Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
19 ottobre 2011 3 19 /10 /ottobre /2011 19:31

Il contingente militare italiano, ovvero la Task Force Centre su base 66°Reggimento Aeromobile Trieste, ha inaugurato il lavoro di costruzione di alcune scuole nel villaggio di Showz(nel distretto di Shindand)afghanistan-militari-italiani-costruiscono-scuole--copia-1.jpg. Le scuole saranno maschili e femminili, le lezioni saranno tenute da insegnanti afgani,e saranno 4oo gli studenti che siederanno tra i banchi con un' un'età compresa tra i 1o e i 14 anni. Questa sarà una grande opportunità per tutti i bambini dei villaggi di potere avere accesso ad un'istruzione di base. E' dal 2oo5 che il Dipartimento dell'Educazione collabora con il contingente italiano per poter realizzare interventi in modo da garantire l'istruzione su tutto il territorio. Ad oggi le scuole costruite sono 58 in 16 distretti di tutta la provincia. Il contingente italiano collabora attivamente anche con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana allo Sviluppo per portare a termine interventi umanitari, progetti, e intreventi nei settori più disparati come l'istruzione, la pubblica amministrazione, i servizi pubblici, e il settore igienico sanitario. La realizzazione di questi progetti è affidata a personale afgano del luogo:un elemento davvero importante questo, perchè contribuisce alla creazione di occupazione anche nelle province più povere. Alla presenza di alcuni esponenti del villaggio edei militari italiani, è stato inaugurato anche un canale d'irrigazione:per un paese povero come l'Afghanistan, la cui principale fonte di sussistenza deriva dall'agricoltura, questo è un altro evento importante. La Task Force Centre su base 66°Reggimento Aeromobile Trieste, oltre all'inaugurazione del canale di irrigazione ha provveduto a distribuire anche 5oo kit di zappe pale e rastrelli e attrezzature nel villaggio di Baghepasht(nella zona di Shindand) che verrano utilizzate per coltivare i terreni e occuparsi della manuntezione del canale che potrebbe essere danneggiato durante la stagione delle piogge. E' anche dai settori del'istruzione e del'agricoltura che parte la rinascita dell'Afghanistan. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
18 ottobre 2011 2 18 /10 /ottobre /2011 16:25

Nella provincia di Paktikaafghanistan-contingente-isaf-arresta-sospetti-in-o-copia-1.jpg ieri, durante un'operazione congiunta del contingente ISAF in collaborazione con le forze di sicurezza afgane, sono stati arrestati dei sospetti. L'operazione aveva lo scopo lo scopo di stanare un"facilitatore"dei talebani artefice di diversi attacchi nei distretti di Sarobi e Orgun. Le forze di sicurezza afgane collaborano ormai stabilmente con le truppe della coalizione ISAF, dimostrando di avere raggiunto un notevole grado di efficenza nel corso di queste operazioni. Merito questo, dell'addestramento ricevuto dai militari italiani. La collaborazione tra truppe ISAF e forze afgane è la dimostrazione che nonostante molto ancora resti da fare, seppure tra mille difficoltà, il processo di transizione in Afghanistan sta prosegendo senza sosta.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
17 ottobre 2011 1 17 /10 /ottobre /2011 17:29

Le truppe della NATO hanno bloccato il valico che si trova alla frontiera tra Pakistan e Afghanistan. Blindati ed elicotteri sono stati dispiegatiafghanistan-truppe-NATO-chiudono-valico-tra-pakistan-e-afgh.jpg nella zona di Tarkhobi nel distretto tribale nel nord-est, a mezzo km dalla linea di confine dove si trovano le pattuglie pakistane. Il contingente NATO sta setacciando la zona alla ricerca del leader afgano Haqqani,un insurrezionalista islamico vicino ai talebani. Si è formata una lunga coda di 8oo autobus e camion che si trovano bloccati nella zona.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
16 ottobre 2011 7 16 /10 /ottobre /2011 17:49

afghanistan-attacco-a-militari-italiani-nessun-fer-copia-1.jpgUna pattuglia di militari italiani è stata attaccata dagli"insurgents"mentre stava svolgendo un'operazione con le forze di sicurezza afgane. I militari italiani sono stati attaccati con colpi di mortaio e armi leggere, ne è derivata una sparatoria con la quale i militari hanno risposto al fuoco."Le truppe italiane si sono disimpegnate anche con l'aiuto di 2 aerei e un elicottero delle forze alleate".Cosi ha detto il Ministro della Difesa La Russa. Il fatto è avvenuto stamattina, a una trentina di Km da Herat. Nessun ferito tra i millitari italiani

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
16 ottobre 2011 7 16 /10 /ottobre /2011 12:22

ll groma-la-guerriglia-urbana-annunciata-e-i-suoi-tant-copia-3.jpgiorno dopo ci sono ancora le carcasse delle macchine incendiate dai"Black Bloc".Ieri,un tranquillo pomeriggio di sole e una manifestazione inizialmente pacifica. Una manifestazione annunciata più volte anche tramite il web,"il 15 ottobre tutti a Roma"si poteva leggere in molti siti. E si leggevano anche i dibattiti  su Facebook e sul web: come mai gli italiani non si ribellano ancora a questa situazione: alla crisi eonomica ormai insostenibile, ai politici attaccati alla loro poltrona con i loro privilegi, al degrado morale,alla totale assenza di futuro lavorativo per i giovani? E molti li a digitare dalla tastiera di un pc che è giunto il momento di ribellarsi di scendere in piazza. Non pochi gli utenti che affermavano che con le manifestazioni pacifiche tutte sorrisi la situazione non si cambia. Molti gli utenti che inneggiavano a una vera e propria rivoluzione per cambiare le cose. Ieri a Roma si è vista una prova tecnica di rivoluzione. C'è stato L'assalto e la distruzione delle vetrine delle banche, a distributori di benzina,  ai bancomat, ma anche agli alimentari con i"Black Bloc"che trafugavano salmone e altri generi alimentari. Scene di devastazione che ricordano quanto avvenuto a Londra mesi fa:ragazzi all'assalto di negozi che rubano quelle cose che loro non potranno comprarsi mai perchè sono disoccupati o precari senza un futuro. La violenza è sempre da condannare, ma c'è una domanda da farsi:qual'è la molla che ha fatto scattare la violenza,e perchè poi i cosidetti "Black Bloc" non sono stati subito isolati dalle forze dell'ordine? La violenza è scattata perchè forse siamo arrivati ad un punto di non ritorno, ed è alimentata dalla rabbia per la crisi economica, dall'assenza di prospettive. Ci sono  poi  anche tanti misteri:perchè alle forze dell'ordine è stato dato l'ordine di ripiegare, di non reagire. E allora ecco una delle sequenze più drammatiche di ieri: i  2 Carabinieri che  riescono a fuggire e a mettersi in salvo prima che il loro blindato venga incendiato. Perchè se si era a conoscenza di una manifestazione annunciata da mesi e con una partecipazione massiccia di persone, dove c'era il rischio che si potesse scatenare una guerriglia urbana, non si è provveduto a fare dei controlli e a identificare le persone? Perchè in una foto un uomo assiste immobile alla devastazione di una banca da parte di 2 ragazzi con il casco in testa?( foto che si può vedere sulla pagina Facebook "Indignados Italia"). Alcuni siti web ipotizzano che ci fossero addirittura uomini delle forze dell'ordine infiltrati tra i"Black Bloc". Nei prossimi giorni si assisterà alla solita politicizazione del dibattito sulla guerriglia urbana di Roma:la destra a dire che è colpa degli estremisti di sinistra, e la sinistra a dire che la colpa è dei fascisti. Ma perchè non dire che in Italia ormai la situazione di disagio e l'esasperazione della gente è arrivata al punto limite, la rabbia per le ingiustizie serpeggia in tutte le classi sociali ,e come ha detto qualcuno ci può anche scappare il morto?.Perchè non dire che gli italiani sono incazzati neri e non ne possono più?

 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
14 ottobre 2011 5 14 /10 /ottobre /2011 18:06

Ieri durante un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane,i militari del contingente ISAF hanno ucciso 2 talebani.Quella di eri è stata un'operazione molto delicata e ad alto rischio.Il contigente era sulle tracce di un pericoloso leader talebano, che controlla un traffico di armi ed esplosiviafghanistan-contingente-isaf-sequestra-armiitalebani.jpg e sta pianificando attacchi bomba suicidi nei distretti di Ghormach e Quaisar. Inoltre il leader talebano, raccoglie finanziamenti anche internazionali, per sostenere la ribellione degli"insurgents". L'operazione è stata portata a termine nel distretto di Faryab, i due talebani armati hanno minacciato i militari che hanno fatto fuoco uccidendo i 2 "insurgents".

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
13 ottobre 2011 4 13 /10 /ottobre /2011 12:20

I visi dei bambini si illuminano alla vista dei giocattoli e si accendono di sorrisi. Questa afghanistan-militari-italiani-dela-grifo-portano-giocattoli.jpgmattina i militari della Task Force "Grifo" della Guardia di Finanza, preposti all'addestramento della polizia afgana di frontiera, hanno consegnato dei giocattoli e del vestiario ai piccoli pazienti dell'ospedale di Herat. La consegna del materiale è stata resa possibile grazie alla collaborazione del contingente della Guardia di Finanza schierata a Herat e del Dr. Marle-Josuè Brunel, Afghan Desk Officer della ONG francese"Humani Terra". Una ONG questa, che si occupa si fornire un aiuto nei paesi in difficoltà e del terzo mondo. Al momento della consegna erano presenti anche  il Dott.Banar e il Dott.Rasouli, responsabili del Centro Ustionati dell'ospedale di Herat,e il Capo della Centrale Operativa del Comando Generale della Guradia di Finanza, che proprio in questi giorni si trova in visita ai militari della Gdf in missione in Afghanistan. L'ospedale di Herat è l'unico ospedale di tutto il paese con un Centro Gravi Ustionati in grado di offrire assistenza ai pazienti in gravissime condizioni. Oggi per i piccoli pazienti  ai quali sono stati consegnati i giocattoli, è stata una giornata davvero importante:per un attimo si sono quasi dimenticati di essere in un ospedale. La speranza per un Afghanistan di pace si alimenta anche di piccole ma grandi azioni come questa.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
11 ottobre 2011 2 11 /10 /ottobre /2011 18:39

somalia-con-un-blitz-militare-coordinato-da-italiani-libera.jpgMissione Compiuta. E' stata liberata con un blitz militare la nave "Montecristo" sequestrata ieri dai pirati somali,salvi tutti i 23 membri dell'equipaggio. Il blitz è stato portato a termine  da 2 unità della Marina Militare USA e del Regno Unito coordinate dall'Ammiraglio Gualtiero Maltesi, in qualità di Comandante della Task Force dell'Operazione NATO " Ocean Shield"(che ha il compito di combattere la pirateria nel bacino somalo).Il blitz è stato deciso dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa dopo una consultazione con il Ministro della Difesa britannico Liam Fox."E' dunque libero e salvo l'equipaggio rifugiatosi ieri nella zona blindata della motonave.E' comunque riuscito nonostante le drammatiche circostanze, a dirigere la nave nei pressi dell'International Traffic Recognized Corridor. La Farnesina ha espresso il suo forte apprezzamento per l'efficace collaborazione tra tutti gli attori istituzionali che ha consentito lo svolgimento della brillante operazione odierna."Sulla nave erano presenti anche 4 consulenti di sicurezza:Pietro Marras di Nuoro ma residente a Pisa, Massimiliano Sassi di Parma, Carlo di Falco di Roma, e Alessio Mascherano di Prato. Sembra che i 4 avessero il compito di insegnare all'equipaggio le procedure di difesa passiva. Italiano anche il Comandante della nave, Diego Scussat di Venezia.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Attualità
scrivi un commento
10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 19:02

"Un giorno stavamo sorvolando Kandahar e un convoglio misto di italiani e americani che si spostava da Delaram a Farah è stato investito dall'esplosione di uno IED. Ricordo ancora il rumore degli spari a terra la colonna di fumoafghanistan-vita-di-un-pilota-in-missione3.jpg che si lazava da terra. Fortunatamente gli"insurgents" che avevano attaccato il convoglio si sono dileguati quando hano avvertito il passaggio dei nostri 2 Amx e le truppe sono rientrate alla base sane e salve.".La vita di un pilota in missione in Afghanistan è fatta anche di racconti come questo. E'fatta  di tante ore di volo, soprattutto notturno. Quello del pilota è un lavoro duro e faticoso. Una vita con tanti episodi avventurosi da raccontare. Come la vita del Capitano Marco Gismondi,35 anni,originario di Anagni,pilota e istruttore di Amx, specializzato anche nella guida dei velivoli a controllo remoto:i Predator.E' alla sua quarta missione in Afghanistan.Tanti gli episodi anche drammatici da raccontare. Un anno fa si trovava nel Gulistan quando 4 militari italiani furono uccisi i un attentato a causa dell'esplosione di uno IED che fece saltare in aria il Lince sul quale viaggiavano.Sul suo AMx ha sorvolato la zona dell'attentato per 6 ore in modo da poter dare copertura ad un'unità giunta sul terreno per proteggere il veicolo che era stato colpito. Ma qual'è il compito di pilota in missione in Afghanistan?"Il nostro compito è quello di studiare il terreno con le telecamere a infrarossi e analizzare le differenze sul territorio a distanza di un determinato lasso di tempo. E'auspicabile effettuare 2 passaggi sullo stesso punto con il Predator con un gap di 24 ore. Ovviamente in caso di emergenza siamo pronti ad intervenire in un paio d'ore."Il Predator in Afghanistan è utilissimo per individuare i nascondigli degli"insurgents"."Mi è successo un paio di volte di individuare grazie al Predator,personaggi che scavavano lungo le strade per piazzare IED. E' accaduto anche di andare a supporto delle truppe terrestri sotto attacco degli"insurgents".In quel caso trasmettiamo dall'alto ai colleghi a terra le immagini che riprendiamo grazie al drone e siamo in comunicazione con loro per informarli di quello che vediamo. Una volta sono riuscito a sventare un attentato bloccando un convoglio di militari italiani dopo avere notato, grazie alla telecamera del Predator, che pochi metri più avanti gli"insurgents"avevano teso un imboscata". Racconti drammatici e avventurosi ma per fortuna non mancano anche ricordi piacevoli:"Una volta mentre ero in volo sull'Amx sono entrato in comunicazione con le truppe di terra e dalla voce ho riconosciuto un'amico della Folgore che non vedevo dal 2oo8.L'ho chiamato con il suo nome in codice, ed è stato bellissimo scoprire che era davvero lui". 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
10 ottobre 2011 1 10 /10 /ottobre /2011 14:33

AFGHANISTAN-PASSAGGIO-DI-CONSEGNE-ALL-ITALFOR-NSE-A-HERAT2.jpgSi è svolta presso la Base di Camp Arena a Herat la cerimonia del passaggio di consegne per l'incarico all'ITALFOR-NSE(Nattional Support Element).Il Colonnello Stelvio Bartarelli nel suo breve discorso, ha voluto ringraziare tutto il personale per il lavoro svolto e salutare il Colonnello Antonio Vecchioni che gli è subentrato nel'incarico al vertice dell'ITALFOR-NSE. L'ITALFOR-NSE è la struttura e la colonna portante della Base di Camp Arena. Sotto la sua responsabilità ricade tutta la complessa organizzazione della Base italiana,dall' organizzazione ed efficenza di tutto il sistema logistico nazionale, agli equpagiamenti, alle mense, fino alle officine meccaniche che si occupano della preziosa e indispensabile manutenzione dei mezzi. Il suo ruolo è fondamentale nello svolgimento della missione del contingente italiano in Afghanistan. Il Colonnello Bartarelli ha ricevuto avuto parole di elogio per l'ottimo lavoro svolto e per la sua profesionalità, è riuscito infatti ad infondere nel personale un grande affiatamento ed entusiasmo nel lavoro da svolgere. Alla cerimonia erano presenti il Generale di Brigata Luciano Portolano, Comandante del Regional Command West, che ha ringraziato il Comandante uscente anche a nome del Generale Carmine Masiello, per l'assistenza fornita al contingente e per avere diretto in maniera ineccepibile tutti gli assetti logistici sotto la sua competenza. Il Colonnello Bartarelli ha tenuto a sottolineare l'impegno,l'efficenza e la preparazione di tutto il personale al suo comando. Dal canto suo Il Colonnello Vecchioni durante il suo breve di discorso, ha promesso di continuare il lavoro iniziato dal suo predecessore con altrettanto impegno e professionalità.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento