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13 luglio 2013 6 13 /07 /luglio /2013 16:35

Erano le ore 14.15 locali(le 11.45 italiane) quando una pattuglia di militari italiani della TSU-S era impegnata in un'operazione di controllo di un'area ostile, dove in passato si era già verificato un attentato. I militari si trovavano a circa 10 km da Bala Balouk, nella provincia di Farah,quando  all'improvviso c'è stata l'esplosione di un ordigno proprioafghanistan militare italiano ferito da esplosione ordigno vicino alla pattuglia, uno dei militari è rimasto ferito al viso ed è stato subito trasportato all'ospedale da campo di Farah per precauzione. Le sue condizioni non sono gravi. Dall'ospedale ha potuto avvisare lui stesso i famigliari su quanto accaduto. Nel frattempo la pattuglia ha portato a termine la sua missione.

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11 luglio 2013 4 11 /07 /luglio /2013 15:26

L'inaugurazione di un campo sportivo, non è certo un evento da poco in Afghanistan:"Lo sport è un momento di aggregazione collettiva che aiuta la socializzazione e assicura un miglioramento delle condizioni fisiche dei più giovani. Le nuove generazioni hanno il diritto di di giocare, socializzare ed abbattere ogni barriera attraverso lo sport per costruire insieme un nuovo e pacifico Afghanistan": queste le parole del Comandante della TSU-C(Transition Support Unit Center),il Colonnello Stefano Mega, durante l'inaugurazione di un campo sportivo vicino al villaggio di Momgolan-e-Now vicino a Shindand. Il campo è stato costruito dai militari del contingente italiano in collaborazione con i militari afgani. La sua inaugurazione è avvenuta nei giorni scorsi durante una breve cerimonia alla quale era presente anche il capo del villaggio(elder)Haj Nabi Khan, e i militari italiani e afgani. Al termine della cerimonia, i militari hanno povveduto a distribuire 50 completi sportivi e 20 palloni per giocare a calcio ai ragazzi del villaggio."Attività come quella odierna sono possibili grazie al miglioramento delle condizioni di sicurezza dell'area che le forze di sicurezza afgane hanno garantito e dovranno continuare a garantire nel prossimo futuro"ha affermato il Colonnello Mega prima di fare rientro alla Fob"La Marmora"sede della TSU-C. Perchè la pace si può costruire anche con un campo sportivo e dei ragazzi finalmente liberi di correre dietro ad un pallone ed al loro sogno di libertà.col.mega shindand

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8 luglio 2013 1 08 /07 /luglio /2013 17:40
india i 2 marò devono essere liberati,l'inchiesta di TonyI due fucilieri del S.Marco Salvatore Girone e Massimiliano Latorre detenuti in India ormai da più di un anno, con l'accusa di avere ucciso due pescatori indiani, sono innocenti. Lo dimostra un'inchiesta con un'accurata riscostruzione dei fatti effettuata dal giornalista Tony Capuozzo. Una ricostruzione della quale dovrebbero tenere conto i vertici militari, gli avvocati e lo Stato che nonostante le tante rassicurazioni sulla sorte dei due marò sembrano averli dimenticati in India. I due marò si trovano a combattere contro i continui rinvii di un processo che forse si farà ad ottobre o novembre o forse chissà quando. Nella ricostruzione di Capuozzo, che si è avvalso anche della collaborazione dell'ingegnere Luigi di Stefano, già parte civile nel processo di Ustica, lo scenario ipotizzato è il seguente: è il 15 febbraio del 2012, tra le 16.00 e le 16.30 ora indiana, la nave Enrica Lexie viene avvicinata da un'imbarcazione sospetta. A bordo il team di fucilieri della Marina dato che non ha ricevuto nessuna risposta alle segnalazioni luminose ed acustiche, spara alcuni colpi di avvertimento in acqua. L'imbarcazione sospetta si allontana. Dalla Lexie, il comandante Vitelli lancia l'allarme SSAS, avvisando anche la Guardia Costiera Indiana. Alle 23.30 il peschereccio S.Anthony rientra in porto  con a bordo i corpi dei due pescatori indiani. Risultano uccisi da colpi d'arma da fuoco. Il comandante Bosco(del peschereccio St.Anthony) afferma che l'incidente è avvenuto alle 21.30 e allerta la Guardia Costiera Indiana. Sono le 21.36 quando la Guardia Costiera indiana ordina alla Lexie di fare rientro al porto di Kochi, e i due fucileri del S.Marco vengono arrestati. All'improvviso spunta una nave greca:è la Olympic Flair che comunica all'IMO(Organizzazione Marittima Internazionale) di essere stata attaccata da due imbarcazioni pirata, di non avere subito danni e si allontana. Quindi secondo la ricostruzione alle 21.30, nell'oscurità più completa, la nave greca viene attaccata da una nave pirata. Lì vicino c'è anche il peschereccio St. Anthony che viene scambiato dalla nave greca  proprio per un'imbarcazione pirata. In pratica il peschereccio viene a trovarsi tra le due navi e viene colpito secondo la ricostruzione, da colpi sparati dalla nave greca. La dimostrazione di questo, sono i colpi che sono andati a conficcarsi sulle fiancate del peschereccio:la loro traiettoria non è inclinata ma quasi orizzontale:proprio come succede quando si spara dall'alto di una nave più alta verso un'imbarcazione più bassa. Chi è stato a sparare dalla mave greca? Secondo fonti greche a bordo della Olympic Flair, c'era un team di contractors ma erano disarmati. Se  fossero stati armati, avrebbero avuto in dotazione armi con il calibro della NATO. La ricostruzione dimostra come si sarebbero realmente svolti i fatti. Perchè nessuno la tiene in considerazione come ulteriore prova per la dimostrazione dell'innocenza dei due marò? Perchè si sta lasciando passare il tempo senza fare nulla di realmente concreto per la loro liberazione? Ancora una volta per i due marò la parola d'ordine sembra essere:aspettare.
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5 luglio 2013 5 05 /07 /luglio /2013 12:08

afghanistan ataccati 2 elicotteri italiani nessun feritoI due Mangusta A 129 del contingente italiano stavano scortando una squadra dell'esercito afgano a Shewuan nella provincia di Farah, un paio di ore fa, quando si sono ritrovati sotto il tiro di armi portatili. I militari dei Mangusta hanno risposto prontamente al fuoco nemico con 30 colpi sparati con i cannoncini del Mangusta riportando solo lievi danni e nessun ferito hanno potuto fare ritorno all'aeroporto di Farah. Quattro talebani sono rimasti uccisi. 

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2 luglio 2013 2 02 /07 /luglio /2013 16:12

afghanistan militari italiani1Il mese di giugno che si è appena concluso, è stato un mese di intense operazioni congiunte per i militari italiani. Oltre all'operazione"Hot Summer"infatti, i militari italiani della Transition Support Unit South(TSU-S)su base 8°Reggimento Alpini di Cividale del Friuli al comando del Colonnello Michele Merola, hanno portato a termine assieme alle forze di sicurezza afgana altre operazioni. Con le operazioni"Alamo 3","Hot Summer""Thunder" e "Crazy Bird" è stata garantita la sicurezza delle principali vie di comunicazioni afgane e quindi la loro percorribilità. Durante queste operazioni i militari italiani e quelli afgani hanno condotto 91 attività di pattugliamento sulle principali strade afgane, 18 scorte a convogli logistici, e 50 attività di advising a favore delle forze di sicurezza afgane. E' stata assicurata libertà di movimento sulla route 517 che mette in collegamento Farah con Bala Balouk, e sulla Ring Road. I genieri del 2° Reggimento Guastatori di Trento sono entrati in azione e  hanno rimosso e neutralizzato degli IED lungo le strade, durante 37 attività di clearance, rendendo in questo modo più sicure le strade che vengono quotidianamente percorse oltre che dai convogli militari anche dai civili. Durante l'operazione"Thunder"la bandiera di guerra del 8°Reggimento Alpini è stata momentaneamente trasferita dalla Fob "Dimonios"di Farah alla Fob "Tobruk"di Bala Balouk, dove viene custodita dai militari della 6a Compagnia che sono qui schierati dal 15 marzo scorso. I militari hanno inoltre portato a termine  21 incontri con le principali autorità dei villaggi, ed hanno anche consegnato attrezzature mediche e diagnostiche all'ospedale di Farah che si occupa di fornire assistenza sanitaria a circa 500 mila persone. 

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30 giugno 2013 7 30 /06 /giugno /2013 17:51

afghanistan militari italiani portano a termine operazioneSi è conclusa in questi giorni l'operazione "Deep Impact". Obiettivo dell'operazione era quello di garantire la sicurezza della Shindand Air Base dall'eventuale attacco di razzi ad opera degli"insurgents". L'operazione è stata portata a termine dal 6°battaglione dell' Afghan National Army con il supporto dei militari italiani della Transition Support Unit Center schierati a Shindand. L'operazione è stata suddivisa in due fasi:la prima ha visto entrare in azione gli Alpieri del 7°Reggimento Alpini(l'unità di manovra che rappresenta la parte portante della TSU-C) che ha istruito i militari afgani sulle varie tecniche di discensione e di risalita, dopodichè si è proceduto ad un'accurata pianificazione dell'operazione da portare a termine. Nella seconda fase, i militari italiani hanno dato il loro supporto ai militari afgani che si sono calati in un "karez"dove fonti di intelligence avevano segnalato la presenza di razzi pronti ad essere lanciati contro la base di Shindand. L'operazione è stata portata a termine con successo, dimostrando ancora una volta, come i militari afgani stiano acquisendo una sempre maggiore autonomia a livello operativo, proprio grazie all'addestramento ricevuto dai militari del contingente italiano.

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26 giugno 2013 3 26 /06 /giugno /2013 18:14

afghanistan gen.gambaParole di elogio e di grande soddisfazione per il lavoro svolto fino ad ora dai militari del contingente multinazionale  nel delicato processo di transizione in atto, sono state espresse dal Generale Shiiref, Vice Comandante dell'Allied Command Operations in visita al contingente italiano. Ieri ha visitato i piloti dell'Air Advisory Team schierati a Shindand, e i militari dell TSU, poi su un NH-90 della Task Force Fenice è giunto a Herat presso la base di Camp Arena. Qui ha ricevuto tutti gli aggiornamenti sulle operazioni che sono in corso e su quelle future. Oggi ha visitato invece l'area nord della regione ovest, presso la base Rui Gonzalez de Clavijo di Qala-e-Now e il PRT a guida del contingente spagnolo. Ha poi partecipato ad una conferenza organizzata dalla polizia afgana sulla"Rule of Law"prima di ritoranare a Camp Arena e terminare così la sua visita al Rc-west a guida Brigata Julia.

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25 giugno 2013 2 25 /06 /giugno /2013 17:21

 
 Il commando di talebani è riuscito a farsi strada superando ben 25 check-points della polizia e attaccando il palazzo Presidenziale di Kabul in una delle zone più sicure e prottette della città. E' accaduto stamattina alle 6.30 ora locale(le 04.00 in Italia),quando si sono udite delle esplosioni e delle raffiche di arma da fuoco, un commando di talebani ha assaltato il Palazzo Presidenziale di Kabul nella zona delle ambasciate, della CIA e di molti edifici dell'ISAF. Un talebano si è fatto esplodere consentendo l'assalto all'ingresso orientale del palazzo presidenziale. I talebani grazie  a documenti falsi che avevano con sè e alle uniformi che indossavano sono riusciti nell ardua'impresa di arrivare fino all'anello d'acciaio, la parte più protetta dell'edificio. C'è stata una vera e propria battaglia durata un'ora, che ha visto l'intervento dei militari americani a supporto degli agenti della polizia afgana che sono riusciti a respingere l'attacco uccidendo i quattro assalitori. Non ci sono state vittime altre vittime nell'attacco. (Nel video di "World News" su youtube il filmato di quanto accaduto)
 
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25 giugno 2013 2 25 /06 /giugno /2013 16:03

afghanistan carabinieri portano a termine addestramento scE' durato dieci giorni il corso"Close Protection" per  il personale della Afghan Uniform Police che fa da scorta al giudice Ghazawamand Alhay della Corte d'Appello di Herat.  Il giudice è in prima linea da molti anni a combattere la sua battaglia contro gli attentati terroristici dei talebani nella provincia e contro il narcotraffico. Il corso è stato svolto dai Carabinieri del Police Advisor Team di Herat, al comando del Tenente Colonnello Gianluca Feroce.  Si è articolato in lezioni teoriche e pratiche allo scopo di fornire un aggiornamento sulle tecniche e sulle procedure tattiche più moderne, utili all' organizazzione del servizio delle scorte in ambiente afgano. Durante le lezioni gli allievi hanno potuto migliorare le proprie capacità di maneggio e di ingaggio delle varie armi da fuoco in dotazione:corte, lunghe, riuscendo a migliorare le proprie capacità operative in un ambiente urbano e rurale allo stesso tempo, come quello afgano. Il corso è terminato con un'esercitazione pratica, durante la quale gli allievi hanno dovuto simulare un servizio di scorta piuttosto complesso allo scopo di verificare il livello di preparazione raggiunto. Il corso è terminato oggi presso Camp Arena con una cerimonia alla quale erano presenti il Generale di Divisione Vincenzo Coppola, Comandante della Divisione Unità Mobili dei Carabinieri, il Generale Ignazio Gamba, Comandante del Rc-West, e il Colonnello Allah Noor Mohammadi, Comandante del Regional Training Center di Herat che hanno consegnato agli uomini della scorta l'attestato di frequenza e un kit di equipaggiamento contenente stivaletti, cinturone con fondina, coltello multiuso,plate carrier, guanti ignifughi, per potere operare nella sicurezza più assoluta.

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24 giugno 2013 1 24 /06 /giugno /2013 15:12

afghanistan talebani sparano colpi di armi leggere contro uMilitari italiani nuovamente sotto il tiro dei talebani, in una delle zone più rischiose dell'Afghanistan, la zona più a sud dell'area di responsabilità del Rc-West a guida italiana, dove è schierata la Brigata Julia. E 'accaduto stamattina, erano le ore 8.30 italiane quando un C130 J dell'Aeronautica Militare Italiana stava svolgendo un volo tattico nella provncia di Farah, veniva fatto oggetto di alcuni colpi sparati con armi leggere. Nessun ferito, il velivolo ha potuto continuare la sua missione fino all'aeroporto militare di Herat. Sono in corso degli accertamenti per valutare eventuali danni riportati dal C130.

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