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22 ottobre 2013 2 22 /10 /ottobre /2013 16:55

resolute support afghanistan"Resolute Support":sarà questo il nuovo nome della missione in Afghanistan, non sarà una missione di guerra, in quanto il suo obiettivo sarà quello di addestrare e consigliare le forze di sicurezza afgane e di rafforzare le istituzioni."Non sarà un'altra missione ISAF con un nome diverso, ma una missione differente e significativamente più piccola in termini di uomini impegnati sul terreno"così ha detto il Segretario Generale della NATO, Ander Fogh Rasmussen ieri a Bruxelles. Per ciò che riguarda le diverse aree di responsabilità non ci saranno cambiamenti:all'Italia spetterà sempre la responsabilità della parte occidentale, alla Germania l'area settentrionale e agli USA la zona meridionale. Ma quanti saranno i militari che dovranno restare in Afghanistan?Al momento non è dato sapere, la decisione infatti spetta agli esperti militari e avverrà nei prossimi mesi.

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20 ottobre 2013 7 20 /10 /ottobre /2013 15:52

afghanistan-attacco-ai-militari--in-combattimento-per-30-mi.jpgE' successo di nuovo. Dopo i razzi lanciati contro la base italiana l'altro giorno, questa volta a trovarsi nel mirino dei talebani è stata una pattuglia di militari italiani. Erano le ore 15.00 locali(le 13 italiane) a 5 km dalla base di Shindand, quando una pattuglia di paracadutisti del 183°Reggimento "Nembo" di Pistoia, di Bersaglieri del del 7°Reggimento di Altamura(Bari) e di Genieri del 4° Reggimento Guastatori di Palermo, impegnati in un'operazione di controllo e di bonfica del territorio, sono stati attaccati. Un attacco in piena regola, con lancio di razzi Rpg, armi leggere, mortai. Un vero e proprio combattimento che ha visto i militari italiani impegnati per circa 30 minuti e durante il quale è intervenuto anche il supporto aereo dell'ISAF con 2 velivoli e con gli elicotteri da attacco italiani Mangusta A-129 della Task Force "Fenice". Dopo il combattimento i militari italiani hanno fatto rientro alla base di Shindand. Non c'è stato nessun ferito nello scontro a fuoco.

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18 ottobre 2013 5 18 /10 /ottobre /2013 17:09

Militari italiani di nuovo sotto il tiro dei talebani.Alcuni razzi sono stati sparati contro la Fob"La Marmora", a Shindand, dove opera la TSU-C(Transition Support Unit Centre)l'unità di manovra su base 183°Reggimento Paracadutisti "Nembo" di Pistoia. L'attentato è  successo giovedi sera verso le 22, quando un razzo sparato contro l'avamposto italiano è esploso all'interno della base provocando lievi danni ai vetri blindati di una delle torrette della Fob.Il secondo razzo invece è esploso al di fuori del perimetro della base. Non ci sono stati feriti tra i militari italiani.afghanistan-razzi-contro-fob-lamarmora-a-shindand.jpg

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17 ottobre 2013 4 17 /10 /ottobre /2013 15:34

Sono stati raccolti in alcune scuole della provincia di Modena dall'Associazione onlus"Regina Elena" poi i giocattoli raccolti, sono stati donati  dai Carabinieri del Rc-west  di Herat,(il Comando multinazionale a guida italiana su base Brigata Meccanizzata"Aosta")alle bambine dell'orfanotrofio femminile di Herat.  Per loro resterà davvero una giornata indimenticabile. L'orfanotrofio è stato costruito dieci anni fa, ed ospita 110 bambine tra i 4 e i 17 anni ed è stato realizzato dal PRT italiano, mentre con i fondi messi a disposizione dal Ministero della Difesa si è proceduto alla ristrutturazione e all'accoglienza di bambini provenienti da famiglie disagiate. E' davvero un bel rapporto di amicizia quello che si è creato tra le bambine dell'orfanotrofio di Herat e i Carabinieri al comando del Capitano Roberto Petraglia del 13°Reggimento Carabinieri"Friuli Venezia Giulia". I Carabinieri svolgono compiti di polizia militare ed inoltre sono impegnati anche in consulenze per il Comandante del Rc-west in ambito di polizia giudiziaria e di reati militari. I Carabinieri del 13°Reggimento "Friuli Venezia Giulia"sono inquadrati nella seconda Brigata Mobile Carabinieri , il personale è carabinieri-donano-giocattoli-orfanotrofio-herat.jpgcomposto da sottufficiali della componente territoriale e dai reparti dei Carabinieri dell'Aeronautica.

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14 ottobre 2013 1 14 /10 /ottobre /2013 11:51

afghanistan il neo governatore di farah ringrazia militariLo IED è esploso stamattina alle ore 11.30 locali(le 9.00 in Italia) a 9 km a sud-ovest di Shindand al passaggio di un convoglio di militari italiani. L'esplosione ha causato danni a un mezzo ma nessun ferito. L'unità di militari italiani della TSU-C(Transition Support Unit Centre) era impegnata in un'operazione di  "route clearance",  ovvero di controllo e di messa in sicurezza di una strada che ogni giorno viene percorsa da mezzi del contingente ISAF. A restare danneggiato a causa dell'esplosione, è stato il secondo mezzo della colonna, a bordo del quale c'erano gli specialisti della Task Force Genio del 5° Reggimento Guastatori di Macomer(Nu), nessuno dei militari a bordo è rimasto ferito. Sono entrati subito in azione i paracadutisti del 183° Reggimento "Nembo"di Pistoia facenti parte della stessa pattuglia di militari italiani, che hanno provveduto a cordonare e mettere in sicurezza la zona.

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8 ottobre 2013 2 08 /10 /ottobre /2013 15:46

afghanistan brigata aosta operazione devil's elbow3"Devil's Elbow" questo il nome dell'importante operazione portata brillantemente a termine nei giorni scorsi, dai militari italiani della Brigata Aosta di Messina, da un mese al comando del contingente ISAF nell'Afghanistan occidentale. La zona teatro dell'operazione: Farah:una provincia da sempre nel mirino dei talebani e sempre sotto attacco degli"insurgents". Obiettivo dell' operazione: garantire la sicurezza di questa zona, una zona  che ha anche una notevole importanza strategica, in quanto vi passa un importante strada: fondamentale per il trasporto di tutti i rifornimenti trasportati da nord ovest a sud del paese afgano.  I militari italiani operativi sul terreno erano più di 200, tra di loro anche gli Specialisti nella bonifica di esplosivi del 4°Reggimento Genio Guastatori, del  183°Reggimento Paracadutisti e del 7°Reggimento Bersaglieri, nonchè della QRF(Quick Reaction Force), i medici e gli ufficiali del Military Advisor Team, l'unità italiana che supporta il 207° Corpo d'Armata dell'esercito afgano. Ad entrare in azione anche molti assetti specialistici come gli elicotteri NH-90, i Mangusta,gli Amx, e gli UAV della Task Force Fenice dell'Aeronautica Militare Italiana.  I militari italiani hanno operato fianco a fianco con l'esercito e la polizia afgana. L'operazione si è conclusa con un ottimo risultato per i militari italiani: riuscire a garantire la sicurezza della regione e supportare il processo di transizione in atto. L'operazione "Devil's Elbow" stata  importante anche per un altro motivo.per la prima volta infatti c'è stata una pianificazione congiunta tra il comando dell'esercito afgano  e quello  multinazionale dell'ISAF. Ancora una volta per i militari italiani si può dire:"missione compiuta".

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7 ottobre 2013 1 07 /10 /ottobre /2013 16:07

afghanistan militari tedeschi si ritirano da kunduzContinua il ritiro del contingente ISAF tedesco iniziato due anni fa. Le truppe tedesche stanno lasciando l'Afghanistan. L'altro giorno con una cerimonia la base militare Bundeswehrs, nella provincia di Kunduz nel nord del paese, è stata ceduta ai militari afgani. Alla cerimonia erano presenti il Ministro della DifesaThomas De Maizer, e il Ministro degli Esteri Guido Westenwelle. La base sarà sotto il comando di un battaglione di militari afgani. Altri 900 militari tedeschi sono pronti a rientrare in patria tra un mese. Si sta quindi per concludere la missione del contingente ISAF tedesco, missione iniziata più di dieci anni e costata la vita 54 soldati. I loro nomi sono incisi su un muro commemorativo situato proprio nella base di Kunduz.

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4 ottobre 2013 5 04 /10 /ottobre /2013 18:04

afghanistan la brigata julia è rientrata in italiaSi è svolta stamattina in Piazza Primo Maggio a Udine, la cerimonia per il rientro in Italia della Brigata Julia dalla missione in Afghanistan. Una cerimonia molto sobria a causa del lutto per la tragedia di Lampedusa. "Servono più missioni di pace per impedire le tragedie di Lampedusa"ha detto Sebastiano Favero Presidente dell'A.N.A.(Associazione Nazionale Alpini)"Bisogna fare come ha fatto la Julia in Afghanistan, che ha portato democrazia e libertà in Afghanistan per permettere a quel popolo di vivere in pace. Bisognerebbe fare così anche in altri teatri per evitare tragedie come quelle di ieri a Lampedusa"ha proseguito nel suo discorso. L'operato dei mille alpini della Brigata Julia e delle loro unità di manovra, e cioè dell'8/vo Reggimento Alpini di Cividale del Friuli, del 7°Reggimento Alpini di Belluno e del 2°Reggimento Genio Guastatori di Trento assieme al 5°Reggimento Aves Rigel di Casarsa della Delizia, è stato elogiato dal Generale Ignazio Gamba, Comandante della Brigata Julia, che ha espresso soddisfazione per gli ottimi risultati consguiti:"La sicurezza in Afghanistan è ora nelle mani degli afgani stessi e i militari italiani sono lì a loro supporto. Secondo me, e ve lo dico per esperienza, in 4 anni ci sono stati grossi progressi da parte loro nella pianificazione e gestione anche nell'attuazione delle misure di sicurezza, stanno operando bene, e noi garantiremo le capacità che non sono ancora in grado di avere". Parole di elogio sono state espresse anche dal Generale Claudio Graziano, Capo di Stato Mggiore dell'Esercito, nei confronti della figura del soldato italiano che soprattutto in missione, dimostra di avere doti di umanità e grande capacità di sapere entrare in empatia con la popolazione locale durante la missione, qualità che ci sono invidiate dai contingenti stranieri:"C'è una via italiana alla missione di pace. La via italiana c'è stata additata all'estero, ed è un riconoscimento alla capacità del soldato italiano di essere fermo, quando è necessario impugnare l'arma e al tempo stesso di essere umano e di fare capire agli altri e alla popolazione che lui è lì nel loro interesse, non come truppa occupante ma come forza che serve a portare la sicurezza in quell'area"(...).

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30 settembre 2013 1 30 /09 /settembre /2013 16:18

amx heratSupporto aereo ravvicinato alle truppe ISAF e all'esercito afgano nel settore della sicurezza con l'utilizzo degli Amx:questo il compito principale dei"Black cats"(l'unità italiana che fornisce gli assetti aerei Amx al Rc-west). Gli Amx si trovano in Afghanistan dal 2009, sono dei velivoli affidabili e versatili che vengono utilizzati sia nelle missioni diurne che notturne, durante le quali utilizzano i visori notturni night vision goggles e i Pod Recelite e lighting. Questi velivoli vengono utilizzati in missioni di supporto aereo  e di ricognizione tattica. Dal 2009 ad oggi hanno effettuato più di 2.600 sortite ed hanno acquisito più di 6.500 targets fotografato migliaia di Km di strade afgane. In questo modo hanno garantito e continuano a garantire  la sicurezza alle truppe  dell'ISAF operative a terra, spesso in missioni ad alto rischio ed in zone molto pericolose. Presso Camp Arena c'è stato il passaggio di consegne al vertice dei"Black cats"con il Maggiore Alberto Faccini che ha ceduto il comando al Maggiore Antonio Vivolo. 

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28 settembre 2013 6 28 /09 /settembre /2013 17:05

"Ballpark"questo il nome in codice dell'operazione portata a termine pochi giorni fa, dagli assetti aerei del contingente italiano schierato a Herat. L'obiettivo dell'operazione era la messa in sicurezza della Highway One, la principale strada afgana sulla quale ogni giorno transitano mezzi civili e militari, dagli IED nonchè dalle azioni ostili degli"insurgents". Durante l'operazione sono entrati in azione i vari assetti del Rc-West, il contingente multinazione ora su base Brigata Meccanizzata"Aosta". L'operazione è stata condotta brillantemente e portata a termine con successo dagli uomini e dai mezzi della Joint Air Task Force dell'Aeronautica Militare Italiana. I velivoli AMX hanno portato a termine due azioni operative contro due postazioni di "insurgents"localizzate proprio lungo la Highway One. Le postazioni nemiche sono state individuate dai velivoli della Task Group"Black Cats"che hanno utilizzato le immagini loro inviate dai Predator assieme alle indicazioni degli uomini operativi sul campo. Le postazioni nemiche degli"insurgents"sono state distrutte. Questa operazione ha ancora una volta dimostrato la perfetta sinergia  tra varie Task Forces del contingente italiano:infatti l'UAV(Unmanned Aerial Vehicle) ha inviato le immagini dell'operazione alla sala comando dell'operazione, consentendo così alla Task Force dell'operazione di essere in costante aggiornamento su quanto accadeva. Gli Amx proprio grazie alle immagini  inviategli dagli Uav sono potuti entrare immediatamente in azione colpendo con la massima precisione gli obiettivi e  garantendo la sicurezza sia per i civili che per le truppe civili lungo la Highway One. Ancora una volta si può dire:missione compiuta!afghanistan-amx-italiani-portano-a-termine-operazione-bellp.jpg

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