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14 gennaio 2012 6 14 /01 /gennaio /2012 22:49

Gruppi di "insurgents"con i loro comandanti che consegnano le armi e altro materiale ai militari italiani. E' con questo gesto, e con una piccola cerimonia, durante la quale le armi sono state posate su un tavoloafghanistan-contingente-italiano-avvia-reintegro-dii-insurg.jpg  che 3o "insurgents"hanno fatto una sorta di pubblico giuramento con il quale accettano e riconoscono le istituzioni afgane e abbandonano la guerriglia. E' l'avvio del processo di reintegrazione di 3o  "insurgents" dei distretti di Shindand e Obeh, (nella zona di responsabilità del Rc-West, a guida Brigata Sassari e del Generale di Brigata Luciano Portolano)nella vita sociale afgana. Un processo di reintegrazione che è il frutto di un lavoro faticoso e molto impegnativo condotto dai militari italiani in collaborazione con le forze di sicurezza afgane e con gli  altri militari del contigente ISAF. Frutto di un lavoro di intensa negoziazione portata avanti anche dalle istituzioni governative e con una campagna di informazione condotta  durante le operazioni congiunte e che è riuscita in questo caso specifico, a spezzare il legame tra i talebani e la loro influenza sulla popolazione afgana. Due le modalità di azione:mediante attività cinetiche cioè con un contrasto dinamico e direttamente sul campo con i talebani, e poi   con attività dette non cinetiche che hanno l'obiettivo di incentivare la fiducia nelle istituzioni afgane. Un risultato davvero notevole questo del reintegro di 3o "insurgents" che si riassume  tutto  nel loro gesto di consegna delle armi ai militari italiani. Segna il loro  ritorno ad una vita sociale "normale"lontana dalla violenza e per la popolazione una maggiore tranquillità.

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12 gennaio 2012 4 12 /01 /gennaio /2012 18:03

"The Discovery of the North 2":questo il nome in codice dell'operazione congiunta portata a termine oggi dai militari del 152° Reggimento della Brigata Sassari con le forze di sicurezza afgane.afghanistan-brigata-sassari-conclude-operazione-the-discove.jpg L'operazione si è svolta nel settore  sud della zona di responsabilità del Rc-West a guida Brigata Sassari. Sono stati arrestati sei"insurgents" ed è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale esplosivo da utilizzare per la fabbricazione di IED. Con questa operazione si contrasta l'espansione degli "insurgents" e dei loro attacchi sul territorio dei due didtretti  che si trovano a 5o km da Farah e in modo da renderlo più sicuro e consentire migliori condizioni di vita alla popolazione. 

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11 gennaio 2012 3 11 /01 /gennaio /2012 18:35

afghanistan-la-brigata-sassari-costruisce-pozzi-e-consegna-.jpgL'acqua fonte di vita :un bene prezioso soprattutto per i villaggi più remoti dell'Afghanistan. Un elemento fondamentale per la vita di queste popolazioni. Spesso è un miraggio nel deserto.Gli"insurgents"con i loro attacchi cercano di contrastare il lavoro dei militari italiani che oltre alle operazioni di contrasto contro la violenza talebana, realizzano infrastrutture e assitono la popolazione.  E' questo il lavoro che sta a portando a termine gli uomini del  5°Reggimento Genio di Macomer della Brigata Sassari . La realizzazione dell'impianto idrico  che alimenterà la clinica di Lash e Jovien, un villaggio in una zona remota, a 9o km a sud di Farah. Realizzazione che è resa possibille anche grazie all'aiuto del Rotary club di Macomer che ha stanziato i fondi per la pompa idraulica del pozzo. Oltre alla costruzione dell'impianto idrico, i fanti della Brigata Sassari sono impegnati anche nell'opera di assistenza alla popolazione assicurando visite mediche,  provvedendo alla consegna di kit di materiale scolastico ai bambini dei villaggi, fornendo l'arredamento per gli uffici del Dipartimento per gli Affari femminili di Farah. Mentre i genieri sono alle prese con costruzione del pozzo, i militari del 3°Reggimento di Teulada hanno provveduto a donare coperte e scarpe ai piccoli dell'orfanotrofio di Herat.  Tanti giocattoli  anche  ai figli e ai detenuti del carcere di Herat. Tra poco tempo il pozzo potrà entrare in funzione:l'acqua non sarà più un miraggio irraggiungibile per questa gente, sarà non solo fonte di vita ma anche fonte di una  speranza in un futuro migliore. 

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10 gennaio 2012 2 10 /01 /gennaio /2012 17:20

Per la prima volta un militare, in un intervista riportata sul"FattoQuotidiano"esce allo scoperto e rivela una cosa che in molti già sapevano:il blindato"Lince"non sembrerebbe essere poi cosi sicuro. Avrebbe infatti un punto debole:una eccessiva instabilità che lo porterebbe a ribaltarsi facilmente soprattutto sui terreni sconnessi.afghanistan-lice-pericoloso-in-campo-di-guerra-la-denuncia-.jpg E infatti come anche già riportato in un articolo in questo blog, non sono pochi i militari morti in missione a causa del ribaltamento di questo blindato, da sempre ritenuto al top dal Ministero della Difesa. Nelle settimane scorse sarebbero già stati acquistati 511 nuovi "Lince".  I ribaltamenti sarebbero avvenuti anche durante addestramenti in Italia. Nell'intervista, il video della quale verrà trasmesso domani su Rai 3 alle 9.oo, nel programma "Agorà"il carrista dell'esercito italiano parla della pericolosità del Lince in teatro operativo. Un intervista in forma anonima perchè come dice Marco(nome di fantasia), da poco rientrato a casa da una missione, con molti anni di esperienza nella conduzione di veicoli d'assalto," Se sollevi polemiche  nell'esercito vieni fatto a pezzi e in cambio ricevi solo minacce". Il pericolo più temuto è un ribaltamento del "Lince" durante un'imboscata da parte degli"insurgents" perchè significherebbe scarsa possibilità di sopravivvenza duranta l'attacco stesso. Insomma il "Lince"  non sarebbe adatto ai terreni sconnessi del territorio afgano e in zone particolarmente rischiose come quella di Farah. La questione è stata fatta presente agli ufficiiali ma fino ad ora nessuno pare essersi interessato del problema. Ci sarebbero adirittura alcuni soldati che si sarebbero rifiutati di mettersi alla guida del blindato.La sanzione nei loro confronti non si è fatta attendere:puniti e per loro niente missione all'estero. Il pericolo e il rischio di morire in combattimento sono sempre da mettere in conto per un soldato, specie in una missione difficile come quella afgana. Ma forse non sarebbe il caso di dotare i soldati di mezzi davvero validi se si deve combattere una guerra? Nel frattempo in Afghanistan si continua a combattere ogni giorno sui "Lince". Armiamoci e partite.Ma almeno partite con mezzi idonei, sarebbe proprio il caso di dire dopo la denuncia del carrista.

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8 gennaio 2012 7 08 /01 /gennaio /2012 17:55

Continuano senza sosta le operazioni congiunte del contingente ISAF e delle forze di sicurezza afgane. Oggi durante una di queste operazioni, nella provincia di Nangarhar,nel distretto di Surkh road,è stato catturato Mashahud, un importante leader talebano e altri"insurgents".afghanistan contingente isaf cattura importante leader tale Il leader talebano in questione aveva pianificato su vasta scala  attacchi contro la popolazione civile in tutto il distretto. E' stato scoperto inoltre il suo legame con il commando che con una bomba, il 21 dicembre aveva ucciso 5 persone a Ghazni. Nel distretto di Ghorak, nella provincia di Kandhar invece il contingente ISAF ha catturato altri 2 talebani facilitatori che finanziavano il commercio di esplosivi e distribuivano materiali per la fabbricazione di bombe agli"insurgents". Bombe da utilizzare in attacchi ai danni delle forze della coalizione. Sono stati inoltre fermati altri 2 "insurgents"e sono stati sequestrati 6.8 kg di eroina. Sempre nel corso della giornata di oggi, nella provincia di Paktiya, nel distretto di Zurmat, è stato catturato un altro facilitatore della rete di Haqqani. Il facilitatore è responsabile di attacchi contro le truppe del contingente ISAF. Sono state inoltre sequestrate delle armi e materiali per la fabbricazione di IED ed è stato fermato un altro "insurgent". Altri 2"insurgents"sono stati invece catturati nella provincia di Logar,nel distretto di Pul-Alam, assieme ad un altro leader talebano della rete di Haqqani responsabile di attacchi contro le forze di sicurezza afgane, e colpevole di avere fornito armi e materiale per la fabbricazione di bombe agli"insurgents".

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6 gennaio 2012 5 06 /01 /gennaio /2012 15:12

Militari italiani di nuovo sotto il tiro dei talebani. Dopo il ferimento di un militare del Reggimento S.Marco l'altro ieri, stamattina un altro militare italiano è stato ferito a causa dell'esplosione di uno IED.afghanistan-ferito-militare-italiano-a-bala-murghab.jpg Il militare,il caporalmaggiore Andrea Fenu,27 anni di Iglesias(Ca), effettivo al 151°Reggimento della Brigata Sassari,è stato ferito lievemente,e ha potuto avvertire personalmente i suoi famigliari. Stava effettuando un pattugliamento a piedi durante un'operazione congiunta assieme a forze di sicurezza afgane. Alle ore 15.o5 locali(le 11.35 in Italia) c'è stata l'esplosione dello IED, a 1o km da Bala Murghab, nella zona ovest dell'Afghanistan, in un villaggio sito nei pressi del COP"Mono",un avamposto che si trova nel settore nord della zona sotto la responsabilità italiana. Il militare ferito è stato subito soccorso e con un elicottero è stato trasportato alla FOB"Columbus"che è la sede del 151°Reggimento della Brigata Sassari.

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4 gennaio 2012 3 04 /01 /gennaio /2012 16:18

Era impegnato in un pattugliamento a bordo di un Lince nel Gulistan, distretto di Bakwa, a 12 km dalla FOB"Lavaredo" il militare pugliese di Molfetta, Nicola de Candia, del Reggimento S.Marco, quando c'è stata l'esplosione di uno IED. L'attenttato al convoglio del contingente italiano è avvenuto alle ore 16.15 locali, nel corso del'operazione"Southern Slash"condotta dal 152°Reggimento della  Brigata Sassari e dal Reggimento S.Marco, operazione atta a contrastare l'infiltrazione degli"insurgents"sul territorio. L'ordigno è esploso al passaggio del Lince che ha retto all'eplosione. Il militare è rimasto ferito lievemente, è stato subito soccorso e con un elicottero  è stato trasportato all'ospedale di Farah. E' rimasto sempre cosciente ed ha potuto chiamare la sua famiglia per rassicurarlaafghanistan-ferito-un-militare-del-rgt.s.marco.jpg

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3 gennaio 2012 2 03 /01 /gennaio /2012 16:52

afghanistan-contingente-italiano-porta-a-termine-operazione.jpg"Upper Hand":questo il nome in codice dell'importante operazione congiunta portata a termine dal contigente italiano, in collaborazione con l'esercito e le forze di sicurezza afgane. L'operazione è stata pianificata  e condotta  dal Combined Team West, ovvero da unità del Rc-West a guida Brigata Sassari, dalla prima Brigata dell'esercito afgano , da forze di sicurezza locali . Alcune unità del Rc-West  a guida Brigata Sassari, assieme all'ANA(esercito afgano) nella zona nord dell'area sotto la responsabilità italiana, nel distretto di Tora Ghundey,al confine con il Turkmenistan, hanno arrestato dei talebani catturato 17 sospetti terroristi e sequestrato armi e munizioni tra le quali c'erano bombe a  mano, proiettili per armi portatili, apparati trasmittenti e delle radio. All'operazione ha partecipato anche l'OMLT(Operational Mentor Liason Team),Forze Speciali, assetti per l'acquisizione degli obiettvi e alcuni elicotteri. L'OMLT italiano ha come scopo principale l'addestramento delle varie unità dell'ANA,e il supporto ai comandanti dell'esercito afgano durante l'intero svolgimento delle operazioni.

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2 gennaio 2012 1 02 /01 /gennaio /2012 16:34

Tempo di crisi e quindi di sforbiciate anche nelle Forze Armate. Il Ministro della Difesa entrerà in azione con sforbiciate che riguarderanno il personale militare over cinquanta. Molti di questi militari finiranno in mobilità. La sforbiciata servirà al Ministro per risparmiare e ridurre  di 4o-5o mila unità gli organici delle F.A. Non tutti sono d'accordo, come un militare cinquantenne che ha postato una lettera(anonima)sul sito"ForzeArmate.org". Ecco il testo della  lettera:  Roma,2 Gennaio 2o12: "E' straordinario scoprire  a 5o anni di essere vecchio e non servire più a niente, anzi sentirsi un peso per le Forze Armatee per la Nazione. Grazie Signor Ministro per avermelo fatto notare, perchè finora non me ne ero accorto di essere un peso. Anzi da tutti i suoi discorsi  di quando era  capo di SMD, mi sembrava di capire che lei facesse affidamento sulla gente di esperienza. Dopo avere spalato melma, fango, detriti e rifiuti da città terremotate o alluvionate o sporche, lei ha il coraggio di dirci che siamo un peso per la nazione che ora non può più pgarci. Lascio ad ogni lettore la propria conclusione. Mandare a casa la gente, o aumentare tasse,iva, ici, benzina, metano, elettrictà. autostrade,  ed altro non richiede nessuna particolare abilità. Chiunque può farlo.  Non c'era bisogno di professoroni. La vera abilità ce l'hanno gli italiani che riescono a far quadrare il bilancio di casa ogni mese senza mandare via la moglie o un figlio perchè non lo possono più mantenere. Quindi Signor Ministro mi asproma lettera di un militare cinquantenne al ministro dellaettavo da lei che facesse quadrare senza far sentire nessuno  di noi un relitto  neanche da museo.  Usi le  abilità e le sue grandi doti manageriali che tutto il mondo le riconosce per tenere insieme la famiglia e non smembrarla. Per favore non mi dica da buon marinaio che lei sarà l'ultimo ad abbandonare la nave!!!".                                                                                                            

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1 gennaio 2012 7 01 /01 /gennaio /2012 17:10

Festività natalizie al lavoro per i militari del contingente italiano, che l'altro giorno hanno portato a termine importanti operazioni. Durante una di queste i militari dell 66°Rgt Aeromobile Trieste in collaborazione con le forze di sicurezza afgane, hanno sequestrato agli"insurgents" armi e materiale esplosivo per la fabbricazione di IED, nella zona di Shindand. Armi e materiale erano destinati ad attentati contro il contingente ed erano stati occultati dagli stesi "insurgents".afghanistan-il-66-Rgt-Aeromobile-Trieste-sequestra-armi-ag.jpg Un ingente quantitativo di droga invece è stato sequestrato sempre dal contigente italiano in un'operazione congiunta, nella zona sotto il controllo del 151°Rgt della Brigata Sassari. La droga è stata poi consegnata alla polizia afgana nel distretto di Murghab, sono state arrestate anche 2 persone.L'operazione congiunta aveva anche  come obiettivo quello di rendere più sicure le principali vie di comunicazione della zona. 

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