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13 settembre 2011 2 13 /09 /settembre /2011 18:14

afghanistan-fucilieri-del-reggimento-s.marco-sequestrano-ar.jpgI fucilieri del Reggimento S.Marco sono entrati in azione e durante un'operazione congiunta con le forze di sicurezza afgane, hanno scoperto e sequestrato delle armi e delle casse contenenti del materiale sensibile. L'operazione si è svolta nei pressi del villaggio di Gwergan vicino a Bakwa. Sono state inoltre fermate 4 persone sospette. Il Reggimento S.Marco ha iniziato ad operare nella zona di Bakwa dal 10 settembre, dove è subentrato al 186° Brigata paracadutisti della Folgore.

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12 settembre 2011 1 12 /09 /settembre /2011 17:27

La Piazza Italia di Camp Arena con i militari dei contingenti ISAF, tra i quali anche gli americani, schieratiafghanistan il contingente italiano ricorda l'11 s-copia-2 davanti alla bandiera americana a mezz'asta:ieri pomeriggio 11 settembre 2011 per un attimo sembrava di stare a New York. Anche presso Camp Arena infatti si è svolta una cerimonia in ricordo dell'11 settembre. Erano presenti il Generale Carmine Masiello, il Colonnello americano Christopher Cavoli, l'inviato della Farnesina per l'Afghanistan e il Pakistan Francesco Talò. Perchè è con l'11 settembre che è iniziato tutto. Ed è ormai da dieci anni che si combatte una guerra, la fine della quale appare ancora molto lontana. "L'11 settembre deve essere una data impressa nella memoria di tutti perchè è da essa che deve provenire la forza per andare per andare avanti nella nostra missione".Così ha affermato il Generale Carmine Masiello durante il suo discorso  con il quale ha anche tracciato un primo bilancio svolto dal contingente italiano."Siamo determinati a proseguire il nostro impegno perchè tutto è cominciato qui e tutto deve finire qui, certamente nei tempi che saranno stabiliti dalla politica e dalla situazione sul terreno. La nostra forza è che siamo una coalizione che opera con criteri comuni ;per quello che ci riguarda nella regione occidentale, la situazione è variegata. Ci sono zone dove il nostro compito è stato più semplice ed altre dove la situazione è più complessa e si deve ancora lavorare. Posso dire che nella prossima tranche sarà possibile includere non tutta la provincia di Herat, sicuramente molti dei suoi distretti. E buone prospettive vi sono anche per le province centro occidentali di Ghor nella zona di Badghis, c'è ancora un pò da lavorare, mentre è a sud nella provincia di Farah, che la situazione è un pò più critica, per la contiguità con l'Helmand. Segnalo ad esempio il Gulistan uno dei punti più acuti dove ha operato la Folgore e dove opererà il Battaglione S.Marco. In molte zone dove operiamo con gli afgani c'è un miglioramento quantitativo e soprattutto qualitativo dei nostri partner-la galassia delle forze di sicurezza afgane assume una fetta sempre più grande di responsabilità e siamo arrivati anche ad una percentuale di solo il 10% di militari dell'ISAF nelle missioni congiunte". Grazie alla collaborazione tra i vari contingenti presenti nell'ambito della missione ISAFsi posono sconfiggere il terrorismo e gli"insurgents",come ricordato anche dallì l'inviato della Farnesina Talò che ha citato il motto americano dell'11 settembre:"Together we stand". Ovvero:"Insieme possiamo farcela".  

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10 settembre 2011 6 10 /09 /settembre /2011 14:15

"I paracadutisti ed io qui abbiamo terminato la missione e chiedi amo il permesso di tornare alle nostre famiglie,che ci hanno sostenuto e supportato in questi 7 mesi di cimento. Varcheremo la soglia della caserma a testa alta, fieri di avere fatto il nostro dovere in silenzio, come fanno i paracadutisti".afghanistanan-la-folgore-lascia-al-reggimento-s.marco-il-co.jpgQueste le parole pronunciate dal Colonnello Lorenzo D'Addario al termine del discorso durante la cerimonia che ha segnato il definito passaggio di consegne tra la Brigata della Folgore e il Reggimento S.Marco.E l'emozione è salita alle stelle quando sono stati ricordati i caduti di questa missione:il Caporal Maggiore Capo Gaetano Tuccillo e il Caporal Mggiore Scelto Roberto Marchini. Presenti alla cerimonia il Comandante del Regional Command West, Generale di Brigata Carmine Masiello, e i rappresentanti delle autorità locali tra i quali il Governatore di Farah, il Capo della Polizia e i Comandante della 2a Brigata dell'esercito afgano. Durante questi 7 mesi di missione i parà hanno lavorato duramente per riportare la sicurezza e la stabilità in queste zone del Gulistan e di Bakwa .Ci sono stati pattugliamenti diurni e diurni anche nei pressi degli avamposti, sono state ristrutturate scuole, anche scuole femminili che erano state distrutte dagli"insurgents", sono state restaurate moschee e ospedali, e anche molti pozzi d'acqua. I parà hanno distribuito molti aiuti umanitari come medicine e cibo, ma anche utensili per poter coltivare la terra agli abitanti dei vari villaggi. Tutto questo ha incrementato la fiducia della popolazione nei confronti del contingente italiano e contrubuito ad un migliormento delle condizioni di vita di queste popolazioni, anche di quelle dei villaggi più sperduti. Certo resta ancora da fare, e a questo provvederanno la Brigata Sassari e il  Reggimento S.Marco. I parà della Folgore hanno portato a termine la loro missione, e il 14 settembre rientreranno in Italia. Alla Caserma Bandini verranno accolti dall'abbraccio delle loro famiglie:un abbraccio che è mancato loro per 7 mesi. 

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8 settembre 2011 4 08 /09 /settembre /2011 19:02

afghanistan passaggio di consegne tra folgore e reggimentoIl passaggio di consegne tra la Brigata Folgore e il Reggimento S.Marco è imminente ed avverrà nei prossimi giorni. La bandiera di guerra del Reggimento S.Marco assieme agli utimi  36 dei 428 fucilieri  della Task Force "Leone"hanno ragiunto l'Afghanistan il 6 settembre.La bandiera di guerra è stata portata presso la Forward Operational Base"Lavaredo" sede della Task Force "South East"con un elicottero EH-101 della Marina Militare. In questi giorni ci sarà il passaggio di consegne tra il 186° Reggimento Paracadutisti"Folgore" e la Task Force "Leone", comandata dal Capitano di Vascello Giuseppe Panebianco, Comandante del Reggimento S.Marco. I fucilieri della Task Force"Leone" saranno dislocati a Farah, nelle zone del Gulistan e a Bakwa. Il Reggimento S.Marco è già schierato in Afghanistan e nella missione dell'ISAF ha diversi compiti:ad Herat opera con un team Escort/Driver, econ un team di fucilieri sugli elicotteri EH-101 della Task Force"Shark", a Farah con un Operational Mentoring and Liaison Team. 

 

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7 settembre 2011 3 07 /09 /settembre /2011 16:48

500 bambini dei paesi di Joy Garge, Joy Jan Dusti, Sarkholin, e Miranzai potranno finalmente andare a scuola. Una scuola che si trova a Bala Murghab è che è stata ristrutturata dai parà del 183°Reggimento Nembo di Pistoia. L'opera di ristrutturazione della scuola è stata portata a termine nonostante le tante difficoltà e gli ostacoli. Gli"insurgents"hanno infatti tentato di impedire il lavoro di ristrutturazione. I parà hanno dovuto tenere duro, con un'azione operativa si sono disposti a protezione dell'edificio impedendo le azioni di disturbo da parte dei talebani. La zona in cui si trova la scuola è Bala Murghab, una delle tante zone minate dell'Afghanistan(nazione che vanta il triste  primato di paese più minato del mondo)così si è resa necessaria una bonifica del terreno. Bonifica del terreno portata a termine dai Genieri della 24^cp Genio dell'8°Guastatori che hanno individuato e disinnescato alcuni micidiali IED. L'inaugurazione della scuola è stata davvero un momento emozionante: il Comandante del 183°Reggimento Nembo Colonnello Marco Tuzzolino, ha tagliato il nastro di inaugurazione, assieme ai colleghi dell'esercito afgano e al direttore della scuola. Il duro lavoro dei parà è stato ripagato dai sorrisi dei bambini entusiasti presenti all'evento. Si perchè in un paese come l'Afghanistan l'inaugurazione di una scuola è sempre un evento, se si pensa alla violenza dei talebani  e alle loro tante devastazioni e distruzioni di edifici scolastici. L'apertura di una scuola è la dimostrazione che anche tramite la cultura si può sconfiggere il terrorismo, è una piccola battaglia vinta dalle forze del bene contro il male. Un lavoro quello svolto dai parà della Folgore che sarà portato avanti dalla Brigata Sassari che la sostuirà. Alcuni parà del 186° e del 183° sono già rientrati dalla missione. Alla fine di settembre tutta la Brigata della Folgore sarà rientrata in Italia assieme al Comandante Masiello. Intanto è già partito da Cagliari in questi giorni il primo contingente della Brigata Sassari che sta iniziando a scambiarsi informazioni con i parà della Folgore in vista del passaggio di consegne.  afghanistan-para-del-183-rgt-nembo-inaugurano-sc-copia-2.jpg

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2 settembre 2011 5 02 /09 /settembre /2011 17:09

afghanistan la brigata sassari di nuovo in prima linea2Zaino in spalla, tra i saluti commossi di mogli, e fidanzate, abbracci ai famigliari , in questi giorni i militari della Brigata Sassari  stanno partendo per la loro missione in Afghanistan. Danno il cambio ai parà della Folgore. La bandiera di guerra del 151° Reggimento di stanza presso la Caserma Monfenera a Cagliari, partirà il 1°ottobre dall'aeroporto di Cagliari- Elmas, e significherà che tutto il Reggimento sarà schierato in teatro. Per tutto il mese di ottobre  invece, a partire saranno gli uomini del 152°Reggimento  di stanza a Sassari, nonchè gli uomini del Comando Brigata. In tutto mille uomini e donne, professionisti con alle spalle molte missioni all'estero. Alcuni di loro sono stati in Kosovo,Bosnia, Albania, e per 5 mesi anche in Afghanistan, nel 2007.Ci sarà anche il 3° Bersaglieri, uno dei reparti più decorati d'Italia. La Brigata Sassari potrà contare sui rinforzi di 120 genieri del Reggimento Regio di Macomer. Un Reggimento altamente specializzato per ciò che riguarda la costruzione di infrastrutture come strade, ponti, linee elettriche, gasdotti. Uomini altamente specializzati nell'individuazione e nella bonifica del terreno afgano dai micidiali IED costati la vita a tanti militari del contingente italiano. Il loro compito principale sarà quello di bonificare le polverose strade afgane che saranno attraversate dai veicoli delle truppe ISAF. Prenderà parte alla missione anche un'unità della Brigata Aeromobile Friuli. Mentre sarà la Brigata Bersaglieri Garibaldi a dare il cambio tra 6 mesi ai militari della Sassari.La missione della Brigata Sassari durerà 6 mesi. I militari saranno impegnati in un'attività molto intensa. Dovranno infatti presidiare un territorio molto vasto, grande 2 volte la Sicilia, compreso tra Herat e Farah. Una tra le zone più rischiose. E' qui infatti che si nascondono gli"insurgents", al confine con le montagne con il Pakistan e da queste stesse vallate poi scendono per portare a termine i loro attacchi terroristici con kamikaze e IED. Dovranno procedere alla bonifica di un territorio insidioso, dovranno continuare l'addestramento dell'esercito afgano e della polizia locale. Dovranno cotruire un rapporto di fiducia con le popolazioni afgane che dovranno poi essere in grado di contrastare da sole la violenza degli"insurgents"una volta che sarà avvenuto il ritiro delle truppe ISAF. In questo compito la Brigata Sassari, come tutto il contingente italiano si è sempre distinto per la sua umanità e per la capacità di entrare subito in empatia con gli abitanti dei vilaggi afgani. Abitanti che da sempre dimostrano stima e affetto nei confronti del contingente italiano. Una missione davvero impegnativa quella della Sassari e ad alto rischio. Una missione non propriamente di pace nella quale hanno perso la vita già molti militari.   

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1 settembre 2011 4 01 /09 /settembre /2011 16:10

afghanistan parà della folgore distribuiscono aiuti umanitGli abitanti del villaggio di Barghanà sono stati davvero felici durante la dsitribuzione degli aiuti umanitari da parte dei parà del 186°Reggimento della Folgore, avvenuta qualche giorno fa. E grande soddisfazione c'è  stata anche fra gli stessi parà. Il fatto di avere distribuito questi aiuti, significa che la popolazione ha fiducia nei militari italiani e nelle forze di sicurezza afgane. Un elemento essenziale, quello della fiducia degli abitanti della popolazione per riuscire a portare avanti il procersso di transizione. I generi alimentari e non, sono stati racolti dagli Alpini dell'Ana di Brescia, il cui Presidente è Davide Forlani. Aiuti che sono stati raccolti facendo appello anche ai cittadini bresciani che hanno risposto in tanti. La raccolta di aiuti umanitari  rientra all'interno dell'"Operazione Tridentina Avanti", istituita nel 2001, con la quale gli Alpini si erano già attivati per aiutare le popolazioni dei Balcani. Questa operazione fornisce un sostegno alle popolazioni bisognose. La raccolta di aiuti avviene periodicamente e si basa sulle esigenze che vengono segnalate dal 186°Reggimento Folgore e dal 5° Alpini. Il progetto di distribuzione di aiuti umanitari è iniziato nel mese di febbraio da quando il Reggimento Paracadutisti della Folgore  si trova alla guida  della Task Force South, nel distretto di Bakwa, ed è un progetto che si avvale della cooperazione del  personale militare, civile, delle autorità afgane e delle comunità locali. Sono stati distribuiti aiuti alimentari a 70 famiglie e 40 farm kit, ovvero dei kit contenenti utensili per la coltivazione del terreno, dato che l'agricoltura in Afghanistan è la principale fonte di sussistenza."Le persone che hanno ricevuto questi aiuti sono tra le più povere del villaggio e sono state selezionate in modo equo dalle autorità locali"così hanno affermato i parà in  missione". La distribuzione di aiuti  umanitari a queste popolazioni rappresenta per loro una piccola speranza di ritorno ad una vita normale. Una vita lontana dalla guerra. Quando gli abitanti di Barghanà, ma anche  tutto il popolo afgano potranno davvero ritornare a vivere una quotidianità all'insegna della tranquillità dove finalmente regna la pace, dove la guerra e gli attentati degli"insurgents"saranno solo un brutto ricordo?Ci si augura  davvero molto prima del 2024.

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30 agosto 2011 2 30 /08 /agosto /2011 16:25

I parà a bordo di un "Lince" stavano effettuando un'attività di ricognizione del territorio e di affiancamento ai colleghi del Reggimento S.Marco (che presto subentreranno alla Folgoreafghanistan-esplode-ied-feriti-2-para-italiani.jpg) nella zona occidentale del paese, nei pressi della Base "Snow". All'improvviso c'è stata l'esplosione di uno IED che ha  provocato il ferimento di 2 parà. I 2 stati feriti leggermente. Si trovano ricoverati presso l'ospedale militare di Farah, e hanno potuto chiamare i loro familiari per rassicurarli. Non sono in pericolo di vita.

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22 agosto 2011 1 22 /08 /agosto /2011 15:09

"Giuro di essere fedele alla Repubblica Italiana, di osservare la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti ii doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni".giuramento 183 reggimento nembo"Lo giuro". Queste le parole risuonate nell'edificio in rovina, ristrutturato ed adibito a sede ISAF a Bala Murghab. Non ci sono muri ma le vele dei paracadute a fare ombra e a cercare di mitigare in qualche modo il caldo soffocante. E' in questa Fob sperduta sede del 183°Reggimento Nembo, che l'8 agosto hanno prestato giuramento 10 graduati di truppa ammessi al ruolo volontario in servizio permanente. Il giuramento è avvenuto alla presenza del Comandante Marco Tuzzolino e  del Sottufficiale di Corpo Maresciallo Antonio Carito. Una cerimonia della quale i militari porteranno per sempre nel cuore un' emozione ed un ricordo indelebile. Si  è svolta infatti nella zona di Bala Murghab, (nel settore ovest sotto il comando italiano) dove a luglio in un attentato ad opera degli"insurgents", è caduto il Caporalmaggiore Scelto David Tobini. E David Tobini è stato ricordato con grande commozione. La cerimonia è stata breve dati i tanti impegni operativi.

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19 agosto 2011 5 19 /08 /agosto /2011 17:54

 Un razzo rpg è stato sparato contro un blindato:2 militari italiani sono rimasti feriti leggermente. Il fatto è accaduto durante un'oerazione congiunta tra le forze ISAF e i militari afgani,nella zona di Bala Murghab. Il blindato sul quale si trovano alucuni militari del contingente italiano è stato colpito da un razzo Rpg esploso dagli"insurgents" che oltre ai micidiali "IED", ora stanno utilizzando anche questi razzi. I 2 militari italiani feriti leggermente sono stati subito trasportati all'ospedale di Bala Murghab, sono già stati dimessi e hanno potuto avvertire personalmente le loro famiglie. Un altra giornata di fuoco per l'Afghanistan, dopo l'attentato a Kabul contro la sede del British Council, proprio nel giorno dell'anniversario dell'indipendenza afgana dall'Inghilterra. razzo contro blindato italiano

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