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5 dicembre 2011 1 05 /12 /dicembre /2011 19:29

afghanistan-truppe-isaf-senza-rifornimenti-da-dieci-giorni2.jpgOggi è il decimo giorno che vengono bloccati i rifornimenti di carburante e anche gli altri tipi di rifornimenti, alle truppe ISAF schierate in Afghanistan. E' la rappresaglia messa in atto dal Pakistan per il raid NATO del 26 novembre nel quale sono morti 24 militari pakistani. Lungo il confine e la sua strada, che sono la via principale attraverso la quale arrivano i rifornimenti alle truppe ISAF, si sono formate  file di camion cisterna e di altri mezzi al quale è impedito l'ingresso in territorio afgano. I talebani inoltre sono sempre in agguato ed è per questo motivo che si è proceduto ad un innalzamento delle misure di sicurezza e del controllo lungo tutto il confine.

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4 dicembre 2011 7 04 /12 /dicembre /2011 19:46

Il deposito di armi si trovava in un edificio nei pressi di una moschea e di altre abitazioni del centro residenziale in un villaggio nella provincia di Ghazni. Oggi i militari dell'ISAF in un'operazione congiunta con l'esercito afgano,durante le operazioni di ricerca di un importante leader talebano, AFGHANISTAN-MILITARI-ISAF-E-AFGANI-DISTRUGGONO-DEP-copia-1.jpghanno scoperto un notevole quantitativo di  armi nascoste dagli"insurgents" all'interno di un edificio. Cerano armi ma anche 1o kg di esplosivo, 5 kg di dinamite, 4 bombe da 25 kg, e materiale da utilizzare per la fabbricazione di IED. Prima di far saltare l'edificio, i militari hanno proceduto ad evacuare la zona del villaggio. Nessun civile è rimasto ferito, e non ci sono stati danni alla moschea nè alle abitazioni circostanti.Sempre durante l'operazione congiunta sono stati arrestati alcuni"insurgents".

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2 dicembre 2011 5 02 /12 /dicembre /2011 19:44

afghanistan-pattuglia-ISAF-attaccata-da-insurgents-copia-2.jpgIl fatto è accaduto ieri nella provincia di Paktika, distretto di Sharan. Durante un patttugliamento i militari dell'ISAF e delle truppe afgane, hanno notato degli"insurgents"armati che hanno dimostrato intenzioni ostili nei loro confronti. I militari dell'ISAF, individuata la minaccia, hanno fatto fuoco uccidendo gli"insurgents" che stavano trasportando granate, fucili AK-47, detonatori e munizionamento per armi leggere. I militari inoltre, hanno individuato altri "insurgents"in un edificio che avevano con sè del materiale per la fabbricazione di IED, alcune granate e delle munizioni per mitragliatrici. Le armi sono state sequestrate e gli"insurgents"sono stati fermati per essere interrogati.

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30 novembre 2011 3 30 /11 /novembre /2011 19:13

afghanistan-contingente-isaf-cattura-leader-talebano-arrest.jpgNonostante l'attacco contro i militari del Reggimento S.Marco, anche ieri sono state portate a termine delle importanti operazioni congiunte. Durante queste operazioni, i militari del contigente ISAF con le truppe afgane, hanno catturato un importante leader talebano della rete di Haqqani, arrestato ed elimintao altri"insurgents". Il leader talebano della rete di Haqqni è stato catturato nel distretto di Sbari nella provincia di Khost, era responsabile di numerosi attacchi ai danni delle truppe afgane. Nel distretto di Ghazni invece il contingente ISAF ha catturato un faciliatore talebano che aveva attaccato le truppe afgane ed è stato catturato un altro"insurgent". Nella provincia di Paktika è stato scoperto un deposito di armi e di materiale per la fabbricazione di IED, un deposito di droga con 5o kg di Hashish e 17 kg di semi di papavero, e sono stati arestati 2 "insurgents". Nella provincia di Nanghar, sempre in un'operazione congiunta, è stato catturato un faciliatore di Al-Quaeda e sono stati uccisi due "insurgents". Il facilitatore faceva il corriere  tra Afghanistan e Pakistan e portava rifornimenti agli "insurgents". Durante questa operazione 2"insurgents" hanno mostrato di avere intenzioni ostili contro i militari dell'ISAF.I militari dopo aver valutato la minaccia li hanno ingaggiati e uccisi. Nella provincia di Wardak è stato ucciso un altro ribelle che progettava attacchi contro le truppe afgane. Imilitari hanno notato un uomo sospetto, armato di un fucile d'assalto AK-47, e di una giberna con un caricatore e delle granate, mentre usciva da un edificio per poi appostarsi tra gli alberi. E' stato ingaggiato e poi eliminato. Arrestato un altro ribelle. Nella provincia di Khost infine, è stato individuato un deposito di armi poi consegnato all'esercito afgano:9 granate, 6 lanciagranate, 11 RPG, armi leggere e  munzioni per mitagliatrici, 3 contenitori per esplosivo artigianale, 1oo componenti per la fabbricazione di IED sono stati confiscati e distrutti.

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29 novembre 2011 2 29 /11 /novembre /2011 16:05

afghanistan-ferito-n-militare-dell-reggimento-s.marco6.jpgContingente italiano nuovamente sotto il tiro degli"insurgents". Stamattina durante un'attività di pattugliamnento nella zona a 6 km a nord est dalla FOB"Ice", nella valle del Gulistan, uno IED è esploso al passaggio di un convoglio del Reggimento S.Marco alle ore 8.3 locali(le 5.oo in Italia). Un militare è rimasto ferito.Non è in gravi condizioni, nè in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi, e con un elicottero il ferito è stato subito trasportato all'ospedale da campo di Farah. Non ha mai perso conoscenza ed ha potuto chiamare i suoi familiari in Italia per rassicurarli.

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28 novembre 2011 1 28 /11 /novembre /2011 18:28

Ieri il Capo di Stato Maggiore del'Esercito, Generale Giuseppe Valotto, ha fatto visita al contigente italiano schierato ad Herat. Ad acoglierlo presso la base di "Camp Arena"afghanistan-il-generale-valotto--visita-il-contingente-ital.jpgc'era il Generale di Brigata Luciano Portolano, Comandante del Rc-West. Il Generale Valotto ha avuto anche un incontro con lo staff del Comando Multinazionale e durante un collegamento in video conferenza con tutti i comandanti delle Task Forces , è stato aggiornato sulle operazioni in corso e su quelle che dovranno essere portate a termine in futuro dai militari del contingente facente parte del RC-West. Il Generale si è poi fermato a parlare con il personale che non era il servizio:per loro ci sono state  parole di elogio ed un ringraziamento per l'ottimo lavoro svolto fino ad oggi.

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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 18:36

afghanistan-la-vita-in-missione-di-2-leoni-del-reggimento-s.jpgCom'è la vita in missione degli uomini del Reggimento S.Marco? Non troppo facile:vivere in una FOB  non è una cosa per tutti.  Questi uomini hanno scelto le stellette per passione e sono stati addestrati per affrontare  ogni tipo di situazione, eppure  la nostalgia di casa è sempre in agguato nel deserto e tra le montagne. Parola di Nicola e Arcangelo del Reggimento S.Marco. Nicola Loconsole di Bari, ha 29 anni, è sottocapo di seconda classe, fuciliere di Marina:"Sono un marò del plotone mortai impegnato in Afghanistan   con la Task Force South East. Il mio plotone si trova nella Forward Operational Base(FOB)"Lavaredo"neldistretto di Bakwa, nel settore  sud-orientale dell'area sotto la rersponsabilità italiana. Sono in Afghanistan dalla seconda metà di agosto. Sembrerà starno vedere operare noi del S.Marco nel deserto, in mezzo alle montagne, cosi lontani dal nostro amato mare. Ma l'addestramento e la preparazione ricevuti ci consentono di ridurre al minimo gli imprevisti e le difficoltà. Durante questi mesi,trascorsi lontano di casa, l'affetto  dei familiari ed il loro sostegno sono stati di fondamentale importanza per la mia serenità. Colgo l'occasione per salutarli. In modo particolare saluto Ilenia, la mia fidanzata. Nonostante la distanza che ci separa, è come se fosse qui ogni giorno. Grazie ad internet riusciamo a sentirci ogni sera e posso assicurare che dopo una giornata di lavoro ascoltarla è un'iniezione di buon umore che mi fa affrontare la missione con una forza da leone. La distanza da casa non fa altro che  evidenziare il legame con la mia terra, le mie origini, e la mia città;Bari è la città che dovunque io vada porto sempre nel cuore. E'inutile nascondere, qui mancano gli amici, la domenica allo stadio, le passeggiate sul lungomare, i piatti di mamma, i frutti di mare e la birra Peroni, Bari il mio grande amore."  Arcangelo Enrico  è sotto capo di 3a classe del Reggimento S.Marco, anche lui fucilere:"Sono nato a Mesagne, 27 anni fa e vivo a Brindisi. Nel 2oo4 ho deciso di arruolarmi in Marina  entarndo a far parte del S.Marco, con la speranza che questo passo potesse essere quello giusto per tutta la vita. Sapevo che scegliendo la dura vita del fuciliere di Marina, i sacrifici sarebbero stati molti, ma ero anche consapevole che avrei fatto tantissime esperienze rofessionale e di vita. Oggi a 8 anni dal mio ingresso nel Reggimento, posso dire che i sacrifici sostenuti sono stati ampiamente ripagati da soddisfazioni e gratificazioni".Alle sua spalle  ha diverse missioni in Iraq, Libano, Kossovo, Albania. Mancava solo l'Aghanistan. Spiega quali sono i suoi compiti:"Chi appartiene a questo reparto deve essere pronto in pochissimo tempo a raggiungere quelle zone del mondo  dove gli interessi della nostra nazione vengono difesi. Sono arrivato in Afghanistan ad agosto  con il mio reparto nella provincia di Farah,precisamente nella valle del Gulistan, nella FOB "Ice".I l mio compito è quello di "uomo di collegamento"di assicurare i contatti radio tra la mia unità schuerata sul terreno e la sala operativa in base. In generale la vita  in una FOB  non è quella di un albergo di lusso. Eppure, anche nel disagio, ci sono aspetti positivi. Siamo una famiglia unita ed affiatata. Insieme condividiamo i rischi, i pericoli  e le soddisfazioni del nostro lavoro. Le partite della domenica, rappresentano un'occasione  ritrovarci tuti asieme e per ridere, scherzare, riappropriarci di un pizzico di "vita normale"anche amigliaia di km da casa. Ovviamente la famiglia e gli affetti più cari, quelli che ho lasciato, mi mancano tantissimo. Ma grazie a internet riesco a sentirli un pò più vicini.(...)"Certo anche Arcangelo sente la nostalgia di casa e della sua terra, la Puglia e soprattutto gli affetti:"Colgo l'occasione  per mandare un abbraccio alla mia famiglia e alla mia ragazza Stefania, rassicurandoli e rinfgraziandoli, soprattutto per il sostegno morale ed il supporto  che mi danno. So che per loro non è semplice vivere questa situazione". E' dura la vita del fuciliere di Marina in missione, addestrato a fronteggiare tanti pericoli, si trova a combattere contro un  nemico ancora più insidioso:la nostalgia di casa. 

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24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 16:22

In Afghanistan i militari italiani oltre alle operazioni giornaliere di pattugliamento per la  ricerca e la cattura degli"insurgents"sono attivamente impegnati anche nelle operazioni umanitarie a favore della popolazione afgana e soprattutto dei bambini. Perchè la pace si costruisce anche con libri penne e quaderni.afghanistan-militari-italiani-diatribuiscono-kit-s-copia-1.jpg Alcuni giorni, fa i militari italiani della Task Force South, su base Brigata Sassari(la quale ha la responsabiltà della zona di Farah),hanno distribuito dei kit scolastici ai bambini dell'orfanotrofio di Farah. Il materiale scolastico distribuito è stato raccolto grazie all'aiuto dell'Istituto"Jacopo Nizzola"del comune di Trezzo sull'Adda(Milano). Questo Istituto ha un forte legame con il 152°Reggimento della Brigata Sassari e anche in futuro darà la sua collaborazione per la realizzazione di altri progetti. L'operazione di distribuzione dei kit scolastici è avvenuta alla presenza delle autorità locali e del Capo Dipartimento provinciale per le Politiche Giovanil.,Elah Noozai. Quest'attività fa parte delle attività umanitarie disposte dal Comando RC-West su Base Brigata Sassari per aiutare la popolazione afgana. Molti sono i progetti che vengono realizzati dalle Task Forces e dai 4 PRT, uno dei quali si trova sotto la resposabilità del 3°Reggimento Bersaglieri e ha il controllo della città di Herat e di tutta la provincia. Questa operazione umanitaria dei militari italiani a Farah, serve a consolidare la presenza del contigente italiano sul territorio afgano e anticipa le altre future attività umanitarie che si svolgeranno durante tutto il rigido inverno afgano:il lavoro dei militari italiani per dare a questo popolo  un futuro di pace e di libertà non conosce soste. 

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23 novembre 2011 3 23 /11 /novembre /2011 18:31

Un importante leader talebano è stato arrestato dai militari  ISAF e dalle truppe afgane durante un'operazione congiunta e altri"insurgents"sono stati arrestati. E' stato sequestrato anche del materiale sensibile per la fabbricazione di bombe. Il leader talebano arrestato, era evaso dal carcere di Kandahar nel 2oo8, durante un raid di "insurgents"e per molto tempo si era nascosto in Pakistan. Wali Moahmed   e' stato catturato nel distretto di Nahar e Saraj nella provincia dell'Helmand afghanistan-militari-isaf-catturano-leader-talebano-e-arres.jpg assieme ad altri 4 suoi seguaci. Il leader talebano è stato responsabile di diversi attacchi kamikaze contro la popolazione nell'Afghanistan meridionale. Nella zona a sud invece, una pattuglia combinata guidata da alcuni afgani ha scoperto un deposito di droga nell'Helmand. Sono stati sequestrati e dsitrutti  8 kg di nitrato d'ammonio che viene utilizzato per la fabbricazione di IED, 4 contenitori con 181 kg di semi di papaveri. Nella zona ovest, nel distretto di Shindand, in provincia di Herat, sono state sequestrate armi, munzioni e mortai, catturati 2 insurgents ed un capo talebano, ritenuto responsabile di attacchi contro le truppe afgane. In provincia di Paktika è stato arrestato un capo talebano della rete di Haqqani che ha realizzato numerosi attacchi con IED. Nella provincia di Khost sono stati arrestati numerosi"insurgents"durante la ricerca di un capo della rete di Haqqani. Il ricercato ha disseminato di IED il distretto.Sono state sequestrate inoltre armi e delle granate. 

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21 novembre 2011 1 21 /11 /novembre /2011 17:55

Stamattina il Comandante della squadra navale, Ammiraglio di squadra, Luigi Binelli ha fatto visita al Reggimento S.Marco. La visita dell'Ammiraglio è iniziata presso la base di Camp Arena dove ha incontrato il Generale di Brigata Luciano Portolano Comandante del RC-West e i suoi uomini, e dove gli sono state illustrate le attività operative giornaliere e quelle future. Durante la sua visitaafghanistan-il-regimento-s.marco-ha-ricevuto-la-vi-copia-4.jpg, l'Ammiraglio è stato accompagnato dal Comandante della Forza da Sbarco della Marina Militare, Contrammiraglio Edoardo Serra, nella la zona sud-est( sotto il comando italiano)  presso la FOB"Lavaredo" a Bakwa e presso la COP "Ice"nel Gulistan dove è schierato il Reggimento S.Marco. Qui all'Ammiraglio Binelli è stata illustata l'attività e i risultati conseguiti dai fucilieri del Reggimento S.Marco. Successivamente l'Ammiraglio ha avuto un incontro con gli uomini degli equipaggi dei 3 elicotteri EH 1o1 della Marina Militare che costituiscono la Task Group"Shark" e anche con il personale della Marina Militare in servizio presso il Regional Command West.

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