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27 marzo 2011 7 27 /03 /marzo /2011 18:22

Il fattraid-nato-afghanistan.jpgo é accaduto venerdì scorso,nella provincia meridionale di Hellmand, una delle zone più a rischio dell'Afghanistan. urante un raid aereo della NATO contro i talebani, sono morti 7 civili, 3 dei quali erano dei bambini. I piloti del'International Security Assistance Force(ISAF)avevano ricevuto l'ordine di colpire 2 mezzi sui quali si pensava viaggiassero un comandante talebano edi i suoi uomini. Invece ad essere colpito è stato il secondo mezzo sul quale si trovava una famiglia di civili, mentre i talebani si trovavano sul primo mezzo. Non si riusciti a scoprire se poi i talebani siano stati colpiti o meno. Ma come  può essere accaduto errore del genere? L'incidente è accaduto perchè le autorità locali non sapevano dell'attacco che ci sarebbe stato da parte della NATO, in quanto i talebani i giorni precedenti avevano provveduto a  neutralizzare le comunicazioni di telefonia mobile. L'intera zona così si è trovata nella  confusione più totale dovuta  anche dalla carenza di linee fisse. Si riaccendono così le polemiche sulle morti dei civili in Afghanistan a causa di errori. Questo    fatto sembra accrescere la tensione tra le forze internazionali ed il Presidente Hamid Karzai. Lo stesso Karzai,ha infatti  affermato  che questo  problema deve essere  risolto al più presto prima dell'estate. Infatti sarà proprio d'estate,che le forze afgane riprenderanno il controllo su alcune zone che le forze ISAF hanno sottratto al controllo degli "insurgents", e la sicurezza dei civili deve essere assolutamente garantita.

 

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23 marzo 2011 3 23 /03 /marzo /2011 18:23

VM90_bis_thumb.jpgAlcuni giorni fa (il 16 marzo), i militari italiani hanno portato a termine con successo nella zona Nord-est di Bala-Buluk a 100 km circa dal capoluogo Farah in Afghanistan, l'operazione "Thorsdagr". L'operazione "Thorsdagr" ha consentito per la prima volta alle forze ISAF che si sono avvalse della collaborazione delle forze di sicurezza afgane, di raggiungere la zona a Nord che si trova tra le montagne e di riuscire a contrastare gli "insurgents", riportando così alcuni di questi territori, sotto il controllo del governo afgano. Secondo quanto riportato dalle fonti dell'Esercito, l'operazione è stata portata a termine incondizioni metereologiche difficili. Infatti a causa delle forti piogge, c'è stato un ingrossamento dei corsi d'acqua, il che ha reso molto difficile il dispiegamento delle forze nelle vicinanze del villaggio di "Gomsang"situato tra il fiume "Farah Rud" ed il fiume "Zar Mardan Rud". I Lagunari tuttavia, sono riusciti a guadare il fiume in 2 ore, nonostante tutto. La componente del Genio ha dato il suo contributo per consentire agli oltre 200 militari  di poter operare in tutta sicurezza in un territorio ad altissima concentrazione di IED(ordigni esplosivi improvvisati) , dopo aver accuratamente ispezionato i punti a rischio del terreno. L'operazione è stata supportata inoltre da assetti RISTA(Reconnaissance,Intelligence,Surveillance, Target Acquisition) che grazie all'utilizzo di velivoli senza pilota (UAV), hanno fornito durante tutta la durata dell'operazione tutti i movimenti in tempo reale delle truppe a terra.  Intanto oggi il Ministro della Difesa La Russa in una breve comunicazione a Palazzo Chigi, ha riferito che:"Tra le prime aree che passeranno al governo afgano c'è Herat, la zona dove si sono concentrati gli sforzi del contingente italiano e questo è per noi motivo di grande soddisfazione".

 

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15 marzo 2011 2 15 /03 /marzo /2011 18:53

amx-aeronautica-militare.jpgL'altro giorno in Afghanistan 2 cacciambombardieri italiani del Task Group Black Cats sono decollati dalla Base di Herat ed hanno svolto una missione di sorveglianza armata, di ricognizione aerea e di supporto alle truppe di terra appartenenti alla coalizione operanti nel distretto di Moqur. Data la presenza di un gruppo di "insurgents" nella zona è stato richiesto anche l'intervento di 2 AMX, a circa 60 km a Nord di Herat La sorveglianza armata è stata effettuata utilizzando il sistema di condivisione di immagini riprese nell'aerea da parte dei velivoli. Con questo sistema si è riusciti ad assicurare il supporto alle forze dispiegate a terra. La missione è durata 5 ore, durante le quali i velivoli hanno dovuto effettuare anche 2 rifornimenti in volo. Gli AMX italiani  dell' Aeronautica Militare hanno un ruolo molto importante nell'ambito della missione ISAF in Afghanistan. Sono inquadrati nella Joint Air Task Force(JAFT) ed il loro compito è quello di effettuare delle ricognizioni aeree in modo da fornire informazioni dettagliate su una certa zona all' intelligence, e di effettuare sorveglianza armata. Il loro contributo è molto prezioso per le truppe dispiegate a terra, in quanto possono facilmente individuare eventuali gruppi di "insurgents" che sopratutto in primavera intensificano i loro attacchi contro il contigente ISAF. Gli AMX supportano le esigenze del Regional Command West, il Comando Regionale sotto la guida del contingente italiano, il cui coordinamento è affidato alla Brigata Alpina Julia, che si occupa di gestire le operazioni ISAF nella zona occidentale dell'Afghanistan.

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14 marzo 2011 1 14 /03 /marzo /2011 18:12

MILITARE-ei-KN-BAMBINO.jpgBala Murghab si trova a Nord della zona sotto comando italiano, nell'ambito della Missione Isaf in Afghanistan, ed è confinante con il Turkmenistan. E' in questa zona che operano i militari italiani, il loro avamposto è la Fob Columbus nella zona del fiume Murghab con intorno tanti villaggi. Villaggi che fino a poco tempo fa erano deserti: gli abitanti sotto attacco degli"insugents"erano stati costretti ad abbandonarli del tutto. L'"Operazione Buongiorno" è un'operazione alla quale partecipano italiani, americani, e polizia locale afgana, un'operazione grazie alla quale sono riusciti a fare ritornare le popolazioni nei loro villaggi. La zona infatti una volta che è stata sottratta agli"isurgents"è stata resa più sicura, entrando a far parte della "bolla di sicurezza". Sono tornate intere famiglie e anche i bambini. Tutta la popolazione di questi villaggi ora può contare sull'assistenza medica del Team Medico Militare di Fob Columbus che va a visitare periodicamente gli abitanti di questi sperduti villaggi. Quelli che necessitano di più cure sono proprio i bambini, che si trovano in pericolo a causa delle condizioni di igiene che lasciano molto a desiderare. Spesso hanno delle ferite banali, ma che si aggravano a causa delle infezioni, e qualche volta purtroppo l'unica soluzione è quella estrema: l'amputazione della parte infetta. Gli uomini e donne che prestano assistenza assistenza sanitaria a queste popolazioni appartengono all'8/vo Reggimento Alpini di Cividale, e sono coordinati dal Tenente Massimo Trevisano. Ogni giorno visitano i malati in una tenda messa a disposizione dagli americani, le persone che si presentano per essere curate sono davvero tante perchè i medici afgani purtroppo non hanno tutti i mezzi a disposizione per prestare assistenza sanitaria all'ospedale di Bala Murghab. Le cure sanitarie e le caramelle regalate dai militari italiani hanno riportato il sorriso sui visi di questi bambini.

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9 marzo 2011 3 09 /03 /marzo /2011 18:32

soldato italiano con mano su testa bambinoIeri durante un'operazione i paracadutisti del 186/mo Reggimento  della Folgore della Task Force South East in un 'operazione congiunta con la polizia afgana, hanno catturato un "insurgent". L'"insurgent"catturato operava nella zona di Bakwa, ed è sospettato di aver ucciso il 28 febbraio scorso un ragazzino di 12 anni con un ordigno radiocomandato che gli era stato dato proprio dall'uomo, poi esploso tra le mani del ragazzinoI paracadutisti della Folgore, da poco hanno dato il cambio agli Alpini del 7/o Reggimento, hanno portato avanti l'operazione nel villaggio di Baktiar, poco distante dalla base operativa avanzata "Lavaredo", riuscendo a catturare l'uomo. Sicuramente quell'ordigno esplosivo improvvisato(IED) era destinato ad essere utilizzato contro le truppe dell'ISAF e contro le forze di polizia locali. Putroppo circa il 30% di questi ordigni esplosivi improvvisati(IED) è responsabile delle tanti morti sia tra i civili che tra le truppe dell'ISAF. Intanto giorni fa nella zona di Bala Murghab gli Alpini hanno distribuito cibo e medicine nei vilaggi di Derwish e Ghandab, da poco entrati a far parte della "bolla di sicurezza" di Bala Murghab, sotto la responsabilità della Task Force North. Questi villaggi, come ha affermato il Comando Regionale Ovest della Missione Isaf in Afghanistan, erano stati "ridotti in miseria dalla presenza ostile dell'area". Gli Alpini hanno ridato la speranza in un futuro migliore a queste popolazioni: alla presenza dei capi dei villaggi hanno distribuito a circa 300 abitanti cibo, vestiti, medicinali ma anche tanti giocattoli per i bambini, riuscendo a strappare loro un sorriso. Sempre nell'ambito dell'attività di assistenza svolta a favore della popolazione afgana,  è stato portato avanti anche un programma assistenza sanitaria. Il Ten. Trevisani medico della Task Force North, ha prestato la sua opera collaborando con il personale sanitario della zona, distribuendo medicine e visitando più di 200 pazienti. Ma l'impegno della Task Force North in Afghanistan non si ferma qui, verrà portato avanti anche un progetto per sviluppare il settore educativo, con la costruzione di nuove scuole ed anche attraverso la distribuzione di materiale didattico. Le scuole e i libri saranno il simbolo della speranza in un futuro migliore per le popolazioni disagiate di questi villaggi sperduti.

 

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3 marzo 2011 4 03 /03 /marzo /2011 19:17

cappello di alpino funerali ranzaniSono stati celebrati oggi a Roma nella Basilica di S. Maria degli Angeli a Roma i funerali del Capitano degli Alpini Massimo Ranzani, ucciso lunedì in un attentato a Shindand in Afghanistan. Durante la cerimonia officiata dall'Arcivescovo ordinario militare per l'Italia Vincenzo Pelvi, sono stati anche ricordati gli altri 4 alpini rimasti feriti nell'esplosione del Lince che è costata la vita al Capitano Massimo Ranzani. Le loro condizioni migliorano e presto faranno rientro in Italia, mentre solo uno di loro per il momento resterà in Germania in quanto dovrà essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Ai funerali erano presenti in prima fila il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente della Camera Fini ed il Presidente del Senato Schifani. Solo la quarta fila per il Premier Berlusconi, arrivato a cerimonia già iniziata, a causa-si dice-di pressanti impegni di governo. L'Arcivescovo Pelvi durante l'omelia ha avuto parole di elogio per l'ufficiale "Massimo Ranzani era un Alpino dallo sguardo sorridente e dal gesto coraggioso, è stato colpito mentre rientrava da un'operazione di assistenza medica, dopo avere distribuito vestiti, coperte, sacarpe e cibo."Ed ha inoltre sottolineato che"queste sono operazioni che i nostri giovani svolgono quotidianamente perchè hanno scelto di investire nel povero la loro propria storia".  La cerimonia si è conclusa con la benedizione della bara mentre risuonava il canto degli Alpini"Signore delle Cime". Al termine della cerimonia la bara è stata portata fuori dalla chiesa a spalla dai commilitoni del 5° Reggimento Alpini di Vipiteno, la precedevano la corona d'alloro del Presidente della Repubblica, ed un alpino con in mano un cuscino rosso: sopra il berretto e la sciabola da Capitano. Fuori dalla Chiesa, sotto la pioggia, la folla ha tributato un lungo applauso al feretro. E forse tra folla commossa all'uscita dalla basilica, risuonavano ancora le parole ascoltate durante l'omelia dell'Arcivescovo Pelvi che riportava le parole dell'Alpino. Il Capitano Ranzani infatti amava ripetere ai suoi amici:"Per costruire la pace bisogna guardare negli occhi dei bambini, leggergli dentro il sogno, perchè non ci sono bambini italiani, afgani o di altri paesi. Ci sono solo bambini".

 

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1 marzo 2011 2 01 /03 /marzo /2011 18:49

alpino luca sanna ciampino E' previsto per domani il rientro in Italia della salma del Tenente Ranzani ucciso ieri un attentato in Afghanistan. I funerali si svolgeranno giovedì alle 10.00 nella Basilica di S.Maria degli Angeli a Roma. Ancora una volta il tricolore avvolgerà una bara, quella del 37esimo militare morto in missione in Afghanistan, e ancora una volta si sentiranno le solite parole di circostanza da parte degli esponenti del mondo politico. Mentre l'interrogativo da porsi  ed al quale al quale bisogna rispondere al più presto è: è giusto che il contingente italiano resti in Afghanistan nonostante la situazione stia diventando giorno dopo sempre più rischiosa? E poi:non sarebbe ora di fornire ai militari italiani dei mezzi più sicuri in grado di proteggerli dai micidiali IED(oridigni esplosivi improvvisati)? 

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28 febbraio 2011 1 28 /02 /febbraio /2011 15:59

foto nibbio1Militari italiani in Afghanistan ancora sotto tiro. A pochi giorni di distanza dall'attentato in cui è rimasto ferito un militare, questa volta l'attentato è costato la vita al Tenente Massimo Ranzani,37 anni del 5 Reggimento degli Alpini. Altri 4 militari italiani sono in gravi condizioni. L'attentato è avvenuto alle 12.45 ora locale, nella zona di Shindand. Secondo la ricostruzionde dell'accaduto, una colonna formata da 13 blindati stava passando nei pressi di Shindand, ed era di ritorno da un'opeazione che prevedeva assistenza medica alla popolazione locale. All'improvviso uno IED(ordigno esplosivo improvvisato)ha colpito in pieno un Lince, che si trovava proprio all'inzio della colonna, centrandolo in pieno. Il Tenente Ranzani ha perso la vita, mentre altri 4 militari sono stati portati in salvo all'ospedale militare(Role2) della Base "Shaft"presso Shindand, sede del Comando della Task Force Centre. I 5 militari apartengono tutti al 5 Reggimento degli Alpini.

Con un messaggio sul web i talebani hanno rivendicato l'attentato.Il mondo politico ha espresso il suo cordoglio e solidarietà alla famiglia dell'Alpino, grande commozione anche da parte del Presidente della Repubblica Napolitano. Il Ministro La Russa ha affermato che la missione militare in Afghanistan proseguirà. Il leader dell'Idv Antonio di Pietro ha affermato che"questa è l'ennesima tragedia annunciata(...)e non ha più senso restare in Afghanistan perchè nel paese è in atto una vera e propria guerra civile, e quindi non portiamo avanti solo la lotta al terrorismo". Inoltre sempre Di Pietro, ha affermato che"la responsabilità politica di queste morti ricade sul governo e su tutti coloro che in Parlamento hanno votato per il proseguimento della missione". Durante la loro i missione i militari italiani hanno provveduto a portare luce, acqua (con la costruzione di pozzi), hanno aperto delle scuole, e costruito  nuove infrastrutture. Sono riusciti ad instaurare un ottimo rapporto con i capi dei villaggi e della popolazione locale, riuscendo a riportare sicurezza e stabilità in zone che si trovavano sotto il comando dei Talebani. E' evidente che la loro azione disturba gli "insurgents"che hanno intensificato i loro attacchi,  che secondo quanto previsto dal Generale Petraeus, Comandante della Missione Isaf, sono destinati ad intensificarsi con l'arrivo della primavera. La missione italiana in Afghanistan alla luce dell'ennesimo attentato di oggi ,ha ancora un senso oppure no? Il dibattito resta aperto.

(Foto:esercito italiano)

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26 febbraio 2011 6 26 /02 /febbraio /2011 16:51

Situazione ad alta tensione per il contingente militare italiano in Afghanistan. Ieri un militare è rimasto ferito inseguito ad un'esplosione, come è stato riferito dal Ministro La Russa che ieri si trovava a Livorno per la cerimonia in vista della partenza della Brigata Folgore per l'Afghanistan.foto-militari-italiani-cn-mezzo-militare-foto-x-blog-afghan.jpg Il fatto è avvenuto ieri a Shindand, una pattuglia di militari italiani si è trovata sotto attacco da parte degli "insurgents", sono stati esplosi anche dei colpi d'arma fuoco. Poco dopo la mezzanotte c'è stata l'eplosione di uno IED(ordigno esplosivo improvvisato), che ha sbalzato il rallista(il militare posto sulla torretta del Lince) fuori dal blindato. Il militare avrebbe riportato una ferita al ginocchio e le sue condizioni non sarebbero preoccupanti. Il Lince, secondo quanto riferito dal Comando Regionale Ovest della Missione Militare Isaf, ha riportato"danni materiali sostanziali". I militari sotto attacco hanno reagito prontamente e sono riusciti a mettere in fuga gli assalitori che avevano attaccato la pattuglia. Subito dopo l'attentato la"quick reaction force"è partita dalla base "shaft", sede del Comando. Un team è riuscito a portare a termine l'operazione di recupero di tutti i militari della pattuglia nonchè del Lince coinvolti nell'esplosione. Alle operazioni di recupero hanno preso parte anche una "quick reaction air"americana ed un aereo UAV senza pilota.

La pattuglia coinvolta nell'esplosione stava svolgendo le attività previste dal "Bear 5":un'operazione portata avanti dagli Alpini del 5 Reggimento e dalla polizia afgana nella zona di Shindand. Questa operazione, come ha affermato il Maggiore Igor Piani, portavoce del Contingente Militare Italiano, negli ultimi giorni aveva ottenuto dei risultati importanti, portando all'arresto del Mullah Basir, un "insurgent" della zona che aveva partecipato a diversi attentati terroristici riuscendo sempre a sfuggire alla cattura. Sempre durante questa operazione sono stati arrestati altri 8 sospettati e poste sotto sequestro molte armi e munizioni.

(Foto:esercito.italiano)

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20 febbraio 2011 7 20 /02 /febbraio /2011 20:11

Il contingente militare italiano resterà in Afghanistan. Il 15 febbraiofoto-nibbio-2-copia-1.jpg infatti, nel silenzio più assoluto è stato votata la mozione per il ritiro del contingente militare italiano dall'Afghanistan, mozione che è stata respinta. Il Pd ha votato contro, mentre l'Idv ha presentato una mozione esponendo un quadro dettagliato della situazione in quelle zone dove attualmente operano i nostri militari. Dalla documentazione emerge che la situazione è sempre più ad alto rischio, da missione di pace, la missione si è trasformata in missione di guerra, ma nessuno ha il coraggio di chiamarla così. La missione è stata rifinanziata in Parlamento lo scorso 24 gennaio. Si era parlato di un graduale ritiro delle truppe a partire dall'autunno, ma a quanto pare non sarà cosi. D'altronde in questi giorni si sta ultimando la partenza della Brigata Folgore, e ad ottobre partirà per l' Afghanistan anche la Brigata Sassari. Ci si chiede se i nostri militari possono davvero operare in condizioni di sicurezza in una situazione dove è previsto un intensificarsi degli attacchi dei talebani, e dove la minaccia più insidiosa è rappresentata dai terroristi che si infiltrano tra le fila dell'esercito afgano addestrato dai militari italiani.

Alessandra C.

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Published by lasottilelinearossa - in Afghanistan
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