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18 agosto 2011 4 18 /08 /agosto /2011 19:24

Non si arresta la lunga serie di attentati in questo mese del Ramadan in Afghanistan.kamikaze contro base usa in afghanistan Stamattina verso le 7.00 si è udita una forte esplosione. Un kamikaze si è fatto esplodere davanti all'entrata din una base militare e civile USA, nella zona est del paese, a Paktia. La base obiettivo dei talebani era il Prt di Gardez, capoluogo di Paktika. L'attentato è stato portato a termine con un camion imbottito di esplosivo, esplosivo che era stato nascosto sotto un carico di legna. Gli agenti addetti al controllo all'ingresso della base, si sono accorti del pericolo e hanno fatto fuoco sull'autista, che nonostante tutto è riuscito ad azionare la carica esplosiva. La zona della base dove è avenuta l'esplosione, è anche la zona dove erano parcheggiati alcuni veicoli  ed elicotteri dell'ISAF. I talebani nel rivendicare l'attentato hanno precisato che è stato portato a termine da un kamikaze di 70 anni alla guida di un camion. 2 le vittime. Ad Herat invece, qualche ora più tardi un bus con a bordo con molte donne e bambini che stava andando da Herat city a Obe è esploso dopo aver urtato una mina nascosta nel terreno. 22 i morti e 11 i feriti. 

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17 agosto 2011 3 17 /08 /agosto /2011 17:24

Spesso i loro nomi non balzano agli onori della cronaca, se non quando ci scappa il morto. Sono i nomi di uomini e donne che rischiano la vita in nome del tricolore, per portare aiuto a popolazioni in difficoltà. In condizioni ai limiti dell'impossibile. In condizioni atmosferiche insopportabili con più di 50°in questo periodo.maresciallo-domenico-masdia-difende-suo-plotone-da-attacco-.jpg E' il loro lavoro. Domenico Masdea è il nome del Maresciallo della Folgore che l'altro giorno si è trovato nel bel mezzo di un attacco da parte degli"insurgents". Comanda il 3°plotone della 5a Compagnia del 187° Reggimento della Folgore, e opera in una delle zone più rischiose dell'Afghanistan. La stessa dove 2 anni fa trovò la morte in un'imboscata il primo caporalmaggiore Di Lisio.  Una zona priva di qualsiasi mezzo di comunicazione con l'esterno, a causa dei cellulari oscurati dai talebani. Si comunica solo con qualche connessione ad internet o il telefono militare, e qualche notizia la si apprende dalla tv satellitare. Nei giorni scorsi il Maresciallo Masdea e il suo plotone, mentre stavano effettuando una perlustrazione si sono trovat sotto il fuoco degli"insurgents". Il gruppo di "insurgents"ha teso una vera e propria imboscata. C'è stato uno scontro a fuoco  durissimo. Il Mresciallo Masdea ha risposto al fuoco del gruppo armato di "insurgents" riuscendo a difendere il suo plotone, e facendo in modo di riportare alla base tutti i suoi uomini incolumi. Il Maresciallo Masdea ha partecipato già a 8 missioni . E' originario di Filadelfia in provincia di Vibo Valentia. Domenico. Un nome come tanti altri. Come i tanti nomi di uomini e donne italiani, che ogni giorno nel più assoluto anonimato, sono protagonisti  di piccole storie come questa che non si leggeranno mai sui giornali perchè non fanno notizia. Perchè a fare notizia purtroppo sono le bare avvolte dal tricolore. 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 21:44

E' un Ramadanattentato-al-mercato-7-civili-morti-kandahar-copia-1.jpg senza pace quello che si sta vivendo in Afghanistan. Dopo l'attentato ad una società di logistica dell'ISAF la notte scorsa a Kandahar, è di un'ora fa la notizia di un attentato al mercato sempre nella zona di Kandahar. Sono 7 i civili morti, e 8 i feriti in seguito all'esplosione di una moto imbottita di esplosivo e parcheggiata nei pressi di un mercato nella provincia afgana di Oruzgan. Il mercato era molto affollato perchè l'orario era quello della fine della giornata del Ramadan. 

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16 agosto 2011 2 16 /08 /agosto /2011 21:12

attacco-contro-sede-isaf-4-morti-2.jpgL'attacco è avvenuto la scorsa notte nella provincia meridionale di Kandahar, quando un gruppo di kamikaze ha attaccato la sede della"Supreme Group", una società USA di logistica che viene spesso usata dall'ISAF per i rifornimenti di carburante. Alle 22.30 i kamikaze sono entrati in azione attaccando la base operativa della società, che è situtata lungo l'autostrada Kandahar-Spin Baldek. Il bilancio è di quattro morti e 4 feriti tra le guardie afgane. Un primo kamikaze ha fatto esplodere un'autobomba all'entrata del compound, mentre altri 2 kamikaze riuscivano ad infiltrarsi nell'edificio. Un altro kamikaze si è fatto eplodere vicino al secondo ingresso, mentre un terzo è stato ucciso in uno scontro a fuoco. L'operazione portata a termine dai kamikaze è stata poi rivendicata dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujaid, secondo il quale avrebbe causato"Una decina di morti tra soldati afgani e stranieri".La sede della "Supreme Group"era già stata attaccata lo scorso anno durante il periodo del Ramadan. L'attentato era costato la vita a 10 guardie. 

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15 agosto 2011 1 15 /08 /agosto /2011 21:37

Il contingente taliano è di nuovo sotto tiro. Ieri ci sono stati 2 attacchi da parte degli"insurgents".contingente-italiano-di-nuovo-sotto-tiro.jpg Il primo è avvenuto nei pressi di Bala Murghab di pomeriggio(ora italiana). Gli "insurgents"hanno sparato contro i parà della Folgore, che hanno risposto al fuoco mettendo in fuga gli "insurgents". Il secondo attacco è avvenuto nella zona di Shindand. Un team di artificieri stava disinnescando uno"IED"quando gli "insurgents"gli hanno sparato contro. Anche in questo caso i militari italiani sono riusciti a neutralizzare la minaccia. Non ci sono stati danni nè a persone o cose del contingente italiano in tutti e 2 gli attacchi. 

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12 agosto 2011 5 12 /08 /agosto /2011 21:51

militari italiani afganistan 6Alpini della Brigata Julia inviati in una delle zone più pericolose dell'Aghanistan, il Gulistan (dal 2005 sotto il comando italiano)e poi lasciati senza rinforzi. E' quello che emerge dai files  di "Wikileaks"e dall'inchiesta dell'"Espresso". Alpini che poi sono finiti sotto il tiro degli "insurgents"che li attaccano subito e fanno una strage. Il Gulistan, una zona dell'Afghanistan dove non ci sono fortini ma solo avamposti lasciati dagli americani. Si scopre che mentre la Brigata Tridentina è impegnata a Bala Murghab, Farah e Shindand(dove adesso opera la Folgore), gli Alpini della Julia rimarranno per 2 mesi barricati a Herat in attesa di rinforzi che non arriveranno mai. Se quei rinforzi fossero arrivati la strage di Alpini forse si sarebbe potuta evitare. Gli"insurgents"riescono a portare a termine i loro attacchi perchè sono sempre più ben equipaggiati  dotati di Jammer, e i loro "IED" riescono a distruggere i "Lince". Come aveva spiegato tempo fa in un'intervista, il Comandante in Capo Claudio Berto"le forze italiane sono inferiori per numero a quelle statunitensi e non hanno il supporto delle forze afgane di cui disponevano gli americani". In pratica gli Alpini si sono ritrovati a presidiare un territorio infido e insidiossismo, senza il supporto della fanteria afgana sulla quale invece potevano contare gli americani. Inoltre avevano un numero ridotto di truppe e soprattutto senza  nuovi mezzi come gli elicotteri. Perchè gli Alpini sono stati mandati a presidiare un territorio così rischioso privi di adeguati  mezzi? Una domanda che senza risposta. Oltre a questo si è scoperto che gli italiani pagavano tangenti ai talebani in modo che questi stessero"tranquilli"e non sparassero sul contingente italiano. Il sistema ha funzionato per un pò, poi da quanto si legge sui files di "Wikileaks"il governo USA ha intimato a Berlusconi di smetterla di finanziare i talebani. Detto fatto. Da quando i talebani non hanno più ricevuto nessun finanziamento, è iniziato un crescendo di attentati e agguati contro i militari italiani. Intanto la guerra continua, tante le vittime anche tra i civili. Ogni giorno i militari italiani devono obbedire agli ordini, si ritrovano impegnati in una missione, devono combattere contro un nemico:i talebani. Ma forse di nemico c'è n'è anche un altro:quello stesso stato che li manda in guerra e poi li lascia a senza rinforzi.   

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10 agosto 2011 3 10 /08 /agosto /2011 18:22

Ci sono voluti 3 giorni, ma alla fine i talebani reponsabili dell'abbattimento del Ch-47 della  NATOuccisi-talebani-reponsabili-abbattimento-chinook-copia-1.jpg costato la vita a 38 militari americani(alcuni dei quali appartenenti alle Forze Speciali dei Navy Seals che avevano partecipato alla cattura e uccsione di Bin Laden ad Abbotabad nel maggio scorso) e militari afgani delle forze speciali, sono stati scovati ed uccisi. La missione è stata portata a termine dalle Forze Speciali della Forza Internazionale di Assistenza alla Sicurezza(una missione ISAF sotto comando NATO).Missione affidata al Comando Centrale Militare USA(CENTCOM)e affidata al Generale Jeffrey Colt, Vice Comandante della 1/a Divisione Aerotrasportata. Durante un raid aereo, ieri nel distretto di Chak i talebani sono stati individuati ed uccisi, mentre  cercavano di fuggire dal paese. Grazie all'intervento di un appoggio aereo,è stata colpita una zona boscosa nella zona di Chak. E'stato ucciso il leader talebano Mullah Mohbullah e l'"insurgent" che ha sparato un razzo RPG contro il Ch-47 USA abbattendolo.Il Mullah era un esponente molto importante degli "insurgents", fungeva infatti da collegamento con  una cellula dei talebani comandata da Din Mohammad, leader talebano che è stato ucciso tempo fa durante una missione. Al suo comando c'erano 12 "insurgents"operanti nella Valle di Tangi, tra i quali anche dei possibili"kamikaze"da utilizzare in attentati contro le truppe ISAF. Intanto è stata aperta un'inchiesta sull'abbattimento del Chinook Usa"Anche se non è stato ancora accertato se il il CH-47 sia caduto a causa del fuoco nemico-precisa un comunicato ISAF-è un fatto che nella notte dell'incidente(il 6 agosto) l'elicottero in fase di avvicinamento è stato oggetto di spari ostili da diverse postazioni degli"insurgents".Secondo alcune fonti afgane anonime, il Chinook sarebbe finito in una trappola tesa dai talebani che avrebbero inviato all'ISAF notizie di intelligence false. Ma stavolta la trappola è stata tesa dal militari americani e per i talebani non c'è stata via di scampo.L'obbiettivo è stato neutralizzato dopo una "caccia all'uomo in grande stile". 

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9 agosto 2011 2 09 /08 /agosto /2011 21:27

"Sei una roccia non mollare":questo il messaggio postato sulla bacheca di Facebook del parà viterbese della Folgore Simone Corsi, ferito domenica nell'attentato di Bala Baluk.un-coommilitone-incoraggia-para-ferito-attenttao--copia-1.jpg Parole di incoraggiamento  da parte di un suo commilitone, che come lui utilizza Facebook per comunicare. Poche parole digitate da Federico Ianiro, parà della Folgore, viterbese pure lui, 25 anni,  in missione in Afghanistan. Un tempo c'erano le lettere per comunicare, soprattutto pe rassicurare i familiari rimasti a casa. La lettera scritta a mano era l'unico mezzo per tenersi in contatto, per cercare un conforto nell'attesa del ritorno del militare a casa. Oggi grazie a "Twitter" e soprattutto "Facebook"  le comunicazioni avvengono molto più velocemente, e così i familiari possono dialogare in tempo reale con i militari in missione. Ci si può anche vedere e parlare con la web cam avendo  la sensazione di stare davvero vicinI fisicamente. I post sulle  bacheche di Facebook dei militari in missione diventano piccoli frammenti di vita dal fronte, con i messaggi di rassicurazione a mogli e fidanzate, quelli in ricordo di commilitoni uccisi dagli "IED"ma anche le battute per sdrammatizzare la situazione.Battute postate con "botta e risposta" magari sotto delle foto, come nel caso di Federico. Una foto lo ritrae con alcuni suoi commilitoni con un birra davanti e un pc"Che aria gioviale che c'era-se non lo sapessi direi che sembra un tipico chiosco di mare". Ma qui non c'è nessun chiosco, il mare è di là  in Italia, e l'Italia è lontanissima dall'Afghanistan e dalla guerra. Non mancano le parole di rassicurazione agli amici che chiedono notizie. Un tempo tutto questo era affidato a poche righe scritte a mano su lettere che impiegavano tantissimo tempo ad arrivare a destinazione. Oggi dal fornte le notizie arrivano molto più velocemente ed in tempo reale, certo i familiari  di un militare in missione in Afghanistan sono sempre in ansia, ma grazie a Facebook parte dell'ansia svanisce. Per poi ritornare a tradimento, magari una volta spento il pc, svanite le immagini  della connessione a internet, il pensiero torna alla guerra.In Afghanistan si combatte una guerra che ormai ogni giorno semina morte tra militari e civili."Non mollare sei una roccia"e allora anche poche parole digitate dalla tastiera di un pc e postate su una bacheca di Facebook sono di grande aiuto.   

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7 agosto 2011 7 07 /08 /agosto /2011 12:11

E' successo di nuovo e potrebbe risuccedere anche domani. Ormai gli attentati contro il Contingente Italiano e le truppe ISAF sono all'ordine del giorno.afghanistan-attentato-contro-militari-italiani-7-agosto-201.jpg Oggi 4  parà italiani sono rimasti feriti in seguito all'esplosione di uno IED. Non sarebbero in gravi condizioni. Sono ricoverati presso l'ospedale militare da campo di Farah.Il fatto è accaduto stamattina mentre i parà italiani erano impegnati in un'attività di pattugliamento congiunta con le forze di sicurezza afgane allo scopo di controllare il territorio, ed era previsto anche un incontro con le autorità locali dei villaggi della zona di Bala Balouk.Il Comando del Contingente italiano riferisce che:"Dopo aver ricevuto alcuni colpi di mortaio, che non hanno causato danni, i militari hanno manovrato dirigendosi verso l'origine del fuoco. Nei pressi di un villaggio a circa 15 km da Bala Balouk, sono stati coinvolti nell'esplosione di uno IED, al quale è seguito uno scontro a fuoco". Questa volta ci sono stati dei feriti, ma la prossima volta? La domanda che viene da farsi è fino a quando dovrà continuare tutto questo?La risposta è arrivata con il decreto del Governo che ha approvato il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan.  

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6 agosto 2011 6 06 /08 /agosto /2011 17:22

Il Chinook a bordo del quale c'erano militari delle Forze Speciali USA e afgane è stato colpito in fase di decollo da un razzo lanciato dai talebani, durante uno scontro con le forze della coalizione. 38 le vittime tra militari USA e afgani.L'attentato è stato  rivendicato dal portavoce dei talebani. Il razzo che ha abbattutto il velivolo in fase di decollo, è stato lanciato dalla valle di Tangi in provincia di Wardak,una provincia vicina a Kabul.afghanistan talebani abbattono chinook 38 vittime L'abbattimento del velivolo ha causato il più elevato numerodi vittime in un solo incidente dall'inizio della guerra dell'Afghanistan."L'ISAF sta indagando sulle circostenze dell'incidente, le informazioni che abbiamo riferiscono di un'attività nemica della ragione."Così ha affermato la NATO. Intanto il Presidente USA Obama ha espresso il suo cordoglio per le vittime dell'attentato, parlando di "Uno straordinario sacrifcio da parte di tutti e 38 i militari caduti. Trarremo ispirazione dalla loro vita e continueremo ad operare per la sicurezza del nostro paese e a batterci per i valori che incarnavano" Belle parole, forse  un pò difficili da capire da parte di familiari che non potranno mai più rivedere i loro cari

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