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22 febbraio 2013 5 22 /02 /febbraio /2013 17:20

afghanistan-20-leoni-del-s.marco-in-missione-a-bala-balouk.png Di solito il loro "habitat naturale" è il mare, eppure ci sono anche venti fucilieri del Reggimento S.marco tra i militari del contingente italiano schierati nel deserto afgano. Si trovano a Bala Balouk, e fanno parte del MAT, ovvero un Military Advisor Team. A loro è affidato il compito importantissimo e delicato di affiancare e supportare i comandanti del 6°Battaglione dell'esercito afgano. Il Capitano di Corvetta Giuliano Piliego, come riportato sulla "Stampa", ogni giorno lavora in affiancamento al Colonnello Arif Mohammad Khan, Comandante del 6°Battaglione dell'esercito afgano, come del resto tutta la squadra del MAT, che assiste i militari afgani nelle operazioni pianificate assieme. Ormai in questa fase della transizione, l'esercito afgano gode di una sempre maggiore autonomia, ma i fucileri del MAT, continuano nella loro opera di addestramento, in modo da fare sì che i soldati afgani possano svolgere il lavoro con grande professionalità. Alcune settimane fa infatti, i Fucilieri del S.Marco, hanno portato a termine un corso di armi e topografia per i Comandanti di squadra del 6°Battaglione della 3a Brigata dell'esercito afgano. Un rapporto quello tra i fucilieri del S.Marco del MAT e i militari afgani, che è improntato al massimo del rispetto e della collaborazione. Nonostante le operazioni giornaliere, questi militari non hanno dimenticato i loro commilitoni Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti in India(che proprio oggi hanno ottenuto una licenza di rientro in Italia per le elezioni amministrative). Un foulard con il leone di Venezia con tutte le firme della squadra del MAT, tramite il Ministro delle Difesa Di Paola, è stato fatto arrivare ai marò in India. Perchè lo spirito di corpo non si dimentica mai, è parte integrante di questi militari in missione in Afghanistan.

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19 febbraio 2013 2 19 /02 /febbraio /2013 20:22

afghanistan-militari-italiani-inaugurani-6-scuole-e-ambulat.jpgParole di elogio ai militari del contingente italiano sono state espresse dal Governatore  di Herat, Daud Saba per la costruzione di sei scuole e di due ambulatori nei villaggi più remoti del paese. Alla cerimonia di inaugurazione, avvenuta ieri a Shindand, erano presenti anche alcuni capi dipartimento provinciali dell'economia, della sanità  e dell'istruzione, nonchè il Comandante del PRT- CIMIC Detachment, il Colonnello Aldo Costigliolo del 1° Reggimento Artiglieria di Fossano. La settimana scorsa, erano state inaugurate altre tre scuole a Adsrakan, Pashtun Zargun, e Kusshk Rabat Sangi. Le tre scuole costruite a Shindand dai militari italiani, sono dotate di pannelli solari, hanno 8 aule e le lezioni potranno essere seguite da 500 bambini e bambine suddivisi in due turni al giorno. E' stato inoltre inaugurato anche un ambulatorio che potrà anche ricoverare dieci pazienti e fornire assistenza sanitaria. Le sei scuole sono state progettate dai tecnici del PRT e sono state realizzate in pochi mesi. Sale così a 80 il numero di scuole inaugurate dal 2005 ad oggi. Scuole che sono state realizzate con i fondi del Ministero della Difesa, del PRT- Detachment, l'unità del contingente italiano dispiegata in Afghanistan, nella quale operano i  militari del 1°Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Taurinense, assieme ad un'unità civile e militare del CIMIC Group di Motta di Livenza. Le attività nei villaggi più sperduti vengono portate a termine anche grazie al supporto di assetti del  3° Reggimento Alpini di Pinerolo della Task Force Centre di stanza a Shindand ed Herat,ed anche con il supporto degli elicotteri della Task Force "Fenice"dell'Aeronautica dell'Esercito.

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18 febbraio 2013 1 18 /02 /febbraio /2013 16:28

afghanistan-contungente-isaf-uccide-talebani-e-arr-copia-1.jpg Oggi durante un'operazione congiunta del contingente ISAF e dell'esercito afgano, sono stati uccisi due talebani nel distretto di Ghaziabad, nella provincia di Kunar. Uno dei due talebani, di nome Mahmood era coinvolto nell'uccisione di un miltare americano a Kunar, avvenuto l'11 maggio dell'anno scorso.  Sei "insurgents"invece sono stati arrestati sempre durante un'operazione congiunta dal contingente ISAF e dall'esercito afgano, mentre erano sulle tracce di un leader talebano, nella provincia di Kunduz. Si è scoperto che i sei "insurgents"avevano uno stretto legame con un leader talebano esperto nella fabbricazione dei micidiali IED, e che inoltre pianificava attacchi ai danni delle truppe ISAF e dell'esercito afgano.

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14 febbraio 2013 4 14 /02 /febbraio /2013 17:09

afghanistan-militari-italiani-inaugurano-scuola-e-caserma-p.jpgE' stata costruita in sei mesi e nei giorni scorsi è stata inaugurata.E' la nuova caserma dei vigili del fuoco di Gozarah, a pochi km da Herat. L'edificio è stato ideato dai tecnici dei militari italiani, ed è dotato anche di una rimessa per le autopompe e di una torre di osservazione.Ai vigili del fuoco afgani sono state anche distribuite le uniformi estive ed invernali e il relativo equipaggiamento, equipaggiamento che è stato donato dalla Protezione Civile dell'Unione della Bassa Romagna, che da anni collabora sia con il contingente italiano che con le autorità locali nei diversi teatri operativi. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Colonnello Aldo Costigliolo del 1°Rgt Artiglieria da Montagna di Fossano. Saranno invece 800 gli studenti che a partire dall'inzio dell'anno scolastico, cioè marzo, potranno seguire le lezioni nella scuola che è stata inaugurata sempre nei giorni scorsi, dal PRT-CIMIC Detachment a Obreh, a 120 km da Herat. La scuola è dotata di pannelli solari. E' stata inoltre inaugurata una struttura sanitaria che si occuperà di accogliere e assistere le famiglie dei degenti ricoverati nel vicino ospedale. La struttura potrà fornire assistenza a migliaia di persone.  Una caserma per i pompieri, una scuola:altri passi in avanti verso un futuro di pace e di speranza per questo popolo. Perchè la pace si costruisce anche così.

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5 febbraio 2013 2 05 /02 /febbraio /2013 16:15

afghanistan-operazione-naweed3-4.jpgE' durata 4 giorni, ha visto entrare in azione i militari italiani della Transition Support Unit Centre, su base 3°Reggimento Alpini di Pinerolo, e più di 2.000 uomini delle forze di sicurezza afgane nel distretto di Shindand. Si è conclusa la settimana scorsa l'operazione"Naweed 3". Durante la prima fase dell'operazione ci sono state delle perquisizioni e l'arresto di sette sospetti nel villaggio di Serbandam.Le persone arrestate facevano parte di una cellula di "insurgents"molto attiva nella zona. I militari hanno sequestrato inoltre armi e munzioni. Nella seconda parte dell'operazione c'è stato anche uno scontro a fuoco tra "insurgents"che hanno sparato contro i militari afgani uccidendone quattro, altri due afgani restavano feriti, ma grazie al tempestivo intervento dei militari italiani della Task Force 45, venivano subito trasportati all'ospedale da campo di Shindand per ricevere le prime cure. Lo scontro a fuoco avveniva mentre i militari afgani si stavano dirigendo verso il villaggio di Baghirabad. L'operazione si è conclusa con l'arresto di un"insurgent" individuato proprio mentre stava piazzando uno IED. Sono stati sequestrati inoltre 4 fucili, 12 caricatori, 15 ordigni di vario tipo, equipaggiamento di tipo paramilitare e dei documenti. Un' altra operazione invece ha visto entrare in azione i militari italiani della Transition Support Unit South su base 9°Reggimento Alpini dell'Aquila, che hanno fornito il loro supporto alla polizia afgana. Durante l'operazione è stata anche disinnescata una bomba dagli artificieri afgani con il supporto degli specialisti della Task Force Genio italiana. L'ordigno rudimentale era stato piazzato proprio sulla strada percorsa dalla pattuglia di militari.

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4 febbraio 2013 1 04 /02 /febbraio /2013 17:07

Hanno seguito un corso di addestramento di due mesi in USA, un corso di cultura afgana a Firenze presso l'Istituto Superiore di Scienze Aeronautiche,e hanno effettuato voli di addestraemnto in ambiente operativo reale. Loro sono i militari italiani del Team ASAAT(Airbase Support Air Advisor Team)dell'Aeronautica Militare:trenta specialisti operativi presso la base di Shindand, a sud di afghanistan-militari-italiani-addestrano-piloti-af-copia-2.jpgHerat, dove si trova la scuola di volo afgana, e dove sono di stanza gli Alpini del 3°Reggimento della Taurinense.Il loro compito è quello di addestrare i piloti afgani sugli elicotteri Mi17,degli elicotteri di fabbricazione russa, sui quali gli stessi piloti italiani si sono dovuti addestrare.Gli Mi17 sono fra i pochi velivoli ad essere in grado di volare tra le montagne afgane.  Vengono utilizzati anche e per trasferire uomini e mezzi da una base all'altra nelle zone più remote del paese,  anche se il seggiolino è di legno, la strumentazione di bordo è tutta scritta in caratteri cirillici,  le quote sono indicate in metri e la velocità in km/h. Gli allievi piloti afgani della scuola di volo a Shindand, sono giovani ed entusiasti e conoscono bene l'inglese, con loro ci sono anche dei veterani che si sono brevettati negli anni 80. Gli istruttori italiani  prestano molta attenzione alla cultura afgana locale e sono riusciti a creare un clima di grande affiatamento tra gli allievi piloti che seguono le lezioni assiduamente. Fino ad oggi, presso la scuola di volo di Shindand hanno ottenuto il brevetto di volo già decine di equipaggi, e molti di questi hanno portato a termine molte operazioni nella zona occidentale del paese con il supporto dei vari contingenti ISAF. Un risultato importante, dato che in un domani non molto lontano saranno proprio questi piloti che dovranno garantire la sicurezza dei cieli afgani.

 

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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 17:51

afghanistan-militari-italiani-installano-stazioni-meteo-sul.jpgSi trovano a più di 3.000 metri di quota sulle montagne dell'Hindu Kush, presso il passo di Salang:sono le due stazioni meteonivologiche installate dai militari italiani nei giorni scorsi. Le due stazioni meteonivologiche sono dotate di radio e gprs e gpr nonchè di sistemi satellitari che consentono la trasmissione dei dati del Servizio Meteomont delle Truppe Alpine. Il Servizio Meteomont è stato creato nel 1972 e ha l'obiettivo di fornire ai reparti alpini il supporto meteorologico necessario allo svolgimento delle diverse attività addestrative ed operative in presenza di neve.Esso fornisce inoltre assistenza meteo a tutti i reparti dell'Aeronautica dell'Esercito, ed ai vari reparti schierati nei teatri operativi come Afghanistan e Bosnia.Le stazioni meteo, il centro valanghe e le varie attività di soccorso in caso di emergenza vengono gestite dal personale afgano del Ministero dei Lavori Pubblici, personale che è stato addestrato dagli Alpini in Italia. L'installazione di queste due stazioni meteonivologiche fa parte di un progetto più articolato che ha come obiettivo la creazione di un centro per la prevenzione e la previsione delle valanghe. Questo progetto è attualmente in fase di realizzazione. Sicuramente sarà un servizio molto utile. Questa zona dell'Afghanistan infatti è soggetta a valanghe. Nel febbraio del 2010  centinaia di persone erano morte a causa di una valanga e le strade erano rimaste bloccate  proprio sul Passo Di Salang.Ora grazie all'installazione di queste due stazioni meteonivologiche si potranno salvare delle vite

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29 gennaio 2013 2 29 /01 /gennaio /2013 16:34

afghanistan-i-militari-italiani-del-dcm-portano-atermien-la.jpgPer sei mesi hanno effettuato 9.000 interventi su reti e sistemi informatici, hanno realizzato 500 collegamenti a internet per poter permettere ai loro colleghi di comunicare con le famiglie in Italia, hanno aggiornato 1.300 macchine informatiche, hanno garantito per 24 al giorno ogni giorno, supporto e assistenza al personale ISAF dislocato presso il Comando e le varie del governo di Kabul e dintorni. Per sei mesi hanno effettuato diversi interventi per mantenere le reti informatiche sempre al massimo dell'efficenza anche in situazioni difficili nei teatri operativi. Sempre pronti a entrare in azione tempestivamente:sono i militari italiani che fanno parte del DCM(Deployable System Module):si tratta di un'unità operativa interforze della NATO, costituita nel 2012, al comando del Maggiore Valerio Golino, di stanza a Grazianise in provincia di Caserta. Sono militari dell'Aeronautica e dell'Esercito, qualificatissimi nel campo  delle telecomunicazioni e dell' informatica. In questi giorni i militari italiani del DCM stanno concludendo l'avvincendamento con i loro colleghi americani, presso il quartier generale della missione ISAF a Kabul. Dopo tanto lavoro per loro è giunto il momento di rientrare a casa. Ora potranno riabbracciare le loro famiglie. Missione compiuta per questi militari che rappresentano la parte migliore dell'Italia nel mondo. 

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26 gennaio 2013 6 26 /01 /gennaio /2013 15:51

afghanistan-attentati-kamikaze-a-ghazni-e-kunduz-13-feriti-.jpgIl kamikaze sulla bici ha azionato la sua carica esplosiva nei pressi di un posto di blocco all'entrata di Ghazni, a 150 km a sud est da Kabul: due agenti di sicurezza sono rimasti uccisi, tredici le persone rimaste ferite tra cui anche dei bambini. Un tragico bilancio che sembra destinato a salire nelle prossime ore. A Kunduz invece, un kamikaze si è fatto esplodere proprio nella piazza centrale:feriti numerosi passanti che si trovavano nella piazza. Si tratta degli ennesimi attentati, dopo quello avvenuto nei giorni scorsi:a finire nel mirino dei talebani era stato un convoglio di militari statunitensi a Kapisa,e aveva causato la morte di cinque civili.

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23 gennaio 2013 3 23 /01 /gennaio /2013 16:18

Il Colonnello Aldo Costigliolo, Comandante del PRT assieme ai militari del PRT Team CIMIC Detachment hanno consegnato ieri al Direttore dell'ospedale pediatrico di Herat, dei dispositivi medicali, elettromedicali e diagnostici ed altri articoli sanitari. Le attrezzature mediche consegnate sono state donate dal Rotary Club Di Ascoli di Piceno in collaborazione con altri club del Rotary dei vari distretti. I militari hanno anche distribuito quaderni,  matite e giochi ai bambini: tutto materiale proveniente dall'Italia. Il personale dell'infermeria della base militare di Herat invece, ha provveduto a distribuire generi alimentari e coperte, indispensabili nel freddo inverno afgano. Inverno afgano che anche quest'anno purtroppo ha fatto delle vittime tra i più deboli:i bambini.afghanistan-militari-italiani-consegnano-attrezzature-medic.jpg

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