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7 luglio 2015 2 07 /07 /luglio /2015 15:55
Afghanistan:militari italiani portano generi prima necessità a orfanotrofio

Importante iniziativa dei militari italiani in servizio presso il Comando della Missione NATO"Resolute Support"(RS)nei giorni scorsi a Kabul. I militari italiani dopo aver raccolto dei fondi tramite beneficenza con la gara podistica"Run with Italy with Charity"hanno acquistato generi di prima di prima necessità, che hanno poi donato all'orfanotrofio Allauden di Kabul. L'orfanotrofio in questo momento ospita 110 bambine e ragazze tra i 4 e i 18 anni, bambine e ragazze che sono state accolte in questa struttura come i minori vittime delle conseguenze delle guerre che hanno devastato questo paese. La donazione è avvenuta nel corso di una cerimonia simbolica alla presenza del direttore generale dell'istituto mr. Abdullah Hashim e della direttrice della sezione femminile mrs. Mahwaa. Il Generale di Corpo d'Armata Paolo Ruggero Vice Comandante per la Transizione della Missione RS, ha consegnato i doni consistenti in set di oggetti di generi di prima necessità e in kit per l'igiene personale. Nel suo intervento, il direttore ha espresso parole di elogio per l'impegno e la dedizione dei militari italiani che oltre ad essere attivi con queste iniziative di aiuto al popolo afgano, assieme ai colleghi delle altre nazioni della coalizione stanno supportando e addestrando i militari afgani.

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1 luglio 2015 3 01 /07 /luglio /2015 14:04
Roma:Bersagliere Monica Contrafatto,prima donna soldato medaglia d'oro al valore militare

Era il 24 marzo 2012 e il primo caporal maggiore dell'Esercito Monica Contraffatto, 32 anni di Gela, si trovava in missione in Afghanistan nella Valle del Gulistan. Una bomba, poi due poi tre:i talebani attaccarono la base nella quale si trovava Monica e i suoi commilitoni. In quell'attentato rimase gravemente ferita,e in seguito le amputarono la gamba, il sergente Michele Silvestri rimase ucciso. Ma nonostante fosse gravemente ferita, Monica riusci a mettere in salvo gli altri suoi colleghi.

Per questo suo gesto, lo scorso 4 maggio, giorno del 154°Anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano, è stata insignita della medaglia d'oro al valor militare, è la prima donna militare ad aver ricevuto questa onorificenza dal Ministro della Difesa Pinotti. "Anteponendo l'incolumità dei colleghi alla propria, dopo l'arrivo di una prima bomba da mortaio, faceva sgombrare la propria tenda, indicando ai propri commilitoni di recarsi nel bunker e salvando loro la vita, ma mentre si portava al proprio mezzo per attuare le azioni di contrasto, rimaneva gravemente ferita dall'esplosione di un'ulteriore granata che colpiva la stessa area, e malgrado il lancinante dolore, con spiccato coraggio rifiutava le prime cure e incitava i propri commilitoni alla reazione, prima di accasciarsi stremata". Si legge nella motivazione.

Ma lei dice che"un sacco di altre persone avrebbero fatto come me." Da sempre innamorata del suo lavoro, chiusa in un ufficio Monica proprio non ci si ritrova, in Afghanistan ci ritornerebbe volentieri, come ha detto in un'intervista a "Repubblica.it"In Afghanistan ci tornerei domani mattina, se potessi, con il contingente mi occupavo di dare copertura ai genieri che costruivano ponti, strade, acquedotti, scuole, di incontrare e parlare con i capivillaggio, di dare sostegno concreto a questa gente.Il Colonnello Paglia, è riuscito a tornare sul campo nonostante la disabilità.Chissà se ci riuscirò anch'io un giorno, ma temo che la mia condizione non me lo consenta".E noi davvero le auguriamo di cuore di riuscirci.Perchè il suo posto è là in prima linea, con le dita sul grilletto della mitragliatrice.

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19 giugno 2015 5 19 /06 /giugno /2015 18:18

"Non potrò più tornare a combattere lì, l'unico posto in cui vorrei trovarmi ora.L'unico posto in cui mi trovo sicuro". Sono le parole di Nathan Harris, 25 anni, sergente dei Marines che nel 2009 e per sei mesi, è stato in missione speciale nel sud dell' Afghanistan al comando del secondo plotone della Compagnia Echo. Sei mesi passati in durissimi combattimenti per contrastare i talebani nelle loro roccaforti. Durante uno di questi combattimenti Nathan, viene gravemente ferito e deve fare rientro in patria. Qui dovrà combattere un'altra guerra: quella  contro le ferite nell'anima che la missione nel paese afgano gli ha inciso. E' una guerra drammatica anche questa, che ci fa vedere un ragazzo completamente a disagio, un disadattato incapace di riadattarsi alla vita normale di tutti i giorni, ma che paraddossalmente, vorrebbe ritornare in missione. La guerra in Afghanistan lo ha completamente devastato e traumatizzato ma in questa sua lotta per ritornare alla normalità verrà aiutato dalla moglie Ashley. E' andato in onda ieri su Sky TG 24 e sul canale 27 del digitale terrestre il documentario"Hell and back again". Il documentario che in realtà e' un vero e proprio film girato dal fotoreporter di guerra Danfun Dennis, è stato candidato agli oscar 2012, ha vinto il premio della giuria al "Sundance Film Festival" ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo. E' stato interamente girato con una Reflex digitale in full HD.

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22 aprile 2015 3 22 /04 /aprile /2015 17:35
Afghanistan:talebani annunciano offensiva di primavera

Inizierà venerdì l' "Azm" ovvero l'offensiva di primavera dei talebani.L'annuncio è stato fatto dal consiglio direttivo dei talebani afgani.Al grido di"Allah-o-Akbar" i talebani colpiranno con missili le basi dei contingenti militari impegnati nella missione "Resolute Support", nel mirino anche i funzionari dei ministeri dell'interno e della difesa, i centri diplomatici e di intelligence delle città più importanti.Gli attacchi avverranno anche con degli infiltrati talebani nelle file dell'esercito afgano e con scontri diretti sul terreno. Attualmente in Afghanistan ci sono circa 700 militari italiani dispiegati presso la base di Herat. La loro missione, salvo cambiamenti di strategia da parte degli USA, dovrebbe concludersi definitivamente a ottobre di quest'anno.A Kabul poi resteranno solo 70 militari.

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20 febbraio 2015 5 20 /02 /febbraio /2015 19:29

brigata-julia-parte-x-afghanistan1.jpgDopo la partenza del Primo Reggimento"Antares" dell'AVES, oggi è la volta del contingente della "Brigata Julia Multinational Land Force" che parte per l'Afghanistan.Anche per gli alpini la destinazione è Herat.La Julia parte al comando del Generale di Brigata Michele Risi, che è anche il Comandante della Multinational Land Force."L'ISIS è una minaccia seria, e ci sono evidenze anche di una possibile presenza in Afghanistan, dove in questo momento è tuttavia limitata, perchè le forze afgane di sicurezza sono schierate al nostro fianco per poterne contenere l'espansione"ha affermato il Generale Michele Risi, durante la cerimonia di saluto alla Brigata in partenza da Udine. Il Generale, guiderà la missione e il TAAC-West e parlando delle missioni precedenti ha tracciato un bilancio più che positivo dei risultati che sono stati conseguiti. Oggi al posto di un paese distrutto, c'è un paese più sicuro e con più fiducia verso il futuro:"(...)il paese ha istituzioni più forti che vengono elette democraticamente, ha un esercito di 1.500 uomini e forze di sicurezza sufficentemente efficienti." Inoltre mentre prima l' aspettativa di vita per un afgano era di 40 anni adesso è di 61 anni.Ma qual'è l'obiettivo della missione della Julia in Afghanistan?(...)E' anche evitare che i comandi regionali afgani possano finire, dopo la nostra partenza, nelle mani dei"signori della guerra"e questo si ottiene favorendo la creazione nel paese di un esercito con una propria identità nazionale forte, attraverso il colllegamento e la collaborazione tra i diversi comandi regionali". Anche questa volta alla Julia spetta una missione davvero delicata, ma non c'è dubbio che ancora una volta, le penne nere la sapranno portare a termine brillantemente, distinguendosi  come sempre, per la loro preparazione e la loro elevata professionalità.

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12 febbraio 2015 4 12 /02 /febbraio /2015 19:54

antares-afghanistan2.jpgSono cento i militari del primo Reggimento AVES"Antares" al comando del Colonnello Silvestrini, che dopo un lungo addestramento partono in missione in Afghanistan. Con loro parte anche lo Stendardo da combattimento.Destinazione:la base di Herat, dove faranno costituiranno l'"Aviation Battalion"nell'ambito della missione"Resolute Support"che ha come obiettivo il supporto e l'addestramento alle forze di sicurezza afgane.I tanti container con i mezzi e i materiali sono già pronti per questa missione afgana.La cerimonia di partenza si è svolta ieri alla presenza del Generale Bettelli, presso la caserma di Viterbo.

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9 febbraio 2015 1 09 /02 /febbraio /2015 19:42

foto-talebani1.jpgStava viaggiando nella zona dell'Helmand a bordo di un veicolo che trasportava munizioni con altre cinque persone.Un razzo esploso da un velivolo della NATO ha colpito il veicolo:è morto così il numero due dell'ISIS, il Mullah Abdul Rauf, luogotenente dell'ISIS nell'Afghanistan.La notizia è stata data da fonti della sicurezza nell'Helmand e dall'intelligence afgana.

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28 gennaio 2015 3 28 /01 /gennaio /2015 19:54

afghanistan-mammografo-herat.pngI militari italiani del TAAC-W(Train Advise Assist Command West)nei giorni scorsi, hanno hanno consegnato al Maternity Hospital di Herat un mammografo.Il dispositivo medico consente di individuare le lesioni mammarie allo stadio precoce.E' stato donato dalla"Fondazione Veronesi"con il contributo economico della Banca Nazionale del Lavoro.Sono stati i velivoli dell'Aeronautica Militare a trasportarlo dall'Italia in Afghanistan.Questa attività dei militari italiani rientra all'interno delle attività di sostegno e supporto alla popolazione civile afgana, attività che vengono svolte dal TAAC-W di Herat a guida italiana su base Brigata Bersaglieri Garibaldi, al comando del Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino.Il progetto ha previsto anche un corso di formazione per i tecnici afgani che dovranno saper utilizzare il mammografo ed è stato condotto dall'Ingegner Carlo Pozzuoli un esperto della Fondazione Veronesi.Il corso di formazione si è svolto presso il Conference and Traning Center del del TAAC-W.C'è stata una breve cerimonia di fine corso alla quale hanno partecipato il Capo Dipartimento della Salute Pubblica di Herat, il Dottor Asef Kahir e la Dottoressa Malika Panghem, Direttrice dell'Ospedale regionale di Herat.I medici hanno voluto esprimere tutta la loro gratitudine ai militari italiani per il contributo che l'Italia ha dato in questi anni alla sanità afgana.Grazie a loro adesso sono sempre di più i cittadini afgani che hanno accesso alle cure mediche e agli accertamenti diagnostici che prima invece non erano disponibili.Il lungo cammino verso la pace per questo paese passa anche attraverso la consegna di un mammografo all'ospedale di Herat.

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13 gennaio 2015 2 13 /01 /gennaio /2015 18:38

afghanistan-visita-del-com-coi-a-herat2.png"Dopo circa 13 anni stiamo concludendo il nostro impegno in questa terra, alla quale abbiamo dato molto e dalla quale abbiamo ricevuto molto."Queste le parole del Comandante del COI,il Generale di Corpo d'Armata Marco Bertolini ai militari schierati a Herat durante la sua visita al Train Advise Assist Command West(TAAC-W), comando multinazionale a guida italiana su base Brigata Bersaglieri"Garibaldi"nell'ambito della missione"Resolute Support"iniziata da pochi giorni.Il Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino, Comandante del TAAC-W, ha illustrato al Comandante del COI la nuova configurazione delle forze e le principali fasi della passaggio dalla missione ISAF a "Resolute Support".Il TAAC-W è anche impegnato nell'operazione ITACA2, con la quale sono trasportati in Italia oltre 13.000 metri di lineari di mezzi e materiali militari mediante un ponte aereo:l'operazione logistica più imponente mai vista dai tempi della seconda guerra mondiale.Non è mancato un ricordo per i 54 caduti italiani nella missione afgana"è proprio grazie al sacrficio di chi ha donato la propri vita che noi siamo oggi una Patria e questo sacrficio continua continua con il nostro impegno di tutti i giorni" ha detto il Generale di Corpo d'Armata Marco Bertolini.

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9 gennaio 2015 5 09 /01 /gennaio /2015 19:40

afghanistan-passaggio-di-consegne-al-TAAC-West.jpgE' avvenuto ieri presso la base di Camp Arena a Herat, il passaggio di consegne tra il Colonnello Jesus Biosca Vasquez e il Colonnello Michele Lombardi, già Comandante di Italfor.Con questa cerimonia il contingente italiano ha assunto il comando e la responsabilità della Forward Support Base(FSB)di Herat, la base dove ha sede il Train Advise Assist Command West(TAA-C)su base Brigata Bersaglieri, subentrando agli spagnoli.Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari afgane, il Tenente Generale Eugenio Ferrer Comandante del Mando Aereo de Combate dell'Ejercito dell'Aire spagnolo e il Generale di Brigata Maurizio Angelo Scardino, che ha ringraziato il Comandante cedente per l'operato e per il supporto fornito dai militari spagnoli.  Essi hanno svolto il loro lavoro con notevole impegno e dedizione per far funzionare alla perfezione una grande struttura dalla gestione davvero complessa.

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