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13 dicembre 2011 2 13 /12 /dicembre /2011 19:29

Erano arrivati in Afghanistan nell'ottobre del 2o1o, dopo una missione durata più di 12 mesi gli uomini e i mezzi della"Task Force Shark"(7o uomini tra piloti e personale specializzato prevalentemenente del 1°Gruppo Elicotteri della Marina Militare)hanno fatto ritorno in Italia l'altro giorno. La loro missione si è conclusa.afghanistan-la-task-force-shark-rientra-in-italia2.jpg Una missione impegnativa che ha visto la"Task Force Shark" e i suoi uomini uomini(i fucilieri del Regggimento S.Marco, piloti e specialisti della Marina Militare)sorvegliare, pattugliare, fornire supporto a uomini e mezzi, ed effettuare anche evacuazioni mediche grazie al personale medico, specializzato presso il Regional Command West sotto la responsabilità italiana ed il comando della NATO. Durante la loro missione 882 sono state le ore di volo effettuate dagli EH 1o1, 224 le missioni, 1.112 le sortite, 3.7oo i paseggeri trasportati. Con la chiusura del portellone del C17 della USA Air Force sul quale è stato imbarcato l'ultimo EH 1o1 la missione è finita, e gli uomini della Task Force Shark potranno godersi un periodo di meritato riposo prima di ritornare operativi.  

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12 dicembre 2011 1 12 /12 /dicembre /2011 22:02

La situazione dei rifornimenti di carburante e di atro genere sta diventando davero esplosiva. E' dal 26 novembre che i valichi tra i confini di Pakistan e Afghanistan sono stati chiusi dal governo pakistano come atto di ritorsione per i raid della NATO,  nei quali un paio di settimane fa sono morti 25 soldati pakistani.afghanistan attacco a convoglio nato con rifornimenti trupp E' proprio da quei valichi che passano le autocisterne e i convogli con i rifornimenti di vario genere necessari alle truppe ISAF schierate in Afghanistan. Ieri c'è stato un attacco ad un convoglio di autocisterne della NATO nella zona del Belucistan, a 9o km dal Quetta. Un autista pakistano è morto,mentre altre 7 autocisterne sono state attaccate mentre rientravano a Karachi. Non è la prima volta che i convogli  che trasportano i rifornimenti al contingente ISAF in missione subiscono attacchi. Giovedi scorso sono stati incendiati 34 camion che rrano fermi in un parcheggio. Pare che la situazione non sia destinata a migliorare in breve tempo. Secondo quanto affermato dal primo ministro pakistano Yousuf Raza Gilani ,ci sarebbe anche l'intenzione di chiudere oltre ai valichi di confine, anche lo spazio aereo pakistano agli USA. Intanto le truppe USA hanno lasciato la base aerea del Belucistan poichè l'accordo con il governo pakistano non è stato rinnovato. Un ultimo volo con il trasporto di personale e attrezzature è partito da Shamsi,  e ora la base si trova sotto il controllo pakstano. Sembrerebbe che la base di Shamsi sia stata utilizzata dagli USA per portare a termine attacchi con i droni contro i talebani e contro le forze di Al-Qaeda che si trovano proprio al confine tra Pakistan e Afghanistan. Intanto ci sono lunghe file di autocisterne blocccate al confine e di certo per i militari ISAF schierati in Afghanistan quello dei rifornimenti di carburante e di altro tipo sta diventando un problema urgente da risolvere al più presto possibile.

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11 dicembre 2011 7 11 /12 /dicembre /2011 20:02

Uno IED è esploso al passaggio di una pattuglia del Reggimento S.Marco impegnato in un'attività operativa. Non ci sono feriti o vittime tra i militari.afghanistan-attentato-contro-pattuglia-del-rgt-s.marco--nes.jpg Il fatto è accaduto alle ore 16.45 ora locale(le 13.15 italiane)nei pressi di Bakwa, a circa 5 km dalla base avanzata"Lavaredo"nel territorio di competenza italiana della missione isaf, che si trova sotto il comando della Brigata Sassari. Lo IED è esploso danneggiando un blindato "Lince" ma non ci sono state conseguenze per i militari a bordo.

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9 dicembre 2011 5 09 /12 /dicembre /2011 18:44

Continuano senza sosta le operazioni congiunte del contingente ISAF e delle forze afgane.L'altro giorno, durante una di queste operazioni i militari dell'ISAF, nella provincia di Kandahar,hanno fermato 3 "insurgents"intenti a piazzare IED. I militari hanno subito chiamato una squadra di artificieriafghanistan-contingente-isaf-catture-3-insurgents-intenti-a.jpg, che dopo avere individuato l'ordigno ha provveduto a distruggerlo. Sono stati inoltre scoperti e distrutti 68 kg di marijuana. Nella provincia di Zabul, nel distretto di Qalat, il contingente ISAF ha catturato un faciliatore talebano responsabile  dell'infiltrazione di molti"insurgents"nella provincia allo scopo di organizzare attentati, in quanto essi venivano informati sui movimenti di funzionari afgani. Il facilitatore talebano inoltre è colpevole di aver fabbricato numerosi ordigni IED.  Alcune operazioni congiunte vengono condotte durante la notte, ed è stato  durante una di queste operazioni notturne,nella provincia di Zabul, che è stato catturato un altro facilitatore talebano che aveva organizzato numerosi attentati lungo la "Ring Road",l'importante strada che collega tutte le altre strade principali del paese. In un nascondiglio nella provincia di Ghazni invece, i militari hanno scoperto un vero e proprio nascondiglio con del materiale sensibile per la fabbricazione di IED, sono stati confiscati e distrutti : 727 kg di nitrato d'ammonio, 136 kg di potassio e 9o kg di polvere d'alluminio. Infine nella provincia di Paktika, è stato catturato un importante leader talebano che aveva portato a termine degli attentati con l'utilizzo di bombe in tutta l'area e sono stati arrestati altri 7"insurgents".

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7 dicembre 2011 3 07 /12 /dicembre /2011 18:49

Il 5°Rgt Genio Guastatori della Brigata Sassari fa parte del contingente militare italiano schierato in Afghanistan. Il Genio, una delle colonne portanti dell'esercito, è formata da uomini ai quali è affidato un compito molto delicato e rischioso:bonificare le polverose strade e il territorio afgano dai mi cidiali IED. Li chiafghanistan il ten.donato martella geniere della brigat sasamano ordigni improvvisati ma sono letali:hanno fatto già troppe vittime sia tra i civili che i militari. Tra gli uomini del 5°Reggimento Guastatori c'è anche il Tenente Donato Martella. Salentino, è uno dei militari ai quali viene affidata non solo la sicurezza della popolazione afgana, ma anche delle pattuglie dei suoi commilitoni che ogni giorno devono avere la sicurezza di potersi muovere su un terreno bonificato dagli IED. Ogni militare in missione ha una storia da raccontare, quella del Tenente Donato è la storia di un uomo alle prese con un duro lavoro da svolgere:"Con i miei genieri, altamente addestrati, ho già percorso e bonificato centinaia di km lungo i principali itinerari afgani garantendo in questo modo la sicurezza delle Forze ISAF e della popolazione locale."La sua storia è la storia di tanti ragazzi che un giorno hanno deciso di arruolarsi per passione e lavorare lontano da casa per mesi. Fa parte del loro lavoro."La mia famiglia vive a Corsano,in provincia di Lecce, un piccolo paese di circa 6.ooo abitanti, nel sud del Salento. Io sono il primo di 5 fratelli e due di loro, Biagio e Flavio hanno seguito le mie orme, scegliendo di arruolarsi nelle Forze Armate. Biagio è un Sottotenente di vascello della Marina Militare mentre Flavio sta frequentando il secondo anno dell'Accademia Navale di Livorno. Da diversi anni ormai sono lontano da casa, dal mio paese d'origine. Prima ho frequentato l'Accademia Militare di Modena, poi la Scuola Ufficiali di Torino e successivamente sono stato assegnato al 5°Reggimento Guastatori di Macomer."Dietro il geniere, il militare c'è anche un uomo che sente la lontananza da casa: "Però ogni volta che ho la possibilità ritorno molto volenteri a casa". La nostalgia del suo paese che in parte viene allontanata dalla vicinanza dei suoi familiari:"Saluto tutti i miei parenti ed in particolar modo la mia famiglia, perchè ogni giorno mi sono vicini e mi aiutano a mitigare la nostalgia che provo per loro e per il mio bellissimo paese."Un bellissimo paese che si trova più di 5.ooo km di distanza.Tanti sono i km che dividono l'Afghanistan dall'Italia. 

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6 dicembre 2011 2 06 /12 /dicembre /2011 19:45

afghanistan kamikaze fanno strage 54 vittime e cento feritiAlla fine quello che rimane sull'asfalto sono scarpe, brandelli di cadaveri, urla dei feriti e tanto sangue.L'Ashura quest'anno è stata bagnata dal sangue:il sangue delle vittime uccise in 3 attentati kamikaze a Kabul, Mazar-I-Sharif e nel pomeriggio anche nella città di Kandahar. L'Ashura è la festa nazionale dell'Afghanistan,il giorno nel quale gli sciiti ricordano l'imam Hussein e si recano in pellegrinaggio per pregare nei luoghi santi. Gli attentati kamikaze sono avvenuti a Kabul, dove a causa dell'esplosione i morti sono stati 5o i morti, molti dei quali bambini. Il kamikaze si è piazzato proprio davanti all'ingresso  del santuario dove molte famiglie in pellegrinaggio stavano iniziando a pregare facendosi esplodere. Intorno a mezzogiorno ora italiana, una bicicletta che nascondeva una bomba, è stata fatta esplodere nei pressi della moschea dei Mazar-I-Sharif, nel nord dell'Afghanistan,4 i morti e altre 17 persone ferite. Nel pomeriggio a Kandahar c'è stata poi un'altra esplosione."E' la prima volta che un attacco di queste proprozioni avviene durante una festa religiosa:un terrorismo orribile è all'opera nel nostro paese"queste le parole del Presidente Karzai". La domanda è quando finirà tutto questo? 

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5 dicembre 2011 1 05 /12 /dicembre /2011 19:29

afghanistan-truppe-isaf-senza-rifornimenti-da-dieci-giorni2.jpgOggi è il decimo giorno che vengono bloccati i rifornimenti di carburante e anche gli altri tipi di rifornimenti, alle truppe ISAF schierate in Afghanistan. E' la rappresaglia messa in atto dal Pakistan per il raid NATO del 26 novembre nel quale sono morti 24 militari pakistani. Lungo il confine e la sua strada, che sono la via principale attraverso la quale arrivano i rifornimenti alle truppe ISAF, si sono formate  file di camion cisterna e di altri mezzi al quale è impedito l'ingresso in territorio afgano. I talebani inoltre sono sempre in agguato ed è per questo motivo che si è proceduto ad un innalzamento delle misure di sicurezza e del controllo lungo tutto il confine.

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4 dicembre 2011 7 04 /12 /dicembre /2011 19:46

Il deposito di armi si trovava in un edificio nei pressi di una moschea e di altre abitazioni del centro residenziale in un villaggio nella provincia di Ghazni. Oggi i militari dell'ISAF in un'operazione congiunta con l'esercito afgano,durante le operazioni di ricerca di un importante leader talebano, AFGHANISTAN-MILITARI-ISAF-E-AFGANI-DISTRUGGONO-DEP-copia-1.jpghanno scoperto un notevole quantitativo di  armi nascoste dagli"insurgents" all'interno di un edificio. Cerano armi ma anche 1o kg di esplosivo, 5 kg di dinamite, 4 bombe da 25 kg, e materiale da utilizzare per la fabbricazione di IED. Prima di far saltare l'edificio, i militari hanno proceduto ad evacuare la zona del villaggio. Nessun civile è rimasto ferito, e non ci sono stati danni alla moschea nè alle abitazioni circostanti.Sempre durante l'operazione congiunta sono stati arrestati alcuni"insurgents".

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2 dicembre 2011 5 02 /12 /dicembre /2011 19:44

afghanistan-pattuglia-ISAF-attaccata-da-insurgents-copia-2.jpgIl fatto è accaduto ieri nella provincia di Paktika, distretto di Sharan. Durante un patttugliamento i militari dell'ISAF e delle truppe afgane, hanno notato degli"insurgents"armati che hanno dimostrato intenzioni ostili nei loro confronti. I militari dell'ISAF, individuata la minaccia, hanno fatto fuoco uccidendo gli"insurgents" che stavano trasportando granate, fucili AK-47, detonatori e munizionamento per armi leggere. I militari inoltre, hanno individuato altri "insurgents"in un edificio che avevano con sè del materiale per la fabbricazione di IED, alcune granate e delle munizioni per mitragliatrici. Le armi sono state sequestrate e gli"insurgents"sono stati fermati per essere interrogati.

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30 novembre 2011 3 30 /11 /novembre /2011 19:13

afghanistan-contingente-isaf-cattura-leader-talebano-arrest.jpgNonostante l'attacco contro i militari del Reggimento S.Marco, anche ieri sono state portate a termine delle importanti operazioni congiunte. Durante queste operazioni, i militari del contigente ISAF con le truppe afgane, hanno catturato un importante leader talebano della rete di Haqqani, arrestato ed elimintao altri"insurgents". Il leader talebano della rete di Haqqni è stato catturato nel distretto di Sbari nella provincia di Khost, era responsabile di numerosi attacchi ai danni delle truppe afgane. Nel distretto di Ghazni invece il contingente ISAF ha catturato un faciliatore talebano che aveva attaccato le truppe afgane ed è stato catturato un altro"insurgent". Nella provincia di Paktika è stato scoperto un deposito di armi e di materiale per la fabbricazione di IED, un deposito di droga con 5o kg di Hashish e 17 kg di semi di papavero, e sono stati arestati 2 "insurgents". Nella provincia di Nanghar, sempre in un'operazione congiunta, è stato catturato un faciliatore di Al-Quaeda e sono stati uccisi due "insurgents". Il facilitatore faceva il corriere  tra Afghanistan e Pakistan e portava rifornimenti agli "insurgents". Durante questa operazione 2"insurgents" hanno mostrato di avere intenzioni ostili contro i militari dell'ISAF.I militari dopo aver valutato la minaccia li hanno ingaggiati e uccisi. Nella provincia di Wardak è stato ucciso un altro ribelle che progettava attacchi contro le truppe afgane. Imilitari hanno notato un uomo sospetto, armato di un fucile d'assalto AK-47, e di una giberna con un caricatore e delle granate, mentre usciva da un edificio per poi appostarsi tra gli alberi. E' stato ingaggiato e poi eliminato. Arrestato un altro ribelle. Nella provincia di Khost infine, è stato individuato un deposito di armi poi consegnato all'esercito afgano:9 granate, 6 lanciagranate, 11 RPG, armi leggere e  munzioni per mitagliatrici, 3 contenitori per esplosivo artigianale, 1oo componenti per la fabbricazione di IED sono stati confiscati e distrutti.

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