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1 gennaio 2012 7 01 /01 /gennaio /2012 15:34

Ciao lettori della Sottilelinearossa:con questo post voglio augurarvi Buon Anno.Buon Anno ad ognuno di voi. Che il nuovo anno possa essere come un'onda del mare sulla sabbia, che cancella tutti gli eventi negativi e vi porta speranza in un futuro migliore.auguri-di-buon-anno-ai-lettori-della-sottilelinerossa2.jpg Cosa piuttosto difficile soprattutto per l'Italia, ma non impossibile. Auguro ad ognuno di voi tanta felicità, se avete qualche sogno nel cassetto di riuscire a realizzarlo entro l'anno. Ma soprattutto vi voglio ringraziare.E' grazie a voi che Lasottilelinearossa esiste.  Grazie alle vostre segnalazioni su misfatti e ingiustizie. Un blog creato quasi un anno fa dopo avere terminato la mia collaborazione con un giornale on line, un blog nato per realizzare un sogno, un blog partito da zero con 2 lettori, tante difficoltà e incertezze. Oggi siete più di mille al giorno a leggere e  condividere  gli articoli. Grazie a tutti voi sia che vi troviate in Italia, in Afghanistan o in qualsiasi altra parte del mondo. Questo blog è la dimostrazione che se uno ci crede davvero  e non molla mai, anche quando tutto gli crolla addosso  può realizzare il suo  sogno. Come ha detto Steve Jobs:"Siate affamate siate folli".Non mollate mai, continuate sempre a cercare la vostra strada a mettere  passione in tutto ciò che fate, a lottare per la vostra felicità. GRAZIE DI CUORE A TUTTI VOI!      Alessandra C.

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29 dicembre 2011 4 29 /12 /dicembre /2011 13:27

Sta bene ed è stato portato nell'avamposto di Bala Mourghab dove c'era il Generale di Brigata Luciano Portolanafghanistan ferito militare italiano in attacco a convoglioo ad accoglierlo, il militare italiano ferito stamattina in un attacco ad un convoglio delle truppe ISAF.Si chiama Marco Luzi ha,25 anni ed è originario di Avezzano, è in forza al 66mo Reggimento Aeromobile Trieste. Ha riportato delle contusioni: è stato colpito da una scheggia sul giubbotto antiproiettile. L'attacco degli"insurgents"è accaduto stamattina, alle ore 9.3o locali(le ore 6.oo in Italia). Un convoglio logistico di mezzi  militari della caoalizione si stava spostando da Bala Murghab verso Herat, nel settore di responsabilità del Rc-West sotto il comando della Brigata Sassari. Il convoglio era scortato da personale e da mezzi della TFC su base 66°Reggimento Aeromobile  Trieste, da assetti del 5° Reggimento del Genio, da militari USA e da forze di sicurezza afgane. Gli"insurgents"hanno attaccato il convoglio con armi portatili e fuoco di mortai, provocando la contusione del militare italiano, causando il ferimento di un autista afgano e la morte di un altro autista civile afgano. L'autista ferito e il militare italiano sono stati trasferiti ell'avamposto di Bala Murghab mentre il convoglio ha proseguito la sua marcia verso dud.

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27 dicembre 2011 2 27 /12 /dicembre /2011 22:53

afghanistan-la-guerra-segreta-dei-soldati-italiani.jpgC'è il Caporal maggiore Stefano La Mattina, mitragliere di bordo, ferito gravemente ad un braccio, riesce a neutralizzare la minaccia degli"insurgents" che avevano attaccato un convoglio della Folgore. E'stato insignito della medaglia d'oro."A rischio della propria vita, sotto un intenso fuoco, utilizzando il braccio ancora abile proseguiva il tiro riuscendo a respingere l'attacco". Il fatto è accaduto il 23 luglio del 2oo9 a Parmakan, zona settentrionale dell'Afghanistan. Silenzio asoluto dei media. Il nome del Caporal maggiore La Mattina, come quello di altri soldati italiani in missione in Afghanistan è finito sulla"Gazzetta Ufficiale"perchè ha ricevuto la medaglia d'oro. Solo per questo. La scoperta è stata fatta da un giornalista del quotidiano"La Stampa". C'è il Tenente Lorenzo Ballin, che a Bala Mourghab, durante un combattimento durato 48 ore riesce a portare  a termine l'azione di contrasto nonostante sia gravemente ferito e la sua postazione sia stata attaccata. C'è il Capitano Gianluca Simoncelli, che nell'avamposto di Bala Baluk, durante uno scontro a fuoco che dura 5 ore, va in soccorso dei suoi commilitoni e ferito riesce lo stesso ad impartire gli ordini per portare a termine la neutrlaizzazione del nemico. C'è il Maresciallo incursore  Marco Sponziello, che guida una squadra di forze afgane alla ricerca di un leader talebano e riesce a catturarlo senza l'utilizzo di armi. C'è il Caporalmaggiore Floro Guarna, ferito in uno scontro a fuoco a Bala Baluk, nonostante tutto riesce ad organizzare il ripegamento degli uomini al suo comando, e solo dopo sviene dal dolore a causa della grave ferita. C'è il Caporal maggiore Andrea Mancino: è di scorta ad un convoglio che viene bloccato con un camion messo di traverso sulla strada e poi attaccato,succede ad Akazai sempre nel 2oo9. Sprezzante di ogni pericolo, riesce a mettersi alla guida di un mezzo civile. C'è il Colonnello Marco Centritto insignito della medaglia d'oro, perchè ai comandi di un velivolo colpito dagli"insurgents"nonostante tutto, riesce a portare a termine la sua missione. Fornisce supporto ad una squadra di parà che sopravvivono cosi ad una battaglia durata 4 giorni. C'è il Tenente Colonnello Andrea Ascani:gli"insurgents"hanno colpito il suo elicottero,ma riesce a portare la sua missione, come il Maggiore elicotterista Stefano Salvadori che mentre vola a bassa a quota per individuare una minaccia nemica, viene colpito ma riesce a portare a termine ugualmente l'operazione. E infine c'è il Colonnello Marco Tuzzolino, al comando del 183°Rgt paracadutisti della Folgore, che riesce a portare a termine un elisbarco ad altissimo rischio durante un combattimento durato 48 ore. Nessun Tg o giornale ha mai parlato della guerra segreta di questi uomini. Questi soldati che  combattono ogni giorno anche oggi avranno compiuto qualche gesto eroico, nel silenzio più assoluto.

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26 dicembre 2011 1 26 /12 /dicembre /2011 17:32

afghanistan-il-colonnello-medico-luigi-ceccarelli-salva-bim.jpgCi sono gesti d'amore che infrangono le dure regole militari e che ci fanno riflettere su cosa voglia dire essere un soldato. Il soldato che ha infranto le rigide procedure americane, è il Colonnello medico Luigi Ceccarelli, e con il suo gesto ha salvato una bimba afgana. Un giorno presso una base militare italiana a Bagua nella zona sud ovest dell'Afghanistan, si presenta un padre con una bimba:ha il braccio dilaniato perchè ha avuto un incidente. Il braccio le è rimasto incastrato in una macchina agricola. Bisogna trasportare la piccola all'ospedale di Herat. Ma ci sono delle rigide procedure militari americane da rispettare. Gli americani vogliono sapere chi si assumerà la responsabilità dell'operazione e chi pagherà il carburante per l'elicottero. Sarà il Colonnello Luigi Ceccarelli ad assumersi la responsabilità e in quanto al carburante necessario al trasporto della bimba in elicottero fa un gesto che vale più di mille parole:consegna la sua carta di credito.

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24 dicembre 2011 6 24 /12 /dicembre /2011 16:49

Sarà un Natale in prima linea quello che trascorrerrano i militari italiani in missione, nelle "Fobs "ovvero gli avamposti situati nelle zone più remote del territorio afgano.afghnistan-militri-italiani-natale-in-prima-linea-nelle-fob.jpg Per questi uomi lontani da casa ci sarà ben poco tempo per festeggiare, forse giusto il tempo di partecipare alla messa di Natale che domani sarà celebrata in tutte le Fobs. Le attività operative infatti proseguono senza interruzione anche in questi in giorni di festa. Ma nonostante questo, si respira un'atmosfera natalizia anche in questi avamposti in prima linea, dove sono stati allestiti il presepe e un piccolo lbero di natale. Il Natale sarà celebrato anche nella Fob"Todd"sede della Task Force South North,su base 151°Reggimento della Brigata Sassari  situato nella zona di Bala Mourghab."In Afghanistan le giornate sono sempre molto intense e spesso non abbiamo neanche il tempo per pensare ad altro.Le attività operative non subiranno condizionmenti a causa dell'approssimarssi delle festività natalizie anche se com'è nella tradizione italiana  abbimo realizzato il nostro albero di Natale e il presepe", come afferma il Comandante del 151°Reggimento della Brigata Sassari ,il Colonnello Luigi Viel. Mentre la giornata di ieri è stata dedicata ad un centinaio di bambini afgani e al personale afgano in servizio pressso la base Camp Arena di Herat, con giochi e regali preparati dai militari stessi ma anche le visite mediche effettuate da un pediatra, si pensa ad organizzare la giornata di domani anche nelle "Fobs"perche sarà Natale anche là, nelle zone pi sperdute." Sarà celebrata la Messa nei "Cops"in modo da dare a tutti  i militari la possibilità di celebrare il Santo Natale. Oggi sarà celebrata la Messa  dal Cappellano militare, Don Marco, al termine della quale ci sarà uno tradizionale scambio di auguri, accompagnato  cioccolata calda e panettone italiano. Domani  giorno di  Natale è in programma anche il pranzo di Natale che vedrà pranzare tutti assieme i militari italiani, americani e afgani. E forse anche se solo per un per un attimo ai militari italiani sembrerà di stare in Italia vicini alle loro famiglie.

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21 dicembre 2011 3 21 /12 /dicembre /2011 18:20

Simona, Chiara, e Riccardo:nomi come tanti che dietro hanno storie da raccontare. Storie di  militari in missione, che trascorerranno il Natale tra le montagne nel rigido inverno afgano. Questo è il loro lavoroafghanistan-il-natale-in-missione--di-tre-militari-italiani.jpg, anche se i sacrifici sono molti, anche se  i momenti duri non mancano, ci sono anche soddisfazioni, come quella di portare un aiuto concreto al popolo afgano. Il Caporal maggiore Scelto Simona Meloni  di Uta(Ca)ha 29 anni è in forza al 3°Rgt Bersaglieri di Teulada, è sposata con Giovanni e ha un figlio di 4 anni, Federico. Certo la lontananza pesa:"Partire è stata una decisione molto sofferta perchè Federico mi manca moltissimo, stare cosi lontani è molto difficile,in particolare nelle feste, ma svolgendo questo lavoro sia io che Giovanni sapevamo che sarebbe potuto capitare".Un lavoro di grande responsabilità quello del Caporal Maggiore Scelto, che è l'assistente del Generale di Brigata Luciano Portolano al comando della Brigata della Sassari, nella pianificazione delle diverse attività. Riccardo Bozza, 27 anni di Lecce è Sottocapo di 3a Classe in forza al Battaglione S.Marco di Brindisi, è mitragliere:un lavoro molto impegnativo anche perchè è come se di lavori ne svolgesse due:"Il mio compito è doppio ovvero quando sono sul blindato Lince, e l'operatore  specialista di mortai. La giornata è piena di attività di lavoro, ma nei momenti di relax con i miei colleghi cerco di uscire dalla routine quotidiana. Grazie a internet posso contattare la mia famiglia e la mia fidanzata che sposerò a breve". Chiara Padovani, ha 28 anni, veronese, è un Tenente pilota del 98°gruppo della 76a Brigata Aerea di Pisa, anche lei si trova a Herat al seguito della Brigata Sassari. Unica donna ai comandi di un C27J Spartan, velivolo adibito al trasporto tattico e che può fare anche i rifornimenti in volo. Anche lei svolge un lavoro di grande responsabilità:portare i rifornimenti alle truppe anche nelle zone più remote del territorio afgano e portare aiuti alla popolazione afgana. Questa è la sua seconda missione in Afghanistan."Il mio compito è portare persone  e materiale sanitario nei vari aeroporti sul territorio,molto spesso si tratta di generi di prima necessità  per il personale di terra o per il sostegno alla comunità afgana.E' un'attività molto impegnativa, siamo chiamati ad essere versatili, cosi non esiste mai un giorno uguale all'altro. Ci troviamo ad operare su piste di atterraggio semi preparate costituite da terra battuta, oppure di notte con l'uso di visori notturni, o ad effettuare aviolanci in zone difficilmente raggiungibili da terra  a causa della precaria rete stradale.Mi piace tantissimo il territorio che sfila sotto di me ed il susseguirsi continuo di deserto e montagne inevate.Qui siamo veramente a contatto con chi non ha nulla per sopravvivere con tanti bimbi malati e mai come in occasione delle feste si riesce a capire quanto in Italia siamo fortunati nonostante la crisi". Simona, Riccardo e Chiara. Tra un paio di giorni sarà Natale anche per loro..Il Natale  di 3 militari italiani  in missione.

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19 dicembre 2011 1 19 /12 /dicembre /2011 18:39

"Quello che voi fate è importante e lo è ancora di più in un momento difficile per l'Italia,ma non verrà meno l'impegno nei confronti di questo paese, dell'Afghanistan, della missione che voi state onorando con la vostra professionalità ed il sacrificioafghanistan conclusa visita ministro di paola al contingent. Ugualmente non viene meno l'impegno in altre operazioni internazionali".La voce del Ministro della Difesa l'Ammiraglio Giampaolo di Paola  è risuonata nella piazza d'armi della base di Camp Arena a Herat, quartier generale del contingente italano. Qui dopo l'alazabandiera si è tenuta una breve cerimonia, e davanti ai  reparti schierati il Ministro ha tenuto un breve discorso. Ha elogiato l'impegno dei militari e ha anche illustrato loro la manovra economica. Giubbotto da aviatore masenza indossare la mimetica: è cosi che il Ministro della Difesa è stato accolto ieri mattina presso l'aeroporto di Herat dal Generale di Brigata Luciano Portolano, al comando della Brigata Sassari. A Herat il Ministro ha avuto modo di visitare la JAFT su base Aeroautica Militare, l'Aviation Batalion su base 5°Rgt Rigel dell'AVES ed ha avuto inoltre agguornamenti sulle varie operazioni in corso e su quelle che verranno svolte in futuro. Poi ha visitato le FOBS della Task Force South a Farah, su base 152°Reggimento della Brigata Sassari e della Task Force South East su base Reggimento S.Marco della Marina Militare, a Bakwa nel Gulistan.  Sono le FOBS nelle zone più remote dell'Afghanistan, dove però nonstante tutto, si respira un'aria natalizia. I militari infatti con pochi mezzi a disposizione, sono riusciti a creare anche un piccolo albero di Natale. In ogni Comando il Ministro si è fermato a parlare con il personale che non era di servizio, ha salutato le bandiere di guerra, ed è stato aggiornato sulle operazioni in corso dai Comandanti delle varie Task Forces. Il Ministro ha portato ai militari del contingente italiano i saluti del governo e fatt loroo gli auguri di buon natale e di buone feste. Già perchè tra un paio di giorni sarà Natale anche in Afghanistan ma la guerra agli"insurgents"non si ferma.

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18 dicembre 2011 7 18 /12 /dicembre /2011 17:59

roma lo scandalo dei 72o vincitori del concorso i polizia m Questa la mail ricevuta che sento il dovere di pubblicare sul blog.Una mail che denuncia l'ingiustizia di 15oo vincitori del concorso in Polizia ancora in attesa di un posto a tempo determinato.Che paese è L'Italia, che"parcheggia"questi ragazzi da una parte nel limbo dell'attesa di una sistemazione che forse non arriverà mai? Ragazzi che hanno studiato, si sono impegnati con merito e sacrificio per un lavoro che li vedrà in prima linea per difendere il cittadino e la Patria e che meritano l'appoggio di tutti gli italiani. Intanto nell'indifferenza generale le istituzioni tacciono. Ecco il testo della mail: 

"Comunicato Stampa Comitato Concorsi Polizia di Stato
Comitato Concorsi Polizia di Stato
Riuscirà mai a realizzarsi il sogno di 1500 idonei vincitori dei concorso nella Polizia di Stato?!
Non si placa la protesta dei 720 ragazzi vincitori dell’ultimo concorso per allievi agenti della Polizia di Stato, che ancora attendono la notifica per essere "parcheggiati" , con contratto precario di 4 anni (VFP4), nelle Forze Armate e poi essere incorporati nella Polizia di Stato, a differenza dei vincitori della prima aliquota che il prossimo 30 Dicembre inizieranno il loro corso di formazione.
Oltre il danno anche la beffa, Il Ministero dell’Interno invece di assumere questi ragazzi e gli altri 780 VFP4 vincitori dei due precedenti concorsi, ha ben pensato di bandirne uno nuovo per 2800 posti (vista la carenza di personale) assumendo così in breve tempo 2654 unità.
I 1500 IDONEI VINCITORI (degli ultimi tre concorsi) dati in prestito alle varie Forze Armate si chiedono: se c’è tanto bisogno di sicurezza non risulterebbe più logico e coerente assumere i precari, e soltanto successivamente bandire un nuovo concorso per i restanti 1300 posti???
Le Istituzioni vogliono, far assopire l’entusiasmo che anima questi ragazzi e dotarsi tra 4 anni di personale ormai “vecchio” e già spremuto dalle Forze Armate.
Dov’è allora la coerenza e la serietà di queste Istituzioni??
Questi 1500 ragazzi sono pronti a servire lo Stato, a difendere la loro Patria, a realizzare così un grande sogno ma sono pronti a farlo adesso nel pieno della loro vita in un mondo in cui ormai ideali e valori stanno per dissolversi.
Qualche Onorevole e il sindacato UGL Polizia di Stato, hanno cercato di capire, anche tramite interrogazioni parlamentari, i motivi di queste decisioni, ma le Istituzioni nonostante tutto questo tacciono!!!
Nell’attesa, che qualcosa si smuova, i 1500 ragazzi hanno formato un comitato di controllo e cooperazione, che valuterà se si dovrà adire per vie legali."

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16 dicembre 2011 5 16 /12 /dicembre /2011 19:14

Un altro importante risultato è stato conseguito dai militari della Brigata Sassari al comando del Generale di Brigata Luciano Portolano:la reintegrazione di 3oo "insurgents"nella società afgana.afghanistan la brigata sassari al comando del generale portUn obiettivo importante quello raggiunto dai sassarini impegnati nella missione afgana, un'importanza che è stata riconosciuta anche dal Comando NATO della missione ISAF.    Cosa significa "reintegro"degli"insurgents"? Gli"insurgents"tramite operazioni cinetiche e non, condotte in questi ultimi 2 mesi, ovvero sia attraverso un'azione diretta sul campo volta a contrastare le sacche di resistenza dei talebani sia attraverso il sequestro di armi e via dicendo, e anche attraverso il dialogo e la mediazione con la popolazione afgana e le autorità afgane, hanno fatto in modo che 3oo "insurgents" abbiano abbandonato definitivamente il loro ruolo  di combattenti per reinserirsi nella società afgana. Questo importante risultato è stato conseguito grazie anche ad un lavoro di stretta collaborazione con il governo localee  le forze di sicurezza afgane, militari del Rc-West e  il CIMIC. Gli"insurgents"reintegrati hano consegnato le loro armi durante una cerimonia alla quale hanno presenziato oltre che circa 6oo cittadini afgani, i militari del Rc-West,un rappresentante del Parlamento di Kabul, alcuni senatori e alcuni uomini dell'esercito afgano. Un risultato importante che rappresenta un altro importante passo verso la pace e un futuro migliore per il popolo afgano.  

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14 dicembre 2011 3 14 /12 /dicembre /2011 19:42

afghanistan-militari-brigata-sassari-e-reggimento-s.marco-s.jpgI militari della Brigata Sassari e del Reggimento S.Marco  ieri hanno  portato a termine con successo l'operazione"Southern Slash" sequestrando armi agli"insurgents". L'operazione è stata condotta nella zona sud che si trova sotto il comando del Rc-West e della Brigata Sassari. Fondamentale per la riuscita dell'operazione, coordinata dal Rc-West, è stata la collaborazione tra i militari del 152°Rgt della Brigata Sassari(Task Force South) e del Reggimento S.Marco della Marina Militare(Task Force South East) che ha portato alla scoperta e al sequestro di armi agli"insurgents".Fucili, mitagliatrici, munzionamento di vario tipo, piatti di pressione, bombe e spolette da mortaio, materiale da utilizzare per la fabbricazione di IED sono stati sequestrati dai militari italiani. L'operazione"Southern Slash"è di notevole importanza in quanto consente al contingente italiano di riportare la stabilità e sicurezza sul territorio afgano nelle zone sotto il proprio controllo e contribuisce inoltre a stroncare il traffico di armi nonchè gli attacchi degli"insurgents" 

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