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23 novembre 2011 3 23 /11 /novembre /2011 18:31

Un importante leader talebano è stato arrestato dai militari  ISAF e dalle truppe afgane durante un'operazione congiunta e altri"insurgents"sono stati arrestati. E' stato sequestrato anche del materiale sensibile per la fabbricazione di bombe. Il leader talebano arrestato, era evaso dal carcere di Kandahar nel 2oo8, durante un raid di "insurgents"e per molto tempo si era nascosto in Pakistan. Wali Moahmed   e' stato catturato nel distretto di Nahar e Saraj nella provincia dell'Helmand afghanistan-militari-isaf-catturano-leader-talebano-e-arres.jpg assieme ad altri 4 suoi seguaci. Il leader talebano è stato responsabile di diversi attacchi kamikaze contro la popolazione nell'Afghanistan meridionale. Nella zona a sud invece, una pattuglia combinata guidata da alcuni afgani ha scoperto un deposito di droga nell'Helmand. Sono stati sequestrati e dsitrutti  8 kg di nitrato d'ammonio che viene utilizzato per la fabbricazione di IED, 4 contenitori con 181 kg di semi di papaveri. Nella zona ovest, nel distretto di Shindand, in provincia di Herat, sono state sequestrate armi, munzioni e mortai, catturati 2 insurgents ed un capo talebano, ritenuto responsabile di attacchi contro le truppe afgane. In provincia di Paktika è stato arrestato un capo talebano della rete di Haqqani che ha realizzato numerosi attacchi con IED. Nella provincia di Khost sono stati arrestati numerosi"insurgents"durante la ricerca di un capo della rete di Haqqani. Il ricercato ha disseminato di IED il distretto.Sono state sequestrate inoltre armi e delle granate. 

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21 novembre 2011 1 21 /11 /novembre /2011 17:55

Stamattina il Comandante della squadra navale, Ammiraglio di squadra, Luigi Binelli ha fatto visita al Reggimento S.Marco. La visita dell'Ammiraglio è iniziata presso la base di Camp Arena dove ha incontrato il Generale di Brigata Luciano Portolano Comandante del RC-West e i suoi uomini, e dove gli sono state illustrate le attività operative giornaliere e quelle future. Durante la sua visitaafghanistan-il-regimento-s.marco-ha-ricevuto-la-vi-copia-4.jpg, l'Ammiraglio è stato accompagnato dal Comandante della Forza da Sbarco della Marina Militare, Contrammiraglio Edoardo Serra, nella la zona sud-est( sotto il comando italiano)  presso la FOB"Lavaredo" a Bakwa e presso la COP "Ice"nel Gulistan dove è schierato il Reggimento S.Marco. Qui all'Ammiraglio Binelli è stata illustata l'attività e i risultati conseguiti dai fucilieri del Reggimento S.Marco. Successivamente l'Ammiraglio ha avuto un incontro con gli uomini degli equipaggi dei 3 elicotteri EH 1o1 della Marina Militare che costituiscono la Task Group"Shark" e anche con il personale della Marina Militare in servizio presso il Regional Command West.

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20 novembre 2011 7 20 /11 /novembre /2011 19:10

afghanistan-contingente-isaf-uccide-insurgent-in-scontro-a-.jpgGiornate di operazioni davvero intense per il contigente ISAF. Ieri durante un'operazione congiunta con le forze afgane nel distretto di Sayyidebad, nella provincia di Wardak, c'è stato uno scontro a fuoco durante il quale i militari hanno ucciso un"insurgent". Durante l'operazione congiunta che prevedeva la ricerca di un "facilitatore"talebano della rete di Al-Quaeda, alcuni "insurgents"appostatisi in un edificio hanno fatto fuoco contro i militari con armi leggere, al quale i militari hanno risposto. Un "insurgent"è stato ucciso. I militari hanno inoltre arrestato 2 "insurgents", distrutto armi, fucili, munizioni, granate e materiale per la fabbricazione di IED. Nella zona a sud, invece sempre durante un'operazione combinata, i militari hanno scoperto un depositodi armi:RPG, 5 granate, e una miccia di dieci metri. Il materiale è stato sequestrato e distrutto. Nella provincia di Kandahar è stato catturato un "insurgent"responsabile di numerosi attentati nella provincia. Nella zona est il contigente ISAF e le truppe afgane sono state attaccate ad un check-point dell'ANSF(Afghan National Security Force) nel distretto di Ghazni. Dal check-point sono partiti alcuni colpi di arma da fuoco, di mortai e sono state lanciate delle granate contro i militari che hanno risposto al fuoco e ucciso 2 insurgents.C'è stato anche l'ntervento del supporto aereo. E'stata aperta un'inchiesta per ricostruire esattamente la dinamica dell'accaduto. Nella provincia dell'Hellmand invece, è stato scoperto un deposito di armi, un mortaio da 82 mm,RPG, e 17 granate. Le armi sono state sequestrate e distrutte. Nella provincia di Khost il contingente ISAF ha catturato un capo della rete di Haqqani responsabile di numerosi attacchi suicidi e sono stati arrestati 2 sospetti. Nel distretto di Terayaani il contingente ISAF ha arrestato alcuni"insurgents" e sequestrato armi. Arrestati molti"insurgents"anche nel distretto di Sperah, in provincia di Khost  mentre i militari erano alla ricerca di  un capo talebano della rete di Haqqani che fornisce agli"insurgents"munzioni, mezzi di trasporto e armi.

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19 novembre 2011 6 19 /11 /novembre /2011 22:40

afghanistan-militari-italiani-ospitano-bambini-afgani-a-cam.jpgI bambini afgani ricorderanno a lungo la giornata di ieri. Per alcune ore infatti i bambini, dai 3 ai 12 anni, figli dei lavoratori preso la base italiana sono statii ospiti presso Camp Arena, sede del Rc-West su base Brigata Sassari. I militari del contingente italiano(appartenenti a tutte le forze armate)hanno accompagnato i piccoli ospiti durante la loro vista alla base  e li hanno intrattenuti con giochi e tanto divertimento. I bambini hanno  avuto cosi la possibilità di vedere il luogo dove lavorano i loro genitori e anche di  assaggiare la cucina italiana. Al termine della visita ai bambini sono stati distribuiti dei giocattoli , raccolti dagli stessi militari durante la messa domenicale.  Per i militari italiani la giornata è stata utile per poter fornire anche assistenza sanitaria ai bambini. Assistenza medica che viene prestata agli abitanti di tutti i villaggi dal contingente italiano  impegnato tutti i giorni a distribuire anche mediciali nelle zone sotto il comando italiano. 

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19 novembre 2011 6 19 /11 /novembre /2011 18:08

Un video su youtube mostra un campo per l' addestramento dei talebani. (Basta digitare:Excerpts from manba al-jihad video of haqqani-ne by siteintelgroup).Si trova al confine tra l'Afghanistan ed il Pakistan il campo doveafghanistan-talebani-in-addestramento-contro-ISAF1-copia-1.jpg i talebani della rete di Haqqani si addestrano per colpire il contingente ISAF. L'esistenza di questo campo di addestramento è la prova evidente  che anche i recenti attentati ai danni del contingente italiano e afgano sono stati pianificati ed organizzati con cura. I talebani non dispongono di armi e di un equipaggiamento sofisticato, indossano un semplice elmetto e la mimetica.  Eppure nonostante questo fatto i loro attacchi al contingente ISAF si sono rivelati molto pericolosi. I talebani si esercitano a superare ostacoli, a mimetizzarsi tra i campi ,ad arrampicarsi e a sparare raffiche di AK-47 da una moto in corsa. All'addestramento sul campo fa seguito il ripasso con l'utilizzo di una lavagna e di schemi. Ma c'è qualcosa che non torna:il campo di addestramento dei talebani non è in una locaità nascosta, è facilmente individuabile.Come mai i talebani possono continuare ad addestrarsi indisturbati  senza che il contingente ISAF faccia qualcosa?

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16 novembre 2011 3 16 /11 /novembre /2011 18:51

I militari americani in missione in Afghanistan usano l'I-phone e non solo per le chiamate a casa.afghanistan-l-i-phone-rivoluziona-la-guerra2-copia-1.jpg C'è infatti un progetto pilota voluto dall'esercito statunitense che mette nelle mani dei soldati gli samrtphones. L'I-phone che diventa cosi a tutti gli effetti un vero e proprio mezzo di combattimento. Il progetto è iniziato quando McCarthy, Direttore delle Operazioni per la Modernizzazione delle Brigate dell'Esercito USA, ha iniziato a consegnare degli smartphones ai militari che si addestravano nel deserto del Texas prima di partire per l'Afghanistan. Molti hanno pensato ad una trovata pubblicitaria, mentre Mc Carthy pensava al modo in cui l'esercito si relaziona con le nuove tecnologie. La sua idea era quella di consentire ai militari in missione, l'utilizzo degli smartphones in modo da essere connessi anche sul campo di battaglia, avere cosi la possibilità di controllare mappe o di trasmettere informazioni e di valutare i vari dati. La sua unità ha subito iniziato a testare l'utilizzo degli smartphones sul campo di battaglia. Il soldato Nicholas Johnson ha iniziato a progettare nuove applicazioni per i suoi commilitoni. La progettazione di queste applicazioni è molto importante, come ha detto Johnson a un quotidiano americano" :Infatti è possibile inviare dei video dai droni Predator ai soldati che possono cosi  utilizzare e assimilare quelle informazioni".Certo la strada per favorire la diffusione di queste applicazioni è tutta in salita perchè gli ufficiali sentono in qualche modo venire meno la loro autorità. Una mentalità un pò dura da sconfiggere. "C'è  tutta una scuola di pensiero sul fatto che l'informazione è potere. Se io ho una data informazione e tu non ce l'hai, io ho il potere" afferma Mc Carthy. Ma a quanto pare la mentalità tra gli ufficiali e il Pentagono sta cambiando, infatti il Comandante della squadra di Johnson, Il capitano Scott Dewitt, ha dato l'incarico a Johnson di progettare altre applicazioni che si spera saranno in grado di aiutare le truppe schierate in Afghanistan. Il primo incarico di Johnson è stato quello di prendere dei dati locali raccolti dagli ufficiali dell'intelligence militare USA e di renderli subito disponibili per i soldati quando questi dovevano recarsi nei villaggi afgani. Infatti quando i soldati vanno nei villaggi come possono sapere che quella è relamente la casa dove devono entrare e quella è la persona giusta da incontrare? L'applicazione  include le foto degli abitanti dei villaggi, ma anche altre preziose informazioni, come i nomi, nomi dei figli, delle tribù e delle famiglie. Dewitt ha immaginato di essere in grado di inviare ad un capo squadra che si trova in un villaggio le foto, "il capo squadra può cosi andare avanti anche se io non sono con lui, potrò guardarlo su una mappa e guardare anche le informzioni che stanno arrivando"afferma Dewitt. E tutto questo grazie ad un semplice I-phone. Si prevede la progettazione di altre applicazioni che saranno in grado anche di ordinare un'evacauazione medica, oppure di ordinare il fuoco di artiglieria. Certo gli smatphones hanno lo svantaggio di essere piuttosto fragili e di rompersi facilmente, specie su un campo di battaglia, non sembrano proprio essere adatti al combattimento e alla sabbia dell'Afghanistan, ma è anche vero che se i soldati ne riconoscono l'utilità ed il loro valore, ne avranno cura come della loro arma e del loro equipaggiamento. Anche se gli smartphones non sono poi cosi resistenti, basta sostuirli e questo non è non è un problema: non avendo un costo elevato permette di risparmiare sui costi delle spese militari in tempi di crisi. Il che non è davvero poco di questi tempi.

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15 novembre 2011 2 15 /11 /novembre /2011 16:22

Militari italiani che partono in missione e che spesso devono provvedere di tasca loro all'acquisto delle uniformi o di altri generi di prima necessità e in missione poi devono combattere anche contro i costi troppo elevati della connessione adsl, Carabinieri e forze dell'ordine che restano senza benzina per le auto di servizio o hanno in dotazione veicoli obsoleti. il Ministero della Difesa intanto  provvederoma tra maserati e voli di stato troppi sprechi nelle spes all'acquisto di 19 Maserati blindate da 1oo mila euro l'una."Le Maserati acquistate sono italiane e costano meno"ha affermato qualche giorno fa il Ministro della Difesa La Russa. Sarà, ma intanto  nella crisi che attanaglia l'Italia, l'unico settore che non conosce crisi è il settore della Difesa e delle spese militari. Come evidenziato anche da un'inchiesta del quotidiano "La Repubblica.it",anche in questo settore ci sono stati dei tagli, ma di certo non hanno contribuito a diminuire gli sprechi, anzi hanno inciso sui finanziamenti molto importanti per l'addestramento, le infrastrutture e la manutenzione dei mezzi. Per fare un esempio ci sono 18o blindati "Lince"chiusi nelle officine anche se poi ci sono degli ordinativi per 1.15o mezzi. Intanto i "Lince"restano li e non si hanno notizie dell'arrivo in teatro operativo dei"Freccia"che dovrebbero sostituire i "Lince". Le Forze Armate devono provvedere anche a garantire determinati servizi per i politici. Ecco allora ben 25o milioni di euro da utilizzare per i famosi voli di stato.  Inutile dire che ci sarebbe un notevole risparmio se i politici rinunciassero a questo privilegio. Invece ecco trenta velivoli che devono sempre essere a disposizione di ministri vari e sottosegretari. C'è poi il capitolo relativo all'acquisto di elicotteri prodotti dall'Augusta(società facente parte di Finmeccanica):i famosi AV 139 da 498 milioni di euro che ha bordo hanno ogni tipo di comfort. il Ministero della Difesa inoltre, non poteva certo dire di no al mega progetto in collaborazione con gli USA ,relativo al F35 il Joint Strike Fighter. Un progetto voluto dal Pentagono iniziato nel lontano 2oo1. Sono passati dieci anni e intanto per la sua realizzazione si sono raggiunte cifre da capogiro. La Finmeccanica è uno dei parter del progetto e forse arriverà a spendere 15 miliardi per avere 131 caccia. Lo stato italiano spende 5o mila euro al minuto in spese militari e questo nonostante la crisi. Nel 2o1o sono stati spesi ben 27 miliardi di euro. Come vengono investiti tutti questi soldi? Principalmente per il mantenimento dell'Esercito. Un esercito dove il numero degli ufficiali è superiore di molto alla "truppa". Generali e ammiragli per i quali sono previsti 3 milioni di euro e mezzo all'anno. Perchè cosi tanti soldi? Ma è semplice:sono destinati alle loro colf  che lucidano l'argenteria e battono i tappeti delle loro abitazioni. Generali e ufficiali che poi, restano saldamente ai posti di comando anche al termine della loro carriera. Per quasi tutti questi ufficiali in congedo infatti è previsto un posto in Finmeccanica, Otomelara, e via dicendo. E' inoltre prevista anche un'indennità speciale di 4o9 mila euro dopo il pensionamento. Questi solo alcuni degli sprechi. Oltre algli sprechi ci sarebbero tanti problemi da risolvere. Quello del precariato che riguarda anche le Forze Armate. In un esercito formato da professionisti dopo essersi arruolati ed essere restati in servizio anche per 4 anni, sono molti i militari che dovrebbero vedersi garantito il posto nell'Esercito o avere la possibilità di transitare in un altro corpo. Non sempre le cose vanno cosi e sono tanti quelli che restano fuori. Tutte queste risorse finanziarie dovrebbero essere spese prima di tutto per garantire la sicurezza del personale militare impegnato in missione all'estero, dotando gli uomini di equipaggiamenti e mezzi adatti e per cercare di risolvere problemi come quello dell'elevato costo dell'adsl in  missione. Ma forse per il Ministero è più importante che nell'abitazione del generale o dell'ammiraglio l'argenteria sia sempre tirata a lucido dalle colf.

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13 novembre 2011 7 13 /11 /novembre /2011 16:42

Durante un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane, il contingente ISAF ha ucciso un talebanoafghanistan contingente isaf uccide talebano in op-copia-2 e arrestato numerosi "insurgents". Nel corso dell'operazione i militari hanno notato un"insurgent"armato di Ak-47 che si stava appostando per fare fuoco, valutata la minaccia e accertatisi che non ci fossero civili nell'area, i militari lo hanno ingaggiato e ucciso. Successivamente hanno provveduto a sequestare il suo fucile d'assalto. L'operazione aveva come obiettivo la ricerca di un capo talebano legato alla rete del terrorista talebano Haqqani, operante nella provincia di Khost. Il talebano in questione è a capo dell'organizzazione e del cordinamento degli attacchi contro le truppe del contingente ISAF e dell'esercito afgano. Nella zona a sud invece nella provincia di Zabul, i militari dell'ISAF durante un pattugliamento, hanno scoperto un deposito di armi:un razzo da 1o7 mm, RPG,  e materiale esplosivo destinato alla fabbricazione di IED, hanno sequestrato e distrutto dei dispositivi di comunicazione e delle radio. Nella provincia di Kandahar è stato arrestato un"facilitatore"talebano e altri"insurgents". Il talebano in questione, è responsabile del sequestro di numerosi soldati afgani nonchè di finanziamenti, armi e attrezzature varie agli"insurgents". Nella provincia di Paktika sono stati arrestati numerosi"insurgents" durante un'operazione di ricerca di un capo talebano appartenente alla rete di Haqqani. Questo capo talebano è ritenuto responsabile del coordinamento e di numerosi attacchi contro le truppe dell'ISAF e dell'esercito afgano per mezzo di IED. Sempre ieri, durante un'operazione nel distretto di Baraki Barak, nella provincia di Logar, è stato arrestato un capo della rete di Haqqani:il talebano aveva piazzato numerosi ordigni nella provincia di Logar. 

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10 novembre 2011 4 10 /11 /novembre /2011 18:41

Si è svolta a Camp Arena la cerimonia del passaggio di consegne al vertice della Joint Air Task Force(JATF). La JATF è l'assetto interno del Regional Command West su base in prevalenza Aeronautica Militare e gestisce i velivoli ad ala fissa, gli assetti ad ala rotante e anche una componente di terra:gli aviorifornitori dell'E.I.. La componente di terra ha una funzione davvero importante: quella di aviolanciare i "bundles" e permettere cosi alle basi più lontane di ricevere i rifornimenti. I caccia Amx(Task Group Black Cats) con 39oo ore di volo e gli UAV Predator(Task Group Astore) con 7.4oo ore di volo  hanno compiti di sorveglianza e di ricognizione del territorio e di supporto alle truppe a terra, i C-13o e i C-37J(Task Group Albatros)con 5.3oo ore di volo garantiscono invece il trasporto degli uomini nel teatro operativo e tramite gli aviolanci riforniscono le FOB di materiali(mediante il sistema CS) in modo da assicurarne l'operatività ma anche la sopravvivenza a livello logistico. I velivoli ad ala rotante come gli elicotteri EH-1o1 della Marina Militare(Task Group Shark)con all'attivo 8oo ore di volo, hanno invece il compito di garantire le attività di sgombero sanitario e del trasporto di rifornimenti e del personale. Al Colonnello Pilota Gianluca Ercolani suafghanistan-passaggio-di-consegne-alla-joint-air-task-force.jpgbentra il Colonnello Pilota Alessandro de Lorenzo. Durante il  suo breve discorso di saluto il Colonnello Ercolani ha ricordato i caduti durante la missione in Afghanistan, tra i quali anche il militare spagnolo Joaquin Moja Espejo morto nel settore nord della ragione ovest sotto il comando del contingente italiano. Ha inoltre espresso parole di grande apprezzamento per i notevoli risultati conseguiti dagli uomini che hanno svolto le operazioni sotto il suo comando.

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9 novembre 2011 3 09 /11 /novembre /2011 15:38

Sessanta talebani hanno attaccato una base americana ISAF a Paktika, al confine con il Pakistanafghanistan-contingente-isaf-uccide-6o-talebani-ch-copia-1.jpg.I terroristi hanno attaccato la base con armi leggere e granate, c'è sttao uno scontro a fuoco, al quale i militari del contingente ISAF e le truppe dell'esercito afgano hanno risposto uccidendo i talebani. Durante l'attacco degli"insurgents" sono intervenuti in supporto del contingente ISAF e delle truppe afgane, anche elicotteri della NATO che hanno bombardato gli"insurgents". "I cadaveri delle vittime sono ancora sul campo di battaglia ed è in corso un'inchiesta sul numero esatto delle vittime e sulla loro nazionalità"queste le parole del portavoce della provincia sud orientale di Paktika, Makhlis Afghan. Per il momento l'attacco alla base ISAF non è  stato rivendicato dagli"insurgents". 

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