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12 luglio 2011 2 12 /07 /luglio /2011 15:13

roberto marchini caporal maggiore folgore morto in afghanisEra il suo ultimo giorno di missione e poi sarebbe rientrato in Italia. Era impegnato in un'attività di ricognizione congiunta del territorio con le forze di sicurezza afghane, il suo compito di geniere era quello di disinnescare "IED"(ordigni esplosivi improvvisati)disseminati dagli"insurgents"lungo le strade. Era appena sceso dal mezzo militare per disinnescare forse il quarto IED prima del passaggio di un convoglio:lo "IED"è esploso  all'improvviso uccidendolo. E' morto così il 40esimo militare italiano in missione in Afghanistan. Si chiamava Roberto Marchini, aveva 28 anni ed apparteneva all'8/vo Reggimento Guastatori del Genio della Folgore di Legnago(VR). Era originario di Caprarola in provincia di Viterbo. Stamattina stava svolgendo un'attività di ricognizione e di bonifica della strada prima del passaggio del convoglio, a Bakwa nella parte meridionale del settore Ovest sotto il comando italiano, a circa 3 km dalla FOB Lavaredo, la base avanzata del contingente italiano nella provincia di Farah. Cordoglio espresso dai politici italiani. Frattini ha affermato:"Restiamo". Su Facebook è stata creata una pagina per ricordare il Caporal Maggiore dal titolo"Onore al Caporal Maggiore Roberto Marchini". I funerali si svolgeranno forse venerdì mattina a Roma, poi verrano celebrati in forma privata a Caprarola, città d'origine del militare. La morte del geniere della Folgore riapre il  dibattito sul senso della permanenza del contigente militare italiano in Afghanistan. I militari si ritrovano soprattutto a combattere contro dei nemici invisibili, gli "IED", ordigni esplosivi improvvisati contro i quali non c'è nessuna arma abbastanza efficace  da neutralizzarli. Il pericolo è sempre in agguato, adesso più che mai in vista del processo di transizione, gli"insurgents" cercano disperatamente di riprendere il controllo del territorio. "Occorre saper chiudere una guerra"ha affermato il Presidente francese Sarkzozy, dalla base di Tora nella provincia di Kapisa  a nord est di Kabul, a proposito del ritiro di una parte del contingente francese dall'Afghanistan. Forse è arivato il momento di decidere di chiudere questa guerra anche per i militari italiani. Una guerra che si sta trasformando in un massacro per il contingente italiano, o almeno è giunto il momento  di interrogarsi sul perchè della presenza militare italiana in Afghanistan. La risposta ai dubbi e  ai tanti interrogativi l'ha già data oggi stesso il Ministro Frattini, nonostante tutto,"Restiamo".  

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11 luglio 2011 1 11 /07 /luglio /2011 17:59

reggimento s.marco in patenza afghanistan luglio 2011A partire saranno i militari della Task Force "Leone" della FDS(Forza da Sbarco) del Reggimento S. Marco. A salutarli mercoledì 13 luglio 2011, ci sarà il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Bruno Branciforte. Il Reggimento S.Marco sarà integrato con gli altri assetti delle FDS in modo da essere idoneo alla missione. Sono 442 i fucilieri di Marina della Task Force"Leone" che andranno ad affiancare gli altri gruppi tattici dell'Esercito che saranno posti sotto il comando della Brigata Sassari. Alla Brigata Sassari(la cui partenza in Afghanistan è prevista per fine settembre) infatti sarà affidata la responsabilità del settore Ovest(Regional Command West) della Missione ISAF. Prima della loro partenza i militari di questa Task Force al comando del Capitano di Vascello Giuseppe Panebianco, Comandante del Reggimento S.Marco, hanno affrontato un duro periodo di addestramento:simulazioni di livello basico, avanzato e integrato proprio in vista dell'impiego nel teatro operativo afgano. In realtà il Reggimento S. Marco è già presente in Afghanistan con diversi compiti nella missione ISAF:è presente a Kabul nel quartiere generale, a Herat con un team di uomini impegnati nei pattugliamenti, a Farah con un Operational Mentoring and Liason Team(OMLT XI)e a Herat è presente un team di fuclieri che opera sugli EH-101, gli elicotteri della Task Force Shark.Con la partenza della Task Force "Leone"viene quindi incrementata la presenza di fucileri della Marina in territorio afgano. 

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11 luglio 2011 1 11 /07 /luglio /2011 15:20

E' stata un'operazione congiunta davvero imponente:700 gli uomini impegnati sul campo:parà della Folgore, forze di sicurezza afgane e forze speciali dell' ISAF, impiegati anche degli elicotteri per trasportare le truppe e  fornire un adeguato supporto e la sicurezza aerea. L'obiettivo dell'operazione, portata a termine con successo, era quello di ristabilire le condizioni di sicurezza nei villaggi situati in una zona che si trova a circa 30 km da Herat. Secondo quanto riferito dal Maggiore Marco Amoriello, portavoce del contigente italiano, l'operazione è stata pianificata sulla base di informazioni fornite dalle forze di sicurezza afgane e dalle richiesteafghanistan 2011 operazione congiunta folgore afghani emerse durante gli incontri che il Comandante della Regione Ovest ha avuto negli ultimi giorni con le autorità governative locali. In questi villaggi era stata segnalata la presenza di"insurgents". L'operazione congiunta ha avuto una suddivisione dei compiti:mentre i militari italiani garantivano la sicurezza della zona, le forze afgane hanno condotto una perlustrazione dei villaggi, dimostrando così una notevole capacità di controllo del territorio. Un elemento questo molto importante in vista del processo di transizione. L'operazione che si è conclusa con successo è stato il modo migliore per onorare i 39 caduti in questa missione in Afghanistan come aveva detto il Generale Masiello:"Ci sono 39 morti a cui rispondere, per loro bisogna portare a termine la missione,lo dobiamo a loro". 

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9 luglio 2011 6 09 /07 /luglio /2011 13:50

parà folgore in azione con fucile-copia-1Luglio è un mese molto caldo per i militari del contingente italiano, e non solo dal punto di vista metereologico con un caldo torrido che qui raggiunge i 50 gradi. E' un mese caldo anche per via del processo di transizione che prevede il passaggio di consegne alla polizia e all'esercito afgano. La data precisa è impossibile conoscerla, c'è la massima risevatezza, si temono infatti attentati degli"insurgents"proprio in questo momento così delicato.  Sono giornate   di massimo impegno per i militari schierati a Herat. In queste ore è in corso un'operazione dei parà della Folgore guidati dal Generale Masiello. Operazione contro i talebani che è stata pianificata nei minimi dettagli dal Generale fino alle 2 e mezza di notte. Lo stato di allerta è al massimo, soprattutto dopo che si sono sentiti sparare dei colpi di mortaio, e tutti hanno indossato il giubbetto antiproiettile."L'operazione è in corso:caccia ai capi Taleban.Non si può dire niente fino a quando non sarà finita. E' imponente". Sono centinaia(gli "insurgents")è difficile avere un quadro preciso. Si muovono velocemente per non essere individuati" afferma il Generale Masiello. Il processo di transizione terminerà definitivamente nel 2014 quando ci sarà il ritiro definitivo delle truppe ISAF. La sicurezza del paese verrà affidata totalmente alle forze di sicurezza e all'esercito afgano."La polizia si sta rendendo sempre autonoma. Comducono da soli operazioni anche di notevole spessore. Tra addestramento e mentoring sono cresciuti, anche se nella logistica sono un pò carenti. Ma hanno le capacità di base. Durante le operazioni ci chiedono quello che ancora non hanno:l'evacuazione medica, il supporto aereo, l'intervento sugli ordigni"dice il Generale. Anche nella base di Herat il ricordo della morte del Caporal maggiore Capo Gaetano Tuccillo ucciso sabato scorso in un attentato una settimana fa è ancora vivo, ma il Generale racconta che:" Un militare viene qui perchè è mandato. La maggioranza degli italiani ci sostiene. Il Comandante di Compagnia che ha accompagnato la salma di Gaetano, che tra l'altro è l'unica donna di tutta la Brigata Paracadutisti, doveva tornare a Baqwa, una zona dura, le ho detto di prendersi un paio di giorni, mi ha risposto:" Non ci penso proprio, devo tornare, perchè è lì che sono i mei uomini." Ogni giorno mi confronto con i soldati e hanno una serenità e una tranquillità incredibile. Perchè è importante restare? Perchè ci sono 39 morti a cui rispondere, per loro bisogna portare a termine questa missione, lo dobbiamo a loro".Parole, queste del Generale che fanno riflettere.

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6 luglio 2011 3 06 /07 /luglio /2011 18:14

Si chiama Tactical NavTactical-Nav-1.jpg e si può trovare in vendita su internet a soli 5.99 dollari. Tactical Nav è il nome di un'applicazione per l'I-phone, che grazie ad un sistema integrato di telecamera, bussola e Gps, consente ai militari USA schierati in Afghanistan di mappare la posizione esatta degli"insurgents" inviando poi la loro posizione all'unità di supporto. L'inventore di questa applicazione è il Capitano dell'esercito USA Jonathan Springer, un'idea nella quale ha investito circa 30 mila dollari. Ma come gli è venuta l'idea di questa nuova applicazione? Dopo la morte avvenuta un anno fa di 2 suoi commilitoni, uccisi dai talebani durante un attacco. "Come ufficiale in supporto di fuoco in battaglia mi devo portare una bussola, un binocolo, una mappa, 2 Gps e le batterie"ha afermato il Capitano Springer, "questa applicazione invece assembla assieme questi 3 strumenti". Oltre a Tactical Nav ci sono anche altre applicazioni che sono state studiate appositamente per le zone di guerra. I militari USA infatti, stanno sperimentando già una nuova applicazione x Android sui loro smartphone. Ora manca solo l'applicazione che consenta di mappare gli IED.

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5 luglio 2011 2 05 /07 /luglio /2011 14:50

E alla fine quello che resta è un sorriso. Il sorriso del Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo in quella foto appoggiata sopra la bara. Il sorriso  carico di speranze di  un ragazzo partito per un paese lontano per portare il suo aiuto a un popolo bisognoso e che in quel paese invece ha trovato la morte. Si sono celebrati stamattina nella basilica di S. Maria degli Angeli a Roma i funerali del militare morto sabato in Afghanistan in un attentato. In una giornata dal cielo grigio ma senza pioggia, un lungo applauso ha accolto l'ingresso del feretro avvolto nel tricolore nella chiesa gremita. Da una parte i parenti del militare e dall'altra le più alte cariche dello Stato:il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Presidente della Camera Fini e il Presidente del Senato Schifani. " Un uomo ricco di quella pace che illumina gli occhi, faceva parte di quella lunga schiera di persone che partono perchè vogliono proteggere la patria e il bene comune." Così Monsignor Pelvi durante l'omelia ha voluto ricordare il militare, poi quasi un'esortazione la sua:"L'Italia deve rispondere alla propria vocazione di apertura agli altri, sapendo che questa è la prova di maggior saggezza e realismo che possiamo dare. Il nostro Paese vuole fare la sua parte sostenendo altri popoli desiderosi di partecipare ai benefici dello sviluppo e a conquistare spazi di libertà e di democrazia". funerali-caporalmaggiore-Tuccillo-5-luglio-2011.jpgIl Presidente della  Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto esprimere il suo cordoglio ai parenti del Caporal maggiore stringendoli in un lungo abbraccio. Al termine delle esequie, il feretro avvolto nel tricolore è stato portato fuori a spalla dai suoi commilitoni, è stato accolto da un lungo, commosso applauso. Fuori dalla chiesa tanta gente comune, venuta a dare l'ultimo saluto al militare. E alla fine di tutto, dopo tante lacrime, tristezza e commozione quello che resta è il sorriso:il sorriso di un Caporal maggiore partito per aiutare un popolo lontano. Un sorriso spento all'improvviso lungo una strada polverosa rientrando alla base dopo un pattugliamento. Ritornano in mente le parole di  Monsignor Pelvi"La pace prima che un traguardo è un cammino, e per giunta una cammino in salita". Un cammino dove il  nemico principale, invisibile è rappresentato dagli IED.

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4 luglio 2011 1 04 /07 /luglio /2011 16:21

arrivo-salma-caporalmaggiore-tuccillo-4-luglio-2011.jpg E' rientrata stamattina in Italia, all'aeoporto militare di Ciampino,su un C-130 la salma del Caporal Maggior Scelto della Brigata Ariete Gaetano Tuccillo, ucciso sabato 2 luglio in un attentato in Afghanistan. Il feretro avvolto bel tricolore, in un silenzio quasi irreale e carico di commozione, è stato portato a spala da alcuni commilitoni del Caporal Maggiore ed è stato benedetto dall'Ordinario Militare Arcivescovo Vincenzo Pelvi. Dopo l'omaggio del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, il feretro ha ricevuto gli onori militari. All'aeroporto erano presenti tutti i familiari del militare e anche la moglie Evelyn. La camera ardente è stata allestita presso il Celio a Roma, le esequie solenni si terranno domani mattina alle 11.30 nella chiesa di S. Maria degli Angeli a Roma. Nel pomeriggio a Nola, alle 17.00 verrà officiata invece la cerimonia funebre nella Parrocchia di S. Maria Santissima del Rosario, la stessa chiesa dove Gaetano Tuccillo si era sposato un anno fa.  

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2 luglio 2011 6 02 /07 /luglio /2011 21:47

La colonna di 12 mezzi blindati stava facendo rientro alla base dopo un'attività di pattugliamento congiunta con l'esercito afgano, all'improvviso un' esplosione:muore il Caporal Maggiore Scelto Gaetano Tuccillo 29 anni, effettivo al Battaglione logistico "Ariete" di Magnago. Era alla guida dell'autocarro  pesante APS non blindato, a differenza degli altri blindati Lince. Per il Caporal Maggiore scelto non c'è stato niente da fare, mentre è rimasto ferito ad una  gamba il parà Aniello Cerqua appartente al 186° Reggimento della Brigata Folgore di Siena. E' stato subito trasportato in elicottero all'ospedale da campo americano di Farah. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'attentato, come affermato dal Ministro della Difesa La Russa:"Il camion non aveva la stessa blindatura dei mezzi Lince, soprattutto vicino alle ruote, ovvero nella parte dove è esplosa la bomba. Per questo era il decimo mezzo di una colonna di dodici veicoli e gli altri avevano tutti una protezione ed un dissuasore. Il camion con il suo peso avrebbe fatto brillare una bomba che i  Lnce più leggeri non avrebbero fatto esplodere." Il mezzo Aps non blindato faceva parte dell'aliquota logistica del contingente italiano impegnato in Afghanistan nella Missione Isaf della NATO.  L'attentato è avvenuto a 16 km ad Ovest di Bakwa, zona sotto la responsabilità italiana. Lo IED(ordigno esplosivo improvvisato) è stato posizionato dagli"insurgents"ai bordi della strada. Gli italiani si trovano di nuovo sotto il tiro degli"insurgents"  ad un mese dall'attentato al PRT di Herat.  Il Caporal Maggiore scelto Gaetano Tuccillo, aveva già partecipato ad altre missioni all'estero, ed aveva deciso di restare nell'esercito perchè questo era la sua passione. Originario di Pomigliano D'Arco, in provincia di Napoli, viveva in Trentino con la moglie, un'infermiera olandese. Si erano sposati un anno fa. Molti i messaggi di affetto lasciati dai suoi commilitoni nel gruppo creato su"Facebook" in onore del militare. Il rientro della salma del Caporal maggiore è previsto per lunedì, come il Caporal maggiore della Folgore Aniello Cerqua, rimasto ferito nell'attentato. I funeramilitare italiano su veicolo blindato afghanistan 7li  solenni si svolgeranno martedi nella Chiesa di S. Maria degli Angeli a Roma alle 11.00, mentre nel pomeriggio è prevista la cerimonia funebre a Nola, nella stessa chiesa dove si era sposato proprio un anno fa.  

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30 giugno 2011 4 30 /06 /giugno /2011 16:49

Ieri i militari italiani  del PRT(Provincial Reconstruction Team)hanno dstribuito 200 tonnellate di aiuti umanitari e alimentari alle famiglie più povere del distretto di Guzarahsoldato-cn-bambino-copia-2.jpg, ad una decina di chilometri da Herat. Gli aiuti sono stati disribuiti dopo la partecipazione dei militari ad una"shura":una riunione degli anziani dei villaggi di Guzarah, nel villaggio di Shiavashan. I militari hanno anche ascoltato le diverse richieste di aiuto e le esigenze della popolazione dei villaggi. Durante la "shura", infatti, sono molti i cittadini che hanno fatto richieste per un intervento sullo sviluppo di questa zone, in diversi setori:dall'agricoltura alla scuola, alla realizzazione di nuove infrastrutture, alla realizzazione di una nuova zona industriale. Dal Comando Regionale Ovest della Missione Isaf affermano che questo tipo di intervento:"Si inserisce nel processo di ricostruzione e sviluppo nel quale sono impegnati i militari del contingente che continuano a lavorare per supportare le autorità locali. Ciò che con più forza emerge dalla"shura" è la volontà del popolo afgano di guidare il processo di ricostruzione dell'area sostenendo e supportando i propri rappresentanti locali e le proprie forze di sicurezza nella convinzione che non ci sarà  prosperità senza pace."

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29 giugno 2011 3 29 /06 /giugno /2011 17:21

pattugliamento afghanistan-copia-2Nel distretto di Bakwa, regione che si trova nell' Ovest dell'Afghanistan, nel corso di un'importante operazione congiunta, i parà della Folgore assieme alle forze di sicurezza afgane  hanno rinvenuto in un edificio abbandonato nel villaggio di Chicha, 550 kg di nitrato di ammonio. Questa sostanza di solito viene utilizzata come fertilizzante in agricoltura, ma viene anche usata dagli"insurgents"per la fabbricazione di ordigni esplosivi. Per questo motivo infatti, è stata dichiarata sostanza illegale con un decreto del Presidente della repubblica islamica dell'Afghanistan del 12 febbraio 2010. Secondo quanto affermato dal portavoce del contingente italiano, il Maggiore Amoriello, della Folgore, nel corso dell'operazione sono stati arrestati 2 uomini che sarebbero responsabili dell'occultamento del materiale esplosivo destinato sicuramente a qualche attentato contro le truppe dell'ISAF."Questo rinvenimento, insieme a quelli degli scorsi giorni nella stessa area geografica, è il segnale dell'efficacia del lavoro svolto quotidianamente dalle forze di sicurezza afgane nello svolgimento delle operazioni  per il controllo del territorio" afferma l'ISAF, Regional Command West. I militari italiani operano nella regione Ovest, a loro è affidata la responsabilità di quest'area e il comando è detenuto dalla Folgore. Di certo  è una buona notizia, dato che in questi ultimi giorni di giugno e proprio in vista del processo di transizione, si sono moltiplicati gli attacchi degli "insurgents",  sono disposti a tutto pur di avere il controllo del territorio. L'altro giorno si sono serviti di una bambina come kamikaze, e ieri notte c'è stato un vero e proprio assalto all'Hotel Continental di Kabul, da sempre ritenuto un luogo sicuro, assalto che è terminato solo poche ore fa.

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