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7 dicembre 2011 3 07 /12 /dicembre /2011 18:49

Il 5°Rgt Genio Guastatori della Brigata Sassari fa parte del contingente militare italiano schierato in Afghanistan. Il Genio, una delle colonne portanti dell'esercito, è formata da uomini ai quali è affidato un compito molto delicato e rischioso:bonificare le polverose strade e il territorio afgano dai mi cidiali IED. Li chiafghanistan il ten.donato martella geniere della brigat sasamano ordigni improvvisati ma sono letali:hanno fatto già troppe vittime sia tra i civili che i militari. Tra gli uomini del 5°Reggimento Guastatori c'è anche il Tenente Donato Martella. Salentino, è uno dei militari ai quali viene affidata non solo la sicurezza della popolazione afgana, ma anche delle pattuglie dei suoi commilitoni che ogni giorno devono avere la sicurezza di potersi muovere su un terreno bonificato dagli IED. Ogni militare in missione ha una storia da raccontare, quella del Tenente Donato è la storia di un uomo alle prese con un duro lavoro da svolgere:"Con i miei genieri, altamente addestrati, ho già percorso e bonificato centinaia di km lungo i principali itinerari afgani garantendo in questo modo la sicurezza delle Forze ISAF e della popolazione locale."La sua storia è la storia di tanti ragazzi che un giorno hanno deciso di arruolarsi per passione e lavorare lontano da casa per mesi. Fa parte del loro lavoro."La mia famiglia vive a Corsano,in provincia di Lecce, un piccolo paese di circa 6.ooo abitanti, nel sud del Salento. Io sono il primo di 5 fratelli e due di loro, Biagio e Flavio hanno seguito le mie orme, scegliendo di arruolarsi nelle Forze Armate. Biagio è un Sottotenente di vascello della Marina Militare mentre Flavio sta frequentando il secondo anno dell'Accademia Navale di Livorno. Da diversi anni ormai sono lontano da casa, dal mio paese d'origine. Prima ho frequentato l'Accademia Militare di Modena, poi la Scuola Ufficiali di Torino e successivamente sono stato assegnato al 5°Reggimento Guastatori di Macomer."Dietro il geniere, il militare c'è anche un uomo che sente la lontananza da casa: "Però ogni volta che ho la possibilità ritorno molto volenteri a casa". La nostalgia del suo paese che in parte viene allontanata dalla vicinanza dei suoi familiari:"Saluto tutti i miei parenti ed in particolar modo la mia famiglia, perchè ogni giorno mi sono vicini e mi aiutano a mitigare la nostalgia che provo per loro e per il mio bellissimo paese."Un bellissimo paese che si trova più di 5.ooo km di distanza.Tanti sono i km che dividono l'Afghanistan dall'Italia. 

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6 dicembre 2011 2 06 /12 /dicembre /2011 19:45

afghanistan kamikaze fanno strage 54 vittime e cento feritiAlla fine quello che rimane sull'asfalto sono scarpe, brandelli di cadaveri, urla dei feriti e tanto sangue.L'Ashura quest'anno è stata bagnata dal sangue:il sangue delle vittime uccise in 3 attentati kamikaze a Kabul, Mazar-I-Sharif e nel pomeriggio anche nella città di Kandahar. L'Ashura è la festa nazionale dell'Afghanistan,il giorno nel quale gli sciiti ricordano l'imam Hussein e si recano in pellegrinaggio per pregare nei luoghi santi. Gli attentati kamikaze sono avvenuti a Kabul, dove a causa dell'esplosione i morti sono stati 5o i morti, molti dei quali bambini. Il kamikaze si è piazzato proprio davanti all'ingresso  del santuario dove molte famiglie in pellegrinaggio stavano iniziando a pregare facendosi esplodere. Intorno a mezzogiorno ora italiana, una bicicletta che nascondeva una bomba, è stata fatta esplodere nei pressi della moschea dei Mazar-I-Sharif, nel nord dell'Afghanistan,4 i morti e altre 17 persone ferite. Nel pomeriggio a Kandahar c'è stata poi un'altra esplosione."E' la prima volta che un attacco di queste proprozioni avviene durante una festa religiosa:un terrorismo orribile è all'opera nel nostro paese"queste le parole del Presidente Karzai". La domanda è quando finirà tutto questo? 

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5 dicembre 2011 1 05 /12 /dicembre /2011 19:29

afghanistan-truppe-isaf-senza-rifornimenti-da-dieci-giorni2.jpgOggi è il decimo giorno che vengono bloccati i rifornimenti di carburante e anche gli altri tipi di rifornimenti, alle truppe ISAF schierate in Afghanistan. E' la rappresaglia messa in atto dal Pakistan per il raid NATO del 26 novembre nel quale sono morti 24 militari pakistani. Lungo il confine e la sua strada, che sono la via principale attraverso la quale arrivano i rifornimenti alle truppe ISAF, si sono formate  file di camion cisterna e di altri mezzi al quale è impedito l'ingresso in territorio afgano. I talebani inoltre sono sempre in agguato ed è per questo motivo che si è proceduto ad un innalzamento delle misure di sicurezza e del controllo lungo tutto il confine.

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4 dicembre 2011 7 04 /12 /dicembre /2011 19:46

Il deposito di armi si trovava in un edificio nei pressi di una moschea e di altre abitazioni del centro residenziale in un villaggio nella provincia di Ghazni. Oggi i militari dell'ISAF in un'operazione congiunta con l'esercito afgano,durante le operazioni di ricerca di un importante leader talebano, AFGHANISTAN-MILITARI-ISAF-E-AFGANI-DISTRUGGONO-DEP-copia-1.jpghanno scoperto un notevole quantitativo di  armi nascoste dagli"insurgents" all'interno di un edificio. Cerano armi ma anche 1o kg di esplosivo, 5 kg di dinamite, 4 bombe da 25 kg, e materiale da utilizzare per la fabbricazione di IED. Prima di far saltare l'edificio, i militari hanno proceduto ad evacuare la zona del villaggio. Nessun civile è rimasto ferito, e non ci sono stati danni alla moschea nè alle abitazioni circostanti.Sempre durante l'operazione congiunta sono stati arrestati alcuni"insurgents".

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2 dicembre 2011 5 02 /12 /dicembre /2011 19:44

afghanistan-pattuglia-ISAF-attaccata-da-insurgents-copia-2.jpgIl fatto è accaduto ieri nella provincia di Paktika, distretto di Sharan. Durante un patttugliamento i militari dell'ISAF e delle truppe afgane, hanno notato degli"insurgents"armati che hanno dimostrato intenzioni ostili nei loro confronti. I militari dell'ISAF, individuata la minaccia, hanno fatto fuoco uccidendo gli"insurgents" che stavano trasportando granate, fucili AK-47, detonatori e munizionamento per armi leggere. I militari inoltre, hanno individuato altri "insurgents"in un edificio che avevano con sè del materiale per la fabbricazione di IED, alcune granate e delle munizioni per mitragliatrici. Le armi sono state sequestrate e gli"insurgents"sono stati fermati per essere interrogati.

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30 novembre 2011 3 30 /11 /novembre /2011 19:13

afghanistan-contingente-isaf-cattura-leader-talebano-arrest.jpgNonostante l'attacco contro i militari del Reggimento S.Marco, anche ieri sono state portate a termine delle importanti operazioni congiunte. Durante queste operazioni, i militari del contigente ISAF con le truppe afgane, hanno catturato un importante leader talebano della rete di Haqqani, arrestato ed elimintao altri"insurgents". Il leader talebano della rete di Haqqni è stato catturato nel distretto di Sbari nella provincia di Khost, era responsabile di numerosi attacchi ai danni delle truppe afgane. Nel distretto di Ghazni invece il contingente ISAF ha catturato un faciliatore talebano che aveva attaccato le truppe afgane ed è stato catturato un altro"insurgent". Nella provincia di Paktika è stato scoperto un deposito di armi e di materiale per la fabbricazione di IED, un deposito di droga con 5o kg di Hashish e 17 kg di semi di papavero, e sono stati arestati 2 "insurgents". Nella provincia di Nanghar, sempre in un'operazione congiunta, è stato catturato un faciliatore di Al-Quaeda e sono stati uccisi due "insurgents". Il facilitatore faceva il corriere  tra Afghanistan e Pakistan e portava rifornimenti agli "insurgents". Durante questa operazione 2"insurgents" hanno mostrato di avere intenzioni ostili contro i militari dell'ISAF.I militari dopo aver valutato la minaccia li hanno ingaggiati e uccisi. Nella provincia di Wardak è stato ucciso un altro ribelle che progettava attacchi contro le truppe afgane. Imilitari hanno notato un uomo sospetto, armato di un fucile d'assalto AK-47, e di una giberna con un caricatore e delle granate, mentre usciva da un edificio per poi appostarsi tra gli alberi. E' stato ingaggiato e poi eliminato. Arrestato un altro ribelle. Nella provincia di Khost infine, è stato individuato un deposito di armi poi consegnato all'esercito afgano:9 granate, 6 lanciagranate, 11 RPG, armi leggere e  munzioni per mitagliatrici, 3 contenitori per esplosivo artigianale, 1oo componenti per la fabbricazione di IED sono stati confiscati e distrutti.

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29 novembre 2011 2 29 /11 /novembre /2011 16:05

afghanistan-ferito-n-militare-dell-reggimento-s.marco6.jpgContingente italiano nuovamente sotto il tiro degli"insurgents". Stamattina durante un'attività di pattugliamnento nella zona a 6 km a nord est dalla FOB"Ice", nella valle del Gulistan, uno IED è esploso al passaggio di un convoglio del Reggimento S.Marco alle ore 8.3 locali(le 5.oo in Italia). Un militare è rimasto ferito.Non è in gravi condizioni, nè in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti subito i soccorsi, e con un elicottero il ferito è stato subito trasportato all'ospedale da campo di Farah. Non ha mai perso conoscenza ed ha potuto chiamare i suoi familiari in Italia per rassicurarli.

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28 novembre 2011 1 28 /11 /novembre /2011 18:28

Ieri il Capo di Stato Maggiore del'Esercito, Generale Giuseppe Valotto, ha fatto visita al contigente italiano schierato ad Herat. Ad acoglierlo presso la base di "Camp Arena"afghanistan-il-generale-valotto--visita-il-contingente-ital.jpgc'era il Generale di Brigata Luciano Portolano, Comandante del Rc-West. Il Generale Valotto ha avuto anche un incontro con lo staff del Comando Multinazionale e durante un collegamento in video conferenza con tutti i comandanti delle Task Forces , è stato aggiornato sulle operazioni in corso e su quelle che dovranno essere portate a termine in futuro dai militari del contingente facente parte del RC-West. Il Generale si è poi fermato a parlare con il personale che non era il servizio:per loro ci sono state  parole di elogio ed un ringraziamento per l'ottimo lavoro svolto fino ad oggi.

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26 novembre 2011 6 26 /11 /novembre /2011 18:36

afghanistan-la-vita-in-missione-di-2-leoni-del-reggimento-s.jpgCom'è la vita in missione degli uomini del Reggimento S.Marco? Non troppo facile:vivere in una FOB  non è una cosa per tutti.  Questi uomini hanno scelto le stellette per passione e sono stati addestrati per affrontare  ogni tipo di situazione, eppure  la nostalgia di casa è sempre in agguato nel deserto e tra le montagne. Parola di Nicola e Arcangelo del Reggimento S.Marco. Nicola Loconsole di Bari, ha 29 anni, è sottocapo di seconda classe, fuciliere di Marina:"Sono un marò del plotone mortai impegnato in Afghanistan   con la Task Force South East. Il mio plotone si trova nella Forward Operational Base(FOB)"Lavaredo"neldistretto di Bakwa, nel settore  sud-orientale dell'area sotto la rersponsabilità italiana. Sono in Afghanistan dalla seconda metà di agosto. Sembrerà starno vedere operare noi del S.Marco nel deserto, in mezzo alle montagne, cosi lontani dal nostro amato mare. Ma l'addestramento e la preparazione ricevuti ci consentono di ridurre al minimo gli imprevisti e le difficoltà. Durante questi mesi,trascorsi lontano di casa, l'affetto  dei familiari ed il loro sostegno sono stati di fondamentale importanza per la mia serenità. Colgo l'occasione per salutarli. In modo particolare saluto Ilenia, la mia fidanzata. Nonostante la distanza che ci separa, è come se fosse qui ogni giorno. Grazie ad internet riusciamo a sentirci ogni sera e posso assicurare che dopo una giornata di lavoro ascoltarla è un'iniezione di buon umore che mi fa affrontare la missione con una forza da leone. La distanza da casa non fa altro che  evidenziare il legame con la mia terra, le mie origini, e la mia città;Bari è la città che dovunque io vada porto sempre nel cuore. E'inutile nascondere, qui mancano gli amici, la domenica allo stadio, le passeggiate sul lungomare, i piatti di mamma, i frutti di mare e la birra Peroni, Bari il mio grande amore."  Arcangelo Enrico  è sotto capo di 3a classe del Reggimento S.Marco, anche lui fucilere:"Sono nato a Mesagne, 27 anni fa e vivo a Brindisi. Nel 2oo4 ho deciso di arruolarmi in Marina  entarndo a far parte del S.Marco, con la speranza che questo passo potesse essere quello giusto per tutta la vita. Sapevo che scegliendo la dura vita del fuciliere di Marina, i sacrifici sarebbero stati molti, ma ero anche consapevole che avrei fatto tantissime esperienze rofessionale e di vita. Oggi a 8 anni dal mio ingresso nel Reggimento, posso dire che i sacrifici sostenuti sono stati ampiamente ripagati da soddisfazioni e gratificazioni".Alle sua spalle  ha diverse missioni in Iraq, Libano, Kossovo, Albania. Mancava solo l'Aghanistan. Spiega quali sono i suoi compiti:"Chi appartiene a questo reparto deve essere pronto in pochissimo tempo a raggiungere quelle zone del mondo  dove gli interessi della nostra nazione vengono difesi. Sono arrivato in Afghanistan ad agosto  con il mio reparto nella provincia di Farah,precisamente nella valle del Gulistan, nella FOB "Ice".I l mio compito è quello di "uomo di collegamento"di assicurare i contatti radio tra la mia unità schuerata sul terreno e la sala operativa in base. In generale la vita  in una FOB  non è quella di un albergo di lusso. Eppure, anche nel disagio, ci sono aspetti positivi. Siamo una famiglia unita ed affiatata. Insieme condividiamo i rischi, i pericoli  e le soddisfazioni del nostro lavoro. Le partite della domenica, rappresentano un'occasione  ritrovarci tuti asieme e per ridere, scherzare, riappropriarci di un pizzico di "vita normale"anche amigliaia di km da casa. Ovviamente la famiglia e gli affetti più cari, quelli che ho lasciato, mi mancano tantissimo. Ma grazie a internet riesco a sentirli un pò più vicini.(...)"Certo anche Arcangelo sente la nostalgia di casa e della sua terra, la Puglia e soprattutto gli affetti:"Colgo l'occasione  per mandare un abbraccio alla mia famiglia e alla mia ragazza Stefania, rassicurandoli e rinfgraziandoli, soprattutto per il sostegno morale ed il supporto  che mi danno. So che per loro non è semplice vivere questa situazione". E' dura la vita del fuciliere di Marina in missione, addestrato a fronteggiare tanti pericoli, si trova a combattere contro un  nemico ancora più insidioso:la nostalgia di casa. 

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24 novembre 2011 4 24 /11 /novembre /2011 16:22

In Afghanistan i militari italiani oltre alle operazioni giornaliere di pattugliamento per la  ricerca e la cattura degli"insurgents"sono attivamente impegnati anche nelle operazioni umanitarie a favore della popolazione afgana e soprattutto dei bambini. Perchè la pace si costruisce anche con libri penne e quaderni.afghanistan-militari-italiani-diatribuiscono-kit-s-copia-1.jpg Alcuni giorni, fa i militari italiani della Task Force South, su base Brigata Sassari(la quale ha la responsabiltà della zona di Farah),hanno distribuito dei kit scolastici ai bambini dell'orfanotrofio di Farah. Il materiale scolastico distribuito è stato raccolto grazie all'aiuto dell'Istituto"Jacopo Nizzola"del comune di Trezzo sull'Adda(Milano). Questo Istituto ha un forte legame con il 152°Reggimento della Brigata Sassari e anche in futuro darà la sua collaborazione per la realizzazione di altri progetti. L'operazione di distribuzione dei kit scolastici è avvenuta alla presenza delle autorità locali e del Capo Dipartimento provinciale per le Politiche Giovanil.,Elah Noozai. Quest'attività fa parte delle attività umanitarie disposte dal Comando RC-West su Base Brigata Sassari per aiutare la popolazione afgana. Molti sono i progetti che vengono realizzati dalle Task Forces e dai 4 PRT, uno dei quali si trova sotto la resposabilità del 3°Reggimento Bersaglieri e ha il controllo della città di Herat e di tutta la provincia. Questa operazione umanitaria dei militari italiani a Farah, serve a consolidare la presenza del contigente italiano sul territorio afgano e anticipa le altre future attività umanitarie che si svolgeranno durante tutto il rigido inverno afgano:il lavoro dei militari italiani per dare a questo popolo  un futuro di pace e di libertà non conosce soste. 

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