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20 settembre 2011 2 20 /09 /settembre /2011 15:47

Ancora pochi giorni e la Brigata Paracadutisti Folgore avrà portato a termine la sua missione in Afghanistan.Infatti per il 29 settembre, è prevista la cerimonia ufficiale che segnerà il passaggio definitivo di consegne tra i 2 comandanti generali, Carmine Masiello(Brigata Folgore) e Luciano Portolano(Brigata Sassari), che avrà sotto la sua responsabilità il comando del settore RC-West.afghanistan-il-29-settembre-passaggio-di-consegne-tra-la-Fo.jpg Dopo ci sarà il rientro in Italia degli ultimi 100 parà e dello staff di Comando, compreso l'Ital For XVI(che si occupa della gestione del personale delle forze armate italiane).Sarà quello il momento nel quale le bandiere di guerra del 183° e del 187°Reggimento della Folgore rientreranno nelle loro caserme. E' previsto il saluto al Comandante da parte del Colonello Ribezzo che ha comandato il distaccamento. Sarà quello il momento nel quale la missione in Afghanistan della Folgore sarà considerata definitivamente conclusa.Alla Folgore subentrerà la Brigata Sassari. Intanto continua la missione delle aliquote di acquisitori di obiettivi:Task Force Victor, incursori paracadutisti del 9° Reggimento che assieme al Comsubin, Gis e Adra formano la Task Force 45. Per loro per il momento non è prevista la parola fine della missione in Afghanistan. Sono presenti in Afghanistan fin dall'inzio della missione e hanno collaborato con ogni contigente schierato.

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19 settembre 2011 1 19 /09 /settembre /2011 14:42

Sono partiti sotto il cielo grigio e la pioggia, gli uomini del 152°Reggimento della Brigata Sassariafghanistan parte il 152°della Brigata Sassari. Oggi infatti, presso la Caserma"Gonzaga"di Sassari, sede del 152°, si è svolta la cerimonia di saluto per i militari in partenza per l'Afghanistan. Erano presenti il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga, il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Giuseppe Valotto ed il Comandante del 2°FOD,il Generale Vincenzo Lops. In tutto sono 4.200 i militari italiani impegnati nella Missione ISAF, alla qale partecipano anche i militari dei contigenti stranieri. Ma dove saranno schierati i "Diavoli Rossi"?Il 151° Reggimento Fanteria della Brigata Sassari(Task Force North)al comando del Colonnello Luigi Viel, sarà operativo a Bala Murghab,il 152° Reggimento Fanteria(Task Force South)al comando del Colonnello Gianluca Carai opererà invece a Farah. Il Terzo Bersaglieri di Teulada, al comando del comandante Giacinto Parrotta, si occuperà del PRT(Provincial Reconstruction Team)e quindi di continuare il processo già in atto, di ricostruzione e di sviluppo della città di Herat e della provincia. La Task Force Genio invece, sarà composta dagli uomini del 5°Genio Guastatori di Macomer, al comando del Colonnello Maurizio Mascarino e avrà vari distaccamenti che opereranno sul territorio di Herat, Shindand, Farah, e nel Gulistan. La Task Force Genio è formata da specialisti che avranno il delicatissimo compito di bonificare il terreno da mine, oridigni esplosivi( anche i micidiali IED)e in questa loro attività saranno coadiuvati dalle unità cinofile. La Brigata Sassari nella sua missione in Afghanistan potrà contare sul supporto del 66°Reggimento Fanteria Aeromobile Trieste della Brigata Friuli, al comando del Colonnello Francesco Randaccio, schierata a Shindand(Task Force Centre), e dei "Leoni"del Reggimento S.Marco della Marina Militare, al comando del Capitano di Vascello Giuseppe Panebianco, che con la Task Force South East,nel distretto di Bakwa ,opererà nei distretti del Gulistan, Por Chaman e Bakwa.

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17 settembre 2011 6 17 /09 /settembre /2011 17:13

afghanistan-la-brigata-sassari-sta-completando-lo-schierame.jpgContinuano in questi giorni le partenze del contingente della Brigata Sassari per la missione in Afghanistan. Secondo quanto affermato dal Comado delle Brigata:"I trasferimenti saranno completati entro i primi di ottobre". Lunedì mattina presso la Caserma Gonzaga a Sassari è prevista la cerimonia del saluto, ci saranno un rappresentante del governo e alcune autorità. Il 21 settembre con un volo speciale da Olbia a partire sarà il 151°Reggimento di fanteria (di stanza a Cagliari) mentre il 28 è previsto l'imbarco del 152°di (stanza a Sassari) Partiranno anche i Bersaglieri del Terzo Reggimento di Teulada e i Genieri del 5°Reggimento di Macomer. Ieri a Teulada si è svolta la cerimonia di saluto per gli uomini del Terzo Reggimento Bersaglieri. Avrà il compito di assumere il comando del PRT(Provincial Reconstruction Team) di Herat."Il Terzo sarà impiegato cone Gruppo provinciale di ricostruzione a Herat, con il compito si supportare il governo afgano e le autorità locali nel settore dello sviluppo e della ricostruzione".Queste le parole del Comandante, Colonnello Giacinto Parrotta, che poi si è soffermato a salutare i familiari dei militari. In Afghanistan i Bersaglieri sbarcheranno portando con sè degli aiuti umanitari destinati alla popolazione afgana. Aiuti che sono stati raccolti da diverse associazioni di volontariato del Sulcis-Iglesiente. Una missione molto delicata e rischiosa quella in Afghanistan per la Brigata Sassari, che si troverà in uno dei territori più a rischio dell'Afghanistan e che sarà impegnata in diversi compiti:aiuto alla popolazione nei lavori di ricostruzione istruzione ed addestramento dell'esercito afgano. 

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16 settembre 2011 5 16 /09 /settembre /2011 21:13

afghanistan ufficiale dei ccarabineri muore per un malore aI suoi colleghi l'hanno trovato morto nel suo alloggio all'interno della base italiana di Herat, dove l'ufficiale dei Carabinieri prestava servizio come Comandante al Centro di Addestramento della polizia locale afgana. Hanno chiamato subito i medici, ma non c'è stato niente da fare. E' morto a causa di un malore, forse di un infarto il Maggiore dei Carabinieri Matteo de Marco. Aveva 54 anni ed originario di Vallo della Lucania.Si trovava in missione in Afghanistan da un mese. In patria invece prestava servizio presso la Scuola Allievi Brigadieri e Marescialli di Velletri. rendere nota la notizia è stato lo Stato Maggiore della Difesa che ha acnhe provveduto ad avvertire i familiari dell'ufficiale." Le cause del decesso non sono ancora note. E''stata disposta l'autopsia  ma non è ancora stabilito se verrà effettuta in Afghanistan o in Italia. Ad ogni modo ci vorrà ancora qualche giorno prima che la salma rientri in Italia. I funerali verranno celebrati presso la Cattedrale di Vallo della Lucania.

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15 settembre 2011 4 15 /09 /settembre /2011 17:43

Herat avrà il suo pronto soccorso:sarà sempre operativo 24 ore su 24. Avrà come sede quella di un edificio vicino all'ospedale di Herat. Sarà dotato di una centrale operativa attiva sia di giorno che di notte, avrà 7 linee telefoniche e un numero per le chiamate di emeafghanistan il prt italiano e il 123 reggimento maniago inirgenza, un servizio gratuito con 5 ambulanze per rispondere alle esigenze della popolazione. Ci saranno medici e infermieri  che saranno sempre a disposizione dei cittadini. Oggi per Herat è stato un giorno importante. Durante una breve cerimonia alla presenza del Comandante del PRT(Provincial Reconstruction Team)il Colonnello Pomella e del Dott. Falcone della Cooperazione Italiana, è stata posata la prima pietra che ha dato inizio ai lavori di costruzione di un pronto soccorso e  di 2 nuovi comandi di polizia. La costruzione del pronto soccorso e dei posti di polizia fanno parte degli innumerevoli progetti che saranno realizzati dal PRT su base 132°Reggimento Artiglieria di Maniago e della Cooperazione italiana. E' l'ulteriore conferma che la città di Herat diventerà il punto cruciale del processo di sviluppo per tutto il paese, il simbolo dela ripresa economica, un esempio da seguire per tutte le altre città e i villaggi. Questi nuovi lavori di costruzione infatt,i daranno lavoro alla manodopera locale che sarà opportunamente formata con dei corsi tenuti dalla Cooperazione italiana. Herat è una delle città più grandi dell'Afghanistan e fa parte di quelle 7 città che sono state scelte dal Presidente Karzai per essere riconsegnate alle autorità locali. Un grande contributo è stato dato dall'ISAF e dal governo italiano per la realizzazione di questo progetto, e oggi la posa della prima pietra  rappresenta per la popolazione di Herat e del'Afghanistan la speranza in un futuro migliore.       

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14 settembre 2011 3 14 /09 /settembre /2011 14:14

L'Afghanistan per loro è già un ricordo. Dopo più di 6 mesi di missione i parà del 186°Reggimento della Brigata Folgore sono stati accolti da interminabili abbracci e baci delle mogli e delle fidanzate e dagli amici e parenti presso la "Caserma Bandini".siena-i-para-del-186-sono-rientrati-in-Italia.jpgE sempre presso la "Caserma Bandini" ha fatto il suo rientro anche la Bandiera di Guerra del Reggimento."Abbiamo l'orgoglio di avere portato all'estero il meglio della nostra cultura e del nosto modo di interagire con i popoli, favorendo l'aumento della presenza sul territorio delle forze afgane e dando supporto.La nostra presenza ha il compito di rendere autonomi il governo e le forze di sicurezza locali. Rispetto alla prima missione di 3 anni fa,si vedono i risultati dell'intervento dei nostri ragazzi, e sono confortanti. Gli attentati dei giorni scorsi? Per una bomba ci sono tante cose lietissime che non finiscono sui giornali, è una lotta cha va condotta con serietà preparazione e molta decisione".Queste le parole del Comandante D'Addario nel salutare i suoi ragazzi, e alcune parole sono state dedicate al ricordo dei 2 caduti in missione:il Caporal maggiore scelto David Tobini e il Caporal maggiore scelto Roberto Marchini. I parà del 186°erano partiti a febbraio per una delle loro missioni più difficili, coma ha ricordato il Comandante D'Addario"una missione che non tollera errori". Hanno operato nel territorio a sud di Herat nella provincia di Farah,nel Gulistan.Ora il loro lavoro sarà portato avanti dai colleghi del Reggimento S.Marco e da quelli della Brigata Sassari. Per i parà ci sono in programma delle visite mediche come al termine di ogni missione,la restituzione dei materiali utilizzati in missione, e soprattutto una licenza per un meritato periodo di riposo.

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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 18:42

E' da stamattina che i talebani tengono sotto tiro il quartier generale dell'ISAF a Kabul e il quartiere delle ambasciate. Lafghanistan-i-talebano-attaccano-quartier-generale-NATO-a-K.jpg'attacco è ancora in corso. Tutto è iniziato alle 13.30(ore 11 in Italia)quando alcuni testimoni riferiscono di avere sentito 6 esplosioni e poi degli spari. Raffiche di arma da fuoco sparate contro il quartier generale dell'ISAF a Kabul ,da unedificio nel quale un gruppo di talebani si è asseragliato. I talebani hanno attaccato sia la sede ISAF e le ambasciate con colpi di artglieria leggera e lanciarazzi. Nel frattempo un kamikaze si è fatto esplodere davanti all'ingresso del'uffici di frontiera, nella parte ovest della capitale. E' stata colpita anche la sede della Tv iraniana a Kabul, situata nei pressi del quartiere delle ambasciate. Ferito un operatore della tv.  Imorti sno 6, 4 tra gli agenti di sicurezza afgana e 2 civili, un bilancio che putroppo è ancora provvisorio. 2 i talebani uccisi nello scontro a fuoco con le forze di sicurezza afgane. L'attentato è stato rivendicato dai talebani, ed è ancora in corso. Infatti 2 talebani sono ancora asserragliati al 14° piano dell'edificio dal quale hanno fatto fuoco contro la sede dell'ISAF.Ma non si sentono più colpi di arma da fuoco. Forse sono morti o in attesa delle forze di sicurezza afgane che si trvVano invece al 5°piano dell'edificio. Fino ad ora risulta che nessun civile o militare italiano sia rimasto coinvolto negli attacchi. E' chiara la volontà dei talebani di arrestare il processo di transizione in atto nel paese.  C'è da chiedersi come siano riusciti a procurarsi le armi e ad ideare un attcco proprio nel cuore di Kabul, zona ritenuta sicura.

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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 18:14

afghanistan-fucilieri-del-reggimento-s.marco-sequestrano-ar.jpgI fucilieri del Reggimento S.Marco sono entrati in azione e durante un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane, hanno scoperto e sequestrato delle armi e delle casse contenenti del materiale sensibile. L'operazione si è svolta nei pressi del villaggio di Gwergan vicino a Bakwa. Sono state inoltre fermate 4 persone sospette. Il Reggimento S.Marco ha iniziato ad operare nella zona di Bakwa dal 10 settembre, dove è subentrato al 186° Brigata paracadutisti della Folgore.

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12 settembre 2011 1 12 /09 /settembre /2011 17:27

La Piazza Italia di Camp Arena con i militari dei contingenti ISAF, tra i quali anche gli americani, schieratiafghanistan il contingente italiano ricorda l'11 s-copia-2 davanti alla bandiera americana a mezz'asta:ieri pomeriggio 11 settembre 2011 per un attimo sembrava di stare a New York. Anche presso Camp Arena infatti si è svolta una cerimonia in ricordo dell'11 settembre. Erano presenti il Generale Carmine Masiello, il Colonnello americano Christopher Cavoli, l'inviato della Farnesina per l'Afghanistan e il Pakistan Francesco Talò. Perchè è con l'11 settembre che è iniziato tutto. Ed è ormai da dieci anni che si combatte una guerra, la fine della quale appare ancora molto lontana. "L'11 settembre deve essere una data impressa nella memoria di tutti perchè è da essa che deve provenire la forza per andare per andare avanti nella nostra missione".Così ha affermato il Generale Carmine Masiello durante il suo discorso  con il quale ha anche tracciato un primo bilancio svolto dal contingente italiano."Siamo determinati a proseguire il nostro impegno perchè tutto è cominciato qui e tutto deve finire qui, certamente nei tempi che saranno stabiliti dalla politica e dalla situazione sul terreno. La nostra forza è che siamo una coalizione che opera con criteri comuni ;per quello che ci riguarda nella regione occidentale, la situazione è variegata. Ci sono zone dove il nostro compito è stato più semplice ed altre dove la situazione è più complessa e si deve ancora lavorare. Posso dire che nella prossima tranche sarà possibile includere non tutta la provincia di Herat, sicuramente molti dei suoi distretti. E buone prospettive vi sono anche per le province centro occidentali di Ghor nella zona di Badghis, c'è ancora un pò da lavorare, mentre è a sud nella provincia di Farah, che la situazione è un pò più critica, per la contiguità con l'Helmand. Segnalo ad esempio il Gulistan uno dei punti più acuti dove ha operato la Folgore e dove opererà il Battaglione S.Marco. In molte zone dove operiamo con gli afgani c'è un miglioramento quantitativo e soprattutto qualitativo dei nostri partner-la galassia delle forze di sicurezza afgane assume una fetta sempre più grande di responsabilità e siamo arrivati anche ad una percentuale di solo il 10% di militari dell'ISAF nelle missioni congiunte". Grazie alla collaborazione tra i vari contingenti presenti nell'ambito della missione ISAFsi posono sconfiggere il terrorismo e gli"insurgents",come ricordato anche dallì l'inviato della Farnesina Talò che ha citato il motto americano dell'11 settembre:"Together we stand". Ovvero:"Insieme possiamo farcela".  

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 14:15

"I paracadutisti ed io qui abbiamo terminato la missione e chiedi amo il permesso di tornare alle nostre famiglie,che ci hanno sostenuto e supportato in questi 7 mesi di cimento. Varcheremo la soglia della caserma a testa alta, fieri di avere fatto il nostro dovere in silenzio, come fanno i paracadutisti".afghanistanan-la-folgore-lascia-al-reggimento-s.marco-il-co.jpgQueste le parole pronunciate dal Colonnello Lorenzo D'Addario al termine del discorso durante la cerimonia che ha segnato il definito passaggio di consegne tra la Brigata della Folgore e il Reggimento S.Marco.E l'emozione è salita alle stelle quando sono stati ricordati i caduti di questa missione:il Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo e il Caporal Mggiore Scelto Roberto Marchini. Presenti alla cerimonia il Comandante del Regional Command West, Generale di Brigata Carmine Masiello, e i rappresentanti delle autorità locali tra i quali il Governatore di Farah, il Capo della Polizia e i Comandante della 2a Brigata dell'esercito afgano. Durante questi 7 mesi di missione i parà hanno lavorato duramente per riportare la sicurezza e la stabilità in queste zone del Gulistan e di Bakwa .Ci sono stati pattugliamenti diurni e diurni anche nei pressi degli avamposti, sono state ristrutturate scuole, anche scuole femminili che erano state distrutte dagli"insurgents", sono state restaurate moschee e ospedali, e anche molti pozzi d'acqua. I parà hanno distribuito molti aiuti umanitari come medicine e cibo, ma anche utensili per poter coltivare la terra agli abitanti dei vari villaggi. Tutto questo ha incrementato la fiducia della popolazione nei confronti del contingente italiano e contrubuito ad un migliormento delle condizioni di vita di queste popolazioni, anche di quelle dei villaggi più sperduti. Certo resta ancora da fare, e a questo provvederanno la Brigata Sassari e il  Reggimento S.Marco. I parà della Folgore hanno portato a termine la loro missione, e il 14 settembre rientreranno in Italia. Alla Caserma Bandini verranno accolti dall'abbraccio delle loro famiglie:un abbraccio che è mancato loro per 7 mesi. 

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