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26 gennaio 2012 4 26 /01 /gennaio /2012 18:31

Oggi i militari del contingente ISAF in un'operazione congiunta con l'esercito afgano, hanno catturato un leader talebano nella provincia dell'Helmand, nel distretto di Nahr-Saraj. Questo leader talebano ha coordinato attacchi  con IED contro le truppe afgane lungo la "Route 1" sempre nella zona dell'Helmand.afghanistan-contingente-isaf-sequestra-droga-e-arresta-insu.jpg Nel corso dell'operazione è stato fermato un altro sospetto"insurgent" e sono stati trovati 68 kg di oppio.  Nella provincia di Kandahar invece, durante un pattugliamento,  i militari dell'ISAF e dell'esercito afgano hanno scoperto una cache contenente  circa 227 kg di marijuana e 2o kg di semi di marijuana che sono stati dstrutti sul posto.  Nel distretto di Zaharay, è stato arrestato un facilitatore talebano che pianficava attacchi contro  le forze della coalizione ed è inoltre responsabile di un traffico di armi  e di munizionamento nella provincia di Kandahar. Sempre nel corso di quest'operazione sono stati fermati altri sospetti"insurgents". Nella zona est,nella provincia di Wardack, sempre oggi, è stato catturato un leader talebano:aveva pianificato assassinii ed attacchi contro i membri del governo afgano in tutta la provincia. Durante l'operazione è stato fermato anche un altro sospetto"insurgent".

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24 gennaio 2012 2 24 /01 /gennaio /2012 16:23

Il 19 gennaio erano stati lanciati dei razzi contro la Fob"La Marmora"base di Shindand, senza causare nè danni nè feriti. L'operazione portata a termine ieri, dal 66°Rgt Aeromobile Trieste e dai reparti del Genio che hanno svolto il lavoro più rischioso, nel settore della zona di responsabililtà del Rc-West a guida Brigata Sassari è stata la risposta a quel lancio di razzi. Un'operazione che è stata conclusa brillantemente grazie anche al supporto  di assetti dell'intelligence nazionale dell'AISE(Agenzia Informazioni e Sicurezza Estera)afghanistan-il-66-rgt-aeromobile-trieste-porta-atermone-im.jpg. Durante l'operazione sono state sequestrate 2 cache che contenevano materiale esplosivo da utilizzare per la fabbricazione di IED in atentati contro le basi delle  forze della caoalizione e armi di vario tipo:bombe a mano e da mortaio, proiettili di artiglieria di vario calibro,e razzi. 

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23 gennaio 2012 1 23 /01 /gennaio /2012 16:06

Non si fermano le operazioni congiunte del contingente ISAF. Oggi nel distretto di di Dend, nella provincia di Kandahar, nel corso di una di queste operazioni, il contingente ISAF ha scoperto una cache con 9oo kg di hashish all'interno. La droga è stata sequestrata in attesa di essere distrutta. Sempre nella provincia di Kandahar, nel distretto di Panjwa, ieri il contingente ISAF e le forze di sicurezza afgane, hanno scoperto una cache contentente 3oo kg di marijuana che è stata sequestrata e poi distrutta. Senza dubbio, il risultato più importante è stato conseguito nella giornata di sabato, quando durante un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane, il contingente ISAF ha individuato e ucciso il leader talebano Farad, nel distretto di Sayyidabad, nella provincia di Wardack.afghanistan-contingente-isaf-uccide-leader-talebano-altri-i.jpg Il leader talebano è stato responsabile di molteplici imboscate e attacchi con IED ai danni del contingente ISAF e delle forze di sicurezza afgane in tutta l'area. Inoltre questo leader talebano, minacciava la popolazione locale e organizzava rapimenti. Nel corso di questa operazione, i militari hano notato molti "insurgents"all'interno di un veicolo, due di questi hanno puntato le armi contro le forze di sicurezza,mentre gli altri "insurgents"hanno imbracciato le loro armi. Le forze di sicurezza hanno risposto alla minaccia immediata proveniente dall'interno del veicolo, uccidendo il leader talebano Farid e altri "insurgents". Sono state inoltre sequestrate delle granate, fucili d'assalto Ak-47. Nessun civile è rimasto ferito durante l'operazione.

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21 gennaio 2012 6 21 /01 /gennaio /2012 19:36

Uccisi da un talebano che era stato infiltrato tra le fila dell'esercito afgano da lungo tempo e per questo insospettabile. I talebani nel rivendicare l'uccisione dei 4 militari francesi avvenuta ieri nella provincia di Kapisa, hanno affermato tramite il loro portavoceafghanistan-militari-francesi-uccisi-da-un-taleban-copia-1.jpg, Zabinhullah Mujahid,che il soldato afgano che ha aperto il fuoco contro i militari francesi era stato reclutato da loro."L'emirato islamico in Afghanistan ha reclutato gente in posizioni importanti e alcuni di loro hanno già eseguito la loro missione"queste le parole del portavoce dei talebani. Intanto restano gravi le condizioni di 8 dei  15 militari francesi feriti. Il Presidente francese Sarkozy ha sospeso le operazioni militari e l'addestramento delle truppe afgane e pensa ad un ritiro anticipato dall'Afghanistan del contingente francese

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20 gennaio 2012 5 20 /01 /gennaio /2012 18:38

afghanistan uccisi soldati francesi-copia-2Giornata di sangue per l'Afghanistan.Dopo l'attentato di ieri ad opera di un kamikaze all'aeroporto di Kandahar,oggi hanno perso la vita dieci militari del'ISAF.Quattro militari francesi dell'ISAF sono stati uccisi mentre erano disarmati, da un soldato afgano che ha fatto fuoco contro di loro e altri 16 sono stati feriti. Il fatto è avvenuto nel distretto di Tagab(provincia di Kapisa dove è schierato il contingente francese).Il militare afgano è stato arrestato. Resta ancora tutta da chiarire la dinamica e il perchè di questa aggressione. Informato dell'accaduto, il Presidente francese Sarkozy, ha disposto la sospensione immediata e temporanea di tutte le operazioni militari in Afghanistan. Sempre nella giornata di oggi un elicottero americano è stato abbattuto dai talebani nella provincia dell'Helmand:morti  6 marines. L'abbattimento è stato rivendicato dagi stessi talebani dichiaratisi soddisfatti per quanto accaduto. I fatti di ogi dimostrano come nonostante tutto, ci siano ancora delle sacche di resistenza di"insurgents"soprattutto nelle zone  più remote del territorio afgano, in grado di colpire anche con armi e sistemi rudimentali ma pur sempre efficaci. La seconda fase del  delicato processo di transizione iniziata formalmente proprio nei giorni scorsi, è stata bagnata dal sangue dei militari ISAF uccisi oggi. Militari del contingente ISAF che non solo devono guardarsi le spalle dai talebani ma da nemici ancora più infidi:gli stessi afgani che essi stessi hanno addestrato. La morte oggi per i 4 militari francesi è arrivata all'improvviso e indossava un'uniforme"amica":quella afgana.

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19 gennaio 2012 4 19 /01 /gennaio /2012 16:22

afghanistan-66-rgt-aeromobile-trieste-chiude-operazioe-uppe.jpgSi è conclusa l'operazione"Upper Hand" che ha portato all'arresto di 23 sospetti"insurgents" e al sequestro di materiale esplosivo destinato alla fabbricazione di IED. L'operazione è stata condotta dalla Task Force Center su Base 66°Rgt Aeromobile Trieste nella zona di Herat (che si trova sotto la responsabilità del Rc-West  su base Brigata Sassari) e ha visto la partecipazione di 9oo uomini tra militari dell'esercito afgano e del contingente ISAF. L'obiettivo dell'operazione era quello di liberare queste zone dagli "insurgents" e dal terrorismo in modo da far giungere alla popolazione gli aiuti umanitari. "Upper Hand"è stata un'operazione davvero importante:è grazie ad essa infatti che l'altro giorno ha potuto essere avviata la seconda fase della transizione con la consegna da parte del contingente italiano di 13 dei 16 distretti di Herat alle forze di sicurezza afgane.

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19 gennaio 2012 4 19 /01 /gennaio /2012 15:57

I talebani hanno rivendicato l'attentato avvenuto oggi all'aeroporto internazionale  di Kandahar. Un kamikaze si è fatto esplodere nella zona di imbarco del terminal, causando 6 morti e 12 feriti tra i civili.afghanistan-attenaato-kamikaze-all-aeroporto-di-kandahar.jpg L'obiettivo da colpire erano i militari di una forza speciale USA dell'ISAF ed i loro mezzi blindati .

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17 gennaio 2012 2 17 /01 /gennaio /2012 15:31

Con una cerimonia e una rosa rossa che nella tradizione islamica è il simbolo della pace e dell'amicizia è iniziata la seconda fase del processo di transizione. Dodici distretti afghanistan-militari-italiani-consegnano-distretto-herat-a-.jpgdella provincia di Herat(Guzra,Injiil,Zargoon,Korkh,Kushk-i-Kuhna, Rabat, Sangi Gulan,Kahsan, Ghoryan,Zandayan e Adraskan) sono stati consegnati dal contingente italiano alle forze di siucurezza afgane e al controllo del governo di Kabul. Alla cerimonia che ha sancito l'inizio di questa importante e delicata fase di transizione, era presente il Generale di Brigata Luciano Portolano al comando della Brigata Sassari, il rsponsabile del governo di Karzai per il processo di transizione, Ashraf Ghani Afimadzai, rappresentanti del Ministero della Difesa ,l'inviato speciale del Ministro degli Esteri per l'Afaghanistan e il Pakistan Francesco Tatò."La mia presenza a questa cerimonia testimonia l'attenzione che l'Italia e in particolare il Ministro degli Esteri Terzi,rivolgono non solo alla città di Herat, ma anche ai distretti periferici dove risiede la maggior parte della popolazione."Queste le parole dell'inviato speciale del Ministro degli Esteri italiano. Era presente alla cerimonia anche il Capo di Stato Maggiore dell'esercito afgano, il Generale Mohammed Karimi che ha voluto elogiare e ringraziare l'Italia per il suo supporto e impegno nei progetti volti a stabilizzare l'Afghanistan, e soprattutto per il grande impegno nella realizzazione di infrastrutture, come l'aeroporto di Herat tuttora in espansione. Senza dubbio un grande lavoro è stato svolto dai militari del contingente italiano che si sono adoperati nella realizzazione di numerose infrastrutture anche nelle zone più remote del paese, come ad esempio impianti idrici per far arrivare l'acqua nelle zone più sperdute o la costruzione di scuole per garantire un futuro ai bambini. Un futuro di pace e di amicizia come è simboleggiato dalla rosa rossa.

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14 gennaio 2012 6 14 /01 /gennaio /2012 22:49

Gruppi di "insurgents"con i loro comandanti che consegnano le armi e altro materiale ai militari italiani. E' con questo gesto, e con una piccola cerimonia, durante la quale le armi sono state posate su un tavoloafghanistan-contingente-italiano-avvia-reintegro-dii-insurg.jpg  che 3o "insurgents"hanno fatto una sorta di pubblico giuramento con il quale accettano e riconoscono le istituzioni afgane e abbandonano la guerriglia. E' l'avvio del processo di reintegrazione di 3o  "insurgents" dei distretti di Shindand e Obeh, (nella zona di responsabilità del Rc-West, a guida Brigata Sassari e del Generale di Brigata Luciano Portolano)nella vita sociale afgana. Un processo di reintegrazione che è il frutto di un lavoro faticoso e molto impegnativo condotto dai militari italiani in collaborazione con le forze di sicurezza afgane e con gli  altri militari del contigente ISAF. Frutto di un lavoro di intensa negoziazione portata avanti anche dalle istituzioni governative e con una campagna di informazione condotta  durante le operazioni congiunte e che è riuscita in questo caso specifico, a spezzare il legame tra i talebani e la loro influenza sulla popolazione afgana. Due le modalità di azione:mediante attività cinetiche cioè con un contrasto dinamico e direttamente sul campo con i talebani, e poi   con attività dette non cinetiche che hanno l'obiettivo di incentivare la fiducia nelle istituzioni afgane. Un risultato davvero notevole questo del reintegro di 3o "insurgents" che si riassume  tutto  nel loro gesto di consegna delle armi ai militari italiani. Segna il loro  ritorno ad una vita sociale "normale"lontana dalla violenza e per la popolazione una maggiore tranquillità.

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12 gennaio 2012 4 12 /01 /gennaio /2012 18:03

"The Discovery of the North 2":questo il nome in codice dell'operazione congiunta portata a termine oggi dai militari del 152° Reggimento della Brigata Sassari con le forze di sicurezza afgane.afghanistan-brigata-sassari-conclude-operazione-the-discove.jpg L'operazione si è svolta nel settore  sud della zona di responsabilità del Rc-West a guida Brigata Sassari. Sono stati arrestati sei"insurgents" ed è stato sequestrato un ingente quantitativo di materiale esplosivo da utilizzare per la fabbricazione di IED. Con questa operazione si contrasta l'espansione degli "insurgents" e dei loro attacchi sul territorio dei due didtretti  che si trovano a 5o km da Farah e in modo da renderlo più sicuro e consentire migliori condizioni di vita alla popolazione. 

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