Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
8 ottobre 2011 6 08 /10 /ottobre /2011 18:28

"Continuiamo a toglierlo,e ritorna continuamente, pensiamo che non sia maligno, ma in realtà non ne sappiamo abbastanza."afghanistan-scoperto-virus-nei-droni-USA-copia-8.jpg Queste le parole dei tecnici specializzati alle prese con un virus che ha infettato il sistema di controllo dei droni "Predator" e "Reaper"utilizzati nelle missioni in Afghanistan. La scoperta del virus risale a 2 settimane fa, il virus entra in azione ogni volta che i piloti premono i tasti nella loro cabina di controllo della Base di Creeck in Nevada. Le missioni nonostante il virus, non sono state sospese poichè pare che il virus non sia poi cosi pericoloso. Intanto però ha infettato anche dei pc con dati sensibili della Base di Creeck, e non è remota la possibilità che dei dati militari sensibili siano stati "rubati"tramite internet. Dall'Air Force fanno sapere che"In generale non discutiamo di vulnerabilità specifiche o di minacce informatiche, perchè potremmo dare informazioni utili a chi vuole attaccare i nostri sistemi"ha affermato Tadd Shaltis portavoce dell'Air Command Control, il che equivale ad un "no comment".Per risolvere il problema i tecnici dovranno cancellare e  poi ricostruire tutte le memorie di server e stazioni di controllo della Base di Creeck e vedere se in questo modo riusciranno a debellare il virus dai droni."L'attenzione è molto alta, ma non siamo al panico, non ancora", hanno affermato i tecnici. In realtà non sono ancora riusciti a scoprire se il virus è stato introdotto volontariamente,come e soprattutto quanto sia dannoso e diffuso nei droni, che nel frattempo continuano ad effettuare le loro missioni.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
8 ottobre 2011 6 08 /10 /ottobre /2011 17:50

Quello di stamattina è stato il più grosso attacco organizzato dai talebani contro le truppe ISAF dal 2oo9.afghanistan-contingente-ISAF-respinge-attacco-dei-talebani.jpg E' avvenuto all'alba nella provincia di Paktika, al confine con il Pakistan. Il bilancio è di 3o morti tra i talebani nelle province di Sarobi, Barmal e Gormal, dove sono stati sventati diversi attacchi dei talebani contro delle postazioni di controllo della NATO. Un attacco quello di oggi, avvenuto nel decimo anniversario dell'inizio della guerra in Afghanistan. L'attacco è stato neutralizzato dal contingente ISAF che si è avvalso anche dell'utilizzo di velivoli armati con bombe di precisione.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
6 ottobre 2011 4 06 /10 /ottobre /2011 18:45

Da oggi il 152° Reggimento della Brigata Sassari è al comando della Task Force South.afghanistan-da-oggi-brigata-sassari-al-comando-task-force-s.jpg Ha la responsabilità delle più importanti vie di comunicazione di tutta l'area che si trova sotto la responsabilità del contingente italiano.La cerimonia  che si è svolta stamattina,  ha sancito il definitivo passaggio di consegne tra il 187°Reggimento Paracadutisti della Brigata Folgore al comando del Colonello Gianmarco Badialetti, e il 152° Reggimento della Brigata Sassari  al Comando del Colonello Gianluca Carai. Ogni unità opertaiva in Afghanistan ha la sua zona di competenza e la sua bandiera di guerra al seguito. Il 3°Reggimento Bersaglieri vanta la bandiera di guerra più decorata  e alla sua responsabilità sarà assegnato il PRT di Herat, iil Reggimento S.Marco della Marina Militare, che per la prima volta si trova schierato come reggimento di fanteria, sarà responsabile del settore   sud-est. Ci sono poi le unità del 5°Reggimento Guastatori responsabile della Task Force Genio, il 5°Reggimento Rigel Unità dell'Aviazione dell'Esercito responasible dell'Aviation Batalion,e il 66°Reggimento Aeromobile Trieste.Tutti operativi per quella che si presenta come una delle missioni più delicate e rischiose per il contingente italiano.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
5 ottobre 2011 3 05 /10 /ottobre /2011 18:30

In Afghanistan la guerra non si combatte solo con le armi. Gli"insurgents"disseminano il terreno di IED e pianificano attacchi contro le truppe della coalizione, ma combattono anche un'altra guerra:contro le compagnie telefoniche afgane.afghanistan-talebani-combattono-la-guerra-anche-contro-comp.jpg Può sembrare strano, in un paese cosi arretrato,ma la maggior parte della popolazione per comunicare usa il telefono cellulare. Sulle montagne si possono vedere i ripetitori che permettono le comunicazioni tramite la telefonia mobile. Antenne e ripetitori che sono sotto il tiro degli"insurgents": con cariche esplosive li fanno saltare oppure minacciano i dipendenti delle compagnie telefoniche che devono fare sparire il segnale.E' cosi' ogni giorno, nella maggior parte delle province afgane il segnale di copertura sparisce alle 2o.oo per ore, e in alcune province  resta assente anche per 2o ore al giorno. Ma perchè? I talebani agendo in questo modo pensano di ostacolare la pianificazione delle operazioni delle truppe del'ISAF che secondo loro, avverrebbe essenzialmente tramite i cellulari. In realtà le truppe USA sono in grado di localizzare i cellulari anche senza fare ricorso alle 4 compagnie telefoniche afgane, mediante dei segnali emessi  anche se non si fanno delle chiamate.Il Pentagono alcuni mesi fa ha stanziato un finanziamento di 5o mila dollari per la creazione di reti mobili invisibili e quindi non attaccabili da parte dei talebani. Il progetto si basa su una tecnologia reticolare per fare in modo che le comunicazioni possano avvenire sempre in rete, ma oltrepassando internet. Un modo di comunicare  che si basa anche sull'utilizzo di ripetitori militari. Inoltre il Pentagono sta provvedendo anche alla realizzazione di una specie di"kit on line"una specie di internet in valigetta, che consentirebbe il miglioramento delle comunicazioni wireless da internet. Con questo sistema qualunque tipo di file viaggia da un dispostivo all'altro senza che ci sia bisogno di utilizzare la rete ufficiale. Attraverso il miglioramento delle comunicazioni si può dare spazio alle voci  dei dissidenti e ostili al regime talebano, e sperare che anche in Afghanistan forisca una"primavera araba".Forse è un sogno difficile da realizzare, ma di certo la possibilità per gli afgani di poter usufruire liberamente del sistema delle telecomunicazioni, rappresenta un primo importante passo verso la democrazia e la libertà. La pace e la democrazia passano anche attraverso un semplice telefono cellulare o l'utilizzo di internet.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
4 ottobre 2011 2 04 /10 /ottobre /2011 18:54

"Durante la sua missione a Feyzabad/Afghanistan Lei ha notato la mancanza di un guanto da combattimento. Una ricerca fra i suoi colleghi non ha dato esito. Per il suo comportamento deve allo Stato un risarcimento diafghanistan-militare-tedesco-perde-guanto-in-missi-copia-2.jpg 7,17 euro. Se entro i termini stabiliti non arrivassero nè un suo nuovo rapporto a riguardo, nè una ricevuta del pagamento, sarà ammonito".Questo il testo della lettera che un militare tedesco(il cui nome non è stato reso noto), in servizio in Afghanistan si è visto recapitare. La vicenda riportata dal settimanale"Bild"è davvero incredibile. Il militare durante una missionein Afghanistan perde un guanto da combattimento che non viene rtrovato e lo Stato gli chiede un risarcimento.Alla fine però la burocrazia militare tedesca cambia rotta, forse per la paura del ridicolo:il militare tedesco non dovrà più pagare il risarcimento di 7,17 euro perchè"il guanto è stato perduto durante una missione pericolosa al di fuori del campo e cercarlo sarebbe stato troppo pericoloso."E cosi un guanto da combattimento resta disperso tra le montagne afgane, ma almeno il militare non sarà ammonito e non dovrà pagare nessun risarcimento.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
4 ottobre 2011 2 04 /10 /ottobre /2011 18:17

Si è svolto oggi a Herat, presso il PRT, il TOE(Transfert of Authority)tra il 132°Reggimento Artglieria "Ariete"al comandio del Colonnello Paolo Pomella e il 3°Reggimento Bersaglieri, al comando del Colonnello Gacinto Parrotta.afghanistan Alla cerimonia erano presenti il Comandante del Regional Command West(RC-W),il Generale Luciano Portolano, il Governatore della Provincia di Herat, alcune autorità militari e  civili afgane. Il PRT(Provincial Reconstruction Team)di Herat svolge un ruolo molto importante per lo sviluppo e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione afgana. In questi ultimi 6 mesi ha realizzato più di 5o progetti,tra i quali la costruzione di 16 scuole e la ristrutturazione di numerosi edifici scolastici distrutti dai talebani, una scuola per lo studio della medicina legale,due posti di polizia,ospedali e pronto soccorsi, ha reso possibile inoltre la fornitura idrica e realizzato la rete fognaria. Tutti questi progetti hanno l'obiettivo di migliorare le condizioni di vita non solo a Herat, ma in tutti i vari distretti, e consentire alla popolazione afgana di avere accesso a strutture e servizi indispensabili per il normale svolgimento delle attività quotidiane. Un passo in avanti  molto importante per la costruzione della pace.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
3 ottobre 2011 1 03 /10 /ottobre /2011 17:04

Blindati del tipo "Snatch Land Rover" sprannominati dai militari"bare mobili,radio che non funzionano:quafghanistan-a-rischio-la-sicurezza-delle-truppe-in-copia-2.jpgesti solo alcuni degli elementi che mettono a rischio la sicurezza del contigente inglese dislocato in Afghanistan. Il rapporto di una commissione militare con il verbale della riunione di 16 Comandanti della "Air Assault Brigade" doveva restare segreto, invece lo si può leggere sui principali settimanali inglesi e su un articolo del "Daily Mirror". In tempi di crisi economica anche il Ministero della Difesa britannico ha dovuto fare dei tagli, anche se poi ci ha tenuto a dare delle rassicurazioni:" Nell'ultimo anno oltre 3oo milioni di sterline sono stati impegnati per acquistare nuovi veicoli blindati. E non ci sono carenze di uomini in prima linea." Intanto nella realtà, i finanziamenti sono scarsi. Sempre secondo il giornale inglese, infatti c'è da segnalare anche la carenza di team di squadre di medici in prima linea, le radio in dotazione alle truppe sono soggette a guasti con conseguenze facilmente immaginabili, e sono pochi i tecnici che dovrebbero provvedere alla loro riparazione, introvabili sono anche i kit di riparazione. Per non parlare dei veicoli blindati:inadatti al teatro operativo afgano, funzionano male, per la loro riparazione ci sono delle rigide e complicate procedure da rispettare. E' previsto infatti l'utilizzo di apparecchiature elettroniche che non possono essere reperite facilmente. Nonostante le rassicurazioni del Ministero della Difesa britannico, la sicurezza delle truppe inglesi dislocate in Afghanistan è davvero a rischio.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
1 ottobre 2011 6 01 /10 /ottobre /2011 21:20

afghanistan-danneggiato-un-blindato-del-152-Brigata-Sassar.jpgL'esplosione è avvenuta stamattina a circa 11 km dalla FOB di Bala Baluk( Task Force South)e ha danneggiato un blindato che veniva condotto dai militari del 152°Reggimento della Brigata Sassari. Non c'è stato nessun danno per i militari. Il blindato è stato poi recuperato seguendo la solita procedura. Sul blindato i militari 24 ore prima avevano percorso la stessa strada per andare in visita da un notabile di un villaggio molto vicino alla base. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
30 settembre 2011 5 30 /09 /settembre /2011 18:18

afghanistan-treno-con-uniformi-per-l-afghanistan-b-copia-1.jpgC'è un treno di Trenitalia carico di 51o tonnellate di uniformi destinate ai militari in teatro operativo, bloccato tra Ungheria e Ucraina. E' li fermo dal mese di aprile in attesa di un autorizzazione a partire che non arriva. Si sa che in tempi di crisi bisogna risparmiare, e cosi il Ministero della Difesa ha pensato bene di rinunciare al consueto ponte aereo per l'invio di materiale che tutto sommato non è materiale sensibile utilizzando i potenti mezzi di Trenitalia .Ma il treno non ha potuto raggiungere l'Afghanistan per la mancata autorizzazione da parte della Federazione Russa e di Putin. Secondo il sito"Italia Oggi""In effetti il convoglio,partito dall'Italia il 12 aprile scorso, si è fermato in Ungheria in attesa dei permessi di transito".Che invece non sono arrivati. Sul treno ci sono uniformi ma anche calzini e mutande, e cosi in Afghanistan, i militari italiani stessi sono costretti a fare rifornimento anche di mutande e calzini. Tuttavia non ci sarebbe da preoccuparsi più di tanto. Il Ministero della Difesa ci tiene a rassicurare:"Non appena si è avuta la percezione del ritardo e al fine di evitare le immaginabili conseguenze,si è provveduto ad un'assegnazione integrativa di uniformi di servizio e da combattimento, attingendo dalla scorta della brigata  schierata in Afghanistan". Insomma la situazione è sotto controllo. In pratica alla fine, per inviare le uniformi in teatro operativo, si è fatto ricorso al ponte aereo. Ma intanto il treno carico di 51o tonnellate di uniformi resta bloccato li.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
29 settembre 2011 4 29 /09 /settembre /2011 17:18

Tre parà che volteggiano nel cielo azzurro con tre bandiere:il tricolore, la bandiera dell'ISAF e la bandiera afghana, poi l'atterraggio impeccabile davanti alle tribune dell'aeroporto di Herat. Si è conclusa cosi stamattina, la cderimonia che ha sancito il definitivo passaggio di consegne tra la Brigata Paracadutisti Folgore e la Brigata Sassari. Da oggi infatti la Brigata Sassari as,sume sotto la sua responsabilità il Regional Command West. Alla cerimonia erano presenti il Capo delo Stato Maggiore della Difesa, Biagio Abrate, e il Comandante ISAF, il Generale John R.Allen, il goverantore di Herat Daud Saba, e le autorità civili e militari afgane."Lascio l'Afghanistan con la soddisfazione di avere svolto il compito e gli obiettivi prefissati, sei mesi sono volati perchè abbiamo lavorato tantissimo. L'obiettivo principale che siamo riusciti a concretizzare è stato quello di assicurare la crescità delle forze di sicurezza afgane. Il fatto che ora riescono ad operare in autonomia sul terreno è un segnale importante. C'è un solo obiettivo che non ho raggiunto:ed è quello di riportare tutti i miei uomini a casa."Queste le parole  del Generale Carmine Masiello, Comandante della Folgore. Il riferimento è ai caduti che ci sono stati in missione."Assicureremo la continuità rispetto alla Brigata Folgore che ci ha preceduto. Nell'ovest del paese è in corso un processo di transizione che continueremo a sostenere. Nei prossimi 6 mesi, in linea con quanto già operato dalla Folgore, guideremo gli afgani verso la piena autonomia nella gestione del loro territorio"ha affermato invece il Generale Luciano Portolano, Comandante della Brigata Sassari e del Regional Command West. Al termine della cerimonia un breve rinfresco, poi iafghanistan-oggi-cerimonia-passaggio-di-consegne-t-copia-1.jpgl Comandante e i ragazzi della Brigata Folgore si sono imbarcati alle 15.oo per fare ritorno in Italia. Ad accoglierli ci sarà l'abbraccio di fidanzate, mogli, parenti amici dopo più di 6 mesi di  missione.  

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento