Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
17 maggio 2011 2 17 /05 /maggio /2011 15:54

Ieri il Generale Petraeus, Comandante ISAF,afghanistan-16-maggio-2011.jpg ha visitato l'area che si trova sotto la responsabilità del contingente militare italiano. Durante la sua visita è stato accompagnato dal Generale Carmine Masiello, Comandante del Regional Command West. Il Generale Petraeus ha avuto parole di apprezzamento per il lavoro che i militari italiani, americani, e spagnoli, stanno svolgendo in cooperazione con le forze di sicurezza afgane.  Il contingente italiano infatti, sta estendendo il suo controllo  del territorio nelle basi avanzate di Quale-i Now e Bala Murghab:  le aree più sensibili del settore Ovest, dove si incontra ancora una robusta resistenza da parte degli"insurgents", e per questo zone considerate molto pericolose perchè a rischio di attentati. Gli"insurgents"infatti vogliono mantenere il controllo di questa zona da loro considerata strategica in quanto è una zona di transito molto importante per i collegamenti con il Nord del paese. Dal 4 aprile la Brigata Folgore è alla guida del Regional Command West, il Comando NATO responsabile per la regione occidentale dell'Afghanistan, che in tutto conta 8.000 militari dei quali 4.200 italiani, la metà dei quali sono parà. Negli ultimi anni il contingente italiano è sempre cresciuto costantemente, ed oggi conta 4350 militari delle 4 forze armate, accanto alle unità di manovra dell'Esercito, operano infatti, anche assetti di volo e di ricognizione dell'Aeronautica e della Marina Militare. L'Arma dei Carabinieri invece schiera nell'aerea di Herat delle unità di mentoring e di addestramento delle forze di polizia afgane. Un compito molto importante e pericoloso allo stesso tempo, in quanto è proprio grazie alla stretta collaborazione con le forze di sicurezza afgane, che il contingente militare italiano sta riuscendo ad estendere il suo controllo sul territorio dominato dagli "insurgents". Compito pericoloso  e insidioso questo,perchè gli "insurgents"si oppongono a questa che viene ritenuta un'intrusione nel loro territorio, riuscendo a volte ad infiltrare tra le fila dell'esercito afgano addestrato dai militari italiani, dei terroristi.  Terroristi che pochi mesi fa hanno causato anche la morte di alcuni militari.  Non è una novità infatti che in questo periodo si è assistito ad un incremento degli attentati da parte dei talebani, che ormai sono quasi quotidiani e colpiscono anche i civili.  

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
16 maggio 2011 1 16 /05 /maggio /2011 17:04

Nella guerra in Libia ma anche in Afghanistan si utlizzano sempre di più Twitter e Facebook. In Libia ad esempio, la NATO si serve di Twitter per monitorare la situazione sul campo, mentre in Afghanistan i talebani hanno scoperto da poco l'utilizzo dei social network e di Twitter, e "seguono"oltre a tanti siti anche un ufficiale USA dell'esercito. La notizia è di qualche giorno fa. Le "twittate"(ovvero i brevi messaggi di 140 caratteri) talebane appaiono sotto il nome di @alewarahweb da Kabul, che è la voce ufficiale su Twitter di alemarah-iea-net, il sito ufficiale dell' Emirato Islamico dell'Afghanistan. In realtà questo stato non esiste, però i talebani vorrebbero fondarlo.2-talebani-in-afghanistan-2-copia-1.jpg I tweet sono scritti per la maggior parte nella lingua dei talebani ovvero il Pashtun, altri  in un inglese pieno di errori, e fanno propaganda ai vari siti jiadisti, contro gli inavsori USA-NATO, e le altre truppe infedeli. Gli utenti che "seguono" i talebani sono tremila. I talebani a loro volta seguono 12 accounts, tra i quali figurano l'agenzia di stampa afgana Pajhwork ed alcuni siti di news islamici radicali. I talebani seguono anche l'AfghanistanHeroesUK, un'organizzazione no-profit britannica che assiste le truppe in Afghanistan. Vengono seguiti anche i tweet di un ufficiale USA dell'esercito di stanza in Afghanistan, autore tra l'altro di un blog sulla guerra, descritta dal punto di vista di un militare. In questo modo i talebani potrebbero venire in possesso di informazioni e dati sensibili.

Intanto i talebani hanno rivendicato l'uccisione di 2 soldati NATO avvenuta nella provincia meridionale  afgana dell'Helmand l'altro giorno. Era un agente infiltrato degli ex-studenti coranici, il poliziotto cha ha fatto fuoco in un campo di addestramento. Un portavoce dei talebani Yousuf Ahmadi, in un messaggio sostiene che l'infiltrato avrebbe ucciso non 2 militari ma 13. L'attentatore indossava una divisa d'ordinanza e ha sparato sui militari alleati mentre stavano per pranzare.

 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
11 maggio 2011 3 11 /05 /maggio /2011 17:56

 soldato cn bambinoA Kandahar la popolazione è ancora in preda al panico per gli attacchi dei talebani che hanno iniziato la loro offensiva di primavera. Tra le truppe del contingente militare italiano, come tra tutte le forze dell'ISAF il livello di allerta è altissimo. Le notizie riguardanti l'Afghanistan sono poche e frammentarie. Ci parlano di guerra e di morti . EppureC'è una nota di speranza in questo clima di guerra e ad alta tensione. L'altro giorno i militari del 132° Reggimento"Ariete" di Maniago, hanno inaugurato la 62a scuola nei pressi. Per l'esattezza a 75 km da Herat, nel distretto di Kushk Rabat e Sangi. La scuola è stata inaugurata il 7 maggio dal Provincial Reconstruction Team Italiano, su Base 132° Reggimento Artiglieria Corazzata "Ariete". Il villaggio di Karize Khuni si trova in una zona rurale, e può essere raggiunto solo attraverso una strada sterrata e polverosa che si snoda tra profonde vallate e colline. Una zona dell'Afghanistan, questa, dove la popolazione vive di allevamento e agricoltura. Alla cerimonia hanno partecipato le più alte autorità governative  della provincia di Herat e gli elders(gli anziani) del villaggio che  hanno anche partecipato ad una shura(una discussione aperta) con le autorità governative, per mettere in evidenza quali siano le esigenze del villaggio in modo poter realizzare le attività del governo per il progresso nella zona. Presente alla cerimonia anche il Comandante del PRT, il Colonello Paolo Pornella.Le autorità hanno ringraziato i militari ed il governo italiano per quanto è stato fatto per consentire lo sviluppo e soprattutto garantire la sicurezza della zona. La scuola costruita ospita 300 bambini e bambine del villaggio di Kariza Khuni, e rientra nell'ambito di altri 48 progetti, la cui realizzazione è prevista per il 2011. La costruzione di nuove scuole è un passo importante per il processo di transizione e lo sviluppo dell'Afghanistan. Perchè è anche attraverso l'istruzione che si costruisce la pace e la stabilità di una nazione. Il momento più toccante della cerimonia è stata la distribuzione di zainetti, penne, quaderni ai bamibini che si sono subito affollati verso questi piccoli oggetti del desiderio. Non sono molte infatti le alternative per i bambini di questi villaggi dell'Afghanistan:il lavoro oppure la guerra. Ma d'ora in poi le "armi"a  disposizione dei bambini di questo villaggio saranno quaderni e   penne  con i quali potranno costruirsi il loro futuro e anche il futuro di un' intera nazione. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
3 maggio 2011 2 03 /05 /maggio /2011 17:16

L'avevano annunciato il 1°maggio in un comunicato ufficialetalebani-4-jpg.jpg:"Il Consiglio del Governo dell'Emirato Islamico d'Afghanistan desidera annunciare il lancio delle sue operazioni militari denominate"Badar", contro l'invasore americano, i suoi alleati stranieri ed i loro sostenitori interni. Le operazioni di "Badar" in tutto l'Afghanistan avranno inzio il 1° maggio. Come già accaduto in passato le operazioni di "Badar" si concentreranno sulle basi militari, i luoghi di assembramento, i convogli militari logistici ed il materiale bellico dell'invasore straniero in tutto il paese". Putroppo i talebani hanno mantenuto la loro promessa ed il bilancio della loro prima offensiva è tragico: 11 morti e 33 feriti, in un attentato avvenuto nella zona di Paktika a sud est dell'Afghanistan, dove un ragazzino di 12 imbottito di esplosivo, si è fatto esplodere nel bazaar di Ashkin. Altre 3 persone sono morte nella loro abitazione, che è stata colpita da un razzo nella zona di Logar, un poliziotto  ed un soldato sono stati uccisi invece nella provincia di Kandahar, mentre ad Herat un ordigno ha provocato la morte di 2 agenti. Nel mirino dei talebani ci sono anche le forze straniere, i responsabili civili e militari del governo di Kabul, nonchè società estere e civili afgani che lavorano per le truppe del contingente ISAF.  Infatti l'allerta tra le truppe del contigente ISAF è alto e ci si prepara ad affrontare i possibili attacchi dei talebani. Il nome "Badar" dato all'oerazione non è stato scelto a caso, infatti indica una delle più grandi vittorie che siano mai state conseguite dal profeta Maometto e dai musulmani  contro "le forze del male". Le vittime degli attentati di oggi dimostrano come la promessa fatta dai talebani, tramite il loro portavoce, ufficiale Zabihullah Mujahid alla Missione di Assistenza  delle Nazioni Unite(UNAMA) di non coinvolgere civili negli attentati, non sia stata rispettata. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
25 aprile 2011 1 25 /04 /aprile /2011 18:42

talebano in afghanistan 1Sembra la sequenza di un film: un folto gruppo di"insugents" che riesce ad evadere dal carcere di massima sicurezza di Kandahar in Afghanistan, dopo avere scavato un tunnel per la fuga  sotto i posti di blocco. Ma non è un film:è  quello che è successo realmente nel carcere di massima sicurezza della città di Kandahar nella zona meridionale dell' Afghanistan. Gli evasi sono 475 "insurgents" molti dei quali dei guerriglieri. Il Presidente Karzai ha espresso tutta la sua preoccupazione per il fatto avvenuto. Gli"insurgents"tramite internet, hanno fatto sapere che il tunnel è stato scavato in 5 mesi, i prigionieri sono stati avvertiti della fine dei lavori da 3 compagni che erano al corrente di tutto. Secondo quanto affermato dagli"insurgents"l'evasione è cominciata alle 23.00 del 24 aprile ed è terminata alle 3.30 del giorno dopo, senza che 4 ore dopo il personale di sorveglianza si fosse ancora accorto di nulla". Vicino al carcere c'erano anche dei kamikaze pronti ad entrare in azione facendosi esplodere, nel caso  in cui qualcosa nel piano di evasione fosse andato storto. Ma come ha affermato Qari Yousuf Ahmadi il Portavoce dei talebani:"il loro sacrificio non è stato necessario". L'evasione degli"insugents"ha provocato grande allarme tra la autorità politiche e militari di Kabul, l'Afghanistan infatti sta attraversando una fase molto delicata in quanto si trova a pochi mesi dall'inizio del piano di trasferimento  delle reponsabilità della sicurezza dalla Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza( cioè l' ISAF sotto il Comando NATO) all'esercito e alla polizia afgani. Non è la rima volta che si verifica un'evasione da questo carcere, era già successo il 13 giugno del 2008, quando un commando aveva attacato uomini della sicurezza afgani e forze della NATO, a fuggire erano stati in 1.100.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
25 aprile 2011 1 25 /04 /aprile /2011 17:37

Il Presidente della Camerafolgore1-jpg.jpg Gianfranco Fini si trova in visita al contingente militare italiano ad Herat in Afghanistan. Fini è arrivato stamattina alle ore 8.00 locali(5.30 ora italiana) per un visita ai circa 600 uomini e donne del contingente militare italiano presso la Base di Camp Arena. Il Presidente della Camera sta trascorrendo questa giornata del 25 aprile con le truppe. Il Comando del Regional Command è  affidato ai  Paracadutisti della Folgore, ma nella base di Camp Arena ci sono anche i Bersaglieri della Garibaldi, le unità cinofile di Grosseto e l'aviazione dell'Esercito alla guida dei Mangusta e dei CH47. Fini, che è accompagnato dal Deputato del FLI Gianfranco Paglia(ex parà della Folgore, Medaglia d'oro al Valor Militare) è stato accolto dal Generale di Brigata Carmine Masiello, che comanda la Folgore. Dopo essere arrivato nella Base di Camp Arena, si è recato al PRT(Provincial Reconstruction Team)situato nel centro di Herat, a circa 15 Km dalla base militare italiana, passando per il centro della città. Tragitto che è avvenuto nella massima sicurezza, essendo sorvegliato e scortato dalle Forze Armate Italiane. Come ha affermato il Comndante del PRT, il Colonello Paolo Pomella"vive a stretto contatto con la popolazione essendo qui da 6 anni nel centro della città". In una splendida giornata di sole nel piazzale della Base, Fini, ha tenuto un discorso sul 25 aprile Festa della Liberazione davanti alle truppe schierate nel piazzale:" Oggi ricorre la Festa della Liberazione, ognuno di voi dimostra che la lotta per la libertà non conosce confini" ha inoltre proseguito il suo discorso affermando"Spero che non suoni retorico dire che proprio che chi con il tricolore nel cuore e orgoglioso della storia patria è impegnato come voi per liberare il popolo afgano dalla miseria e dal degrado, è il miglior testimone di cosa significhi,  tanti anni dopo ricordare la Festa della Liberazione, credo che ognuno di voi e dei vostri commilitoni siano idealmente la dimostrazione di come la lotta per la libertà non conosca confini geografici e come nel nome della libertà occorra continuare il massimo dell'impegno". Il Presidente della Camera ha poi concluso il suo discorso con gli auguri di Pasqua:"A tutti voi i  più sinceri auguri per le festività pasquali. Viva l'Italia". Fini ha inoltre ricordato l'aspetto più bello e del quale spesso ci si dimentica, dell lavoro che stanno svolgendo Forze Armate: il loro impegno per la ricostruzione dell'Afghanistan, in modo diaconsentire a questo paese di riprendersi, e riacquistare una propria stabilità politica e sociale. Dopo Fini si è intrattenuto a parlare con i giornalisti, ed ha affermato che il 2014, potrebbe essere la data per il passaggio definitivo delle consegne dal continegente internazionale all'Afghanistan. Ma poi ha aggiunto che"Immagino che ci sarà uno slittamento ulteriore,il passaggio sarà possibile quando le autorità afgane saranno pronte a operare in modo esclusivo contro il terrorismo".

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
17 aprile 2011 7 17 /04 /aprile /2011 16:39

E' successo di nuovotalebano in afghanistan 1. Ieri nella zona est dell'Afghanistan un talebano kamikaze che indossava un  uniforme,  si è fatto eplodere davanti ad una base militare, la base militare Gambari dove è di stanza l'esercito afgano e la forza internazionale di assistenza alla sicurezza. 9 i morti, tra i quai 4 soldati afgani e 5 militari  della NATO. Feriti 8 militari. L'esplosione è stata improvvisa e violentissima. L'opinione pubblica si trova ancora sotto schock , in quanto poche ore prima era stato ucciso Khan Mohaammad Mojaid, Comandante dellla poilizia di Kandahar. L'attentato di ieri, è stato rivendicato dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid, il quale ha affermato che l'attacco è stato perpretato da Mujaheddin Abdul Ghani, che già da un mese si era infiltrato nell'esercito afgano arruolandosi tra le sue fila. Cresce l'allarme tra i vertici militari per l'escalation degli attentati kamikaze in Afghanistan. La domanda che ci si fa è: quanti ono i talebani che sono infiltrati tra le forze di sicurezza agli ordini del Mullah Omar? Ormai in questi ultimi giorni, gli attentati terroristici con l'utilizzo dei micidiali IED si stanno intensificando sempre più  e in tante zone diverse del paese. E' l' inizio dell'offensiva talebana di primavera, la risposta al controllo delle zone a sud di Hellmand e Kandahar da parte delle forze del contingente ISAF. Il 2011 infatti è un anno decisivo e importante: a luglio dovrebbe iniziare il ritiro del contingente militare ISAF e NATO. E per gli "insurgents"questo fatto è una vera e propria vittoria, in quanto non aspettano altro che il ritiro del contingente per riprendere il controllo di quelle zone. E' per questo motivo, che durante il Vertice NATO di Berlino giorni fa, il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton ha suggerito di"Non affrettare il tempo di ritiro dall'Afghanistan". Forse il contingente USA potrebbe addirittura essere rafforzato con l'invio di nuove truppe , fino ad arrivare a 10.000 uomini in più proprio per contrastare gli attacchi degli"insurgents" e il controllo delle varie province afgane. Nonostante questa escalation di attentati kamikaze, ieri per l'Afghanistan è stata comunque una giornata importante, è stato conseguito infatti un importante successo politico. A Kabul, durante la visita del Presidente pakistano Yousuf Raza Gilani, è stata annunciata la costituzione di una Commissione di Pace Integrata dai vertici politici e militari e dall'intelligence dei 2 paesi. Al termine della visita, il Presidente Karzai  ha sottolineato come i rapporti di amicizia e di alleanza tra i due paesi si siano rafforzati. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
14 aprile 2011 4 14 /04 /aprile /2011 18:43

E' di stamattina la notizia di un nuovo attacco kamikaze dei taebani a Kundar nella zona a nord dell'Afghanistan. I morti sono almeno 10, tra i quali anche alcuni anziani che partecipavano ad una riuonione locale di capi dei villaggi. Tra i morti anche Malik Zamin capo tribù e membro influente del governo locale, ucciso assieme ai suoi responsabili. Sono rimaste ferite altre 7 persone, per ora l'attentato kamikaze non ha avuto nessuna rivendicazione. In Afghanistan la guerra continua senza sosta, con l'inasprirsi della guerriglia locale ai danni degli anziano capi villaggio che hanno un ruolo importante: la loro collaborazione con il contingente ISAF è davvero preziosa, perchè forniscono notizie sugli spostamenti degli"insurgents"aiutando l'ISAF nella loro localizzazione. Aumentano VM90 bis thumbgli attacchi terroristici contro il governo locale e contro la missione ISAF. Quello avvevnuto oggi, è stato un attacco kamikaze in piena regola: l'attentatore suicida si è fatto espodere con il suo giubbotto carico di esplosiv nei pressi dell'edificio adibito all'addestramento  delle forze di sicurezza locali, sono rimasti feriti 2 agenti mentre altri tre sono morti. Proprio oggi da Berlino, dove è in corso l'incontro dei Ministri degli Esteri dell'Alleanza, il Segretario Generale della NATO in Afghanistan, Rasmussen ha affermato che:"La missione NATO in Afghanistan sta entrando in una nuova fase. In questo momento stiamo procedendo al passaggio di consegne delle principali responsabilità di sicurezza dall'ISAF alle forze di sicurezza afgane in sette province e distretti , questo segna una nuova fase nel cammino dell'Afghanistan verso la stabilità e la sicurezza, così come il nostro impegno nel Paese". Certo ci sarà da lavorare ancora molto per poter riportare la pace e la stabilità in questa terra dove gli attentati sono ormai all'ordine del giorno.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
12 aprile 2011 2 12 /04 /aprile /2011 16:00

Si stanno preparando gli ultimi dettaglipara-primpopiano.jpg per la nuova offensiva pianificata dal governo italiano, e che da maggio vedrà entrare in azione la Folgore assieme ai migliori reparti  italiani. Si può affermare senza ombra di dubbio, che la missione italiana non è cambiata, ma semmai è stata potenziata. Ci sono meno soldati nelle basi e più reparti mandati a riconquistare il territorio. Si era parlato di una riduzione del contingente, con il ritiro di 500 uomini, ritiro poi compensato poi dall'invio di nuovi rinforzi. L'Italia attualmente schiera 3900 militari con molti più uomini e mezzi da battaglia impegnati attualmente in azioni di Combat. Ci sono ben 4 Battle Groups con i cingolati Dardo, 9 Mangusta, le cosidette cannoniere volanti. Questo perchè, si devono affrontare combattimenti soprattutto al confine con le regioni meridionali, dove la resistenza da parte degli "insurgents"è ancora molto forte. Si prevede un inasprimento dei combattimenti a partire dal mese di maggio. La primavera infatti, è un momento davvero delicato per l'Afghanistan, in quanto il paese si avvia verso la transizione, e verrà il momento in cui le strutture locali, l'esercito e la polizia afgana, saranno chiamati a riprendere il controllo del paese. Questa fase di transizione è stata resa possibile dal'ottimo lavoro svolto dai militari italiani , che sono riusciti ad instaurare con le popolazioni locali e soprattutto con i capi dei villaggi degli ottimi rapporti. Negli ultimi anni infatti, si è assistito ad un 'integrazione sempre maggiore tra gli italiani e le popolazioni locali , è proprio grazie anche all'instaurazione di questo tipo di rapporto, che si spera di affrontare al meglio l'offensiva del mese di maggio. Infatti proprio a maggio assisteremo ad "Afghanistan Atto Terzo" con la Folgore già schierata sul terreno(i parà hanno stanno assumendo il controllo della zona di Herat e delle altre città ome Farah e Shindand e Bala Baluk). La missione è difficile e pericolosa, perchè i militari italiani, dovranno riuscire ad avere il controllo delle zone a sud, proprio vero quelle aree dove da tempo americani e inglesi tengono sotto pressione gli"insurgents". Gli "insurgnts": un miscuglio molto pericoloso di integralisti islamici vicini ad Al-Quaeda, talebani e banditi di strada le cui armi più pericolose ed insiodiose sono gli"IED"(ordigni esplosivi improvvisati). La primavera e soprattutto il mese di maggio saranno il momento in cui la tensione sarà altissima, come già avvenuto per le elezioni del 2009, e sarà proprio la Folgore a dover gestire l'inizio del passaggio alla piena autorità del governo afgano. Come afferma il Generale Carmine Masiello che guida i parà in missione"Li stiamo studiando già da tempo("gli insurgents")in base alle informazioni che arrivano dall'intelligence, perchè sarà compito nostro mettere in sicurezza la strada liberandola dagli insorti e supportare l'esercito e la polizia afgana e aiutare la popolazione". Nei piani della NATO, infatti sarà proprio il settore ad ovest, quello cioè affidato agli italiani a passare per primo sotto il controllo afgano. La costruzione di ottimi e solidi rapporti con le popolazioni locali, soprattutto con gli elder (gli anziani capi dei villaggi),sono un ulteriore strategia con la quale i militari italiani si preparano ad affrontare il momento più difficile della missione: il momento molto delicato in cui il governo afgano riprenderà il controllo del paese. Evento questo, che è un vero e proprio affronto nei confronti degli"insurgents"  da sempre in azione per cercare di impedire questa operazione, con attacchi anche mortali nei confronti del contingente italiano.

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento
11 aprile 2011 1 11 /04 /aprile /2011 15:50

afghanistan-1.jpg

In questi giorni i militari italiani sono in allarme più che mai. Devono infatti proteggere gli spostamenti blindati della delegazione italiana guidata dal Ministro per lo Sviluppo Economico Paolo Romani nel loro "tour"tra Herat e Kabul. Un tour di 3 giorni, per far partire la MSE, ovvero la Missione per lo Sviluppo in Afghanistan.  Durante la sua visita di tre giorni, iniziata l'altro giorno, il Ministro è accomapgnato da una foltissima delegazione di rappresentanti di Confindustria e di circa 30 aziende italiane, tra le quali Eni, Enel, Enea, e varie aziende che si occupano di infrastrutture, logistica, settore minerario e commerciale. Il Ministro Romani, visiterà anche il contingente militare italiano di stanza A Camp Arena, ad Herat. E' previsto un incontro anche con il Ministro Nazif Shathami che si occupa delle risorse  minerarie afgane, con il Presidente Karzai, e con il governatore di Herat, Daub Saba. Sono previsti incontri e tavole rotonde  su infrastrutture, energia, commercio internazioinale per gli imprenditori. Il Ministro Romani visiterà anche la sede Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, e ci sarà incontro con i rappresentanti delle ONG che operano in territorio afgano. La missione si concluderà il 12 aprile con la firma di  un importante accordo alla presenza del Ministro Karzai. Accordo che avvierà la collaborazione industriale e commerciale tra Italia e Afghanistan. Il Ministro Romani ha affermato che: "Facciamo la nostra parte per garantire la sciurezza dei più deboli e per creare le condizioni  di una nuova crescita.  Ringrazio davvero il Presidente Karzai e il su esecutivo, i nostri  Ministeri della Difesa, e degli Esteri, i soldati italiani che continuano a svolgere un ruolo fondamentale, e gli imprenditori che mi auguro possano occupare un ruolo centrale per costruire un nuovo Afghanistan". Dietro tanti bei discorsi, forse si nasconde il grande interesse che l'Italia ha per le immense ricchezze naturali di questo paese. Secondo alcuni geologi ed esperti americani infatti, l'Afghanistan è un paese ricco di risorse, di oro, litio, ferro, rame. Gli americani avrebbero affermato di aver trovato "l'Arabia Saudita dei minerali". L'anno scorso un articolo apparso sul New York Times del 14 giugno, citando fonti militari, stimava il valore dei giacimenti intorno al trilione di dollari. Siti di terre rare e niobio del valore di 90 miliardi di dollari e litio e rame del valore di 60 miliardi di dollari si trovano proprio nella zona di Herat, Ghaz, e Farah. Già molte le nazioni che hanno messo gli occhi sulle ricchezze del sottosuolo afgano:India, Turchia, Canada, Australia, e la Cina. Le zone da sfruttare si trovano in aree pericolose sotto l'attacco degli insurgents. Nonostante questo, i cinesi ad esempio, non hanno certo perso tempo iniziando a scavare il sottosuolo alla ricerca di minerali preziosi. Gli scavi però si sono dovuti fermare, davanti al rtrovamento di un'antica statua del Buddha e di un monastero risalente a 2.6000 anni fa. Viene da chiedersi come sia possibile pensare di avviare degli accordi economici con un paese nel quale la stabilità e la sicurezza non siano state ancora del tutto raggiunte, dove c'è il costante rischio di attacchi da parte dei talebani, dove il contingente italiano a partire dal mese di maggio, sarà impegnato a contrastare l'intensificarsi degli attacchi degli"insurgents", dove un popolo aspetta la pace e che la sua terra gli venga restituita. Ma gli interessi economici  si sa, riescono a guardare anche oltre queste problematiche. 

Repost 0
Published by Alessandra C. - in Afghanistan
scrivi un commento