati altri 7"insurgents".

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